Mese: Settembre 2026
#OLT (#ogniluogoèunteatro) giunge quest’anno alla sua 6^ edizione: Vercelli con le sue strade, i palazzi, i locali, le piazze, tra il 12 e il 25 settembre, tornerà ad essere il palcoscenico vivo abitato dal festival che cammina
Un Festival nato subito dopo il covid dall’esigenza di ricostruire relazioni e di approfondirle,utilizzando come mezzo il teatro e invitando il pubblico a godere di spettacoli in luoghi non teatrali bensì in spazi quotidiani, cittadini, vissuti di norma con altre funzioni.
Relazioni quindi, relazioni da stringere, relazioni per ritrovarsi, darsi il tempo del contatto vero, viso a viso, in luoghi noti, luoghi che cambiano pelle nel momento stesso in cui cambiano destinazione, anche se solo per 13 giorni all’anno.
Relazioni che si sono arricchite, ad esempio, con situazioni conviviali post spettacolo grazie a produttori di vino, pane, biscotti diversi creati apposta per ciascuna edizione del Festival.
A questi, negli anni, si sono poi aggiunti 23 soggetti, fra associazioni, enti, aziende e le connessioni che si sono create e consolidate hanno portato alla creazione di una vera comunità – spettatori, artisti, teorici, formatori, enti – in cui si è messa a fuoco l’esigenza di creare una nuova cultura della relazione per recuperare il senso del NOI che si è smarrito: e quale strumento è più preciso, sicuro, completo e compiuto del Teatro?
Alla sua 6° edizione #OLT conferma l’interesse per
le tematiche contemporanee e attuali
la creatività femminile
la mescolanza di linguaggi espressivi
i linguaggi innovativi.
Gli argomenti affrontati nel corso di #OLT ruotano intorno a temi molto attuali:
l libero arbitrio, i meccanismi di potere, il senso circolare del tempo in VEGLIA di Menoventi (Sabato 12/09, ore 21.00, Cortile MAC Museo Archeologico Città di Vercelli – Corso Libertà 30),cosa sia il teatro, il teatro di percezione, un teatro immateriale, capace di entrare in relazione con uno spazio interiore dell’ascolto da condividere, ricordandoci che esiste un teatro dentro è il cardine de IL NOSTRO TEATRO DI NOTTE di Cuocolo/Bosetti, che verrà presentato in 3repliche in luoghi diversi: strada, casa, bar per capire come la realtà, le realtà di luoghi differenti possano modificarne il portato.
Gli spettatori si troveranno quindi improvvisamente proiettati in una dimensione che li sollecita a un percorso interiore mentre l’attrice svela il proprio (IL NOSTRO TEATRO DI NOTTE 02, Sabato 12/09, ore 19.00, Viale Garibaldi lato Piazza Pajetta;
IL NOSTRO TEATRO DI NOTTE 01, Venerdì 18/09, ore 18.00, CASACUOCOLOBOSETTI – via Ludovico Ariosto, 85;
IL NOSTRO TEATRO DI NOTTE 03, Giovedì 24/09, ore 19.00, Bar Taverna &Tarnuzzer, – Piazza Cavour)
sensibilità e gentilezza e la loro eccezionalità nel mondo attuale con UN PO’ MENO FANTASMA di Kronoteatro (Lunedì 14/09, ore 21.00 CASACUOCOLOBOSETTI – via L. Ariosto, 85).
Ci si interroga su cosa significhino e come possano mostrarsi l’amore e la gioventù all’epoca dei social e degli avatar con ROMEO E GIULIETTA OPERA IBRIDA di Cabiria Teatro (Martedì 15/09 ore 21.00 Cortile di Casa Alciati – via G. Verdi 30);
ci si occupa dell’AI e del suo collaudo distruttivo nel produrre materiali teatrabili in TRASHTEST di Andrea Cosentino (Mercoledì 16/09 ore 21.00 FARM 1861 – via Case Sparse202).
Si ragiona sul tradimento delle leggi costituite a favore di quelle morali in ANTIGONE WEB-“E COSÌ TU SEI MANNING!” di Francesca Brizzolara (Giovedì 17/09 ore 21.00 FARM1861 – via Case Sparse 202).
