Mese: Luglio 2026
Con il voto favorevole del Senato della Repubblica, è diventata oggi legge dello Stato la proposta, a prima firma dell’on. Enzo
Amich, che istituisce la Giornata nazionale in memoria delle vittime del naufragio dell’Arandora Star, la più grande tragedia della storia
dellemigrazione italiana.
L’iniziativa assume un significato particolare per il Piemonte e per la
provincia di Alessandria, dove diversi comuni contano vittime del naufragio.
La ricorrenza sarà celebrata ogni anno l’11 ottobre per ricordare quanto accadde il 2 luglio 1940.
Quel giorno la nave britannica Arandora Star, che trasportava internati destinati alla deportazione per decisione dell’allora
governo britannico, fu silurata da un sommergibile tedesco nell’Atlantico.
Nel naufragio persero la vita circa 800 persone, tra cui 446 italiani, molti dei quali residenti da decenni nel Regno Unito.
«Questa legge – afferma l’on. Enzo Amich – rende finalmente giustizia a vittime innocenti troppo a lungo dimenticate. È il riconoscimento dovuto alle loro famiglie e a tutta la comunità italiana nel mondo. L’11 ottobre, anniversario della scomparsa dell’ultimo superstite, Rando Bertoja, sarà un momento di riflessione nazionale sul valore della memoria. Ha vinto il lavoro di squadra, l’unità di intenti e il cuore».
«Desidero ringraziare – prosegue l’on Amich – l’Associazione Arandora Star e il suo presidente Giuseppe Conti, Maria Serena Balestracci, Maura Maffei, i capigruppo di Fratelli d’Italia Lucio Malan al Senato e Galeazzo Bignami alla Camera, nonché i relatori Roberto Menia al Senato e Deborah Bergamini alla Camera, il cui impegno ha reso possibile questo risultato. Un ringraziamento particolare va ai familiari delle vittime, agli amministratori locali e agli studiosi che, in questi decenni, hanno custodito e trasmesso con dedizione questa pagina della nostra storia».
Il provvedimento promuove iniziative scolastiche, culturali
e commemorative per far conoscere alle nuove generazioni quanto accaduto, valorizzare la storia dell’emigrazione italiana e rafforzare i legami tra Italia e Regno Unito.
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Redazione di Vercelli
Non solo un festival. Non solo una celebrazione del riso. Risò diventa una porta di accesso alle maestose “terre d’acqua”, un invito a entrare nel paesaggio, nella memoria e nelle storie che hanno reso il Vercellese la capitale dell’Oro Bianco.
In occasione della nuova edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, Vercelli e il suo territorio si preparano ad accogliere visitatori, curiosi e viaggiatori con sette tour ufficiali pensati per trasformare la scoperta in esperienza: percorsi tra cascine storiche, abbazie, risaie, borghi, castelli, musei, degustazioni, arte pubblica e luoghi normalmente nascosti allo sguardo.
“Risò rappresenta un’occasione straordinaria per raccontare il Vercellese – spiega il Presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino – attraverso ciò che più profondamente lo identifica: il riso, l’acqua, il lavoro e la capacità di innovare senza dimenticare le proprie radici. I tre anniversari che celebriamo quest’anno – i 160 anni del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative per le mondine e gli 80 anni dalla costituzione del Riso Arborio – non sono semplici ricorrenze, ma tappe fondamentali di una storia collettiva che ha cambiato il volto del nostro territorio e contribuito allo sviluppo agricolo, sociale ed economico dell’intero Paese. Attraverso questi tour vogliamo offrire ai visitatori la possibilità di entrare in questa storia, di viverla nei luoghi in cui è nata e di scoprire la bellezza autentica delle nostre terre d’acqua”.
A firmare la proposta turistica 2026 è Travel Lab, tour operator made in Piemonte con una passione smisurata per il territorio piemontese. Esperienza, affidabilità e cura del dettaglio lo rendono un punto di riferimento per chi cerca autenticità, qualità e viaggi capaci di raccontare davvero l’anima dei luoghi. Per la seconda edizione dell’evento dedicato al riso vercellese, piemontese e italiano, Travel Lab ha disegnato un programma che non si limita ad accompagnare i visitatori: li fa entrare nella scena. Il riso non è più soltanto un prodotto da conoscere, ma un mondo da attraversare. L’acqua non è solo elemento naturale, ma filo narrativo. Le cascine non sono solo architetture rurali, ma custodi di memoria. I borghi non sono tappe, ma piccole rivelazioni.
