Mese: Giugno 2026
Il Comune informa che, mercoledì 10 giugno, saranno effettuati interventi urgenti sulla rete dell’acqua in via Simone di Collobiano, dopo l’individuazione di una perdita che causa infiltrazioni nelle cantine degli edifici adiacenti, in particolare in corrispondenza del civico 4.
Le operazioni, eseguite da ASM, sono finalizzate alla ricerca e riparazione del guasto per garantire la piena funzionalità della rete e la tutela delle proprietà interessate.
Per consentire i lavori in totale sicurezza, sarà istituita la chiusura temporanea al traffico veicolare di via Simone di Collobiano nel tratto compreso tra via Brighinzio/Sant’Antonio e via Galileo Ferraris, dalle 8 alle 18.
L’intervento interesserà l’area vicina all’incrocio con via Galileo Ferraris.
Le attività dureranno nella giornata di mercoledì 10 giugno.
Al termine, compatibilmente con l’andamento del cantiere e le necessarie verifiche, la circolazione sarà ripristinata.
L’Amministrazione comunale ringrazia i cittadini per la collaborazione e la comprensione.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Ad ottocento anni dalla morte di San Francesco, la manifestazione di respiro nazionale “La lunga notte delle chiese” è stata dedicata proprio alla figura del Santo di Assisi.
La Parrocchia di Lamporo ha aderito all’iniziativa con una serata estremamente varia di cultura e musica, iniziando col Benedictus di Mascagni nella toccante interpretazione del baritono Carlo Marone.
Quindi un momento di riflessione del Parroco don Jan Marian Bogacki sulla figura di San Francesco e sull’attualità del suo messaggio nella società contemporanea: la scelta della povertà e della rinuncia alle ricchezze materiali, il dialogo con l’altro e il desiderio di pace, il rapporto con le altre religioni, l’arte e la bellezza, il rapporto con la natura.
La Corale parrocchiale “San Bernardo” ha quindi dato sfoggio di arditi intrecci polifonici su brani ispirati al Cantico delle Creature.
Proprio di quest’ultimo la Prof.ssa Paola Bosso ha proposto una lettura ed un erudito commento.
A seguire, l’intervento della Prof.ssa Nicoletta Serramondi su San Francesco e l’arte figurativa delle icone.
Poi, attenuate le luci in navata, il Prof. Carlo Marone ha mostrato la settecentesca statua di San Bernardo illuminata nell’abside fornendo interessanti notizie storiche su di essa e su altre preziose opere d’arte della chiesa.
Fra esse, l’organo “Ramasco” del 1850 recentemente restaurato, su cui l’organista titolare Federico Villani ha eseguito un Versetto di F. Pagani, facendo risaltare i timbri delle ance, in un travolgente e virtuosistico crescendo fino al ripieno finale, ad organo pieno.
Infine, un mottetto di Mozart nell’esecuzione della Corale parrocchiale, in polifonia a canone: “Da nobis pacem”; e con questo augurio, tra gli applausi del folto pubblico che ha riempito la chiesa, e con la benedizione del Parroco si è conclusa la serata.
L’evento, che ha coinvolto centinaia di chiese in tutta Italia, è stato anche quest’anno un successo.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Il Comitato del Carnevale del Rione Montrigone ha inaugurato al meglio la bella stagione con la tradizionale Festa di inizio estate, un fine settimana che ha visto una grande partecipazione all’insegna del divertimento e della musica dal vivo.
L’appuntamento, patrocinato dalla Città di Borgosesia, si è svolto da venerdì 5 a domenica 7 giugno davanti al Palazzetto dello Sport Loro Piana.
Ogni sera gli spettacoli musicali e l’intrattenimento sono iniziati a partire dalle ore 21:30, offrendo un programma variegato che ha saputo coinvolgere un pubblico di tutte le età.
Le danze si sono aperte venerdì 5 giugno con l’esibizione di Attenti a quel duo, che ha scaldato la platea con il suo repertorio.