Ci si avvicina poi al tema del sopruso e del farsi giustizieri attraverso uno storico spettacolo del teatro italiano KOLHAAS di Marco Baliani (Venerdì 18/09 ore 18.00 CASACUOCOLOBOSETTI – via L. Ariosto, 85), cui segue l’esplorazione delle fantasie erotiche e del peccato con THE SINNER, spettacolo per 3 spettatori per volta, della spagnola Madame Paulette (Sabato 19 /09, da ore 19.30 a ore 22.00 , TAMTAMTEATRO – Piazza Antico Ospedale).
Ci si chiede chi fosse davvero uno dei simboli della moda e dell’emancipazione femminile in COCO di Teatrino Giullare che riprende un lavoro già affrontato 10 anni orsono e ne propone una nuova versione (Domenica 20/09, ore 11.00 e 16.00, B&B La Casa Di Nonna– Corso Garibaldi 9).
Gli ultimi spettacoli affrontano la paura, i traumi e il tentativo di elaborarli o, almeno, di addomesticarli con 8 INCUBI E ½ di Arteinscacco (Lunedì 21/09 ore 21.00, Teatro di Posa Adverteaser – via Ettore Ara 6) in prima nazionale;
In ZANI I NANES. LA VOCE DELLA MADRE di Jozef Gjura, in anteprima nazionale i temi portanti sono le tradizioni, la vita e l’emigrazione dall’Albania; un testo che mette in relazione la vita personale con la storia collettiva di un Paese (Martedì 22/09 ore 21.00Officina Teatrale Anacoleti – c.so De Gregori 28).
L’amore che resiste alla prova del tempo esiste davvero o è solo una narrazione che ci raccontiamo per non cedere al vuoto è la domanda sottesa a DI COSA PARLIAMOQUANDO PARLIAMO D’AMORE di Teatro Sotterraneo (Mercoledì 23/09 ore 19.00 e21.00, CASACUOCOLOBOSETTI – via Ludovico Ariosto, 85);
il cambiamento climatico e la necessità di capire e di fare qualcosa accogliendo la sfida a ripensare completamente il nostro posto nel mondo, andando in mezzo alla natura per conoscerla perché non è possibile prendersi cura di ciò che non si conosce è il tema di 400 di Beppe Casales (Giovedì 24/09 ore 21, Museo Borgogna – via A. Borgogna, 4).
In RETTE PARALLELE SONO L’AMORE E LA MORTE di Oscar De Summa la domanda che scaturisce è se esista davvero un disegno superno al di sopra delle nostre individuali volontà e come una lontana e piccola storia d’amore possa, sebbene semplice tassello di piccole vite umane, rappresentare un disegno più grande e complessivo (Venerdì25/09,ore 21.00, Museo Borgogna – via A. Borgogna, 4).
Accanto alla programmazione teatrale sono previsti alcuni appuntamenti a latere
Sabato 12/09, ore 18.00, Piazza Roma (Davanti alla Stazione)FUORI DI SÉ, walkabout condotto da Carlo Infante in collaborazione con Livio Ghisio
Una conversazione radio nomade sugli slittamenti progressivi dell’impatto teatrale nella realtà urbana, seguendo la sequenza filosofica della dialettica di Hegel: «in sé», «fuori di sé» e il «ritorno in sé»
Domenica 13/09 ore 15.00, Centro Polifunzionale Spazio Tempo–Via Asiago 14 LA CURA DELLE PAROLE. Strumenti psicologici e di drammaturgia per gestire lo stress e i traumi emotivi un incontro a cura Giovanni Caruana (responsabile della formazione per l’ASL di Novara) e Livio Ghisio (attore, drammaturgo e regista). Giovanni Caruana e Livio Ghisio racconteranno l’esperienza di percorso formativo per le dinamiche di gestione dello stress e dei traumi.