Il risultato è un mosaico di esperienze che unisce cultura, paesaggio, gusto, tradizione e sorpresa. Un viaggio nel Vercellese più vero, quello che si specchia nelle risaie, custodisce manoscritti millenari, inventa futuro agricolo, conserva la memoria delle mondine e trasforma ogni chicco in racconto.
Il tour simbolo: Riso 360
Tra le grandi novità spicca il percorso “Riso 360 – Un viaggio a 360° nel mondo dell’Oro Bianco vercellese”, un itinerario manifesto che celebra tre anniversari fondamentali: i 160 anni dall’inaugurazione del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative per le mondine e gli 80 anni dalla selezione del Riso Arborio.
Tre date, tre svolte, tre luoghi simbolo.
Il tour parte dalla Tenuta Colombara, con l’Ecomuseo delle Terre d’Acqua e il suggestivo Dormitorio delle Mondine; prosegue alla Cascina Oschiena, dove tradizione agricola e sostenibilità dialogano con il futuro; e si conclude nella sede storica dell’Associazione Irrigazione Ovest Sesia, tra ambienti d’epoca e installazioni multimediali dedicate alla gestione dell’acqua.
160 + 120 + 80 = 360: una visione completa di un territorio che continua a generare cultura, lavoro, innovazione e identità.
Vercelli svela i suoi tesori
Due itinerari guidati nel cuore della città raccontano una Vercelli sorprendente, capace di stupire anche chi pensa di conoscerla già.
“Vercelli e i suoi tesori nascosti” conduce i visitatori tra storia, sacralità e Medioevo: dalla Basilica di Sant’Andrea alla salita sull’Antico Campanile, da Piazza Cavour alla Torre dell’Angelo, dall’antico ghetto ebraico alla Sinagoga, fino al Museo del Tesoro del Duomo, dove è custodito il leggendario Vercelli Book, uno dei manoscritti anglosassoni più antichi e importanti al mondo.
Con “Vercelli tra acqua, arte, storia e leggenda”, la città si svela attraverso il filo invisibile che da secoli ne disegna il paesaggio e ne scandisce la vita: l’acqua. Il percorso conduce dal Museo Borgogna alla sede dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, dove la grande storia idraulica del territorio incontra tecnologie immersive capaci di restituire la forza visionaria di un paesaggio nato dall’alleanza tra natura e ingegno umano. L’itinerario attraversa anche il verde del Parco Kennedy, tra il Monumento alla Mondina e il gruppo scultoreo di Gartmann, simboli di una memoria collettiva fatta di lavoro, trasformazioni e identità. Un viaggio guidato nel cuore di Vercelli, tra arte, paesaggio e racconto urbano, per scoprire una città che ha fatto dell’acqua non soltanto la propria linfa vitale, ma il segreto più profondo della sua storia.
Risaie, arte, gusto e paesaggio
Fuori dai confini cittadini, Risò diventa viaggio nella pianura, nei suoi silenzi e nelle sue sorprese.
“L’arte di coltivare, coltivare l’arte” è un itinerario sensoriale che intreccia territorio, sapori e colori, accompagnando i visitatori in un racconto vivo dove tradizione agricola e arte contemporanea si incontrano. Da Santhià, sede del Carnevale Storico più antico del Piemonte, a Casalbeltrame, per visitare l’Azienda Agricola Cavalchini un esempio del grande legame tra tradizione e modernità. Da Asigliano, per rivivere l’adrenalina della tradizionale Corsa dei Buoi, visitando il museo dedicato, a Rive, dove con DeRive – Arte pubblica nello spazio rurale, le facciate diventano tele, i muri raccontano il paesaggio e la street art entra nel cuore delle risaie.
“Tra acqua e oro” porta invece i partecipanti dentro il “mare a quadretti” vercellese: dall’Antico Mulino San Giovanni alla Grangia di Pobietto con il Museo della Civiltà Contadina e della Coltivazione del Riso, passando da Asigliano. Un itinerario potente, fatto di acqua, memoria, sapori e panorami dorati, con la salita esclusiva al campanile di Lucedio per ammirare dall’alto il paesaggio delle risaie.
