VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

A fine mese il dottor Giuseppe Di Bartolo lascerà l’ASL VC per andare a ricoprire il ruolo di Direttore Amministrativo alla Fondazione IRCSS Istituto nazionale tumori di Milano.

«Desidero rivolgere al dottor di Bartolo il più sincero ringraziamento per il lavoro svolto all’interno della nostra ASL in questo ultimo anno – commenta il Direttore generale, Marco Ricci -. Accanto alle qualità tecniche e manageriali, abbiamo potuto apprezzare le sue doti umane, la disponibilità all’ascolto, l’equilibrio e la capacità di collaborazione. Caratteristiche, queste, che unite alla sua esperienza, lo rendono pienamente meritevole del prestigioso incarico che andrà a ricoprire presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Gli rivolgo i migliori auguri per questo importante percorso professionale e personale, con l’auspicio che il suo nuovo ruolo possa rappresentare anche un’opportunità per sviluppare future collaborazioni e sinergie tra la nostra ASL e l’IRCCS milanese, nell’interesse della ricerca, dell’innovazione e della crescita dei servizi offerti ai cittadini».

A raccogliere il testimone sarà la dottoressa Claudia Cazzola, attualmente Direttore del personale dell’ASL di Asti, professionista di elevata competenza e di esperienza che nel corso della sua carriera ha maturato competenze consolidate nella direzione di strutture complesse, nella gestione del personale, degli affari legali e amministrativi e nel coordinamento di importanti processi organizzativi in ambito sanitario.

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

Vercelli Rock School presenta il corso breve e gratuito “Chitarra da Zero” con doppio appuntamento settimanale.

Il corso inizia martedì 6 ottobre e mercoledì 7 ottobre con la possibilità di seguire online e prevede 6 incontri da 60 minuti con cadenza settimanale il martedì ore 18.00 e il mercoledì ore 19.00 ed è adatto a tutte le età, ma si consiglia la partecipazione ad adulti e ragazzi dai 12 anni.

La finalità è quella di dare più informazioni possibili a chi vuole avvicinarsi al mondo della chitarra e della musica in generale.
Sapere quali aspetti prendere in considerazione prima, qualora si voglia provare a suonare uno strumento musicale.
Comprendere la natura dello studio dello strumento, sia esso amatoriale, moderno, tradizionale, da autodidatta o attraverso percorsi didattici classici.

Programma:

incontro 1
martedì 6 ottobre ore 18.00 e mercoledì 7 ottobre ore 19.00

Conosciamo lo strumento – nomi delle corde e utilizzo della mano destra (o mano che suona);

incontro 2
martedì 13 ottobre ore 18.00 e mercoledì 14 ottobre ore 19.00

Il primo approccio – utilizzo della mano sinistra (o mano che preme) esercizi preliminari/cromatismi;

incontro 3
martedì 20 ottobre ore 18.00 e mercoledì 21 ottobre ore 19:00
Il primo “accordo” – intervalli di quinta & power chords;

incontro 4
martedì 27 ottobre ore 18.00 e mercoledì 28 ore 19.00

Conosciamo la tastiera – distinzione tra forma e tonalità;

incontro 5
martedì 3 novembre ore 18.00 e mercoledì 4 novembre ore 19.00

Cambio accordi – caratteristiche comuni degli strumenti a corda;

incontro 6
martedì 10 novembre 2026 ore 18.00 e mercoledì 11 novembre ore 19.00
Prima sequenza di accordi – l’importanza del metodo di studio e della ripetizione.

E’ gradita la pre-adesione, scrivendo a: vercellirockschool@gmail.com

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https://www.instagram.com/vercellirockschool
https://www.youtube.com/vercellirockschool

Whatsapp 3402280456 e 3491760327

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Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume

Quali sono le principali categorie del calcio?

Dai professionisti della Serie A fino ai campi della Terza Categoria: come funziona davvero la piramide dei campionati di calcio italiani.

Il calcio in Italia poggia su una struttura enorme che unisce idealmente gli stadi più moderni del Paese ai campi di periferia in terra battuta.

Chiunque segua questo sport sa bene che non si tratta di un blocco unico, ma di un sistema gerarchico ben definito.

