Mese: Ottobre 2026
La consigliera regionale del Partito Democratico Simona Paonessa interviene sulla situazione del personale infermieristico impegnato nell’assistenza domiciliare sul territorio dell’ASL VC e porta la questione all’attenzione attraverso un’interrogazione in Regione.
«La sanità territoriale – sottolinea Paonessa – funziona solo se ci sono professionisti sufficienti a garantire concretamente i servizi. Non possiamo parlare di potenziamento dell’assistenza domiciliare e, contemporaneamente, rischiare di perdere personale senza prevedere per tempo le necessarie sostituzioni. L’assistenza infermieristica a domicilio rappresenta infatti un servizio fondamentale soprattutto per le persone anziane, fragili e affette da patologie croniche. Garantire cure direttamente a casa significa sostenere le famiglie, assicurare continuità assistenziale e, allo stesso tempo, evitare che situazioni che possono essere gestite sul territorio finiscano per gravare sugli ospedali».
Nei prossimi mesi sono infatti previste alcune importanti uscite di personale infermieristico oggi impegnato nei servizi territoriali e domiciliari dell’ASL VC.
«Il tema non è aspettare che il problema si presenti – prosegue la Consigliera PD – ma anticiparlo. Se un professionista esce dalla sanità pubblica, bisogna essere già nelle condizioni di sostituirlo. E questo è ancora più importante quando si parla di assistenza domiciliare, perché il rischio è quello di caricare ulteriormente di lavoro gli operatori già in servizio, con conseguenze sia sulle condizioni di lavoro del personale sia sulla possibilità di garantire ai cittadini tutte le ore di assistenza necessarie, per non lasciare indietro nessuno».
Parole che arrivano in contemporanea ai dati offerti dal rapporto della Fondazione GIMBE sullo stato del Servizio sanitario nazionale. Per esempio, nel 2024 il 9,2% dei piemontesi ha rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria, percentuale pari a oltre 391 mila persone, in aumento rispetto all’anno precedente.
In Piemonte la carenza stimata di medici di medicina generale è salita da 431 a 463 unità in un solo anno e ogni medico di famiglia segue mediamente 1.407 assistiti, un dato superiore alla media nazionale.
Inoltre, tra il 2025 e il 2028 ben 433 medici di medicina generale hanno raggiunto o raggiungeranno i 70 anni, aumentando ulteriormente la pressione su un sistema che già oggi fatica a garantire la presenza capillare dei professionisti sul territorio.
«Non possiamo chiedere ai professionisti che operano in sanità di fare sempre di più con sempre meno risorse. La carenza di personale è un problema che riguarda tutto il sistema sanitario, ma proprio per questo è necessario intervenire con una programmazione seria e tempestiva, soprattutto nei servizi più vicini alle persone».
«Abbiamo chiesto venisse garantito un vero ricambio: una persona che esce deve poter essere sostituita da una persona che entra, senza lasciare scoperti i servizi. E, se necessario – conclude Paonessa – bisogna prevedere un rafforzamento straordinario del personale. La qualità della sanità territoriale si misura anche dalla capacità di garantire a una persona anziana o fragile di essere curata nella propria casa, senza sentirsi abbandonata. La Regione e l’ASL devono mettere in atto per tempo tutte le azioni necessarie per garantire continuità, qualità e presenza capillare dell’assistenza domiciliare in tutta la provincia».
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Con Eduiren, il settore educational del Gruppo Iren, e ASM Verrcelli, gli studenti raccolgono, separano e scoprono che non tutto ciò che si butta è uguale.
9,9 kg di plastica, 3,5 kg di legno, 27,5 kg di vetro e lattine, 4 kg di ferro, 5 kg di carta, 13 kg di indifferenziato e 1,5 kg di un oggetto metallico non identificato. Totale: 64,4 kg.
È quanto hanno raccolto nella mattinata di lunedì 12 ottobre gli studenti dell’Istituto Cavour di Vercelli in alcune aree del parco e del parcheggio Garrone, accanto alla scuola. Un inventario dell’incuria, prima ancora che un bilancio di raccolta.
L’iniziativa si chiama Eco Lab Cavour ed è nata nell’ambito della Rassegna Culturale dell’Istituto.
Prima un breve briefing sulle modalità di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti in città.
Poi guanti, pinze e lavoro sul campo.
Gli studenti delle classi prime dell’Istituto Lanino hanno svolto un compito che troppo spesso si dà per scontato che tocchi ad altri: prendersi cura di ciò che resta dopo il passaggio di tante persone, raccogliendolo.
