VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Nove otoscopi sono stati donati alla Pediatria dell’ospedale Sant’Andrea grazie ai fondi raccolti durante l’edizione 2025 del Memorial Vittorio Mero.

Si tratta di 9 apparecchi tascabili che andranno a sostituire quelli in dotazione più datati e che saranno utilizzati in reparto, negli ambulatori pediatrici e in Pronto soccorso.

Gli otoscopi sono dispositivi che permettono di ispezionare il condotto uditivo esterno e la membrana timpanica per diagnosticare condizioni quali otiti, perforazioni del timpano e l’eventuale presenza di corpi estranei – spiega il dottor Gianluca Cosi, Direttore della SC Pediatria -. Sono apparecchi molto semplici ma che utilizziamo davvero moltissimo e che contribuiscono a rendere completa una visita pediatrica”.

Alla consegna sono intervenuti Sebastiano Zucca storico organizzatore del Memorial, la madre e la sorella del calciatore scomparso Maria Andreotti e Maria Antonietta Mero, oltre alle autorità cittadine e al Direttore Sanitario Tiziana Ferraris in rappresentanza della Direzione strategica.

Il legame di solidarietà tra il Memorial Mero e la Pediatria di Vercelli è attivo da anni, come testimonia anche la stanza dedicata al calciatore all’interno del reparto, a ricordo della sensibilità e dell’attenzione che il calciatore ha sempre riservato ai bambini ospedalizzati.

Nel corso degli ultimi anni grazie all’evento sono stati donati alla Pediatria culle per il nido e la Patologia neonatale, poltroncine ludiche e un fasciatoio, inoltre sono state ritinteggiate anche due stanze del reparto.

Questa donazione rappresenta un esempio di come la collaborazione tra comunità e sanità pubblica possa tradursi in un miglioramento tangibile dei servizi offerti – sottolinea il Direttore Generale di ASL VC, Marco Ricci -. Il sostegno del Memorial Vittorio Mero negli anni ha contribuito a rendere la Pediatria sempre più accogliente e attrezzata, a beneficio dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Un aiuto prezioso che testimonia attenzione, sensibilità e un forte legame con il territorio”.

Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti

da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:

Iscriviti alla nostra pagina Facebook

e al nostro Gruppo pubblico di Facebook

al nostro account di Instagram

al nostro canale di Whatsapp

al nostro canale Telegram

Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

Dopo l’impegno organizzativo e partecipativo del Trofeo Motorbike, per la squadra vercellese l’ultimo weekend di giugno è stato all’insegna del “rompete le righe”; ciò però non ha impedito ai colori rossoblu di essere presenti in molteplici appuntamenti del calendario ciclistico nazionale.

Sabato 27 giugno hanno iniziato Alessio Chinaglia e Marco Conti, che hanno partecipato al Nivolet Bike Day, evento promosso dal Parco Gran Paradiso e da Paola Gianotti, che ha visto la strada che da Ceresole Reale porta al Colle del Nivolet eccezionalmente chiusa al traffico veicolare.

Il giorno dopo Davide Zaniboni prendeva il via alla Granfondo La Marmotte, con arrivo in cima all’Alpe D’Huez dopo aver scalato le mitiche ascese alpine del Col du Glandon, Galibier e Telégráphe.

Al termine di 177 km e 5000 metti di dislivello il granfondista bolognese ha concluso la sua prova in 8h48′.

Contemporaneamente Fabio Quirino partecipava e concludeva la Granfondo Fausto Coppi, con l’iconica salita del Fauniera all’interno del percorso.

A Borgo Virgilio (Mantova) i cronomen del Velo Matteo Bergamin e Nicolò Boltri si mettevano alla prova nel Campionato Italiano Acsi Cronometro, in un contesto di altissimo livello (erano presenti anche ex professionisti come il presentatore del canale GCN Alan Marangoni) e si facevano onore concludendo rispettivamente 6° di categoria e 35° assoluto (Bergamin) e 7° di categoria (Boltri).

La vera novità è stata rappresentata dalla partecipazione di Eleonora Landoni, ultima tesserata in ordine di tempo nel club rosso-blu, che ha fatto il suo esordio assoluto in una competizione ciclistica e ha portato a casa il 3° posto tra le Donne (categoria riservata alle bici da strada).

