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Posted in Lo Sport

Anche dopo 82 anni la sezione ANPI di Crescentino commemora i Nove Martiri, fucilati alla stazione per rappresaglia dai nazifascisti l’8 settembre 1944. Nove civili senza armi, uccisi e ricorda con commozione le vittime di quel tragico evento, vicine alla Resistenza partigiana delle colline del Po, come dicono i documenti d’archivio: Arena, Castagnone, Graziano, Lento, Marsili, Petazzi, Pigino, Rondano, Schiavello.

“Le radici dell’eccidio – precisa la presidente Vittone – traevano origine in quell’estate del ’44 di sangue e distruzione nei confronti della popolazione. La strategia era stata decisa dalle autorità nazifasciste provinciali per fare terra bruciata intorno al movimento partigiano. La sezione ANPI vuole mantenerne il ricordo, fare una memoria attiva e, nel nome dei Nove Martiri, impegnarsi per la democrazia e per l’attuazione della nostra Costituzione antifascista”.

La sezione ANPI ha organizzato due iniziative e invita tutti i cittadini a partecipare.

Sabato 12 settembre

Ore 16.00 al Teatrino Mimmo Candito inaugurazione della Mostra “La VII Divisione Autonoma Monferrato”a cura dello storico Claudio Borlo.

La mostra sarà aperta nell’orario degli uffici comunali fino al 19 settembre, per altre aperture contattare 3401269983.

Ore 17.00 intitolazione della Sede ANPI di piazza Carretto,1 al partigiano Piero Cappone.

A seguire rinfresco.

Ingresso libero.

Domenica 13 settembre

Cerimonia ufficiale dell’Amministrazione Comunale per commemorare i Nove Martiri.

 

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Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume

Verrà inaugurata sabato 5 settembre alle ore 11,00 “Dalla trincea alla famiglia. La posta del soldato”, la mostra dedicata alla corrispondenza dei soldati durante la Prima e la Seconda guerra mondiale, organizzata dall’Associazione 11° Fanteria Casale in collaborazione con la Città di Casale Monferrato e ospitata nelle salette al secondo piano del Castello del Monferrato fino al 20 settembre 2026.

L’esposizione nasce dal lavoro di ricerca del tenente Ettore Bongiovanni, vicepresidente dell’associazione, che ha raccolto e tradotto in apposite schede numerose cartoline originali dell’epoca, spedite dai soldati dalle trincee e dal fronte.

Saranno presentate oltre 100 schede che consentiranno di conoscere direttamente la forma della scrittura dell’epoca, con i suoi dialetti, le particolarità linguistiche e anche gli errori ortografici, insieme a lettere e cartoline originali, oggetti e indumenti.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alle modalità con cui i militari potevano comunicare con le proprie famiglie.

La cartolina rappresentava infatti uno dei principali strumenti attraverso cui mantenere un legame con i propri affetti durante la permanenza al fronte, in un contesto nel quale la corrispondenza era sottoposta a precise limitazioni: ai soldati non era consentito fornire informazioni sulle operazioni, descrivere dettagli della vita in trincea né indicare la località nella quale si trovavano o il proprio reparto.

Questi e altri aspetti saranno approfonditi nel convegno in programma sabato 5 settembre alle ore 15.

Interverranno, dopo i saluti del sindaco Emanuele Capra e del presidente nazionale dell’Associazione del Fante Gianni Stucchi, l’autore e vicepresidente dell’Associazione 11° Fanteria Casale Ettore Bongiovanni, il generale in congedo Antonio Zerrillo, la presidente dell’associazione Ester Patanella, il colonnello Gelsomino Biasone e due delegati del Centro Studi dell’Associazione Alpini di Casale Monferrato. Concluderà i lavori l’onorevole Enzo Amich.

A completare l’esposizione saranno alcuni materiali originali e di particolare interesse storico messi a disposizione dall’Associazione Alpini di Casale Monferrato e dal Circolo Filatelici, che hanno collaborato alla realizzazione della mostra.

La mostra, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Durante la settimana sarà possibile organizzare visite per scuole e gruppi, previa prenotazione al recapito email ass.11mocasale@libero.it .

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

I Lettori meno giovani ricorderanno che, molti anni fa, una sorta di area camper a Vercelli era già stata realizzata, in quel complesso – per i tempi – davvero ultramoderno e razionale, che è l’immobile ex Enal di Via Tasso.

Si trovava dove ora c’è l’area verde posta tra il cancellone carraio grigio (che reca ancora la scritta OND, Opera Nazionale Dopolavoro) e l’edificio del bar.

