Mese: Giugno 2026
È ufficialmente partito il conto alla rovescia per la nona edizione del Memorial “Paolo Mangeruga”.
Il celebre motoraduno piemontese si svolgerà nel pomeriggio di domenica 26 luglio 2026 a Bosconero (To), diventando uno dei fulcri della storica Sagra dell’Agnolotto.
L’evento, che unisce la passione per le due ruote alla valorizzazione del territorio, è coordinato in sinergia dall’associazione “Amici della Rusà” e dal gruppo motociclistico “Bosconerobikers”.
Il punto di ritrovo e partenza della manifestazione è fissato alle 14.00 presso la suggestiva Borgata Roggia, località immersa nel verde del canavese, scelta come base logistica per accogliere i partecipanti prima dello start ufficiale.
L’appuntamento rappresenta ormai un punto fermo nel calendario estivo locale, capace di attirare centinaia di centauri e visitatori da diverse province.
Il programma di quest’anno prevede una parata motociclistica che si snoderà lungo un itinerario panoramico attraverso i comuni del Canavese e del Chivassese.
Il percorso è stato studiato per valorizzare i borghi storici, le pianure e i rilievi collinari della zona, alternando la guida a momenti di sosta e ristoro.
Durante le tappe, i motociclisti e gli accompagnatori avranno l’opportunità di degustare i prodotti tipici della tradizione gastronomica locale, con una menzione speciale per i rinomati agnolotti, piatto simbolo dei festeggiamenti del paese.
Dal punto di vista storico, la manifestazione è nata nel 2017 con l’obiettivo di onorare la figura di Paolo Mangeruga, motociclista del luogo scomparso prematuramente.
Nel corso degli anni, l’iniziativa ha saputo trasformare il dolore della perdita in un momento di aggregazione collettiva e festosa, dove il ricordo vive attraverso la condivisione della strada e dell’amicizia.
La perfetta concomitanza con la Sagra dell’Agnolotto – evento che storicamente richiama un vasto pubblico di buongustai e turisti – permette di creare un connubio unico tra il rombo dei motori e la cultura popolare, offrendo un’atmosfera accogliente sia per i biker hard-core sia per le famiglie e i semplici curiosi.
La longevità e il successo della manifestazione si devono al lavoro congiunto delle due realtà organizzatrici.
Gli “Amici della Rusà” contribuiscono con il loro radicato legame alle tradizioni del territorio, mentre i “Bosconerobikers” apportano le competenze tecniche e lo spirito identitario della cultura biker.
Questa collaborazione ha permesso al “Memorial” di crescere costantemente in termini di partecipanti e qualità organizzativa, trasformando Bosconero in un esempio di come una comunità possa stringersi attorno ai propri ricordi guardando al futuro.
L’evento è aperto a chiunque voglia condividere una giornata di socialità, anche senza possedere una moto.
Per ricevere maggiori informazioni sui dettagli del percorso o per effettuare le prenotazioni necessarie, il comitato organizzatore ha messo a disposizione i seguenti contatti telefonici diretti: 3171986936 oppure 3473671227.
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Redazione di Vercelli
“Oggi si aggiunge una nuova e pesante tegola sui comuni di montagna: il taglio delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) e il mancato riparto delle risorse per il 2025, quando siamo ormai a metà anno”.
Lo dichiara Simona Paonessa, Consigliera regionale del Partito Democratico, che aggiunge: “Come denunciato anche da Uncem, le Regioni non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull’entità delle risorse per il 2025. Una situazione inaccettabile che blocca la programmazione, ritarda bandi e investimenti e costringe gli enti locali a navigare nell’incertezza. Nella migliore delle ipotesi le risorse arriveranno a fine anno, vanificando in gran parte la loro efficacia”.
“Ancora più grave è il fatto che a tutto questo si aggiunge la scelta del Governo di ridurre drasticamente il FOSMIT per il 2026, portandolo sotto gli 80 milioni di euro, con un taglio superiore al 60 per cento. Meno risorse e più ritardi: una combinazione che rischia di produrre effetti molto pesanti sui territori montani piemontesi, tra cui la Valsesia”.
