Mese: Luglio 2026
L’Amministrazione comunale di Gattinara ha formalmente richiesto alla Regione Piemonte l’attivazione della procedura per il riconoscimento dello stato di calamità naturale a causa della grave siccità che sta interessando il territorio.
La decisione è stata assunta dalla Giunta comunale con deliberazione approvata all’unanimità e accompagnata dalla richiesta ufficiale trasmessa oggi alla Regione.
Da settimane il territorio è interessato da una persistente assenza di precipitazioni e da temperature ben superiori alle medie stagionali.
Una situazione che sta determinando un progressivo impoverimento delle risorse idriche, con ripercussioni sempre più evidenti sulle produzioni agricole, sull’approvvigionamento idrico e, più in generale, sull’economia locale.
Con questa iniziativa il Comune chiede alla Regione Piemonte di attivare con la massima urgenza tutte le procedure necessarie per l’accertamento dei danni e il riconoscimento dello stato di calamità naturale, facendosi inoltre promotrice presso il Governo e i Ministeri competenti affinché vengano adottate misure straordinarie di sostegno economico alle aziende agricole colpite e interventi concreti per affrontare l’emergenza idrica.
«La siccità che stiamo vivendo non può più essere considerata un fenomeno ordinario. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e stanno mettendo in seria difficoltà il nostro comparto agricolo, in particolare i nostri risicoltori e i nostri viticoltori, che rappresentano una risorsa fondamentale per il territorio – dichiarano Maria Vittoria Casazza, Daniele Baglione e Luca Caligaris, rispettivamente Sindaco, Vice Sindaco e Assessore all’Agricoltura di Gattinara -. Per questo abbiamo ritenuto doveroso attivarci tempestivamente, chiedendo alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità e l’avvio di tutti gli interventi necessari. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo un confronto costante con gli enti competenti e con le associazioni di categoria».
L’Amministrazione comunale ribadisce la propria vicinanza alle imprese agricole e a tutti coloro che stanno subendo gli effetti di questa eccezionale emergenza climatica, auspicando una risposta rapida da parte delle istituzioni regionali e nazionali.
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Redazione di Vercelli
«La sicurezza dei cittadini non si ferma all’orario di chiusura degli uffici: è nelle ore serali e notturne che il territorio richiede la maggiore attenzione. Per questo abbiamo voluto aiutare i Comuni piemontesi, sostenendo direttamente i costi per lo straordinario e l’estensione dei turni della Polizia municipale con uno stanziamento da 900mila euro. L’obiettivo è garantire una o più pattuglie costantemente attive di notte in tutta la regione, soprattutto nei mesi estivi, ponendo un freno deciso alla ‘mala movida’, ai danneggiamenti, alle risse e, soprattutto, agli episodi di molestie e violenze ai danni delle donne e delle giovani ragazze».
È questo il senso dell’emendamento all’Assestamento di Bilancio 2026-2028 presentato da Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che propone di destinare 900.000 euro per estendere il modello del “Patto per la sicurezza” di Torino a tutte le altre province piemontesi.
L’iniziativa punta a rafforzare la rete di controllo territoriale con un modello capillare e organizzato:
Risorse aggiuntive per i Comuni: un fondo di 900.000 euro per l’anno 2026 che andrà a sommarsi alle risorse già impiegate dalle amministrazioni locali per coprire l’estensione degli orari di servizio.
Copertura annuale e periodi critici: il presidio sarà attivo tutto l’anno, con un’attenzione specifica per i fine settimana e i mesi estivi, momenti in cui le criticità legate alla movida tendono ad accentuarsi.
Equità territoriale: escludendo Torino (già coperta da finanziamenti dedicati), i fondi saranno distribuiti tra le restanti province piemontesi in proporzione alla popolazione e alle specifiche esigenze dei singoli territori.
Coordinamento istituzionale: le modalità operative, le fasce orarie e i luoghi a maggior rischio saranno definiti sotto la regia delle Prefetture (Uffici Territoriali del Governo) e dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica.
