VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Borgosesia 1

Bra 1

Marcatori: 19’ pt Gerbino, 12’ st Massaro

Borgosesia (4-2-3-1): Autoriello; Negretti, Cagia, Fiumanò 6, Calafiore; Capogna (18’ st Gila), Pinheiro; Cum (27’ st Manto), Gerbino 7 (31’ st Gheller), Daniello (38’ st Berni); Piraccini (18’ st Valentino).

A disp.: Salina, Pellicone, Crepaldi, Bazzan.

All.: Forzatti.

Bra (3-5-2): Tosi; Giovane, Bardini (21’ st Nesci), Zanon; Renda, Macrì (31’ st Minniti), Incerti, Cozzari (25’ st Giallombardo), Foglio (25’ st Toma), Persiano, Massaro (36’ st Tall).

A disp.: Rossetti, Gozzi, Florio, Felici.

All.: Boschetto.

Arbitro: Dumitrescu di Finali Emilia.

Assistente: Gentilezza di Civitavecchia e Morbelli di Albenga.

Note: giornata soleggiata. Terreno in erba sintetica. Spettatori: 200 circa. Espulso: 12’ Boschetto allenatore Bra. Ammoniti: Calafiore, Zanon, Fiumanò. Angoli: 4-2. Recupero: 1’ pt – 4’ st.

C’è grande rammarico in casa granata al triplice fischio del Comunale.

Il Borgosesia di mister Thomas Forzatti sfiora l’intera posta in palio contro un Bra ostico, ma deve accontentarsi di un pareggio per 1-1. Un verdetto amaro, segnato in modo netto da una direzione di gara finita al centro delle proteste, soprattutto per l’episodio che ha rimesso in carreggiata gli ospiti nella ripresa.

Eppure, l’approccio tattico scelto da Forzatti (schierato con un 4-2-3-1 che vedeva Autoriello tra i pali, protetto da Negretti, Calafiore, Cagia e Fiumanò, con Capogna e Pinheiro in mediana, e il terzetto Cum, Gerbino e Daniello a supporto del riferimento offensivo Piraccini) aveva dato i frutti sperati.

Di fronte, il Bra di Riccardo Boschetti aveva risposto con un compatto 3-5-2.

La cronaca del match racconta di un primo tempo vivace.

A rompere gli indugi sono i cuneesi con Persiano, la cui conclusione iniziale si perde centralmente.

La risposta valsesiana non tarda ad arrivare: all’11’ Gerbino pennella una punizione dalla sinistra, la palla attraversa l’area deviata da un difensore e costringe il portiere Tosi a un miracolo per evitare il peggio.

I giallorossi tentano di pungere ancora con la combinazione Persiano-Macrì, fuori di un soffio al 16′, e con l’imbucata di Gerbino per Negretti al 18′, sventata in extremis da Zanon.

Il lampo che sblocca la contesa arriva al 19′: sugli sviluppi di un fallo laterale battuto dalla sinistra, è ancora l’ispiratissimo Gerbino a svettare di testa, incornando un pallone che bacia il palo prima di insaccarsi imparabilmente.

Il Borgosesia gestisce il vantaggio e sfiora il raddoppio allo scadere della prima frazione, quando Gerbino serve un gran cross per la testa di Cagia, che manda alto.

Nel mezzo, i tentativi di Foglio (alto oltre la mezz’ora) e di Bardini (fermato da un attento Autoriello al 41′) non scompongono i padroni di casa.

Nella ripresa, il canovaccio tattico non cambia, ma la contesa si accende e si inasprisce, con gli ospiti che fanno valere la propria stazza fisica ricorrendo spesso al gioco duro.

I granata provano a pungere subito con Gerbino, chiuso dalla retroguardia braidese.

La svolta e il momento di massimo nervosismo, arriva al 12′: il pari del Bra nasce da un’azione viziata da una netta trattenuta non ravvisata ai danni di Piraccini.

La palla arriva a Massaro, il cui tiro trova la sfortunata deviazione di un difensore valsesiano che spiazza Autoriello per l’1-1.

La partita si fa rovente: le proteste infuriano e costringono il direttore di gara ad espellere il tecnico braidese Boschetto.

Nel finale, il Borgosesia si riversa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, producendo mischie e forcing offensivo, ma il punteggio non muta più.

Archiviato questo pareggio agrodolce, per la formazione granata si apre adesso un tour de force davvero notevole, con tre impegni ravvicinati in appena sette giorni.

Domenica 27 Piraccini e compagni faranno visita alla Valenzana Mado; mercoledì 30 andrà in scena il recupero della parte finale di Chisola-Borgosesia (sospesa al 22′ del secondo tempo sul 2-1 per i valsesiani), mentre l’orizzonte si chiuderà con il prossimo appuntamento casalingo domenica 4 ottobre contro il Sestri Levante.

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Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il Museo Leone di Vercelli celebra il Patrono d’Italia svelando al pubblico alcuni dei gioielli più preziosi e nascosti della propria biblioteca.

Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 17.00, presso la Sala d’Ercole di Casa Alciati (via Verdi 30), sarà inaugurata la mostra “Tra santi e draghi: codici medievali e incunaboli francescani dalla biblioteca di Camillo Leone”.

La rassegna aprirà ufficialmente al pubblico il giorno successivo, domenica 4 ottobre – ricorrenza esatta della festa del Santo –, e rimarrà visitabile fino a sabato 31 ottobre 2026.

L’esposizione getta una nuova luce sulla figura del fondatore Camillo Leone: universalmente noto come “archeologo”, Leone coltivò in realtà una profonda passione per la bibliografia e per il Medioevo, raccogliendo una straordinaria collezione di volumi manoscritti e opere a stampa del Quattrocento.

I capolavori in mostra
Il percorso espositivo offre una selezione di assoluto pregio, focalizzata sulla spiritualità e sulla cultura francescana:

I codici miniati: spiccano per la loro bellezza i codici liturgici francescani, tra cui uno dei tre illustrati da Giovannino da Genova (attivo a inizio Trecento) e un libro di area napoletana firmato da Bonaventura da Spalato, celebre miniatore e copista del XVI secolo.

Manoscritti antichi: in esposizione testi liturgici risalenti fino al XIII secolo e opere provenienti da antiche biblioteche dell’Ordine, i cui autori sono importanti esponenti della cultura medievale come Angelo da Chivasso, San Bernardino da Siena e San Bonaventura.

Il legame con Vercelli: la sezione dedicata alle Clarisse ospiterà un rituale del convento dei Santi Cosma e Damiano di Roma (seconda metà del Quattrocento), che custodisce al suo interno testi per messe in suffragio della nobildonna vercellese Margherita di Maleto.

Gli incunaboli: a chiusura della rassegna, due edizioni a stampa del Quattrocento decorate con capilettera miniati, simbolo perfetto dell’incontro tra la tradizione manoscritta del passato e il futuro della stampa. 

Informazioni per il pubblico
La mostra è allestita nella splendida cornice della Sala d’Ercole di Casa Alciati (ingresso del Museo Leone, via Verdi 30, Vercelli).

Periodo: dal 4 al 31 ottobre 2026.

Orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle 15:30 alle 18:00; sabato e domenica dalle 14:00 alle 19:00.

Tariffe: l’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto ordinario del Museo Leone. Per chi desidera visitare esclusivamente la mostra, il costo del biglietto speciale è di 3 euro.

Per info: info@museoleone.it; www.museoleone.it; 0161 253204

 

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Lunedì 21 settembre ora di preghiera Gruppo “Vita Nuova.”

 Sabato 26 Sacramento della Confessione dalle 15 alle 16.30.

Domenica 27 Santo Battesimo del piccolo Diego alle ore 12.

Da lunedì 21 a venerdì 25 don Gianni sarà assente.

In caso di necessità contattare don Alessandro.

Lunedì 28 ora di preghiera Gruppo “Vita Nuova.”

Martedì 29 Festa dei Santi Arcangeli. Santa Messa di Unità Pastorale alle 20.30 a cui seguirà l’Adorazione Eucaristica fino alle 22.30.

Sabato 3 ottobre inizia il catechismo.

Nella settimana dal 5 all’11 ottobre ci sarà nell’Unità Pastorale la presenza di Gesù Bambino di Praga.

In parrocchia in modo particolare lunedì 5 nella Santa Messa delle 20.30 e venerdì 9 nella Santa Messa delle 20.30.

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Posted in Cronaca
Biellese e Oropa, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

Is 55, 6-9

Dal libro del profeta Isaìa
Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona.

Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie ovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

Sal.144

RIT: Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.

  RIT: Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all’ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

  RIT: Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.

  RIT: Il Signore è vicino a chi lo invoca.

Fil 1, 20-27
Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi.
Fratelli, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia.

Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.
Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo.
Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo.

Mt 20, 1-16
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
“Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi”.

***

UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO “MATER CARMELI” DI BIELLA

Il volto buono della giustizia di Dio

(Is 55,6-9; Sal 144; Fil 1,20-24.27; Mt 20,11-16)

L’inizio della parabola, che ci viene proposta nel vangelo di questa domenica, ha i colori dell’alba; il padrone è presente fin dal sorgere del sole, egli cerca, chiama e manda nella sua vigna dall’alba al tramonto, fino all’ultima ora della giornata lavorativa, simbolo della vita di ognuno.

Il Signore non cerca per il suo interesse, ma per rispondere al bisogno di tutti, per offrire a tutti la possibilità di dare senso e valore al proprio tempo.

Mentre l’uomo siede e aspetta, Dio si alza e va alla ricerca, chiama a lasciare la staticità o la rassegnazione di chi non è o non si sente scelto e voluto da nessuno.

Con i primi lavoratori il Signore stipula un accordo e li manda nella vigna.

Quando esce una seconda volta alle nove e ne vede altri che sono disoccupati, non fa un accordo per la paga, ma dà la sua parola e promette di dare ciò che è giusto.

