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Posted in Cronaca

Carlo Stragiotti Presidente dell’Ente di gestione delle Aree Protette della Valsesia comunica che l’incontro previsto per lunedì 27 luglio 2026, alle ore 13.00, presso la sede della Regione Piemonte a Torino, è stato rinviato a data da destinarsi.

Alla riunione avrebbero dovuto partecipare il Consiglio di Amministrazione dell’Ente, gli amministratori della Comunità delle Aree Protette e gli Assessori regionali Marco Gallo e Paolo Bongioanni, per un confronto sulle prospettive e sulle possibili riforme riguardanti la gestione delle Aree Protette della Valsesia sulla scorta del documento redatto dai membri della Comunità medesima (12 Comuni, 3 Province e 2 Unioni).

Il rinvio si è reso necessario a causa di impegni istituzionali sopraggiunti degli Assessori regionali.

L’Ente resta in attesa della definizione di una nuova data, che verrà comunicata non appena concordata, confermando la volontà di proseguire il confronto con la Regione Piemonte e con gli amministratori del territorio sulle esigenze organizzative, finanziarie e gestionali delle Aree Protette della Valsesia.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

«Desidero esprimere la mia più sincera e profonda gratitudine a tutto il personale del Reparto di Chirurgia e, in modo particolare, ai medici chirurghi che mi hanno operato d’urgenza alla vigilia di Natale. Dopo esser andato al Pronto Soccorso, ho affrontato un intervento di colecistectomia laparoscopica il 24 dicembre: in un momento così delicato, che per molti coincide con una ricorrenza familiare particolarmente sentita, ho avuto la fortuna di incontrare professionisti che, con grande dedizione e senso del dovere, mi hanno accolto e assistito con competenza e umanità».

Sono queste le parole di riconoscenza di Giovanni (nome di fantasia), che ha voluto condividere la sua esperienza dopo un intervento chirurgico d’urgenza, testimoniando come la qualità delle cure e anche la capacità del personale di accogliere, ascoltare e accompagnare il paziente nei momenti più delicati.

E ha proseguito: «Durante tutto il percorso di curadall’accoglienza iniziale, all’intervento chirurgico, fino all’assistenza post-operatoria – mi sono sempre sentito seguito, ascoltato e rassicurato. Ogni componente del reparto ha dimostrato disponibilità, professionalità e una straordinaria attenzione nei confronti della persona, facendomi percepire non solo come un paziente, ma come qualcuno da accompagnare con rispetto e sensibilità in ogni fase del percorso. È raro incontrare un’equipe di professionisti competente e al tempo stesso così attenta alle persone».

L’esperienza clinica, l’innovazione tecnologica e la centralità del paziente sono i fondamenti dell’attività quotidiana della Chirurgia Generale dell’Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero, struttura dell’Asl Novara che rappresenta un punto di riferimento per il territorio novarese e per un bacino di utenza che si estende anche oltre i confini provinciali.

L’integrazione tra competenze professionali e tecnologie avanzate consente al reparto di affrontare con efficacia la diagnosi e il trattamento di un’ampia gamma di patologie chirurgiche, sia in elezione sia in urgenza.

L’attività comprende la chirurgia dell’apparato digerente, delle patologie esofago-gastriche e colo-rettali, sia oncologiche sia funzionali, il trattamento della calcolosi colecisto-coledocica, delle patologie pancreatiche e dei difetti della parete.

L’adeguamento tecnologico realizzato dall’Ospedale di Borgomanero ha inoltre favorito un sempre maggiore ricorso alla chirurgia laparoscopica.

Questa tecnica mini-invasiva permette di eseguire interventi complessi attraverso piccole incisioni, con importanti benefici per il paziente: minore dolore post-operatorio, riduzione dei tempi di degenza e un recupero più rapido delle normali attività quotidiane, sociali e lavorative.

La crescita dell’attività testimonia il progressivo sviluppo della Chirurgia Generale di Borgomanero.

Gli interventi laparoscopici sono infatti passati dai 209 del 2019 ai 286 del 2025 (+37%), con un incremento particolarmente significativo della chirurgia laparoscopica avanzata, più che raddoppiata nello stesso periodo (da 28 a 60 interventi).