Comprendere a fondo quali sono le categorie del calcio significa viaggiare lungo una piramide dove il sogno di salire di livello si scontra ogni anno con l’incubo della retrocessione, un meccanismo che tiene in vita l’intero movimento.

Ogni weekend, dai palcoscenici più blasonati ai piccoli centri di provincia, i verdetti del campo ridisegnano le classifiche.

L’equilibrio tra le squadre e lo stato di forma delle rose in ogni singola giornata attirano l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori, con analisi dettagliate e quote sul calcio per ogni turno di campionato che vengono pubblicate costantemente dalle varie piattaforme dedicate. In qualsiasi categoria, però, i favori del pronostico devono fare i conti con la realtà del campo, dove un rimpallo strano, una zolla sollevata o un errore dell’arbitro all’ultimo minuto possono cambiare il risultato per pura sfortuna.

Dai professionisti alla Serie C

La parte più visibile di questo sport è senza dubbio quella professionistica.

Qui i calciatori giocano per lavoro e le società sono strutturate come vere e proprie aziende. In cima c’è la Serie A, il torneo d’élite a venti squadre dove ci si gioca lo scudetto e i posti per l’Europa.

Subito sotto si trova la Serie B, un campionato tradizionalmente ostico, lunghissimo e livellato verso l’alto, dove la lotta per salire di categoria o evitare la retrocessione è spesso una questione di nervi saldi.

La terza serie è la Serie C (la vecchia Lega Pro), divisa in tre gironi su base geografica. Questo livello fa da ponte tra il grande calcio e la dimensione locale, mettendo di fronte club storici con un passato glorioso e piccole realtà di provincia che cercano di mantenere la categoria a denti stretti.

La Serie D e il mondo dei dilettanti

Subito sotto la Serie C si scivola nel calcio dilettantistico, coordinato dalla Lega Nazionale Dilettanti.

La porta d’accesso per il professionismo è la Serie D, l’unico campionato dilettantistico nazionale in cui nove gironi sparsi per l’Italia mettono in palio altrettanti passaggi diretti alla categoria superiore.

Sotto la Serie D il calcio diventa regionale e provinciale.

I campionati di Eccellenza e Promozione rappresentano ancora un livello molto competitivo, mentre scendendo in Prima, Seconda e Terza Categoria l’aspetto economico si azzera quasi del tutto.

Qui si gioca la sera dopo il lavoro, con lo spogliatoio vissuto come un momento di ritrovo e le trasferte domenicali fatte su campi spesso difficili, dove la passione per il pallone è l’unico vero motore di tutto.

I vivai e la crescita dei ragazzi

A completare il quadro ci sono i giovani, che crescono anno dopo anno attraverso le varie selezioni.

Lo scalino più vicino al calcio dei grandi è il campionato Primavera: qui giocano i ragazzi dei club di Serie A, B e C che cercano di farsi notare per guadagnarsi il primo contratto vero.

Sotto la Primavera si scende per fasce d’età con gli Allievi e i Giovanissimi, fino ai bambini delle scuole calcio.

Per capire come funzionano i tesseramenti, i passaggi tra squadre e i limiti d’età dei ragazzi, basta consultare i regolamenti e le riforme della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che decide le regole per tutti i vivai del Paese.

 

Posted in Turismo

Un agente della Polizia Penitenziaria del carcere di Torino è stato aggredito questo pomeriggio all’interno dell’istituto penitenziario, dove un detenuto ha sfondato con un pugno la porta dell’Ufficio degli Ispettori, colpendo contestualmente al volto il poliziotto che si trovava nelle immediate vicinanze.

L’episodio si è verificato intorno alle 15.40, durante una discussione relativa a una richiesta di telefonata straordinaria.

Secondo quanto ricostruito, l’agente stava fornendo chiarimenti al detenuto sui motivi del ritardo nell’autorizzazione della telefonata, dovuto a un’interruzione della corrente elettrica che aveva interessato l’istituto e al conseguente ripristino della linea Internet soltanto nella tarda mattinata.

Quando al detenuto è stato chiesto di attendere il proprio turno, poiché nell’ufficio era presente anche un altro ristretto, la situazione è improvvisamente degenerata.