Fino agli Anni Settanta non era difficile trovarvi campeggiatori che potevano usufruire di tutti i servizi (appunto, bar compreso), prese elettriche, sicurezza garantita.

Unico neo, la presenza estiva di frotte di zanzare, che rovinavano molto, se non tutto di un’idea.

Oggi la nuova area camper realizzata dalla Provincia di Vercelli, su terreno di proprietà, ai Cappuccini nei pressi della Rantiva, colma un vuoto che si avvertiva: anche in questo caso servizi soddisfacenti, le prese elettriche si sono evolute in colonnine per i veicoli a batteria, area pic nic che promette bene.

Il taglio del nastro oggi, 2 settembre: ne parla al microfono di VercelliOggi.it il Presidente della Provincia, Davide Gilardino, con il Vice Sindaco di Vercelli, Mimmo Sabatino.

Presenti anche i numerosi Tecnici dell’Amministrazione che hanno reso possibile questa realizzazione in ogni suo aspetto, a partire dalla partecipazione a bandi regionali per la provvista finanziaria, ed anche i rappresentanti delle Ditte che hanno dato vita all’opera, in tempo per Risò 2026.

Posted in Enti Locali, Turismo

Quando organizziamo un viaggio, tendiamo spesso a concentrarci sulla destinazione, sull’alloggio e sui mezzi di trasporto. Eppure, ciò che rende davvero memorabile una partenza non è soltanto il luogo visitato, ma l’insieme delle esperienze vissute durante il soggiorno. Una partita in uno stadio storico, un concerto atteso da anni, una rappresentazione teatrale o la visita a un monumento possono diventare il momento più significativo dell’intero itinerario.

Per questo motivo, una pianificazione efficace dovrebbe lasciare spazio non soltanto alle attrazioni principali, ma anche agli appuntamenti capaci di creare un autentico coinvolgimento emotivo.

Partire dalle esperienze e non soltanto dalla destinazione

Molti itinerari vengono costruiti seguendo una sequenza tradizionale: scegliamo una città, prenotiamo il viaggio e solo in seguito cerchiamo qualcosa da fare.

Possiamo però adottare un approccio differente, individuando prima l’esperienza che desideriamo vivere e organizzando il soggiorno attorno a essa.

Un evento sportivo internazionale, il concerto di un artista famoso o una mostra temporanea possono infatti giustificare da soli una partenza.

Questo metodo ci permette di dare al viaggio un obiettivo preciso e di evitare programmi composti esclusivamente da visite frettolose.

Inserendo uno o due appuntamenti principali, possiamo distribuire meglio il tempo disponibile e completare l’itinerario con quartieri, musei, ristoranti e luoghi meno conosciuti situati nelle vicinanze.

Eventi sportivi e concerti come occasioni di scoperta

Assistere a una partita o a un concerto in un’altra città significa entrare temporaneamente nella sua vita collettiva. Negli stadi comprendiamo il rapporto tra una squadra, i tifosi e il territorio; nelle grandi arene musicali condividiamo invece emozioni con persone provenienti da Paesi differenti. Non partecipiamo quindi soltanto a uno spettacolo, ma osserviamo abitudini, rituali e forme di socialità difficili da cogliere durante una visita convenzionale.

Per organizzare queste esperienze possiamo consultare piattaforme dedicate ai biglietti per eventi sportivi, concerti e attrazioni turistiche, verificando in anticipo date, disponibilità e caratteristiche delle diverse attività.

Prenotare prima della partenza è particolarmente importante quando l’evento coincide con un fine settimana, una festività o un periodo di forte affluenza turistica.

Come costruire un itinerario equilibrato

Un programma efficace non dovrebbe trasformare il viaggio in una successione continua di appuntamenti. Quando riempiamo ogni giornata senza lasciare intervalli, rischiamo di vivere le attività con stanchezza e di non apprezzare pienamente i luoghi attraversati.

È preferibile alternare esperienze impegnative, come concerti serali o lunghe visite museali, a momenti più liberi dedicati alle passeggiate e alla scoperta spontanea.

Dobbiamo considerare anche la distanza tra le diverse tappe.

Una città apparentemente compatta può richiedere tempi di spostamento rilevanti, soprattutto nelle ore di punta.

Raggruppando le attività per quartiere, riduciamo gli spostamenti inutili e possiamo osservare con maggiore attenzione l’ambiente urbano.

Prima di confermare una prenotazione, verifichiamo quindi l’indirizzo, l’orario di accesso, la durata prevista e le modalità per raggiungere il luogo.