Domenica 13/09 ore 16.30, Centro Polifunzionale Spazio Tempo – Via Asiago 14 TAMBURI UNITI. Tamburi Uniti è un progetto Educativo Musicale del «Centro per l’autismo Enrico Micheli» e «A.n.g.s.a. Novara – Vercelli», composto dai ragazzi del Centro,educatori, volontari e tirocinanti, tutti uniti, per creare una sinergia musicale varia e coinvolgente in ogni loro spettacolo e concerto, sotto la guida di Fulvio «Natural Seven» Sette (chitarra e voce).
Mercoledì 16, giovedì 17, venerdì 18/09 ore 19.30
Farm 1861 – via Case Sparse 202
LE RADICI E LE ALI. Tre incontri con Michele Pascarella, divulgatore di arti e cultura,critico teatrale. Pascarella dialogherà con il pubblico avvicinandolo al lavoro creativo di alcuni artisti presenti al Festival, partendo da ciò che ne ha alimentato la ricerca, l’immaginario e il linguaggio scenico. Maestri e Maestre, spettacoli, letture, incontri, scontri,suggestioni provenienti da altre arti o da ambiti apparentemente lontani dalla creazione artistica: ogni elemento che ha contribuito a formare il loro percorso, o che risulta particolarmente significativo per lo spettacolo in programma, diventerà materia di confronto e approfondimento.
Dal 12 al 25 settembre
STUDIODIECI CITY GALLERY Piazzetta Pugliese Levi
Orari: feriali 9.30/13 – 16/19.30; sabato e domenica: 10/13; 17/19
L’AMBIENTE SONORO. Studio dieci quest’anno ospiterà per tutta la durata del Festival, L’Ambiente sonoro a cura di Lorenzo Peluffo e Enrico Turletti – un ambiente sonoro generativo che si configura come sistema percettivo e non come composizione musicale in senso tradizionale. Il sistema è progettato per reagire in tempo reale a valori ambientali e alla presenza del pubblico, evitando ogni forma di interazione diretta o spettacolare, definendo diverse condizioni: soglie, stati, possibilità di stress o di collasso del suono.
Venerdì 11 settembre alle ore 16.30 in occasione di ATTORNO A UN TAVOLO – serie di eventi, realizzati con gli studenti del liceo artistico Alciati di Vercelli. Con quaderni da disegno, raccoglieranno appunti, idee, testimonianze e sensazioni, dando vita a una performance di copia dal vero dei chicchi di riso, immersi in una stanza dal pavimento ricoperto di riso – alle ore 16.30 Lorenzo Peluffo spiegherà il funzionamento dell’installazione.
Tratto specifico di #ogniluogoèunteatro è stato sin dall’inizio quello di accostare agli spettacoli attività collaterali: laboratori, performance site-specific, presentazioni di libri, incontri e walkabout,esplorazioni urbane guidate, elementi che arricchiscono l’esperienza teatrale attraverso una relazione immersiva con il territorio.
Quest’anno, tra inverno e primavera, #OLT ha dato vita a due nuovi percorsi: L’ALTRO SGUARDO, dedicato agli spettatori, percorso di relazione, sguardi,intuizioni guidato da Bruno Macaro (formatore, regista e ideatore de Il prossimo continente) e Renato Cuocolo (regista) articolato attraverso tre incontri con Carlo Infante, Marco Pustianaz (docente universitario di Unipo) e Laura Bevione (critica teatrale).
Due gli appuntamenti durante il festival: domenica 13 settembre alle ore 18.30 e sabato 26 settembre alle ore 17.30;
AVVICINAMENTI Tre appuntamenti di spettacolo chiusi da un incontro con lo studioso e critico teatrale Michele Pascarella Spazi non teatrali attivatori di relazioni, immaginari e forme di cittadinanza consapevole, dialogo divulgativo sulla storia del rapporto tra spazi non teatrali e arte dal vivo.