Probabilmente il risultato più clamoroso è stato raccolto alla Mortara-Castellania, ciclosportiva con arrivo sull’iconica salita di Castellania Coppi, davanti al Sacrario dedicato ai Fratelli Serse e Fausto Coppi, che ha visto imporsi a sorpresa Luigi Vitali, alla sua 1ª affermazione assoluta; dopo un eccellente lavoro di squadra dei compagni Mario Martorana (4°) e soprattutto di Andrea Salvini, il direttore sportivo del Velo ha finalizzato per arrivare a braccia alzate, con una dedica speciale al Patron Venio Trebaldi, scomparso esattamente due anni fa.

Il trio vercellese ha portato a casa anche la coppa per la 1ª società, dopo la società organizzatrice Gc Mortara.

Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti

da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:

Iscriviti alla nostra pagina Facebook

e al nostro Gruppo pubblico di Facebook

al nostro account di Instagram

al nostro canale di Whatsapp

al nostro canale Telegram

Redazione di Vercelli

Posted in Lo Sport

Abbonamento annuale – Sottoscrizione richiesta

Devi essere un iscritto con Abbonamento annuale per accedere a questo contenuto.

Iscriviti ora

Sei già abbonato? Accedi

Posted in Cronaca

Abbonamento annuale – Sottoscrizione richiesta

Devi essere un iscritto con Abbonamento annuale per accedere a questo contenuto.

Iscriviti ora

Sei già abbonato? Accedi

Posted in Cronaca
Bassa Vercellese, Palestro e Alta Lomellina, Provincia di Vercelli

I giovani mottesi che, il 24 giugno 1859, si trovarono a combattere sul fronte lombardo la “Battaglia di San Martino e Solferino”, ormai da tempo ci hanno lasciati, ma certo oggi sarebbero contenti di vedere come la gente del loro paese scioglie ancora il voto che loro vollero dedicare a San Giovanni Battista.

La Tradizione attinge da fatti tremendi e, ad un tempo, permeati di sentimenti capaci di commuovere.

Le Guerre di Indipendenza furono guerre sanguinose, dove il confronto con il nemico era una lotta senza esclusione di colpi, non di rado guardando l’altro, guardandosi tra ragazzi coetanei, negli occhi, prima di uccidersi.

Tanti i feriti lasciati sul campo e merita ricordare che, trovandosi in quei luoghi nei giorni immediatamente successivi, lo svizzero Henry Dunant, alla vista dei corpi martoriati affidati alle cure spontanee della popolazione, mosso da intenti umanitari, concepì l’idea di soccorrere i feriti di entrambi gli schieramenti.

Così nacque la Croce Rossa Internazionale.

Il fronte si estendeva, appunto tra le due città, lungo una linea di fuoco di circa 30 chilometri ed i giovani mottesi si trovavano, ovviamente con l’esercito piemontese, nel settore di San Martino.

Concreto ed incombente il pericolo di perdere la vita.

Ma era il 24 giugno e parve loro di udire il rintocco della piccola campana che chiama alla preghiera la gente del paese, nella festa del Battista: tanto bastò perché si affidassero alla sua intercessione, che non deluse.

Fecero tutti ritorno a casa.

Da quel giorno l’intera comunità ha stretto un voto di ringraziamento, che si scioglie con questa processione nel corso della quale l’effige del Santo, riprodotta in olio su tela, è raffigurata con uno sfondo inedito rispetto all’iconografia tradizionale giovannea: il teatro di guerra.

La tela viene portata in processione per poi essere collocata in Chiesa parrocchiale, nel corso dell’Eucarestia.

A proposito di questa sacra immagine, quest’anno una bella novità: si è ripristinata l’usanza di incorniciarla con una ghirlanda di fiori bianchi e rossi, come fu usanza originaria.

Oggi la comunità di Motta de’ Conti ha sciolto questo voto, partecipando numerosa, pur nella corrusca giornata da bollino rosso.

