Mese: Luglio 2026
E’ stato davvero bello documentare il cammino che sta compiendo la Parrocchia di San Giuseppe a Vercelli per dare una testimonianza di vita cristiana, non meno che per essere un “presidio di umanità” capace di ridare entusiasmo e speranza ad un intero quadrante della città.
Un quartiere che, dopo la grande avventura dell’industria chimico tessile (da quasi 50 anni, un ricordo), rischiava di ripiegarsi su se stesso al modo di un museo a cielo aperto, forse mausoleo, di archeologia industriale.
Le famiglie che abitano il rione dei “Lavandè” (memorie ancora più remote) sono ancora molte, ma il senso di appartenenza alla comunità, da tempo non è più quello di una volta, perché la comunità è in diaspora, seguendo la de-localizzazione dei luoghi di lavoro: cambiano le professioni e gli stili di vita e la diaspora rischia di nebulizzare e disperdere anche la coesione sociale.
Ma quel “centro di gravità” permanente (parafrasando Franco Battiato – Georges Gurdjieff) torna a farsi ipotesi persuasiva non soltanto dal punto di vista personale, individuale, ma anche da quello collettivo, comunitario grazie all’iniziativa ed all’intelligenza di un Parroco davvero capace di pensare e trasmettere la Fede e l’Amore di Dio nel tempo che siamo chiamati a vivere.
Bella anche l’osmosi tra la fisicità tutta tradizionale dei luoghi (Oratorio, campetto di calcio, salone parrocchiale) e la loro proiezione al futuro.

Naturalmente Don Luciano Condina non fa tutto da solo.
Si avvale dell’aiuto di laici che nella vita della Chiesa (se è permessa una nota “ad intra”) non mancano mai quado c’è bisogno.
I laici che organizzano con lui il Centro estivo parrocchiale conclusosi con la festa del 10 luglio, di cui diciamo meglio (meglio di tante parole) nella gallery e nel filmato, hanno i nomi ed i volti di due ragazzi davvero in gamba: Sofia Gallarini ed Alessandro Mancin.

Con loro tanti animatori e volontari, a cominciare dal laborioso “Mancho”, che si occupa un po’ di tutto ciò che è utile alla buona riuscita dell’iniziativa: ci piace pensarlo “dalla parte di Marta”.
Si proprio la Marta sorella di Maria del Vangelo di S. Luca (Cap.10), ma senza il broncio.
Una Chiesa viva, insomma, può essere lievito per tutta una comunità: anche oggi – lo sentiremo nel video dalle parole del Parroco – quando (questo è uno scoop) a settembre prenderà il via la società sportiva “San Giuseppe – Veloces”) che riunirà nel nome dello sport e della convivenza fraterna ragazzi e ragazze di tutto il rione, a qualsiasi etnia e confessione, appartengano: siamo figli di un unico Padre.
La Veloces, per chi non avesse ancora il capello bianco, fu una gloriosa squadra di Calcio fondata proprio al Cervetto da Don Luigi Locati ed attiva fino agli Anni ’80 ed ora rifondata con tanta speranza.
Sarà una convivenza facile?
Non sappiamo e non è detto, ma Gesù ha aperto le sue braccia per tutti.
Sarà un altro tratto di cammino permeato e vivificato dall’Amore, che è Dio.
Magari ne racconterà la vita il giornale “Il Sangiu”.

Sì perché, a proposito di speranze… i ragazzi hanno avuto la bella idea di farsi editori e giornalisti di un giornale, per di più cartaceo.
Ce ne hanno parlato con un entusiasmo contagioso.
Si noti bene, non un nuovo “social network”, ma un giornale cartaceo!
Se mai avessero bisogno una mano…
***
Ora vi lasciamo con la gallery ed il video.
Buona visione e buona lettura.
Di seguito le parole dell’Onorevole Enzo Amich a seguito della scomparsa di Antonio Armano.
“Da molti anni conoscevo bene Antonio Armano, Tonino come lo chiamavano confidenzialmente i suoi amici.
Innamorato del suo comune, Tonino era un amministratore onesto,
caratterizzato da un forte senso del dovere, che i suoi concittadini hanno sempre ricambiato eleggendolo sindaco di Oviglio per ben quattro mandati consecutivi.
Fin da quando ho mosso i primi passi a livello politico e amministrativo come sindaco di Coniolo, i suoi consigli mi sono stati preziosi: quel genere di consigli che ti vengono dispensati da un amico, che fa tesoro della propria esperienza e ritiene suo dovere civico metterla a disposizione degli altri.
In queste ore il mio pensiero va a molti ricordi personali, che custodisco nel mio cuore.
Tonino ci ha lasciato troppo presto, affrontando con grande dignità e forza d’animo la malattia.
La sua passione civile lo ha portato a vivere il suo impegno di dirigente provinciale di Fratelli d’Italia fino all’ultimo, finché le forze glielo hanno consentito.
