Mese: Settembre 2026
È arrivato il weekend della “Festa dello Sport” che si aprirà venerdì 18 settembre, alle 18.30, con la sfilata degli atleti che dalla piazza del Municipio raggiungeranno il campo sportivo comunale dove avverrà l’accensione del braciere sportivo e saranno premiati gli atleti più meritevoli nelle varie discipline rappresentate.
In serata il palco del Piccolo Teatro Mimmo Càndito ospiterà la presentazione del libro “Smile Gioco Sport Music” di Anselmo Paiano.
Il giorno successivo, sabato 19 settembre dalle 9 alle 19, in piazza Garibaldi è previsto l’evento “Sport in piazza” con stand e dimostrazioni delle varie associazioni sportive crescentinesi.
Alle 17 il momento più atteso: la grande “Color Fun”, la festa dei colori con musica e animazione; vi saranno i lanci di colore collettivi ad ogni countdown degli animatori, con le polveri colorate che il pubblico avrà in uso nelle apposite bustine.
I lanci del pubblico saranno accompagnati da lanci di colore da parte degli animatori.
Tutto lo show sarà sempre accompagnato da musica, animazione e tante sorprese.
In serata, dalle 21, ci si sposterà in piazza Caretto per l’esibizione delle scuole di danza cittadine.
Domenica 20 settembre sarà, invece, la volta del Palio dei Rioni.
Chi succederà al Rione San Roch vincitore dello scorso anno? Si saprà soltanto al termine dei giochi di squadra che si susseguiranno dalle 9 alle 18 sempre in piazza Garibaldi.
“Saranno delle belle giornate di festa – hanno commentato il sindaco Vittorio Ferrero ed il vice sindaco ed assessore allo sport Nino Dispoto – in cui tutte le associazioni sportive crescentinesi avranno la possibilità di mettersi in mostra e presentare le attività che portano avanti da tanti anni, coinvolgendo atleti di tutte le età. Nel tardo pomeriggio aspettiamo poi tutti la novità di quest’anno: la grande “Color Fun” che colorerà piazza Garibaldi in un intenso momento di festa collettiva. Il Palio dei Rioni del giorno successivo sarà, poi, l’occasione per giocare e divertirsi tutti insieme nel segno dell’amicizia e di un pizzico di rivalità e sano campanilismo”.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Il giorno 10 settembre 2026, come già avvenuto nel corso dell’anno 2025, una delegazione della Camera Penale di Vercelli “Riccardo Greppi” ha effettuato una visita presso la Casa Circondariale di Vercelli, nell’ambito del più ampio progetto voluto dall’Unione delle Camere Penali Italiane, con l’obiettivo di un costante monitoraggio delle condizioni della struttura, degli spazi detentivi e, più in generale, la situazione delle persone private della libertà e di chi quotidianamente opera all’interno dell’istituto.
La visita ha rappresentato l’ennesima occasione di confronto con la realtà concreta del carcere vercellese, anche alla luce dei dati contenuti nella più recente Relazione sulle attività e sullo status della Casa Circondariale di Vercelli – 2026, redatta dal Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà, Pietro Oddo.
I numeri restituiscono innanzitutto un quadro di significativo sovraffollamento.
A fronte di una capienza effettiva indicata in 215 posti, al 2 dicembre 2025 risultavano presenti 342 persone detenute, di cui 309 uomini e 33 donne, con un tasso di sovraffollamento complessivo pari al 159% nelle sezione maschile e del 165% nella sezione femminile.
Si tratta di numeri che inevitabilmente incidono sulle condizioni di vita all’interno dell’istituto e sulla possibilità di garantire pienamente quella funzione rieducativa della pena che la Costituzione, all’articolo 27, pone come principio fondamentale.
Permangono inoltre problemi relativi agli impianti e alle condizioni igienico-sanitarie.
