Mese: Luglio 2026
Attualmente sono due le situazioni in cui sono in corso le operazioni di spegnimento.
Cravagliana: il grosso intervento di questi due giorni ha dato dei risultati. L’incendio non è assolutamente spento ma questa mattina la situazione è decisamente cambiata in meglio.
La bonifica fatta a mano dai volontari Aib e i lanci capillari dell’elicottero hanno dato effetti positivi e gratificanti.
Sul posto attualmente c’è una squadra AIB, Vigili del Fuoco con un DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) e sta operando un Canadair.
Rima: la situazione è più complicata. Il bosco sta bruciando bene, soprattutto tra le rocce e nel sottobosco. Serve intervento urgente dei mezzi aerei.
Francesco Pietrasanta Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia informa che: “Il rischio arriva dal forte aumento delle temperature previste per i prossimi giorni e dalla siccità persistente Siamo tutti al lavoro per difendere il territorio. Grazie ai Vigili del Fuoco, ai volontari Aib e ai Sindaci coinvolti”.
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Redazione di Vercelli
Alessandro Montella superstar.
Daniele Pane: è nata una stella.
Mattia Beccaro? Quando il Pd piace anche al Centrodestra.
Plebiscito per Davide Gilardino.
Così il flash sui voti attribuiti ai candidati al Consiglio Provinciale di Vercelli,
dopo le elezioni di ieri, 26 luglio – Leggi qui.
Se è vero che la lista bloccata (10 posti, 10 candidati) e unitaria (due dei 10 posti riservati alla minoranza) hanno reso la consultazione priva di pathos, qualche attesa c’era per misurare, tramite le preferenze assegnate ai candidati, il gradimento presso i “grandi elettori”, cioè i Sindaci e Consiglieri Comunali degli 82 Comuni della provincia di Vercelli.
E i numeri hanno parlato.
Davide Gilardino – candidato unico – ha raccolto tutto il possibile, con 69.418 voti.
Alessandro Montella leghista superstite nella distribuzione dei posti, ha regalato una delle poche soddisfazioni che ancora rischiarano le giornate dei seguaci vercellesi di Matteo Salvini e dato una bella dose di ricostituente alla leadership del Segretario provinciale Daniele Baglione.

Il Vice Presidente uscente (e assai probabilmente rientrante) ha raggranellato 12.625 voti.
La rivelazione di questa tornata è il Sindaco di Trino Daniele Pane, secondo eletto con 11.757 preferenze.
Una sorpresa?
Come avrebbe detto un nostro illetterato, ma sapiente amico: se mi chiedevano, glielo dicevo.
Infine, tra i due candidati della minoranza (opposizione è una parola grossa), la messe di voti assegnati a Mattia Beccaro (11.327) forse sta ad indicare che il Vice Sindaco di Santhià piace non solo a sinistra.
E, in ogni caso, ora la strada (già in discesa) è ancora più spianata per le elezioni amministrative santhiatesi ormai imminenti.
Ecco i voti conseguiti da tutti i candidati.
Alessandro Montella: 12.625
Daniele Pane: 11.757
Mattia Beccaro: 11.327
Alberto Daffara: 9.886
Eleonora Guida: 7.477
Elisabetta Galante: 6.587
Miriam Giubertoni: 6.409
Silvia Pezzana: 4.946
Andrea Conte: 4.645
Pier Mauro Andorno: 3.586
***
Infine, il commento del Presidente Davide Gilardino:
“Un’affluenza alle urne straordinaria, pari quasi al 70%, la più alta degli ultimi anni – afferma il presidente della Provincia Davide Gilardino – che dimostra come l’amministrazione abbia lavorato bene per tutto il territorio provinciale e, soprattutto, come la condivisione tra amministratori sia la pietra miliare per il bene comune. Non era scontato infatti, considerato la lista unica ma la Provincia è tornata a essere considerata un’ente importante per gli amministratori”.
“Ringrazio tutti i sindaci e i consiglieri che credono, come me, che il lavoro di squadra sia la soluzione migliore per ottenere risultati importanti per il vercellese e la Valsesia. Continuiamo con il medesimo impegno e con tante opportunità strategiche in vista”.
