VercelliOggi
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Ripartono il 7 e l’8 maggio Le notti di Cabiria a Novara: doppia replica per Teatro dentro, un’installazione in movimento firmata da Renato Cuocolo e Roberta Bosetti, tappa conclusiva di un percorso artistico iniziato oltre vent’anni fa. Partenza da via Mameli 4.

Il 21 maggio, invece, la Corte degli spaziali ospita la creazione di Stefano Mazzotta per Zerogrammi, Inri: i protagonisti si muovono sulla scena in un percorso temporale che imita quello di una sgangherata liturgia, dai sapori mediterranei.

Sempre a Novara, al Teatro Faraggiana, va in scena Leonardo da Vinci. Anatomie spirituali, ideazione di Raphael Bianco, dedicata al genio dell’artista, nel 500° anniversario della morte.

Chiude il 10 maggio ore 16:30 la stagione allo Spazio Hydro di Biella con Peace Amis, regia di Alessandra Pasi e Rita Pelusio, con Alessandro Vallin e Stefano Locati.

Dimenticatevi i nasi rossi, le scarpe lunghe, le bretelle, le parrucche colorate, la musica da circo: i Freakclown sono due personaggi senza tempo, senza dignità e senza rete.

Sul palco si mescolano le arti circensi: dalla giocoleria all’equilibrismo e all’acrobatica con interessanti contaminazioni con i linguaggi della pantomima e della Commedia dell’arte.

Ultimi appuntamenti anche all’Officina Teatrale degli Anacoleti di Vercelli.

Il 15 maggio va in scena La fine del mondo, commedia scritta nel 1935 da Jura Soyfer, immaginando i pianeti riuniti in congresso per decidere la sorte dell’umanità.

Una delle testimonianze più brillanti del teatro politico europeo, capace di unire satira e poesia in una scrittura di grande modernità. Replica il 17 maggio.

Il 27 è poi la volta di Claudio Morici con La malattia dell’ostrica, una produzione del Teatro Metastasio di Prato.

Lo spettacolo dal vivo raggiunge, come di consueto, anche i piccoli borghi del Piemonte: all’Auditorium Viotti di Fintanetto Po, il 2 maggio, i Vicini di casa con Amanda Sandrelli; al Teatro Cinico Angelini di Crescentino, invece, fa tappa Chiara Francini con il suo Forte e Chiara (9 maggio).

Infine, al Centro Culturale Nostr@domus di Baveno prima e al Salone S.O.M.S.I. di Gozzano poi (il 22 e il 23 maggio), la serata Swing Opera, nata dalla collaborazione fra Accordi Disaccordi, virtuoso trio di sperimentatori gipsy jazz, e la cantante lirica Chiara Osella, eclettico mezzosoprano.

Nel segmento kids della rassegna diffusa We Speak Dance si segnala Playfulness (Teatrino del Mastronauta di Omegna, 15 maggio), una performance di danza contemporanea e teatro fisico, liberamente ispirata al genere cinematografico splastick, ai comici Stanlio e Ollio e ai personaggi beckettiani Estragone e Vladimiro.

In scena alcuni giochi d’infanzia e il loro potenziale utilizzo, per innescare nel pubblico un processo di riconoscimento.

Prima dello spettacolo, dalle 14:30 alle 16:30, Corpo Ludico, un workshop di danza per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni a cura di CIE MF- Maxime & Francesco.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Negli scorsi giorni la plenaria dell’Europarlamento si è pronunciata sul regolamento per la revisione del Sistema delle Preferenze Tariffarie Generalizzate.

Al centro, la bocciatura della proposta di abbassare dal 45% al 20% la soglia per far scattare la clausola di salvaguardia per il settore risicolo europeo.