La differenza, però, non si misura soltanto in chili. Sta nel modo in cui quei materiali vengono recuperati. Separarli sul posto consente di avviarli ai corretti canali di conferimento. Raccoglierli tutti insieme, invece, può compromettere la possibilità di recuperare alcune frazioni. Il rifiuto abbandonato è un problema.
Il rifiuto abbandonato e mescolato può diventare anche una risorsa sprecata.
Fra gli oggetti recuperati c’era persino una piccola camionetta giocattolo.
È qui che la lezione si fa meno scontata.
Un oggetto di plastica non è necessariamente un imballaggio di plastica.
I giocattoli non vanno conferiti automaticamente nella raccolta degli imballaggi, ma gestiti secondo le indicazioni di ASM, anche attraverso il Centro di Multiraccolta (CMR), verificando le modalità previste per quel tipo di rifiuto.
Non servono grandi discorsi per capire che cosa racconti un simile ritrovamento.
Basta guardare un oggetto, riconoscerne il materiale e scoprire che la sua destinazione non è sempre quella che si immagina.
La raccolta differenziata, prima di essere un’abitudine, è una scelta informata.
E la cura degli spazi comuni comincia molto prima che qualcuno arrivi con pinze e guanti.
Per gli studenti è stata un’attività concreta, non necessariamente piacevole, ma lontana dalla passività di una lezione frontale.
Il degrado non era una fotografia su uno schermo: era lì, a pochi passi dalle aule. E il risultato del lavoro si poteva pesare.
Eco Lab Cavour proseguirà con le classi prime degli altri indirizzi dell’istituto.
Non per celebrare una mattinata di pulizia, ma per portare l’educazione ambientale fuori dai confini della teoria.
Perché la civiltà di un luogo non si misura soltanto da come si presenta quando è pulito, ma anche da ciò che le persone scelgono di non lasciare a terra.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Riceviamo e pubblichiamo
La Segreteria Provinciale del PD Vercelli Valsesia esprime grande preoccupazione per l’annunciata cessazione dell’attività dell’Ufficio del Giudice di Pace di Varallo dal 1° gennaio 2027 e sostiene con forza l’interrogazione presentata dal nostro parlamentare On. Federico Fornaro al Ministro della Giustizia. Già a marzo erano intervenute con dichiarazioni la Vice Presidente del Senato Anna Rossomando e la nostra Consigliera Regionale Simona Paonessa sottolineando i disagi creati dalla soppressione di questo presidio fondamentale di giustizia di prossimità.
Il Giudice di Pace di Varallo non è un ufficio periferico da tagliare con un tratto di penna: è un presidio di prossimità, di giustizia vicina ai cittadini, alle imprese e ai professionisti di tutta la Valsesia.
In un territorio di montagna, già messo alla prova da spopolamento e distanza dai servizi, chiudere questo ufficio vorrebbe dire costringere le persone a spostarsi fino a Vercelli, con disagi enormi e con un ulteriore intasamento del tribunale vercellese.
Per questo ringraziamo l’On. Fornaro per aver portato la questione all’attenzione del Ministro e chiediamo, come PD provinciale, che tutte le istituzioni facciano la propria parte per trovare una soluzione.
Di seguito il comunicato dell’On. Federico Fornaro:
Giudice di Pace di Varallo, Fornaro (PD) presenta interrogazione al Ministro della Giustizia: “Evitare la chiusura, servizio essenziale per la Valsesia”
Il deputato Federico Fornaro, dell’Ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera dei deputati, ha presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia per chiedere se sia a conoscenza della situazione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Varallo, la cui cessazione dell’attività dal 1° gennaio 2027 è stata annunciata dal Sindaco di Varallo, Pietro Bondetti, con un comunicato del 13 luglio 2026, e quali iniziative intenda assumere per garantirne la prosecuzione.
“L’Ufficio del Giudice di Pace è un fondamentale presidio di prossimità per cittadini, professionisti e imprese della Valsesia”, dichiara Fornaro. “In questi anni ha lavorato con professionalità ed efficienza: nel 2025 ha avuto oltre 280 controversie iscritte a ruolo. Con la chiusura i cittadini sarebbero costretti a rivolgersi a Vercelli, con evidenti disagi e con un ulteriore appesantimento del lavoro di quell’ufficio”.
