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Appresa la notizia della scomparsa di Angelo Bignazzi, già amministratore della Città di Casale Monferrato, il Sindaco Emanuele Capra esprime il proprio cordoglio a nome di tutta l’Amministrazione Comunale: “La scomparsa di Angelo Bignazzi lascia un vuoto significativo nella comunità casalese, alla quale ha dedicato una parte importante della propria vita, sia attraverso l’autorevole attività professionale come primario di Radiologia dell’Ospedale Santo Spirito, sia attraverso il suo impegno nella vita amministrativa della città. Nel corso della sua esperienza professionale ha rappresentato un punto di riferimento per tanti cittadini e per il mondo sanitario casalese, mettendo a disposizione competenza, serietà e attenzione verso le persone. Parallelamente, nel suo impegno amministrativo, ha contribuito alla vita pubblica della città con senso delle istituzioni e partecipazione, interpretando l’attività politica e amministrativa come servizio alla comunità. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini giungano le più sincere condoglianze mie personali e dell’Amministrazione comunale”.

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Gattinara si prepara a LUVA® 2026, una delle manifestazioni più attese del Piemonte, in programma da venerdì 4 a domenica 6 settembre. Da decenni l’evento anima la Città e richiama decine di migliaia di visitatori dall’Italia e dall’estero, offrendo un’esperienza unica tra sapori, arte, musica e tradizione.

Per tre giorni Gattinara è in festa. Le strade si riempiono di musica, le piazze diventano palcoscenici, le taverne propongono specialità gastronomiche del territorio, i calici si alzano e ad ogni angolo c’è qualcosa da vedere, ascoltare, assaggiare o semplicemente vivere.

Perché LUVA® si vive, insieme!

Il programma 2026 conta 95 appuntamenti distribuiti nelle tre giornate: concerti, spettacoli, street band, artisti itineranti, mostre, mercatini, animazione, giochi e tante iniziative dedicate anche ai più piccoli. Una grande festa diffusa che attraverserà il cuore della Città dal pomeriggio di venerdì fino alla sera di domenica, con eventi praticamente ad ogni angolo.

E naturalmente ci sarà tanta, tantissima musica. Piazza Italia, Corso Vercelli, Corso Garibaldi, Corso Valsesia e gli altri spazi della festa ospiteranno band, tribute, DJ set e spettacoli, mentre street band e artisti itineranti porteranno allegria lungo le vie, trasformando il centro cittadino in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Protagonista indiscusso è il GATTINARA D.O.C.G., uno dei grandi vini italiani e simbolo di una tradizione vitivinicola millenaria. Attorno a lui, i sapori dell’Alto Piemonte e la cucina delle taverne e dei chioschi, luoghi nei quali mangiare e bere diventano soprattutto un’occasione per incontrarsi, ridere e stare insieme.

Sono 24 le tappe tra taverne e chioschi presenti nell’edizione 2026: ognuna con la propria personalità, le proprie proposte e la propria atmosfera.

Anche per l’edizione 2026 LUVA Advisor, il contest ufficiale che permetterà al pubblico di votare le proprie tappe preferite. Dal pomeriggio di venerdì 4 settembre si apriranno le votazioni: a quel punto non resterà che assaggiare, confrontare e scegliere!

LUVA® mette al centro le famiglie e i bambini, con gonfiabili, truccabimbi, bolle di sapone, giocoleria, trampolieri, ventriloqui, giochi e spettacoli itineranti. Perché la Festa dell’Uva di Gattinara vuole essere prima di tutto una festa per tutti, nella quale generazioni diverse possano divertirsi insieme.

Dietro una manifestazione di queste dimensioni ci sono mesi di lavoro e soprattutto centinaia di persone: Comune, Pro Loco, Comitato LUVA®, Tabine, taverne, volontari e tantissimi cittadini che, ciascuno a modo proprio, contribuiscono a trasformare Gattinara in una grande casa pronta ad accogliere decine di migliaia di amici.

È quella particolare miscela di accoglienza, allegria, ironia e orgoglio per la propria Città che da sempre chiamiamo “gattinaresità”. Ed è forse proprio questo il segreto di una Festa capace di crescere anno dopo anno senza perdere la propria anima.

