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Posted in Scuola e Università

Si terrà sabato 10 ottobre alle ore 16.00 presso la Sala Lingottino a Borgosesia il convegno “Malattie rare e autismo. Due realtà a confronto” autismo e epidermolisi bollosa “bambini farfalla”.

L’evento è organizzato da Forza Italia Vercelli, con il patrocinio del Comune di Borgosesia e prevede l’intervento di specialisti che metteranno a confronto due realtà diverse, ci saranno anche testimonianze di “bambini farfalla”.

Il convegno sarà introdotto da Francesca Bassignana, segretaria di Azzurro Donna Città di Vercelli.

Seguiranno i saluti istituzionali del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Interverranno: il sindaco di Vercelli Roberto Scheda, la Dottoressa Francesca Debernardi, presidente dell’Associazione per l’Autismo Enrico Micheli e vicepresidente di ANGSA Novara-Vercelli, la dottoressa Federica Gaiotti neuropsichiatra Infantile, Ezio Sindici, odontoiatra libero professionista, per anni responsabile del Reparto Disabilità della Dental School di Torino, con una specifica esperienza nella cura odontoiatrica delle persone con epidermolisi bollosa e autore di pubblicazioni scientifiche sull’argomento.

Poi seguirà la testimonianza di Luigi Dimino, che racconterà la sua storia sulla malattia rara che lo ha colpito.

Infine porterà un saluto Lella Bassignana, referente del Nodo provinciale contro le discriminazioni della Provincia di Vercelli.

Durante l’evento sarà presentata una mostra fotografica “Oltre la Pelle”, ideata e realizzata da Olly APS, con le immagini del fotografo e storyteller Vincenzo Pinca.

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona

Approvata oggi in Giunta regionale la delibera che propone la modifica della denominazione del Comune di Camino, in provincia di Alessandria, in “Camino Monferrato”.

Il provvedimento, su proposta dell’assessore regionale agli Enti locali Enrico Bussalino, accoglie l’istanza avanzata dal Comune.

La scelta di aggiungere la denominazione “Monferrato” nasce dal profondo legame storico, culturale e geografico di Camino con il territorio monferrino.

Già a partire dal XIII secolo il Comune, con le sue borgate, fu stabilmente soggetto ai Marchesi di Monferrato e questo legame amministrativo e culturale proseguì anche dopo l’annessione del Ducato di Monferrato agli Stati sabaudi nel 1708.

Ancora oggi il territorio conserva significative testimonianze architettoniche e paesaggistiche che ne attestano l’appartenenza al sistema culturale monferrino.

“L’aggiunta di ‘Monferrato’ al nome di Camino non rappresenta una semplice modifica formale, ma il riconoscimento di un’identità che affonda le proprie radici nella storia – dichiarano gli assessori regionali Enrico Bussalino e Federico Riboldi -. Camino è parte integrante del Monferrato per storia, cultura e territorio. Valorizzare questa appartenenza significa rendere più immediata l’identificazione geografica del Comune e di rafforzarne la riconoscibilità nei circuiti turistici nazionali e internazionali”.

Con l’approvazione della delibera da parte della Giunta, la proposta passa ora al Consiglio regionale, secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 51 del 1992, per il prosieguo dell’iter relativo alla modifica della denominazione comunale.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

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Posted in Cultura e Spettacolo

La più anziana Fiamma Gialla della provincia di Biella e tra le più longeve d’Italia, Cesare Carlevaris, classe 1922, ha scelto di tornare in caserma, per festeggiare con i commilitoni di oggi e di ieri il suo 104° compleanno.

Così, nella mattinata del 5 ottobre 2026, il Finanziere Scelto Carlevaris, ormai da tempo in congedo assoluto, accompagnato dal figlio Paolo e dalla nipote Eleonora, ha varcato la soglia della Caserma “Fin. M.A.V.M. Rinaldo Mussini”, accolto dagli Ufficiali e da una rappresentanza di Finanzieri in servizio, nonché dal Presidente della Sezione di Biella dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.), dott. Gino Mazzone, Maggiore (ris. cpl.) della Guardia di Finanza in congedo, accompagnato da una nutrita delegazione di Fiamme Gialle in quiescenza aderenti alla stessa associazione, alla quale il Carlevaris è iscritto sin dal 1974.