In particolare rimangono inalterate le ben note criticità connesse a un impianto di riscaldamento inadeguato, con temperature che nel prossimo inverno saranno insufficienti in numerose celle, l’assenza di docce e acqua calda all’interno delle camere detentive, nonché sale docce che necessitano di interventi di rifacimento a causa di infiltrazioni, umidità, muffe e problemi agli scarichi.
Inoltre la condizione di sovraffollamento si accompagna a una significativa carenza di personale.
Una situazione che non riguarda esclusivamente la sicurezza dell’istituto, ma che finisce inevitabilmente per ripercuotersi anche sull’esercizio concreto dei diritti delle persone detenute, compreso il diritto alla salute, ai colloqui, alla formazione e al mantenimento dei rapporti con l’esterno.
La Camera Penale di Vercelli “Riccardo Greppi” ritiene che il tema delle condizioni detentive debba essere affrontato anche nella prospettiva del diritto di difesa e della dignità della persona, principi che devono rimanere pienamente garantiti anche nei confronti di chi si trova ristretto.
La visita dello scorso 10 settembre deve rappresentare non un momento isolato, ma l’occasione per mantenere alta l’attenzione sulle condizioni della Casa Circondariale e per favorire un confronto costante tra istituzioni, operatori penitenziari, avvocatura, magistratura, servizi sanitari, enti locali e realtà del territorio.
La situazione del carcere non può essere considerata una questione confinata tra le mura dell’istituto.
Riguarda direttamente il nostro Stato di diritto e la capacità delle istituzioni di garantire che la pena venga eseguita nel rispetto della dignità della persona e della sua finalità costituzionale.
La nostra Camera Penale intende pertanto continuare a svolgere il proprio ruolo di osservazione e di sensibilizzazione, portando all’attenzione delle Istituzioni le criticità riscontrate e sostenendo, nel contempo, tutte quelle esperienze che all’interno della Casa Circondariale dimostrano come rieducazione, formazione, lavoro e relazioni con il territorio possano costituire strumenti concreti di sicurezza sociale.
Il rispetto della dignità delle persone detenute, la tutela dei diritti fondamentali e il sostegno al lavoro degli operatori penitenziari non sono obiettivi contrapposti alla sicurezza, ma ne costituiscono una sua componente essenziale.
Camera Penale di Vercelli
“Riccardo Greppi”
Un nuovo percorso di studi pensato per formare professionalità legate alla montagna, all’agricoltura e alla valorizzazione delle risorse locali. L’avvio dell’anno scolastico a Varallo Sesia ha coinciso quest’anno con un momento particolarmente significativo: l’inaugurazione della prima classe del nuovo indirizzo professionale “Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane”.

Ad accogliere studenti e autorità nell’aula magna del Pastore è stato il dirigente scolastico Paolo Massara, che ha aperto la mattinata portando il proprio saluto e l’augurio di buon anno scolastico.
All’incontro sono intervenuti il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli Alessio Ciardi, il sindaco di Campertogno Miriam Giubertoni e l’assessore allo Sport del Comune di Varallo Gaetano Amodio, che ha portato il saluto del sindaco Pietro Bondetti.

Il nuovo corso, attivato per la prima volta con l’anno scolastico 2026/2027, forma figure professionali con competenze nella produzione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, agroindustriali e forestali. Un percorso pensato in particolare per la filiera agricola dell’Alta Valsesia e per uno sviluppo sostenibile delle risorse montane, in sinergia con le attività turistico-ricettive.
A sottolineare il valore dell’investimento è stato il presidente della Provincia Davide Gilardino, che ha richiamato il ruolo della scuola non soltanto come luogo di apprendimento: «Vivete quest’anno con passione, ma soprattutto come un percorso di crescita», è stato il suo invito agli studenti.
Un’attenzione particolare è stata riservata proprio al nuovo indirizzo: «Parte un corso che il territorio e gli amministratori hanno tanto voluto, proprio per valorizzare e qualificare un territorio». Un progetto che, nelle intenzioni delle istituzioni, dovrà offrire ai ragazzi competenze spendibili nel mondo del lavoro e, allo stesso tempo, capaci di diventare un valore aggiunto per la Valsesia.