Secondo la consigliera del PD “si conferma così tutta l’inadeguatezza della legge sulla Montagna voluta dal ministro Calderoli. Prima si è proceduto a una nuova classificazione che ha escluso numerosi Comuni piemontesi da benefici, sostegni e agevolazioni legati alla condizione montana; ora si tagliano le risorse destinate a quei territori che continuano invece a garantire presidio ambientale, tutela del territorio, servizi alle comunità e sviluppo sostenibile”.
“Per il Piemonte la montagna non è una questione marginale: riguarda centinaia di Comuni e rappresenta una componente fondamentale dell’identità, dell’economia e della coesione territoriale della nostra regione. Per questo si chiede al Governo di procedere immediatamente al riparto delle risorse 2025, di ripristinare adeguati finanziamenti per il Fondo e di correggere gli errori della nuova classificazione”.
“Non vorremmo sentirci dire che a rimediare ai tagli del Governo sarà la Regione Piemonte, che ha appena coperto il buco della sanità da 209 milioni di euro sottraendo risorse a università, welfare e trasporti, con la promessa di reintegrarle entro luglio. La montagna piemontese, e valsesiana, ha diritto a finanziamenti certi e adeguati, non a soluzioni tampone che finiscono per indebolire altri servizi essenziali”.
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Redazione di Vercelli
Brein presenta, venerdì 12 giugno, al pubblico una nuova linea di abiti e borse creati dal riuso di uniformi e vario materiale militare.
In questo periodo in cui le guerre rischiano di diventare abitudine ecco quindi “DIS/AGREE”, appuntamento alle ore 17,30 nella ex chiesa di San Pietro Martire con una sfilata di moda, i capi e gli accessori prodotti resteranno poi in esposizione fino al 24 giugno dal lunedì al venerdì (ore 15-18,30).
Per DIAPSI “DIS/AGREE” significa che il non essere d’accordo si può trasformare in un accordo, se si ha la volontà di dialogare e di ascoltare chi ci circonda; la trasformazione dal disaccordo all’accordo è la stessa trasformazione messa in atto sui capi ai quali è stata data una nuova forma ed è ciò che accade nelle menti delle persone che sono inserite nel Laboratorio Artigianale BREIN.
Ci sono ferite che si vedono e altre che restano silenziose, DIS/AGREE nasce proprio da questo spazio invisibile, trasformando materiali militari carichi di memoria in opere indossabili capaci di raccontare il cambiamento, in collaborazione con Idea Casa 2000 srl (Spazio Vivace) di Veronica Armani che ci ha fornito i materiali.
Attraverso il lavoro creativo del Laboratorio Artigianale Brein, gli abiti prendono nuova forma così come possono farlo le persone che attraversano momenti di sofferenza psichica.
Ogni capo rappresenta una ricostruzione: un passaggio dal conflitto alla possibilità, dalla rigidità all’espressione personale.
La moda diventa così linguaggio, il recupero diventa gesto simbolico, la trasformazione diventa un modo per parlare di salute mentale senza paura e senza etichette.
DIS/AGGREE fa parte del progetto “Attraverso il lavoro – mi apro al mondo”, in collaborazione con il Comune di Vercelli e l’ASL Vercelli e sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Cassa di Risparmio di Vercelli, Otto per Mille della Chiesa Valdese e Fondo Beneficenza Intesa San Paolo.
Ideazione ed allestimento a cura di Lorena Chinaglia, Antonella Di Cosmo, Alice Monetti, in collaborazione con Veronica Armani, mentre la parte grafica come sempre è curata da Valentina, Violetta De Luca.
L’ingresso alla sfilata è libero, per informazioni rivolgersi ai contatti 393-6096370 info@diapsivercelli.it.
L’evento è realizzato grazie alla collaborazione di Diapsi e Brein con “Vivace, Idea Casa 2.000 Srl” e Faber Teater che, con Lodovico Bordignon, farà interventi teatrali durante la sfilata.
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Redazione di Vercelli
Si è tenuta oggi, 9 giugno 2026, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge promossa dall’On. Enzo Amich per l’istituzione del Fascicolo delle Persone Scomparse (FPS).
L’iniziativa intende colmare una lacuna procedurale oggi esistente: dopo la denuncia di scomparsa, qualora non emergano immediatamente elementi tali da configurare una notizia di reato, manca uno strumento specifico che consenta di avviare tempestivamente le ricerche e di preservare gli elementi di prova potenzialmente utili.
La proposta introduce l’articolo 335-quinquies del Codice di procedura penale, istituendo presso la Procura della Repubblica un fascicolo autonomo dedicato alle persone scomparse.
