VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

A causa di un incidente, il traffico è bloccato sulla strada statale 457 “di Moncalvo” al km 21,75, nel territorio comunale di Moncalvo (AT).

Il sinistro ha coinvolto un mezzo pesante e un furgone e ha causato il ferimento di una persona.

Il traffico è bloccato in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso.

Sul posto sono presenti i Carabinieri di Moncalvo, il personale sanitario del 118 e le squadre Anas.

Anas (Gruppo FS) ricorda che “Quando sei alla guida tutto può aspettare!” – “Guida e Basta!”.

Per una mobilità informata chiama il servizio clienti “Pronto Anas” al numero verde gratuito 800.841.148.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Riceviamo e pubblichiamo

Il 19 settembre a Vercelli più di 2000 persone hanno marciato unite contro ogni forma di violenza e discriminazione. Per la seconda volta nella sua storia, Vercelli ha fatto sentire la sua voce. Con questo comunicato, vogliamo rendere conto del Vercelli Pride 2026 e ringraziare tutt* coloro che lo hanno reso possibile.

Ringraziamo gli enti Comunali che ci hanno dato patrocinio e supporto (Alice Castello, Cigliano, Crescentino, Ghislarengo, Livorno Ferraris, Saluggia, Santhià, Vercelli) le forze dell’ordine, le realtà associative e culturali, gli esercenti e gli sponsor. Ringraziamo l* ospiti del Pride: Priscilla, Simonetta Musitano, Natascia Maesi e le drag queen Cristy McBacon, Mia Fantasia, La Myss, Nelly Malaya. Ringraziamo l* volontar* per la disponibilità e l’impegno organizzativo. Ringraziamo tutt* l* vercellesi e gli ospiti non vercelles* per la loro presenza.

Il 19 settembre, le voci di tutt* erano una voce sola. Grazie a tutt* voi il Vercelli Pride 2026 è stato memorabile. Noi, però, non vogliamo sia un punto di arrivo.

Vogliamo che sia un punto di partenza per un dialogo costante tra Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, le Istituzioni comunali e le realtà del territorio vercellese.

La parata ha avuto inizio da Piazza Roma e ha attraversato i viali principali della città, per poi radunarsi in Parco Kennedy, dove gli ospiti, i rappresentanti e gli altri comitati hanno letto i loro discorsi. Simonetta Musitano ha intrattenuto il pubblico con il suo intervento su pregiudizi, politica e discriminazione, tra risate e spunti di riflessione.

Sono stati mesi di intenso lavoro, tempo ed energie, ha ricordato Gianluca Mischiatti, presidente del comitato Vercelli Pride e di Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia. Ma ce l’abbiamo fatta. Ed eravamo tant*. Il 19 settembre, Vercelli ha dimostrato che c’era e che, quando vuole, riesce a farsi sentire. Il 19 settembre abbiamo dimostrato che possiamo esserci.

Il Pride è prima di tutto un simbolo della nostra lotta intersezionale, come ha ricordato Priscilla. Non lottiamo solo per i diritti della comunità LGBTQIA+, ma per i diritti di tutte le minoranze discriminate. Lottiamo per i diritti delle donne, dei migranti, delle persone con disabilità, degli animali non umani. Lottiamo contro le violenze in Palestina, Ucraina, Congo e Sudan e in tutti i paesi ove sono in corso guerre e stermini. Lottiamo contro il patriarcato eterocisnormativo. Lottiamo contro l’ageismo, l’abilismo e lo specismo.

Proprio per questo, i Pride di provincia sono tanto più importanti e significativi, come hanno ricordato Natascia e Priscilla. È nelle piccole realtà che la lotta è più che mai necessaria, in un periodo storico che fa della discriminazione sistematica un’arma di lotta politica.

Vercelli, quest’anno, si unisce al primo Pride dei campi Flegrei. Priscilla ha ricordato le difficoltà e le sofferenze della sua terra, colpita da terremoti recenti. Ma è dalla sofferenza che nasce la nostra voglia di riscatto e di lotta. Vercelli sostiene i Campi Flegrei nel primo gemellaggio tra due Pride d’Italia. Due Pride “provinciali”, insieme nella lotta contro le discriminazioni. Due Pride gemelli, nati insieme, lo stesso giorno. Il nostro pensiero va anche alla loro lotta, gemella alla nostra.

Quest’anno ci siamo appellat* alla Costituzione. Il nostro documento politico si intitola “Art. 3: Dalla Carta all’Orgoglio”, ha ricordato Antonio Papapicco, segretario del Comitato Vercelli Pride.

Nell’80esimo anniversario della Repubblica, abbiamo voluto richiamare l’art. 3 della Costituzione, faro di libertà democratica, frutto del nostro passato sofferto e doloroso. La Costituzione tutela ogni individuo e assegna alle Istituzioni della Repubblica il compito di rimuovere ogni ostacolo che possa frapporsi allo sviluppo della persona umana.

