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Emanuele Pozzolo è sospeso da Fratelli d’Italia.
Il provvedimento disciplinare adottato dal Presidente del partito Giorgia Meloni, comunicato nel corso della conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri, ancora in corso.
La domanda arriva quando l’incontro di fine anno (notoriamente posticipato ad oggi a causa di un’indisposizione del Premier) si è iniziato da poco più di 80 minuti.

Alla sospensione cautelativa seguirà il deferimento alla Commissione di garanzia del partito
– leggi qui l’ articolo precedente –
affinchè valuti eventuali, ulteriori provvedimenti.
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E’ di intuitiva evidenza che alla sospensione dal partito non possa che seguire la “sede vacante” alla Segreteria provinciale di Vercelli di Fratelli d’Italia.
Si tratta di un elemento di novità con cui il sistema politico della provincia di Vercelli si dovrà misurare, a partire da oggi.

“Signore, hai preso Piero per l’incontro con te in una stagione della vita in cui, da uomo credente, aveva maturato una profondità spirituale e un senso di Dio e una preghiera forte”.
Non ci sono parole più autentiche, persuasive, essenziali quanto affettuose; dolenti eppure foriere di speranza, di quelle pronunciate il 2 gennaio 2012 dal Don Stefano Martoglio, allora Ispettore provinciale dei Salesiani del Piemonte, in occasione delle Esequie di Don Piero Borelli.
In questi giorni di passaggio tra l’anno che se ne va e quello nuovo, resterà per sempre, nelle comunità parrocchiali del Sacro Cuore al Belvedere, di Sant’Antonio all’Isola e di Santa Cecilia a Caresanablot; ma in tutta la città, tutta la Diocesi, è viva la memoria di due amati Sacerdoti che si sono congedati dal mondo.
Entrambi se ne andarono nel silenzio e all’improvviso.
Don Piero, originario di Fossano, morì a soli 69 anni, nella prima mattina del 31 dicembre 2011.
Era sceso a prendere la prima colazione, insieme a Don Stefano Colombo; poi si era ritirato di nuovo in camera, accusando un po’ di stanchezza supplementare: qui lo ritrovò più tardi lo stesso Don Stefano che, preoccupato, era andato a cercarlo.
In quei giorni i suoi ragazzi dell’Oratorio, con gli Animatori, si trovavano in montagna e non li avrebbe più potuti salutare.
Tra pochi giorni ricorderemo quel tristissimo 3 gennaio di quest’anno 2023, quando vedemmo Don Augusto Scavarda, verso le nove di mattina, senza poter immaginare – al di là dei visibili segni di stanchezza impressi sul suo volto – quel che sarebbe capitato poche ore dopo: quello sarebbe stato l’ultimo incontro.
Sulla luminosa figura di Don Augusto torneremo, naturalmente, tra qualche giorno, con un ampio servizio che cercherà di riepilogare almeno i tratti essenziali della sua missione a Vercelli, del suo passaggio tra noi.
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“Don Piero – sono le parole di Don Martoglio, ineguagliabili – aveva il cuore del Pastore, il cuore di chi è preoccupato di chi è lontano da Dio, di chi non cerca più nessuno e non viene più neanche cercato da nessuno, a volte neanche dalla Chiesa (…)”.
Un’omelia che – a modesto parere di chi scrive – resterà nella storia della Chiesa locale e della Congregazione salesiana come un esempio di sapiente carità, di fede profonda nella Provvidenza del Padre, sempre misericordiosa, anche quando misteriosa.
Una vita ri-data da chi l’ha data.
La verità, il sentimento, ancora inespressi, quanto da tutti percepiti, sono racchiusi in questa sapiente immagine dedicata a Gian Luca Greppi nella splendida omelia dettata da Mons. Stefano Bedello, venerdì in Cattedrale, quando tutta la città ha dato l’ultimo saluto al figlio così amato da papà Renato e mamma Rosalma.