«Una decisione che desta grande preoccupazione per un settore strategico per tutto il territorio. Una decisione che colpisce imprese, produttori, agricoltori e i lavoratori di queste aziende. L’Italia è il primo produttore europeo di riso e il nostro territorio fa da capofila per lo sviluppo di un settore chiave, simbolo dell’eccellenza agroalimentare italiana» commentano la Consigliera regionale del PD Simona Paonessa e la Segretaria provinciale PD Vercelli-Valsesia Mariella Moccia.

«Il voto della Plenaria che ha respinto la possibilità di correggere la clausola di salvaguardia è un grave errore politico che rischia di non tutelare la produzione europea, principalmente quella italiana e dei nostri territori. Dal Piemonte – continuano le esponenti del PD – proviene circa il 52% del riso totale coltivato in Italia e il 30% di quello prodotto in tutta Europa».

Continuano Paonessa e Moccia: «L’Europa non deve diventare un mercato senza regole che dimostra scarsa attenzione verso le proprie eccellenze, ma uno spazio che tuteli la qualità, il lavoro e le proprie filiere agricole di pregio. Il Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG/GSP), che riduce o elimina i dazi doganali per le merci importate da paesi in via di sviluppo per favorirne l’economia, è una scelta giusta da parte dell’Europa. Proprio per questo, tuttavia, deve essere equilibrato e sostenere e tutelare anche i nostri produttori».

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia

Ronco Canavese, la diramazione 1 della Strada Provinciale 47 della Val Soana sarà chiusa al traffico nel tratto compreso tra il km 0 e il km 4+500 nei giorni lavorativi da lunedì 4 maggio a venerdì 8 maggio, nelle fasce orarie 8-12,30 e 13,30-18,30. Si tratta di un intervento per i ripristini definitivi della strada dopo la realizzazione di lavori di posa di cavi interrati.

Val della Torre, la Strada Provinciale 177 sarà interrotta nel tratto compreso tra il km 9+300 e il km 9+800 dalle 7 di lunedì 4 maggio alle 18 di sabato 9 maggio, per lavori di realizzazione di una fognature da parte della SMAT.

La Strada Provinciale 147 di Oitana chiuderà al traffico nel tratto compreso tra il km 3+800 e il km 3+970, nel Comune di Osasio, da lunedì 4 maggio a venerdì 15 maggio, nella fascia oraria 7-18 per un intervento di ripristino definitivo della pavimentazione stradale a seguito della realizzazione di una condotta fognaria per opera della SMAT. Deviazione del traffico locale su strade alternative indicate in loco.

Sulla Strada Provinciale 41 di Agliè è stata disposta la chiusura notturna (dalle 21 alle 6) da lunedì 4 maggio a venerdì 15 maggio, con l’esclusione dei giorni festivi, dal km 1+100 al km 5+700 nel territorio dei Comuni di Feletto, Lusigliè, Ciconio e Ozegna per lavori di ripristino definitivo della pavimentazione stradale conseguenti alla realizzazione dell’acquedotto della Valle Orco.

Il divieto di transito riguarda tutti i veicoli, con la sola eccezione dei mezzi di soccorso in situazione di emergenza.

Il transito sarà deviato su percorsi alternativi segnalati sul posto.

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Posted in Cronaca

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Posted in Lo Sport

Non è stata “solo” una gita.

È stata una lezione che cammina, respira e sorprende. Le classi 2^A SSAS, 2^B SSAS e 2^E SC hanno lasciato le aule per immergersi in un tratto di costa dove ogni roccia racconta una storia lunga milioni di anni.

Il percorso scelto – il sentiero più basso, a ridosso del mare fino alla Baia del Corvo – ha trasformato il paesaggio in un libro aperto. Sotto i piedi degli studenti non c’era solo terra, ma geologia viva: antiche formazioni rocciose, stratificazioni, segni di un passato che parla di fondali oceanici e movimenti della crosta terrestre.

Un tempo, lì dove oggi gli alunni hanno camminato guardando le onde, correva la ferrovia: un altro strato di storia, più recente, ma altrettanto potente nel raccontare il rapporto tra uomo e territorio.