INFO E PRENOTAZIONI
La prenotazione agli spettacoli è obbligatoria
Ci si può prenotare tutti i giorni dalle 9.30 alle 20.00 al numero: + 39 345. 2697208 (anche whatsapp) oppure tramite e-mail: info@teatrodidioniso.it
BIGLIETTI
Biglietto unico €10,00
I biglietti saranno acquistabili ESCLUSIVAMENTE:
c/o Festival Point c/o StudioDieci City Gallery, piazzetta Pugliese Levi 9 – feriali 9.30 – 13.00 / 16.00 – 19.30 // sabato e domenica 10.00 – 13.00 / 17.00 – 19.00
e presso i punti vendita oppure on line su: Punto vendita Vercelli: G.M.G. TABACCHI – Prevendita Autorizzata CiaoticketsTangenziale Sud, 13 c/o Carrefour
Per gli altri Punti vendita: https://www.ciaotickets.com/punti-vendita
Non sarà possibile acquistare i biglietti la sera dello spettacolo
I biglietti per gli spettacoli «The Sinner» e «Coco L’ultimo sogno» saranno acquistabili esclusivamente presso il Festival Point
PROMOZIONE SPECIALE UNDER 26
Hai fino a 26 anni? ingresso a € 5,00
FESTIVALCARD
Per chi assista a tutti gli spettacoli a pagamento sono previsti TRE ingressi gratuiti. La Festivalcard è ritirabile presso il Festival Point o la sera prima dello spettacolo
ACCESSIBILITÀ
Tutti i luoghi di spettacolo sono privi di barriere architettoniche; i cani da accompagnamento sono benvenuti. In fase di prenotazione sarà possibile segnalare esigenze specifiche e l’organizzazione si adopererà per soddisfarle
SMART MOBILITY #ogniluogoèunteatro sostiene la smart mobility!
hai una bici? Unisciti agli #OLTBikers: per gli spettacoli indicati con questo logo l’appuntamento è in Piazza Cavour alle ore 20.20 per andare a teatro pedalando.
Per gli spettacoli a Farm 1861 doppio appuntamento: ore 18.50 per chi partecipa agli incontri.
Tutti i luoghi di spettacolo sono raggiungibili agevolmente a piedi.
Se usi l’auto ricorri al car pooling.
Per gli spettacoli a Farm1861 prenota il tuo posto in auto Appuntamento al Parcheggio di via Restano. Il servizio si effettua solo su prenotazione
SCONTI E AGEVOLAZIONI
Con la Festivalcard e/o il biglietto dello spettacolo sconto 10% su tutte le consumazioni da Pizzeria Piedigrotta (Corso Libertà 87), Fly Over Bridge (via Francesco Donato 1),Vicolo Schilke (via Dottor Ugo Schilke)
Presso Farm 1861 sarà attivo un punto ristoro a cura di Ilo Pane Pensiero
Il «Cookie Festival» è creato e realizzato da Damiano Gabotti di Pasticceria 7Sins
vini del dopo-teatro sono prodotti da BES srl di Daniele Balocco
Programma Generale
Il programma completo di #OLT n° 6: https://www.teatrodidioniso.it/ogniluogoeunteatro-n-6/
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Redazione di Vercelli
Sabato 12 settembre, dalle 18.30 alle 00.30, Via San Paolo a Vercelli si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto in occasione di Risò.
Tra gli appuntamenti più attesi, Stefano Chiodaroli, direttamente da Zelig, e la musica live dei Carolina Reapers.
Dopo le positive esperienze degli anni scorsi, le attività di Via San Paolo tornano a fare squadra per regalare alla città una nuova serata di festa e convivialità.
In occasione di Risò, sabato 12 settembre 2026, arriva la “Risò Night”, un appuntamento che dalle 18.30 alle 00.30 animerà Via San Paolo con musica dal vivo, comicità, shopping, proposte gastronomiche, cocktail, birra artigianale e un’importante iniziativa benefica.
Per l’occasione, le attività commerciali della via saranno regolarmente aperte al mattino con i consueti orari, mentre nel pomeriggio proseguiranno con orario continuato fino alle 00.30, offrendo ai visitatori la possibilità di passeggiare, fare shopping e partecipare agli appuntamenti organizzati durante la serata.