L’omelia, così come la toccante commemorazione che ne reso Enrico Demaria sono riproposti, integrali, nel nostro video, che volentieri offriamo anche come segno della nostra modesta partecipazione ad un dolore così grande; ma anche alla condivisione di un momento che si è rivelato profondamente unitivo di tutta la comunità, attorno alle figure splendenti di amore e dedizione di questi genitori, che non l’ hanno mai lasciato solo, neppure per un istante, a lui uniti anche nel dolente abbraccio dell’ultimo istante.
Molta partecipazione di tanta gente, non meno che di personalità di tutta la provincia: ne citiamo soltanto due, che tutte le riassumono.
Alla preghiera di suffragio del Santo Rosario, sempre in Cattedrale, ma il giorno precedente, era presente il Prefetto di Vercelli, Lucio Parente.
Ed alla Liturgia esequiale ha partecipato il Cardinale Giuseppe Versaldi, che, al termine della S.Messa, ha benedetto il feretro.
Questi momenti sono tutti nel repertorio audio video e fotografico, che resterà a dire di un giorno di dolore, ma anche di amore.
Pro Vercelli 0
Virtus Verona 0
Pro Vercelli (4-3-3): Sassi; Iezzi (30’ seck), Parodi, Camigliano, Sarzi Puttini (25’ st Carosso); Haoudi (43’ st Petrella), Santoro, Rutigliano (25’ st Emmanuello); Mustacchio, Comi (25’ st Nepi), Maggio.
A disp.: Rizzo, Valentini, Da Pra, Gheza, Fiumanò, Contaldo, Niang, Condello, Pesce, Sibilio.
All.: Dossena.
Virtus Verona (3-5-2): Sibi; Ruggero, Cabianca, Mazzolo (14’ Vesentini); Daffara, Begheldo (28’ st Toffanin), Mehic (14’ st Danti), Metlika, Manfrin (42’ st Ntube); Casarotto, Gomez (28’ st Menato).
A disp.: Zecchin, Voltan, Zarpellon, Zigoni, Lodovici, Demirovic, Ambrosi.
All.: Fresco.
Ammoniti: Daffara, Camigliano, Begheldo, Maggio.
Recupero: 1’ pt – 5’ st.
Si chiude con un pareggio il 2023 dei leoni.
Un girone di andata condotto senza sconfitte interne, dato che è valso il quarto posto in classifica.
Anche contro la Virtus Verona, la Pro Vercelli fa valere la legge del Silvio Piola e centra il decimo risultato casalingo utile consecutivo.
Una gara senza reti e con poche emozioni che vale ai leoni la salita a quota 32 punti.
Ad aprire le danze ci pensa Begheldo, autore dopo 4 minuti di gioco, di una conclusione a lato.
Sull’altro fronte, Maggio alza troppo la mira.
Veronesi in evidenza tra 18’ e 19’ ma i tentativi di Parodi e Manfrin, vengono chiusi in angolo.
Poco prima della mezzora, Cabianca ha una grossa occasione ma non inquadra lo specchio della porta.
Prima del riposo, da un lato Manfrin su punizione conclude alto, dall’alto finisce in corner il tiro di Haoudi.
La ripresa vede Maggio provarci dal limite, Sibi gli dice di no.
Al 10’ Rutigliano calcia alto.
Poi è Emmanuello a mettersi in mostra ma Sibi para a terra, deviando in angolo.
Il portiere veronese si oppone anche a Maggio, liberato al tiro da Nepi.
Termina qui la gara con un punto a testa.
Redazione di Vercelli
Arzignano Valchiampo 3
Pro Vercelli 1
Marcatori: 18’ pt Parisi, 21’ pt Nepi, 30’ pt Lakti, 23’ st Grandolfo
Arzignano Valchiampo (4-3-1-2): Boseggia; Davi, Piana, Milillo, Gemignani; Lakti, Casini (28’ st Bordo), Barba; Lunghi (83’ st Molnar); Gandolfo, Parigi (37’ st Cazzadori). A disp.: Pigozzo, Bernardi, Baldè, Cariolato, Zanon, Censtis, Campesan, Boffelli, Canato. All. Bianchini.
