Mese: Luglio 2026
La situazione ieri, venerdì24 luglio, è precipitata.
A causa del forte vento e della siccità si sono riattivati gli incendi di Rima e di Cravagliana.
Il pronto intervento dei Vigili del Fuoco e della Aib ha permesso di domare le fiamme a Rima, stabilizzandolo, e di contenere quello di Cravagliana.
In questo momento i Vigili del Fuoco, circa 15 volontari Aib guidati dell’Ispettore generale Corrado Busnelli, e i mezzi aerei sono concentrati a Cravagliana, sopra Brugarolo.
Per quanto riguarda Boccioleto e La Res la situazione risulta sotto controllo.
Francesco Pietrasanta Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia commenta: “Speriamo nella pioggia di stasera. Rinnovo un sentito ringraziamento per tutti coloro che si stanno adoperando per il bene del territorio da inizio mese”.
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Redazione di Vercelli
Il prossimo 1 agosto 2026 alle ore 14,30, avrà luogo la 54esima edizione de La Traversata a Nuoto del Lago di Viverone.
Piero Sarasso, Presidente dell’ASD Lago di Viverone, porta avanti questa tradizione che ormai ha un carattere nazionale, senza però dimenticare il principio amatoriale dell’evento.
Ancora oggi, da una parte c’è lo spirito agonista in sfida coi propri limiti e dall’altra lo spirito del turista in cerca di splendidi paesaggi e momenti emozionanti.
La tradizione di un luogo ne garantisce la memoria storica, e soprattutto oggi è necessario ricordare la tradizione che, però, cresce e si consolida negli anni.
Anche quest’anno, grazie al patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte e Comune di Viverone, si è potuto garantire una giornata di sport e svago, assicurando tranquillità ai partecipanti ed agli ospiti con un adeguato supporto alla sicurezza del nuotatore.
E’ proprio nell’ottica di queste tradizioni e della passione per lo sport soprattutto a livello amatoriale che, nel 2011 fu inserita nel circuito “Nobile dei Laghi” rientrando così nelle 11 traversate più importanti d’Italia oggi divenute 17.
E quindi anche a Viverone: “Acque libere e Nuoto per tutti!”
“Le traversate a nuoto in acque libere stanno diventando un appuntamento ormai presente in tutti i laghi e per Viverone deve rappresentare un momento di incontro dove competizione, solidarietà, storia e tradizione di una comunità si fondono da 54 anni” così a Piero Sarasso, presidente del sodalizio, piace esternare.
Al tempo stesso riconosce l’importanza dell’inserimento nel circuito “Nobile dei Laghi” per dare visibilità ai luoghi e a quasi mezzo secolo di competizioni a bracciate in questo lago.
La distanza prevista è di circa 4 km.
La partenza avverrà alle 14,30 dal Molo di Anzasco di Piverone e l’arrivo in frazione Masseria presso il Rist. Pescatori.
Il tempo massimo di percorrenza, per l’intera traversata è valutato in due ore e trenta minuti.
La premiazione di tutti i partecipanti è prevista per le ore 18.00.
Nell’attesa della premiazione un aperitivo per celebrare tutti i partecipanti.
Le iscrizioni sono già iniziate, a oggi si contano già più di 40 atleti aderenti provenienti da più parti del nord e centro Italia, diverse le adesioni anche da atleti stranieri.
Ci si può iscrivere on line sino alle ore 18.00 del giorno 31 luglio.
Si vorrebbe consigliare di iscriversi on line entro tale data perché con il nuovo sistema di accreditamento già collaudato lo scorso anno si potrebbe non avere garantita l’iscrizione oltre tale data,
Sole e voglia di lasciare il segno nella più storica delle traversate fanno auspicare di toccare, anche in questa edizione, una straordinaria quota di nuotatori.
La macchina organizzativa è in fase di ultimazione e può contare su 1 idroambulanza con medico a bordo,2 moto d’acqua con operatori, 2 pedalo per assistenza e 2 mezzi a riva della Croce Rossa Italiana con 12 persone addette, un squadra della Protezione Civile di Viverone, 2 imbarcazioni dell’organizzazione e un gruppo di una decina un di volontari con canoe al seguito e per i servizi a terra, il sistema di accreditamento e staff di cronometristi, il tutto seguito e diretto da Piero Sarasso coadiuvato dall’intero consiglio dell’associazione: Roberto e Daniela Busca, Mauro Busca, Michela Pastoris, Cristina Francios, Fausto Zola, Franco Cavagnetto (protezione civile locale).
Sponsor tecnici saranno Biverbanca come sempre al fianco delle iniziative locali, Tenute Stefano Farina importante polo vinicolo tra Piemonte, Toscana e Puglia per proporsi in un territorio particolare come il Canavese e main sponsor per le premiazioni, Acqua del Gruppo San Benedetto.
Altri sponsor sono in fase di conferma e presto verranno annunciati.
Per avere informazioni a riguardo, procedere con iscrizione e pagamento, invio documenti si invita a visitare il sito www.asdlagodiviverone.com oppure mandare mail a info@asdlagodiviverone.com
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Redazione di Vercelli
Dopo una prima serata da tutto esaurito che ha visto il Parco Regis di Montrigone riempirsi di entusiasmo, la storica Festa di Sant’Anna entra nel vivo del suo programma.
