Mese: Maggio 2026
Qualificare l’offerta delle imprese turistiche e supportarle nel rispondere alle esigenze dei visitatori, mantenendo un legame con il territorio di riferimento: è questo l’obiettivo della certificazione “Ospitalità Italiana”, promossa da Unioncamere e dagli enti camerali.
All’iniziativa, avviata nel 1997, partecipa anche la Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte che, in collaborazione con ISNART – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, ha aperto un bando dedicato ai campeggi.
Le strutture ricettive delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli che esercitano tale attività possono dunque candidarsi per richiedere il marchio di qualità “Ospitalità Italiana”, assegnato attraverso un processo di valutazione integrato con un sistema di rating.
Le domande, a cui seguiranno dei sopralluoghi presso le imprese, verranno analizzate in base a quattro indicatori – qualità del servizio, promozione del territorio, identità e notorietà – verificando sia il possesso dei requisiti minimi per ottenere la certificazione, sia il livello qualitativo a cui si attesta l’impresa per ciascun indicatore rispetto agli standard richiesti, livello che sarà espresso visivamente attraverso un numero variabile di “corone”, da un minimo di una fino a un massimo di tre, in funzione del punteggio ottenuto.
L’attestazione “Ospitalità Italiana” e il relativo rating avranno una validità di 18 mesi.
«Ottenere il marchio Ospitalità Italiana non è solo un riconoscimento formale, ma un vantaggio competitivo che permette alle strutture di distinguersi sul mercato, certificando la qualità dell’accoglienza e il legame con il patrimonio territoriale – spiega Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte -. Questi elementi concorrono in maniera decisiva a intercettare i flussi turistici moderni, sempre più attenti alla professionalità e all’identità dei luoghi: il sistema di rating garantisce inoltre massima trasparenza verso l’ospite e un aggiornamento costante dei livelli qualitativi offerti, che verranno valorizzati grazie anche ad attività di promozione promosse dal sistema camerale».
Per partecipare alla selezione occorre compilare l’apposito modulo, disponibile sul sito www.pno.camcom.it, ed inviarlo via PEC all’indirizzo promozione@pec.pno.camcom.it entro venerdì 29 maggio 2026.
L’ammissione alla selezione avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a un massimo di 20 richieste.
La Camera di Commercio si riserva la facoltà di incrementare il numero di domande ammissibili o di prorogare i termini per la loro presentazione, dandone notizia attraverso il proprio sito web.
Maggiori informazioni sul bando possono essere richieste al Servizio Promozione della Camera di Commercio (promozione@pno.camcom.it – telefono 0323.912.834/856/803).
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Redazione di Vercelli
Si è svolta ieri, domenica 3 maggio a Caresanablot (VC), la terza edizione del Torneo Federale di Burraco Internazionale organizzata dal Circolo Burraco Pro Vercelli in collaborazione con la locale associazione Pro Loco che ha visto la partecipazione di 244 giocatori provenienti da molti Circoli del nord Italia, puntuali all’invito vercellese.
Il gioco del burraco Internazionale, che si differenzia dal più popolare burraco Italiano, e diverso per alcune sostanziali regole di gioco che lo rendono più elaborato, sta attirando un numero sempre maggiore di partecipanti che nei fine settimana uniscono al piacere del gioco anche la scoperta di luoghi e tradizioni interessanti, come a Vercelli.
Dopo il mattiniero saluto del Presidente Salvatore Russo, la direzione del torneo gestita dall’arbitro Fibur Daniele Labruna e suoi collaboratori federali ha dato il via alla gara che a fine giornata ha visto il successo della coppia composta da Paola Greco (di Cernusco sul Naviglio) e di Aniello Attianese (di Salice Terme), campioni già affermati in ambito nazionale, davanti a Cristina Monti e Giuseppina Milici amiche del vicino Club di Casale Monferrato.
Tra i giocatori vercellesi, 13° posto nel girone A della coppia Piloni/Cè e 15° di Tanzini/Bozzola; 2° posto nel girone C per Siviero/Mereghetti mentre hanno vinto il girone D Laura Cerutti e Pierfelice Miglietta.
