Mese: Agosto 2026
| Ormai alle porte, l’edizione 2026 di Risò, il Festival internazionale del riso in programma dall’11 al 13 settembre prossimi, è stata presentata ieri presso il Comune di Vercelli. Di particolare interesse le “istruzioni per l’uso”, cioè le modalità di accesso ai vari “ambienti” in cui si sviluppano i temi della manifestazione. Per agevolare l’accesso e rendere più fluida la gestione dei flussi, è consigliata la registrazione online sul sito, che permette l’entrata prioritaria, saltando la coda, anche nel caso in cui venga raggiunta la capienza massima prevista. Per facilitare la prenotazione fin dal primo clic, particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità, per accogliere pubblici diversi e rendere l’esperienza il più possibile inclusiva. Il modulo di accreditamento, disponibile al link https://festivaldelriso.institutionalevents.it, è compatibile con screen reader per persone cieche, strumenti di ingrandimento e modalità ad alto contrasto per ipovedenti, navigazione da tastiera, controllo vocale e sistemi assistivi per persone con disabilità motorie. Anche i contenuti sono stati pensati per favorire una fruizione quanto più ampia possibile: vengono accompagnati da trascrizioni e sottotitoli, e la struttura, semplice e lineare, facilita la fruizione anche da parte di persone con dislessia o difficoltà cognitive, anziani e utenti con fotosensibilità o disturbi vestibolari. Un’attenzione che non si esaurisce sullo schermo, ma accompagna l’intera esperienza dei tre giorni: dalle modalità di accesso al Village fino alla valutazione dell’accessibilità dei tour, Risò punta a ridurre gli ostacoli e permettere a ciascuno di vivere l’evento secondo le proprie esigenze, i propri tempi e i propri interessi. |
Perché un festival davvero aperto inizia prima ancora di essere vissuto, nel momento in cui ogni persona può sentirsi accolta e già parte dell’esperienza.
Per evitare situazioni di incomprensione sulle modalità di utilizzo dei servizi, l’ASL VC aveva già diffuso un Comunicato il 28 luglio 2026, nel quale venivano illustrate le funzioni della Casa della Comunità, della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e del Pronto Soccorso, nonché le corrette modalità di accesso ai diversi servizi sanitari.
È opportuno pertanto ribadire alcuni concetti fondamentali.
La Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) non è un servizio a libero accesso e non funziona con le stesse modalità del Pronto Soccorso.
Il cittadino che necessita di assistenza non deve recarsi direttamente presso la sede della Casa della Comunità in attesa di essere visitato, ma deve contattare preventivamente il numero gratuito 116117.
Il 116117 è un numero unico europeo: durante la chiamata viene eseguita una prima valutazione della richiesta.
Successivamente il medico della Continuità Assistenziale stabilisce la risposta più appropriata in relazione al problema segnalato, che può consistere in:
una consulenza telefonica;
una visita ambulatoriale;
una visita domiciliare;
l’eventuale invio ai servizi di emergenza-urgenza.
Solo se il medico ritiene necessaria una visita ambulatoriale, il cittadino viene invitato a recarsi presso la Casa della Comunità in un orario concordato.
L’accesso alla sede avviene quindi su indicazione del medico e non mediante presentazione spontanea presso l’ambulatorio.
Per accedere alla Casa della Comunità, è quindi indispensabile avere il riscontro affermativo dal medico.
Diversa è invece la funzione del Pronto Soccorso, che rappresenta il punto di riferimento per le emergenze e le urgenze sanitarie.
In presenza di condizioni gravi, potenzialmente pericolose per la vita o che richiedono un intervento immediato, il cittadino deve recarsi direttamente al Pronto Soccorso oppure contattare il numero unico di emergenza 112.
La distinzione tra questi percorsi è fondamentale: il Pronto Soccorso è destinato alle emergenze, mentre la Continuità Assistenziale interviene per problemi di salute urgenti ma non gravi che si manifestano negli orari di chiusura del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta, previo contatto con il 116117.
L’ASL VC continuerà a monitorare il funzionamento dei propri servizi e a promuovere una corretta informazione ai cittadini, affinché ciascuno possa accedere al percorso assistenziale più appropriato alle proprie necessità di salute.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Come comunicato dalla società e-distribuzione, nel corso della mattinata del primo pomeriggio di venerdì 28 agosto 2026, dalle ore 8,30 alle 15,30, verrà interrotta l’erogazione di energia elettrica in diverse vie del Centro Storico.