Il sobrio ma sentito evento – finalizzato a rinsaldare ulteriormente i legami tra il personale in servizio e quello in quiescenza, nel segno di uno spirito di Corpo e di una comunanza di valori che non cessano con il congedo e si tramandano tra le generazioni, dai militari più anziani a quelli di più recente arruolamento – ha avuto un carattere festoso, ma ha anche visto momenti di viva commozione, specie quando il Fin. Sc. (c.a.) Carlevaris ha brevemente ripercorso, a beneficio dei colleghi più giovani, le vicissitudini della sua vita in gialloverde.

Originario della cittadina di Bruno (AT) ed arruolatosi nella Regia Guardia di Finanza appena diciottenne, nel maggio del 1941, dopo aver frequentato il corso di formazione per Finanzieri a Predazzo (TN), veniva dapprima destinato alla Brigata di Torregrande, sul litorale nei pressi di Oristano, e poi, nel maggio 1943, nelle Isole Italiane dell’Egeo dove, poco dopo l’armistizio, l’11 settembre 1943, veniva catturato dalle forze germaniche ed internato.

Essendosi rifiutato di collaborare con il nemico e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, restava prigioniero a Rodi fino alla primavera del 1945, allorquando, dopo essere stato liberato dall’esercito anglo americano, poteva rientrare in Patria.

Assegnato alla Legione di Bari nel giugno 1946, nel 1948, veniva trasferito in Piemonte, ove rimaneva per il resto della sua carriera, prestando servizio nella Brigata di Frontiera di Ponte Ribellasca (VB), dove si distingueva nella lotta al contrabbando, nella Brigata di Cossato (BI), città ove tuttora risiede, e nella Compagnia di Novara.

Decorato con Croce al Merito di Guerra e Croce d’Argento per Merito di Servizio, nonché con i distintivi per il periodo bellico 1940/1943 e della Guerra di Liberazione, gli è anche stato conferito un Encomio Solenne, per le sue meritorie azioni anticontrabbando.

Al termine dell’incontro, con il tradizionale taglio della torta, anche a nome del Comandante Regionale Piemonte – Valle d’Aosta, Gen. D. Giovanni Avitabile, sono stati formulati i più calorosi auguri al festeggiato, che ha ricevuto in dono, da parte del Comandante Provinciale, Col. Stefano Lampone, un esemplare della medaglia bronzea coniata nel 2024, per celebrare il 250° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza.

Un oggetto pregno di significati che vede rappresentati, al dritto, il grifone simbolo della Guardia di Finanza che protegge il forziere delle risorse pubbliche ed un tralcio d’edera, segno di fedeltà, ed al rovescio un milite della Legione Truppe Leggere sabauda del 1774, dalla quale origina il Corpo, e una giovane donna Finanziere di oggi, che incrociano i loro sguardi, a simboleggiare la continuità che lega il passato al presente e lo proietta verso il futuro

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Si è conclusa ufficialmente lo scorso fine settimana la stagione dei Campionati Italiani del Tamburello a Muro, giunti quest’anno alla loro 50ª edizione, con la finale di Serie C disputata a Firenze, nello storico Sferisterio delle Cascine, che ha recentemente celebrato i suoi 130 anni di attività, confermandosi ancora una volta luogo simbolo della tradizione sportiva e culturale fiorentina.

Una scelta particolarmente significativa quella di Firenze, città profondamente legata alla storia della disciplina: proprio qui, infatti, 100 anni fa nasceva la Federazione Italiana Palla Tamburello. L’importante anniversario verrà celebrato nel prossimo mese di novembre con un evento commemorativo dedicato alla storia della Federazione e del tamburello italiano.

A ospitare la manifestazione è stata la Società del Fiorino, realtà nata nel 2019 e impegnata nella valorizzazione delle tradizioni sferistiche.

Accanto al tamburello, tra le attività proposte dalla società figura anche il gioco del bracciale.

La presidente è Francesca Pochini.

Sul campo, a conquistare il titolo italiano è stata la formazione del Gruppo Sferistico Mondolfo, proveniente dalla provincia di Pesaro e Urbino, che ha così raggiunto un suo importante successo portando quest’anno il titolo della regione marchigiana.