“Per questo ho chiesto al Ministro di attivarsi, insieme ai soggetti interessati, per individuare una soluzione che consenta all’Ufficio di Varallo di restare in funzione. Il territorio ha dimostrato per anni di fare la propria parte: ora serve che lo Stato faccia la sua”.
Roma, 14 ottobre 2026
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
La Città di Gattinara invita cittadini e visitatori a partecipare, sabato 17 ottobre alle ore 14.30, con ritrovo alla Torre delle Castelle, all’inaugurazione degli interventi di restauro del Castello di San Lorenzo e dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della viabilità collinare.
Sarà molto più di una semplice inaugurazione: un viaggio nella storia, attraverso un paesaggio straordinario, dove le testimonianze di oltre mille anni di vicende si intrecciano con i vigneti che danno origine ai grandi vini di Gattinara.
L’appuntamento prevede una passeggiata storico-culturale dalla Torre delle Castelle al Castello di San Lorenzo, accompagnata da una visita guidata che permetterà di conoscere le vicende di questo antico complesso fortificato, le sue origini medievali e il ruolo che ha avuto nella storia del territorio.
L’iniziativa sarà anche l’occasione per scoprire da vicino i risultati di due importanti interventi di valorizzazione: il recupero dei resti del Castello, realizzato dalla proprietaria Marina Olwen Fogarty delle Cantine Vallana, grazie a un finanziamento PNRR di 150.000 euro, e la sistemazione della viabilità collinare promossa dal Comune di Gattinara, nell’ambito di un progetto di messa in sicurezza idrogeologica finanziato con circa 2 milioni di euro di risorse PNRR.
A rendere ancora più speciale il pomeriggio sarà un momento dedicato ai sapori del territorio: al Castello, l’Enoteca Regionale di Gattinara e dell’Alto Piemonte proporrà un banco di assaggio dei vini di Gattinara, con degustazioni gratuite guidate dai propri sommelier. Un’occasione per celebrare, attraverso il vino, il legame profondo tra la storia di San Lorenzo e la tradizione vitivinicola che da secoli caratterizza queste colline.
La partecipazione è libera e gratuita.
Per ragioni organizzative è gradita la prenotazione attraverso il sito www.visitgattinara.it.
Per la passeggiata si consigliano abbigliamento comodo e calzature adatte al percorso.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Le Squadre dei Vigili del Fuoco della Centrale e del distaccamento di Oleggio sono intervenute nella prima mattina di oggi, mercoledì 14 ottobre, per incendio in via Gallarate a Oleggio.
All’arrivo i Vigili del Fuoco hanno constatato che le fiamme interessavano un camper parcheggiato sotto una tettoia all’interno di una proprietà privata, coinvolgendo in parte anche un vicino garage ed hanno provveduto allo spegnimento e alla messa in sicurezza dello scenario.
Non si registrano feriti.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Le assunzioni del personale, il welfare aziendale e il servizio di emergenza-urgenza 118 sono stati al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina al Grattacielo Piemonte, con il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cisl, Fials, Nursind e Nursing Up firmatarie del contratto del comparto sanità. L’incontro si è concluso con la sottoscrizione del verbale di accordo tra le parti.
«Nella riunione di oggi abbiamo definito alcuni progetti che da mesi l’Assessorato alla sanità segue e che incidono sulla qualità della vita e sul lavoro del personale infermieristico, tecnico e del comparto piemontese. Welfare, mobilità, turn-over, 118 sono priorità e la firma di oggi è un ottimo punto di partenza e di modernizzazione del sistema» dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Riboldi, che hanno preso parte all’incontro in video collegamento da Bruxelles dove sono in corso in questi giorni gli approfondimenti tra la Regione e gli uffici della Commissione Ue proprio sulla possibilità di utilizzare in modo innovativo i fondi europei a supporto del sistema sanitario e di cura del Piemonte.
Assunzioni/ turn over
La Regione ha confermato che è in corso, e sarà conclusa entro il 20 ottobre, la ricognizione avviata lo scorso luglio sui numeri e la tipologia di personale, per monitorare gli ambiti che richiedono un ulteriore potenziamento. Entro ottobre verrà convocato un nuovo un incontro con i sindacati e il 2 novembre in sede di osservatorio saranno presentati i dati aggiornati al 30 settembre 2026.
È stata, in ogni caso, ribadita la garanzia del turn over, così come è avvenuto anche durante la ricognizione di questi mesi.