Sabato 6 giugno la serata Ladies Night 90/2000 ha fatto ballare i presenti con i grandi successi pop e dance di quegli indimenticabili decenni.
A chiudere trionfalmente la manifestazione, domenica 7 giugno, è stata l’energia sul palco della band Echo the Group.
L’evento ha confermato ancora una volta l’ottima capacità organizzativa del comitato rionale.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
E’ stata inaugurata, sabato 30 maggio, presso l’immobile sito in Corso Vittorio Emanuele II di Tronzano Vercellese, la nuova unità abitativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 5 “Inclusione sociale”, Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, Investimento 1.2 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”.
L’intervento, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, è stato promosso dal Consorzio C.I.S.A.S. di Santhià, in collaborazione con il Consorzio C.A.S.A. di Gattinara e d’intesa con il Comune di Tronzano Vercellese, che ha messo a disposizione l’immobile e ha contribuito alla realizzazione del progetto attraverso risorse proprie aggiuntive. Ulteriori risorse sono state stanziate dal Consorzio C.I.S.A.S. di Santhià.
La nuova unità abitativa rappresenta un importante tassello nel percorso di rafforzamento dei servizi territoriali a favore delle persone con disabilità. L’obiettivo è quello di favorire l’autonomia abitativa, l’inclusione sociale e il miglioramento della qualità della vita delle persone beneficiarie, attraverso soluzioni personalizzate, accessibili e integrate con la rete dei servizi territoriali.
La cerimonia di inaugurazione ha costituito un momento di condivisione con le istituzioni e con la comunità locale, volto a valorizzare il lavoro progettuale realizzato e a consolidare la collaborazione tra i soggetti coinvolti.
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti:
Michele Pairotto, Sindaco di Tronzano Vercellese;
Doriano Bertolone, Presidente del Consorzio C.I.S.A.S. di Santhià;
Dott. Andrea Lux, Direttore Generale dell’ATS “Orizzonti Nord Est – O.N.E”;
Valeria Artuso, Vice Direttore dell’ATS “Orizzonti Nord Est – O.N.E”;
Arch. Edoardo Colonna di Paliano, progettista e docente del Politecnico di Milano;
Prof. Paolo Borsato, sociologo, già docente dell’Università Statale di Milano;
Dott. Attilio Carnabuci, Viceprefetto Vicario della Prefettura di Vercelli;
Davide Gilardino, Presidente della Provincia di Vercelli;
Simona Paonessa, Consigliera della Regione Piemonte.
Nel corso dell’evento si sono svolti il taglio del nastro, la benedizione degli alloggi e la visita dei locali ristrutturati, oltre a un momento di convivialità. È stato, inoltre, consegnato alle autorità un piccolo presente realizzato dai ragazzi del Centro Famiglie Disabilità del C.I.S.A.S. di Santhià, quale segno di partecipazione e valorizzazione del percorso inclusivo promosso dal progetto.
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di attuazione degli interventi PNRR dedicati all’inclusione sociale e alla promozione dell’autonomia delle persone con disabilità, rafforzando la capacità del territorio di offrire risposte abitative innovative, accessibili e integrate.
Questa inaugurazione costituisce un momento di successo per l’Ambito Territoriale Sociale “Orizzonti Nord Est – O.N.E”, che ha saputo realizzare il progetto nei tempi previsti dal PNRR.
La nuova unità abitativa rappresenta non solo uno spazio ristrutturato e accessibile, ma soprattutto un’opportunità concreta di crescita, autonomia e inclusione per le persone beneficiarie e per l’intera comunità locale.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Prenderà il via, con l’inaugurazione ufficiale in programma oggi, lunedì 8 giugno alle ore 18.30, presso la Galleria Santa Croce di Casale Monferrato, una mostra dedicata alla storia del Casale Calcio e alla tradizione nerostellata della città.
L’esposizione sarà aperta al pubblico per quattro fine settimana consecutivi, ogni sabato e domenica, dalle ore 10.00 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,00.