L’importanza delle attrazioni meno evidenti

I monumenti più celebri meritano spesso la loro notorietà, ma non rappresentano l’unica possibilità. Possiamo arricchire il viaggio visitando mercati storici, piccoli musei, quartieri creativi, parchi urbani e spazi culturali frequentati soprattutto dagli abitanti.

Queste tappe ci aiutano a comprendere la città al di là della sua immagine promozionale.

Anche una semplice passeggiata può acquistare valore quando viene inserita in un contesto preciso. Possiamo seguire un itinerario architettonico, attraversare i luoghi legati a un personaggio storico oppure esplorare la zona che circonda un teatro o uno stadio prima dell’inizio dell’evento.

In questo modo, l’attività principale diventa il punto di partenza per una conoscenza più ampia del territorio.

Ricordi costruiti attraverso una buona organizzazione

La pianificazione non elimina la spontaneità, ma crea le condizioni necessarie per viverla senza imprevisti evitabili.

Quando abbiamo già definito gli appuntamenti principali, possiamo modificare liberamente le attività secondarie in base al tempo, all’umore e alle opportunità incontrate sul posto.

Un viaggio ben riuscito nasce quindi dall’equilibrio tra organizzazione e libertà. Scegliendo esperienze coerenti con i nostri interessi, rispettando tempi realistici e lasciando spazio alla scoperta, trasformiamo una semplice permanenza in un racconto personale.

Non ricordiamo soltanto ciò che abbiamo visto, ma anche le emozioni provate, le persone incontrate e l’atmosfera condivisa in un momento irripetibile.

 

Posted in Turismo

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Posted in Enti Locali

L’ultimo giorno di agosto non si è più svegliata su questa terra Carla Antonini, vedova Bardi: la morte l’ha colta nel sonno, serena, fiduciosa di riabbracciare i suoi cari andati avanti, un po’ rattristata dal dover abbandonare l’amatissima, unica figlia, Dina, il genero Walter, il nipote Aljosa, con la moglie Genny, i bisnipoti Rebecca e Nicolò, e tutte le persone che in questi anni l’avevano circondata d’affetto.

Carla ha sempre vissuto in famiglia, gli anni l’avevano resa sempre più fragile, ma ogni giorno si alzava e viveva con grande serenità, come nel verso del poeta Vittorio Sereni: “In silenzio, come l’erba, come la luce avanti il mezzodì”, cercando di guardare sempre avanti”.

Dopo una vita di quotidiane fatiche, nell’antica casa di Ca ‘d Masun dsò, lavorando in campagna, accudendo con il marito Pino le bovine che fornivano il latte a molti pianesi, Carla si godeva un meritato riposo nella nuova, grande dimora, costruita a “Ca’ ’d Menga”, che ospita quattro generazioni, fiera della famiglia che aveva costruito e mantenuto unita.

Sapere di essere rimasta la donna più anziana del paese la faceva sorridere, ma anche immalinconire: il suo mondo si era impoverito, infoltendo il piccolo cimitero che si estende sotto l’ala protettrice dell’antica pieve di Santa Maria di Naula.

Sorrideva, questo per me è l’ultimo ricordo di Carla quando, a Pasqua, seduta nella sua cucina, seguiva l’approntamento del pranzo di famiglia: Dina indaffarata, Aljosa che la vezzeggiava, Walter che cercava di essere utile nei preparativi.

Uscendo dalla sua casa pensavo a quella lunga vita piena di dignità, comune alle donne del suo tempo che sapevano sempre essere l’anello forte della famiglia, riflettevo sui tanti ricordi che custodiva, sul suo interesse per la lettura, ora che ne aveva tutto il tempo, considerandola una donna fortunata per aver mantenuto la mente pronta e capace di accogliere e dare affetto.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Il Torino Jazz Festival Piemonte prosegue il suo viaggio attraverso i territori della regione e nel mese di settembre propone un doppio appuntamento che attraversa generi, generazioni e linguaggi musicali.

In linea con il tema dell’ottava edizione, “Sconfinando”, il festival promosso da Fondazione Piemonte dal Vivo porta il 19 settembre a Gozzano e Vercelli due progetti differenti, accomunati dalla capacità di dialogare con il jazz e con la musica contemporanea.

Sabato 19 settembre, alle ore 21.00, il Teatro SOMSI di Gozzano (NO) ospita Napule è… – Omaggio a Pino Daniele, con Felice Reggio with Max Gallo Hammond Jazz Trio.

La tromba e il flicorno di Felice Reggio, autore degli arrangiamenti, incontrano la chitarra di Max Gallo, l’organo Hammond di Yazan Greselin e la batteria di Nicola Stranieri per rileggere in chiave jazz il repertorio di Pino Daniele, artista capace più di ogni altro di fare della contaminazione tra generi una cifra distintiva della propria musica.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con House of Jazz – AICS Torino e prevede un biglietto unico di 5 euro.

