VercelliOggi
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(marilisa frison) – Una giornata indimenticabile per 17 bambini trinesi che, con il loro saio bianco, le mani giunte e visibilmente emozionati, questa domenica, 16 Aprile 2023, alle 10, in processione guidata dal sacerdote hanno oltrepassato il portone ligneo e fatto ingresso in chiesa parrocchiale.

Stiamo parlando dei bambini del primo turno della Prima Comunione.

La chiesa già molto bella di per sè, era magnificamente addobbata con fiori candele e candide tovaglie. I bambini hanno preso posto attorno all’altare, come i 12 apostoli attorno a Gesù.

Il parroco don Patrizio Maggioni, li ha chiamati per nome uno a uno, dicendo loro:

“Oggi siete chiamati a vivere il giorno più importante della vostra vita, l’incontro con Dio – continua il sacerdote – Io so che vi siete preparati, avete fatto il ritiro della Prima Comunione e avete conosciuto un amico, Carlo Acutis, che ha desiderato tantissimo vivere il suo incontro con il Signore e sul suo esempio anche noi oggi vogliamo vivere questo incontro e prendere le distanze dal male e stare con il bene”.

I genitori, commossi, guardavano i loro figli che sempre con le mani giunte erano attenti alle letture e dopo la proclamazione del Vangelo, don Patrizio, ha preso posto in mezzo a loro per l’omelia improntata sul credere.

L’Apostolo Tommaso, non aveva creduto, ma poi si è ravveduto ed è diventato il più grande sostenitore dei Miracoli Eucaristici. Ed è proprio dei Miracoli Eucaristici che don Maggioni ha parlato ai bambini. (In allegato il video con l’omelia e la Prima Comunione di ognuno di loro).

Molto ben preparato l’offertorio dalle Catechiste, dove i bambini hanno portato sull’altare come prima cosa un cartellone con tutte le loro foto per vivere l’Eucarestia come un’autostrada che li porta al cielo; oltre, al sale, la candela, la statua di Maria Regina del cielo, i braccialetti di Lourdes offerti dall’Oftal, pane e spighe, Ostie e Calice.

Toccante il momento in cui i bambini ordinatamente ricevono Gesù, che si fa piccolo in un pezzetto di pane per entrare nei loro cuori dove possono parlargli.

Dopodiché, un altro momento che giunge al cuore, mentre il sacerdote distribuiva l’Eucarestia all’Assemblea, i bambini intonavano il canto “Silenzioso Dio”.

Al termine, prima della benedizione finale, con un’Assemblea corposa, in una mini catechesi ai bambini, una tiratina d’orecchi il don ha voluto darla ai presenti, ricordando:

“Che per noi Cristiani il giorno più importante è la domenica, perché giorno del Signore. E la domenica non stiamo a casa da scuola perché c’è il campionato, la domenica non stiamo a casa dal lavoro perché qualcuno ha deciso così, senza capire il perché! Stiamo a casa la domenica perché è il giorno del Signore! E noi ce lo stiamo dimenticando, il mondo se lo sta dimenticando, che la domenica è Sacra e si santifica andando a Messa”.

 

La benedizione finale, il canto della corale e tantissime foto hanno chiuso la bellissima e solenne celebrazione.

Un augurio ai nostri bambini che siano portatori di bene come gli apostoli e crescano buoni sull’esempio di Carlo Acutis:

Bonifacio Noemi

Bruno Giacomo

Casetta Giada

Cavallone Davide

Cerutti Claudio

Colletto Vittoria

D’Assero Brian

Gallo Federico

Luparia Linda

Panini Azzurra

Petti Davide

Pizzulli Nicolò

Rossi Luca Vasco

Rosso Evan

Scoffone Emanuele

Sudano Simone

Volpato Rebecca.