A questo proposito, Lara Danesino (CGIL) ha sottolineato l’importanza della lotta per eque condizioni di lavoro, affinché le Istituzioni garantiscano un ambiente inclusivo e non discriminante per ogni individuo.

Bruno Rastelli (ANPI) ha ricordato l’importanza della memoria partigiana per la nostra lotta antifascista.

Laura Zinno (Femme) si è unita a Natascia e Priscilla nel sottolineare l’importanza dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e della lotta al patriarcato eterocisnormativo.

Gli altri Comitati Pride (Torino, Novara, Alessandria, Europride, Aosta, Biella, VCO) hanno sottolineato l’importanza del senso di comunità tra comitati per la nostra lotta intersezionale. L’associazione Famiglie Arcobaleno ha ribadito la necessità di lottare per normative a tutela delle famiglie omotransgenitoriali.

Ha concluso gli interventi il discorso di Isabel Cortes di Dance for Pride, un insieme di realtà e persone legate al mondo della danza nei territori di Vercelli, Novara e Torino, ricordando che la musica e la danza sono linguaggi universali, che parlano al cuore di tutt*, senza distinzioni di nessuna sorta, a prescindere da come sia fatto il corpo che si muove.

A seguire, il concerto di Tony e Volumi, storica band vercellese, e DJ set di LUI J presso Ottimo Bar.

Il 19 settembre abbiamo chiesto alle Istituzioni della Repubblica di ascoltarci. Troppo spesso, ancora oggi, la comunità LGBTQIA+ è attaccata, umiliata, ridotta al silenzio o del tutto invisibilizzata. Noi chiediamo che la Repubblica garantisca parità di diritti, equità e inclusione. Vogliamo che l’art. 3 venga messo effettivamente in pratica e che tutt* abbiano pieno accesso agli stessi diritti.

In fondo, con una sola voce, chiediamo soltanto che tutt* abbiano il diritto di essere felici.

Antonio Papapicco

Il Direttivo di Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia

Gianluca Mischiatti (Presidente)

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Posted in Lo Sport

Si è concluso con la consueta ampia partecipazione il primo dei due fine settimana della 65ª edizione della Festa del Vino del Monferrato, che ha proposto un programma di degustazioni, incontri e spettacoli, affiancato da iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio e alla solidarietà.

Tra queste, il “Piatto della Ricerca” e la “Bottiglia della Ricerca”, a favore della ricerca sulle patologie ambientali e sulle malattie amianto-correlate a cura del DAIRI, e “Barbeera”, a sostegno dell’Associazione Sostenitori Santo Spirito.

L’edizione 2026 si è aperta, venerdì 18 settembre, con il suggestivo corteo delle autorità civili, religiose e militari accompagnate dai rappresentanti delle pro loco che, aperto dalla banda Filarmonica di Occimiano con i Maestri Coppieri di Aleramo e i rappresentanti dell’Ordine della Lancia, ha idealmente abbracciato la città percorrendo Via Roma, Piazza Mazzini e Via Saffi, prima di fare l’ingresso al Mercato Pavia, dove si sono spalancati i cancelli per il tradizionale taglio del nastro anticipato dal benvenuto del Sindaco Emanuele Capra e dalla benedizione di Monsignor Francesco Mancinelli.

Grande entusiasmo per le eccellenze eno-gastronomiche monferrine, per i percorsi espositivi allestiti al Castello del Monferrato, oltre che per le attrazioni dedicate a un ampio pubblico: dal luna park, alla musica dal vivo di venerdì 18 settembre con la coinvolgente performance live di Giorgio Vanni seguita dal DJ Set di Ale Morbelli e Marco Ruperto, allo spettacolo piromusicale della serata di sabato 19 settembre, quando i fuochi d’artificio, al ritmo della musica diffusa in Piazza Castello, hanno illuminato la città con la storica fortezza come scenografia naturale, regalando a migliaia di persone un evento di forte impatto scenico ed emotivo.

Il positivo riscontro di pubblico conferma la centralità della manifestazione nel calendario autunnale del Monferrato e la sua capacità di attrarre non solo i residenti, ma anche numerosi visitatori da fuori città.

L’appuntamento è ora per il prossimo fine settimana, dal 25 al 27 settembre, quando la Festa del Vino del Monferrato proseguirà con nuove occasioni di convivialità e momenti di spettacolo, confermando il ruolo di Casale come capitale della cultura enogastronomica del territorio.

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Posted in Salute & Persona

Nel corso dell’incontro tenutosi l’8 settembre al MIMIT sono stati illustrati i contenuti dell’offerta vincolante presentata da Erre Trading S.p.A. per l’acquisizione dei rami d’azienda SANAC di Massa, Gattinara e Vado Ligure.