Nella stessa giornata, alle ore 21.00 e 23.00, il locale Ottimo di Vercelli accoglierà VISCARDI – Full Band Summer Tour, progetto che vede sul palco Vincenzo Viscardi alla voce, accompagnato da Alfonso Marra alle tastiere, Giada De Prisco alla chitarra, Antonio De Prisco alla batteria e Giovanni Galdo al basso.

Il concerto, realizzato nell’ambito del progetto di rete Glocal Sound, porta nel cartellone del Torino Jazz Festival Piemonte una delle voci più interessanti della nuova scena musicale italiana.

Il percorso di Viscardi si muove tra R&B, neo soul, hip hop e lingua napoletana, in un continuo dialogo tra radici e contemporaneità.

A Vercelli il progetto arriva nella sua dimensione live in full band, per un concerto che amplia ulteriormente i confini musicali del festival.

Il biglietto di ingresso unico è di 15 euro.

Due concerti, due territori e due differenti generazioni artistiche che raccontano pienamente la vocazione del Torino Jazz Festival Piemonte: fare del jazz un punto di partenza per attraversare linguaggi e geografie musicali, portando la musica nei luoghi e nelle comunità della regione.

L’ottava edizione del festival, con il tema “Sconfinando”, proseguirà fino al 20 novembre 2026 con appuntamenti distribuiti sul territorio piemontese.

Informazioni, programma completo e aggiornamenti: www.piemontedalvivo.it

Partner e collaborazioni

Il festival vive grazie al sostegno di Reale Mutua, Ancos APS e Confartigianato Imprese Piemonte ed è realizzato anche grazie alla collaborazione dei partner locali:

Alessandria Jazz Club, Amici Del Jazz Di Valenza, Asti Jazz Festival, Cinema Vekkio, Citta’ Studi Biella, Due Laghi Jazz Festival, I Musici Di Santa Pelagia, Jazz:Re: Found, La Finestra Sul Lago, Marenco Music Festival, Piedicavallo Festival, Teatro Somsi, Reggia Di Venaria, Visone In Jazz.

I Luoghi Del Festival

Alessandria, Almese (To), Asti, Baveno (Vco), Biella, Bruino (To), Corneliano D’alba (Cn), Gozzano (No), Nizza Monferrato (At) I Novi Ligure (Al) I Piedicavallo (Bi), Racconigi (Cn), Torino, Valenza (Al) I Venaria Reale (To), Vercelli, Visone (Al)

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

I Carabinieri della Stazione di Crescentino hanno tratto in arresto in flagranza di reato un trentenne residente in questa provincia, gravato da precedenti di polizia e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di furto aggravato, evasione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio di domenica 30 agosto, quando i militari sono intervenuti con tempestività e determinazione presso un impianto per la produzione di calcestruzzi a seguito della segnalazione d’allarme pervenuta dall’azienda che gestisce la sicurezza della struttura.

I Carabinieri hanno raggiunto l’area e sorpreso l’uomo all’interno della ditta.

Nel tentativo di assicurarsi l’impunità, il trentenne si è gettato nelle acque di una adiacente roggia.

Una volta raggiunto, ha reagito con violenza scagliandosi contro i militari con pugni, spintoni, minacce e invettive.

I Carabiniri grazie ad una salda capacità operativa, sono riusciti, a rischio della propria incolumità, a bloccarlo e a metterlo in sicurezza.

Nelle immediate vicinanze sono stati recuperati due cavi di rame che l’uomo aveva appena reciso e asportato dalla struttura.

Il soggetto si trovava peraltro già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

A seguito delle lesioni riportate durante le fasi del fermo, i due Carabinieri sono stati medicati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Chivasso.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vercelli.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

A partire da lunedì 7 settembre a giovedì 17 settembre, dalle ore 8,00 alle 18,00 alcune vie cittadine saranno interessate da modifiche temporanee alla viabilità, per consentire il corretto e sicuro svolgimento delle lavorazioni di rifacimento delle pavimentazioni bituminose.

Nello specifico, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati in Corso Verdi sul tratto di carreggiata destinata alla direttrice di transito che va da Viale dello Sport a Corso Valentino;

Nel contempo, sarà stabilito il restringimento della carreggiata di Via Bonzano nel tratto compreso tra “Cascina San Bernardino” e il tratto di cavalcavia, oltre al restringimento della carreggiata di Via Oggero, nel tratto compreso tra il civico n. 22 e Strada Pontestura.

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Posted in Enti Locali