(angelo cappuccio) – Grande successo di partecipazione per l’edizione 2026 della Maratona del Riso, svoltasi il 1 maggio a Santhià in occasione della Festa dei Lavoratori.
Sono stati oltre settecento gli atleti che hanno animato le quattro prove in programma: la 10 km, la Mezza Maratona, la Maratona classica da 42,195 km e la “Corri-Santhià”, stracittadina benefica a passo libero che ha visto ai nastri di partenza oltre 140 iscritti che con la loro partecipazione hanno devoluto 820 euro.
L’evento, organizzato dal Club Super Marathon Italia, si conferma un appuntamento all’insegna della solidarietà e dell’inclusione.
L’intero ricavato della “Corri-Santhià” è stato devoluto al Fondo Edo Tempia, storica realtà impegnata nell’assistenza ai malati oncologici, mentre la Pro Loco di Santhià ha curato una raccolta fondi parallela a favore della Fondazione Telethon.
Sotto il profilo tecnico e paesaggistico, il percorso ha attraversato i suggestivi “Borghi delle Vie d’Acqua“, toccando i comuni di Tronzano Vercellese, Bianzè, Crova, Salasco e San Germano, prima del rientro nel cuore di Santhià.
I risultati sportivi: Il primo classificato assoluto è stato Luca Tomatis della podistica Valle Grana ASD in 2 ore e 56 mentre la prima donna assoluta e stata Serena Piana dell’atletica Santhià. che ha corso la gara in 3.25.39.
Oltre alla competizione, la Maratona si attesta come volano per la promozione del territorio e delle sue eccellenze gastronomiche.
Tutti i partecipanti hanno potuto degustare la panissa, piatto simbolo del vercellese, preparata dalla Pro Loco locale.
Un evento di questa portata è possibile solo grazie alla straordinaria sinergia tra istituzioni locali e il mondo del volontariato.
Numerose associazioni e singoli cittadini hanno prestato il proprio servizio per garantire la sicurezza e l’accoglienza, confermando la Maratona del Riso come uno degli appuntamenti più sentiti e importanti della nostra comunità.
Gradita anche la presenza del Consorzio CISAS Santhià con le volontarie del Centro Antiviolenza “Ricomincio da qui”.
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Se il record cronometrico è rimasto intatto a causa del forfait dell’ultimo minuto del favorito francese Julien Gueydon, la Maratona del Riso 2026 ha siglato un primato ben più significativo: quello delle presenze.
Sono stati oltre 700 (140 solo nella benefica “Corri Santhià”) gli atleti che, allo start dato dal Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, hanno invaso le strade dei “Borghi delle vie d’acqua” del vercellese.
Un successo travolgente che ha costretto gli organizzatori del Club Super Marathon Italia a chiudere le iscrizioni anticipatamente.
Nonostante l’annuncio del sold out già mercoledì scorso, il Marathon Village è stato preso d’assalto fin dalle prime luci dell’alba da centinaia di appassionati alla ricerca di un pettorale, confermando come la formula dell’evento sia ormai quella vincente per la crescita definitiva del territorio.
«Organizzare un evento di questa portata è un lavoro faticoso» – ha dichiarato un emozionato Paolo Francesco Gino, Presidente del Club Super Marathon Italia – «tuttavia, la gioia stampata sui volti di chi taglia il traguardo e l’entusiasmo qui sul palco delle premiazioni ci ripagano ampiamente di mesi di impegno. Vedere i comuni di Santhià, Tronzano, Bianzè, Crova, Salasco e San Germano uniti dallo sport è la nostra vittoria più grande. Un ringraziamento particolare va poi alle Aziende del territorio che hanno voluto affiancarci in questo successo: Stamperia Alicese di Cavaglià, Service Car, Carrozzeria del Borgo e Sergent Major».
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La Cronaca Gara Nella 10 km, il pronostico della vigilia è stato pienamente rispettato con la vittoria di Matteo Riva (FUTURA ATLETICA PIEMONTE) in 33:55 e di Cristina Ballabio (ATLETICA CASONE NOCETO) tra le donne in 37:03. Il podio maschile è stato completato da Paolo Girardi (ASD G.P. A.T.P. TORINO, 35:48) e Alessandro Nisli (TEAM ONDAVERDE A.S.D., 36:18), mentre tra le donne sono salite sul podio Greta Negro (ATLETICA CIVITANOVA, 38:31) e Roberta Colongo (A.S.D. CLIMB RUNNERS, 40:51).
Nella Mezza Maratona, la distanza con più iscritti, il podio maschile ha visto trionfare Cristian Conte (A.S.D. ATLETICA ROATA CHIUSANI) in 1:16:36, seguito da Federico Costantino (RUNCARD, 1:17:08) e Stefano Costa (RUNCARD, 1:17:09).
Tra le donne, vittoria per Amelita Benchimol Ferreira (ALZAIA NAVIGLIO RUNNERS) in 1:27:59, davanti a Maria Olivia La Rosa (ASD TEAM UNDER 2.5, 1:32:23) ed Elisa Giacomazzi (RUNCARD, 1:33:49).
Venendo alla distanza regina, la Maratona, l’assenza di Gueydon ha aperto la strada a Luca Tomatis (PODISTICA VALLE GRANA ASSOCIAZ.), primo assoluto in 2:53:46.
La piazza d’onore è andata a Daniele Carminati (ELLE ERRE ASD, 2:54:40) e la medaglia di bronzo ad Andrea Banfi (RUNAWAY MILANO A.S.D., 2:55:10).
Tra le donne, trionfo per Serena Piana (ATL. SANTHIA’) che ha chiuso in 3:25:39; seconda piazza per Federica Bello (A.S.D. PODISTICA TORINO, 3:26:54) e terza per Simona Bonissoni (RUNCARD, 3:46:04).
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Dopo i dati tecnici e i risultati, il racconto lascia spazio all’emozione.
È il momento di ripercorrere i ricordi di questi mesi intensi, fatti di preparazione, sacrifici e rinunce.
Dietro al successo del 1 maggio c’è una macchina organizzativa complessa: riunioni costanti, telefonate infinite per coordinare istituzioni e associazioni, dettagli da limare fino all’ultimo istante. Ma quando la manifestazione prende vita, tutta quella fatica si trasforma in qualcosa di magico.
La conferma più bella non arriva solo dai numeri dei partecipanti, ma dai volti che ho visto al traguardo: stanchi, ma profondamente soddisfatti. Leggere i commenti positivi sull’accoglienza del nostro territorio e sui volontari, che sono stati l’anima della piazza e del percorso, mi riempie d’orgoglio.
L’emozione più grande? La felicità dei bambini.
Sentirli raccontare della loro prima “maratona” e sentirli gridare il proprio nome al microfono con forza e orgoglio, per dirci “io c’ero”, è la vittoria più bella.
In queste ore leggo i vostri messaggi privati e i commenti: ogni parola trasforma la stanchezza organizzativa in pura commozione.
Grazie, di cuore, a tutti coloro che hanno voluto condividere questa esperienza con me.


