Welfare aziendale
La Regione ha condiviso con i sindacati la volontà di promuovere lo sviluppo di iniziative di welfare integrativo come strumento per favorire il benessere organizzativo, la conciliazione tra vita lavorativa e vita privata, l’attrattività e la fidelizzazione del personale. A questo scopo, informate anche le RSU, verrà avviato un confronto con le aziende sanitarie prendendo spunto dal modello di welfare sviluppato da Azienda Zero.
Accordo quadro sistema di emergenza-urgenza extraospedaliera 118
In relazione all’accordo quadro, che è stato già oggetto di una prima intesa con Azienda Zero, sono stati condivisi gli obiettivi per l’armonizzazione dei trattamenti economici accessori riconosciuti al personale che svolge funzioni omogenee nell’ambito del sistema regionale 118.
Regione e organizzazioni sindacali si sono impegnate a perseguire l’obiettivo nel corso del biennio 2027/28 individuando anche le risorse aggiuntive necessarie. Inoltre, è stato condiviso di assicurare criteri omogenei e percorsi coordinati per la gestione delle situazioni di sopraggiunta inidoneità o limitazione all’attività operativa del personale impiegato nel sistema 118.
Anche su questi temi, le azioni verranno portate avanti sempre informando le RSU e nel rispetto dell’autonomia aziendale e delle regole della contrattazione.
Portale mobilità regionale: sarà attivato a breve in via sperimentale il portale dedicato alla raccolta delle istanze dei dipendenti interessati a richiedere la mobilità all’interno delle aziende sanitarie del sistema piemontese, come ulteriore supporto alla necessità di rispondere in modo tempestivo ed efficace a una delle opportunità nel reclutamento e organizzazione del personale.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Riceviamo e pubblichiamo
Una giornata intera per fare festa, tutti insieme, gli Enti, gli Amministratori, i Gestori, il Comitato e i cittadini.
Al mattino nella prima sessione si sono confrontati Enti ed Amministratori per presentare ai cittadini il Servizio Idrico Integrato. Sono stati messi in evidenza gli importanti passi avanti raggiunti negli anni, passando da 12 società pubbliche/miste e private e con molti Comuni gestiti in economia ad oggi che finalmente abbiamo un unico soggetto consortile interamente pubblico.
È emersa la consapevolezza che la soluzione consortile è transitoria e si dovrà tendere ad una unica società.
Si è ricordato che i nostri territori sono complessi, ma è stato ribadito che occorre fare uno sforzo per dire no al campanilismo che produce inefficienza richiamando gli amministratori locali a fare sistema, convincendo così l’utenza con il buon esempio.
È poi seguita una tavola rotonda incentrata sul futuro della gestione a cui oltre agli enti ed amministratori ha partecipato anche il Comitato Acqua Bene Comune.
Quest’ultimo ha motivato perché pubblico è meglio di privato chiarendo la differenza tra il dover soddisfare i bisogni degli azionisti, a cui prioritariamente interessano i dividendi, rispetto a quelli dei cittadini/utenti che hanno invece diritto al miglior servizio al minor costo in bolletta.
Con la gestione pubblica dovranno essere fatti gli investimenti necessari per rendere efficiente la rete, cosa che non è stata fatta in passato, riducendone le perdite, ricercando i finanziamenti pubblici nazionali o comunitari affinché gli stessi non incidano sulla tariffa.
Il pubblico dovrà anche scegliere i manager giusti, che abbiano la competenza adeguata, non dovrà fare i giochetti politici di mettere i “trombati della politica” nelle posizioni apicali o strategiche ma al contrario dovrà mettere in quelle posizioni le figure più capaci per assicurare un buon servizio e quindi tariffe giuste.
Sempre il Comitato ha poi ricordato che per assicurare la massima trasparenza anche i cittadini/utenti dovrebbero partecipare attivamente alla gestione pubblica: cioè dovrà essere realizzata una specie di “governance partecipativa” come è già introdotta in alcune città europee e italiane, da Parigi a Napoli a Barcellona, e il Comitato si è reso disponibile a fare la propria parte.
Infine si è parlato dei sistemi tariffari, è emerso che oggi sono ben 29 in tutta la provincia e che a breve dovrebbero tendere a 8 per poi progressivamente tendere ad una unica tariffa comune per tutti.
Dopo il pranzo a base di polenta e salsiccia, offerto dagli organizzatori a tutti i presenti, siamo entrati nella festa viva con il gruppo musicale Il Colore del Vento che ha cantato De Andrè.