L’iniziativa, che nasce dalla collaborazione tra il Museo Nerostellato, l’associazione Stella e Caliga e la società Casale 1909, con il supporto dell’Amministrazione comunale, ha l’obiettivo di rendere accessibile a un pubblico più ampio una selezione significativa del patrimonio storico legato alla squadra cittadina, trasferendo temporaneamente parte dell’esposizione museale negli spazi della Galleria Santa Croce.
Il percorso espositivo proporrà cimeli storici, maglie rappresentative di diverse epoche e trofei appartenenti alla storia più recente del club.
Attraverso materiali e documenti provenienti dalle raccolte del Museo Nerostellato, i visitatori potranno ripercorrere alcune delle principali tappe che hanno caratterizzato l’esperienza sportiva del Casale e il suo legame con il territorio.
La mostra sarà rivolta sia agli appassionati di calcio sia ai cittadini interessati ad approfondire una componente significativa della storia sportiva locale, offrendo un’occasione di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale e identitario della comunità.
“Portare questa esposizione nel cuore della città significa offrire a cittadini e visitatori un’opportunità concreta per conoscere e riscoprire una parte importante della storia sportiva casalese – dichiara il Vice Sindaco di Casale Monferrato, Luca Novelli -. Un’iniziativa che valorizza il patrimonio custodito dal Museo Nerostellato e il lavoro delle realtà che ne promuovono la memoria”.
L’ingresso sarà libero e gratuito negli orari di apertura indicati.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Chi è passato nel weekend dal parco Magni ha potuto apprezzare la mostra degli abiti del corso Moda allestita nella chiesetta sconsacrata. I capi sono stati realizzati dalle classi prima e seconda del professionale “Magni” nell’ambito di un progetto di educazione civica che ha voluto sottolineare come la natura intorno noi possa essere, e sia per molti stilisti di oggi, una inesauribile fonte di ispirazione, da proteggere e preservare da ogni attacco e rischio.
Il progetto, condotto da Maria Rosa Pantè nell’arco di numerosi incontri a scuola durante l’anno scolastico e supportato dalle spettacolari fotografie di Silvana Mazza, ha valorizzato la cultura dell’ambiente da salvaguardare proponendo alle studentesse di utilizzare tecniche di riciclo dei materiali in modo creativo.
Il lavoro in laboratorio è stato seguito e coordinato dalle docenti di indirizzo: Anna Rita Steni e Alessandra Vaglio Cerin, coadiuvate dal docente di progettazione Lux Maria Portafusero per la parte preliminare di realizzazione dei moodboard, schizzi e plat.
Gli outfit confezionati si sono ispirati alle forme dei fiori, in particolare al fior di zucchina, con tessuti provenienti da scarti industriali, alle farfalle grazie a scarti di jeans e alla frutta, nello specifico la fragola utilizzando tessuto, perline applicate a mano e plastica di bottiglia lavorata.
Le allieve di prima moda hanno realizzato le gonne mentre le allieve di seconda si sono occupate dei corsetti.
La mostra al parco Magni è stata realizzata grazie al patrocinio del Comune di Borgosesia, e in particolare all’interesse del vicesindaco Eleonora Guida.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
La terza rassegna “Il legno che canta” organizzata dall’Associazione culturale musicale Angelo Gilardino, nel ricircolo del maestro vercellese scomparso nel gennaio di quattro anni fa, propone per domenica 14 giugno, al Parlamentino dell’Ovest Sesia (inizio alle 17,30, ingresso gratuito) un recital del chitarrista Bruno Giuffredi, concertista affermato e attualmente docente al Conservatorio “Cantelli” di Novara.
Milanese, Giuffredi ha iniziato lo studio della chitarra con il padre, Sergio, diplomandosi al Conservatorio “Verdi” e poi perfezionandosi col famoso chitarrista scozzese David Russell.
Ha poi incominciato una carriera di tutto rispetto, da solista e in duo con la flautista Gaia Scabbia.