Lo strumento consentirebbe l’immediata attivazione di attività urgenti di ricerca e accertamento, tra cui la trasmissione della denuncia, l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza entro 48 ore e la raccolta dei dati di localizzazione, senza la necessità di aprire un procedimento penale.
Il provvedimento è formulato a invarianza finanziaria e mira a uniformare prassi già presenti sul territorio nazionale, evitando sia la dispersione di elementi utili alle ricerche sia l’apertura impropria di fascicoli penali.
Nel porgere i saluti istituzionali, l’on. Augusta Montaruli, Vicepresidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, ha affermato: «Questa proposta di legge affronta un fenomeno che continua ad avere dimensioni rilevanti, con migliaia di denunce ogni anno e una media che restituisce la misura della pressione quotidiana sul sistema di ricerca. Come gruppo di Fratelli d’Italia abbiamo ritenuto necessario sostenere l’iniziativa dell’On. Amich e accompagnarne il percorso nelle Commissioni competenti, affinché possa essere valutata in tempi rapidi».
«Con questa proposta affrontiamo una criticità reale del sistema – dichiara l’On. Enzo Amich -. Oggi le denunce di scomparsa si muovono in uno spazio procedurale incerto. Il FPS introduce uno strumento chiaro, moderno e rispettoso delle garanzie, che consente allo Stato di intervenire subito, in modo coordinato ed efficace».
Federica Sciarelli, giornalista e conduttrice di Chi l’ha visto? ha commentato: «Considero questa iniziativa legislativa utile perché esistono ancora grandi ostacoli nel ricomporre le famiglie delle persone scomparse. La scomparsa va trattata come possibile reato fin dal primo momento, non come un semplice allontanamento volontario. Solo così, come avviene per i
minori, si possono attivare immediatamente intercettazioni e acquisizioni di
immagini».
«Questa proposta nasce dall’esperienza concreta maturata accanto alle famiglie delle persone scomparse – afferma l’Avv. Claudio Falleti, Vicepresidente di Nostos Italia -. Il FPS consente di acquisire e conservare tempestivamente prove e dati, garantendo continuità alle attività di
ricerca. Una persona scomparsa non si archivia: si può archiviare un
procedimento, non una vita».
«Da madre di un ragazzo scomparso conosco il peso dell’attesa – dichiara Roberta Carassai, Presidente di Nostos Italia -. Questa legge rappresenta un passo concreto affinché le ricerche possano essere avviate in modo rapido e coordinato e nessuna famiglia venga lasciata sola».
Alla conferenza hanno preso parte, oltre all’On. Montaruli e a Federica Sciarelli, la dott.ssa Valeria Spagnoletti, magistrato coordinatore dell’Area Civile del Ministero della Giustizia; il Generale di Brigata Stefano Romano, Capo Ufficio Criminalità Organizzata, Eversione e Terrorismo del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri; Roberta Carassai e l’Avv. Claudio Falleti, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di Nostos
Italia; Rossella Di Liberto della Croce Rossa Italiana e Luigi Tonino Marsella della SIMLA.
Presenti in sala anche Pietro Orlandi e Maria Antonietta Gregori, fratello e sorella rispettivamente di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, tra i casi di scomparsa più noti e dolorosi della storia italiana. Insieme a loro hanno partecipato numerosi familiari di persone scomparse, donne e uomini che convivono da anni con l’assenza di un proprio caro e con la difficile ricerca della verità.
La loro presenza ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’incontro, ricordando come dietro ogni denuncia di scomparsa vi siano famiglie che attendono risposte e che chiedono alle istituzioni strumenti sempre più efficaci per avviare tempestivamente le ricerche e non disperdere elementi preziosi per il ritrovamento dei propri cari.
L’incontro è stato moderato da Arianna Fanuli.
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Redazione di Vercelli
Il Sindaco, Roberto Scheda, ha partecipato, questa mattina, alla consegna delle tre borse di studio in ricordo delle vittime della strage di Brandizzo messe a disposizione dalla FILCA CISL del Piemonte Orientale.
La cerimonia si è tenuta nell’aula magna dell’Istituto Superiore Cavour.
I vincitori sono Sonia Bertolotti, Samuel Bosone e Alessandro Critto.