In aumento anche la chirurgia colo-rettale (da 25 a 44 interventi) e quella gastrica e della parete addominale (da 5 a 14), a conferma di un ampliamento delle competenze e della capacità di affrontare procedure sempre più complesse.

Alla base dei risultati ottenuti vi è un modello organizzativo fondato sulla multidisciplinarietà.

La stretta collaborazione tra chirurghi, gastroenterologi, oncologi, radiologi, patologi, anestesisti e nutrizionisti consente infatti di definire percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati, in linea con le più recenti evidenze scientifiche e con le linee guida nazionali e internazionali.

Il paziente viene seguito lungo tutto il percorso di cura: dalla prima valutazione specialistica alla preparazione preoperatoria, dall’intervento chirurgico all’assistenza post-operatoria e al follow-up per ridurre al minimo i tempi tra diagnosi e trattamento, un aspetto particolarmente rilevante nella gestione delle patologie oncologiche.

Accanto all’attività assistenziale, i professionisti della Chirurgia Generale sono impegnati nell’aggiornamento scientifico e professionale e nell’attività di ricerca clinica, con particolare attenzione allo sviluppo e all’applicazione delle tecniche di chirurgia mini-invasiva, nell’obiettivo di offrire ai pazienti cure sempre più efficaci, sicure e innovative.

La crescita del reparto è resa possibile dal lavoro dell’equipe della Chirurgia Generale diretta da Carlo Socci, che comprende le competenze dedicate alla chirurgia mini-invasiva dell’apparato digerente, alla senologia e day surgery, alla chirurgia tiroidea e delle ghiandole endocrine, operando in stretta integrazione con tutte le professionalità coinvolte nel percorso del paziente.

 

«La chirurgia moderna è il risultato dell’incontro tra competenze professionali, innovazione tecnologica e lavoro di squadra. L’impiego della chirurgia laparoscopica e delle tecniche mini-invasive ci consente oggi di offrire interventi sempre più precisi e sicuri, con un concreto miglioramento della qualità di vita dei pazienti», afferma Carlo Socci, Direttore della Chirurgia generale e Dipartimento Chirurgico Asl Novara.

Angelo Penna, Direttore Generale dell’Asl Novara: «L’utilizzo di tecnologie avanzate e l’elevata preparazione dei professionisti vengono affrontati anche interventi complessi con minore invasività, tempi di recupero più rapidi e un migliore ritorno alla vita quotidiana del paziente. Ringrazio tutti i professionisti coinvolti per il loro impegno quotidiano. Oltre al ruolo dei medici, va sottolineato quello degli infermieri e di tutti gli altri operatori sanitari, sempre vicini al paziente prima, durante e dopo un intervento chirurgico. Il valore del lavoro di squadra consente di mettere a frutto i progressi della chirurgia contemporanea in un beneficio concreto per i pazienti e contribuendo a una sanità sempre più qualificata, efficiente e attenta ai bisogni delle persone».

«Le parole di Giovanni raccontano con semplicità ciò che rende davvero forte la nostra sanità pubblica: professionisti che mettono insieme competenza, innovazione e attenzione alla persona. La crescita della Chirurgia Generale di Borgomanero, testimoniata anche dall’aumento degli interventi e dallo sviluppo delle tecniche mini-invasive, dimostra come gli investimenti in tecnologie e professionalità si traducano in cure sempre più efficaci e percorsi sempre più sicuri per i pazienti. Dietro ogni intervento riuscito ci sono un’equipe che lavora in sinergia e persone che, ogni giorno, scelgono di prendersi cura degli altri con competenza e umanità. È questo il volto migliore della sanità piemontese», sottolinea Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte.

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

Il mistero della Trasfigurazione rivela la bellezza del volto luminoso di Cristo sul monte Tabor.

Per condividerne la gioia, le sorelle della Fraternità della Trasfigurazione invitano a partecipare alla loro festa

a Vercelli:

Mercoledì 5 agosto ore 19,00 celebrazione dei Primi Vespri nella Basilica di S. Andrea e, a seguire, momento conviviale presso la sede della comunità.

Giovedì 6 agosto ore 08,00 Ufficio delle Letture e Lodi in Basilica.

Ad Asti

Giovedì 6 agosto ore 17,30 S. Messa nella Cattedrale Santa Maria Assunta di Asti e, a seguire, rinfresco nel giardino del Vescovado.