Il programma prenderà il via alle 18.30, con la birra artigianale di Vicolo Schilke e le proposte di cocktail e sfiziosità di Bijoux Café, che accompagneranno il pubblico per tutta la serata.
Alle 19.30 sarà la musica a prendere il centro della scena, con il sassofonista Rossano Berto che si esibirà fino alle 20.30, creando l’atmosfera per l’appuntamento clou della prima parte della serata.
Alle 21.00, infatti, arriverà direttamente da Zelig il comico Stefano Chiodaroli, protagonista di un’ora di intrattenimento, dalle 21.00 alle 22.00.
Un appuntamento particolarmente importante perché completamente gratuito e senza necessità di prenotazione. Il pubblico potrà quindi semplicemente raggiungere Via San Paolo e assistere liberamente allo spettacolo.
A partire dalle 20.30 spazio anche alla solidarietà con la “Ruota di Beneficenza”, organizzata da Parafarmacia Ravera & Beauty Pharma in collaborazione con l’associazione vercellese Biud10 Onlus. I partecipanti potranno girare la ruota e concorrere alla vincita di premi targati Parafarmacia Ravera, Biud10 e servizi estetici targati Beauty Pharma Ravera. Un’iniziativa che unisce divertimento e solidarietà, coinvolgendo il pubblico a sostegno di una realtà del territorio.
La serata proseguirà poi dalle 22.30 alle 00.30 con la musica dei Carolina Reapers, che accompagneranno il pubblico fino alla conclusione della Risò Night.
Per chi invece vorrà approfittare dell’appuntamento per fermarsi a cena, sarà possibile rivolgersi all’Osteria Barabin. In questo caso è importante ricordare che la cena richiede la prenotazione direttamente presso il ristorante.
La Risò Night nasce dalla volontà delle attività di Via San Paolo di continuare a collaborare, fare rete e contribuire attivamente alla vita della città, trasformando la propria strada in un luogo di incontro e aggregazione.
Alla realizzazione dell’iniziativa partecipano “QUELLI DI VIA SAN PAOLO”: Coltelleria Ramagni, La Boutique del Benessere, Il Chicco Rice Boutique, Da Tommy Pet Boutique, Violante Shop, Osteria Barabin, La Terrazza Vercelli Bed & Charme, Casabona1910 Bed & Breakfast, Autoscuola Pacella, Parafarmacia Ravera & Beauty Pharma, Laboratorio Orafo Alessandro Zorgno.
A queste realtà si aggiungono Vicolo Schilke e Bijoux Café, che contribuiranno a rendere la serata ancora più ricca attraverso le loro proposte di food & drink
L’iniziativa si inserisce nel programma della Notte Bianca WHITE ASCOM NIGHT.
Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione, all’impegno e alla voglia di fare rete delle attività di Via San Paolo, che ancora una volta hanno scelto di mettersi insieme per animare la città e creare un evento aperto a tutti.
L’appuntamento è dunque per sabato 12 settembre, dalle 18.30 alle 00.30, in Via San Paolo a Vercelli, per una serata che accompagnerà il pubblico dall’aperitivo fino a tarda sera.
L’ingresso è gratuito e non è necessaria alcuna prenotazione.
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Redazione di Vercelli
Come può la risicoltura affrontare i cambiamenti climatici e l’evoluzione dei mercati globali, rafforzando competitività e resilienza?
È la domanda al centro del seminario organizzato da Confcooperative Agroalimentare e Pesca nell’ambito del Festival Internazionale del Riso, in programma sabato 12 settembre, dalle 10.00 alle 12.00, al Salone Dugentesco di Vercelli.
L’incontro riunirà istituzioni, tecnici ed esponenti del settore per approfondire la situazione dei mercati, gli strumenti di gestione del rischio e le strategie con cui accompagnare le imprese risicole nelle nuove sfide del comparto.
Dopo i saluti istituzionali di Natalia Bobba, Presidente dell’Ente Nazionale Risi, e Paolo Bongioanni, Assessore regionale all’Agricoltura, il tema dei mercati sarà affrontato da Enrico Losi, funzionario del servizio “Area Mercati” dell’Ente Nazionale Risi, e da Filippo Roda, Commodity Market Analyst di Areté – The Agri-food Intelligence Company.