Rivolgo a tutta la famiglia di Antonio Armano e alla cittadinanza di Oviglio le mie sincere condoglianze: il ricordo di una vita ben vissuta, al servizio del proprio territorio e delle proprie idee, è un patrimonio immateriale che rimane a disposizione delle generazioni future, che nell’esempio di Tonino troveranno l’ispirazione per mettersi al servizio della propria comunità”.
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Redazione di Vercelli
La Camera del Lavoro di Vercelli e della Valsesia è in lutto per l’improvvisa scomparsa del compagno Sergio Negri. Giornalista e scrittore, è autore del libro “Se 8 ore”, in cui ha raccontato dello sciopero delle mondine a Vercelli, nel 1906.
Un grandissima conquista storica, per le donne, ma anche per i lavoratori in generale e che ha portato alle agognate 8 ore di lavoro. Così amava commentare la sua opera: “La parità dei diritti di genere e le pessime condizioni agricole sono tematiche ancora molto accese. Le cronache dei nostri giorni ci riportano ancora vicende di sfruttamento, in particolar modo nelle campagne, sotto forma di veri e propri capolarati. Dovremmo lottare per ridare dignità a queste persone, proprio come allora, quando il lavoratore non era nulla più che una merce di scambio”.
Con la scomparsa di Sergio Negri la CGIL perde un custode della memoria del mondo del lavoro e del Sindacato.
Fai buon viaggio, Compagno.
Che la Terra ti sia lieve.
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Redazione di Vercelli
Varallo invasa dai visitatori, una domenica trascorsa tra le bellezze della città e le proposte per ogni gusto.
In Piazza Vittorio Emanuele II il pubblico ha assistito ad uno spettacolo unico, il tributo al Re del pop Michael Jackson di Sergio Cortés che ha proposto uno spettacolo con le canzoni che hanno fatto la storia della musica e che continuano a regalare emozioni uniche.
Sul palco Sergio Cortés, impressionante la somiglianza con Jackson, è stato accompagnato da uno stratosferico corpo di ballo, coreografie stupende, emozione pura e coinvolgimento del pubblico sulle note di capolavori come “Thriller”, “Billie Jean”, “Beat It”, “Smooth Criminal”, “Man in the Mirror”.
Questa sera, sempre in Piazza Vittorio Emanuele II alle 21.30, protagonista sarà Nek, uno tra i nomi più attesi della manifestazione.
Saranno migliaia le persone che raggiungeranno Varallo per assistere al suo concerto e sicuramente l’artista saprà emozionare portando sul palco i suoi successi.
Alcune proposte del giorno
Al Parco d’Adda gli stand delle Pro Loco Valsesiane e delle Associazioni locali propongono i piatti tipici della tradizione e serate musicali. Questa sera musica live alle ore 21.30 con i Tequila.
Piazza San Carlo si trasforma nella Piazza del Gusto. (È gradita la prenotazione tel.3407691682).
La cena sarà affidata a Lo Squero di Romagnano: carbonara ai frutti di mare e bottarga di muggine dello stagno di Cabras e a Osteria del Caccetta di Briona: carne salada di manzo piemontese, verdure e salsa olandese agli agrumi.
Visita guidata gratuita:
ore 20.45 – Cesare Scaglia, il pittore dell’aria libera – Visita alla Casa Museo con brevi interventi teatrali.
Ritrovo: Davanti all’ingresso della Casa Museo in Piazza San Carlo, 5 minuti prima dell’inizio.
Per maggiori informazioni: 377 4654982
In Piazza Garibaldi divertimento assicurato con il Luna Park, sfere galleggianti, tappeti elastici, scivolo taboga, pesca verticale, pesca dei cigni, jumping e spara alla lattine.
Nel cortile del Palazzo dei Musei Truccabimbi dalle 16.30 alle 19.30 con Marta in Wordenland.
Orari della manifestazione
Feriali 19.00-24.00
Sabato 17.00-24.00
Domenica 10.00-24.00
Parcheggi
Auto 10 euro
Moto 2 euro
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Redazione di Vercelli
Ci piace ricordarlo così, quando – era il 1 maggio di quest’anno – Sergio acconsentì a farsi fotografare ai piedi del memoriale che, posto sotto il portico del Comune di Vercelli, illustra la battaglia per le otto ore di lavoro in risaia.

Di lì a poco si sarebbero presentate le iniziative per commemorare – ma anche dire dell’attualità di quelle lotte – la data del 1 giugno 1906 (120 anni fa), quando il diritto ad una giornata lavorativa di “sole” otto ore divenne conquista delle mondariso e patrimonio del mondo del lavoro di tutto il Paese.
Sergio era stato (lo era ancora nel Sindacato dei Pensionato Cgil) uno dei più importanti sindacalisti che la nostra provincia abbia mai annoverato.
Fu in Segreteria della Camera del Lavoro con Franco Coralli, poi collaborò con Giorgio Comella e poi con Gianni Esposito.