Castelli, monasteri e savana europea
Con “Alla scoperta della Baraggia Vercellese”, il viaggio cambia ritmo e scenario. La Baraggia, uno degli ultimi e più affascinanti esempi di prateria dell’area padana, diventa teatro di un percorso fuori dal tempo tra castelli, monasteri e leggende. Il tour tocca il Castello Consortile di Buronzo, straordinario complesso nato dalla storia dei sette rami familiari dei Signori di Buronzo; il Castello di Rovasenda, tra suggestioni neogotiche, intrighi e degustazione di risotto; e il Castello-Monastero benedettino di San Pietro a Lenta, con mura, chiostro e cripta affrescata. Lungo la via del ritorno, una tappa ad Arborio rende omaggio a Risegno, la grande opera di land art realizzata in una risaia italiana per celebrare gli 80 anni della varietà Arborio.
Scienza, storia e trebbiatura: il riso dietro le quinte
“Le vie del riso tra scienza e storia” è il tour per chi ama essere sorpreso. Il percorso unisce Livorno Ferraris, con il Museo Sacrario Galileo e Adamo Ferraris e il M.A.V.O. – Museo Archeologico del Vercellese Occidentale, e alla Tenuta Castello di Sali, un modello esemplare della tipica architettura agricola vercellese. Qui il racconto della terra incontra quello della scienza, dell’archeologia e dell’innovazione agricola. Il gran finale è una delle esperienze più emozionanti dell’intero programma: l’ingresso nel cuore della risaia per assistere alla trebbiatura del riso, il momento più atteso dell’anno, quando ogni chicco compie una tappa fondamentale del suo viaggio dalla terra alla tavola.
Tour per tutti, partenze anche da Torino e Milano
I tour a piedi nel centro di Vercelli prevedono partenze alle 10.00, 14.00 e 16.30 dal sagrato della Basilica di Sant’Andrea, con durata di circa 2 ore e 30 minuti. Il costo è di 12 euro per gli adulti, gratuito per i bambini fino a 12 anni, e comprende guida abilitata e ingressi.
Gli itinerari fuori città si svolgono in Bus GT con partenze da Vercelli, Torino e Milano. Il ritrovo è previsto alle 10.00 a Vercelli, alle 8.30 a Torino e alle 8.30 a Milano, Terminal Bus Lampugnano. Quote da 20€ per gli adulti da Vercelli e da 35€ per gli adulti da Torino e Milano, con riduzioni per gli under 13.
Tutte le esperienze si concludono con tempo libero a Vercelli per vivere Risò tra il Village, gli eventi, i sapori e l’energia di una città che, per l’occasione, si trasforma nella capitale internazionale del riso.
Per rendere questa esperienza sempre più inclusiva, Risò riserva particolare attenzione all’accessibilità dei percorsi. I tour a piedi nel centro storico di Vercelli sono parzialmente accessibili e possono essere organizzati, su richiesta, tenendo conto delle specifiche esigenze dei partecipanti. Per gli itinerari fuori città effettuati in autobus GT, invece, le condizioni di accesso possono variare in relazione alla natura storica e strutturale dei luoghi visitati, tra cascine, castelli e antichi mulini.
Per accompagnare ogni partecipante verso l’esperienza più adatta, si invita a contattare preventivamente l’organizzazione, così da verificare le condizioni dei singoli percorsi e individuare insieme la soluzione migliore.
Il Vercellese, un viaggio che resta
Con i tour di Risò, la provincia di Vercelli si svela attraverso il suo paesaggio più autentico: il riso ne racconta l’identità, le cascine intrecciano memoria e futuro, mentre l’acqua modella una geografia unica, plasmata nei secoli dall’ingegno e dal lavoro dell’uomo.
Con Risò, il Vercellese entra finalmente nella mappa dei luoghi che non si visitano soltanto: si attraversano, si assaporano e si ricordano.
Per maggiori informazioni e prenotazioni: festivaldelriso.it
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Redazione di Vercelli
In merito all’attività notturna della Radiologia d’urgenza presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Borgosesia, l’ASL VC informa che il servizio non solo è sempre attivo ma è stato ulteriormente potenziato.