“Dopo anni di incertezza e sette procedure di vendita concluse senza esito, per la prima volta si intravede una concreta prospettiva di rilancio industriale per lo stabilimento di Gattinara, realtà storica del nostro territorio e presidio fondamentale per l’occupazione locale”, dichiara Daniele Baglione, Vice Sindaco di Gattinara.

“Il piano presentato prevede la piena continuità occupazionale per tutti gli attuali dipendenti, con condizioni economiche e normative invariate, e 10 nuove assunzioni già nel 2027. Gattinara è inoltre destinata a diventare il nuovo polo alluminoso del Gruppo, con investimenti in efficienza energetica, tra cui un impianto fotovoltaico da 1 MW, e nuove collaborazioni di ricerca con i Politecnici di Milano e Torino. Sono segnali importanti di fiducia nel futuro del nostro stabilimento e delle competenze delle sue maestranze”.

“Ora è essenziale che l’iter prosegua senza ritardi: dalle autorizzazioni previste al confronto con le organizzazioni sindacali per l’accordo, fino al closing, previsto entro la fine del 2026. Auspico che il progetto vada in porto il prima possibile, offrendo certezze ai lavoratori e alle loro famiglie e stabilità all’intera comunità”.

“Come Amministrazione comunale continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda, in costante raccordo con il MIMIT, le istituzioni, le organizzazioni sindacali e l’azienda, e ci rendiamo disponibili a ogni forma di collaborazione utile a favorire il buon esito dell’operazione” -conclude Baglione.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Si terrà domenica 27 settembre a Viverone, presso il Complesso Turistico La Marinella – Via Lungolago 6, il Torneo Federale 2 Mitchell 3 Danesi.

Il programma

ore 10.30 inizio torneo (2 Mitchell)

ore 12.30 gran buffet

ore 14.30 ripresa torneo

1 Danese a girone unico

2 Danesi a gironi di merito

Premiazioni

Quota di iscrizione 10 euro.

Per iscrizioni: tel. 3512205588

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Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

Da una giovane partecipante al Pride del 19 settembre, riceviamo e pubblichiamo queste considerazioni.

***

Perché ho partecipato al Pride?

Perché ho trovato un contenitore, un’apertura, un amplificatore nella piazza che si è raccolta ieri, il 19 settembre 2026, a Vercelli.

Ho ascoltato con emozione l’appello girato sui social da Priscilla tramite fanpage. it.

L’attivista spiegava che il pride non poteva essere solo una passerella o un megafono per le minoranze LGBTQ, QUEER, LGBTQIA+ o altre etichette che spesso contraddistinguono le realtà che mettono faccia, militanza, stipendio, energia e, soprattutto, fedina penale nelle lotte che combattono ma divise per categorie di appartenenza di ideali che condividono.

Priscilla è stata maestosamente categorica: “Il Pride, L’orgoglio, non può essere ora solo pro-differenza di genere o di orientamento sessuale, ma anche PRO PALESTINA, e pro tutti i popoli che sono oppressi: il popolo congolese, il popolo senegalese, le donne afghane, perché la lotta Queer è questa. Essere al pride è sentirsi appartenenti ad una visione, una coscienza politica e una visione intersezionale del mondo. La lotta è Femminista, Transfemminista, Antifascista.” L’attivista, che mi ha fatto venire i brividi e mi ha convinta a partecipare al Pride, come me, non accetta quella narrazione malata e settoriale, divisiva e frantumante, secondo la quale noi dobbiamo occuparci ognuno dei propri diritti e lottare divisi solo per quelli. “La rivoluzione è sempre stata fatta dalle comunità che si sono unite.” (PRISCILLA “Le lotte Queer Antifasciste” Scanner su Instagram).

La comunità, quindi, fatta dal popolo che lotta per non essere schiacciato, inglobato e omologato in una globalizzazione che parte dall’economia e dagli interessi del nuovo Dio: il denaro.

Ed ecco che mi ritrovo ad esprimere e a poter dare alla piazza contributo con analisi fatta tramite Cartelli e Manifesti (vecchia scuola nonno che militava nell’Anpi e nella Cgil di casale e vecchia esperienza mia universitaria a fianco degli Autonomi di Padova e Anarchici del Perlanera di Alessandria).

La Globalizzazione e il movimento no global si trova frammentato e diviso per etichette e categorie e spesso viene manovrato, dal capitalista, dall’alto definendo una o l’altra categoria come colpevole di problemi sociali e viene così a crearsi un nemico o un capro espiatorio collettivo contro il quale votare leggi o aizzare le piazze innescando una escalation che porta anche a violenza fisica oltre che bullismo verbale mobbing sul luogo di lavoro. Questo è il modo attraverso cui chi detiene potere e autorevolezza dato dai media attua il famoso divide et impera.