Alla richiesta di chiudere la porta dell’Ufficio degli Ispettori, il detenuto ha sferrato un pugno contro la porta, sfondandola e colpendo al volto l’agente.

Immediato l’intervento degli Ispettori e degli altri poliziotti penitenziari presenti, che sono riusciti a contenere la situazione e a ricondurre il detenuto alla calma, convincendolo successivamente a rientrare in sezione.

“Quello che è accaduto è gravissimo e non può essere derubricato all’ennesimo episodio di ordinaria criticità penitenziaria – denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria -. Un appartenente al Corpo è stato aggredito mentre svolgeva il proprio lavoro e una porta di un ufficio istituzionale è stata letteralmente sfondata a pugni. È l’ennesima dimostrazione di quanto sia ormai difficile garantire sicurezza e ordine all’interno delle carceri senza strumenti adeguati e senza una risposta dello Stato che sia realmente efficace”.

Capece richiama quindi le recenti parole del Presidente del Consiglio sulla necessità di rafforzare tutele e strumenti per le Forze dell’Ordine: “Apprezziamo l’impegno assunto dal Governo, ma le parole devono tradursi rapidamente in fatti concreti anche per la Polizia Penitenziaria. Quando, dopo comportamenti di questa gravità e dopo un’aggressione a chi rappresenta lo Stato, si torna liberi nel giro di poche ore, non è soltanto difficile da comprendere: è francamente inaccettabile. Così si indebolisce la credibilità dello Stato e si alimenta nei poliziotti la sensazione di essere lasciati soli”.

“Le aggressioni sono ormai una costante drammatica della quotidianità penitenziaria regionale – aggiunge Vicente Santilli, segretario nazionale SAPPE del Piemonte -. Ogni giorno i nostri colleghi affrontano situazioni imprevedibili, spesso senza poter disporre di strumenti adeguati per prevenire e fronteggiare la violenza. Non possiamo continuare a chiedere agli agenti di intervenire a mani nude, mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli altri operatori e detenuti”.

Per il SAPPE è dunque urgente un cambio di passo sulle condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari, attraverso maggiori tutele giuridiche per gli appartenenti al Corpo, strumenti di difesa adeguati, dispositivi di protezione individuale e procedure operative realmente efficaci per fronteggiare le aggressioni. “Serve una risposta immediata – conclude Santilli -. Non si può aspettare l’ennesimo agente ferito, l’ennesima porta sfondata o l’ennesima situazione fuori controllo per intervenire. La sicurezza del personale di Polizia Penitenziaria deve diventare una priorità concreta dell’Amministrazione e della politica”.

Il SAPPE torna quindi a chiedere al Governo e al Ministero della Giustizia interventi urgenti e strutturali, perché chi ogni giorno garantisce la sicurezza all’interno delle carceri non può essere lasciato solo davanti alla crescente escalation di violenza.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Si è conclusa martedì 15 settembre l’edizione 2026 del percorso formativo “Destinazione impresa: competenze per la nuova imprenditorialità”, promosso dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte in collaborazione con ISTUD Business School.

L’iniziativa ha visto protagonisti diciassette partecipanti, selezionati tra i vari candidati e provenienti dalle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, che hanno completato con successo un itinerario di crescita lavorativa e personale orientato ad affrontare con consapevolezza e competitività le dinamiche di un mercato in continua evoluzione.

«Se al lancio di questo percorso avevamo espresso la volontà di sostenere le buone idee, oggi possiamo affermare con soddisfazione di aver fornito strumenti concreti per trasformarle in realtà aziendali solide e sostenibili – ha dichiarato Cristina D’Ercole, vicesegretario generale della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte -. Attraverso questa iniziativa, totalmente gratuita per i partecipanti, l’Ente camerale ha confermato il proprio impegno a fianco di chi sceglie di scommettere non solo su se stesso e sul proprio futuro, ma anche sull’impatto che ogni attività in proprio è in grado di generare in una comunità e in un territorio, accompagnando gli aspiranti e neoimprenditori dall’intuizione iniziale alla pianificazione strategica».

