VercelliOggi
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L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza la delibera di aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria (PRQA), che prevede una variazione di spesa superiore a 43 milioni di euro.

Il nuovo Piano consente alla Regione di scongiurare il blocco della circolazione dei veicoli diesel Euro 5, previsto a partire da ottobre 2026.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio prima della votazione finale ha dichiarato: “Desidero ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo percorso: istituzioni, tecnici, esperti, Arpa Piemonte, il Politecnico e tutti gli attori coinvolti nel lavoro che ha portato alla definizione di questo Piano per la qualità dell’aria. Oggi adottiamo un piano che si basa su dati scientifici e che è validato da Arpa. Non abbiamo chiesto proroghe né deroghe, ma abbiamo scelto quali misure adottare per raggiungere il risultato, e rispettare i parametri dell’Europa, senza penalizzare cittadini e imprese bloccando le auto. L’automobile non può essere considerata l’unica responsabile dei problemi ambientali e che, per questo motivo, non sarebbe stato giusto bloccare oltre 300 mila veicoli Euro 5, tra cui circa 40 mila mezzi di lavoro”.

Raggiungiamo l’obiettivo di ridurre le emissioni e tutela la qualità dell’aria con misure alternative al blocco degli Euro 5 – ha concluso Cirio – perché siamo convinti che la transizione ecologica sia una sfida necessaria, ma non può ricadere sulle spalle delle famiglie più fragili e dei ceti meno abbienti”.

In sostituzione delle limitazioni generalizzate alla mobilità privata, sono state individuate, infatti, una serie di misure strutturali e innovative che garantiranno risultati equivalenti nella riduzione delle emissioni inquinanti.

Tra le azioni previste figurano incentivi all’utilizzo dei biocarburanti HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) per il trasporto pubblico locale e per i veicoli diesel Euro 5 ed Euro 6, soluzione che consente una significativa riduzione delle emissioni climalteranti e degli inquinanti locali senza richiedere la sostituzione immediata del parco veicolare esistente.

Il piano punta, inoltre, a rafforzare gli investimenti nella mobilità sostenibile, favorendo il potenziamento del trasporto pubblico, delle infrastrutture ciclabili, dell’intermodalità e dei sistemi di mobilità condivisa. Particolare attenzione sarà dedicata alla digitalizzazione della mobilità urbana attraverso l’impiego di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per ottimizzare i flussi di traffico, ridurre la congestione e limitare le emissioni derivanti dalle condizioni di marcia non efficienti.

Tra gli interventi innovativi trovano spazio anche sistemi avanzati di filtrazione dell’aria nelle aree maggiormente esposte agli inquinanti atmosferici e l’utilizzo di rivestimenti fotocatalitici per edifici e infrastrutture urbane, materiali in grado di contribuire alla degradazione di alcune sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera grazie all’azione della luce.

L’aggiornamento del PRQA non si concentra esclusivamente sul comparto dei trasporti.

Una quota significativa delle emissioni di polveri sottili e di ammoniaca proviene infatti dai settori agricolo, zootecnico e del riscaldamento civile.

Per questo motivo sono previste misure specifiche rivolte agli allevamenti, con l’adozione di tecniche innovative per la riduzione delle emissioni di ammoniaca, nonché interventi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e favorire la sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti e inquinanti.

Nel corso della discussione sono stati approvati sette emendamenti delle opposizioni, oltre ai tre presentati dalla Giunta regionale.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

In una nota congiunta i capigruppo della maggioranza in Consiglio Regionale: Carlo Riva Vercellotti (Fratelli d’Italia), Silvio Magliano (Lista Cirio Presidente), Paolo Ruzzola (Forza Italia) e Fabrizio Ricca (Lega) dichiarano: “Sono oltre trecentomila le famiglie piemontesi che non dovranno cambiare l’auto per adeguarsi alla normativa che prevede il blocco della loro vettura da settembre ad aprile. E non devono più farlo perché il Piemonte governato dal centrodestra sta dalla loro parte e vara, con l’aggiornamento al Piano Regionale della Qualità dell’Aria approvato oggi in Consiglio regionale, un pacchetto di misure compensative che permette di superare il blocco, mentre la sinistra, ambientalista e lontana dalla realtà, continua a difendere una misura iniqua e lontana dalle esigenze dei piemontesi”.

Oggi scriviamo un capitolo nuovo della lotta all’inquinamento e della tutela dell’ambiente – continuano i Capigruppo – valorizzando le risorse tecnologiche per la diffusione dei biocarburanti, per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel controllo del traffico, per l’incremento della mobilità sostenibile, per la costruzione di città più sostenibili con vernici fotocatalitiche sugli arredi urbani, per l’aspirazione degli inquinanti, per la nebulizzazione: misure che permettono di perseguire quel concetto di neutralità tecnologica che andrebbe applicato anche in altri contesti, quale per esempio il Green Deal, e che saranno sostenute con investimenti reali. Il nostro Piemonte ascolta i cittadini, comprende le loro esigenze e investe per tutelare le loro esigenze insieme all’ambiente e non, come si faceva prima, per tutelare l’ambiente a scapito dei piemontesi”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Nel corso del secondo trimestre del 2026 il tessuto produttivo nell’Alto Piemonte ha registrato un lieve aumento che ha interessato tutte le province del quadrante, seppure con diversa intensità.