Pro Vercelli (4-3-3): Sassi; Fiumanò (1’ st Emmanuello), Parodi, Camigliano, Carosso; Iotti, Santoro (39’ st Contaldo), Rutigliano; Mustacchio, Nepi (15’ st Comi), Maggio (15’ st Condello). A disp.: Valentini, Rizzo, Da Pra, Gheza, Sibilio, Niang, Forte, Seck, Pesce, Sarzi Puttini, Petrella. All. Dossena.
Arbitro: Gangi di Enna.
Guardalinee: Bernasso di Milano e Alessandrino di Bari.
Quarto uomo: Santinelli di Bergamo.
Ammoniti: Lakti (AV), Piana (AV), Iotti (PV), Lunghi (AV), Carosso (PV), Parigi (AV)
Recupero: 0’ pt – 3’ st
I padroni di casa hanno sfruttano le tante occasioni e con 3 gol conquistano la vittoria contro la Pro Vercelli.
Passano solo 3 minuti e i padroni di casa si rendono pericolosi con Grandolfo ma Sassi non si fa sorprendere.
La Pro Vercelli attacca e cerca di sorprendere gli avversari.
Al 18’ Arzignano Valchiampo in vantaggio: Parisi sugli sviluppi di un corner batte Sassi.
Passano 3 minuti e la Pro Vercelli agguanta il pareggio con Nepi che riceve palla da Maggio e di testa insacca alle spalle di Bosseggia.
Lakti al 30’ raddoppia per i padroni di casa che si rendono ancora pericolosi prima con Lunghi che trova pronto Sassi e poi al 44’ con Grandolfo ma il suo tiro è alto.
La prima frazione di gioco termina con l’Arzignano Valchiampo in vantaggio per 2 a 1.
Al rientro dopo 7 minuti occasione per l’Arzignano Valchiampo: Gandolfo calcia con potenza ma la palla colpisce il palo.
La Pro reagisce e al 12’ si rende pericolosa con Maggio.
Al 12’ Grandolfo in rovesciata impegna Sassi che manda la sfera in corner.
Tris dei padroni di casa al 23’ con Grandolfo.
La Pro Vercelli cerca di reagire ma ogni tentativo è vano.
La partita termina senza altre occasioni con la sconfitta della Pro Vercelli.
Redazione di Vercelli
Pro Vercelli 2
Trento 0
Marcatori: 2’ st Rodio, 7’ st Maggio
Pro Vercelli (4-3-3): Sassi; Rodio (29’ st Seck), Parodi, Camigliano, Sarzi Puttini; Iotti, Santoro, Haoudi (48’ st Rutigliano); Mustacchio 43’ st Petrella), Comi (43’ st Nepi), Maggio (48’ st Gheza). A disp.: Rizzo, Valentini, Carosso, Emmanuello, Fiumanò, Contaldo, Spavone, Niang, Condello, Pesce. All. Dossena.
Trento (4-3-3): Russo; Frosinini, Trainotti (27’ st Vaglica), Ferri, Obaretin; Brevi (2’ st Terrani), Sangalli (33’ st Pasquato), Di Cosmo; Attys, Petrovic, Anastasia (27’ st’ Rada). A disp.:: Pozzer, Di Giorgio, Ercolani, Galazzini, Del Piero, Vitturini, Barison. All. Tedino.
Arbitro: Di Reda di Molfetta
Guardalinee: Tesi di Lucca e Eusebiu Nechita di Lecco
Quarto uomo: Menozzi di Treviso
Ammoniti: Brevi (T), Attys (T), Frosinini (T), Trainotti (T), Santoro (PV), Sarzi Puttini (PV)
Recupero: 2’ pt – 5’ st
Terza vittoria di fila per la Pro Vercelli che sbriga anche la pratica Trento.
I leoni in casa sono imbattuti e ottengono il nono risultato utile consecutivo interno.
Prima dell’inizio della partita è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Flavio Malfatti Segretario del Settore Giovanile.
Dopo un primo tempo privo di emozioni, nella ripresa le bianche casacche con Rodio e Maggio conquistano la vittoria.
Da sottolineare il tifo poco sportivo dei trentini intenti ad apostrofare i vercellesi con epiteti territoriali poco edificanti.
La gara inizia con il possesso palla per i padroni di casa.