Aggiornamento ore 20,45
Da poco chiusi i seggi per l’elezione del Consiglio Provinciale e del Presidente della Provincia di Vercelli, il primo dato che emerge è l’eccezionale partecipazione di Sindaci e Consiglieri Comunali a questa tornata elettorale.
Alle 20 di oggi, 26 luglio, aveva votato il 69 per cento degli aventi diritto.
Per la consultazione precedente, volta ad eleggere il solo Consiglio, nel 2024, si era recato al seggio soltanto il 64,75 per cento del corpo elettorale.
Ancora inferiore il dato fatto registrare due anni prima, quando però si eleggeva il solo Presidente della Provincia: 56,3 per cento.
A più tardi per altri aggiornamenti.
***
Si concluderanno tra poco, alle ore 20, le operazioni di voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Vercelli e del Presidente della Provincia.
Oggi, 26 luglio, i Sindaci e Consiglieri degli 82 Comuni vercellesi e valsesiani hanno potuto recarsi alle urne presso i seggi allestiti in Sala Tarsie a Vercelli e presso i Municipi di Borgosesia e Balmuccia.
In questa foto il Sindaco di Quarona, Francesco Pietrasanta, al voto a Borgosesia,

mentre in questa è il Primo Cittadino di Scopa, Marco Deblasi, che depone la scheda a Balmuccia.

A più tardi per i risultati.
(elisabetta acide) – Una “novità” nella parrocchia di S. Anna di Borgo Revel, in occasione della festa dei santi Gioacchino ed Anna, la santa messa solenne seguita dalla processione tra le vie del borgo.
Novità?
Si perché anche se la patrona della comunità è S. Anna, madre di Maria, la festa patronale per tradizioni ormai centenarie, viene celebrata, con quella del santo patrono S. Rocco, la quarta domenica del mese di agosto.
Dopo una attenta riflessione, il parroco don Valerio D’Amico, che guida la comunità da 5 anni, ha pensato di onorare la santa patrona della comunità, nel giorno della memoria ricordata dalla Chiesa, pur mantenendo la tradizione di agosto della festa patronale, ha introdotto il ricordo della santa patrona, con il marito Gioacchino, nel giorno della festività canonica della Chiesa: 26 luglio.
Se fino agli anni precedenti la Santa Messa solenne scandiva questa ricorrenza, quest’anno alla santa Messa, si è aggiunta la processione con la partecipazione dei priori della festa Salassa Loris e Cernonia Roberta.
Importante ricordare i santi patroni come protettori della comunità parrocchiale, che rinsaldano i legami di fede e di abbandono alla loro intercessione, modelli di santità per generazioni, memoria storica ed umana.
La processione per le vie della frazione, accompagnata da canti liturgici e preghiere di invocazione e lode a Dio, per intercessione di santa Anna, è una manifestazione di fede che testimonia il desiderio, non solo di perpetrare le tradizioni, ma di pregare insieme, di lodare Dio e testimoniare il modello di vita cristiana con i santi e far risuonare il messaggio cristiano tra le case, per le strade, con il modello di Chiesa che “esce”, abbraccia ed accoglie tutti.
Il nome Anna è un “nome biblico”, il cui significato dall’ebraico Channah, è “grazia” (meglio “grazia di Jhwh”).

Nella Bibbia ricordiamo due donne che hanno questo nome: una nell’Antico Testamento, donna sterile moglie di Elcana che a seguito di una preghiera nel santuario di Silo, partorirà il profeta Samuele, (che ricordiamo per il suo meraviglioso cantico di lode), e nel Nuovo Testamento, la profetessa Anna vedova anziana che proprio alle porte del Tempio, riconosce in Gesù il Messia.
Sono figure, dunque che ci raccontano la “sapienza” e la fede delle donne bibliche, la perseveranza della preghiera e dell’attesa, la fiducia e la speranza in Dio, fonte di benedizione.
Donne mogli e madri che accolgono quella “volontà” di Dio e dei suoi disegni per le generazioni future.
Non stupisce, allora che la tradizione della Chiesa cattolica, pur non rintracciando notizie certe nei Vangeli e nella Bibbia, dei nomi dei genitori di Santa Maria, abbia assunto per loro, le notizie provenienti dai vangeli apocrifi, in particolare il Protovangelo di Giacomo e il Vangelo apocrifo dello pseudo-Matteo.