Nello specifico le vie e i numeri civici interessati saranno:
Via Goffredo Mameli 33, 35, 45, 49, da 57 a 59, da 63 a 65, 57a, 57b, 57c, 57masin, da 40 a 46, da 50 a 52, da 56 a 60, tel, cant, sn;
Via Benvenuto Sangiorgio da 7 a 11, da 15 a 19, 9d, 11a, da 4 a 12, da 16 a 24, da 28 a 32, 36, 38/40;
Via Liutprando da 1 a 3, da 4 a 8, da 12 a 16, da 20 a 24, 28, 32, cant., tel;
Via Biblioteca da 1 a 3, da 2 a 4;
Via Pier Dionigi Pinelli 2, da 6 a 8, 8b, 8c, 8d;
Piazza Cesare Battisti da 23 a 25;
Via della Rovere 6;
Piazza Nazari di Calabiana 1;
Piazza Pier Maria Ferrè 1 e 2.
Gli interventi coinvolgeranno esclusivamente i clienti alimentati in bassa tensione.
Durante i lavori l’energia potrebbe essere momentaneamente riattivata: si raccomanda quindi prudenza e si consiglia di non utilizzare gli ascensori.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito e-distribuzione.it, utilizzare l’app gratuita, inviare un SMS al numero 320.2041500 con il codice POD presente in bolletta, oppure contattare il Numero Verde 803.500 per la segnalazione di guasti.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
“Rimango basito e stupito nel leggere certe affermazioni da parte di esponenti politici o di associazioni che non conoscono la realtà delle cose. Invito volentieri gli stessi referenti a una chiacchierata per fugare ogni dubbio”.
Lo dichiara Davide Gilardino, presidente della Provincia di Vercelli, a fronte di alcuni articoli di stampa di questi giorni che attestano l’agricoltura, e in particolare la risicoltura, come maggiore responsabile del consumo di acqua in Piemonte, proprio in un momento in cui la risorsa idrica scarseggia.
Una tesi ribaltata, dati alla mano, dal presidente Gilardino, che ricorda come l’agricoltura e la risicoltura stessa non consumano, bensì restituiscono l’acqua al territorio.
Il comprensorio irriguo gestito dall’Associazione Irrigazione Ovest Sesia, che si estende sulla provincia di Vercelli e parte di Biella e Alessandria, è caratterizzato dalla presenza di fontanili e risorgive e dalla specificità della coltivazione del riso; le particolari caratteristiche geomorfologiche consentono un utilizzo ciclico e ripetuto della risorsa idrica.
Durante la stagione irrigua, il volume complessivamente prelevato dai fiumi Po, Dora Baltea e Sesia nel comprensorio irriguo di Ovest Sesia raggiunge circa 1 miliardo e 500 milioni di m³ d’acqua.
La rete AIOS restituisce al sistema naturale, principalmente al Po e al Sesia, sia attraverso la rete superficiale, sia il sistema delle acque sotterranee, circa 1 miliardo e 200 milioni di m³ d’acqua.
La quota restante di 300 milioni di metri cubi contribuisce in parte alla ricarica delle falde acquifere, a partire dalla falda freatica; un’altra parte viene restituita all’atmosfera attraverso i processi di evaporazione ed evapotraspirazione, e soltanto una quota molto limitata viene trattenuta dalle colture.
“Dire che la risicoltura consuma acqua è quindi del tutto sbagliato”, precisa Gilardino.
Oltre a questo, la Provincia di Vercelli, lo scorso 2 febbraio, ha sottoscritto il Contratto di Zona Umida della pianura risicola vercellese, proprio a dimostrazione di quanto l’attenzione alla salvaguardia dell’ecosistema sia una delle basi dell’azione amministrativa.
Un Accordo di Programmazione Negoziata ad adesione volontaria che ha unito allo stesso tavolo i firmatari principali: la Regione Piemonte, la Provincia di Vercelli, l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, gli Enti Parco e 30 Comuni del vercellese. L’obiettivo primario è gestire in modo condiviso l’acqua e il territorio, recuperando anche finanziamenti, integrando in un unico strumento le politiche di tutela ambientale e quelle di sviluppo locale, coinvolgendo in modo strutturale non solo le istituzioni, ma anche i cittadini, i portatori di interesse e il mondo agricolo.
Gli interventi sono concreti e superiori a 2 milioni di euro, e prevedono il recupero ecologico dei fontanili storici, la creazione di fasce tampone ed ecosistemi filtro, la gestione ecologica degli argini di risaia per favorire gli insetti impollinatori e la condivisione di strategie per combattere specie esotiche invasive.