Uscendo ancora una terza e una quarta volta, a mezzogiorno e verso le tre, fa lo stesso. L’ultima volta esce alle cinque, incontra ancora altri lavoratori disoccupati in piazza e chiede loro perché sono lì senza far niente.

Il tempo è prezioso ed è un vero peccato che esso scorra inutilmente. Essi rispondono: “perché nessuno ci ha presi a giornata”.

Allora il padrone manda anche questi ultimi nella vigna, senza accordo, senza promesse, essi non sanno quanto riceveranno.

Il Signore prende tutti, c’è posto per tutti nella sua vigna in qualsiasi ora della vita.

Quando si ascolta la conclusione della parabola, scoprendo che Dio dona a tutti i lavoratori la stessa paga, si può pensare che i più fortunati siano gli operai dell’ultima ora, che con poca fatica ricevono quanto i primi.

Eppure una differenza importante c’è ed è la grazia di poter lavorare per Dio, di impiegare il proprio tempo, il maggior tempo possibile al suo servizio, amando e non in vista di un premio maggiore, ne coltivando la segreta speranza di essere i migliori o i prediletti.

Il Signore è così buono che non fa razioni diverse del suo amore, lui ama incondizionatamente tutti e chiama tutti ad entrare in questo amore senza calcoli.

Il fatto che il padrone comandi al fattore di dare il denaro partendo dagli ultimi lavoratori, fa pensare che Dio agisce sempre nella trasparenza e nella libertà, avrebbe potuto scegliere di partire dai primi, evitando così il loro mormorare, ma in questo modo non ci avrebbe dato la possibilità di conoscere il volto buono della sua giustizia.

Gli operai della prima ora devono guardarsi dal rischio di diventare mestieranti che si arrogano il diritto di avanzare pretese verso Dio pensando di poter ricevere di più. In Dio non c’è un più e un meno, ma tutto il suo amore è per chiunque lo accoglie.

Bisogna liberarsi dall’avidità sottesa all’invidia per scoprire ed entrare nella giustizia divina guidata dalla bontà e dalla gratuità.

Così l’indignazione e l’invidia lasceranno il posto alla gioia di chi riesce a gioire con chi gioisce e a rendere grazie con chi sembrava perduto, e per la bontà di Dio, ha ritrovato la vita.

Le Sorelle Carmelitane

Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza     

Posted in Pagine di Fede

Nel corso del pomeriggio di lunedì 21 settembre 2026, dalle ore 14,00 alle 18,30, verrà interrotta l’erogazione di energia elettrica in diverse vie del Centro Storico.

Nello specifico le vie e i numeri civici interessati saranno:

Piazza Bernotti 1 , 2, 10, Temp., s.n.;

Piazza Mazzini 6, s.n.;

Piazza Rattazzi 11/A, 20, da 17 a 21, s.n.;

Via Alberini da 16/A a 18; 11, da 19 a 21;

Via Biandrate 1; Via Bruna da 2 a 4, 12, da 16 a 22; da 3 a 5, 11, da 17 a 19;

Via Caire 1, 7; da 2 a 4;

Via del Tribunale da 1 a 5, 9;

Via del Duomo 2, 6, da 10 a 12, 16; da 3 a 7;

Via Liutprando 2;

Via Paleologi 45, 55;

Via Roma 127, da 121 a 123, da 131 a 137, da 141 a 153, 157, da 161 a 165, da 173 a 179, 132, 138, da 144 a 156, 160, s.n., cant.;

Via Sant’Evasio da 26 a 28;

Via Sedula 5, 9, 14, da 18 a 20;

Via Trevigi da 1 a 5, 154;

Via Volpi 5, da 9 a 17, da 21 a 23, da 35 a 39, Tel., da 2 a 10, 14, da 18 a 22.

Gli interventi coinvolgeranno esclusivamente i clienti alimentati in bassa tensione.

Durante i lavori l’energia potrebbe essere momentaneamente riattivata: si raccomanda quindi prudenza e si consiglia di non utilizzare gli ascensori.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito e-distribuzione.it, utilizzare l’app gratuita, inviare un SMS al numero 320.2041500 con il codice POD presente in bolletta, oppure contattare il Numero Verde 803.500 per la segnalazione di guasti.

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Posted in Enti Locali

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Posted in Scuola e Università

L’Unione Montana dei Comuni della Valsesia ha appreso con sgomento e profonda commozione la notizia della prematura scomparsa del Sindaco di Roasio, Gianmario Taraboletti.

Primo cittadino amato e stimato, amministratore attento e capace, persona solare e disponibile, il Sindaco Taraboletti è stato un uomo di valore, che ha rappresentato un punto di riferimento per la sua Comunità e per il territorio, sempre disponibile all’impegno e alla collaborazione per il bene comune.

Il Presidente, il Vicepresidente, il Consiglio e tutta la struttura dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia esprimono i più profondi sentimenti di cordoglio e si stringono con affetto alla famiglia, all’Amministrazione Comunale di Roasio e all’intera comunità roasiana, duramente colpita da questa improvvisa perdita.

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Posted in Cronaca

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Posted in Economia

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Posted in Cronaca