A partire dal 1° luglio, nella fascia oraria notturna, è infatti stata attivata la refertazione degli esami radiologici in tempo reale da remoto con la condivisione in telemedicina e telerefertazione, grazie al servizio di guardia attiva che prevede la presenza di un radiologo disponibile sulle 24 ore 7 giorni su 7, mentre prima era una presenza attiva fissa sulle 12 ore diurne e le restanti 12 ore notturne era su chiamata.
Questa miglioria è resa possibile da un sistema radiologico digitale di ultima generazione attivo al pronto soccorso del Santi Pietro e Paolo da marzo scorso, per la cui acquisizione l’ASL ha investito oltre 160.000 euro; oltre che dall’implementazione di un protocollo avanzato di supporto radiologico con Intelligenza Artificiale, un altro investimento importante dell’ASL Vercelli, che facilita e velocizza i percorsi decisionali degli specialisti radiologi, ortopedici e dei medici dell’emergenza, sui pazienti che giungono in Pronto soccorso ed eseguono radiografie in urgenza.
“In precedenza, prima di questa riorganizzazione, la refertazione della radiologia di primo livello avveniva solo l’indomani mattina salvo casi specifici -spiega il professor Alessandro Stecco, direttore della SCDU Radiodiagnostica -, mentre oggi il paziente che accede al Pronto soccorso, se dimesso, esce con un referto radiologico già completato da uno specialista radiologo; mentre se resta in osservazione il medico dell’emergenza e gli specialisti delle varie branche hanno un riferimento certo da consultare presente tutta la notte”.
Inoltre sempre dal 1° luglio, l’ASL ha attivato un nuovo percorso per continuare a garantire anche la TAC notturna: i pazienti che necessitino di tale esame di 2° livello non differibile saranno trasportati al presidio ospedaliero più vicino. Tale percorso diagnostico resterà attivo fino al 30 settembre al fine di consentire al personale la turnazione per le ferie.
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Redazione di Vercelli
Si è svolta, domenica 12 luglio, la commemorazione per l’82° anniversario dell’eccidio di Alagna.
Hanno partecipato tante sezioni Anpi, Varallo e alta Valsesia, Borgosesia, Fontaneto d’Agogna, Vercelli, Romagnano Sesia e Gorla, dalla Provincia di Varese, l’Associazione Culturale Stella Alpina, i rappresentanti dei Associazione Nazionale Carabinieri delle sezioni Val di lana, Gattinara, Varallo, il Colonnello di Vercelli Pier Enrico Burri, il Capitano di Borgosesia Jacopo Marin, il Maresciallo Capo Alan Barcelli di Alagna, i rappresentanti dei bersaglieri e dei paracadutisti, delegati dei comuni di Alagna e Varallo, la Viceprefetto dott.ssa Francesca Altomare, oltre ai numerosi cittadini e cittadine.
Dopo la messa don Alberto ha benedetto il muro dei fucilati dietro il cimitero e il monumento in piazza.
L’oratore ufficiale è stato Vincenzo Calò della Segreteria Nazionale ANPI, che ha rievocato i tragici fatti avvenuti il 14 luglio 1944: durante un pesante rastrellamento nazifascista, quindici partigiani vennero catturati e fucilati lungo il muro del cimitero di Alagna.
Otto di essi appartenevano ad un reparto composto da carabinieri aggregati alle formazioni partigiane, agli ordini del Maresciallo Maggiore Tarcisio Ballarani.
Ad ordinare la fucilazione fu il tenente Guido Pisoni del Battaglione Pontida, che dopo la Liberazione riuscì a fuggire in Sud America. L’orazione ha percorso in una carrellata le guerre e i conflitti che attraversano il pianeta e si è concluso con un appello ai valori costituzionali. “È indispensabile ripartire dalla Costituzione e dai suoi contenuti di uguaglianza e solidarietà. L’auspicio, è che da quella grande lezione se ne tragga tesoro ancora oggi, nel momento più difficile della storia repubblicana, certi come siamo che la connessione sentimentale coi partigiani e le partigiane ci dice questo, che loro continuano a parlarci nel nome dell’unità. Unità sui diritti universali di cittadinanza, sul diritto al lavoro, sull’accoglienza ed inclusione dei migranti, sul riconoscimento dei diritti civili e sul potenziamento delle infrastrutture immateriali a partire da istruzione, università, connessione telematica e digitalizzazione. Dobbiamo continuare a fare fronte comune contro la riscrittura della carta costituzionale e di un’altra idea di società, perché l’antifascismo non sia solo un distintivo da portare al bavero della giacca o un fazzoletto tricolore da sventolare nelle cerimonie ufficiali, ma diventi una cultura di dignità umana da affermare nella pratica quotidiana a tutela e salvaguardia di tutti”.