Il debutto di ieri, venerdì 24 luglio, ha confermato ancora una volta l’affetto del pubblico per uno degli appuntamenti estivi più longevi e sentiti del territorio: tra il profumo della polenta e baccalà e l’energia targata Radio Valsesia, i volontari del Circolo di Sant’Anna hanno registrato un avvio da incorniciare, celebrando al meglio il ritorno dei concerti dal vivo sotto il grande tendone.
Sull’onda del successo iniziale, la manifestazione si appresta a vivere stasera, sabato 25 luglio, la sua seconda attesissima tappa.
Per l’occasione, l’area verde si prepara ad accogliere buongustai e appassionati di musica con una combinazione vincente: le cucine proporranno il celebre fritto misto di pesce, mentre il palco si accenderà con le note della Rocketti Band, storica cover band pronta a far cantare la platea con i più grandi successi di Vasco Rossi.
La festa proseguirà poi domani, domenica 26 luglio, in concomitanza con la ricorrenza patronale di Sant’Anna.
Sarà una giornata speciale che vedrà il bis del fritto misto a tavola e l’esibizione del gruppo “Amiche”, protagonista di uno show tributo dedicato alle voci femminili più amate della musica italiana.
A chiudere il lungo weekend di convivialità sarà infine la serata di lunedì 27 luglio, dove a dominare la scena culinaria saranno le tradizionali rane e alborelle fritte, sigillando quattro giorni all’insegna del buon cibo, dello spettacolo e della voglia di stare insieme.
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Redazione di Vercelli
Ha avuto luogo, venerdì 24 luglio, una visita ispettiva presso la Casa Circondariale di Vercelli, da parte di una delegazione del Partito Democratico, nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla segreteria nazionale del Pd “Bisogna aver visto”, sulla condizione delle carceri italiane e AVS.
Tra i presenti la Vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, le Consigliere regionali Simona Paonessa (PD) e Giulia Marro (AVS), la Segretaria PD Vercelli – Valsesia Mariella Moccia e Daniela Todarello, responsabile Organizzazione PD Piemonte.
Anche i Giovani Democratici, giovanile del PD, hanno partecipato al sopralluogo con la Segretaria regionale Annet Moscatello, il responsabile Legalità e Carceri Filippo Gambini e il Segretario provinciale GD di Novara Elia Impaloni.
«Durante la visita ispettiva, siamo stati accolti dal Direttore Giovanni Rempiccia, dal Comandante Luca De Santis e da tutto il personale impiegato nella struttura. Personale che, va detto, lavora quotidianamente in condizioni molto complesse e sotto organico, come purtroppo in tutti gli istituti carcerari. Infatti, nonostante i roboanti annunci del Governo, la situazione degli Istituti Penitenziari sul territorio è critica: anche qui, meno personale di quanto ne necessiterebbe, che si traduce in incertezza quotidiana sugli orari di fine turno per molti lavoratori e straordinari in condizioni lavorative, appunto, già di per sé complesse. Sono infatti impiegati 130 agenti effettivi, a fronte della necessità totale di 154. Non è accettabile chiedere ai lavoratori di supplire, con il solo spirito di servizio su tre turni, alle carenze organiche e del sistema. Sono presenti alcuni problemi strutturali, specialmente al terzo e quarto piano dove, peraltro, alcune celle non sono agibili a causa di infiltrazioni d’acqua e danneggiamenti. Sono state ristrutturate le sezioni del secondo piano e a ottobre partiranno i lavori di spostamento dell’area sanitaria per renderla più sicura e accessibile al personale e ai detenuti. La struttura, nel suo complesso, ospita circa il 150% dei detenuti che potrebbe ospitare. Infatti, i detenuti sono ad oggi 347, a fronte di una capienza regolamentare di 229. Le temperature sono roventi, anche in molte aree dedicate al personale come uffici e ambulatori sanitari. Dal punto di vista sanitario si opera in difficili condizioni, a causa della mancanza di personale specializzato, da ottobre la gestione medica sarà affidata anche ad un’azienda del Terzo Settore. È stata rilevata una grave difficoltà nell’emissione delle ricette mediche elettroniche (DEMA), ad oggi sono consentite solo le prescrizioni di impegnative cosiddette rosse, documenti cartacei, che rendono più difficile la trasmissione dei dati sanitari e l’accesso alle cure. Proprio su questo tema, abbiamo portato avanti negli scorsi mesi una battaglia per l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico anche dentro le carceri con l’obbiettivo di semplificare il lavoro degli operatori sanitari che lavorano nelle strutture carcerarie piemontesi e migliorando la qualità delle cure per una popolazione molto spesso dimenticata. Inoltre, abbiamo rilevato le gravi difficoltà in cui opera l’Area Rieducativa. A fronte di un organico previsto di cinque educatori, soltanto due sono attualmente in servizio, un numero del tutto insufficiente per seguire i 347 detenuti presenti nell’istituto. Si tratta tuttavia di una criticità strutturale, poiché anche l’organico teorico di cinque educatori risulterebbe comunque inadeguato alle esigenze di presa in carico, accompagnamento e reinserimento sociale delle persone detenute. Riconoscere lo scopo rieducativo e riabilitativo delle carceri è fondamentale e garantito dell’articolo 27 della Costituzione, investendo sull’offerta educativa e formativa, per migliorare le condizioni di vita dei detenuti e, al contempo, del personale impiegato nelle strutture» concludono gli esponenti PD, AVS e GD.
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Redazione di Vercelli
