Di assoluto rilievo il cd pubblicato nel 2011 per il 150^ anniversario della Repubblica, allegato alle “Variazioni e fuga sull’Inno d’Italia” di Livio Torresan, chitarrista e compositore veneto di cui Giuffredi ha anche registrato le “Variazioni e fuga su un tema russo (Kariuscia)” per l’ottantesimo anniversario della vittoria sul nazifascismo, brano con cui si concluderà il concerto di domenica prossima.
Il programma si aprirà con cinque dei celeberrimi “Douze Études” del brasiliano Heitor Villa-Lobos (i numeri 3, 6, 8, 5 e 10).
Poi tre “Fughe” di Bach, che Giuffredi eseguirà con una chitarra “Pietro Gallinotti” del 1953.
Quindi quattro Mazurche di Francisco Tarrega, un “Capriccio Italiano” del compositore russo Sergey Rudnev.
Infine, il brano di Torresan.
Prima del concerto, a cura dell’Ovest Sesia, breve visita guidata all’edificio, onusto di storia, che ospita l’evento.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Ci sono parole come ecumenismo, sinodalità che, per essere comprese, possono richiedere lo studio di voluminosi trattati, la frequenza a seminari di studi.
Oppure possono essere illustrate senza nemmeno una parola, ma lasciando parlare l’Amore anche quando l’Amore si esprima con il linguaggio davvero universale delle lacrime; le lacrime, però, non riescono ad esiliare la speranza più ardita ed irrinunciabile, quella della vita vera, dopo la morte.
Così può accadere che, nel corso di una Liturgia – lo sottolinea il Parroco, Don Luciano Condina – si ritrovino credenti e non credenti, cattolici e musulmani, con grande naturalezza, perché l’Amore li ha portati lì; li ha portati qui, questa mattina, 7 giugno, presso la parrocchia di San Giuseppe al rione Cervetto di Vercelli.
Perché il piccolo Mass, scomparso nelle acque della Sesia e ritrovato giusto una settimana fa
qui era di casa.

Qui viveva in modo gioioso la sua passione per il calcio e qui aveva espresso al Parroco il suo desiderio – dopo avere frequentato il Centro Estivo per anni – di diventare “Aiuto Animatore”.
Ed il Parroco lo aveva affidato – per il necessario percorso – ai due responsabili di questa bella attività, Sofia e Alessandro, due ragazzi veramente in gamba.
Così era già preparata per Mass la divisa di Aiuto Animatore.
Nel corso della Messa di questa mattina era previsto il “mandato” agli Animatori del Centro estivo, che si dedicheranno ai più piccoli per un mese e più: la consegna dell’uniforme è un momento simbolico sempre d’effetto.
La divisa di Mass è stata consegnata al papà, il Signor Ablaye Fall.

Proprio il Signor Fall avrebbe voluto rendere un ringraziamento pubblico a tutta Vercelli, ricordando in particolare persone ed Enti che sono stati particolarmente vicini alla sua famiglia.
Come si comprende dal filmato che accompagna queste righe (sono proposti alcuni momenti della Liturgia, l’omelia di Don Luciano Condina, la consegna delle divise e le due belle testimonianze di Sofia e di Awa, una delle sorelle di Mass) l’emozione però è stata troppo forte.
Così il Signor Fall ha dettato a noi il messaggio che avrebbe voluto leggere e volentieri lo trascriviamo:
“Ringrazio tutti i vercellesi, incominciando dalle Forze dell’Ordine, dai vicini di casa, l’Associazione Assalam, la Chiesa e l’Associazione Centro di Aiuto alla Vita.
Ringrazio anche i miei colleghi di lavoro e l’Amministrazione della Sifte Berti.
In questo momento di dolore ho avuto la vicinanza di tutti quanti.
Il primo giorno è venuto a casa nostra il Sindaco che ringrazio tanto, perché ho visto come si è comportato.