Genitori di colei che sarà la mamma di Gesù Cristo figlio di Dio, segno dell’amore di Dio di “generazione in generazione”.
Leggiamo allora il dono donato che diventa ri-donato a Dio ed al mondo.
Maria aveva scuramente dei genitori, aveva una “cugina”, Elisabetta, madre di Giovanni il battezzatore, quindi con probabilità una zia, forse la sorella della mamma (cfr. Vangelo di Luca).
Se ci fermiamo allora alle fonti non canoniche, tracciamo un “profilo” di un uomo ed una donna di fede, Gioacchino ed Anna (nomi a loro attribuiti da queste fonti), un “famiglia” che avrà il dono di questa figlia e dunque riceverà la benedizione di Dio.
Nonni di Gesù: è bello pensare che il bambino Gesù avesse dei nonni, magari proprio dai racconti della madre Maria, che li ha ereditati dai genitori, ha imparato a raccontare, a narrare quelle che sono diventate in lui parabole, un ricordo che ci ricorda il filo che unisce i nipoti al passato, alla tradizione, affinché siano capaci di futuro.
Radici e ali.
La festa per la Chiesa, ha assunto un significato particolare con Papa Francesco che ha istituito nel 2021 la giornata mondiale dei nonni e degli anziani celebrata da quel momento, ogni anno nella quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei Santi Gioacchino e Anna (26 luglio),
Il culto dei nonni di Gesù si è sviluppato nella Chiesa, prima in Oriente, poi in Occidente e nel corso dei secoli ha, con diverse modalità, ricordato gi avi in diversi modi, in date diverse.
Nel 1481 Papa Sisto IV introduce la festa di Sant’Anna nel Breviario Romano, fissando la data della memoria liturgica al 26 luglio, tramandata come giorno della morte.
nel 1584 Papa Gregorio XIII inserisce la celebrazione liturgica di Sant’Anna nel Messale Romano estendendola a tutta la Chiesa.
Nel 1510 Papa Giulio II, inserire nel calendario liturgico la memoria di San Gioacchino il 20 marzo, poi più volte spostata nei secoli successivi.
Dobbiamo alla riforma liturgica del 1969, il ricordo congiunto dei genitori di Maria il 26 luglio.
Nell’Angelus di gennaio 2021 papa Francesco, sottolineò l’importanza di ricordare il dono della vecchiaia e celebrare coloro i quali tramandano la fede alle generazioni successive.
Le parole di Papa Francesco, erano impregnate di quella tenerezza del ricordo affettuoso dei nonni:
“Dopodomani, 2 febbraio, celebreremo la festa della Presentazione di Gesù al Tempio, quando Simeone e Anna, entrambi anziani, illuminati dallo Spirito Santo riconobbero in Gesù il Messia. Lo Spirito Santo suscita ancora oggi negli anziani pensieri e parole di saggezza: la loro voce è preziosa perché canta le lodi di Dio e custodisce le radici dei popoli. Essi ci ricordano che la vecchiaia è un dono e che i nonni sono l’anello di congiunzione tra le generazioni, per trasmettere ai giovani esperienza di vita e di fede. I nonni, tanti volte sono dimenticati e noi dimentichiamo questa ricchezza di custodire le radici e di trasmettere. Per questo, ho deciso di istituire la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, che si terrà in tutta la Chiesa ogni anno la quarta domenica di luglio, in prossimità della ricorrenza dei Santi Gioacchino e Anna, i “nonni” di Gesù. È importante che i nonni incontrino i nipoti e che i nipoti si incontrino con i nonni, perché – come dice il profeta Gioele – i nonni davanti ai nipoti sogneranno, avranno illusioni [grandi desideri], e i giovani, prendendo forza dai nonni, andranno avanti, profetizzeranno.” (Papa Francesco, Angelus 31 gennaio 2021).

***
Ricordiamo sicuramente tutti l’affresco di Giotto del ciclo della Cappella degli Scrovegni di Padova che ritrae i due coniugi rappresentati nell’atto di un bacio alla porta d’ora del Tempio di Gerusalemme.
Anche in questo caso crediamo la fonte ispiratrice siano le fonti non canoniche assunte dall’artista e la storia della tradizione cristiano cattolica narrata da Jacopo da Varagine nella sua Legenda Aurea.