A seguire, Camillo Zaccarini Bonelli, Dirigente della Direzione Supporto Piano Strategico della PAC di ISMEA, interverrà sul tema della gestione delle emergenze e del rischio, con un approfondimento sull’ipotesi di un IST riso.
La voce del territorio sarà affidata a Simone Perazzo, Presidente dell’Associazione Risicoltori Piemontesi, mentre le conclusioni saranno affidate a Raffaele Drei, Presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca.
La giornata proseguirà dalle 15.00 alle 16.00, presso il Padiglione Produttori – Area Show Cooking, con “Più buoni insieme: quando la cucina diventa inclusione”, lo showcooking aperto a tutti con Loris Passarella di Fonderie Ozanam Torino e presidente della Cooperativa Sociale Meeting Service.
Un momento che unisce il comparto agroalimentare con quello della cooperazione sociale all’interno del sistema cooperativo piemontese.
La partecipazione al seminario è gratuita con prenotazione del posto.
Per riservarlo: https://festivaldelriso.institutionalevents.it/eventi Per il programma completo: https://festivaldelriso.it/eventi/
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Redazione di Vercelli
«L’investimento di 1,48 milioni di euro da parte della Regione Piemonte per ampliare gli orari di apertura dei nidi comunali senza alcun costo aggiuntivo per le famiglie dimostra l’efficacia dell’azione amministrativa e della visione politica del centrodestra. Con questa misura del Fondo Sociale Europeo garantiamo risposte concrete ai cittadini e, allo stesso tempo, diamo fiato ed efficienza agli enti locali». Lo dichiara Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commentando l’assegnazione dei fondi a partire dall’anno educativo 2026-2027.
Tra i beneficiari, anche Vercelli (28.980 euro) e tre Comuni della provincia, Gattinara (41.860 euro), Roasio (20.769 euro) e Caresanablot (20.826 euro).
«Il compito delle istituzioni – sottolinea Riva Vercellotti – non è sovrapporre nuova burocrazia, ma far funzionare al meglio i servizi essenziali per la comunità, rendendoli flessibili e misurabili nei risultati. Permettere alle amministrazioni locali di estendere gli orari settimanali, garantire l’apertura il sabato mattina o assicurare la continuità durante le pause didattiche significa ottimizzare l’offerta pubblica in base alle reali esigenze dei territori, riducendo le difficoltà per chi lavora e sollevando le famiglie da costi a volte insostenibili».
«Questo provvedimento – prosegue il capogruppo di FdI – riveste un’importanza ancora maggiore per i Comuni più piccoli e periferici, dove il mantenimento e l’efficientamento dei servizi per l’infanzia rappresentano la prima forma di presidio contro lo spopolamento e un volano per l’attrattività e lo sviluppo locale. Ringrazio l’Assessorato guidato da Daniela Cameroni per l’ottimo lavoro svolto: come Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continuiamo a sostenere una politica concreta, volta alla semplificazione, al buon utilizzo delle risorse pubbliche e al reale sostegno alle famiglie» conclude Riva Vercellotti.
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Redazione di Vercelli
L’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli dispone ora di una seconda TAC di ultima generazione.
La nuova apparecchiatura sostituisce infatti un sistema ormai datato che negli ultimi anni aveva manifestato frequenti problematiche tecniche, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dell’attività diagnostica e sul servizio offerto ai cittadini.
L’intervento rientra nel percorso di ammodernamento delle tecnologie sanitarie avviato dall’ASL VC e ha comportato un investimento complessivo di 550 mila euro, comprensivo sia dell’acquisto dell’apparecchiatura sia dei lavori di adeguamento degli impianti e dei locali destinati a ospitarla.
I lavori, presso la SCDU Radiodiagnostica, sono stati realizzati tra giugno e agosto e sono stati programmati in modo da garantire la continuità delle prestazioni. Fino all’installazione della nuova TAC, infatti, è stata mantenuta in funzione la precedente apparecchiatura, limitando al minimo possibile l’impatto sull’attività.