E’ venuto a casa – mi ha detto – come padre, nonno, non solo come Sindaco: ho avuto davanti a me due persone, una il Sindaco, l’altro Roberto Scheda.
Trasmetta tutti i miei ringraziamenti, anche alla squadra di Mass, la Pro Vercelli, li ringrazio di cuore, ho visto cos’hanno fatto”.
***
La liturgia è stata animata, con unanime apprezzamento, dal coro parrocchiale.
Terminata la S.Messa, ci i è trasferiti nel vicino campo di calcio dell’Oratorio dove si sono ascoltate altre testimonianze – integrali nel filmato – per poi procedere allo scoprimento di una targa che resterà a ricordare Mass.
(elisabetta acide) – Pian piano alle 16,15 di venerdì 5 giugno, il Duomo di Vercelli si riempie di colori, di sorrisi, di volti… saluti, gruppi che prendono posto tra le navate… e tra loro S.E.R. Mons. Marco Arnolfo, passa, saluta, sorride, domanda, stringe mani…
Un gesto di accoglienza, un gesto di cordialità, un gesto che non è solo un “saluto”, ma una “benedizione”, un dono di Dio, che ha “convocato” per vivere un momento insieme in preghiera.
Sono i ragazzi delle scuole vercellesi che, accompagnati dai loro docenti, da nonni e genitori, hanno accolto l’invito dell’Ufficio Scuola dell’Arcidiocesi di Vercelli in collaborazione con l’ U.C.I.I.M. sezione “G. Berzero” di Vercelli per la partecipazione alla celebrazione della “S. Messa degli esami”, tradizionale appuntamento atteso per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie che si apprestano ad affrontare le “fatiche degli esami” a conclusione del loro percorso di studi.
Il canto di ingresso dispone i presenti al raccoglimento: una “assemblea in comunione” per vivere, al termine del percorso scolastico, un momento importante per concludere e vivere la gioia del “cammino” percorso insieme.
E il saluto iniziale rivolto ai presenti, da Mons. Marco, risuona della “pace del Risorto”, la pace che accompagna la vita di ciascuno, la pace della quotidianità, la pace che “scalda i cuori”.

Ha “parole di pace” l’Arcivescovo, parole che sono un invito ai giovani, a vivere nei piccoli gesti, la pace del Risorto, la pace come forza interiore che vince le preoccupazioni e le ansie delle “fatiche”, anche quelle degli esami.
Le letture del giorno della celebrazione liturgica (2 Tm3,10-16; Sal 118/119; Mc 12,35-37), proclamate da studenti e un docente, hanno accompagnato gli studenti nella riflessione di San Paolo: “rimani saldo in quello che hai imparato”… le Scritture “possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù”.
L’Arcivescovo Marco, con parole appassionate, guida nell’omelia, gli studenti, alla riflessione… “istruzione” o “addestramento”…? Nella pervasività dell’A.I. siamo “soddisfatti” dalle risposte che riceviamo da una “intelligenza” addestrata a elaborare informazioni ed a fornire “risposte”?

Ci domandiamo:
“le risposte sono belle ed utili, ma chi le ha elaborate? Con quale procedura?” .
Siamo consapevoli che ogni A.I. è “manovrata”? (e S.E.R. ricorda che le A.I sono molteplici e tutte con l’obiettivo di generare algoritmi che forniscono “istruzioni” chiare e precise, che non lasciano “dubbi”, chiare e tracciabili).
Ma che cosa vogliamo dal domani? Quale mondo vogliamo?
“La risposta è nelle vostre mani”: Mons. Marco si rivolge ai giovani e sollecita a non “fermarsi” alle risposte preconfezionate, a continuare a cercare, domandare, riflettere su “chi siamo”, “chi vogliamo essere”.
“Non siamo in concorrenza con le macchine, con i robot. Siamo stupenda umanità”.

E ricordando l’Enciclica di Papa Leone XIV di recente pubblicazione Magnifica Humanitas, ricorda:
“abbiamo un cuore capace di amare e pensare, accogliere… un cuore che soffre, che gioisce… io percepisco…la macchina no”.