“È giusto che tutti sappiano che in questa stagione siccitosa – prosegue Gilardino – gli acquedotti collinari e montani del territorio vercellese e biellese, che prelevano acqua da risorgive, hanno avuto gravi difficoltà tali da non poter garantire l’acqua alle comunità. E così oltre 620 autobotti, per circa 10.000 metri cubi d’acqua potabile, sono andate in soccorso dalla pianura, con un costo che si aggira sui 200.000€, mentre il basso vercellese evita questi problemi grazie a pozzi profondi alimentati dalla falda creata dalla zona umida delle risaie. Alla luce di quello che stiamo vivendo, diventa irrinunciabile quindi la previsione e realizzazione di progetti per accumulare l’acqua quando scende e restituirla quando serve”.
Dal presidente, infine, un monito: “È ora che i territori tornino alla visione cavuriana, e si uniscano a chi sta cambiando e ridando un futuro all’Italia, senza se e senza ma, per progetti condivisi. Ad esempio quello della diga del Sessera, che con i suoi 12 milioni di mc soddisferebbe e garantirebbe senza dubbio sia le esigenze idropotabili sia quelle irrigue. Se non sono mai state realizzate prima queste opere, dobbiamo ricercare la colpa in casa, e non scaricarla su Regione o Governo, perché è sempre più facile dire “no” a scelte strategiche di interesse sovraterritoriale, ma impopolari nell’immediato a livello locale”.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Anche quest’anno la Patronale di San Bartolomeo a Trino termina con quella che può sembrare un “arrivederci a presto” al prossimo grande appuntamento del territorio, Risò: la conferma, con la seconda edizione, di una nuova capacità di “fare sistema”, che incontreremo nel prossimo mese di settembre.
I fuochi artificiali (immagini di Gianni Volpato) hanno dato un tocco sempre capace di suscitare ottimismo e sappiamo tutti quanto ci sia bisogno di un po’ di ottimismo in questi momenti.

Ma veniamo alla attesa “cena dei Sindaci”.
Ieri, 25 agosto, a concludere questa edizione della festa patronale sono arrivati i Sindaci dei Comuni che fanno parte dei “Borghi delle Vie d’Acqua”, realtà a sua volta resa possibile da una attitudine a dare corpo alle idee, che per molti anni e fino a qualche tempo fa era stata a lungo latitante.

A fare gli onori di casa il Sindaco Daniele Pane che è succeduto a Davide Gilardino (poi eletto presidente della Provincia) nella guida della realtà intercomunale.

***
Abbiamo raccontato l’esperienza dei “Borghi” non da oggi e, proprio per favorire, senza ripeterci, la ricostruzione di un percorso che ha già permesso il raggiungimento di risultati, ci piace in questa sede
riproporre l’articolo che pubblicammo il 20 febbraio 2022,
quando i Primi Cittadini fondatori si riunirono a Caresanablot per procedere alla firma dell’Atto costitutivo.
Le fotografie di quel servizio portano la cifra del momento storico (tutti con la mascherina), apparentemente il meno adatto per pensare qualcosa che non fosse condizionato da una emergenza non ancora superata.
Quattro anni e mezzo più tardi e tirando le (prime) somme si può dire che l’intuizione originaria si sia rivelata giusta.
Sarà che il 19 febbraio è una data che porta bene, se ricordiamo che nel 1219 fu posta la prima pietra per la costruzione della Basilica di S.Andrea.
Scherzi a parte, il risultato non meno importante di quello costituito dalle opere, è quello “identitario”.
Una scommessa necessariamente concepita “a tavolino”, con una progettualità pragmatica quanto coraggiosa e lungimirante, si è rivelata idonea a cogliere la sintonia con un’istanza reale, quanto fino a quel momento latente, di comunità il cui territorio si estende dal Casalese (con Balzola, Morano e Villanova) fino al Canavese con Villareggia e la minuscola quanto (si permetta la partigianeria) stupenda Maglione.

Territorio abituato, forse per mancanza di altri riferimenti, a concepirsi e definirsi “per differenza”: non siamo Valsesia, non siamo Monferrato, non siamo nemmeno un luogo che riconosca come “capo-luogo” quello provinciale che, quanto a forza centripeta, purtroppo è da tempo bisognoso a sua volta di un nuovo impulso.
Dunque, chi siamo?
Siamo i “Borghi delle Vie d’Acqua” e la radice ha attecchito, superando persino lo strato superficiale di un “naming” di non facilissima traduzione nel web.