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Pro Vercelli 0

Mantova 2

Marcatori: 15’ pt Gerbaudo, 43’ st Bocalon

Pro Vercelli (4-2-3-1): Valentini; Clemente (44’ st’ Gatto), Cristini, Perrotta, Anastasio; Calvano (30’ st Corradini), Louati; Iotti (44’ st’ Saco), Laribi (15’ st Vergara), Rojas (30’st Guindo); Arrighini. A disp.:: Rizzo M., Lancellotti, Vaccarezza, Costanzo, Gheza, Rizzo N., Macanthony, Contaldo. All. Gardano.

Mantova (4-3-3): Tosi; Fazzi (33’ st Padella), Ghilardi, Panizzi, Ceresoli; Gerbaudo (27’ Pedone), De Francesco, Pierobon (33’ st Silvestro); Guccione (45’ st Fontana), Bocalon, Mensah (33’ st Matteucci). A disp.:Chiorra, Malaguti, Iotti, Conti, D’Orazio, Agbugui Darrel, Rodriguez, Yeboah. All. Mandorlini.

Arbitro: Scatena di Avezzano.

Guardalinee: Piedipalumbo di Torre Annunziata e Valente di Roma 2.

Quarto uomo: Maicol Guiotto di Schio.

Ammoniti: Anastasio (PV), Louati (PV), Pierobon (M), Bocalon (M), Tosi (M)

Espulso: 22’ pt Louati (PV) per doppia ammonizione

Recupero: 4’ pt – 4’ st

La Pro Vercelli è scesa in campo consapevole dell’importanza della partita che stava per disputare e con l’obiettivo di vincere ma il risultato è amaro per i leoni che dal 22’ del primo tempo hanno disputato la gara in 10, dopo l’espulsione di Louati.

Inizia la gara e dopo la fase di studio al 15’ il Mantova va in vantaggio con Gerbaudo che di testa mette in rete e batte Valentini.

Al 22’, secondo cartellino giallo per Louati che viene espulso e la Pro Vercelli resta in 10.

Con un tiro dalla distanza ci prova al 29’ Calvano ma Tosi para in due tempi

Ancora la Pro Vercelli pericolosa, al 36’ Laribi in area di rigore calcia a rete ma non inquadra la porta.

Dopo 1 minuto Rojas tenta un tiro a giro ma la palla è alta.

Al 39’ su angolo di Laribi, Perrotta di testa impegna il portiere avversario che allontana la palla con difficoltà.

Mantova al 42’ pericoloso con Guccione con un pallone che attraversa lo specchio della porta ma termina sul fondo.

Le squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 0 a 1.

Al rientro nessuna azione di rilievo sino al 25’ quando il Mantova sfiora il raddoppio: Mensah serve Guccione che libero al limite dell’area tira in porta e impegna Valentini che para un pallone pericolosissimo deviandolo in corner.

Al 35’ Vergara si libera di un avversario, serve Arrighini ma il portiere avversario è pronto nella parata.

Al 43’ raddoppiano gli ospiti,  Valentini respinge il tiro di Guccione,  Bocalon è pronto a colpire la palla e a metterla in rete.

Il triplice fischio dell’arbitro decreta il termine della gara che vede la sconfitta delle bianche casacche.

Redazione di Vercelli

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(marilisa frison) – A presentare la lista Pane nella bella serata di venerdì 14 Aprile, alle 21, presso il Teatro Civico di Trino, è stato Giuseppe Convertini, detto Beppe, attore, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano e anche scrittore.

Il suo libro: Paesi miei, In viaggio con «Linea Verde» alla scoperta delle tradizioni d’Italia.
Ha esordito sottolineando che il motivo della sua presenza a Trino è dovuta alla sua grande amicizia per il fu avv. Gianmario Demaria, persona stimata e uomo per bene, e della moglie Avv. Elisabetta Borgia, e conosce e apprezza la città proprio grazie a loro. Ha elencato tutte le persone celebri che hanno fatto la storia di Trino, fino all’attuale figura di Roberto Bolle.
Poi, ha presentato il Sindaco uscente Daniele Pane, che da tutti ha sentito parlare bene e dove, grazie a lui ed alla sua squadra, tutto va.
Alla domanda di Beppe: “Che cosa ti proponi di fare nei prossimi 5 anni nel caso verrai rieletto?”