LUVA® è molto più di un grande evento. È la vetrina di un territorio straordinario, incastonato tra le colline dell’Alto Piemonte, dove i vigneti di Nebbiolo guardano verso il Monte Rosa e dove vino, riso, prodotti tipici, storia, arte e paesaggio raccontano una terra che ha fatto del Buon Vivere la propria cifra distintiva.

Una Città che per tre giorni invita tutti a lasciarsi coinvolgere: basta entrare nel cuore della festa e seguire la musica, un profumo che arriva da una taverna, un artista incontrato per strada o semplicemente la voglia di fermarsi davanti a un buon bicchiere di Gattinara.

Dal 4 al 6 settembre c’è LUVA®.

Il programma completo e costantemente aggiornato è disponibile sul portale ufficiale www.visitgattinara.it/luva

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Riceviamo e pubblichiamo

Tifosi delle bianche casacche, siete pronti? 

E’ arrivato finalmente “L’Anno Uno”!!! 

Sottolineiamo finalmente perché l’aver terminato lo scorso campionato senza partecipare ai play-off ha fatto andare in crisi di astinenza da Pro molti tifosi, noi compresi. 

Si riparte dunque e nelle scorse settimane il presidente Ludovic Deléchat ha dichiarato che le ambizioni della società si alzano dopo l’anno di rodaggio. Anche le aspettative di noi tifosi si alzano parallelamente a quelle societarie. 

La guida tecnica è stata giustamente cambiata. Una sostituzione “caldamente suggerita” dall’intera piazza e da un giudizio praticamente unanime. 

Ci hanno lasciato tra gli altri anche alcuni promettenti giovani calciatori (a loro va in nostro augurio che la Pro sia stata solo il trampolino di lancio di una brillante carriera) che hanno portato, e magari porteranno, nelle casse societarie anche un discreto gruzzolo di denaro da investire. 

Sottolineiamo da investire, perché se si vuole alzare l’asticella come detto, non si può solo monetizzare. 

Tra riconferme, partenze e volti nuovi si inizia con il mercato come sempre ancora aperto e quindi ci pare prematuro esprimere giudizi ora. Sarà come sempre il campo a giudicare. 

Al nuovo mister Daniele Bonera, al suo staff e ai ragazzi che scenderanno in campo va il nostro “in bocca al lupo”.

Come sempre saremo vicini alla squadra in casa e (il più possibile) in trasferta, per sostenerla nel bene e nel male, pretendendo in cambio grinta, sudore e massimo impegno, come la bianca casacca esige per la sua storia e per i valori che le appartengono. 

Come sempre ci potrete trovare al banchetto posto in zona ingresso Gradinata Nord prima delle partite casalinghe, grazie al quale autofinanziamo le nostre trasferte organizzate in pullman a prezzi calmierati. 

Nello scorso torneo siamo riusciti a far partire 6 bus. Gli ostacoli non mancano: dal caro gasolio che condizionerà ulteriormente le tariffe, alle cervellotiche programmazioni imposte delle tv che continuano ad infischiarsene di chi frequenta gli stadi. 

Speriamo che il rendimento della squadra ci aiuti… Dunque buon campionato a tutti. 

Sempre e comunque ForSa Pro!!!

Club Forza Pro

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Posted in Cronaca

«Continuano a pervenire quotidiane e preoccupanti segnalazioni da parte di cittadini e amministratori locali del vercellese per le loro comunità più anziane, specialmente nei comuni periferici e montani del nostro territorio. Oltre a ritardi inaccettabili sulle consegne, risultano esserci chiari problemi nella comunicazione, anche solo per chiedere informazioni. L’Asl di Vercelli ha diffuso una nota relativa alla consegna dei prodotti assorbenti, tra cui appunto pannoloni, traverse e altri ausili destinati agli utenti che usufruiscono del servizio, invitando a chiamare per informazioni il numero 0172 1908309, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Numero che, come da segnalazione di utenti, risulta irreperibile. Ho fatto une verifica, per aiutare una cittadina anziana del mio comune e le criticità che ho trovato sono grottesche. Questi i fatti: martedì 18 agosto chiamo e sento la voce registrata “hai 20 utenti in attesa”. Dopo mezz’ora, quando sento “hai 11 utenti in attesa davanti”, cade la linea. Da quel momento, ogni volta che richiamo, il servizio risulta occupato. Mi metto nei panni di una persona anziana, fragile o sola e rimango letteralmente senza parole» commenta la Consigliera Simona Paonessa.