Una dimostrazione in più, però e proprio anche per questo, che, se le esigenze sono reali, le risposte capaci di soddisfarle trovano comunque una strada.
Dunque, ieri a Trino tutti (o quasi, del resto il Generale Agosto ha i suoi diritti) presenti i rappresentanti di 56 Comuni per dire e ribadire che i Borghi si pensano come parte di una realtà vocata a “fare sistema”, valorizzando ciascun singolo “campanile” e senza campanilismi, pronti a condividere passi ulteriori, assicurando collaborazioni tanto con Vercelli, quanto con i territori che danno vita ad una osmosi sociale, economica, culturale, viva e feconda, oltre i confini amministrativi provinciali: Casale Monferrato in primo luogo, come ha dimostrato anche la presenza di ospiti quali il Sindaco della città aleramica, Emanuele Capra.
Anche il Sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, ha voluto testimoniare, con la propria presenza, le ragioni del dialogo e della collaborazione con il Capoluogo. Con loro, a sottolineare il valore dell’iniziativa nella prospettiva della promozione economica del territorio, il Presidente della Camera di Commercio Monte Rosa, Laghi, Alto Piemonte, Angelo Santarella.

La piccola gallery con cui vi lasciamo dice anche dell’impegno della Pro Loco (ma ci ritorneremo) per la riuscita della festa di San Bartolomeo.

Davvero simpatici, laboriosi ed attentissimi a fare tutto per bene tutti i Volontari, ma soprattutto ha fatto piacere vedere impegnati e seri tanti giovanissimi che, più di tante parole, raccontano il futuro di una comunità.

Giovani e meno giovani, che hanno lavorato in questi giorni con passione, cura, competenza dedizione (e anche buon umore, che non guasta mai), per coccolare i numerosissimi ospiti che in questi giorni hanno potuto fare onore a menù diversificati e studiati con fantasia ed attenzione ai gusti di tutti.
Il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglione sottolineano l’importanza della tutela del decoro urbano che non è soltanto una questione di pulizia: è una questione di rispetto.
“Rispetto per la Città, per l’ambiente e soprattutto per quella grande maggioranza di cittadini che ogni giorno fa correttamente la propria parte. Su questo tema, va ricordato che la nostra Gattinara è una Città pulita e ordinata e, tale, si presenta in particolare a Chi proviene da fuori paese. Moltissimi sono infatti i commenti positivi degli avventori che frequentano le nostre strade, i nostri parchi e i nostri luoghi più belli. Tutte persone che, per la maggior parte, sottolineano proprio la sensazione di accoglienza della nostra cittadina. Certo, non siamo a Singapore dove non esiste una carta di caramelle per terra. Ma vogliamo tendere a quel risultato. Per questo, da sempre, sono moltissimi gli sforzi fatti per educare anche gli ultimi “sporcaccioni” presenti (per fortuna una piccolissima minoranza), questo perché la città è di tutti e rispettarla è un dovere di tutti. La nostra Polizia Locale effettua ogni giorno l’attività di controllo e contrasto nei confronti dell’abbandono dei rifiuti e di quei comportamenti incivili che danneggiano il decoro urbano e vanificano l’impegno della grande maggioranza dei cittadini che rispettano le regole. L’attività svolta ha già portato all’accertamento di 14 violazioni amministrative e a 2 denunce penali per abbandono di rifiuti e i controlli proseguono con regolarità quotidiana”.
Proseguono Casazza e Baglione: “Particolare attenzione è stata rivolta a un fenomeno non tollerabile: l’utilizzo dei cestini stradali come veri e propri cassonetti per i rifiuti domestici. A Gattinara sono presenti circa 200 cestini pubblici, distribuiti sul territorio per consentire a chi percorre le vie, frequenta piazze e spazi pubblici di conferire piccoli rifiuti. Non sono e non possono diventare il luogo nel quale abbandonare sacchi di rifiuti prodotti nelle abitazioni. Su questo fronte la Polizia Locale è già intervenuta con particolare attenzione: i trasgressori individuati sono stati sanzionati e, nei casi in cui vi sono stati i presupposti, si è proceduto alla denuncia penale. Altrettanto importante, è l’attività svolta insieme agli Ispettori Ambientali per verificare il corretto utilizzo del sistema di raccolta differenziata. Anche in questo caso l’obiettivo non è colpire chi commette un errore occasionale, che può capitare a chiunque, ma individuare chi sistematicamente e nonostante le ripetute campagne di informazione continua a utilizzare il sacco dell’indifferenziato per qualsiasi tipologia di rifiuto, ignorando deliberatamente le modalità di raccolta. Un supporto alle attività di accertamento è arrivato anche dal sistema comunale di videosorveglianza, che viene usato ovviamente per ogni necessità e, in particolare, per garantire la sicurezza urbana. Le immagini si sono infatti rivelate spesso utili anche alle altre Forze dell’Ordine per ricostruire episodi oggetto di accertamento e individuare i soggetti coinvolti”.