«Garantire strade sicure e vicinanza ai cittadini è una priorità assoluta per Fratelli d’Italia. Investire sulla Polizia municipale significa offrire un deterrente concreto alla microcriminalità e restituire tranquillità e vivibilità alle nostre comunità. La sicurezza non è negoziabile. Mentre la sinistra continua a cercare alibi per chi delinque, Fratelli d’Italia sceglie senza esitazioni di stare dalla parte delle famiglie, dei commercianti e dei cittadini onesti», conclude il capogruppo Riva Vercellotti.
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Redazione di Vercelli
Da oggi sui canali ufficiali social della polizia di Stato , su whatsapp e sul web il nuovo spot contro il fenomeno, particolarmente diffuso durante l’estate, dell’abbandono degli animali domestici.
Una condotta che, oltre a costituire un reato, rappresenta un vero e proprio tradimento per “gli amici animali”.
Inoltre, l’abbandono può mette in serio pericolo sia l’animale sia coloro che si mettono alla guida .
Nello spot, realizzato dalla Polizia di Stato, si vede una poliziotta che, terminata la sua giornata lavorativa , ritorna a casa, prepara la valigia e, finalmente, parte in vacanza con la sua Joy.
#L’amiciziaèunacosaseria.
Non abbandonare gli animali!
Al link le immagini dello spot – clicca qui –
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Redazione di Vercelli
Servono interventi urgenti per salvare il settore risicolo, stretto tra crollo dei prezzi, cambiamenti climatici, crisi idrica e import in forte crescita.
È quanto ha chiesto Cia-Agricoltori Italiani al Tavolo riso convocato al Masaf alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida.
L’Italia è il primo produttore di riso dell’Ue, con oltre il 50% della produzione comunitaria e circa 233 mila ettari coltivati. Un patrimonio economico, ambientale e paesaggistico che oggi, però, attraversa una delle crisi più gravi degli ultimi anni.
A pesare sono, da un lato, una campagna produttiva segnata dalla scarsità d’acqua e dalle alte temperature, che rischiano di compromettere rese e raccolti; dall’altro, un mercato che continua a deprimere il valore del prodotto.
Il crollo delle quotazioni sta mortificando il lavoro degli agricoltori, con cali di listino estremamente marcati soprattutto per le varietà Indica, Lunghi e da Parboiled, ormai ben al di sotto dei costi di produzione.
Secondo Cia, a incidere sono anche le scelte commerciali dell’Ue, che continuano a sacrificare il riso negli accordi di libero scambio. Solo nei primi tre mesi del 2026, le importazioni in volume sono cresciute di quasi il 30%.
Dalle agevolazioni concesse ai Paesi del Sud-Est asiatico, come Cambogia e Myanmar, fino agli accordi Mercosur e con l’Australia, cresce la pressione sul mercato interno, mentre agli agricoltori europei vengono richiesti standard produttivi, ambientali e sociali sempre più elevati.
Una concorrenza che non può essere considerata equa e che continua a comprimere i prezzi e a indebolire la competitività dell’intera filiera.
Per Cia servono quindi risposte immediate, ma anche interventi di prospettiva per dare futuro a una coltura centrale per l’agroalimentare italiano. A partire dall’acqua, risorsa vitale per il settore, sulla quale non sono più rinviabili scelte strategiche capaci di garantirne una disponibilità certa, sicura ed efficiente.
Fondamentale, inoltre, accelerare su genetica, ricerca e innovazione, valorizzando il percorso avviato con le TEA – Tecniche di Evoluzione Assistita e rafforzando gli investimenti pubblici nelle buone pratiche agronomiche.
Occorrono soluzioni fitosanitarie a minore impatto ambientale, ma in grado di garantire adeguati risultati sul piano produttivo.
Sul fronte commerciale, Cia chiede che il riso venga davvero riconosciuto come prodotto sensibile e non diventi merce di scambio nei negoziati internazionali.
Il meccanismo automatico della clausola di salvaguardia previsto dal 2027 rappresenta un passo avanti, ma le soglie fissate restano troppo elevate e rischiano di limitarne l’efficacia.
Per questo, nessuna nuova concessione sul riso deve essere prevista nelle aree di libero scambio.
Infine, per rafforzare il settore e assicurare maggiori certezze alle imprese agricole, Cia punta sui contratti di filiera con l’industria, sul modello già sperimentato nel comparto grano duro-pasta, capaci di creare benefici condivisi per produttori e trasformatori, e su una campagna istituzionale di valorizzazione del riso 100% italiano, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività e il riconoscimento presso i consumatori.