Per organizzare al meglio la festa è gradita una conferma della partecipazione al rinfresco entro il 1 agosto, per Vercelli tel. 338 429 1390 o tre.tende@gmail.com e per Asti tel. 338 866 5145 o trasfigurazione.asti@gmail.com

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Redazione di Vercelli

Posted in Pagine di Fede
Provincia di Vercelli, Vercelli Città

“A egregie cose il forte animo accendono / L’urne de’ forti, o Pindemonte…”.

Ugo Foscolo, carme “Dei Sepolcri”, 151

***

Abbiamo sempre apprezzato l’omiletica efficace e sapiente di Mons. Stefano Bedello, che stamane, in Cattedrale, ha presieduto la Liturgia esequiale per il Prof. Angelo Fragonara, concelebranti Mons. Denis Silano, Mons. Ioannes Maria Fagnola, Don Roberto Tornielli, Don Maurizio Galazzo.

Ma la scelta con cui il Parroco del Duomo e Vicario Generale dell’Arcidiocesi oggi ha voluto cedere il passo o – meglio – l’ambone allo stesso Don Maurizio Galazzo ha regalato la possibilità ai numerosi fedeli intervenuti per dare l’ultimo saluto all’amato Professore, di ascoltare un’omelia di eccezionale levatura, anche perché animata dall’amore di un ex allievo intelligente e riconoscente.

Don Maurizio, infatti, oltre che a sua volta ora Accademico ed organista di grande valore, è stato studente di Angelo Fragonara e l’incipit dell’omelia

(  Ct 3,1-4a; Salmo 62; Gv 20,1.11-18. )

ha ripreso quel carme Dei Sepolcri di Ugo Foscolo che ormai abbiamo imparato anche noi, soltanto ascoltando i suoi ex allievi, in questi giorni di lutto, ma anche di memoria e di speranza, fosse come una pietra miliare nel percorso formativo che egli proponeva ai ragazzi.

L’omelia di Don Galazzo è riproposta integralmente nel video che accompagna queste note e certamente non si limita a questo pur toccante ed affettuoso aneddoto, andando oltre e cogliendo tutta l’iridescenza di pensieri e riflessioni suggerite delle Letture della Liturgia odierna, prendendo le mosse dalla domanda rivolta a Maria Maddalena:”donna, chi cerchi?”, che allusivamente riconduce al brano del Cantico, dapprima come smarrito in quel “quaesivi et non invenii” e poi liberato:

Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l’amato del mio cuore”.

Davvero è meglio, però, ascoltare direttamente le parole di Don Galazzo che in pochi minuti non trascura nessuno dei colori di una tavolozza davvero ricca di sfumature.

La preghiera dei fedeli – anch’essa nel video – offre le invocazioni lette all’assemblea da Dina Curto, Silvia Cattaneo, Eduard Kotlar, Filippo Campisi, Anna Astori.

Nel rinnovare le nostre sentite condoglianze alla Signora Tiziana, vi lasciamo ora con il video e qualche immagine.

Posted in Cronaca, Pagine di Fede

La Camera dei Deputati ha approvato le relazioni della I Commissione (Affari costituzionali) sugli schemi di intesa tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attuazione dell’autonomia differenziata.

Le intese introducono strumenti concreti per migliorare la qualità dei servizi nei settori della protezione civile, dell’artigianato, delle professioni e della sanità.

«Sul fronte della protezione civile, il Piemonte potrà intervenire con maggiore rapidità nelle emergenze grazie a poteri operativi più incisivi, a un coordinamento più diretto degli interventi e a una gestione più flessibile di personale e mezzi. Le Regioni potranno inoltre dichiarare autonomamente lo stato di emergenza e di calamità, senza dover attendere i tempi della burocrazia centrale. Questo permetterà ai sindaci di intervenire tempestivamente con ordinanze e risorse urgenti per riparare i danni, ripristinare le strade e sostenere i cittadini nei momenti più difficili, accelerando il ritorno alla normalità dopo eventi calamitosi e garantendo una tutela più efficace per cittadini e imprese», ha dichiarato l’on. Enzo Amich.