A seguire ha preso la parola Franco Lazzaro, nipote di Ugo Longato, il più alto in grado fra i carabinieri caduti, che ha inoltrato istanza al prefetto di Vercelli per avviare l’iter per il conferimento di ricompensa al Valor Civile alla memoria dello zio.
L’Anpi si è unita all’appello, sperando che le Amministrazioni comunali appoggino il doveroso riconoscimento.
Perché, come scrive Antonio Nicolosi, segretario generale Unarma, “Questi eventi ci hanno lasciato l’eredità nella Costituzione. È per questo che i Padri costituenti non vollero smilitarizzare i Carabinieri. Li vollero dentro la nuova Repubblica, come “Forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza”. La frase di Calamandrei “andate nelle montagne dove caddero i partigiani” vale anche per i Carabinieri. Perché sulle montagne la Resistenza non fu solo ideologica. Fu istituzionale. […] I Carabinieri della Resistenza ci insegnano che la forza di un’Istituzione non è nelle armi, ma nella capacità di dire “no” quando l’ordine è ingiusto. Oggi quando onoriamo questi eroi non facciamo un appello ai morti. Facciamo un appello ai vivi: a custodire un’Arma che, nel momento più buio, scelse di stare dalla parte della libertà”.
L’Anpi Varallo alta Valsesia rinnova l’invito per la commemorazione dell’anno prossimo, ricordando che le camminate continuano, la prossima sarà all’Alpe Sacchi.
Doppio appuntamento: a Camasco Loc. Corte h 8.45.
Per info tel. 339 4902694. Per la partenza dal Cusio tel. 328 054 2370.
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Redazione di Vercelli
Il Museo Leone rinnova anche quest’anno la sua ormai ultra-decennale tradizione in occasione della Festa Patronale di Sant’Eusebio.
Sabato 1° agosto, alle ore 17.30, le porte del museo di via Verdi e del cortile di Casa Alciati si apriranno per un nuovo appuntamento che unisce divulgazione storica, curiosità e festa.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è: “Vercelli contro tutti. Dall’alto medioevo al 6 giugno 1971”.
L’incontro, curato e condotto dal Conservatore del Museo Luca Brusotto e dal suo vice Riccardo Rossi, proporrà un viaggio attraverso i secoli, ricostruendo la fitta rete di rivalità, dispetti e aperte ostilità che ha storicamente contrapposto Vercelli alle realtà vicine o confinanti, come Biella, Novara, Casale Monferrato e Torino.
Il percorso cronologico tracciato dai due relatori si muoverà su un arco temporalmente piuttosto lungo, scandito da aneddoti storici e colpi di scena.
I confini della conferenza sono delimitati da due estremi fortemente iconici.
Innanzitutto i conflitti medievali, indagati a partire dall’alto medioevo e dalle furiose faide due-trecentesche tra le fazioni degli Avogadro (guelfi) e dei Tizzoni (ghibellini).
In quegli anni di scontro totale, i Vescovi di Vercelli (spesso legati agli stessi Avogadro) si videro frequentemente costretti a fuggire dalla città, trovando temporaneo e strategico rifugio proprio nel Biellese.
Si parlerà poi ad esempio dello smacco a Cavour, clamorosa quanto poco conosciuta vicenda politica del 1859, quando l’allora capo del governo piemontese e simbolo del potere torinese, Camillo Benso Conte di Cavour, subì una bruciante e storica sconfitta elettorale proprio nel collegio di Vercelli.
Per arrivare alla leggendaria monetina del 6 giugno 1971, l’epilogo ideale di questa catena di rivalità, ovvero quella che per tutti i vercellesi è semplicemente “la partita”.
Il 6 giugno 1971, sul campo neutro del Comunale di Torino, si disputò infatti l’infuocato spareggio per la promozione in Serie C tra la Pro Vercelli e la Biellese.
Dopo due pareggi consecutivi sul campo, il passaggio di categoria fu deciso dal celeberrimo lancio di una monetina da 50 franchi francesi, che premiò le Bianche Casacche lasciando ai cugini lanieri un’amarezza mai del tutto superata.