La risposta di Pane: “Il nostro nuovo slogan è: continuiamo insieme! Il lavoro fatto in questo mandato è stato tanto, interrotto anche in parte dalla Pandemia, le conseguenze della guerra in Ucraina con l’aumento dei prezzi e il rincaro delle bollette che hanno condizionato il poter completare le cose iniziate. Cinque anni fa ci siamo proposti con un programma ricco e molto ampio, siamo riusciti a realizzarne una buona parte, ne restano ancora di cose da fare e vorremmo riuscire a completarle, se la fiducia dei cittadini ci sarà anche il 14 e 15 maggio di quest’anno”.
Daniele ha ringraziato tutti i colleghi Sindaci presenti provenienti anche dal Monferrato, erano presenti anche il Presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, il Consigliere Regionale Carlo Riva Vercellotti, l’onorevole Emanuele Pozzolo, il Consigliere Regionale Alessandro Stecco e in collegamento video il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Tutti hanno fatto grandi apprezzamenti sulle qualità di Daniele e sul suo operato svolto, il Presidente Cirio conta sulla sua rielezione, perché:”servono uomini di valore come lui, Sindaci come lui per l’interesse del Piemonte e quando ne troviamo uno come Daniele Pane, dobbiamo difenderlo perché fa il bene della nostra terra”.
Tutti a sottolineare che il Sindaco Pane ha amministrato bene in un periodo drammatico in cui nessun Sindaco vorrebbe vivere e lui se l’è sempre cavata alla grande. E dal canto suo Convertini man mano che salivano sul Palco Pane, Gilardino, Vercellotti, …non ha potuto fare a meno di notare la bellezza di questi politici, il fascino e l’eleganza.
Il Sindaco uscente ha ringraziato tutti i suoi collaboratori per il lavoro svolto insieme sia quelli che si sono ricandidati che quelli che per ovvie ragioni hanno lasciato.
Della Amministrazione uscente ritroviamo: l’avvocato Elisabetta Borgia, la casalinga Valeria Patruno, l’istruttore di scuola guida e imprenditore agricolo Marco Bianco, il commerciante Roberto Gualino, il direttore di banca Marco La Loggia e il dottore in viticoltura ed enologia Alberto Mocca, quest’ultimo ha citato anche San Francesco nel suo proemio; tra le new entry abbiamo: l’agente immobiliare Maria Teresa Alvino detta Tere, l’impiegata e mamma Manuela Bianchi Brunelli, l’operaio specializzato Matteo Andorno, il lavoratore autonomo Pier Giuseppe Danna, il carabiniere in pensione Salvatore Ruiu e la giovanissima barista e studentessa universitaria Giulia Giuliano, tutte persone che si sono presentate bene, in modo disinvolto e con una grande voglia di fare e di servire il proprio paese bene, decise di portarlo in alto e combattenti per una Trino sempre Migliore.
Dopo la singolare presentazione di Convertini di ogni singolo componente della lista accompagnata da simpatiche battute, Pane ha ringraziato tutti per le belle parole usate per lui e ha chiuso alla grande con un bacio alla sua compagna, da dodici anni, Veronica Fanzio, annunciando che il 17 giugno diverrà sua moglie. Dopodiché tutti i candidati sono risaliti sul palco e Convertini ha potuto andare ad assaggiare la nostra fantastica panissa, che ha menzionato per tutta la serata .

Il Teatro Civico era gremito, tantissima affluenza.
Non perdevi il video.

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E’ giunta la triste notizia della scomparsa di Patrizio Minaroli.

Classe 1960 era conosciutissimo in valle per il suo impegno e le sue passioni.

Era stato sindaco di Cervatto per due mandati, sino al 2009 quando aveva rassegnato le dimissioni.

Aveva ricoperto il ruolo anche di assessore nella Comunità Montana.

Apprezzato dj teneva una rubrica in radio.

Figura di spicco del Venerdì Santo di Quarona era il narratore dell’evento.