La tradizione diventa narrazione e arte, catechesi delicata e rappresentativa di quella gioia immensa e di quella benedizione da parte di Dio che “cancella” la colpa della sterilità (considerata tale nella logica giudaica come testimoniano anche alcune indicazioni bibliche relative ad altri episodi).
E Giotto, proprio davanti a quella porta, luogo in cui, secondo una tradizione ebraica, si manifestava la presenza divina, rappresenta l’annuncio di quell’evento che oltrepasserà le generazioni: da questi due anziani sterili si sarebbe manifestato l’avvento del Messia.
Suggestivi i racconti che accompagnano la narrazione di questi “nonni” di Gesù, dunque genitori di santa Maria, madre di Gesù.
Mi piace pensare che questo affresco con questo bacio (forse la prima rappresentazione di un bacio nella storia dell’arte), rappresenti quell’amore umano che ha accompagnato, prima la vita di Maria, madre di Gesù e poi la stessa vita di Cristo.
Pensiamo allora alla figura di Anna, che ha ancora molto da insegnare a noi, uomini e donne di oggi: Anna è maestra di insegnamento e tradizione ai figli ed ai nipoti.

La pala d’altare della Chiesa parrocchiale di Borgo Revel
(ripresa nell’illustrazione di apertura)
ritrae proprio S. Anna e S. Gioacchino con Maria.
Si tratta di una immagine tenera di una mamma educatrice che tiene il libro sulle ginocchia e indica con un dito alla figlia il contenuto del libro.
Possiamo realisticamente pensare che Anna abbia dedicato la sua vita a crescere Maria in sapienza, con amore e fede, con la conoscenza dei principi dell’ebraismo, dei valori della tradizione, come dimostrerà la stessa Maria nel suo canto il Magnificat impregnato di fede antica e di numerose citazioni della TaNakh, “illuminate” poi dalla sua visione profetica messianica del “ribaltamento” della visione di Dio misericordioso.
Nella liturgia cristiana il rito processionale, come noi lo celebriamo oggi, non compare nella Bibbia, anche se sappiamo l’ importanza della tradizione dei pellegrinaggi nella città di Gerusalemme; dunque possiamo ritrovarne senso e caratteristiche dalle narrazioni bibliche: il cammino di Abramo, l’uscita dell’esodo, la presa di Gerico, il trasporto dell’arca a Gerusalemme, il cammino di Neemia e quella di Giuditta.
Oggi come allora, durante la processione, ritroviamo il senso del “popolo in cammino”, l’immagine del cammino di fede personale e comunitario ed il cammino “verso la patria celeste”.
Anche Gesù, durante la sua vita, ha “camminato” incessantemente con i suoi apostoli e discepoli, verso la gente, dunque la comunità che cammina insieme in preghiera, assume il significato di “cammino compiuto insieme”, non solo nello “spazio sacro” ma fuori, per le strade della vita, dove si svolge la nostra quotidianità, ovunque permaniamo, in un cammino comune sulle orme di Gesù.
Nel mese di agosto, i giorni 24 e 25, la parrocchia tornerà a ricordare i suoi santi patroni, sant’Anna e San Rocco, con la tradizionale “festa patronale”, che ha nel suo “curriculum” una “unione” di due memorie (26 luglio e 16 agosto), per concessione dell’allora Vescovo della Diocesi di Ivrea, che su sollecitazione di alcuni parrocchiani preoccupati della lassismo diffuso dei costumi ed abitudini in occasione delle festività a coronamento delle celebrazioni liturgiche, chiesero di unire le due festività in una unico ricordo, anche in considerazione del termine a fine agosto, dei lavori dei campi, in una borgata con una prevalenza di lavoro agricolo.
***
La festa prevede la messa solenne alle ore 10 in onore di S. Anna patrona, domenica 24 alle ore 10 e lunedì 25 in onore di S. Rocco, in entrambi i casi seguite dalla processione per le vie della frazione, con la partecipazione dei priori.
Una curiosità: la festa è sempre stata organizzata dai ragazzi che nell’anno facevano i “coscritti”, una bella tradizione dei diciottenni, legata alle tradizioni popolari, un saggio modo di aiutare i giovani a ricordare e mantenere le tradizioni dei “padri” e del contesto religioso e popolare.
