VercelliOggi
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Nel calendario dei santi e beati il 17 gennaio si celebra la memoria liturgica di S. Antonio abate,  uno dei quattro Padri della Chiesa d’Oriente che portano il titolo di “Grande”, asceta del deserto e padre dei monaci.
Nell’occasione, anche quest’anno la Confraternita omonima, guidata dal priore Giulio Pretti, organizza nella chiesa concattedrale di Santa Maria Maggiore tre celebrazioni eucaristiche: alle 9, alle 11 e alle 17.

La funzione delle 11, celebrata dall’arcivescovo mons. Marco Arnolfo, si svolgerà alla presenza delle autorità civile e del mondo del lavoro e con l’intervento del coro delle Scuole Cristiane di Vercelli.

La festa di S. Antonio porta con sé due antiche tradizioni: la benedizione del pane, e la conseguente sua distribuzione ai fedeli in chiesa, e la benedizione dei piccoli animali domestici (in passato, nelle campagne, era uso benedire anche le stalle, oltre al fuoco e alle sementi).

Il pane sarà benedetto all’inizio della prima messa, quella delle 9, e sarà poi distribuito al termine di ogni funzione e la benedizione degli animali sarà impartita al termine di tutte le celebrazioni della giornata.

«Anche quest’anno – ricorda il priore della Confraternita, Giulio Prettila festa sarà ospitata nella chiesa concattedrale di S. Maria Maggiore, più grande di quella dedicata al santo e sede della nostra confraternita e per questo più indicata ad accogliere i fedeli che, con i loro piccoli animali, sempre più numerosi partecipano alle tre funzioni giornaliere, soprattutto a quella solenne delle 11. La nostra sede, in via S. Antonio, oggi non è riscaldata, ma soprattutto è ormai troppo piccola per ospitare i sempre più numerosi fedeli presenti con i loro piccoli animali: cani, gatti, piccoli volatili; ricordo un anno che si presentarono due signore una con un pappagallino, l’altra con un galletto nano. La gente era costretta a riversarsi in strada per poter partecipare alla funzione, e questo è un segnale di come i vercellesi amino le tradizioni e si sentano vicini a questa in modo particolare. S. Maria Maggiore, come detto, non è la chiesa titolare della nostra confraternita, ma con la presenza del labaro ci sentiremo a casa».

Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell’Egitto, intorno al 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Successivamente il papa accordò agli Antoniani il privilegio di allevare maiali per uso proprio e a spese della comunità, per cui i porcellini potevano circolare liberamente fra cortili e strade; nessuno li toccava se portavano una campanella di riconoscimento.

Il loro grasso veniva usato per curare l’ergotismo, che venne chiamato “il male di s. Antonio” e poi “fuoco di s. Antonio”.

Per questo motivo, nella religiosità popolare, il maiale cominciò ad essere associato al grande eremita egiziano, poi considerato il santo patrono dei maiali e per estensione di tutti gli animali domestici e della stalla.
S. Antonio abate è anche il patrono di quanti lavorano con il fuoco, come i pompieri, perché guariva da quel fuoco metaforico che era l’herpes zoster.

Ancora oggi il 17 gennaio, specie nei paesi agricoli e nelle cascine, si usa accendere i cosiddetti “focarazzi” o “ceppi” o “falò di sant’Antonio”, che avevano una funzione purificatrice e fecondatrice, come tutti i fuochi che segnavano il passaggio dall’inverno alla imminente primavera.

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Redazione di Vercelli

Posted in Pagine di Fede
Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

Vercelli, un posto tranquillo?

Con una sicurezza percepita molto superiore alla media nazionale?

La conferenza stampa di fine anno convocata dal Questore Dottoressa Giuseppina Suma, non smentisce affatto questo dato.

Ma lo spiega, con un approfondimento certamente persuasivo di questa diagnosi, che altrimenti risulterebbe semplicistica ed irenica: Vercelli è un posto tranquillo “anche” perchè e “soprattutto” perchè la situazione è costantemente monitorata e vi si pratica un’attenta e consapevole attività di prevenzione che richiede una capacità di iniziativa costante e senza afasie.

I dati che qui sotto possiamo allegare in modo che il Lettore possa farsi un’idea non “mediata” di come siano andate le cose, sono assai eloquenti.

QUESTURA DI VERCELLI – BILANCIO ANNO 2025

A partire – ma non è l’unico – da quello impressionante che riguarda i quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrati.

All’interno di queste statistiche – va rilevato come ulteriore elemento positivo – non si registrano “picchi” in ordine a particolari fenomeni che possano far pensare ad evoluzioni negative.

Tutto bene, dunque?

Dunque, sì, ma non senza fatica. Ed anche – sottolinea il Questore – grazie ad una collaborazione con le altre Forze dell’Ordine che operano sul territorio.