Ottima l’organizzazione del torneo federale, grazie anche all’impegno dei volontari della Pro Loco di Caresanablot, che ha dato appuntamento a tutti al prossimo importante torneo di Novembre ad Asigliano Vercellese, ma prima ancora al torneo autunnale “della Panissa” (in fase di allestimento) in concomitanza con l’evento regionale dedicato a sua maestà il riso vercellese.
Nel frattempo il nuovo Consiglio Direttivo del Circolo di via f.lli Garrone, composto da Salvatore Russo (Presidente), Elsa Piloni (Vice Presidente), Gabriella Ghisio (Segretaria) Rosalba Cè e Pierfelice Miglietta, per vivacizzare l’attività ha organizzato un originalissimo Torneo Federale di Burraco “Decathlon” aperto a tutti i tesserati Fibur, che per dieci domeniche dal 19 aprile al prossimo 28 giugno richiama ai tavoli verdi della sede appassionati di varie forme del gioco del Burraco, dall’Italiano all’Internazionale, al ”buio”, a squadre, al “cambio carte” e alla “baraonda” con classifica finale individuale: in palio molti premi sportivi ma non solo e un piccolo jack-pot che fa gola a molti.
Per informazioni, telefonare al 351-2205588.
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Redazione di Vercelli
(gabriella franzino – edy guglielmetti) – Il primo maggio 2026, a Feletto, si è celebrata, presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza, l’annuale festa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo.

Preceduta dal triduo con le S. Messe celebrate da Don Alessandro Botalla martedì 28 aprile, da Don Raffaele Roffino mercoledì 29 e, giovedì 30, memoria liturgica del Santo, da don Ilario Rolle.
La festa ha avuto il suo culmine con la messa solenne celebrata dal Vescovo di Ivrea Monsignor Daniele Salera, concelebrata dal parroco di Feletto don Stefano Teisa; dai sacerdoti cottolenghini don Giovanni Morero, vice padre generale della Piccola Casa di Torino e don Roberto Provera; dai Padri Oratoriani Padre Andrea Plichero e Padre Samuele Menini.
Presenti le autorità cittadine con il Sindaco, signora Cristina Ferrero; il comandante dei Carabinieri di Rivarolo Alfonso Lombardi.
Ha animato la Liturgia la Cantoria parrocchiale.
E proprio alle autorità si è rivolto il Vescovo all’inizio dell’omelia ringraziandole perché, con la loro presenza alle solennità religiose, sono testimonianza di vicinanza della comunità civile ed attenzione verso valori condivisi.
Il Vescovo ha proseguito ricordando, assieme a san Giuseppe Benedetto Cottolengo, il Beato Fratel Luigi Bordino che, più di un secolo dopo la morte del Fondatore della Piccola Casa, ne ha portato avanti l’opera e lo spirito, dedicandosi agli ultimi, ai più bisognosi.
Ha sottolineato come entrambi fossero pervasi da una “santa inquietudine” cioè dalla consapevolezza che la vita doveva essere donata mettendo in pratica il Vangelo: il cristiano non si siede, è sempre in cammino, cerca di leggere le tracce che Dio lascia nella sua vita affinché si possa, nel quotidiano, fare la Sua volontà.

Al termine della Messa, dopo la benedizione impartita dal Vescovo, la statua del Santo, accompagnata dai fedeli in processione, ha percorso la lunga via che porta alla piazza dove il suono delle campane lo ha accolto con un festoso tripudio.

Per concludere la bella ricorrenza, dopo la benedizione finale, un graditissimo rinfresco ha accolto tutti i fedeli nell’ampio cortile della Casa.
“Le celebrazioni per il bicentenario dell’ispirazione carismatica ricevuta da San Giuseppe Benedetto Cottolengo continuano. – Spiega fratel Mauro Ripamonti – Il 2026 è un anno di preparazione intensa le cui celebrazioni mettono in risalto, delle tre Virtù Teologali, il tema della Fede e della Divina Provvidenza portato avanti negli anni con l’opera di Suore, Fratelli, Sacerdoti, volontari e personale laico”.
Stagione trionfale per il Casale che domina il girone A della Promozione.
Con 69 punti in classifica, 7 di vantaggio dalla seconda, i nero stellati vincono il Campionato e giocheranno la prossima stagione calcistica in Eccellenza.