Comunque, una bella giornata che è parso volesse partecipare ulteriori e incoraggianti messaggi di fiducia: illuminata dal sole, con la presenza di tanta gente, di una banda davvero all’altezza del compito, la Banda Arditi di Crescentino.

Altrettanto è doveroso dire per la cantoria che ha animato la Liturgia presso la chiesa parrocchiale della Santissima Annunziata (presieduta

dal Parroco, Don  Amedeo Degregori); si tratta delle Corale San Giovanni Bosco, diretta dalla Signora Veronica Valentini.

Poi tanti Amministratori dei Comuni vicini,  personalità della Pubblica Amministrazione come il Presidente della Provincia Davide Gilardino, delle Forze dell’Ordine e dell’Associazionismo sociale.

Tutti li ringrazia il Sindaco Emanuela Quirci che, con la sua Vice Cristina Ferraris e l’aiuto sempre prezioso di Marinella Volpi, costituiscono un “tridente” capace di intuito e motivazione, non meno che di grandi risultati organizzativi.

Il Sindaco, nel proprio discorso (ripreso nel video che accompagna queste note, insieme alla gallery) riprende un’intuizione particolarmente persuasiva:

una comunità non si misura solo dalle opere pubbliche che realizza, ma soprattutto dalla qualità delle relazioni che sa costruire”,

così assonante con la massima di Salvador de Madariaga: “asfaltar no es gubernar”; a significare come il ruolo di guida di una comunità, oltre alla pur doverose iniziative concrete di servizio, postuli necessariamente la capacità di capire, interpretare e rappresentare le istanze più autentiche della gente, le speranze più irrinunciabili, debba motivare una sempre rinnovata fiducia nel futuro.

E, a proposito di futuro, non si può non ricordare la bella serata di venerdì scorso, concepita sempre nel ciclo di manifestazioni per la festa di San Giovanni, che ha visto il confronto sul tema

“Scienza e Fede” tra l’Arcivescovo di Vercelli, Mons. Marco Arnolfo ed il Dott. Daniele Gardiol, un Fisico di fama internazionale.

La serata – a proposito di collaborazione intelligente e corale tra tutte le componenti del paese – è stata resa possibile grazie all’impegno del Presidente del Comitato di San Giovanni, Edoardo Benzoni.

Vi lasciamo con il video e la gallery, non senza un plauso ai giovani della Leva 2008, per l’impegno profuso nel corso della giornata.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la richiesta inviata alla Commissione Toponomastica dai consiglieri comunali del Partito Democratico e della Lista Civica Bagnasco Sindaco, con la quale si chiede l’intitolazione a Don Eusebio Regge del piazzale antistante la chiesa parrocchiale del Concordia.

Vercelli 22/6/2026

Alla Commissione toponomastica comunale

Oggetto: Proposta intitolazione piazzale a Don Eusebio Regge

I sottoscritti consiglieri comunali, facendosi interpreti dei sentimenti degli abitanti del rione Concordia, propongono l’intitolazione del piazzale antistante la chiesa parrocchiale del rione a don Eusebio Regge, come già sostenuto in passato dal comitato Concordia,

Don Eusebio Regge, beneamato sacerdote, resse la parrocchia per molti anni, dal 1968 al momento della morte avvenuta nel 2014.

La figura di Don Eusebio Regge è strettamente legata alla storia del rione, per il quale egli fu protagonista di riferimento religioso ma anche umano e sociale, per le innumerevoli iniziative di promozione che egli avviò e sostenne nel corso degli anni, soprattutto indirizzate ai giovani, ai quali offrì, in anni difficili, un luogo di crescita sana e ricca di stimoli.

I consiglieri comunali

Alberto Fragapane

Gabriele Bagnasco

Marco Mancuso

Filippo Campisi

Manuela Naso

Cecilia Nonne

Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti

da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:

Iscriviti alla nostra pagina Facebook

e al nostro Gruppo pubblico di Facebook

al nostro account di Instagram

al nostro canale di Whatsapp

al nostro canale Telegram

Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca
Biellese e Oropa, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

2 Re 4,8-11.14-16

Dal secondo libro dei Re
Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era una donna facoltosa, che l’invitò con insistenza a tavola. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. Essa disse al marito: “Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Prepariamogli una piccola camera al piano di sopra, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una lampada, sì che, venendo da noi, vi si possa ritirare”.