Il convincente motto che da alcuni anni è la cifra dell’impegno della Polizia di Stato “esserci sempre”, nella sua attuazione pratica deve fare i conti, anche in provincia di Vercelli, con qualche carenza d’organico, talvolta per nulla leggera.

Anche se – è il rovescio positivo della medaglia – nella maggior parte dei casi non si tratta di carenze strutturali conseguenza di abbandoni per cause patologiche.

I “buchi”, le caselle non coperte, sono spesso la conseguenza di eventi positivi come, ad esempio, avanzamenti di carriera, trasferimenti per promozioni: insomma, fenomeni fisiologici i quali, tuttavia, richiedono anch’essi le necessarie integrazioni nell’Organico del Personale.

La realtà che complessivamente emerge comunque sia dall’esame dei dati, sia dalle risposte che il Questore dà agli Organi di Informazione è confortante.

L’incontro è stato anche occasione propizia per presentare i nuovi Responsabili, stretti Collaboratori del Questore.

Li vediamo nella nostra foto, da sinistra:

Commissario Dottoressa Giordana Mandolfo, Capo di Gabinetto.

Poi – seconda da sinistra – lo stesso Questore, Giuseppina Suma.

A seguire, il Vice Questore Vicario, Primo Dirigente Dott. Daniele Barberi. Quindi la Dottoressa Fiorella Colangelo, Primo Dirigente della Divisione Polizia Anticrimine; infine, il Commissario Capo Dott. Matteo Todaro, Dirigente dell’Ufficio Immigrazione.

 

Posted in Cronaca, Vercelli Oggi

Dopo la bellissima serata del 5 gennaio scorso, con l’investitura della Bèla Maijn Claretta Breddo,

oggi, 9 gennaio, il Carnevale benefico vercellese entra nel vivo, con la cerimonia della consegna delle chiavi della città alle maschere.

Come sempre, tocca al Sindaco (nel nostro video sentiremo che Roberto Scheda mostra, celiando, qualche riluttanza a cedere il comando) porgere le chiavi, simbolo del potere, alle maschere, che “comanderanno” in città fino al Mercoledì delle Ceneri.

Non è mancata un’ampia partecipazione di gruppi e maschere dei Rioni cittadini e dei paesi, segno che al seguito (meglio dire “insieme a”) Bicciolano e Bèla Maijn ha preso corpo una vera e propria comunità che condivide gli stessi obbiettivi e soprattutto il fine più importante del carnevale vercellese: la solidarietà.

Anche quest’anno non ci saranno soltanto le sfilate, pure importanti se non fondamentali e le fagiolate, momenti di divertimento sempre attesi dai grandi e dai più piccoli.

Ci saranno anche tante visite ai luoghi di cura, di assistenza, alle carceri, alle scuole ed a tante persone che sono nella prova, che sono sole, una delle prove più dure: a tutti sarà portato un sorriso, nessuno sarà dimenticato.

Seguiremo questo allegro movimento che  è un vanto per Vercelli, nelle settimane che ci attendono.

Posted in Società e Costume, Vercelli Oggi

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Posted in Lo Sport

La Polizia Stradale di Biella e il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL), nei giorni scorsi, hanno condotto un’attività di controllo congiunta mirata alla verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza della circolazione stradale, autoriparazioni, sicurezza sui luoghi di lavoro e tutela ambientale.

L’operazione ha interessato un’attività di autosoccorso situata nel basso Biellese.

L’accesso ispettivo, condotto dalla Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Biella e dal personale del NIL Carabinieri, ha portato al riscontro di significative irregolarità in diversi ambiti:

Violazioni ambientali e denuncia penale (Polizia Stradale)

È stato riscontrato il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, in violazione delle norme del Testo Unico Ambientale. A seguito di questa grave infrazione, il titolare dell’attività è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

Irregolarità amministrative sulle autoriparazioni (Polizia Stradale)

L’attività esercitava irregolarmente anche la professione di meccatronica e gommista pur essendo autorizzata esclusivamente per l’attività di carrozzeria. È stata elevata una sanzione amministrativa ai sensi dell’art. 10 comma 3 della Legge 05.02.1992 n. 122 per un importo di €2.582,00 ed è stato disposto il sequestro amministrativo cautelare delle attrezzature utilizzate per le attività non autorizzate, finalizzato alla confisca.