Proprio la Consigliera del Partito Democratico aveva depositato un’interrogazione urgente in Consiglio regionale, nel mese di luglio, finalizzata a trovare soluzione al persistente e grave stato di disservizio che si stima stia colpendo oltre 50.000 cittadini piemontesi fragili, anziani e non autosufficienti. Al centro dell’atto ispettivo, spiccavano i cronici ritardi e le pesanti carenze nella consegna a domicilio degli ausili per l’incontinenza (pannoloni e traverse).

«Il Partito Democratico aveva già portato l’attenzione su questo tema fondamentale nei mesi scorsi, a seguito di interrogazioni dei colleghi Canalis, Isnardi, Pentenero e Pompeo. Eppure, nonostante i provvedimenti sanzionatori e le penali applicate dalla Regione nei confronti dei privati, la situazione resta insostenibile. È inaccettabile il perdurare di queste inefficienze. Non stiamo parlando di spedire un semplice pacco da un magazzino, ma del diritto alla salute di persone fragili e spesso sole» commenta la Consigliera Simona Paonessa.

La Consigliera regionale PD continua, descrivendo nel dettaglio le criticità che continuano a registrarsi su tutto il territorio regionale, con particolari picchi anche nella provincia di Vercelli: «molti utenti lamentano consegne, quando arrivano, in quantità nettamente inferiori rispetto a quelle regolarmente prescritte dai medici curanti o addirittura di taglie errate. Questo cronico disservizio sta costringendo le famiglie a provvedere autonomamente all’acquisto dei dispositivi di tasca propria, determinando un esborso economico ingiusto e gravoso che si somma al già pesante carico assistenziale. La Giunta deve chiarire quali iniziative urgenti e concrete intenda assumere per garantire la continuità e la regolarità della distribuzione. Nel frattempo, avevamo richiesto alla Regione di valutare il ritorno temporaneo al modello precedente, che permetteva il ritiro concordato della fornitura direttamente presso i punti fisici del territorio (farmacie, parafarmacie o negozi autorizzati) fino all’implementazione di un servizio capillare ed efficiente di consegna, che sia realmente in grado di portare avanti il fondamentale compito di consegnare questi importanti materiali. Punti fisici che, soprattutto nei piccoli o periferici comuni, sono e saranno sempre un riferimento fondamentale sul territorio. Questa situazione grottesca deve essere risolta una volta per tutte, in modo definitivo e celere».

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

Al taglio del nastro della Sagra più amata dai vercellesi (e non solo: c’è sempre tanta gente che arriva anche dai paesi) non si rinuncia e l’espressione “tempo permettendo” non ha diritto di cittadinanza, quando a decidere è il conducator del Comitato Vecchia Porta Casale, l’uomo che ha dato un’anima alla panissa, Guido Manolli.

Così, l’inclemenza del tempo di ieri, 20 agosto, non ha fermato l’inaugurazione della Sagra della Panissa 2026 presso l’area della Palestra Mazzini di Vercelli: intanto la pioggia, (peraltro sospirata da più di tre mesi…) a breve finirà per lasciare nuovamente il posto al bel tempo, con un po’ di caldo (e di zanzare) in meno.

Quindi tra poche ore si potrà finalmente gustare la rinomata cucina della Sagra, la proverbiale panissa: diamo appuntamento ai nostri Lettori anche per il back stage nella cucina, con il meraviglioso staff del Comitato.

Intanto, ecco gli appuntamenti musicali.

Sabato 22 sara la volta della Alex Biondi Band, ormai abituali ospiti. Domenica 23 a far ballare sarà l’orchestra di Domenico Cerri, mentre lunedì 24 gran finale con artisti sicuramente amati dai vercellesi: la chiusura sarà animata dalla Shary Band.

Posted in Eventi e Fiere

Dopo quasi due mesi si vede la luce!