Addestriamo le “macchine” e chi forma, educa, allena, istruisce, prepara, accompagna l’uomo?
La scuola “orienta” ai valori, accompagna con i contenuti e le competenze, deve aiutare a riflettere e comprendere l’importanza di ciò che è stato “conquistato” con forza, coraggio, impegno e determinazione (i diritti umani), non può essere dimenticato, cancellato abdicato per la logica del mercato, del potere, per la legge del più forte o più potente.
“Siamo umani e restiamo umani” e Mons. Arnolfo invita a non fuggire le “sfide” a cui siamo chiamati a rispondere con la nostra intelligenza, con il nostro impegno:
“siete chiamati voi giovani, futuro e speranza a proseguire il vostro cammino, a impegnarvi per la cura della casa comune con scelte di valore, orientate al bene. Siete chiamati a illuminarvi di Vangelo” e citando la lettera a Timoteo (seconda lettura), esorta a farsi guidare dalla luce del Risorto, unico in grado di concedere la vera felicità, la vera pace, la vera “umanità” che nessuno mai può permettersi di togliere a nessun essere umano.
Quella domanda rivolta all’uomo:
“Chi sei?” è per tutti: “chi siamo”? chi “vogliamo essere”?
Mai dovremmo smettere di porsi l’interrogativo, di farlo a noi stessi, di farlo agli altri, di farlo a a Dio.
Domanda alla quale dobbiamo rispondere “insieme” uomini e donne, giovani e ragazzi, adulti e ricercatori… chi siamo “umanità”, dove siamo diretti? Dove vogliamo andare? “Che cosa è l’uomo perché te ne curi?” (Salmo 8) Splendida, magnifica umanità, eco di Cristo.
L’A.I. può imitare, magari simulare le reazioni umane, ma non potrà mai avere “cuore di carne”.
A tutti il compito di far crescere il cuore di ogni uomo.
Al termine della s. Messa, prima della benedizione finale, tra le braccia di Maria, “condottiera” a Cristo, Mons. Marco fa un gesto bellissimo: apre le braccia ed indica il Cristo crocefisso.
Un Cristo crocifisso ma “in gloria”, un Cristo Risorto portatore di pace.
Come quegli insegnanti che “lasciano il segno” (ricordiamo la bella etimologia della parola insignare, composto da in- e signare, “segnare”) , che “indicano” dove guardare, ecco che Sua Eccellenza “indica”, “fa vedere”…
Un gesto che rimarrà nella mente dei giovani, dei ragazzi, degli studenti: guardate a Cristo, alla croce preludio della Risurrezione. Guardate a Cristo vivo che dona la sua pace, che dona la sua luce. Guardate a questo Cristo sorridente e glorioso, esempio di amore totale e generoso, esempio di umanità.
Guardate a Cristo amore incondizionato e speranza per il futuro.
Arriva anche l’oro nella sciabola dopo quello conquistato nel fioretto per Andreea Mogos ai Campionati Italiani Paralimpici di Roma.
Per l’atleta torinese delle Fiamme Oro, che si allena alla Scherma Augusta Taurinorum, un successo maturato al termine di una gara perfetta, coronata dal 15-3 in finale contro Sofia Brunati dopo il 15-11 in semifinale contro Julia Markowska.
Per Mogos anche una soddisfazione di squadra grazie al Gran Premio Paralimpico della stagione 2025/2026 conquistato dalle Fiamme Oro Roma.
Sciabola femminile B Classifica (4): 1. Andreea Mogos (Fiamme Oro Roma), 2. Sofia Brunati (Accademia Scherma Milano), 3. Gloria Lorenzetti (Padova Scherma), 3. Julia Anna Markowska (Fiamme Oro Roma)
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli















