Ora Sergio non c’è più, è mancato nel pomeriggio di ieri, 11 luglio, nella sua casa di Casalvolone, a 77 anni, dopo una malattia che stava combattendo con coraggio.
Appassionato di cultura, storia e letteratura, sua fu una produzione letteraria e giornalistica caleidoscopica e ricca di iridescenze, ma sempre documentatissima con il rigore del Ricercatore.
Il suo lavoro forse più significativo, come abbiamo detto, è “Se otto ore”, proprio sulla lotta per il riconoscimento di questo diritto.
Non lesinava attenzioni e amore anche per il proprio paese, Casalvolone, come abbiamo potuto “toccare con mano” lo scorso 7 settembre, in occasione della festa patronale del paese
quando, insieme all’Architetto Paolo Abelli, presentò le attività che ruotano attorno all’antica Pieve di San Pietro, che loro contribuirono significativamente a riportare alla fruizione comune.
E proprio in questo gioiello dell’arte medievale domani si pregherà il Santo Rosario per Sergio, alle ore 18,30, mentre nello stesso tempio il successivo martedì 14 luglio, alle 10,30 saranno celebrate le esequie.
Alla moglie Signora Marinella ed al loro figliolo Simone un abbraccio affettuoso.
Una delle novità della rassegna estiva dei borghi montani biellesi “Il coraggio della tradizione” III ed., sarà lo spettacolo “Carpano in salsa piccante!” dedicato alla storia del Vermouth Carpano.
Un’icona e un’istituzione dell’aperitivo torinese per eccellenza dal 1840, che diventa il protagonista dello spettacolo di Eleonora Frida Mino, che torna a collaborare con gli attori e le attrici di ArsTeatrando nei territori a lei cari delle montagne orientali biellesi.
A ospitare i tre appuntamenti con Carpano in salsa piccante! Saranno i comuni di Pettinengo, Bioglio e Valdilana.
Con Eleonora Frida Mino, direttrice artistica della rassegna e regista di questo spettacolo, ci saranno Davide Angelo Ajmone, Greta Siviero, Raffaella Tomellini, Davide Viano e la musicista Maria Isoldi.
Scenografie ed esposizione dei quadri di Ruth Ripon.
Qualche piccola precisazione:
Il 24 luglio alle 18,30 lo spettacolo si terrà in anteprima a Villapiazzo, Pettinengo.
Seguirà un aperitivo con degustazione a cura di Fritz Club (su prenotazione al 331.9648917).
Evento in collaborazione con il Fritz Club, VermuthBitter.
Il 25 luglio debutto alle 18,30 a Villa Santa Teresa, Bioglio.
A seguire una chiacchierata con l’archivista Danilo Craveia.
Evento in collaborazione con VermuthBitter.
Ultimo appuntamento il 31 luglio alle 18,30 al Santuario della Brughiera, Valdilana.
Seguirà aperitivo con degustazione vermuth a cura di Gribaud Osteria di Montagna (su prenotazione al 347.8240707).
Collaborano all’evento l’Oasi Zegna, VermuthBitter e il Consorzio Turistico Alpi Biellesi.
Lo spettacolo, che fa parte della rassegna “Il Coraggio della Tradizione” III ed. realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella nell’ambito del bando CultuHub e della Fondazione Crt, ripropone l’intera storia della Carpano, dalle origini ad oggi, arricchita da una cornice di pura fantasia.
Il lavoro era nato in forma diversa nel 2007/2008 e venne portato sotto forma itinerante all’interno del Museo Carpano di Torino, grazie a un progetto dell’Ecomuseo Urbano e al lavoro di ricostruzione storica di Associazione Maurilia (pubblicazione “Il profumo del Vermouth”).
Nella nuova produzione 2026 il pubblico sarà accompagnato dall’attore-conduttore all’interno di un viaggio teatrale, che servirà a far scoprire la storia della Carpano tra bicchieri di vermouth e tartine piccanti.
I racconti saranno dei quadri scenici che attrici e attori offriranno al pubblico di passaggio.
“Non sappiamo per certo se fu proprio Carpano a inventare la storica bevanda – spiega Eleonora Frida Mino, direttrice artistica dell’intera rassegna estiva -; a fine ‘700 erano tanti e numerosi i produttori: ma quel che è certo è che Carpano ha segnato la storia del vermouth e rappresenta un orgoglio biellese e tutto italiano ancora oggi nel mondo!”.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.
In caso di pioggia i social daranno comunicazione dei cambi di luogo.
L’evento chiude ufficialmente (nella sezione off) la V edizione del Festival Vermut & Bitter di Biella, uno dei nuovo partner della rassegna.
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Redazione di Vercelli



































