Gilardino ha invitato gli studenti a immaginare il proprio futuro senza porre confini alle esperienze: crescere e lavorare nei luoghi in cui si è nati, ma anche «andare in giro per il mondo a fare ulteriore esperienza, per poi magari tornare un domani ad arricchire il proprio territorio».
Da parte della Provincia e degli enti locali, ha assicurato, resterà aperto il confronto con i ragazzi: «Di qualunque cosa avrete bisogno sapete dove bussare alle porte».
Alessio Ciardi, nel rivolgere ai ragazzi un grande in bocca al lupo per il loro percorso, li ha invitati a sfruttare pienamente le opportunità offerte dalla scuola e la professionalità di chi li accompagnerà negli anni di formazione. Un augurio che ha legato la carriera scolastica alla crescita personale, nella convinzione che gli anni trascorsi tra i banchi possano permettere ai ragazzi di compiere importanti passi nel proprio percorso di vita.
Il valore del nuovo corso è stato ribadito anche dal sindaco di Campertogno Miriam Giubertoni:
«Oggi finalmente il corso Agrario-Alimentare è qui a Varallo», ricordando come, anche grazie al supporto della Provincia, sia stato possibile dare risposta a un’esigenza avvertita dal territorio.
Un indirizzo che si inserisce in un’offerta formativa già articolata e che può dialogare con il settore alberghiero, creando un percorso capace di collegare produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti locali. Una filiera sintetizzata efficacemente da Giubertoni nell’espressione «dalla terra al piatto».
Ai ragazzi il sindaco ha rivolto l’invito a cogliere tutte le possibilità offerte dal percorso scolastico e a non avere timore di manifestare le proprie aspirazioni: «Se avete dei sogni, ditelo. Noi siamo qui accanto a voi per cercare di aiutarvi a realizzarli».
Infine, dal presidente della Provincia è arrivato anche un impegno concreto sul fronte delle strutture: l’obiettivo è inaugurare entro la fine di ottobre la palestra.
La mattinata è poi proseguita con una visita ai locali della Scuola Barolo, realtà di formazione superiore che consente di conseguire il diploma professionale quinquennale di “Artigiano del legno – Industria e Artigianato per il Made in Italy”.
Qui è stato illustrato dal dirigente scolastico dell’IIS Lancia, Carmelo Profetto, “Dai, piantala lì”, progetto di sensibilizzazione ambientale reso possibile grazie ai finanziamenti della Fondazione Valsesia e destinato a coinvolgere gli studenti del Lancia e del Ferrari-Mercurino in attività di sopralluogo e piantumazione.
Il progetto prevede la messa a dimora di mille alberi, ciascuno geolocalizzato e associato a un singolo alunno. Non soltanto un intervento concreto sul territorio, quindi, ma anche un percorso educativo per avvicinare gli studenti al valore delle foreste, alla sostenibilità e alla cura dell’ambiente.
Un avvio d’anno che a Varallo guarda dunque ben oltre il primo giorno di scuola: dalla nascita di nuove professionalità legate all’agricoltura e alla montagna alla valorizzazione del territorio, fino all’attenzione per il patrimonio forestale.
Andrea Giardina –
Addetto Stampa IPSEOA G. Pastore
Finisce oggi, 14 settembre, la breve stagione dell’acqua pubblica nei territori di Vercelli – Valsesia, Biella, Casale e Valenza.
E’ stata pubblicata poche ore fa, infatti, la sentenza con cui il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) accoglie i ricorsi presentati da Iren spa, e collegati (tra cui il Comune di Vercelli) contro la decisione del Commissario ad acta Andrea Fluttero di assegnare alla società Bcv Acque spa per i prossimi 30 anni la gestione degli acquedotti e delle reti negli stessi territori.
La lettura della sentenza richiede tempo e applicazione, nonché, come è ovvio, l’ascolto dei protagonisti, per cui ci riserviamo di tornare sull’argomento nei prossimi giorni.