Grande la commozione che ha colpito tutti quelli che lo conoscevano e  lo stimavano.

Redazione di Vercelli

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Borgosesia 1

Fezzanese 0

Marcatore: 19’ pt Areco.

Borgosesia (3-4-3): V. Gilli; Pierantozzi, Giraudo, Iannacone; Monteleone (26’ st Pecci), Lauciello (13’ st Mirarchi), Areco, Frana (29’ st Vecchi); Favale (10’ st Donadio), Fossati, D’Ambrosio (44’ st Giacona).

A disp.: Gavioli, Rekkab, Colombo, Tobia.

All.: Lunardon.

Fezzanese (5-3-2): Salvalaggio; Toccafondi (18’ st Caliò), l. Nicolini (31’ st Lunghi), De Martino, Terminiello, Selmi (34’ st Brizzi); Andrei, Anich, Cecchetti (38’ st Cantatore); Mariotti, Gabrielli (38’ st Scarlino).

A disp.: Azioni, Magistrelli, A. Nicolini, Fiori.

All.: Turi.

Arbitro: Colelli di Ostia Lido.

Guardalinee: Cattaneo di Monza e Fantaccione di Cinisello Balsamo.

Note: cielo coperto. Terreno in erba sintetica. Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Terminiello, Nicolini, Vecchi. Angoli: 1-3. Recupero: 2’ pt – 5’ st.

Turno pasquale al Comunale di Borgosesia.

In Valsesia si presenta la Fezzanese reduce da tre risultati utili di fila.

I padroni di casa sono galvanizzati dall’importante successo ottenuto in trasferta contro il Chisola.

Dopo sei minuti ci prova la Fezzanese che trova spazio sulla destra e con Andrei colpisce l’esterno della rete.

Il gioco prosegue con gli ospiti più manovrieri e i granata abili in ripartenza.

Il vantaggio valsesiano arriva al 19’.

Percussione di Pierantozzi, la sfera arriva ad Areco che dal limite lascia partire una conclusione che non lascia scampo a Salvalaggio.

E’ il 25’ quando uno scambio Fossati-Favale, porta quest’ultimo al cross sul secondo palo dove però nessun compagno arriva all’impatto.

Un minuto più tardi mister Manuel Lunardon è costretto al primo cambio; esce l’infortunato Monteleone per Pecci.

Al 29’ Favale trova lo spazio per concludere, la difesa lo ribatte.

Continua il forcing borgosesiano.

Sugli sviluppi di un corner, Fossati di tacco manda sull’incrocio dei pali.

Rientrati in campo la Fezzanese sfiora il pareggio con Cecchetti che colpisce il palo interno.

Al 5’ Anich calcia centralmente.

Due minuti dopo Fossati ci prova da posizione defilata senza inquadrare lo specchio della porta.

E’ il 19’ quando Donadio incorna ma Salvalaggio para.

Al 37’ Anich impegna Gilli che si salva in angolo.

Sei minuti più tardi, Cantatore inzucca a lato.

Gli ospiti fino alla fine vanno alla ricerca del pari ma il Borgosesia controlla con ordine e conquista la seconda vittoria di fila.

Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

(marilisa frison) – Con l’arrivo della primavera, una buona notizia da parte dei responsabili del Bosco della Partecipanza di Trino, finalmente con un po’ di attenzione si potrà nuovamente usufruire della bellissima Oasi verde, polmone della Bassa vercellese.

Luogo ideale per passeggiate e per ammirare piante autoctone. I visitatori saranno inebriati dal profumo degli innumerevoli mughetti e dalle violette, che daranno una nota particolare a tutta la biodiversità del bosco.

Alleghiamo la piantina con la comunicazione degli addetti per facilitare e indicare i percorsi.

“Dopo la chiusura del Bosco a seguito della tromba d’aria del 25 luglio 2022, la Partecipanza dei Boschi riapre alla fruizione l’intera viabilità ad eccezione del sentiero Divisione, del sentiero Mezza Costa al Sole e di un piccolo tratto del sentiero Osari.