Al termine del Tavolo, si è tenuta al Ministero anche la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di RISO’, il Festival Internazionale del Riso in programma a Vercelli dall’11 al 13 settembre, al quale Cia parteciperà.
Un evento che unisce istituzioni, cultura e gastronomia e che rappresenta un’ulteriore occasione di confronto per l’intera filiera sulle criticità e sul futuro del settore.
(Foto: durante l’intervento di Gianmichele Passarini, vicepresidente nazionale Cia)
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Redazione di Vercelli
A seguito della chiusura della comunità salesiana di Vercelli, annunciata ad inizio giugno, e la conseguente partenza dei religiosi che si occupano delle parrocchie della CP 18, l’Arcivescovo mons. Marco Arnolfo, di concerto con il suo Consiglio episcopale, ha provveduto alla nomina di un presbitero diocesano che inizierà il suo mandato pastorale nel prossimo mese di settembre.
Di seguito si rendono note le nomine stabilite da mons. Arnolfo:
don Andrea Passera, vicario episcopale per la Pastorale, mantenendo la guida della parrocchia della Beata Vergine Assunta in Borgo Vercelli dove continuerà a risiedere, è nominato parroco delle parrocchie del Sacro Cuore e di Sant’Antonio da Padova in Vercelli e di Santa Cecilia in Caresanablot.
don Mauro Montolli, presbitero incardinato nella diocesi di Pinerolo e membro del Cammino Neocatecumenale, è nominato collaboratore pastorale per le parrocchie della CP 18, con residenza nella canonica del rione Isola; il sacerdote si prenderà cura delle due comunità del Cammino Neocatecumenale presenti in Vercelli.
don Gianmario Isacco, restando parroco delle parrocchie di Palestro e Confienza, è nominato amministratore parrocchiale di Vinzaglio e della frazione Torrione; per la cura della CP 16, il sacerdote si avvarrà della collaborazione del diacono permanente Alberto Zanada.
mons. Stefano Bedello, conservando gli incarichi curiali e pastorali, è nominato amministratore parrocchiale di Costanzana (CP 13), e si avvarrà della collaborazione del presbitero salesiano don Piero Miconi, della comunità di Casale Monferrato.
L’Arcivescovo ha inoltre provveduto ad altre nomine particolari:
don Salvatore Puglisi e don Riccardo Leone sono stati ripristinati come Canonici effettivi del Capitolo collegiale di Sant’Agata in Santhià.
Il dottor Giuseppe Orrù di Gattinara e l’iconografa Assunta Fraraccio di Vercelli sono stati nominati membri della Commissione Liturgica Diocesana.
Alla medesima viene aggregato anche don Bruno Capuano come nuovo referente per i Ministri straordinari della Comunione.
È stata infine ufficializzata la data dell’ordinazione presbiterale di don Yuri Tomiczek e don Francisco Carlos Santos de Paula: i due diaconi transeunti saranno ordinati sacerdoti sabato 31 ottobre alle ore 10 nella cattedrale di Sant’Eusebio dall’Arcivescovo mons. Arnolfo.
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Redazione di Vercelli
È partita ieri mattina, 30 luglio, la sostituzione dei tradizionali “Punti gialli” con nuovi totem multifunzione bianchi per il pagamento delle prestazioni. L’obiettivo dell’ASL VC è offrire ai cittadini strumenti sempre più accessibili, intuitivi e capaci di semplificare il rapporto con i servizi sanitari, riducendo le code e ampliando le possibilità di utilizzo in autonomia.tecnici.
Le prime installazioni, dedicate inizialmente al flusso dei pagamenti, riguardano le sedi di Vercelli (atrio dell’ospedale, Piastra, CUP e Casa della comunità di via Crosa). Inoltre, entro la metà della prossima settimana, è prevista anche l’attivazione dei nuovi dispositivi a Gattinara, Cigliano, Santhià, Varallo e all’ospedale di Borgosesia (dove saranno presenti due totem); a Coggiola l’installazione sarà completata dopo la realizzazione dei necessari collegamenti tecnici.