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Redazione di Vercelli
Si è aperto nel modo migliore ieri, sabato 2 maggio, in Arcidiocesi di Vercelli, il mese di maggio, Mese Mariano per eccellenza: la S.Messa cui è seguita la processione “aux Flambeaux”, azione liturgica così cara soprattutto a coloro che vivono la spiritualità e l’esperienza lourdiane, ha rappresentato un momento di unità e sincera devozione soprattutto, ma non solo, per l’Oftal, il benemerito sodalizio voluto da Mons. Alessandro Rastelli quasi cento (1932) anni orsono.
Abbiamo raccolto nel filmato e nella gallery qualche momento della Celebrazione della 20,30 in Duomo, cui è seguita la processione con i ceri che si è snodata nelle vie del centro cittadino, nelle vicinanze della Cattedrale.
Perfetta l’organizzazione, così come il servizio d’ordine assicurato dalla Polizia Locale del Comune di Vercelli.
Il video propone integrale l’omelia dettata dall’Arcivescovo di Vercelli, Mons. Marco Arnolfo, concelebrante il Vicario Generale Mons. Stefano Bedello con Mons. Sergio Salvini e ampia parte del Presbiterio diocesano.
L’insegnamento dell’Arcivescovo ha naturalmente preso le mosse dalle Letture della V Domenica di Pasqua (At 6, 1-7; Sal.32; 1 Pt 2, 4-9; Gv 14, 1-12.), che sono parse provvidenzialmente eloquenti in una circostanza come questa, volta a richiamare come, al centro della missione dell’Oftal, vi siano il servizio ai più deboli e la vocasione evangelizzatrice.
nel corso della Liturgia di ordinazione episcopale di quattro Vescovi Ausiliari di Roma:
“[…] Ecco perché, fino ad oggi, si diventa pietre scartate dagli uomini e scelte da Dio: quando con la vita e la parola ci si oppone ai progetti che schiacciano i deboli, non rispettano la dignità di ogni persona, si servono dei conflitti per selezionare i più forti, mentre trascurano chi resta indietro, chi non ce la fa, considerando chi soccombe come spazzatura della storia. Gesù ha camminato in mezzo a noi da profeta disarmato e disarmante, e quando è stato scartato non ha cambiato stile”.
Vi lasciamo con il video e la gallery, dando l’arrivederci ad altri appuntamenti “in giro” nel corso del mese di maggio.
Città di Cossato 0
Borgosesia 2
Marcatori: 5’ st Manto, 49’ st Pizzi
Città di Cossato (4-3-3): Gueye; Bedetti (30’ st Cerruti), Sella, Samina, Peritore (40’ st Romanini); Jamal, Di Francesco, Badan; Bevilacqua (14’ st Gila), Romano, Stella (30’ st Canton).
A disp.: Dieci, Corsini, Ballari, Bau, Iorfino.
All.: Molinaro.
Borgosesia (4-3-1-2): Salina; Santi (14’ st Pellicone), Ballarini, Mazzola, Florio; Perego (19’st Ghibaudo), Bazzan (50’ st Dalla Valle), Bieller; Piraccini; Latta (43’ st Pizzi), Manto (25’ st Tampellini).
A disp.: Autoriello, Sementa, Doratiotto, Giacona.
All.: Cretaz.
Arbitro: De Santis di Nichelino.
Assistenti: Gatti e Nespolo di Alessandria.
Note: cielo coperto. Terreno in erba sintetica. Spettatori: 250 circa. Espulso:42’ pt Di Francesco. Ammoniti: Stella, Perego. Angoli: 6-5. Recupero: 0’ pt – 6’ st.
Gioie e saluti nell’ultima di campionato per il Borgosesia.
Il campo parla di una vittoria con decisive le rete di Manto a inizio ripresa e di Pizzi nel finale.
La festa granata vede però il saluto di mister Roberto Cretaz che il prossimo anno non sarà più l’allenatore della squadra.
Decisione sofferta ma che come riportato dal comunicato della Società arriva in maniera consensuale.
A Biella sono i “padroni” di casa a dover conquistare punti per evitare gli spareggi salvezza.