Era necessario denunciare fortemente tale mossa fatta dall’alto verso il basso (Top Down) a discapito della consapevolezza e della capacità decisionale e di scelta del popolo.

Chi fu il primo grande martire che osò, da solo, denunciare questo a inizio ventesimo secolo?

Giacomo Matteotti, in tempi che come propaganda e manipolazione mediatica sono equiparabili ai nostri.

“Voi dichiarate ogni giorno di voler ristabilire l’autorità dello Stato e della legge.

Voi rovinate l’intima essenza della nazione: la ragione morale! Noi deploriamo che si voglia dimostrare che il popolo o il mondo non sa reggersi da sé e debba essere governato con la forza.”

Giacomo Matteotti 30/05/1924.

Io mi ritrovo in più categorie tra quelle che hanno marciato ieri insieme al pride.

Mi ritrovo tra gli Antifascisti ricordando che Umberto Eco ne “il fascismo eterno” ha chiaramente descritto quali siano i comportamenti e le caratteristiche del fascismo anche attuale che si è solo adattato ai tempi, ma permane, soprattutto nelle istituzioni da cui non è mai stato spodestato (anche solo con una presa di posizione di allontanamento ideologico con una legale Norimberga Italiana).

Mi ritrovo tra i pacifisti nonviolenti che cercano di trovare e co-costruire azioni altre rispetto alla contrapposizione violenta che arrivi ad eliminare un nemico costruito ad hoc da chi ha interessi economici e geopolitici di spartizione delle risorse globali. Movimento che abbraccia molte associazioni come: Donne Insieme e Mezz’ora di Silenzio per la Pace di Casale Monferrato, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, della società e delle università, Women united against Nato or not to war not to NATO, Piazze di donne per la Pace.

Mi ritrovo e rispecchio in testi, ragionamenti e parole pronunciate da grandi pensatori libertari come Kropotkin “La morale Anarchica”:

“E ogni volta che vedrai una ingiustizia o l’avrai commessa – una una iniquità nella vita, una menzogna nella scienza, o una sofferenza imposta dall’altro – rivoltati contro l’iniquità, la menzogna e l’ingiustizia. Lotta! Più sarà intensa la lotta e più sarà intensa la vita.”

Infine, non dimentico gli insegnamenti dell’antropologo anarchico David Graeber “Critica della democrazia occidentale”:

” Le pratiche democratiche non sono una prerogativa dell’occidente, ma tendono a sorgere inaspettatamente ovunque la socialità umana si organizzi al di fuori degli apparati coercitivi. Ed è nei nuovi movimenti sociali attivi a livello globale ed estranei alle mitologie prevalenti che oggi si vede all’opera un ideale democratico capace di mobilitare dal basso l’intera società.”

Con questo spirito di mobilitazione globale ho partecipato al pride ritenendo necessario creare altri due cartelli che andassero a evidenziare in maniera schematica, visiva il meccanismo perverso mascherato da meccanismo protettivo come ad esempio quelli del ddl “Antisemitismo” e del Ddl “Bavaglio” unendomi alla lotta degli amici e compagni del Mattone Rosso di Vercelli.

I Giornalisti avranno restrizioni sulle pubblicazioni delle notizie e delle informazioni, riducendo la libertà di informazione e limitando la trasparenza sull’operato della Magistratura.

Per questo il Pride è stato il contenitore perfetto, inclusione spontanea globale, per unire attiviste, attivisti, attivist*, famiglie, singoli e chiunque si ritrovasse nello spirito della piazza e nella musica (varia e per tutti) a Vercelli il 19 settembre 2026.

Finalmente uniti in un cammino comune pur diverso per creare l’alternativa a una globalizzazione voluta da pochi per tutti ma che non accetta l’unicità, il benessere e le differenze di tutti noi.

Con affetto Licia (una manifestante)

 

Posted in La Posta

Il sottopassaggio che collega Corso Valentino a Strada Alessandria resterà chiuso alla circolazione dei veicoli e dei pedoni mercoledì 23 settembre 2026 dalle ore 8,30 e fino al termine delle operazioni: infatti la chiusura è dettata dalla necessità di consentire il corretto svolgimento delle attività di manutenzione relative alla pulizia straordinaria, al taglio dell’erba e alla manutenzione tombini/luce.

La viabilità sarà modificata temporaneamente e verranno fornite le opportune indicazioni stradali: i veicoli in uscita dal centro cittadino avranno l’obbligo di svolta a destra in direzione della Strada Asti/Casale; i veicoli che saranno diretti verso il centro città, invece, avranno l’obbligo di svolta a sinistra in direzione della S.P. 457 var.

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Posted in Enti Locali

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Posted in Cultura e Spettacolo