“La nostra Città è bella, la nostra Città è accogliente, la nostra Città è fatta di persone che rispettano le regole e il senso civico. Non possiamo accettare che il comportamento di pochi imbecilli comprometta il feedback positivo che ci viene costantemente dato da chi frequenta Gattinara. Il lavoro e il senso civico di un’intera comunità tendono a rendere Gattinara sempre più bella e il comportamento idiota di qualche sporcaccione – sottolineano il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglione – non è la normalità, ma è l’eccezione. Utilizzare un cestino pubblico come cassonetto per i propri rifiuti domestici non è una distrazione: è un comportamento scorretto e irrispettoso verso la Città e verso tutti coloro che rispettano le regole. Su queste situazioni vogliamo precisare che i controlli sono costanti, rigorosi e vengono usati tutti i mezzi a disposizione: le telecamere, gli ispettori ambientali, le segnalazioni spontanee e tanto altro. Non sempre, è vero, è facile individuare i trasgressori, ma quando li si “becca”, come dimostrano i dati, vengono sanzionati o, addirittura, denunciati. Ciò che va detto è che la stragrande maggioranza delle persone che vivono qui ama il Paese in cui vive, per cui voler a tutti i costi far notare solo il brutto fatto da qualcuno, non è proprio il miglior modo di rappresentare la realtà dei fatti. Siamo una bella cittadina, fatta di gente per bene e i maleducati sono pochi e non sono tollerati. Questa è la realtà. Per questo ogni azione fatta come le campagne informative, i progetti di educazione civica con i ragazzi, la posa di telecamere, l’acquisto di arredo urbano dedicato, le sanzioni amministrative e le denunce penali va nella direzione di eliminare la maleducazione e incentivare l’educazione”.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Una presenza costante sul territorio per garantire sicurezza, prevenire i comportamenti pericolosi e tutelare tutti gli utenti della strada. È l’obiettivo dell’attività portata avanti dalla Polizia Locale di Gattinara per assicurare un’importante azione di controllo e presidio della Città.
I dati dell’attività svolta testimoniano un lavoro che punta soprattutto a favorire comportamenti più responsabili e una maggiore attenzione alle regole.
Sul fronte della sosta irregolare sono state accertate da inizio anno 321 violazioni, tra cui 4 occupazioni indebite di stalli riservati alle persone con disabilità e 12 soste davanti a passi carrabili.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza e regolarità dei veicoli in circolazione: i controlli hanno permesso di individuare 81 mezzi con revisione scaduta, 13 veicoli privi di copertura assicurativa e 2 veicoli in circolazione nonostante fossero sottoposti a fermo. Sono stati inoltre effettuati controlli anche sui monopattini.
Importante anche l’azione di contrasto ai comportamenti di guida pericolosi, con 48 sorpassi vietati e altre 13 violazioni relative a velocità, sorpassi e precedenze.
La Polizia Locale è intervenuta, inoltre, per il rilievo di 14 incidenti stradali, dai quali sono scaturite 6 denunce per lesioni conseguenti a sinistro. Nell’ambito della più ampia attività di controllo del territorio è stata effettuata anche una denuncia per occupazione di immobili.
«Questi numeri riassumono un’attività capillare sul nostro territorio – sottolineano il Sindaco Maria Vittoria Casazza e il Vicesindaco Daniele Baglione -. Gli agenti stanno portando avanti con professionalità un’attività costante di controllo, prevenzione e presidio della nostra Città. L’obiettivo non è fare più sanzioni, ma garantire maggiore sicurezza e tutelare chi ogni giorno rispetta le regole».
L’Amministrazione comunale ringrazia il comandante, Mauro Corti e tutti gli agenti della Polizia Locale per l’impegno quotidiano e rinnova l’invito a tutti i cittadini alla collaborazione e al rispetto delle norme: la sicurezza della Città è un risultato che si costruisce insieme, attraverso il rispetto delle regole e degli altri.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli






















