Per chi si volesse cimentare con un testo non immediatamente accessibile, ma nemmeno così ostico, ecco la sentenza integrale e di seguito un estratto assai eloquente:
ecco il link per raggiungere il documento integrale:
***
Ed ecco alcuni significativi passaggi della sentenza:
“Emerge, quindi, per tabulas che la scelta del modello in house e della società cui affidare il relativo servizio sia stata effettuata dal commissario straordinario in difetto degli oneri istruttori e motivazionali specificamente imposti dall’art. 17, comma 2, del D. Lgs. 201/2022.
Peraltro, nemmeno può ritenersi che la motivazione del decreto commissariale esprima già, nella sostanza, le ragioni della preferibilità del modello in house sulla base dei criteri stabiliti dal predetto art. 17.
A tale proposito, il decreto commissariale si limita, infatti, a richiamare la consulenza svolta da Agenia S.r.l. del luglio 2024 che avrebbe approfondito il Piano Economico Finanziario del Piano d’Ambito, evidenziando la possibilità di un miglioramento della sostenibilità bancaria di ciascuno dei tre modelli astratti di gestione del servizio idrico integrato, quindi rendendo percorribile anche l’opzione dell’affidamento in house, che sarebbe stata quella preferita dalle istituzioni territoriali, come sarebbe emerso “dalle votazioni a suo tempo effettuate nella Conferenza d’Ambito, ancorché non risolutive, e dai numerosi colloqui intercorsi” con le stesse (pag. 4)”.
E ancora:
“Tuttavia, una tale motivazione non risponde ai requisiti di cui all’art. 17, comma 2, del D. Lgs. 201/2022, perché si fonda sulla mera volontà politica della maggioranza degli enti locali facenti parte dell’ATO2 di affidare il servizio idrico integrato ad una società in house e sulla sostenibilità bancaria, a determinate condizioni, anche di tale opzione, ma non spiega in alcun modo perché la stessa sarebbe preferibile rispetto al ricorso al mercato e quali sarebbero i benefici che le collettività ricaverebbero da tale opzione gestoria in relazione agli specifici aspetti individuati dal legislatore (investimenti, qualità del servizio, costi dei servizi per gli utenti, impatto sulla finanza pubblica, obiettivi di universalità, socialità, tutela dell’ambiente e accessibilità dei servizi). Al contrario, rimette ad un momento successivo la dimostrazione o, comunque, la conferma della preferibilità del modello gestorio prescelto, con un’impropria ed illogica inversione procedimentale degli incombenti istruttori e motivazionali che dovrebbero sorreggere una tale scelta”.
***
Come anticipato, torneremo a breve sull’argomento.
UPO Alumni, l’Associazione dei laureati dell’Università del Piemonte Orientale, nel quadro della manifestazione di Risò 2026, Fiera Internazionale del Riso, ha tenuto il talk “Le terre d’acqua, il credito quale motore della risicoltura”.
L’evento che ha riscosso un forte interesse con la partecipazione dei tanti visitatori di Risò, ha messo in evidenza il rapporto tra lo sviluppo della risicoltura, la meccanizzazione delle aziende agricole, gli investimenti nei sistemi di irrigazione e il credito agrario.
Sono intervenuti il Dott. Giacomo Lorandi, Università Cattolica Sacro Cuore, il Dott. Carlo Locatelli della Fondazione Cassa Risparmio Vercelli, la Dott.ssa Anna Rosso Gestore Green – Banca di Asti e il Dott. Francesco De Giovanni Referente servizio mercato e prodotti imprese – Banca di Asti.
Hanno moderato l’evento il Dott. Stefano Romano, Presidente UPO Alumni e il Dott. Alessandro Balbis, Vice Presidente UPO Alumni.