Pe utilizzarli è necessario presentarsi con l’avviso di pagamento pagoPA e muniti di bancomat o carta di credito.
I nuovi totem touch screen sono di facile utilizzo grazie a un’interfaccia intuitiva e a delle schermate che guidano l’utente passo passo nella procedura. Sono multilingua: oltre all’italiano supportano inglese, francese, tedesco, spagnolo e cinese. Inoltre possono essere utilizzati anche per pagare tutte le cedole pago PA (es multe, tasse e servizi comunali, etc), non solo le prestazioni erogate dall’ASL VC
L’introduzione dei nuovi totem si inserisce nel percorso di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e nell’adeguamento alle disposizioni normative che prevedono l’utilizzo del sistema PagoPA come canale prioritario per i pagamenti elettronici verso le amministrazioni pubbliche. I cittadini potranno continuare ad effettuare i propri versamenti anche attraverso i punti abilitati esterni, come tabaccherie, uffici postali e istituti bancari, utilizzando l’avviso di pagamento PagoPA..
«L’introduzione di questi nuovi totem rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione e digitalizzazione dell’ASL – sottolinea il Direttore Generale, Marco Ricci -. Vogliamo mettere a disposizione dei cittadini servizi più semplici, sicuri ed efficienti, mantenendo al centro l’accessibilità e la qualità dell’assistenza. I nuovi dispositivi consentiranno di svolgere sempre più operazioni in autonomia, migliorando l’esperienza degli utenti e ottimizzando l’organizzazione dei servizi aziendali».
I nuovi totem non saranno limitati alla funzione di pagamento.
Nei prossimi mesi, infatti, verranno progressivamente implementate ulteriori funzionalità che permetteranno ai cittadini di accedere a numerosi servizi in autonomia.
Da settembre è prevista l’abilitazione per il ritiro di referti documentali e radiologici, sia in formato cartaceo sia digitale tramite chiavetta USB (di cui ci si dovrà presentare muniti) e in autunno saranno introdotte anche la prenotazione, modifica o cancellazione di visite ed esami, sia nell’ambito del Servizio sanitario nazionale sia in libera professione.
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Redazione di Vercelli
Attualmente la situazione è stabile e sotto controllo su tutti i fronti.
Un Canadair è attivo sulla Res di Varallo mentre uno è in dirittura di arrivo e si concentrerà su Cravagliana (zona Sassello) dove ieri ha ripreso forza l’incendio.
Su Rima è in corso di valutazione l’intervento dell’elicottero Erickson.
Cervatto che ieri ha ripreso a fumare è stato subito spento.
Alpe Seccio di Boccioleto è tranquillo al momento
Il Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia Francesco Pietrasanta segnala che: “Le alte temperature e la siccità non aiutano. Nonostante la situazione sembra tranquilla in generale potrebbe degenerare in un attimo. I Vigili del Fuoco e le squadre Aib sono schierate su ogni fronte pronte a intervenire in caso di necessità e procedono alle bonifiche. Cosa può fare la popolazione per aiutare: non sprecare l’acqua. Usiamola solo per vere necessità. Non bagnare giardini, non fare giochi d’acqua, non riempire piscine etc. Qualcuno è già stato sanzionato evitiamo che avvenga ancora!”.
Prosegue Pietrasanta: “Seguiamo l’ordinanza regionale dell’8 luglio contro gli incendi: Non si possono accendere fuochi entro 100 metri dai boschi. No fuochi d’artificio. È vietato buttare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi dal veicoli o camminando nei boschi. Aree verdi: I proprietari devono pulire erbacce e sterpaglie vicino alle case o strade per evitare la propagazione del fuoco. Grazie a tutti coloro che sono in campo per questa battaglia”.
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Redazione di Vercelli
Nella notte appena trascorsa, attorno alle 2 di oggi 31 luglio, il sinistro stradale autonomo in Via Vicenza (all’altezza del Civico 12) a Vercelli.

Per cause che sono al vaglio delle Autorità il conducente della vettura che si vede nelle illustrazioni ha perso il controllo del mezzo, che si è reclinato su un fianco.

Coinvolti altri due veicoli regolarmente parcheggiati.

Da prime sommarie informazioni, non si registrano gravi conseguenze per le persone.
