Il programma formativo, articolato in circa 30 ore di didattica, si è concentrato sulle competenze chiave per i mercati di oggi e di domani, approfondendo tematiche cruciali quali l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale generativa, la sostenibilità aziendale e la gestione strategica dei team intergenerazionali.

Inoltre otto profili meritevoli selezionati durante il percorso hanno avuto l’opportunità di accedere alla Challenge Imprenditoriale, beneficiando di sessioni individuali di Business Coaching finalizzate ad accelerare lo sviluppo e il posizionamento dei propri progetti d’impresa.

A conclusione delle attività didattiche i partecipanti che hanno garantito la frequenza e superato la verifica finale hanno ottenuto un open badge ufficiale attestante le competenze acquisite.

Maggiori informazioni sul corso e sulle linee di intervento della Camera di Commercio dedicate alla creazione d’impresa sono disponibili contattando il Servizio Promozione (promozione@pno.camcom.it – telefono: 015.35.99.332/359/371).

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia

Una ricerca condotta da professionisti di Asl VC, pubblicata recentemente su una rivista scientifica indicizzata su banche dati internazionali, contribuisce ad ampliare le conoscenze sugli esiti a lungo termine dell’infezione da COVID-19 nei pazienti in ossigenoterapia domiciliare (OTD), individuando il ruolo decisivo dell’età e delle patologie concomitanti, quali principali fattori determinanti.

La ricerca, dal titolo “Advanced age and comorbidities as risk factors for mortality in COVID-19 patients treated with Home Oxygen Therapy (HOT) in a Northern Italy Local Health Authority” (in italiano “Età avanzata e comorbidità come fattori di rischio per la mortalità nei pazienti COVID-19 trattati con ossigenoterapia domiciliare (OTD) in un’Azienda Sanitaria Locale dell’Italia settentrionale”), è stata pubblicata sulla rivista scientifica Igiene e Sanità Pubblica, volume 99, numero 1 del 2026.

Lo studio osservazionale retrospettivo ha messo in relazione diversi fattori clinici e demografici, tra cui età, genere, fabbisogno di ossigeno e indice di comorbidità di Charlson (CCI), utilizzato per misurare il peso complessivo delle patologie croniche, con la mortalità.

Sono stati inclusi tutti i pazienti di Asl VC affetti da COVID-19 in terapia con OTD. Il periodo osservazionale si è esteso da marzo 2020 a dicembre 2024.

Dall’analisi è emerso che i pazienti più anziani e con un maggior carico di malattie concomitanti presentano un rischio significativamente più elevato di mortalità.

Lo studio evidenzia come, nella gestione dei pazienti COVID, necessitanti di supporto respiratorio a domicilio, sia fondamentale considerare la situazione clinica complessiva della persona e non esclusivamente gli aspetti respiratori.

La presenza di più patologie e l’età si confermano, infatti, elementi centrali per una corretta valutazione del paziente e per una presa in carico personalizzata.

L’analisi sul territorio vercellese conferma quanto già osservato nella letteratura internazionale, offrendo indicazioni utili per orientare i percorsi di cura e assistenziali dei pazienti più fragili.

Tali risultati rappresentano un’importante base di partenza per future ricerche multicentriche riguardanti gli effetti a lungo termine del COVID-19.

Lo studio è stato condotto dalla struttura di Farmaceutica Territoriale Asl VC, con il supporto dell’Osservatorio Epidemiologico sempre dell’Asl VC e di un medico Ufficiale della Marina Militare.

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

Escape di Valentina Vannicola è la nuova immagine guida delle Stagioni Teatrali 2026/2027 di Piemonte dal Vivo, scelta in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino.

Si riparte! La fine dell’estate è anche l’inizio di un nuovo anno teatrale: tornano in scena le Stagioni di Piemonte dal Vivo, con tantissimi titoli e oltre 50 località del Piemonte pronte ad accogliere il pubblico in sala.

ESCAPE, UNA FOTOGRAFIA CHE PARLA ANCHE DI NOI

Mentre si allena sulla sua cyclette, una donna è immersa nella lettura del Don Chisciotte. Intorno a lei però il libro ha iniziato a fare qualcosa di imprevedibile: la storia sembra uscire dalle pagine e invadere la realtà. Compare un gregge, un pastore vestito da soldato e il confine tra ciò che la donna sta leggendo e ciò che le sta accadendo intorno è sempre meno nitido.