Nei percorsi indicati in rosso sono stati effettuati interventi di potatura con autopiattaforme per un’ ulteriore riduzione del rischio di caduta rami.

Su tutti gli altri sentieri non indicati nella cartina con colorazione rossa, si consiglia di fare molta attenzione e non sostare nei pressi di piante che presentano ramificazioni deteriorate.

Si ricorda di non entrare nel bosco nelle giornate di vento in quanto risulta elevato il rischio di caduta rami.”

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Fiducia nel futuro, coraggio, competenze professionali, voglia di lavorare: lavorare lungo tante ore nella giornata, come ascolteremo dal protagonista, nel nostro filmato, che correda queste righe.

Fiducia e volontà di fare bene il proprio lavoro che, fortunatamente in molte realtà locali, sono sostenute ed incoraggiate dalla Pubblica Amministrazione: Tronzano Vercellese è una di queste realtà.

Venerdì scorso ha tagliato il nastro la nuova gestione di uno storico locale del “centro del centro” cittadino, il bar vicino al Municipio: si chiama “Menny’s Bar”.

E così si presenta anche il titolare, che inaugura questa sfida imprenditoriale insieme alla sua bella famiglia: Luigi Menicozzi.

Con lui il Sindaco Michele Pairotto ed il Funzionario di Ascom che ha seguito i primi passi della nuova attività, Simone Mazza.

Come dice lo stesso Luigi, tanta volontà di fare bene, assicurando un servizio al pubblico che sia esteso lungo ampie fasce orarie, soprattutto d’Estate, senza dimenticare che ci vuole anche un po’ di animazione, magari con… buona musica.

Non resta che unirsi a Michele Pairotto per augurare buon lavoro a questi giovani capaci e desiderosi di fare bene.

Posted in Economia

(marilisa frison) – La Comunità pastorale n. 12, che accorpa le Parrocchie di Trino, Tricerro, Palazzolo e Robella, mercoledì 8 marzo 2023, ha ricevuto la vista dell’Arcivescovo di Vercelli, Mons. Marco Arnolfo.

Il Pastore della Chiesa eusebiana alle 21 ė stato accolto dal parroco don Patrizio Maggioni, da don Riccardo Leone e dal Consiglio della Comunità, a Trino, nel salone delle riunioni e delle feste da poco intitolato a don Gariglio.

L’Arcivescovo era accompagnato dal Vicario Generale don Stefano Bedello ed i trinesi hanno salutato molto volentieri e con affetto il loro concittadino illustre.

Si è creata subito una bella atmosfera armoniosa tra i presenti e l’Arcivescovo, ricorrendo la giornata dedicata alla donna,  ha fatto gli auguri a tutte le signore presenti e ha parlato della fantastica pianta di mimose fiorita dell’Arcivescovado.

Dopo i saluti e la preghiera iniziale, uno ad uno i Consiglieri si sono presentati spiegando i compiti e i ministeri svolti nella comunità.

L’Arcivescovo da buon Pastore è venuto a verificare personalmente il cammino e l’integrazione delle realtà parrocchiali facenti capo a Trino, iniziato cinque anni fa.

Don Maggioni ha fatto un resoconto di quanto messo in atto:

“Il cammino sinodale è cercare di migliorare il legame tra di noi, ma non si può fare in tutta la parrocchia allo stesso modo, penso sia giusto iniziare a formare un gruppo di persone vicine, per poi propagare il cammino a tutti gli altri. Non è semplice andare insieme, ogni parrocchia è abituata a fare da sė, e rompere gli schemi e mettersi insieme richiede tempo, formazione, ogni parrocchia ha la sua storia e tante realtà diverse. A tutte le riunioni partecipano sempre le stesse persone, ci stiamo domandando come fare per coinvolgere più persone, non è una cosa facile.