Tre guide hanno accompagnato il gruppo in questo viaggio tra natura e conoscenza, intrecciando spiegazioni su ambiente, biodiversità e fauna con osservazioni dirette.

Non una lezione frontale, ma un’esperienza immersiva: piante che diventano esempi concreti, ecosistemi che si mostrano senza filtri, equilibri delicati che si comprendono solo stando lì, davvero.

Il valore educativo si è costruito passo dopo passo. Non solo apprendimento, ma condivisione: sguardi che si incrociano davanti a un panorama, domande spontanee, stupore collettivo. È in questi momenti che la scuola cambia forma e diventa esperienza, relazione, memoria.

Il ritmo si è sciolto nella leggerezza.

Il centro di Varazze, la spiaggia, il mare ancora fresco di stagione: qualcuno ha sfidato la temperatura con un bagno veloce, altri hanno scelto la tranquillità della riva. Poi il gelato, rito semplice e perfetto, e infine la ripartenza.

Ma qualcosa resta. Non solo nelle foto o nei ricordi, ma nello sguardo.

Perché quando la geologia esce dai libri e la natura diventa presenza, succede qualcosa di raro: si capisce che il mondo non è fatto solo per essere studiato, ma per essere vissuto.

E forse è proprio questo il vero apprendimento: scoprire che anche una semplice camminata, tra mare e roccia, può aprire orizzonti molto più grandi di quanto si immaginasse.

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

Al fine di consentire il corretto e sicuro svolgimento delle attività di ripristino del fondo stradale, da lunedì 4 maggio 2026 dalle ore 8,00 (con orario 8,00 – 18,00) e fino al termine dei lavori, sarà istituito il senso unico in direzione di Località Sant’Evasio sul tratto di Strada Asti – Casale (S.S. 457 traversa interna del centro abitato di Casale Monferrato) nel tratto compreso tra la rotatoria con Corso Valentino e Strada Vecchia Pozzo Sant’Evasio.

Per i mezzi provenienti dalla Località Pozzo Sant’Evasio sarà obbligatoria la svolta a sinistra in Strada Vecchia Pozzo Sant’Evasio.

Nel contempo sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati dalla rotatoria con Corso Valentino fino al civico numero 17.

Conseguentemente all’istituzione del senso unico di marcia su Strada Asti – Casale, per l’immissione sulla via sarà istituito l’obbligo di svolta a destra per i veicoli provenienti da Via IV Novembre e l’obbligo di svolta a sinistra per i mezzi provenienti da Via Paolo Desana e da Via delle Magnolie.

Da martedì 5 maggio 2026 (con orario 8,00 – 18,00) e fino al termine dei lavori, sarà istituito il senso unico in direzione dell’abitato di Frazione San Germano sul tratto di Corso Valentino nel tratto compreso tra la rotatoria con Corso Verdi e l’innesto con la S.S 457 VAR. Nel contempo sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati dalla rotatoria con Corso Verdi fino all’altezza di Via dei Glicini.

Per i mezzi provenienti da Strada Alessandria (S.P. 31) sarà obbligatoria la svolta a sinistra in corrispondenza dell’intersezione rotatoria con la S.S. 457 VAR.

Conseguentemente all’istituzione del senso unico di marcia su Corso Valentino, per l’immissione sulla via sarà istituito l’obbligo di svolta a destra per i veicoli provenienti da Via Filippo Villavecchia, Via Achille Devecchi e Via Giovanni Giolitti, oltre all’obbligo di svolta a sinistra per i mezzi provenienti da Via Bellini, Via Giuseppe Campese e da Via dei Glicini.