Irregolarità in materia giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro (NIL CC)

Il personale del NIL ha riscontrato le seguenti infrazioni relative al diritto del lavoro e alla sicurezza: Lavoro nero: Impiego di un lavoratore privo di regolare contratto di lavoro (“in nero”). Elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di € 3.900,00. Disposta l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato personale in nero, con sanzione aggiuntiva di € 2.500,00. Sicurezza sui luoghi di lavoro e privacy (Sanzioni Penali): Mancata sottoposizione a visita medica di un lavoratore, con ammenda prevista tra € 2.847,69 e € 5.695,36. Utilizzo di impianto di videosorveglianza senza le prescritte autorizzazioni, con contestuale deferimento all’Autorità Giudiziaria per reato penale, prevedendo l’arresto da quindici giorni ad un anno o un’ammenda da € 154,00 a € 1.549,00. L’operazione congiunta testimonia l’efficacia della collaborazione sinergica tra la Polizia Stradale e l’Arma dei Carabinieri (NIL). Queste attività interforze sono fondamentali per garantire il rispetto della legalità e della sicurezza in settori strategici come la circolazione stradale, la tutela dei diritti dei lavoratori e la salvaguardia dell’ambiente. I controlli proseguiranno per assicurare che le aziende operino in piena conformità alle normative vigenti.

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Posted in Cronaca

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Posted in Economia

Riceviamo e pubblichiamo 

Siamo all’inizio del 2026. Le attività della nostra sezione saranno tante, ecco la prima alla quale vi invitiamo a partecipare:

Esperienza sensoriale al buio

Cari Amici,

siete pronti a vivere una nuova esperienza sensoriale?

L’Unione Italiana Ciechi di Vercelli organizza 4 aperitivi al buio che si terranno:

Venerdì 23 gennaio

Venerdì 30 gennaio

Venerdì 6 febbraio

Venerdì 13 febbraio

L’esperienza comincerà ufficialmente alle ore 18:00

per motivi logistici si richiede di presentarsi per le ore 17:45 presso la sede operativa:

UICI – Centro di riabilitazione visiva ASL in Via Dante 71 (1° piano).

In un’atmosfera suggestiva e avvolgente vi accompagneremo in un percorso sensoriale alla scoperta di materiali e oggetti.

Testeremo anche i vostri sensi, insegnandovi ad apprezzare sapori e profumi, senza l’aiuto della vista.

Un’esperienza unica e coinvolgente, dove alcuni sensi saranno amplificati.

Al termine ci sarà spazio per qualche domanda sulla quotidianità di chi non vede, o su qualsiasi argomento susciti il vostro interesse.

L’evento è gratuito, ma per chi lo desidera sarà possibile contribuire con un’offerta.

L’intero ricavato sarà devoluto alla nostra Associazione per sostenere i progetti di prevenzione e le attività di supporto ai non vedenti.

L’evento prevede la partecipazione di un massimo di 12 persone a serata.

È necessario prenotare.

Potete contattare la nostra segreteria al numero 0161253539.

Vi aspettiamo per vivere insieme una nuova e coinvolgente esperienza al buio!

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Posted in Cultura e Spettacolo

«Anno nuovo, vita nuova – dice un vecchio adagio -, ma non in Piemonte dove, come già accade per la sanità, anche nei trasporti tutto resta uguale, se non peggio».

È quanto dichiarano Domenico Rossi, Simona Paonessa ed Emanuela Verzella, consiglieri regionali del Partito Democratico e pendolari, commentando la situazione del trasporto ferroviario in Piemonte nei primi giorni del 2026.

«Le segnalazioni che stiamo ricevendo, unite alla nostra esperienza diretta, raccontano una realtà fatta di treni fermi in aperta campagna, temperature glaciali a bordo dei convogli e nelle stazioni, anche con temperature di 15 gradi, per il mancato funzionamento dei servizi di riscaldamento, oltre ai soliti ritardi e alle continue cancellazioni. Insomma, disservizi che rendono la vita dei pendolari piemontesi sempre più complicata e penalizzante. Proprio a dicembre dello scorso anno siamo intervenuti contro il sovraffollamento e i disservizi sui treni sulla linea Torino-Milano ma quest’anno non sembra iniziare tanto meglio, anzi».

«Non è accettabile – proseguono – che migliaia di lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse debbano affrontare ogni giorno condizioni di viaggio così difficili, senza risposte chiare da parte della Regione. Inoltre, in questo periodo di festività, un brutto biglietto da visita per i turisti che si muovono con i mezzi. Il diritto alla mobilità è parte integrante del diritto allo studio e al lavoro».

I tre consiglieri PD annunciano inoltre una nuova iniziativa in Consiglio regionale: «Presenteremo l’ennesima interrogazione all’assessorato competente per chiedere conto di quanto sta accadendo e per capire quali misure concrete la Regione Piemonte intenda adottare per porre fine a disagi che purtroppo non possono più essere considerati episodici». «I pendolari – concludono Rossi, Paonessa e Verzella – meritano rispetto, investimenti e un servizio ferroviario affidabile, anche a fronte di un prezzo sempre più alto di biglietti e abbonamenti. Continuare a minimizzare o a scaricare responsabilità non è più tollerabile».

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Posted in Cronaca

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Posted in Cronaca

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Posted in Scuola e Università