Abbiamo parlato di pace in un incontro organizzato per tutta la comunità con don Renato Sacco e da lì è partita l’iniziativa di lasciare aperta la chiesa l’11 di ogni mese, dalle 21 alle 23, per un momento di riflessione personale. È stato dato anche un questionario a tutte le famiglie per sentire le loro opinioni – Inoltre ha proseguito il sacerdote – per diversi venerdì sera è stata organizzata un’Agape, dove si condivideva ciò che ciascuno portava, proprio per rafforzare quest’unione tra laici e sacerdoti. Tanto è stato fatto anche con l’aiuto degli animatori, coinvolgendo ragazzi e famiglie, ma dobbiamo ancora cercare di migliorare nei vari ambiti, in modo di coinvolgere e creare sinergia con la scuola, lo sport, le Associazioni di Volontariato, il Comune. È importante far crescere questa collaborazione con le forze laicali locali per creare delle comunità future, in grado di sostenersi e gestirsi reciprocamente, in previsione di un futuro con meno sacerdoti […]”.

L’Arcivescovo ha molto apprezzato il cammino fatto e ha ribadito che non ci deve essere un Consiglio Pastorale di ogni parrocchia, ma il Consiglio Pastorale deve essere un organismo che pensa insieme tra i laici e i preti per risolvere i problemi di fondo della Comunità e deve vivere questa “corresponsabilità”.

“Dobbiamo essere tutti responsabili, non solo i sacerdoti. Questo è importante per prendere una direzione unica, e ogni parrocchia deve avere una commissione che fa applicare le direttive. Le singole parrocchie si devono sentire coinvolte e non emarginate, si devono sentire tutte cuore pulsante, per vivere meglio”.

Ha molto insistito sul fatto di essere uniti e fare le cose insieme, camminare insieme.

Il Vicario Generale ha fatto presente che per qualsiasi problema si può fare capo alla Curia, che è a disposizione per dare qualsiasi tipo di supporto nelle varie problematiche che si possono riscontrare.

Don Marco, come l’Arcivescovo ama essere chiamato, al termine si è complimentato per l’impegno e la vivacità di questa Comunità Pastorale e ha ricordato:

“Il bene di Gesù non deve mai essere perso di vista, se facciamo cessare questo amore, se finiamo di percepire questo amore, finisce la nostra vita, finisce l’essere cristiani, finisce tutto e non abbiamo più la forza interiore. Grazie Signore per volerci bene”.

È seguito un piccolo momento conviviale.

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(marilisa frison) – In questa IV domenica di Quaresima, dove il Vangelo ci mette di fronte a un ennesimo miracolo di Gesù, “la guarigione del cieco dalla nascita”.

Nel giorno in cui si celebra il miracolo in cui Gesù ci manifesta e si manifesta come luce del mondo, ricorre anche la Solennità di San Giuseppe che, tuttavia, viene posticipata a lunedì 20 marzo, perché la IV domenica di Quaresima prevale liturgicamente sulla Memoria del padre putativo di Gesù.

Però, il parroco di Trino, don Patrizio Maggioni, durante la Santa Messa delle 10, prima della benedizione finale, ha fatto alzare in piedi tutti i papà ed ha loro impartito una benedizione speciale, per ribadire l’importanza della loro presenza all’interno della famiglia e della società.

L’assemblea era gremita e don Maggioni con l’aspersorio ha benedetto tutti i papà, sia nella navata centrale che nelle cappelle laterali.

Tra gli avvisi domenicali del sacerdote, un’altra bella novità, una giornata spirituale per tutta la comunità pastorale, sabato 25 marzo, per la ricorrenza dell’ Annunciazione a Maria”, avrà luogo un Pellegrinaggio alla Madonna delle Vigne (sita nella tenuta Darola).

Alle 9 ritrovo presso la cascina Montarolo da dove si partirà in processione pregando e cantando fino a giungere alla c.na Darola, dove alle 10 sarà celebrata la Santa messa. Per i più atletici si partirà a piedi alle 8 dalla parrocchia di Trino. Chi non può unirsi al corteo è gradita anche la sola partecipazione alla Santa messa.