Non mancheranno inoltre incursioni nelle epoche moderna e napoleonica, per esaminare le frizioni e le vere e proprie liti con le vicine Novara e Casale Monferrato, territori da sempre legati a Vercelli da rapporti d’amore e (soprattutto) di forte campanilismo.
Come da felice tradizione della patronale al Museo Leone, il pomeriggio non si esaurirà con il racconto storico: al termine della conferenza, relatori e pubblico potranno intrattenersi nel cortile di Casa Alciati per un brindisi e un piccolo rinfresco offerto ai partecipanti, l’occasione perfetta per scambiarsi gli auguri di Sant’Eusebio.
Si ricorda che, per ragioni organizzative, sia la partecipazione alla conferenza sia l’accesso al successivo aperitivo sono esclusivamente su prenotazione ai numeri 0161 253204 (in orario d’ufficio) oppure 348 3272584 o scrivendo a info@museoleone.it
Il costo è di euro 12 oppure euro 8 + tessera Abbonamento Musei.
Il Museo Leone sarà chiuso al pubblico per la pausa estiva da lunedì 3 a venerdì 28 agosto.
Si riapre sabato 29 agosto con il consueto orario settimanale.
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Redazione di Vercelli
La cronaca di oggi, 14 luglio, si apre purtroppo con la triste notizia della morte di un camionista di origine argentina il cui rinvenimento è avvenuto questa mattina, tra le 6,30 e le 7, in Via Ara a Vercelli, di fronte allo stabilimento ex Polioli.

Colpito da malore, l’uomo non ce l’ha fatta ed i soccorsi giunti tempestivamente sul posto non hanno potuto che prendere atto dell’avvenuto decesso.
Nell’illustrazione principale l’autoarticolato condotto dalla persona scomparsa, ancora parcheggiato lungo la strada.
Bosconero sul podio nazionale: conquista il terzo posto al Premio “Piccolo Comune Amico” per l’eccellenza della sua “Mostra dell’Artigianato”.
Il Comune di Bosconero celebra un prestigioso traguardo di rilevanza nazionale.
Il piccolo centro piemontese-canavesano si è infatti aggiudicato il terzo posto nella categoria “Artigianato” all’interno della sesta edizione del concorso “Piccolo Comune Amico”.
L’iniziativa, promossa dal Codacons in collaborazione con Coldiretti, nasce con l’obiettivo specifico di favorire lo sviluppo e valorizzare le eccellenze dei Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti, accendendo i riflettori sulle realtà locali capaci di custodire e innovare le tradizioni del nostro Paese.
Il riconoscimento è stato assegnato grazie al successo storico della “Mostra dell’Artigianato”, manifestazione d’eccellenza che da ben 19 anni rappresenta un punto di riferimento per l’intero territorio.
L’evento accoglie ogni anno migliaia di visitatori, giunti per scoprire i prodotti e le creazioni di circa 200 espositori selezionati.
La giuria del premio ha scelto di premiare Bosconero proprio per la sua straordinaria capacità di trasformare la maestria artigiana tradizionale in una concreta risorsa economica e culturale per il futuro.
Questo prestigioso terzo posto è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità locale.
Il successo ottenuto non è infatti il frutto del lavoro di pochi, ma il risultato di una sinergia collettiva che ha visto l’impegno in prima linea dell’Amministrazione comunale e degli Uffici dell’ente, affiancati in modo determinante dal tessuto sociale e produttivo. Fondamentale si è rivelato il supporto dei numerosissimi sponsor e, soprattutto, l’energia degli oltre cento volontari che ogni anno dedicano il proprio tempo per permettere al paese di aprire le porte ai visitatori con un’organizzazione impeccabile.
“La Mostra dell’Artigianato non è semplicemente un evento per il nostro paese”, si legge nella nota ufficiale della municipalità, “ma rappresenta un fondamentale momento di unione e coesione sociale di cui andiamo profondamente fieri”.
Con questo premio, Bosconero dimostra come anche i piccoli Comuni sappiano esprimere grandi eccellenze, trasformando la propria identità in un volano di sviluppo e visibilità a livello nazionale.
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Redazione di Vercelli
Saranno aperte da lunedì 20 luglio fino a lunedì 31 agosto 2026 le iscrizioni ai servizi scolastici del Comune di Casale Monferrato per l’Anno Scolastico 2026/2027.