Abbiamo scelto Escape perché dentro questa scena apparentemente surreale abbiamo riconosciuto qualcosa che assomiglia molto al lavoro di Piemonte dal Vivo.

Da una parte c’è Don Chisciotte e con lui tutto il patrimonio di storie, testi e personaggi che continuano ad attraversare il tempo. Dall’altra c’è una donna contemporanea, seduta su una cyclette e letteralmente in movimento. Tradizione e presente, testi classici e nuove narrazioni, memoria e linguaggi contemporanei convivono nella stessa immagine senza bisogno di mettersi d’accordo.

È una tensione che attraversa le nostre Stagioni Teatrali: portare sui palcoscenici dei territori grandi classici e nuove scritture, spettacoli che appartengono alla storia del teatro e altri che provano a raccontare il presente mentre sta ancora accadendo. E farlo non soltanto nei grandi centri, ma in una geografia molto più ampia, fatta di città, paesi, comunità e luoghi che diventano parte della storia culturale che si costruisce insieme.

TOLFA, UN PAESE. E UN INTERO CAST

C’è poi un dettaglio di Escape che ci piace particolarmente. Quella che sembra una scena costruita con una precisione quasi cinematografica nasce in realtà da un rapporto molto concreto con un luogo e con le persone che lo abitano.

Il paese che vediamo nella fotografia è Tolfa (provincia di Roma), dove Valentina Vannicola è nata e dove è iniziato il progetto Escape. I personaggi che popolano l’immagine non sono attori chiamati per un casting: sono gli abitanti del territorio, coinvolti direttamente nella costruzione della fotografia.

È uno dei tratti più interessanti della ricerca di Vannicola, tra le principali esponenti italiane della staged photography, una fotografia che dialoga continuamente con letteratura, teatro e cinema. Per lei una storia non finisce nel momento in cui viene raccontata: può diventare un’immagine, attraversare un territorio, coinvolgere una comunità e trasformarsi ogni volta grazie a chi la incontra.

È anche per questa capacità di mettere insieme narrazione, territorio e persone che abbiamo scelto il suo sguardo per accompagnare le nostre stagioni.

E PER LE NUOVE GENERAZIONI?

Lo sguardo di Valentina Vannicola accompagna anche la programmazione dedicata alle Nuove Generazioni. Per l’immagine guida abbiamo scelto una fotografia realizzata  all’interno del progetto Princess and the Pea: un’altra scena costruita, un’altra storia che passa attraverso la fotografia per trasformarsi in immaginazione.

Perché forse è proprio da qui che vale la pena ripartire, soprattutto quando si parla di teatro per le nuove generazioni: da una storia, da un’immagine e dalla possibilità che chi guarda non resti semplicemente fuori dal racconto, ma trovi il modo di entrarci dentro.

IL TEATRO, CON QUALCHE VANTAGGIO IN PIÙ

I possessori di tessera FAI, CartaEffe Feltrinelli, Carya Giovani Nazionale, Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta hanno diritto al biglietto ridotto per tutti gli spettacoli delle Stagioni Comunali 2026/2027 di Piemonte dal Vivo.

Una buona occasione per scegliere il prossimo spettacolo, o magari per scoprire una nuova stagione vicino a casa.

Clicca qui per saperne di più: https://piemontedalvivo.it/reti-e-convenzioni/

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Tanta gente, ovunque.

La white Ascom night che si è accesa nel sabato sera di Risò 2026, il 12 ottobre, ha saputo parlare a tutti.

Così, se l’area food del village ha registrato il tutto esaurito, anche per le strade del centro di Vercelli non sono mancati i momenti di attrazione che hanno conquistato il pubblico di tutte le età.

Food (street) anche in questo caso, ma soprattutto buona musica.

Il nostro filmato indugia in particolare sulla performance di due gruppi, tra loro molto diversi, ma molto bravi.