Nei sei intervalli musicali il Comitato ha raccontato con passione e a più voci la STORIA di questi lunghi 20 anni di sofferenze e battaglie che ci hanno portati all’importante risultato che abbiamo festeggiato oggi.
Ringraziamo tutti quelli ci hanno aiutato ad organizzare l’evento, i tanti cittadini e simpatizzanti che hanno partecipato ed auspichiamo che il dialogo e la collaborazione tra il Comitato e gli amministratori si rafforzi nel futuro consapevoli che sarà stimolante ma anche che richiederà molto impegno ed energie.
Comitato Cuneese Acqua Bene Comune
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Gattinara si conferma un Comune attento alle opportunità date dai bandi in uscita ottenendo dal GSE un contributo a Fondo perduto di oltre 1,3 milioni di Euro per l’efficientamento energetico delle scuole primaria e secondaria di primo grado.
Dopo FUTURA prosegue il grande progetto di rinnovamento dell’edilizia scolastica cittadina, investendo ancora sulla scuola e sul futuro delle nuove generazioni.
L’importante finanziamento dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici per un investimento complessivo di 1.4 milioni di euro, è destinato a significativi interventi di efficientamento energetico degli edifici che ospitano la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.
Un risultato particolarmente importante anche sotto il profilo economico: il 90% dell’investimento sarà finanziato direttamente dal GSE, mentre soltanto il restante 10% sarà a carico del Comune di Gattinara.
Il progetto prevede, in particolare, la realizzazione dei cappotti termici sugli edifici scolastici, un intervento fondamentale per migliorarne l’isolamento e le prestazioni energetiche.
La riqualificazione consentirà di ridurre le dispersioni di calore e i consumi energetici, contenere i costi di gestione e, soprattutto, migliorare il comfort degli ambienti frequentati ogni giorno dagli studenti, dagli insegnanti e dal personale scolastico.
In particolare, si otterranno benefici ambientali con un risparmio stimato di Co2 di 70 T/A e risparmi attesi di circa 41.000 Euro all’anno rispetto al costo gas odierno.
L’accesso a queste risorse rappresenta un traguardo di grande rilievo, raggiunto da un numero limitato di Enti, e conferma ancora una volta la capacità dell’Amministrazione comunale e della struttura tecnica del Comune di intercettare opportunità di finanziamento e trasformarle in investimenti concreti per la città, riducendo al minimo l’impegno diretto sul bilancio comunale.
Il nuovo finanziamento si inserisce in un percorso più ampio che negli ultimi anni ha posto la scuola e l’istruzione al centro degli investimenti strategici della Città di Gattinara.
Il simbolo più evidente di questo percorso è FUTURA, il nuovo Polo per l’Infanzia che accoglie l’Asilo Nido e la Scuola dell’Infanzia, realizzato attraverso un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro. Una struttura all’avanguardia non soltanto dal punto di vista educativo e funzionale, ma anche sotto il profilo ambientale ed energetico.
«Questo nuovo finanziamento da oltre 1,3 milioni di euro è un risultato straordinario per Gattinara – sottolineano il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglione – perché ci permette di intervenire in maniera importante sulle nostre scuole sostenendo direttamente soltanto il 10% dell’investimento. Dietro risultati come questo ci sono programmazione, progettualità e la capacità di cogliere le opportunità offerte dai diversi canali di finanziamento».
«Soprattutto c’è una scelta precisa – conclude Elisa Roggia, Assessore alla Cultura del Comune – continuare a investire sui nostri bambini e sui nostri ragazzi, mettendo a loro disposizione scuole sempre più confortevoli, moderne, efficienti e sostenibili. Dopo aver realizzato FUTURA, un edificio scolastico che rappresenta un’eccellenza a livello regionale e nazionale, ora possiamo compiere un altro importante passo intervenendo sulle scuole primaria e secondaria. Investire nella scuola significa investire nel futuro di Gattinara.
Oltre 5 milioni di euro di investimenti che raccontano una scelta precisa: fare delle scuole di Gattinara luoghi sempre più efficienti, confortevoli e sostenibili, perché è da qui che passa il futuro della nostra città».
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Il Museo Leone, con ingresso da Via Verdi 30, ospiterà, venerdì 23 ottobre alle ore 17:00, la presentazione del prestigioso volume “L’epistolario di Giuseppe ed Eugenio Garrone nella Grande Guerra. Se il destino ci riunisse”, edito da Gaspari Editore e curato da Alessandro e Virginia Galante Garrone.