“UPO Alumni ha proposto di portare un tema poco trattato ma di importanza vitale per le aziende risicole della provincia di Vercelli e cioè come il credito e i finanziamenti hanno aiutato e supportato lo sviluppo delle aziende risicole del territorio consentendo alle piccole e medie imprese di essere concorrenziali con i grandi gruppi italiani ma soprattutto esteri. In passato con il passaggio alla meccanizzazione e oggi con la ricerca e la biotecnologia per lo studio di nuove metodologie di nuove tecniche di coltivazione, gli istituti e le banche hanno assicurato un adeguata forma di credito a disposizione dei risicoltori ha dichiarato Stefano Romano – Presidente di UPO Alumni .
“Il nostro ringraziamento alla Provincia di Vercelli, al Comune di Vercelli e all’organizzazione di Risò 2026 per la gentile disponibilità. Un plauso per la collaborazione alla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e alla Banca di Asti che ha consentito di creare una narrazione tra passato e presente della storia del credito agrario” ha dichiarato Alessandro Balbis vicepresidente di UPO Alumni.
“Questo evento si pone nel quadro di un panel che terremo nel mese di dicembre per dare maggior vigore al legame dei laureati, le aziende e il territorio per creare nuove sinergie a sostegno dei laureati dell’Università del Piemonte Orientale” – ha concluso Romano.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Acqua, innovazione, strumenti efficaci di tutela del mercato e contratti di filiera.
Sono queste le priorità indicate da Cia-Agricoltori Italiani alla presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in occasione di Risò a Vercelli.
L’obiettivo è la difesa della risicoltura nazionale, messa a dura prova da una stagione segnata da siccità, ondate di calore, grandinate e piogge tardive.
Per Cia, il 2026 si profila come una delle annate più difficili degli ultimi tempi per il comparto. In cinque anni i risicoltori hanno già affrontato due gravi crisi idriche, con la perdita di decine di migliaia di ettari.
Non si tratta più di eventi isolati, ma degli effetti di un cambiamento climatico strutturale al quale le aziende devono potersi adattare per continuare a produrre e competere.
Il raccolto in corso potrebbe registrare un calo produttivo complessivo attorno al 10%, con punte fino al 30% in Baraggia e Lomellina, dove scarsità d’acqua, alte temperature, stress idrico e maltempo hanno inciso pesantemente sulle coltivazioni.
Alla crisi climatica si aggiunge quella dei costi: fertilizzanti fino all’80%, gasolio agricolo +45% e urea +38%.
A rendere ancora più difficile la situazione sono i listini delle varietà Indica, Lunghi e da parboiled, scesi in molti casi sotto i costi di produzione.
Per Cia occorrono, quindi, risposte immediate e una programmazione di lungo periodo, a partire dall’acqua: investimenti per potenziare gli invasi e nuovi bacini che garantiscano una disponibilità idrica sicura ed efficiente.
“Programmare e prevedere sono le parole d’ordine dei nostri risicoltori – dichiara il presidente Cia, Cristiano Fini -. Gli sbalzi climatici saranno ormai costanti e periodici. Dobbiamo rafforzare le infrastrutture idriche e calendarizzare la gestione delle risorse già a partire da ottobre. Il riso non è solo una coltura, ma un presidio economico, culturale e ambientale del nostro Paese”.
Cia chiede inoltre di accelerare su genetica, ricerca e innovazione, valorizzando le TEA – tecniche di evoluzione assistita e investendo nelle buone pratiche agronomiche e in soluzioni fitosanitarie a minore impatto ambientale, ma in grado di assicurare efficacia produttiva.
Sul piano commerciale, la Confederazione ribadisce che il riso deve essere riconosciuto come prodotto sensibile e non diventare merce di scambio nei negoziati internazionali.
Le agevolazioni ai Paesi del Sud-est asiatico, come Cambogia e Myanmar, e gli accordi con Mercosur e Australia aumentano la pressione sul mercato interno, mentre agli agricoltori europei sono richiesti standard ambientali, sociali e produttivi più elevati.
Una concorrenza che, per Cia, non è equa e continua a comprimere prezzi e competitività della filiera. Il meccanismo automatico della clausola di salvaguardia previsto dal 2027 è un passo avanti, ma le soglie restano troppo elevate e rischiano di limitare l’efficacia.