Mentre al pomeriggio alle 16 in parrocchia, a Trino, meditazione nel tempo di Quaresima e a seguire tempo di adorazione e preghiera personale. Tutto questo per prepararci bene alla Pasqua.

Don Pato come Papa Francesco nell’omelia ci ricorda che: “il cieco dalla nascita rappresenta ciascuno di noi che siamo stati creati per conoscere Dio, ma a causa del peccato siamo come ciechi, abbiamo bisogno di una luce nuova, tutti abbiamo bisogno di una luce nuova, quella della Fede che Gesù ci ha donato. Infatti quel cieco del Vangelo riacquistando la vista si apre al Vangelo di Cristo”.

I ragazzi dell’oratorio erano fuori dalla messa a vendere le uova solidali per aiutare i bambini del Perù e l’oratorio, inoltre è possibile lasciare un uovo in sospeso al costo di 8 euro per i bambini aiutati dalla Caritas e dalla San Vincenzo, che provvederanno a farglielo avere. Saranno fuori dalle messe anche la prossima domenica 26 marzo.

Auguri a tutti i papà!

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Borgosesia 0

Gozzano 1

Marcatore: 37’ pt Montalbano.

Borgosesia (3-4-3): Gilli; Pierantozzi (27′ st Giraudo), Rekkab, Iannacone (41′ st Tobia); Monteleone, Lauciello (17′ st Mirarchi), Areco (1′ st Colombo), Vecchi (27′ st Pecci); Favale, Fossati, Donadio.

A disp.: Gavioli, D’Ambrosio, Giacona.

All.: Lunardon.

Gozzano (4-3-3): Vagge; Turato (31′ st Marcaletti), Ferrari, Cigagna, Di Giovanni; Gemelli, Mazzotti (12′ st Pennati), Rao (45′ st Scarpa); Montalbano, Selleri (41′ Manga), Vono.

A disp.: Pallavicini, Sangiorgio, Gasparoni, Molinari, Dalmasso.

All.: Schettino.

Arbitro: Martini di Valdarno.

Note: cielo sereno. Terreno in erba sintetica. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Areco, Montalbano, Monteleone, Rao, Ferrari. Recupero: 1’ pt – 5’ st.

Tempo di derby a Borgosesia.

Si gioca di mercoledì, come mai?

Per la convocazione di Sangiorgio in Rappresentativa Serie D, impegnata nella Viareggio Cup.

Si poteva fare diversamente?

Certo che si ma il Gozzano non ha sentito ragioni e ha esercitato un suo diritto di chiedere l’anticipo.

Scelta che sa tanto di dispetto visto che Sangiorgio, è talmente indispensabile nello scacchiere tattico cusiano per la gara odierna che parte dalla panchina e non entrerà nemmeno in campo.

Detto questo le squadre arrivano alla sfida con due stati d’animo opposti.

Il Borgosesia è reduce da due risultati utili di fila ed è motivato a dare continuità nel derby.

Continuano i problemi in infermeria con il reparto difensivo dimezzato visto le assenze di Frana e Filippo Gilli.

I rossoblù hanno perso gli ultimi tre incontri disputati.

Un trittico da dimenticare che li ha visti incassare 5 reti, senza segnarne nessuna.

Si parte subito con un buon ritmo.

Dopo 5 minuti di gioco, Gilli con un intervento in due tempi dice di no a Vono.

Sull’altro fronte, Areco pesca Vecchi che trova l’opposizione di Vagge.

Vono è ancora pericoloso al 21’; Gilli è attento.

Quattro giri di lancette e Gemelli calcia di poco alto.

Il vantaggio ospite arriva al 37’ quando Montalbano, servito da Rao, deposita in rete.

Risponde Fossati ma il suo tentativo non inquadra lo specchio della porta.

Si torna in campo e solo un ottimo intervento di Cigagna nega la gioia del gol a Fossati.

La gara prosegue con il Borgosesia che prova a spingere.

I cusiani chiudono gli spazi e una combinazione Pecci-Favali termina alta.

Finisce così con la vittoria ospite.

 

Redazione di Vercelli

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