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Per saperne di più si può leggere "Il Sangiu", giornale dell'Oratorio

VERCELLI - La festa di fine Centro estivo dell'Oratorio San Giuseppe, segno di speranza per tutta la comunità - A conclusione di settimane di divertimento, impegno, preghiera, iniziative, giochi, il saggio che ha conquistato anche i genitori dei ragazzi - Il Parroco don Luciano Condina protagonista del rilancio non solo pastorale della parrocchia - Con lui due ragazzi in gamba, Sofia Gallarini ed Alessandro Mancin - IL VIDEO E LA GALLERY DI 50 IMMAGINI

A settembre parte la società sportiva "San Giuseppe - Veloces"

E’ stato davvero bello documentare il cammino che sta compiendo la Parrocchia di San Giuseppe a Vercelli per dare una testimonianza di vita cristiana, non meno che per essere un “presidio di umanità” capace di ridare entusiasmo e speranza ad un intero quadrante della città.

Un quartiere che, dopo la grande avventura dell’industria chimico tessile (da quasi 50 anni, un ricordo), rischiava di ripiegarsi su se stesso al modo di un museo a cielo aperto, forse mausoleo, di archeologia industriale.

Le famiglie che abitano il rione dei “Lavandè” (memorie ancora più remote) sono ancora molte, ma il senso di appartenenza alla comunità, da tempo non è più quello di una volta, perché la comunità è in diaspora, seguendo la de-localizzazione dei luoghi di lavoro: cambiano le professioni e gli stili di vita e la diaspora rischia di nebulizzare e disperdere anche la coesione sociale.

Ma quel “centro di gravità” permanente (parafrasando Franco Battiato – Georges Gurdjieff) torna a farsi ipotesi persuasiva non soltanto dal punto di vista personale, individuale, ma anche da quello collettivo, comunitario grazie all’iniziativa ed all’intelligenza di un Parroco davvero capace di pensare e trasmettere la Fede e l’Amore di Dio nel tempo che siamo chiamati a vivere.

Bella anche l’osmosi tra la fisicità tutta tradizionale dei luoghi (Oratorio, campetto di calcio, salone parrocchiale) e la loro proiezione al futuro.

Naturalmente Don Luciano Condina non fa tutto da solo.

Si avvale dell’aiuto di laici che nella vita della Chiesa (se è permessa una nota “ad intra”) non mancano mai quado c’è bisogno.

I laici che organizzano con lui il Centro estivo parrocchiale conclusosi con la festa del 10 luglio, di cui diciamo meglio (meglio di tante parole) nella gallery e nel filmato, hanno i nomi ed i volti di due ragazzi davvero in gamba: Sofia Gallarini ed Alessandro Mancin.

Con loro tanti animatori e volontari, a cominciare dal laborioso “Mancho”, che si occupa un po’ di tutto ciò che è utile alla buona riuscita dell’iniziativa: ci piace pensarlo “dalla parte di Marta”.

Si proprio la Marta sorella di Maria del Vangelo di S. Luca (Cap.10), ma senza il broncio.

Una Chiesa viva, insomma, può essere lievito per tutta una comunità: anche oggi – lo sentiremo nel video dalle parole del Parroco – quando (questo è uno scoop) a settembre prenderà il via la società sportiva “San Giuseppe – Veloces”) che riunirà nel nome dello sport e della convivenza fraterna ragazzi e ragazze di tutto il rione, a qualsiasi etnia e confessione, appartengano: siamo figli di un unico Padre.

La Veloces, per chi non avesse ancora il capello bianco, fu una gloriosa squadra di Calcio fondata proprio al Cervetto da Don Luigi Locati ed attiva fino agli Anni ’80 ed ora rifondata con tanta speranza.

Sarà una convivenza facile?

Non sappiamo e non è detto, ma Gesù ha aperto le sue braccia per tutti.

Sarà un altro tratto di cammino permeato e vivificato dall’Amore, che è Dio.

Magari ne racconterà la vita il giornale “Il Sangiu”.

Sì perché, a proposito di speranze… i ragazzi hanno avuto la bella idea di farsi editori e giornalisti di un giornale, per di più cartaceo.

Ce ne hanno parlato con un entusiasmo contagioso.

Si noti bene, non un nuovo “social network”, ma un giornale cartaceo!

Se mai avessero bisogno una mano…

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Ora vi lasciamo con la gallery ed il video.

Buona visione e buona lettura.

Posted in Pagine di Fede, Vercelli Oggi