Il duo chitarra e vocalist che regala – in apertura – una convincente interpretazione di Pino Daniele (mancava Tullio De Piscopo alla batteria, poi ci sarebbe stato tutto) e – di fronte al Bar Principe – una band che ha offerto il repertorio dello swing europeo: Umberto Garavoglia, fisarmonica; Manuel Gaudino, chitarra acustica; Alberto Scarduelli, basso elettrico; Daniele Neato, batteria.

Sono i Just Friends: giovanotti, tutti provenienti da vari paesi dei dintorni, di cui sentiremo ancora parlare.

Vi lasciamo con il video e la gallery.

Posted in Eventi e Fiere

C’è un lato del tambass che, al di là delle implicazioni sportive, è capace di emozionare il pubblico, unire le comunità e sostenere il territorio.

Ed è proprio questo volto ad essersi mostrato con particolare evidenza nel pomeriggio di domenica scorsa a Moncalvo dove un match non competitivo, trasformato in sfida ironica fra due goliardici capitani, ha ottenuto un’affluenza record.

Tante le centinaia di spettatori accorse presso la “Fossa dei Leoni”, lo scenografico sferisterio cittadino situato sotto i torrioni dell’antico castello e dedicato alla memoria del giocatore aleramico Roberto Carni.

Qui, fra colorate tifoserie delle due compagini miste di giocatori di Serie A (alcuni provenienti anche dal mondo dell’Open), è andato in scena il “duello” fra due note figure moncalvesi: il “barbiere” (Gaetano Guarino) e il “bibitaro” (Christian Accatino) a colpi di tambass e con una impressionante eco mediatica sui giornali e social e fra le chiacchiere di piazza.

Non una partita fine a sé stessa ma un tambass volto a sostenere le realtà preziose del territorio come il locale Asilo Fratelli Camossi al quale verranno devolute le offerte.

Al termine è stata la formazione del “Barbiere” a spuntarla con una premiazione altrettanto partecipata segnata dall’intervento delle autorità della Federazione Italiana Palla Tamburello (fra queste la vicepresidente nazionale Alessandra De Vincenzi, il presidente e il vice regionale Riccardo Bonando e Roberto Gino e il presidente del Comitato di Asti e della Commissione del Muro e Storico Mimmo Basso) oltre alla presenza dell’anima del tamburello moncalvese Enrico Bacchiella nella veste di speaker e coordinatore.

Un incontro finito in festa e capace di mettere d’accordo vincitori e vinti sotto il segno dello spettacolo del tamburello, della sua capacità di attrarre e unire diverse generazioni della comunità locale e della sua utilità nel supportare le necessità sociali.

A grande richiesta si è levato l’appello a trasformare l’evento, alla sua prima edizione, in un appuntamento annuale fisso, configurandolo come un graditissimo regalo al 50° anniversario della massima serie del tambass, che si celebra proprio nel 2026.

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Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

Sono state molte le competizioni che hanno visto il GSA tra i protagonisti in questa fine d’estate valsesiana e non.

Sabato 5 settembre, al Vertical Egua, 4,5 km di sviluppo e poco meno di 1000 m di dislivello, vittoria al femminile per Chiara Scoccini con il tempo di 52’59”, mentre il migliore fra gli uomini è stato Nicolò LoraMoretto, al traguardo in 46’18”.

Sul podio anche Clara Defilippi, 3° in 56’56”.

Alla Pollone – Poggio Frassati di domenica 6, vittoria di Giusy Feo fra le donne e secondo gradino del podioassoluto per Enzo Mersi, che della gara sono anche gli organizzatori.

Per loro i tempi rispettivi sono1h37’03” e 1h13’25”. 4° posto per Carlo Torello Viera, 7° per Matteo Biolcati, 22° per Denni Cannone, 34°per Roberto Fila e 36° per l’inesauribile Carluccio Chiara.

Passando alla settimana successiva, le gare infrasettimanali hanno dato belle soddisfazioni, ad iniziare dalla Straborgo di Notte, velocissima 5 km tra le vie del centro di Borgomanero.