Successivamente per 10 anni, per mantenere la festa, un gruppo di genitori con i ragazzi diciottenni, si son fatti carico dell’organizzazione.
Al termine del percorso, per non “perdere” questa tradizione, e lo ricordo con piacere perché sono stata una delle promotrici con l’allora parroco don Giuseppe Boero, che ha appoggiato immediatamente l’idea con entusiasmo, la festa viene organizzata dalla parrocchia di S. Anna di Borgo Revel.
Una nota, questa, che sottolinea come l’intera comunità ha “a cuore” i santi patroni e il culto di dulia da rendere loro.
Ricordare i santi patroni è avere consapevolezza dell’importanza del giorno di festa, come “cessazione” del lavoro, per lasciare spazio a momenti di vita religiosa, spirituale, familiare e sociale.
Ricordare i santi è “guardare” a loro come “modelli” di vita cristiana, di esempi di autentica scelta evangelica, ed è occasione di preghiera e di riunione per la comunità per la celebrazione della Eucaristia.
La comunità parrocchiale di Borgo Revel, per ricordare i santi patroni, nel mese di luglio, ogni giorno, si riunisce per la preghiera comunitaria di lode a Dio per intercessione di Santa Anna il mese di agosto, sarà dedicato alla preghiera in onore di S. Rocco e di Maria Assunta in cielo.
Nei giorni precedenti la “festa patronale”, in Chiesa parrocchiale, alle ore 17,30 la comunità parrocchiale si riunirà in preghiera per il triduo in preparazione della festa dei santi patroni.
Ricordiamo i nostri santi Gioacchino e Anna, con le parole di Papa Benedetto XVI:
“Signore Gesù, tu sei nato dalla Vergine Maria, figlia di San Gioacchino e Sant’Anna.
Guarda con amore ai nonni di tutto il mondo.
Proteggili: sono fonte di arricchimento per le famiglie, per la chiesa e per tutta la società.
Sostienili: anche nella vecchiaia continuino a essere per le loro famiglie pilastri robusti di fede evangelica, custodi dei nobili ideali della famiglia, tesori viventi di solide tradizioni religiose.
Fa’ che siano maestri di sapienza e di valori, che trasmettano alle generazioni future i frutti della loro matura esperienza umana e spirituale.
Signore Gesù, aiuta le famiglie e la società a valorizzare la presenza e il ruolo dei nonni.
Mai siano ignorati o esclusi, ma incontrino sempre rispetto e amore.
Aiutali a vivere serenamente e a sentirsi accolti per tutti gli anni della vita che tu loro concedi.
Maria, Madre di tutti i viventi, proteggi sempre i nonni, accompagnali nel loro pellegrinaggio terreno, e con la tua preghiera fa’ che tutte le famiglie si riuniscano un giorno nella patria celeste, dove tu attendi tutta l’umanità per il grande abbraccio della vita senza fine.
Amen”.
***
Sarà allora importante, durante la festa patronale, ripensare alla bellezza del ricordo di S. Anna, anziana nonna, accostata alla giovinezza del co-patrono, San Rocco, come monito per il futuro: lo Spirito Santo guida il “passaggio di consegne” tra generazioni, suscitando oggi come in passato, negli anziani pensieri e parole di saggezza, che possono risuonare nei giovani come “lascito” ed impegno, ad “imparare” con umiltà e raccogliere l’eredità delle radici per continuare a cantare le lodi di Dio attraverso l’impegno della testimonianza di fede.
Il sindaco Francesco Pietrasanta ha partecipato questa mattina con l’Assessore Marco Pinciroli alla Festa degli Alpini a Lombaretto che ha regalato dei momenti di svago.
Sono stati ricordati i Caduti e Don Michele ha celebrato la Santa Messa.
Francesco Pietrasanta commenta: “Alla violenza e all’inciviltà di Bologna e della Val Susa noi rispondiamo col senso del dovere, l’armonia e la serenità dei nostri amati Alpini! Grazie di cuore a tutto il gruppo Quaronese in particolare al capogruppo Bruno Rege! Stasera e domani si prosegue con pranzi, merende e cena! W le Penne nere, W’Italia”.