Le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente in modalità online, attraverso il Portale Genitori, disponibile all’indirizzo
https://www2.eticasoluzioni.com/casalemportalegen/Login .
I servizi attivabili comprendono la mensa scolastica, il pre e post scuola e, per le scuole primarie di San Germano e Santa Maria, anche il servizio “Pomeriggi scuola”.
Il sistema di pagamento si baserà esclusivamente su PagoPA, che consente una tracciabilità completa delle transazioni e l’eliminazione dei tradizionali avvisi cartacei: i genitori riceveranno direttamente sul portale gli importi da saldare in base all’utilizzo effettivo del servizio oppure, in alternativa, secondo la modalità forfettaria mensile.
Quest’ultima opzione, già prevista negli anni scorsi, è pensata per le famiglie che usufruiscono regolarmente del servizio di refezione: prevede un importo mensile fisso, indipendente dalle presenze effettive, con eventuali detrazioni, in base alle tariffe in vigore.
Per le scuole dell’infanzia è prevista la fatturazione su dieci mensilità variabili, mentre per la scuola primaria su nove mensilità fisse.
Le tariffe 2026/2027 del servizio mensa, sono consultabili sul portale istituzionale della Città di Casale Monferrato, in un apposito file disponibile al link indicato al termine di questo comunicato stampa.
Per assistenza nella fase di iscrizione, sarà possibile contattare il Servizio Pubblica Istruzione ai recapiti telefonici 0142.444204 e 0142.444368, dal lunedì al giovedì dalle 9,30 alle 12,30 e il martedì pomeriggio solamente con prenotazione telefonica ai medesimi recapiti indicati.
Lo sportello sarà, inoltre, disponibile in presenza per le famiglie che necessitano di supporto nella compilazione.
Maggiori informazioni su https://comune.casale-monferrato.al.it/novita/servizio-servizi-scolastici-2026-2027-iscrizioni/
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Redazione di Vercelli
Prosegue la manifestazione con un’affluenza sempre in crescita.
Ieri sera, lunedì 13 luglio, piazza Vittorio Emanuele era gremita per assistere al concerto di Nek.
Il pubblico, in attesa già dal pomeriggio, ha assistito ad uno spettacolo che l’artista ha reso indimenticabile proponendo i successi dei suoi 30anni di carriera, tra i quali “Laura non c’è”, “Fatti avanti amore”, “Se io non avessi te”, “Unici” e interagendo con i presenti che hanno trascorso una serata magica, ricca di ricordi ed emozioni.
Questa sera è attesa Gaia sempre alle 21.30 in Piazza Emanuele II con “Summer Live 2026”.
La cantante italo-brasiliana ha partecipato a X Factor e Amici.
Il suo stile è inconfondibile con brani ricchi di sonorità latine e ritmo che sapranno far cantare e ballare la piazza.
Alcune proposte del giorno
Al Parco d’Adda gli stand delle Pro Loco Valsesiane e delle Associazioni locali propongono i piatti tipici della tradizione e serate musicali. Questa sera musica live alle ore 21.30 con The Challengers.
Piazza San Carlo si trasforma nella Piazza del Gusto. (È gradita la prenotazione tel.3407691682).
La cena sarà affidata a Bar Osteria La Lucciola di Maggiora: la paniscia novarese e a Foresteria di Banchette di Bioglio: filetto di maiale bardato allo speck, fondua ad Macagn e cipolla di Breme.
Visita guidata gratuita:
ore 20.45 – Giustizia e cura – Itinerario dalle ex carceri ai sotterranei della Farmacia Anselmetti.
Ritrovo: in Piazza Calderini (di fronte all’ex Grem) 5 minut prinma dell’inizio.
Per maggiori informazioni: 377 4654982
In Piazza Garibaldi divertimento assicurato con il Luna Park, sfere galleggianti, tappeti elastici, scivolo taboga, pesca verticale, pesca dei cigni, jumping e spara alla lattine.
Nel cortile del Palazzo dei Musei Truccabimbi dalle 16.30 alle 19.30 con Marta in Wordenland.
Orari della manifestazione
Feriali 19.00-24.00
Sabato 17.00-24.00
Domenica 10.00-24.00
Parcheggi
Auto 10 euro
Moto 2 euro
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Redazione di Vercelli
