Il loro lavoro, realizzato con particolare accuratezza anche dal punto di vista grafico, ha approfondito la tragica sera del 30 agosto 2023 quando hanno perso la vita Kevin Laganà, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Giuseppe Aversa e Saverio Giuseppe Lombardo.
Non solo.
Gli studenti si sono soffermati su importanti argomenti, come i danni morali e sociali causati da questa strage.
Nelle conclusioni Sonia, Samuel e Alessandro hanno rimarcato con forza come «quello che è accaduto ci mostra quanto sia importante mai le procedure di sicurezza e quanto ogni scelta anche apparentemente banale possa avere conseguenze gravissime».
Il Sindaco, durante il suo intervento, ha sottolineato come «oggi non celebriamo solo il ricordo di quei cinque lavoratori. Affermiamo il principio che la memoria non è esercizio retorico, è impegno. Le tre borse di studio rappresentano questo. Non sono un gesto formale. Sono un ponte tra chi non c’è più e chi sta costruendo il proprio domani. Ai giovani, che oggi ricevono questo riconoscimento, desidero dire una cosa: portate questi nomi con orgoglio. Non come un peso, ma come testimonianza. Studiate, impegnatevi, coltivate i vostri sogni, ma non dimenticate mai che il progresso ha valore solo quando mette al centro l’essere umano».
Scheda si è poi rivolto ai parenti delle vittime della strage: «Nessuna parola può colmare l’assenza che si è creata quella maledetta notte. Nessuna cerimonia può restituire ciò che avete perduto. Ma sappiate che Vercelli vi è vicina. C’è una forza che nessuna tragedia riesce a spegnere: la forza dell’esempio. E questi cinque uomini, con la loro vita semplice e onesta, ci hanno lasciato proprio questo. L’esempio del dovere, della dedizione, della dignità».
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Redazione di Vercelli
Inizieranno il 15 giugno i lavori sul Ponte del torrente Elvo, nel comune di Carisio, pari a quasi 2 milioni.
“Prosegue l’impegno dell’amministrazione provinciale in fatto di sicurezza stradale, in questo caso con opere di impermeabilizzazione e rinforzo dell’intera piattaforma stradale, il consolidamento generale delle arcate e soprattutto la sostituzione delle barriere in corten e l’ampliamento della sede stradale come da normativa vigente”, afferma il presidente della provincia Davide Gilardino.
“I lavori, che hanno avuto un primo avvio già nell’autunno scorso con lo spostamento dei sottoservizi (illuminazione pubblica, fibra ottica e linea in media tensione), entreranno ora nella fase operativa con l’allestimento del cantiere, le opere preliminari di demolizione e la predisposizione delle nuove strutture di ampliamento dell’impalcato.
Fin da subito sarà istituito un senso unico alternato regolato da un impianto semaforico intelligente, così da garantire il transito di tutti i mezzi e limitare i disagi alla circolazione; contestualmente, per migliorare la viabilità locale, saranno adeguate, sistemate e implementate alcune aree (piazzole di slargo) lungo la S.P. 93. I lavori – prosegue Gilardino – si concluderanno tra la l’estate e l’autunno del 2027, con un breve periodo necessario di chiusura totale al traffico, che verrà preventivamente concordato e comunicato per non creare disagio al comparto agricolo utente. Il piano di investimenti della Provincia che interessa la viabilità, pari a circa 6 milioni, vedrà il termine nel 2029. Frutto di una programmazione attenta e mirata, rappresenta uno dei pilastri del mio mandato. Agli oltre 1000 km di strade provinciali è garantita la sicurezza e il pronto intervento in caso di emergenza, così che si salvaguardi l’utenza e che il percorrere il nostro territorio sia un piacere e un’accoglienza per chi viene da fuori”.
“Ringrazio il Presidente Davide Gilardino per l’impegno profuso – afferma il sindaco di Carisio Christian Cereia – in particolare per la sensibilità dimostrata nel recepire la nostra richiesta di mitigare al massimo la chiusura effettiva del ponte, garantendo sia la campagna agricola sia il trasporto dei nostri alunni. La felice intuizione dimostrata nel rendere più fruibile la via parallela tra Vettignè e la Lista, con ulteriori piazzole di sosta, renderà inoltre il tutto ad impatto pressoché nullo”.
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Redazione di Vercelli
Grave incidente a Gattico-Veruno, in via Comignago, dove un ciclista di età apparente compresa tra i 60 e i 70 anni è stato investito da un’auto e sbalzato dalla bicicletta.