(Foto di Roberto Santucci)
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Redazione di Vercelli
La pioggia di ieri non è arrivata come doveva arrivare e non ha aiutato a spegnere gli incendi.
Da questa mattina, domenica 26 luglio, sono operativi i Vigili del Fuoco e 22 volontari Aib, 6 su Rima e 16 su Cravagliana.
Due gli scenari che si sta affrontando: uno vicino alla Madonna del Tizzone e l’altro il Bosco dell’impero.
Obiettivo bonificare a mano con pale e rastri.
In questo momento nessun mezzo aereo è attivo ma sono stati richiesti.
Il Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia Francesco Pietrasanta dichiara: “La situazione resta sotto controllo si spegne a mano la parte bassa mentre verso l’alto bisogna vedere l’evolversi della situazione e aspettare i canadair e gli elicotteri. Le previsioni meteo dei prossimi giorni non sono promettenti, torna il caldo. Grazie di cuore a tutti coloro che non mollano da ormai un mese”.
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Redazione di Vercelli
Di seguito le novità dalla Sanità elencate dall’Assessore alla Sanità Federico Riboldi.
Parificato il rendiconto generale 2025 dalla Corte dei Conti, certificando la regolarità della gestione finanziaria. Particolarmente importante la riduzione del ricorso ai gettonisti: la spesa è passata da oltre 100 milioni di euro nel 2024 a 55 milioni nel 2025 e si prevede un ulteriore calo fino a 30 milioni nel 2026.
AGENAS ha inserito il Piemonte tra le buone pratiche nazionali per il sistema di gestione delle agende. Il nuovo modello permette di riassegnare gli appuntamenti che si liberano alle richieste con priorità più alta, mentre gli slot non utilizzati vengono automaticamente rimessi a disposizione.
Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta della Regione di inserire il nuovo Ospedale Infantile Regina Margherita nel programma di finanziamento INAIL, destinando al Piemonte ulteriori 300 milioni di euro.
Inaugurata la nuova Biobanca Pediatrica per la Ricerca, che metterà a disposizione della comunità scientifica campioni biologici fondamentali per sviluppare cure sempre più innovative e personalizzate per i bambini.
Inaugurato il nuovo Pronto Soccorso del CTO, un intervento che migliora l’organizzazione, la sicurezza e l’accoglienza senza interrompere l’attività assistenziale.
Lunedì 27 luglio 2026, alle ore 13, scadrà il termine per presentare la domanda per una delle 300 borse di studio del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale 2026-2029.
Una bella notizia dall’ospedale Santo Spirito: il Punto Nascita di Casale Monferrato ha accolto contemporaneamente 12 neonati. Un ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno operano con abnegazione per la nostra comunità.
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Redazione di Vercelli
Sta per calare il sipario su Pizza Festival.
Oggi, domenica 26 luglio, è l’ultimo giorno per immergersi nelle atmosfere e nei sapori del Pizza Festival, l’evento che ha trasformato Piazza Mazzini in una vera e propria pizzeria a cielo aperto per l’intero weekend.
La giornata conclusiva offre ancora l’opportunità di partecipare all’ultima serata in compagnia.
Gli stand gastronomici rimarranno aperti per accogliere residenti e visitatori fino a tarda sera.
Il gran finale è previsto per stasera, quando la piazza si trasformerà in un vivace palcoscenico per il Karaoke per tutti, organizzato da Sesiartè.
Un’occasione perfetta per chiudere la manifestazione in allegria cantando i grandi successi della musica.
La kermesse ha preso il via venerdì 24 luglio, inaugurando la tre giorni dedicata al piatto simbolo dell’Italia nel mondo.
La serata d’esordio ha visto la piazza riempirsi rapidamente di famiglie e giovani.
Il momento clou musicale è arrivato con l’emozionante concerto “Numero Uno”, un viaggio musicale dedicato a Lucio Battisti e ad altri grandi interpreti della nostra canzone, curato con maestria da Borgatta’s Factory sunrise APS Musica e cultura.
La giornata di ieri, sabato 25 luglio, ha confermato l’ottima risposta del pubblico con un’affluenza costante fin dal pranzo.