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Redazione di Vercelli

Posted in Enti Locali

Le organizzazioni agricole e il Sistema di gestione irriguo esprimono soddisfazione istituzionale per la decisione di elevare sperimentalmente di 15 cm il limite massimo di regolazione del Lago Maggiore, da 1,25 metri fino a +1,40 metri sullo zero idrometrico di Sesto Calende.

Il provvedimento rappresenta un passaggio strategico per il governo produttivo e ambientale della risorsa idrica nel distretto del Po, in quanto consente di incrementare la capacità di invaso del lago, con aumento destinato a tradursi in una maggiore disponibilità complessiva nel corso della stagione irrigua.

Tale misura assume particolare rilevanza per il sistema agricolo di valle, permettendo di garantire la continuità produttiva su una superficie di circa 300.000 ettari, cuore della produzione agroalimentare d’eccellenza del Nord Italia e riferimento a livello europeo, in particolare per la filiera risicola.

L’innalzamento del livello massimo del lago costituisce inoltre un intervento di adattamento concreto ai cambiamenti climatici, in grado di migliorare la capacità di risposta del territorio agli eventi di scarsità idrica, attraverso un utilizzo più efficiente e programmato delle risorse disponibili, con altresì un’apprezzabile produzione di energia pulita.

Le organizzazioni firmatarie evidenziano come questo risultato contribuisca non solo alla produttività agricola, ma anche alla sostenibilità territoriale e ambientale che caratterizza storicamente il comprensorio irriguo del Ticino e della pianura padana. Un modello distintivo rispetto ad altri contesti europei, fondato sull’integrazione tra attività agricola, gestione delle acque, tutela degli ecosistemi e conservazione della biodiversità.

Le organizzazioni intendono inoltre rassicurare cittadini, operatori economici e territori rivieraschi: l’innalzamento del livello massimo del Lago Maggiore non comporta alcun pericolo né compromette la sicurezza idraulica.

La misura è il risultato di un percorso tecnico-scientifico approfondito, condiviso tra tutte le istituzioni competenti, ed è accompagnata da sistemi di monitoraggio costante e da protocolli di gestione che garantiscono il pieno rispetto delle condizioni di sicurezza e di tutela ambientale.

L’adeguamento del livello massimo del Lago Maggiore – dichiarano congiuntamente Est Sesia, Confagricoltura, CIA e Coldiretti – rappresenta un esito di grande rilevanza istituzionale e tecnica. Si tratta di una misura che consente di coniugare sicurezza idrica, competitività del sistema produttivo e salvaguardia ambientale, valorizzando un modello di gestione della risorsa acqua che distingue il nostro territorio nel panorama europeo”.

Le organizzazioni sottolineano infine la necessità di consolidare nel tempo questo indirizzo, proseguendo lungo un percorso di governance condivisa della risorsa idrica e di rafforzamento delle infrastrutture immateriali e gestionali, elementi essenziali per garantire stabilità, sostenibilità e sviluppo al sistema agricolo nazionale.

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Posted in Cronaca, Economia

L’ Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia ha aggiornato sul proprio sito istituzionale la sezione dedicata alla Rete Natura 2000, con l’obiettivo di renderla più completa, più chiara e più facilmente consultabile da cittadini, professionisti, enti e operatori del territorio.

Nella pagina trovano ora spazio le informazioni utili per la Valutazione di Incidenza, la normativa di riferimento, i documenti da compilare suddivisi per casistica, oltre a nuove cartografie con i confini delle aree Natura 2000 in Valsesia e gallerie fotografiche aggiornate.

Si tratta di un aggiornamento importante, perché la Rete Natura 2000 non è un tema riservato agli addetti ai lavori, ma uno degli strumenti centrali con cui l’Unione europea tutela habitat, specie animali e specie vegetali di maggior pregio.

La Commissione europea ricorda che le direttive “Uccelli” e “Habitat” costituiscono il fondamento della politica europea per la biodiversità e che, insieme, hanno dato vita a Natura 2000, definita come la più grande rete coordinata di aree protette al mondo.