«Rilevanti anche le novità per l’artigianato e le professioni, che consentiranno di adeguare con maggiore rapidità la formazione e le qualifiche alle esigenze del mercato del lavoro piemontese. Procedure più semplici e tempi più rapidi per il riconoscimento delle competenze favoriranno l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, sostenendo le imprese che oggi faticano a reperire personale qualificato. Le nuove competenze permetteranno inoltre di sviluppare professionalità legate alla produzione di nuovi beni e servizi e di accompagnare la transizione del sistema produttivo verso modelli più sostenibili, rafforzando la competitività del Piemonte», ha aggiunto l’on. Amich.

«Quanto alla sanità, il Piemonte potrà programmare con maggiore efficacia gli investimenti nell’edilizia sanitaria, rafforzare l’organizzazione delle aziende sanitarie e gestire con maggiore flessibilità le risorse umane del Servizio sanitario regionale. Le intese prevedono inoltre una maggiore autonomia nella disciplina delle forme contrattuali della medicina generale e dei fondi sanitari integrativi, nonché la possibilità di programmare la destinazione delle risorse del bilancio sanitario nel rispetto dell’equilibrio economico-finanziario. Strumenti che consentiranno di valorizzare al meglio le risorse disponibili, rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini e migliorare la qualità dei servizi offerti», ha proseguito l’on. Amich.

«Si tratta di un percorso che mette il Piemonte nelle condizioni di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze delle comunità, sostenere la competitività del sistema economico e offrire servizi pubblici più moderni ed efficienti. Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi assegnati dal PNRR (47 su 47), a conferma della piena capacità di programmazione e gestione delle risorse. La Regione, con i suoi 1.180 comuni, potrà esercitare le nuove competenze senza sottrarre risorse alle altre Regioni, rafforzando il principio di leale collaborazione istituzionale. Un risultato che conferma l’impegno del Governo Meloni per un’autonomia responsabile, capace di valorizzare i territori nel quadro dell’unità nazionale», ha concluso l’on. Amich.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Anche quest’anno la suggestiva frazione di Erbareti, nel Comune di Varallo, si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate valsesiana: la tradizionale Festa Patronale di San Gaudenzio, in programma domenica 26 luglio 2026.

Una ricorrenza che si rinnova da decenni e che rappresenta molto più di una semplice festa patronale.

Celebrata ogni ultima domenica di luglio – anziché nel giorno liturgico del Santo, a gennaio, per consentire una più ampia partecipazione – la festa è diventata nel tempo un momento di incontro per residenti, emigrati che ritornano al paese, villeggianti e tanti amici della montagna, contribuendo a mantenere vive le tradizioni di Erbareti e della Val Sabbiola.

Il programma della giornata prenderà il via con la Santa Messa alle ore 11.00, seguita dal tradizionale pranzo comunitario alle ore 13.00, occasione ideale per trascorrere alcune ore in compagnia immersi nello splendido scenario naturale che circonda il borgo.

Il menù proposto dagli organizzatori prevede:

Aperitivo con sangria, pizzette e salatini, tartine di pane nero e lardo, salumi, affettati e formaggi aromatizzati;

Pasta al pomodoro fresco e basilico;

Spezzatino con piselli, funghi e purè;

Toma del Campo;

Dolce;

Caffè e tradizionale Pussa Caffè;

Acqua e vino.

Il costo del pranzo è di 25 euro.

Il Consorzio Terrieri di Erbareti, che da anni organizza con passione questa manifestazione, invita tutti a partecipare per vivere una giornata all’insegna della convivialità, della buona cucina e della valorizzazione di uno dei borghi più caratteristici della montagna valsesiana.

Un’occasione per riscoprire il fascino di Erbareti, passeggiare tra le sue antiche case in pietra e condividere una tradizione che continua a richiamare ogni anno numerosi partecipanti.

Le prenotazioni sono obbligatorie entro venerdì 24 luglio contattando uno dei seguenti numeri:

3491848357 (Alberto)

349 1392009 (Carlo)

329 4357954 (Eraldo)

345 8572477 (Mattia)

Gli organizzatori rivolgono un caloroso invito a tutta la popolazione, agli escursionisti e agli amanti della montagna a partecipare numerosi, per trascorrere insieme una giornata di amicizia, tradizione e autentici sapori valsesiani, nel cuore di uno dei luoghi più affascinanti della Val Sabbiola.

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Posted in Società e Costume

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Posted in Cronaca