Al 14’ il Trento prima su cross di Attys e dopo 4 minuri con Anastasia impegna Sassi che non si fa sorprendere.
Al 30’ Mustacchio crossa in area per Maggio che viene anticipato dalla difesa avversaria.
La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0 a 0 senza grandi emozioni.
Al rientro dagli spogliatoi passano due minuti e Francesco Rodio porta in vantaggio la Pro Vercelli: Rodio riceve palla da Haoudi e con un tiro potente batte Russo.
Non domi i leoni al 7’ raddoppiano: calcio di punizione di Haoudi, Maggio riceve palla e di testa insacca sul secondo palo.
Ancora pericolosa la Pro al 23’, Haoudi serve Maggio che viene fermato dalla difesa avversaria.
Non si registrano altre azioni pericolose e la partita prosegue sempre con i padroni di casa in vantaggio risultato di 2 a zero che non cambia sino al triplice fischio dell’arbitro decreta il termine della gara.
Redazione di Vercelli
Albinoleffe 0
Pro Vercelli 1
Marcatore: 11’ st Maggio.
Albinoleffe (3-5-2): Marietta; Borghini, Marchetti, Milesi (33’ st Gatti); Gusu, Munari (28’ st Poletti), Agostinelli (17’ st Longo), Zanini, Piccoli; Muzio (33’ st Arrighini), Zoma.
A disp.: Pratelli, Moleri, Gelli, Carletti, Toccafondi, Allieri, Vinzioli.
All.: Lopez.
Pro Vercelli (4-3-3): Sassi; Rodio, Parodi, Camigliano, Sarzi Puttini; Iotti, Santoro, Haoudi (47′ st Contaldo); Mustacchio (34’ st Niang), Nepi (20’ st Comi), Maggio.
A disp.: Valentini, Rizzo, Emmanuello, Carosso, Condello, Spavone, Fiumanò, Rutigliano, Forte, Seck, Pesce, Petrella.
All.: Dossena.
Recupero: 0′ pt – 4′ st.
Successo esterno per la Pro Vercelli, corsara in casa dell’Albinoleffe.
I leoni centrano la seconda vittoria di fila e volano al quarto posto in classifica.
La gara è tutt’altro che facile ma a regalare i tre punti alle bianche casacche ci pensa Maggio a inizio ripresa.
La gara è contraddistinta da una lunga fase di studio.
Nei minuti iniziale infatti la tattica fa vincere l’equilibrio.
Al primo vero affondo, Zanini colpisce la traversa.
Nel finale, prima Haoudi non inquadra lo specchio della porta poi Munari sottomisura non ha la mira giusta.
Si torna in campo e l’Albinoleffe colpisce nuovamente la traversa con Zoma, pescato da Gusu.
La Pro mette la freccia all’11’.
Haoudi lancia Maggio che batte Marietta.
Al 25’ Maggio ha l’occasione per il raddoppio ma l’estremo difensore avversario lo mura.
Dopo i padroni di casa provano a raggiungere il pari ma la difesa vercellese regge e conduce in porto la vittoria.
Redazione di Vercelli
Pro Vercelli 2
Alessandria 0
Marcatore: 38’ pt Haoudi, 41’ st Maggio.
Pro Vercelli (4-3-3): Sassi; Rodio, Parodi (40’ st Fiumanò), Camigliano, Carosso (27’ st Seck); Iotti, Santoro, Haoudi (33’ st Rutigliano); Mustacchio, Comi (27’ st Nepi), Maggio.
A disp.: Rizzo, Valentini, Emmanuello, Da Pra, Gheza, Contaldo, Niang, Condello, Pesce, Sibilio.
All.: Dossena.
Alessandria (3-5-2): Liverani; Ndir, Ercolani, Gega (33’ st Gazaoul); Pellitteri (1’ st Rossi), Nichetti, Mastalli, Pellegrini (20’ st Vaughn), Nunzella (1’ st Sepe); Pagliuca (11’ st Anatriello), Siafa.
A disp.: Piana, Virano, Gentile, Belgiovine, Ronci, Parrinello, Foresta, Molinaro.