La prima occasione è però granata con Bieller che colpisce l’esterno della rete.
Risponde Badan con una girata fuori.
Dopo Di Francesco mette a lato.
Alla mezzora Manto prima si vede negare la gioia del gol da Gueye e dopo viene chiuso.
Prima del riposo Di Francesco viene espulso per doppia ammonizione.
Tornati in campo il Borgo trova il vantaggio.
Tiro ribattuto di Manto, lo stesso attaccante calcia disegnando un pallonetto che va in porta, a nulla serve il disperato tentativo di Peritore che calcia su Gueye.
I locali ci provano con Stella che calcia centralmente.
È il 14’ quando Latta insacca il suggerimento di Bieller ma il direttore si gara annulla per fuorigioco.
I locali ci provano con Jamal che calcia centrale.
Al 31’ i biellesi si vedono assegnare un calcio di rigore per trattenuta di Bazzan.
Dal dischetto Romano calcia alle stelle.
Salina chiude la porta e Pizzi in contropiede raddoppia.
La partita di fatto finisce qui.
Il Borgosesia fa festa e torna in Serie D.
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Redazione di Vercelli
(angelo cappuccio) – Grande successo di partecipazione per l’edizione 2026 della Maratona del Riso, svoltasi il 1 maggio a Santhià in occasione della Festa dei Lavoratori.
Sono stati oltre settecento gli atleti che hanno animato le quattro prove in programma: la 10 km, la Mezza Maratona, la Maratona classica da 42,195 km e la “Corri-Santhià”, stracittadina benefica a passo libero che ha visto ai nastri di partenza oltre 140 iscritti che con la loro partecipazione hanno devoluto 820 euro.
L’evento, organizzato dal Club Super Marathon Italia, si conferma un appuntamento all’insegna della solidarietà e dell’inclusione.
L’intero ricavato della “Corri-Santhià” è stato devoluto al Fondo Edo Tempia, storica realtà impegnata nell’assistenza ai malati oncologici, mentre la Pro Loco di Santhià ha curato una raccolta fondi parallela a favore della Fondazione Telethon.
Sotto il profilo tecnico e paesaggistico, il percorso ha attraversato i suggestivi “Borghi delle Vie d’Acqua“, toccando i comuni di Tronzano Vercellese, Bianzè, Crova, Salasco e San Germano, prima del rientro nel cuore di Santhià.
I risultati sportivi: Il primo classificato assoluto è stato Luca Tomatis della podistica Valle Grana ASD in 2 ore e 56 mentre la prima donna assoluta e stata Serena Piana dell’atletica Santhià. che ha corso la gara in 3.25.39.
Oltre alla competizione, la Maratona si attesta come volano per la promozione del territorio e delle sue eccellenze gastronomiche.
Tutti i partecipanti hanno potuto degustare la panissa, piatto simbolo del vercellese, preparata dalla Pro Loco locale.
Un evento di questa portata è possibile solo grazie alla straordinaria sinergia tra istituzioni locali e il mondo del volontariato.
Numerose associazioni e singoli cittadini hanno prestato il proprio servizio per garantire la sicurezza e l’accoglienza, confermando la Maratona del Riso come uno degli appuntamenti più sentiti e importanti della nostra comunità.
Gradita anche la presenza del Consorzio CISAS Santhià con le volontarie del Centro Antiviolenza “Ricomincio da qui”.
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Se il record cronometrico è rimasto intatto a causa del forfait dell’ultimo minuto del favorito francese Julien Gueydon, la Maratona del Riso 2026 ha siglato un primato ben più significativo: quello delle presenze.
Sono stati oltre 700 (140 solo nella benefica “Corri Santhià”) gli atleti che, allo start dato dal Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, hanno invaso le strade dei “Borghi delle vie d’acqua” del vercellese.
Un successo travolgente che ha costretto gli organizzatori del Club Super Marathon Italia a chiudere le iscrizioni anticipatamente.
Nonostante l’annuncio del sold out già mercoledì scorso, il Marathon Village è stato preso d’assalto fin dalle prime luci dell’alba da centinaia di appassionati alla ricerca di un pettorale, confermando come la formula dell’evento sia ormai quella vincente per la crescita definitiva del territorio.