Per questo Cia chiede di non prevedere nuove concessioni sul riso negli accordi di libero scambio.
Per assicurare stabilità alle aziende, l’organizzazione punta sui contratti di filiera con l’industria, sul modello del grano duro-pasta, e su una campagna istituzionale per valorizzare il riso 100% italiano.
Infine, Cia ricorda che, su sua richiesta avanzata al Tavolo di filiera riso presso il Ministero, Agea ha erogato gli anticipi Pac anche per i premi accoppiati, assicurando liquidità ai risicoltori in una fase particolarmente difficile.
Nei tre giorni di Risò, Cia Novara Vercelli VCO ha partecipato attivamente ai momenti di confronto e discussione.
In particolare, Cia ha relazionato la situazione del settore al presidente della Regione Alberto Cirio nell’ambito del Comitato europeo delle Regioni; il responsabile Settore Riso e Irrigazione Manrico Brustia ha partecipato al Tavolo di filiera organizzato dal Ministero in collaborazione alla Provincia di Vercelli, e il sottosegretario Patrizio La Pietra è stato ospite dell’evento riservato ai soci Cia, svolto nel Salone San Carlo – Seminario Arcivescovile di Vercelli, su Europa, mercato, costi di produzione e gestione della risorsa acqua, con il presidente interprovinciale Gaudenzio Bernascone e il direttore Pamela Minoletti, che ringraziano i soci e tutti i dipendenti per la partecipazione e la disponibilità.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Si è chiuso con un eccezionale successo di pubblico il fine settimana interamente dedicato alla Festa dello Sport, che ha trasformato Piazza Mazzini e le vie limitrofe di Borgosesia in un vivace centro di aggregazione, energia e promozione delle discipline sportive locali.
Il cuore della manifestazione ha preso vita con la presentazione ufficiale delle discipline, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire e provare una vasta gamma di attività grazie agli stand e alle esibizioni delle associazioni del territorio.
Spazio anche al riconoscimento dei meriti sportivi, con le premiazioni sul palco degli atleti e delle realtà che si sono distinte nel corso dell’anno, seguite dalla presentazione ufficiale delle squadre del Borgosesia Calcio e del Valsesia Basket.
Il ricco programma di esibizioni ha visto susseguirsi momenti di grande spettacolo: dalle prove subacquee in piscina alle performance di danza, dai saggi e lezioni aperte di hip hop, moderna, classica e musical fino agli spettacoli tematici.
Non sono mancate le dimostrazioni di forza e resistenza con la ginnastica a corpo libero ad alta intensità, il powerlifting, la ginnastica ritmica, la ginnastica artistica e il cheerleading, capaci di entusiasmare grandi e piccini.
Il weekend si è concluso in un’esplosione di allegria e colore con la seconda giornata, caratterizzata dall’attesa corsa colorata “Color Fun” e dall’”Holi Color Party” in piazza.
Un evento a partecipazione gratuita arricchito da musica, animazione, dj set e lanci di colore che ha coinvolto centinaia di partecipanti in un finale festoso.
A fare da cornice alle giornate di festa ci hanno pensato i bar della città, che hanno proposto aperitivi in musica regalando momenti di convivialità e divertimento a tutta la comunità.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Una squadra del Comando dei Vigili del fuoco di Novara, è intervenuta oggi, domenica 13 settembre intorno alle ore 15.00 in località Vinzaglio, per incidente stradale.
Arrivati sul posto, i Vigili del Fuoco hanno trovato una macchina ribaltata sul fianco in un campo con all’interno una persona cosciente e collaborativa e con i colleghi di Vercelli intervenuti anche loro sul posto, hanno provveduto all’estricazione della persona.
La vittima è stata affidata ai sanitari per le cure del caso.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Se i tre giorni di Risò 2026 si sono iniziati con l’intervento inaugurale di Giorgia Meloni, Primo Presidente del Consiglio dei Ministri donna
(vai al video con il discorso integrale)
la conclusione del “festival del riso”, domenica 13 settembre, è ancora al femminile, con il talk ““Donne del Riso: tradizione che evolve” – Le Donne fanno Impresa”.