La nuova TAC è ufficialmente operativa dal 1° settembre e rappresenta un significativo passo avanti sotto il profilo dell’efficienza, della qualità delle immagini e del comfort per i pazienti.
Il sistema è dotato di tecnologie di ultima generazione e di strumenti basati sull’intelligenza artificiale che consentono di ottenere immagini molto dettagliate, accelerare l’esecuzione degli esami e supportare il lavoro dei professionisti sanitari.
Tra i principali vantaggi vi è la possibilità di eseguire gli esami utilizzando una minore quantità di radiazioni rispetto alle tecnologie tradizionali, mantenendo al tempo stesso elevati standard qualitativi delle immagini diagnostiche in grado di migliorare la capacità di individuare alterazioni e lesioni anche di piccole dimensioni.
La nuova apparecchiatura è destinata a essere impiegata in numerosi ambiti clinici, dagli esami neurologici a quelli toracici, addominali, vascolari e cardiologici.
“L’entrata in funzione di questa nuova TAC rappresenta un risultato importante per la nostra Azienda e per tutto il territorio – commenta il Direttore Generale, Marco Ricci -. Si tratta di un investimento significativo che ci permette non solo di sostituire una tecnologia ormai superata, ma soprattutto di offrire ai cittadini un servizio più affidabile, efficiente e all’altezza delle più moderne esigenze diagnostiche. Abbiamo programmato i lavori in modo da ridurre al minimo i disagi e oggi possiamo mettere a disposizione dei professionisti uno strumento che contribuirà a migliorare la qualità dell’assistenza e l’accessibilità alle prestazioni”.
“La nuova TAC del Presidio Ospedaliero Sant’Andrea – aggiunge il Professor Alessandro Stecco, Direttore della SCDU Radiodiagnostica – ha tecnologia e hardware innovativi. Il beneficio clinico è oggettivo: tradotto nella pratica consente immagini migliori, elaborazioni avanzate e misurazioni più accurate, esami più rapidi, minor esposizione del paziente alle radiazioni; il tutto contribuisce a ridurre ulteriormente il tempo dell’esame. Con questa innovazione la Radiologia dell’ASL Vercelli ha completato un grande balzo tecnologico negli ultimi due anni, avendo ora sia la TAC, che la RX (su tutte le 4 sedi della Radiologia), che la Risonanza Magnetica, tutti strumenti di potenziamento e accelerazione con il supporto di reti neurali e intelligenza artificiale”.
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Redazione di Vercelli
Posizionare il Terzo Settore e le tematiche dell’inclusione sociale al centro del dibattito agricolo e culturale e dimostrare che l’agricoltura non è solo coltivazione della terra ma è soprattutto cultura del rispetto.
É un obiettivo ambizioso quello che si è posto l’Ente Nazionale Risi in occasione di Risò 2026.
Come concretizzarlo?
Tramite il progetto “Il riso, pane dell’anima” (sostenuto anche dal Masaf), l’Ente organizza una mostra di acquerelli botanici a tema risicolo nell’ex Chiesa di San Pietro Martire: un tributo visivo al riso italiano che attraverso la diversità delle tante varietà coltivate si fa metafora della diversità umana.
Il progetto è portato avanti in collaborazione con Diapsi Vercelli, associazione di volontariato per la promozione della salute mentale: persone che vivono disagi di carattere psichico seguite dalla Diapsi hanno realizzato diversi lavori con una serie di pattern illustrati ispirati alle opere esposte nella mostra dell’artista botanica di fama internazionale Angela Petrini, che verranno messi in vendita durante l’edizione di Risò 2026.
Attraverso lo sguardo dell’artista, la raffigurazione iper-realistica dei chicchi di riso diviene lo specchio della condizione umana.
“Ogni chicco di riso racchiude una particolarità che ne esalta le caratteristiche – ha dichiarato la Presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba – così come ogni persona custodisce una qualità unica, capace di renderla speciale e diversa da tutte le altre”.
La diversità morfologica dei chicchi lancia dunque un messaggio incisivo contro la standardizzazione soprattutto sociale.