Il Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia Francesco Pietrasanta illustra la situazione attuale: “La pioggia ha finalmente spento quasi tutti gli incendi. Non cantiamo vittoria ma la situazione è nettamente migliorata ovunque. Oggi Vigili del Fuoco, Aib, volontari e mezzi aerei hanno lavorato tutto il giorno per contenere le varie riprese dei fronti, soprattutto all’Alpe Campo di Sabbia e sul Kaval di Rimella. Poi nel tardo pomeriggio è arrivata l’acqua. Anche al Mombarone la pioggia ha fatto il suo lavoro. Grazie, grazie, grazie a tutti coloro che da settimane hanno dimostrato di “avere gli attributi”. Riteniamoci fortunati. Domani è prevista ancora pioggia. Ovviamente non mancheranno sopralluoghi, verifiche e bonifiche. Stasera andiamo a dormire più sereni ma preghiamo comunque per il bene del territorio”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Tentativo di evasione sventato, questa mattina, grazie al tempestivo e risolutivo intervento della Polizia Penitenziaria nella Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

Un detenuto, nella tarda mattinata di oggi, ha improvvisamente iniziato a correre verso il Block House, tentando di raggiungere l’uscita e di forzare le porte dopo essere stato fermato dagli agenti.

La pronta reazione del personale di Polizia Penitenziaria ha consentito di chiudere immediatamente le grate e le porte pedonali e di impedire al detenuto di guadagnare l’esterno.

Nel tentativo di proseguire nella sua azione, il ristretto ha anche spintonato un’agente, mentre altri poliziotti sono prontamente intervenuti riuscendo a bloccarlo all’ingresso.

Il detenuto, in evidente stato di agitazione e urlando, ha continuato a tentare di aprire e spingere le porte chiuse, prima di essere riportato all’interno dell’istituto.

Quello di Torino è un episodio gravissimo che, solo grazie alla professionalità, alla prontezza e al coraggio dei nostri colleghi, non si è trasformato in un’evasione – sottolinea Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE -. Agli agenti che sono intervenuti va il nostro plauso e il nostro ringraziamento. Hanno fatto esattamente quello che ci si aspetta dalla Polizia Penitenziaria: hanno individuato immediatamente il pericolo, hanno messo in sicurezza gli accessi e hanno impedito che un detenuto riuscisse a superare le barriere dell’istituto”.

Ma non possiamo limitarci, ancora una volta, a celebrare il sangue freddo e la professionalità dei poliziotti – aggiunge il leader del SAPPE -. La sicurezza delle carceri non può essere affidata esclusivamente alla capacità di intervento degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria. Servono organici adeguati, strutture sicure, procedure efficaci e soprattutto strumenti idonei a fronteggiare situazioni di emergenza e di violenza. Quanto accaduto a Torino deve essere un campanello d’allarme per l’Amministrazione penitenziaria”.

Per Vicente Santilli, segretario nazionale SAPPE per il Piemonte, “siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di quanto sia delicato e rischioso il lavoro che quotidianamente svolgono i poliziotti penitenziari. Un detenuto che improvvisamente si mette a correre verso un’uscita e tenta di forzare le porte rappresenta una situazione di estrema criticità, che può degenerare in pochi secondi. Gli agenti di Polizia Penitenziaria sono intervenuti con tempestività e hanno impedito che il detenuto riuscisse a portare a compimento il suo intento. A loro va il nostro più sincero apprezzamento”.

Non possiamo però pensare che episodi di questo genere vengano gestiti sempre e soltanto grazie alla prontezza dei singoli operatori – prosegue Santilli -. La Polizia Penitenziaria deve essere messa nelle condizioni di lavorare in sicurezza. Servono rinforzi di personale, sistemi di sicurezza efficienti e strumenti di autodifesa adeguati alle specificità del lavoro penitenziario. Se un agente deve intervenire fisicamente per fermare un detenuto che tenta di forzare un’uscita, è evidente che l’Amministrazione deve interrogarsi sulle condizioni operative nelle quali quel personale è chiamato ad agire”.

Il SAPPE chiede quindi al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia interventi urgenti per rafforzare la sicurezza della Casa Circondariale di Torino, verificando procedure, sistemi di controllo degli accessi e dotazioni del personale.

Oggi a Torino la fuga è stata impedita. Domani non possiamo affidarci alla fortuna – conclude Capece -. Lo Stato deve garantire ai propri poliziotti gli strumenti necessari per impedire evasioni, aggressioni e ogni altra situazione di pericolo. Il SAPPE continuerà a chiedere con forza che la sicurezza della Polizia Penitenziaria diventi una priorità concreta e non soltanto una dichiarazione di principio”.

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