Recatosi egli un giorno là, si ritirò nella camera e si coricò. Eliseo chiese a Giezi suo servo: “Che cosa si può fare per questa donna?”. Il servo disse: “Purtroppo essa non ha figli e suo marito è vecchio”. Eliseo disse: “Chiamala!”. La chiamò; essa si fermò sulla porta. Allora disse: “L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu terrai in braccio un figlio”.

Sal 88

RIT: Canterò per sempre la tua misericordia.

Canterò senza fine le grazie del Signore,
con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli,
perché hai detto: “La mia grazia rimane per sempre”;
la tua fedeltà è fondata nei cieli.

RIT: Canterò per sempre la tua misericordia.

Beato il popolo che ti sa acclamare
e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto:
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
nella tua giustizia trova la sua gloria.

RIT: Canterò per sempre la tua misericordia.

Perché tu sei il vanto della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra potenza.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.

RIT: Canterò per sempre la tua misericordia.

Rm 6, 3-4. 8-11
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte. Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.

Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui.
Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio.
Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.

Mt 10, 37-42
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”.

***

UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO “MATER CARMELI” DI BIELLA

Il primo posto a Dio

(1 Re 4,8-11. 14-16; Sal 88; Rm 6,3-4. 8-11; Mt 10, 37-42)

Continua il discorso missionario di Gesù ai suoi discepoli che in questa domenica si apre toccando la realtà dell’amore ai genitori e ai figli, un affetto naturale e forte. Per chi vuole essere discepolo di Cristo, la chiamata non è a rinunciarvi, cosa che sarebbe chiaramente in contrasto con il comandamento dell’amore, ma a collocare e a far dipendere tale affetto da Dio.

Gesù stesso amò molto sua madre Maria, ma quando con i suoi parenti lei andò da Gesù che predicava alle folle per dissuaderlo, poiché dicevano: “è fuori di sé”, egli non la seguì e dichiarò che sua madre e i suoi fratelli sono tutti coloro che ascoltano e mettono in pratica la parola di Dio, (naturalmente Maria è tra costoro).

Gesù adolescente, pur amando Maria e Giuseppe, si fermò a insaputa dei genitori, a Gerusalemme nel Tempio, affermando anzitutto il suo legame con il Padre suo del cielo che non esitò a definire Padre davanti a Giuseppe.

Ancora possiamo richiamare alla memoria il gesto di Francesco di Assisi che si spogliò di tutte le ricchezze del padre che non capiva il sacro fuoco di carità che ardeva nel cuore del suo unico figlio.

Nel vangelo di Luca si parla di odiare il padre e la madre con un’espressione del linguaggio semitico che indica non la spinta al disprezzo verso gli affetti più cari, ma la radicalità alla quale deve essere disposto il discepolo, o quando tali affetti diventino un ostacolo per impedire di seguire la propria vocazione e mettere Dio al primo posto. Il primo dei comandamenti è: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la mente con tutte le forze”, e in questo amore, potremo amare tutti.

Gesù ci invita a fare ordine e a non lasciare che nessuna creatura diventi talmente importante da prendere il posto di Dio. Staccato dalla sorgente, sarebbe un amore malato privo della libertà che viene dal Signore. Sembra strano, ma proprio l’amore alle creature può diventare concorrenziale, nemico di Dio, può chiedere e avanzare pretese che finiscono per legare a sé come a un piccolo assoluto, allontanando dalla libertà e dignità di figli di Dio. Se Dio chiede l’amore a Sé prima di tutto è perché solo in lui possiamo amare veramente tutto e tutti, dando attenzione e aiuto al prossimo che incontriamo, riconoscendo in particolare nei più piccoli il volto di Cristo.

Le Sorelle Carmelitane

Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza     

 

Posted in Pagine di Fede, Vercelli Oggi
Provincia di Vercelli, Vercelli Città

Sobria, ma a suo modo “calda”, cerimonia per la celebrazione del 252.mo Annuale dalla Fondazione della Guardia di Finanza, ieri, 26 giugno, nella bella cornice della Piazza Antico Ospedale.

Rischio di pioggia pari a zero.