Qui il miglior tempo è stato quello di Lorenzo Mo, autore di 16’26”. Paolo Madrigrano (2° fra gli SM50 in 17’40”) ha preceduto di un soffio Laxshan Vivekachandran, 17’41”, Riccardo Martignon ha concluso in 17’57” davanti a Nicolò Lora Moretto in 18’02”, seguono Lorenzo Savia, Riccardo Marucco, Marco Iod, Davide Corradini, Orazio d’Eredità(5° fra gli SM60) e Monia Bacchetta (1° fra le SF50).

Venerdì 11 è stata poi la volta della 10 km notturna Ghemme di Notte: nella cornice del centro storico del comune novarese, sono stati numerosi i piazzamenti di categoria per i corridori biancoverdi. Lorenzo Mo è 3° fra gli Juniores in 34’02”, Gianluca Trapella 3° fra gli SM50 in 41’50”, Aldo Delgrosso (41’51”) e Orazio d’Eredità (47’38”) rispettivamente 3° e 5° fra gli SM60.

Al femminile 3° classificata fra le Juniores è Priscilla Rigo (45’43”), Nilda Yene Pomayay Yaranga è 2° tra le SF35 (48’40”), Clara Defilippi 3° fra le SF45 in 46’16”, Cinzia Quaranta 4° fra le SF50 in 50’41” e Franca Defabiani 2° fra le SF60 in 51’42”.

Come squadra, il GSA si conferma la più numerosa alle spalle dei soli organizzatori, i pratesi della Fulgor.

E questo non è stato che il preludio ad un ottimo weekend, iniziato con la vittoria di Mattia Bertoncini alla Frazionissima di Alagna – Memorial Ivan Camurri.

Il nostro atleta si è affermato in 40’36”, oltre 2 minuti meno dello scorso anno, in un podio che ha visto tutti gli atleti sotto i 41’: dietro di lui abbiamo infatti grandi interpreti della corsa in montagna come Francesco Nicola e Gabriele Gazzetto.

5° posto per Luca Giacomini, 8° per Carlo Torello Viera, 14° per Luca Poltronieri, 16° per Riccardo Marucco, 17° per Simone Ottone, 34° per Giorgio Brignone, seguito dal giovane Alessio Pera e da Davide Corradini.

Fra le donne, sul podio Alessia Minazzi, 2° in 54’43” e 4° Consuelo Zenone.

Il clou della settimana, è stato però l’Adamello Vertical Kilometer, a cui hanno preso parte i 3 giovani atleti nei radar della nazionale di Skyrunning.

Il weekend per loro è cominciato già al venerdì, con due giorni di allenamenti, test ed esercitazioni preparatorie di corsa, salita e stretching, sotto la guida dei tecnici federali a Vione (BS). Alla domenica, la gara prevedeva 1000 m di dislivello in uno sviluppo di soli 3,7 km: su questi ripidi pendii della Valcamonica, vittoria di Marianna Baragiotta fra le Youth C, 4° posto per Eugenio Brignone nella stessa categoria al maschile e 3° per Federico Mussi fra gli under 23.

Un altro tassello per i corridori di montagna, giovani e motivati, che in questi anni stanno raccogliendo soddisfazioni e bellissime esperienze grazie al loro impegno in questa disciplina davvero esigente.

Infine, il GSA Valsesia è stato presente con tecnici, dirigenti e tanti atleti piccoli e grandi alla Festa dello Sport di Borgosesia.

Presso lo stand è stato possibile provare un divertente percorso pensato per i più giovani e ottenere informazioni su tutte le iniziative proposte, in particolare sui corsi di avvicinamento all’atletica dedicati a bambini e ragazzi dai 4 anni in su.

Nel mese di settembre sarà possibile effettuare delle prove presso la pista “Gianluca Buonanno”, per ulteriori informazioni il riferimento è la responsabile del settore giovanile, Claretta Miglio.

Per ulteriori informazioni 347 093 2933 Carluccio Chiara

Instagram: @g.s.a_valsesia

Facebook: G.S.A Valsesia

Il G.S.A. Valsesia è lieto di accogliere chiunque fosse interessato a conoscere le attività in corso e quelle in programma.

La squadra si allena presso la pista di atletica “Gianluca Buonanno” di Borgosesia, il sabato mattina, dalle ore 10 alle 12 e  invita tutti per informazioni e per una prova in compagnia!

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