Una serata all’insegna della musica moderna e del ritmo grazie al DJ set nei Giardini Lea Schiavi e in Piazza Mazzini: la colonna sonora è stata affidata a Vividee & Elix DJ, accompagnati dalla voce e dal carisma di Pepe MC, che hanno fatto ballare e divertire la piazza.
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Redazione di Vercelli
1 Re 3, 5. 7-12
Dal primo libro dei Re
In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: “Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda”.
Salomone disse: “Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?”.
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: “Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te”.
Sal.118
RIT: Quanto amo la tua legge, Signore!
La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.
RIT: Quanto amo la tua legge, Signore!
Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.
RIT: Quanto amo la tua legge, Signore!
Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.
RIT: Quanto amo la tua legge, Signore!
Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.
RIT: Quanto amo la tua legge, Signore!
Rm 8, 28-30
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
Mt 13, 44-52
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
“Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?”. Gli risposero: “Sì”. Ed egli disse loro: “Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”.
***
UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO “MATER CARMELI” DI BIELLA
Un tesoro, una perla: non desideriamo altro!
(1 Re 3,5.7-12; Sal 118; Rm 8,28-30; Mt 13, 44-52)
Un contadino nella sua quotidianità mentre è al lavoro trova un tesoro, analogia del Regno dei cieli; una scoperta che arriva come una sorpresa inattesa, tra le zolle di una giornata che diventa terra di rivelazione, del senso profondo del proprio vissuto.
La scoperta del tesoro riempie di gioia tutto il suo essere, sorpresa e gioia inattese, che cambiano la vita e gli interessi; l’uomo vende tutto per comperare quel campo e assicurarsi il possesso del tesoro.
Il Regno non è evidente, non si impone, non viene in modo da attirare l’attenzione, non si dirà eccolo qui o eccolo là, il Regno è già in mezzo a noi (cf Lc 17,20-21), ma nascosto come un tesoro in un campo.
Chi lo trova è pieno di gioia, come i discepoli gioirono al vedere il Signore risorto; addirittura fuori di loro stessi per la gioia, faticavano a credere che non fosse tutto un sogno e che il Maestro era davvero risorto e vivo, come aveva promesso (cf Gv 20,20).
Il Regno è un tesoro talmente prezioso da non desiderare altro, una realtà, l’unica, che basta a colmare l’intera esistenza, solo Dio basta, direbbe S. Teresa D’Avila.
La seconda parabola ha come protagonista un mercante in cerca di perle preziose. Il mercante si mette in cammino, cerca e trova.
Chi cerca trova, chi smette di cercare smette di vivere.
“Che io ti cerchi desiderandoti e ti desideri cercandoti; che io ti trovi amandoti, e ti ami trovandoti” (S. Anselmo).
Anche il mercante è disposto a vendere tutto pur di comperare la perla così preziosa da non aver confronto con il resto, e noi?
Qual è l’oggetto della nostra ricerca?
Cosa consideriamo prezioso, cosa cerchiamo nella vita, nelle nostre giornate?
Il Regno è ancora paragonato a una rete che raccoglie ogni genere di pesci.
Non ci sono selezioni previe, tutti sono presi, ma non tutti sono scelti.
Alla fine avverrà la separazione tra i buoni e i cattivi, come tra il grano e la zizzania; il bene e il male non possono entrare in comunione, non hanno nulla in comune che li possa unire.
La vita è un’occasione che ci viene data con un termine, una méta, finirà il tempo della pazienza, la possibilità della conversione e la vita ci sarà richiesta, come a quell’uomo che dopo aver progettato di conservare le sue grandi ricchezze per assicurarsi un avvenire ancora più prospero, non può però mettere al sicuro la vita, della quale non conosce la durata (cf Lc 12, 16-21).
Il Signore ci chiede di verificare la nostra comprensione di fronte a queste realtà: avete compreso? È la sua domanda.
Si, rispondono i discepoli.
È Gesù il tesoro nascosto e la perla di grande valore, lui che suscita la gioia di scoprire un senso per la propria vita, la rinnova e la dilata verso orizzonti più vasti, tracciando strade nuove che portano ad amare Dio e il prossimo con un cuore creativo e cercatore che non ripete, ma inventa sempre tanti modi diversi di dare la vita (cfr. papa Francesco, Angelus, 26 luglio 2020).
Le Sorelle Carmelitane
Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza
