Il progetto di Ente Nazionale Risi e di Diapsi Vercelli vuole evidenziare che la diversità mentale non è un difetto da nascondere o correggere, ma una dimensione dell’essere umano che merita spazio, comprensione e dignità.
Un messaggio che si traduce in un’azione sociale concreta.
“I prodotti realizzati dalla sartoria di DIAPSI – ha sostenuto Lorena Chinaglia Presidente di Diapsi Vercelli – utilizzando parte degli acquerelli di Angela Petrini donano una nuova identità visiva a materiali di riciclo, come vecchie lenzuola e tessuti di recupero, trasformati all’interno del Laboratorio di Sartoria. Le mani che hanno cucito e ridato vita a questi tessuti appartengono a persone che vivono disagi legati a sofferenze psichiche. Ogni prodotto finale è un pezzo unico, testimonianza tangibile di una rinascita. Integrazione, lavoro creativo e valorizzazione della diversità si fondono, dimostrando il ruolo cruciale del Terzo Settore nel tessere nuovamente i fili strappati del tessuto sociale”.
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Redazione di Vercelli
A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, la Consigliera regionale PD Simona Paonessa interviene ragionando sul tema della scuola, dove i costi a cui le famiglie devono far fronte sono sempre maggiori.
«Il costo della scuola pubblica in Piemonte ha raggiunto cifre insostenibili, rischiando di trasformare il diritto allo studio in un privilegio. Nel 2026, l’inizio delle scuole superiori comporta una spesa media di quasi 1.500 euro a studente solo per libri e corredo, mentre l’intero percorso dell’obbligo (considerando anche mensa e trasporti, questi ultimi, aumentati del 20% dal 2020) arriva a sfiorare i 2.150 euro annui. Sul tema trasporti, avevamo proposto alla Giunta di estendere Piemove, il trasporto gratuito, anche per gli studenti delle scuole superiori, proposta purtroppo bocciata dalla Maggioranza di Cirio in Regione».
«In questo contesto – continua la Consigliera del PD – come denunciato anche dai GD Piemonte in questi giorni, sono state tante le criticità nella gestione dei Voucher Scuola regionali. Nello specifico, il Voucher B, destinato agli studenti della scuola pubblica, eroga una media di soli 203 euro a famiglia – cifra che copre a malapena un terzo delle spese – ed è vincolato a un limite ISEE bassissimo di 15.748 euro che taglia fuori tutto il ceto medio. Lo stesso ceto medio che si è visto, lo scorso anno, aumentare le aliquote Irpef regionali e che paga fino a 106 euro in più all’anno di tasse. Al contrario, il Voucher A, dedicato alle scuole paritarie, garantisce una media di oltre 1.340 euro a famiglia alzando la soglia ISEE a ben 30.000 euro, insomma un finanziamento discriminatorio verso gli studenti della scuola pubblica».
Paonessa conclude con una serie di proposte presentate negli scorsi mesi in Consiglio regionale: «Per garantire un reale diritto allo studio e riequilibrare le priorità della spesa regionale, servono scelte politiche serie e lungimiranti. Redistribuire i fondi per dare ossigeno anche alle famiglie a reddito medio e propone soluzioni concrete per le famiglie numerose, incentivare il modello “Scuola Senza Zaino” (già efficace in 39 istituti piemontesi, dove un piccolo contributo annuo sostituisce l’acquisto del materiale individuale, a fronte di un mercato editoriale controllato da pochi colossi che limitano l’usato con continue edizioni pressoché uguali), ridurre drasticamente le tariffe della mensa, intervenire nelle aree interne e montane, dove i Comuni non hanno le risorse per garantire i plessi scolastici e costringendo i genitori a sostenere i costi di spostamento verso i centri urbani. Spostamenti che, come accennavo, avevamo richiesto a più riprese diventassero gratuiti per gli studenti delle scuole superiori perché il trasporto pubblico locale non può essere un lusso, ma deve diventare una scelta quotidiana, accessibile e sostenibile per tutti i nostri giovani e non solo».
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