Sicchè la manifestazione si è snodata in modo lineare, secondo la perfetta organizzazione che si deve a molte persone, tutte ricordate nella prolusione del Comandante Provinciale delle Fiamme Gialle in provincia di Vercelli, Col. Luca Vassena.

Nel video che accompagna – insieme alla gallery – queste note, la possiamo ascoltare integrale: reca soprattutto la relazione morale, mentre quella operativa, sui risultati ottenuti nel contrasto alla criminalità economica e per la tutela dell’economia e della legalità, qui di seguito è allegato in forma scritta un riassunto assai esauriente.

GUARDIA DI FINANZA VERCELLI – BILANCIO OPERATIVO 2025 – 2026

Come ogni anno un plauso particolare è andato ad una Specialità della Guardia di Finanza, rappresentata dalla Stazione di Soccorso Alpino di Alagna.

Nel corso della cerimonia sono anche stati consegnati riconoscimenti e benemerenze ai Finanzieri che si sono distinti in operazioni particolarmente complesse o rischiose nel corso dell’ultimo periodo: la gallery mostra tutti loro, mentre ricevono l’attestato da parte delle Autorità della provincia.

Di seguito l’elenco con i nomi di tutti i Finanzieri insigniti

RICOMPENSE MORALI GUARDIA DI FINANZA 2026

In apertura l’esecuzione dell’Inno di Mameli, da parte della cantante Signora Nichole Pellegrino, cui è andato il plauso unanime dei presenti.

Posted in Cronaca, Vercelli Oggi

Si è svolto oggi, sabato 27 giugno, il Congresso Provinciale del Partito Democratico, un appuntamento cruciale che ha visto la riconferma all’unanimità di Mariella Moccia nel ruolo di Segretaria Provinciale del PD Vercelli-Valsesia.

Nelle prossime settimane la rieletta neo Segretaria provinciale nominerà la sua segreteria composta da esponenti del PD sul territorio.

In sede di Congresso Alessandro Portinaro è stato eletto nuovo Presidente dell’Assemblea Provinciale.

Succede a Gabriele Bagnasco.

La fase congressuale ha registrato una partecipazione importante, trasformandosi in un momento di dibattito, condivisione e confronto aperto sulle prospettive future, le opportunità di sviluppo e le problematiche che colpiscono il territorio.

Tra i numerosi partecipanti,  molti esponenti di politici locali, i segretari di circolo, i Giovani Democratici, i membri dell’Assemblea provinciale del PD e i responsabili delle principali sigle sindacali, a testimonianza della centralità del partito come punto di raccordo con il mondo del lavoro, associativo e del sociale.

Ad arricchire il dibattito sono intervenuti, tra gli altri, il Segretario regionale PD Domenico Rossi, la consigliera regionale Simona Paonessa e Paolo Furia, membro della Direzione nazionale PD.

Questa riconferma rappresenta un segnale di continuità, ma soprattutto un mandato di forte responsabilità nell’affrontare con determinazione e attenzione le sfide complesse che ci attendono, partendo dalle prossime elezioni amministrative in molti comuni del territorio come Santhià, Borgosesia, Saluggia, Varallo e Gattinara” ha dichiarato la neo rieletta Segretaria Mariella Moccia.

Conclude Moccia, concentrandosi sulla necessità di costruire un’agenda politica di prossimità e attenta ai reali bisogni: “Il nostro obiettivo rimane quello di ascoltare i cittadini e i territori, dando risposte concrete alle criticità economiche e sociali, lavorando in sinergia con i circoli, le associazioni, le categorie produttive e i nostri rappresentanti nelle istituzioni. Ci aspetta un lavoro importante ma sono certa che lo porteremo avanti con grande attenzione e impegno”.

Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti

da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:

Iscriviti alla nostra pagina Facebook

e al nostro Gruppo pubblico di Facebook

al nostro account di Instagram

al nostro canale di Whatsapp

al nostro canale Telegram

Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Abbonamento annuale – Sottoscrizione richiesta

Devi essere un iscritto con Abbonamento annuale per accedere a questo contenuto.

Iscriviti ora

Sei già abbonato? Accedi

Posted in Cronaca