«Organizzare un evento di questa portata è un lavoro faticoso» – ha dichiarato un emozionato Paolo Francesco Gino, Presidente del Club Super Marathon Italia – «tuttavia, la gioia stampata sui volti di chi taglia il traguardo e l’entusiasmo qui sul palco delle premiazioni ci ripagano ampiamente di mesi di impegno. Vedere i comuni di Santhià, Tronzano, Bianzè, Crova, Salasco e San Germano uniti dallo sport è la nostra vittoria più grande. Un ringraziamento particolare va poi alle Aziende del territorio che hanno voluto affiancarci in questo successo: Stamperia Alicese di Cavaglià, Service Car, Carrozzeria del Borgo e Sergent Major».
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La Cronaca Gara Nella 10 km, il pronostico della vigilia è stato pienamente rispettato con la vittoria di Matteo Riva (FUTURA ATLETICA PIEMONTE) in 33:55 e di Cristina Ballabio (ATLETICA CASONE NOCETO) tra le donne in 37:03. Il podio maschile è stato completato da Paolo Girardi (ASD G.P. A.T.P. TORINO, 35:48) e Alessandro Nisli (TEAM ONDAVERDE A.S.D., 36:18), mentre tra le donne sono salite sul podio Greta Negro (ATLETICA CIVITANOVA, 38:31) e Roberta Colongo (A.S.D. CLIMB RUNNERS, 40:51).
Nella Mezza Maratona, la distanza con più iscritti, il podio maschile ha visto trionfare Cristian Conte (A.S.D. ATLETICA ROATA CHIUSANI) in 1:16:36, seguito da Federico Costantino (RUNCARD, 1:17:08) e Stefano Costa (RUNCARD, 1:17:09).
Tra le donne, vittoria per Amelita Benchimol Ferreira (ALZAIA NAVIGLIO RUNNERS) in 1:27:59, davanti a Maria Olivia La Rosa (ASD TEAM UNDER 2.5, 1:32:23) ed Elisa Giacomazzi (RUNCARD, 1:33:49).
Venendo alla distanza regina, la Maratona, l’assenza di Gueydon ha aperto la strada a Luca Tomatis (PODISTICA VALLE GRANA ASSOCIAZ.), primo assoluto in 2:53:46.
La piazza d’onore è andata a Daniele Carminati (ELLE ERRE ASD, 2:54:40) e la medaglia di bronzo ad Andrea Banfi (RUNAWAY MILANO A.S.D., 2:55:10).
Tra le donne, trionfo per Serena Piana (ATL. SANTHIA’) che ha chiuso in 3:25:39; seconda piazza per Federica Bello (A.S.D. PODISTICA TORINO, 3:26:54) e terza per Simona Bonissoni (RUNCARD, 3:46:04).
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Dopo i dati tecnici e i risultati, il racconto lascia spazio all’emozione.
È il momento di ripercorrere i ricordi di questi mesi intensi, fatti di preparazione, sacrifici e rinunce.
Dietro al successo del 1 maggio c’è una macchina organizzativa complessa: riunioni costanti, telefonate infinite per coordinare istituzioni e associazioni, dettagli da limare fino all’ultimo istante. Ma quando la manifestazione prende vita, tutta quella fatica si trasforma in qualcosa di magico.
La conferma più bella non arriva solo dai numeri dei partecipanti, ma dai volti che ho visto al traguardo: stanchi, ma profondamente soddisfatti. Leggere i commenti positivi sull’accoglienza del nostro territorio e sui volontari, che sono stati l’anima della piazza e del percorso, mi riempie d’orgoglio.
L’emozione più grande? La felicità dei bambini.
Sentirli raccontare della loro prima “maratona” e sentirli gridare il proprio nome al microfono con forza e orgoglio, per dirci “io c’ero”, è la vittoria più bella.
In queste ore leggo i vostri messaggi privati e i commenti: ogni parola trasforma la stanchezza organizzativa in pura commozione.
Grazie, di cuore, a tutti coloro che hanno voluto condividere questa esperienza con me.




































