Anche la Regione Piemonte sottolinea che essa rappresenta un quadro comune per la conservazione di piante, animali e habitat, costruito attraverso una rete coerente di ambienti da tutelare.

All’interno di questo sistema, la Valutazione di Incidenza riveste un ruolo decisivo. Regione Piemonte e Ministero dell’Ambiente spiegano infatti che si tratta di un procedimento preventivo, necessario quando un piano, un progetto, un intervento o un’attività possano avere incidenze significative su un sito Natura 2000, tenendo conto dei relativi obiettivi di conservazione.

In Piemonte la procedura è disciplinata dalla l.r. 19/2009, mentre a livello nazionale trova riferimento anche nelle Linee guida adottate con l’Intesa Stato-Regioni del 28 novembre 2019.

«Ma l’aggiornamento della sezione web non ha soltanto un valore tecnico-amministrativo – come sottolinea il Vice Presidente con delega alla gestione della sentieristica Marco Zantonelli – ha anche un significato operativo, quindi non solo ai fini culturali e della conoscenza territoriale. Infatti, rendendo più accessibili cartografie, materiali informativi e contenuti fotografici, favorisce gli operatori tecnici che lavorano nell’ambito delle aree tutelate, a trovare gli strumenti per seguire le procedure corrette. Vuoi per impostare progetti per interventi pubblici e privati, vuoi per i sorvoli, attività indispensabile in quota. Poi una vasta utenza si potrà avvicinare, utilizzando questi strumenti, per conoscere meglio questi luoghi, e dunque a frequentarli con maggiore consapevolezza. La stessa impostazione europea su Natura 2000 va in questa direzione: la Commissione evidenzia che la gestione dei siti deve tener conto anche delle caratteristiche locali, economiche, sociali e culturali, e ricorda inoltre che il marchio Natura 2000 può dare visibilità ai benefici portati alle economie locali da beni e servizi compatibili con la conservazione».

In una valle come la Valsesia, dove la qualità del paesaggio e il patrimonio naturalistico rappresentano una parte essenziale dell’identità del territorio, la tutela ambientale può quindi diventare anche leva di promozione turistica qualificata: non una promozione superficiale, ma una valorizzazione fondata sulla conoscenza, sul rispetto dei luoghi e sulla capacità di raccontare la biodiversità come un bene comune.

«Aggiornare e rendere più accessibile la sezione dedicata alla Rete Natura 2000 significa fare un passo concreto nella direzione giusta: quella di una tutela sempre più seria, comprensibile e vicina ai cittadini. La protezione della biodiversità non è, e soprattutto non deve diventare, un ostacolo allo sviluppo del territorio, ma un suo punto di forza. In Valsesia abbiamo il dovere di custodire ambienti straordinari, ma anche la responsabilità di farli conoscere nel modo corretto, promuovendo una fruizione rispettosa, consapevole e di qualità, senza penalizzare i cittadini valsesiani, le attività economiche e i progetti di sviluppo turistico. La natura, qui, non è solo qualcosa da difendere: è anche una delle ragioni più autentiche per cui il nostro territorio può attrarre persone, interesse e turismo sostenibile».

Carlo Stragiotti

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

L’assessore alla cultura Francesco Valsesia ha presentato nella mattinata di oggi, mercoledì 29 aprile la XIX edizione della rassegna artistica “Arte a Palazzo” che si svolgerà presso la Sala espositiva di Palazzo Tornielli dal 7 maggio al 24 dicembre 2026.

E’ stato pubblicato un avviso aperto a tutti gli artisti, sia singoli che associati, che desiderano proporre al pubblico i propri lavori, nonché a enti, scuole e associazioni.

Le iscrizioni si sono chiuse il 17 aprile 2026, con 23 artisti partecipanti che propongono 21 mostre, prevalentemente di pittura, ma alcune di scultura, di pirografia ecc.