Alle sue spalle si è classificata la formazione di casa dell’ASD Il Fiorino Firenze superata dai vincitori con il risultato di 16-11 dopo almeno tre ore e mezza di gioco che ha regalato al pubblico una finale davvero entusiasmante.

Terzo e quarto posto rispettivamente per le piemontesi Castell’Alfero e Grazzano Badoglio che si sono misurate nell’incontro a tempo, valido per il terzo piazzamento conclusosi con il risultato di 7-8 a favore del Castell’Alfero.

Precedentemente il Grazzano era stato sconfitto dal team di Mondolfo per 13-16 nella giornata del sabato mentre il Castell’Alfero aveva ceduto nel match con i fiorentini de Il Fiorino per 4-16.

La finale fiorentina rappresentava anche una nuova tappa di un progetto itinerante nato proprio nel capoluogo toscano nel 2015, con l’obiettivo di mettere in relazione e valorizzare due realtà profondamente legate alla storia di questo sport tradizionale: il territorio e la cultura dello sferisterio.

La prima edizione, disputata a Firenze nel 2015, fu vinta dal Bagnacavallo.

Negli anni successivi il campionato ha toccato diverse città e territori, consolidando il carattere itinerante della manifestazione: Treia nel 2016 (vinse il Portacomaro), Portacomaro nel 2017 (con vittoria dei padroni di casa), Faenza nel 2018 (trionfo del Vignale), Firenze nel 2019 (si impose il Casa Paletti), a Vignale Monferrato nel 2021 (vinse il Frassinello), a Firenze nel 2022 (vittoria del Montechiaro), a  Santarcangelo di Romagna nel 2023 (Camerano), a  Calliano Monferrato nel 2024 (terzo titolo del Portacomaro) e per finire a Treia nel 2025 con la vittoria del Grazzano.

La manifestazione si è conclusa con la cerimonia di premiazione alla presenza di Roberto Gino, vicepresidente del Comitato Regionale Piemonte, e dei rappresentanti di casa, la presidente de Il Fiorino Francesca Pochini e il delegato regionale Toscana Roberto Sani, rimandando all’edizione 2027 prevista in Piemonte.

La finale di Firenze ha rappresentato non soltanto l’atto conclusivo della stagione agonistica, ma anche un momento di incontro tra territori, società e appassionati, nel segno della continuità di una tradizione sportiva che, a distanza di cinquant’anni dai primi Campionati Italiani del Tamburello a Muro, continua a mantenere vivo il proprio patrimonio storico e culturale.

Il programma degli eventi per il Muro però continua con l’ultimo appuntamento dell’anno previsto in Monferrato con una selezione dei migliori giocatori di Serie A del muro e dell’Open, che si sfideranno nello Sferisterio “Cesare Porro” di Vignale Monferrato, venerdì 9 ottobre a partire dalle ore 17.30 (con tre incontri da un’ora ciascuno).

A sfidarsi saranno: Tibaldero Luca, Molino Riccardo, Botteon Alberto, Baggio

Paolo, Bevisotti Federico, Pavia Federico, Briola Ivan, Pastrone Federico ed Umberto, Marchidan Luca, Gozzelino Davide e Tonon Lorenzo. L’ingresso è di € 5,00 e sarà incassato direttamente dal Comitato Regionale Piemonte per finanziare le numerose attività giovanili in programma.

Il week end continuerà poi con i Campionati a Muro Giovanili ai quali prenderanno parte le seguenti formazioni piemontesi: Monale, Tigliole, Settime, Chiusano, Cinaglio, Murisengo, Portacomaro, Grazzano, Rilate mentre da fuori Piemonte giungeranno la trentina ASD US Segno, la mantovana ASD Sordellina Goito Tamburello e le veronesi ASD Tamburello Migliorini Castelnuovo e ASDT Valpo.

Un totale di oltre 20 formazioni, quindi circa 250 ragazzi dagli 8 ai 16 anni.

Le partite si svolgeranno a partire da sabato mattina 10 ottobre e si concluderanno nella tarda mattinata di domenica 11 sui campi di Calliano Monferrato, Montechiaro d’Asti e Portacomaro, dove si svolgeranno le premiazioni di tutte le categorie durante il pranzo gestito dalla Pro Loco del paese.

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