Come dire che i settori Primario e Terziario parlano sempre più di donne che si impegnano nel lavoro e nell’Impresa, essendo questa una cosa che ormai a tutti appare sempre più normale, al punto che la “femminilizzazione” del mondo reale delle professioni, così come della cultura, dello sport, della stessa politica, permette finalmente di considerare normale anche l’azione delle donne nelle Istituzioni.
Non occorre scomodare la politologia per scoprire che sempre la politica nasca da ciò che politico non è.
Ne danno una dimostrazione plastica, oggi presso la storica “sala degli affreschi” di Piazza Zumaglini, due rappresentanti del mondo imprenditoriale che questa realtà possono raccontarla in prima persona.
Donatella Bertolone, Presidente del Gruppo donne imprenditrici Fipe Donna Vercelli (Pubblici Esercizi), vulcano di iniziative capaci di fare conoscere anche al grande pubblico il lavoro delle donne nel mondo delle imprese di somministrazione. Una capacità che è stata notata anche a livello nazionale, se è vero che è stata scelta come Vice Presidente Nazionale del Gruppo donne imprenditrici di Fipe, di cui è presidente Valentina Picca Bianchi.
Con lei Federica Busso, Presidente di Donne & Riso, l’organizzazione nata (un tempo si chiamava Associazione Femminile Agricola) per mettere “in rete” le mogli degli agricoltori, che tra loro spesso non si conoscevano, ed oggi diventata una vera e propria “voce” di tante donne che fanno impresa, cultura, associazionismo sociale e solidale nel e soprattutto “dal” settore agro rurale che guarda alla relazione con altri mondi come fattore di reciproco arricchimento.
Le due “padrone di casa” hanno ospitato tre figure professionali femminili che hanno raccontato tanto ad un pubblico davvero numeroso: tanto più numeroso se si pensa che si era al termine di tre giorni molto belli, ma davvero impegnativi per tutti.
Il tempo del talk è passato veloce, anche grazie alla capacità del moderatore Andrea Cherchi di stimolare il dibattito interpretando come sempre con efficacia le curiosità del pubblico.

Al microfono si sono così alternate Brunella Bettati, Sakè sommellier, che ha illustrato il mondo di questa bevanda alcolica (ma non superalcolica) di origine giapponese, antichissima, ottenuta dalla fermentazione del riso.

Un modo per collocare una ulteriore e nuova “tessera” del grande mosaico che illustra i tanti impieghi del riso.
Dopo di lei una giovane che ha imparato molto presto a prendere in mano le redini dell’azienda agricola di famiglia: Elisa Alessio si è rimboccata le maniche giovanissima, impegno che condivide “alla pari” con il proprio fratello ed ora i due ragazzi sono del tutto autonomi.

(Da sinistra a destra: Brunella Bettati, Elisa Alessio e Rossella Gnasso)
Ce l’hanno fatta e hanno dovuto farcela anche perché il loro papà purtroppo se n’è andato quando loro muovevano i primi passi in cabina della trattrice agricola piuttosto che della mietitrebbia e, se è certo che li abbia aiutati dal Cielo, è altrettanto sicuro che la scuola della vita li abbia formati “con lode”.
Infine, dal Primario al Terziario, la storia di Rossella Gnasso, che ha avuto visione e coraggio quando ha deciso di aprire un B&B in Asigliano Vercellese.
E’ vero che è a pochi minuti d’auto da Vercelli, ma non tutti hanno subito creduto alla sua intuizione che, invece, si è rivelata vincente anche per come Rossella si impegna a fare conoscere il territorio in ogni sede.
Insomma, l’impresa femminile cresce nel territorio, un territorio che cresce con l’impesa femminile.

A tutte ha portato il saluto delle imprese rappresentate dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi il Presidente Angelo Santarella.





