Il libro offre uno straordinario spaccato storico e umano attraverso le lettere che i due fratelli si scambiarono durante il drammatico conflitto mondiale. Un’opera fondamentale di memoria collettiva e privata che restituisce la vivida testimonianza di una generazione travolta dalla guerra, curata con rigore filologico e profonda sensibilità familiare.
Il libro costituisce l’edizione rivista, annotate e integrate da Giovanna Galante Garrone, Chiara Maraghini Garrone e Roberto Scala della prima edizione dell’epistolario che fu curate nel 1974 da Virginia e Alessandro Galante Garrone.
Il Museo Leone ospitò nel 2021 la mostra “Da una vita all’altra”, a cura di Chiara Maraghini Garrone e Luca Brusotto, che fece da corollario al monumentale lavoro di schedatura e digitalizzazione delle oltre 3700 lettere che compongono l’epistolario di Giuseppe ed Eugenio Garrone un progetto che vide la luce grazie al contributo della Soprintendenza per i Beni Archivistici del Piemonte e all’alto patrocinio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il fondo epistolare è ora custodito presso l’archivio storico del Museo Leone in accordo con gli eredi delle due medaglie d’oro Vercellesi e della Sezione Alpini cittadina a loro dedicata, che le stesse lettere ha custodito prima del trasporto al Museo Leone.
L’incontro di venerdì 23 ottobre sarà introdotto da Luca Brusotto, Conservatore del Museo Leone, che farà gli onori di casa.
A seguire, il tavolo dei relatori vedrà gli autorevoli interventi di illustri accademici ed esperti:
Giovanni Tesio (Professore emerito di Letteratura Italiana)
Irene Gaddo (Università del Piemonte Orientale)
Gian Luigi Gatti (Università di Torino)
Interverranno anche gli eredi e revisori dell’opera Chiara Maraghini Garrone e Giovanna Galante Garrone.
L’appuntamento rappresenta un’occasione imperdibile per studiosi, appassionati di storia e per tutta la cittadinanza di Vercelli, unendo il valore della ricerca scientifica al ricordo di un capitolo cruciale del nostro passato.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Il Gruppo Giovani della Croce Rossa Italiana – Comitato di Vercelli ha coinvolto la cittadinanza in una serata di attività interattive e sensibilizzazione, per ricordare che la sicurezza stradale comincia dalle scelte di ciascuno di noi.
Sabato 10 ottobre Piazza Cavour si è trasformata in uno spazio di incontro, partecipazione e riflessione grazie all’iniziativa dedicata alla sicurezza stradale organizzata dal Gruppo Giovani della Croce Rossa Italiana – Comitato di Vercelli.
Una serata pensata per sensibilizzare la cittadinanza, con particolare attenzione alle nuove generazioni, attraverso un approccio coinvolgente e concreto: non soltanto parlare dei rischi, ma permettere alle persone di sperimentare, comprendere e riflettere.
I partecipanti hanno potuto mettersi alla prova con percorsi attraverso speciali occhiali che simulano le alterazioni provocate dall’alcol, attività interattive e un’esperienza immersiva dedicata alla simulazione di un incidente stradale.
Occasioni per comprendere quanto una scelta apparentemente banale possa avere conseguenze importanti sulla propria vita e su quella degli altri.
A fare da filo conduttore, il messaggio “GAME OVER – Nella vita non esiste il tasto RESTART”, un richiamo al mondo dei videogiochi per ricordare che, nella realtà, non sempre è possibile tornare indietro.
L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per valorizzare l’impegno dei Giovani della Croce Rossa, che attraverso creatività, entusiasmo e spirito di servizio contribuiscono attivamente alla promozione della salute, della prevenzione e della cittadinanza responsabile.
A questo proposito, il Comitato ricorda che è possibile entrare a far parte della Croce Rossa Italiana già a partire dai 14 anni: un’opportunità per mettersi in gioco, crescere, acquisire nuove competenze e contribuire concretamente al benessere della propria comunità.
La Croce Rossa di Vercelli ringrazia tutti i cittadini che hanno partecipato con interesse e curiosità e i Volontari che, con passione e dedizione, hanno reso possibile la realizzazione dell’iniziativa.
Perché la sicurezza stradale non riguarda soltanto il rispetto delle regole, ma il valore della vita.
E proteggere la propria significa anche avere cura di quella degli altri.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli














