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VARALLO SESIA - L'Ufficio del Giudice di Pace non può chiudere - Importante servizio di prossimità che rischia di scomparire perchè i Comuni non partecipano più alla ripartizione dei costi per il suo mantenimento - Uno ad uno si sfilano anche gli Enti Locali maggiori della Valsesia - 

Forte richiamo dei Consiglieri Comunali di Opposizione Mario Casaccia, Marco Ricotti, Elisa Astori, Luca Cravanzola (quest’ultimo subentrato a Renato Bertoli, dimissionario)

Così come è analitico ed argomentato, l’intervento dei Consiglieri Comunali di opposizione di Varallo è severo e chiaro: l’ufficio del Giudice di Pace (nel vecchio Ordinamento, il Giudice Conciliatore) da anni attivo nella città rischia di scomparire per una mancanza di fondi che significa una cosa sola: il disimpegno del sistema degli Enti locali e dell’Unione Montana.

Di seguito in pdf la lettera a firma di Mario Casaccia, Marco Ricotti, Elisa Astori, Luca Cravanzola (quest’ultimo subentrato a Renato Bertoli, dimissionario).

Varallo Ufficio Giudice di Pace – Richiesta Consiglieri di Oppoaizione

Superfluo richiamare la circostanza che vede l’ufficio del Giudice di Pace amministrare una giustizia forse “minore”, ma non per questo residuale; anzi, è proprio la funzione deputata a risolvere controversie minute (non senza competenze chiare anche dal punto di vista penale, peraltro) come ad esempio cause civili entro il limite dei 10 o 25 mila euro, contravvenzioni stradali, senza dimenticare la giustizia conciliativa, ad assumere un ruolo centrale.

Non c’è dubbio che il lavoro di questa branca dell’Amministrazione della Giustizia sia importante proprio per sollevare il Tribunale ordinario dalle numerosissime cause di minore rilievo, peraltro non meno impegnative in termini di tempo da dedicarsi.

Quella del Giudice di Pace – se è permessa una licenza – è altresì una “Giustizia di prossimità” anche in quanto permette alle persone che risiedono in aree distanti dal Capoluogo di accedere ad un terminale dell’Amministrazione Giudiziaria con poteri pieni di pervenire alla conclusione delle cause.

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Che sta succedendo a Varallo?

Lo spiegano con chiarezza i Consiglieri: le spese per sostenere l’Ufficio, sono state, fino a poco tempo fa, sostenute anche e soprattutto dal sistema degli Enti Locali (se tutti si partecipa, l’onere è minimo per ciascuno); ma oggi sono proprio i Comuni (a partire da quelli maggiori) a defilarsi.

Sicchè il Comune di Varallo pare non possa accollarsi tutto l’onere.

Passata ormai la pausa di Ferragosto, vedremo la risposta che si vorrà dare a questa ferma presa di posizione dei quattro Consiglieri.

 

Posted in Cronaca, Enti Locali