Per l’esposizione delle opere il Comune mette a disposizione la Sala espositiva di Palazzo Tornielli, attrezzata con binari per l’affissione delle opere.

Gli orari di apertura sono i seguenti:

lunedì, mercoledì e giovedì 8:00-18:00;

martedì e venerdì 8:00-14:00;

sabato 8:00-19:00 se la mostra è presidiata, altrimenti 8:00-14:00.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Il nome che ha fatto la storia è tornato, e con esso l’entusiasmo della grande atletica.

Il 1° maggio, le strade dei “Borghi delle vie d’acqua” torneranno a essere lo scenario della Maratona del Riso.

Una scelta, quella di riappropriarsi del nome originale, che ha premiato gli organizzatori: il successo è stato tale da imporre la chiusura anticipata delle iscrizioni, facendo registrare un +30% di adesioni rispetto allo scorso anno.

Circa 1.000 atleti si daranno battaglia tra i borghi e le risaie, trasformando l’evento in un appuntamento di rilievo nel panorama podistico nazionale.

Il record della gara in pericolo

Il record della corsa fatto registrare da Sbaafai Yaossef nel 2015 con 2h.23.24 traballa.

Gli occhi degli esperti sono puntati sul francese Julien Gueydon (Menton Marathon Athletisme), reduce da una straordinaria prestazione alla Wizz Air Milano Marathon dove ha chiuso al 13° posto assoluto con il tempo di 2h21′.

Grazie al percorso pianeggiante e velocissimo della gara tra le risaie, il runner transalpino è fortemente intenzionato a migliorare il proprio crono personale proprio sulle strade vercellesi.

Le parole del Presidente del  Club organizzatore 

«Credo di poter dire, anche se i conti si fanno alla fine, che la Maratona del Riso conferma con questi numeri di poter ambire a un ruolo di primo piano a livello nazionale – dichiara Paolo Francesco Gino, Presidente del Club Super Marathon Italia -. «Quantità e qualità dimostrano come il territorio abbia risposto con entusiasmo alla sfida di far crescere l’evento».

Un territorio in festa: dalla viabilità alla panissa

L’evento è reso possibile dalla sinergia con le amministrazioni locali. Un ringraziamento speciale va alle città di Santhià (sede di partenza e arrivo), Tronzano, Bianzè, Crova, Salasco e San Germano, che metteranno in campo uomini, mezzi e passione.

Ma la Maratona del Riso non è solo sport: è una “cartolina” del territorio.

Il “francobollo” di questa immagine sarà il piatto tipico per eccellenza: la Panissa, che i partecipanti potranno gustare al traguardo grazie alla maestria della Pro Loco di Santhià. Artefice del coordinamento dei volontari è Angelo Cappuccio che, affiancato da Giorgio Corradini, rappresenta il motore instancabile di un meccanismo capace di inseguire, anno dopo anno, risultati di eccellenza.

I favoriti sulle tre distanze

Ecco i nomi da tenere d’occhio:

Maratona (42,195 km): Detto del favorito francese   Julien  Gueydon, per il podio la sfida è aperta tra Daniele Carminati (G.P. I Gamber de Cuncuress) e l’atleta di casa che veste i colori della società organizzatrice Alessandro Ponchione (Club Super Marathon Italia). Tra le donne, fari puntati su Angela Gragnaniello (A.S.D. Podistica Torino).

Mezza Maratona (21,097 km): La distanza con il maggior numero di iscritti vede un pronostico quanto mai incerto e aperto a sorprese dell’ultimo minuto.

10 km: Sulla distanza breve, i riflettori sono puntati su Matteo Riva (G.P. I Gamber de Cuncuress) e tra le donne su  Cristina Ballabio (Runners Desio).

Info utili:

Partenza: Ore 09.00 da Piazza Zapelloni, Santhià.

Sito ufficiale: maratonadelriso.piemonte.it

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Posted in Lo Sport