All.: Pierozzi.
Ammoniti: Nichetti, Dossena, Ercolani, Gega, Seck, Fiumanò.
Recupero: 2’ pt – 5’ st.
Continua la legge del Silvio Piola.
I leoni ottengono la sesta vittoria interna su otto gare disputate (le altre due sono pareggi).
La squadra di Dossena sbrana la partita, facendo una buona manovra e creando diverse occasioni da rete.
Nel primo tempo apre le danze Haoudi con una pregevole conclusione.
A chiudere i giochi ci pensa l’ottimo Maggio nel finale.
La Pro parte in avanti.
E’ il 6’ quando Maggio mette in mezzo, il pallone attraversa l’area ma non trova deviazioni utili.
Superato il quarto d’ora ci prova Pellitteri, la mira non è quella giusta.
Al 33’ Santoro impegna Liverani.
Passano cinque minuti e i leoni mettono la freccia.
Mustacchio semina il panico e serve Haoudi che dal limite insacca.
Si rientra in campo e Maggio a giro mette a lato.
Al 6’ le bianche casacche reclamano un fallo in area su Maggio, il direttore di gara lascia proseguire.
Sull’altro fronte, Sassi dice di no a Pagliuca.
Minuto 9, Iotti chiama Liverani al super intervento
Dopo Maggio si vede negare la gioia del gol dal portiere ospite.
Nel finale Safia mette di poco a lato.
Finisce qui con il successo della Pro.
Redazione di Vercelli
Con un grande atto di coraggio, ma anche di umiltà e fiducia nel futuro e nelle proprie capacità professionali ed imprenditoriali, la prima apertura del suo punto vendita “Pasticceria Rossa” in Corso Prestinari a Vercelli, a febbraio 2022.
Si girava ancora con le mascherine, ma lei (ri)alzava la saracinesca di un negozio e laboratorio storici in città, che aveva appena rilevato ed innovato.

Ed ora Sarah Mocchetto, (con lei Leo e Luca Contartese) Imprenditrice proveniente da Novara, sceglie con ancora maggiore convinzione Vercelli e fa il bis in Piazza Palazzo Vecchio (ingresso anche in Via Gioberti), anche in questo caso cogliendo la sintonia con un sentimento fortemente radicato nella tradizione vercellese, che ha sempre visto nelle pasticcerie del centro città un punto di riferimento non soltanto commerciale, ma anche culturale.

Anche in questo caso il taglio del nastro (sabato 18 novembre) ha visto la presenza dell’Ascom, che ha sempre seguito, passo dopo passo, questo percorso imprenditoriale, presente – lo ascoltiamo nel filmato – con il Presidente Angelo Santarella ed i funzionari Simone Mazza e Christina Varlotta.
Tanta gente per l’inaugurazione, certo, per fare gli auguri, ma soprattutto per dire che la nostra realtà premia il lavoro intelligente e cerca la qualità.

Taglio del nastro per la quarta apertura di due fratelli competenti e intraprendenti: Lucia e Francesco Barra.
E’ stata Lucia, qualche anno fa, ad aprire la strada.

Con un maestro d’eccezione nel settore delle acconciature: Giulio Dogliotti.
Ce ne parla lei stessa, nel video che ripropone qualche momento nel giorno dell’inaugurazione della nuova iniziativa: sa bene di essere stata fortunata.
Ma ha certamente messo a frutto nel migliore dei modi quanto imparato dal grande maestro.

Si è rimboccata le maniche e, con l’aiuto di suo fratello Francesco, mi è messa in proprio ed ha aperto il suo primo negozio, della catena Jaen Louis David.
Poi il secondo e quindi il nuovo brand The Barber&Co., in questo caso acconciature solo maschili.
Da questa settimana presente anche alla galleria commerciale Carrefour di Vercelli.
L’inaugurazione alla presenza dei dirigenti Ascom, con il Presidente Angelo Santarella e con lui Federico Graglia e Simone Mazza.
Non resta che fare tanti complimenti a questi due giovani, cui non mancano certamente competenza e coraggio ed augurare loro in bocca al lupo.