L’uomo, privo di documenti al momento dei soccorsi, ha riportato un grave trauma cranico.
Sul posto sono giunti l’auto medicalizzata di Arona e l’elisoccorso di Borgosesia.
Trasportato in codice rosso all’ospedale Maggiore della Carità di Novara, è ricoverato in Rianimazione.
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Redazione di Vercelli
Un ragazzo, sui 16 anni, è stato recuperato dall’acqua nel pomeriggio di oggi, martedì 9 giugno, presso il lido di Gozzano, sul Lago d’Orta.
L’allarme è scattato alle 16.25.
Il giovane è stato subito soccorso da un’infermiere presente sul posto, che ha avviato le manovre di rianimazione e utilizzato il defibrillatore (Dae).
Sono intervenuti immediatamente l’equipe medicalizzata del 118 da Borgomanero e l’elisoccorso decollato da Borgosesia.
Al momento del recupero il ragazzo era incosciente.
Dopo le prime cure sul posto è stato disposto il trasferimento in elicottero al Cto di Torino.
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Redazione di Vercelli
Domani, 10 giugno alle ore 11,30 in Cattedrale a Vercelli, l’ultimo saluto al Col. Fulvio Maraviglia.
Aveva a lungo comandato la Compagnia di Vercelli dell’Arma dei Carabinieri, per poi concludere la carriera a Novara, con i gradi dapprima di Tenente Colonnello e poi di Colonnello. Si è spento nelle scorse ore, all’età di 68 anni, vinto da una malattia che ha combattuto con dignità e coraggio, sempre amorevolmente assistito dalla moglie, Signora Donatella Petrucci.
Originario di Firenze, nel corso della sua esperienza professionale aveva però deciso di stabilirsi a Vercelli, città che ha sempre amato.
Alla moglie Signora Donatella Petrucci le sincere ed affettuose condoglianze di VercelliOggi.it.
Standing ovation, un bis e lunghi applausi per Roberta Tribocco, flauto, e Manuele Barale, organo e pianoforte, che sabato 6 giugno hanno concluso con un raffinato concerto l’edizione 2025-26 della rassegna Ampurius, nata col patrocinio del Comune di Lamporo e con il contributo della Fondazione CRVercelli, dei Rotary Club Vercelli, Sant’Andrea Vercelli-Santhià-Crescentino e Viverone Lago, ma anche delle aziende agricole locali, Pizzo&Foresto e Valserpe.
Un’iniziativa fortemente radicata nel territorio, che ha visto protagonisti interpreti e compositori del territorio in una serie di sei concerti di altissimo livello tra autunno 2025 e primavera 2026 nella parrocchiale di Lamporo, dal pianoforte solo all’organo al quartetto d’archi.
Per il concerto del 6 giugno un programma molto vario: una imponente sonata per flauto di G. F. Haendel, con l’organo a svolgere il basso continuo, l’elegante e triste Danza degli Spiriti dall’Orfeo di Gluck, per flauto e pianoforte, un preludio romantico di carattere sacro del compositore danese ottocentesco Hartmann, per flauto ed organo.
Poi una pagina espressiva e virtuosistica per organo solo composta dal contemporaneo Maestro santhiatese Arturo Sacchetti, celebre organista e compositore, che ha permesso al pubblico di ascoltare i registri da concerto dell’organo “Ramasco” di Lamporo; quindi la versione per flauto e pianoforte dello struggente Vocalise di Rachmaninov ed infine una dolce Berceuse per flauto e organo del contemporaneo compositore tedesco Stamm.
Sublime il suono del flauto di Roberta Tribocco, fine interprete di diverse epoche musicali.
Sensibile accompagnatore al pianoforte e grande virtuoso all’organo Manuele Barale.
Gli applausi hanno richiamato gli artisti che hanno concesso un bis: il celebre Intermezzo dalla “Cavalleria rusticana” di Mascagni.
La degna conclusione di una rassegna di stimati professionisti locali che ha visto Lamporo al centro di un’intensa attività culturale integrata con i Vespri della rassegna “Note sull’acqua”, conferenze e altre attività tra cui la recente “Lunga notte delle chiese”, iniziativa di respiro nazionale.
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Redazione di Vercelli