In particolare, nel periodo aprile-giugno si contano 962 iscrizioni d’impresa e 671 cessazioni (al netto delle 151 cessazioni d’ufficio) nei territori di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, che portano ad un totale di 71.892 le imprese registrate complessivamente al 30 giugno 2026.

Il tasso di crescita globale si attesta al 0,41%. Tale risultato risulta allineato alla media regionale piemontese (+0,45%), lievemente al di sotto rispetto al dato nazionale, (+0,56%).

Si segnala inoltre che a partire dal primo trimestre 2026 viene utilizzata, per l’elaborazione dei dati, la nuova classificazione Ateco, in vigore da aprile 2025.

Tra le province, Novara mostra la maggiore crescita (+0,63%), mentre Vercelli (+0,35%), Verbano Cusio Ossola (+0,25%) e Biella (+0,16%) registrano dati più orientati alla stazionarietà, collocandosi al di sotto della media regionale.

«I dati relativi al secondo trimestre 2026 riflettono i cambiamenti del sistema economico non solo locale» dichiara Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte«La volontà e la scelta di fare impresa deve confrontarsi con le incertezze del momento. Da tempo riscontriamo come i servizi e in parte il turismo e le costruzioni continuano a mostrare dinamismo in tutti i territori mentre i settori tradizionali, il commercio in particolare, soffrono cali significativi. La desertificazione commerciale, dovuta anche all’espansione dell’e-commerce, è un problema non solo economico, ma che ha anche riflessi sociali per la popolazione delle aree interne, nei Comuni di piccola dimensione, dove la natalità di imprese si è azzerata. In questo scenario l’Ente camerale assume un ruolo di innesco e supporto allo sviluppo con azioni specifiche» spiega Santarella. «Pochi giorni fa abbiamo aperto il bando Formazione Lavoro, che eroga contributi alle aziende che attivano percorsi di alternanza, stage e tirocini; ad ottobre insieme alla Regione Piemonte apriremo il bando Voucher Digitalizzazione, che sostiene gli investimenti in tecnologie e servizi, a cui seguirà un’altra misura dedicata ai processi di internazionalizzazione. L’obiettivo di questi incentivi è di agevolare investimenti e decisioni che, soprattutto nelle micro e piccole realtà imprenditoriali, spesso sono difficili da affrontare ma che contribuiscono alla crescita complessiva dei territori».

FOCUS BIELLA

Il sistema imprenditoriale biellese registra un dato di sostanziale stabilità nel corso del secondo trimestre 2026: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a 25 unità a fronte di 182 nuove iscrizioni e 157 cessazioni (al netto delle 34 cessazioni d’ufficio). Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al +0,16%. Lo stock di imprese registrate al 30 giugno 2026 ammonta complessivamente a 15.773 unità.

A livello settoriale emergono andamenti piuttosto differenti: il turismo (+1,39%) mostra il maggiore dinamismo, seguito a distanza dagli altri servizi (+0,52%). L’industria in senso stretto registra la maggiore contrazione (-0,55%)
Tra le forme giuridiche crescono le società di capitali (+0,46%) mentre le società di persone appaiono in calo (-0,36%), con le imprese individuali in lieve crescita dopo un lungo periodo di contrazione (+0,30%).

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel periodo in esame si rilevano 60 iscrizioni e 73 cessazioni (con nessuna cancellazione d’ufficio), portando a 4.382 il numero delle imprese registrate.

FOCUS NOVARA

Il sistema imprenditoriale novarese registra un buon dinamismo nel corso del secondo trimestre 2026: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a +184 unità a fronte di 444 nuove iscrizioni e 260 cessazioni (al netto di 20 cancellazioni d’ufficio). Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al +0,63%. Lo stock di imprese registrate al 30 giugno 2026 ammonta complessivamente a 29.332 unità.

Le differenze, sebbene tutti i settori registrino un segno positivo, sono sensibili: il commercio è sostanzialmente stabile (+0,07%), l’industria in senso stretto si attesta al + 0,22%, l’agricoltura al + 0,40%.

Continua il trend di crescita per gli altri servizi che, nel trimestre in esame, segnano il + 1,25%, dati positivi e analoghi per le costruzioni (+0,79%) e il turismo (+0,78%).

Tra le forme giuridiche sono in crescita le società di capitali, che registrano un tasso del +1,16%, le imprese individuali (0,54%) mentre risultano stazionarie le società di persone, con un dato del -0,07%.

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel periodo in esame si rilevano 151 iscrizioni e 114 cessazioni (con 1 cancellazione d’ufficio), portando il numero di imprese registrate a 8.669 unità.

FOCUS VERBANO CUSIO OSSOLA

Il sistema imprenditoriale del VCO registra una lieve crescita nel corso del secondo trimestre 2026: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a +30 unità, a fronte di 145 nuove iscrizioni e 115 cessazioni (al netto di 34 cancellazioni d’ufficio). Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al +0,25%. Lo stock di imprese registrate al 30 giugno 2026 ammonta complessivamente a 12.129 unità.

A livello settoriale emergono andamenti differenti: l’industria in senso stretto (-0,22%) e il commercio (-0,20%) continuano a registrare dati in contrazione. Crescono, invece, in misura sensibile gli altri servizi (+1,13%) e con valori analoghi le costruzioni (+0,74%) e il turismo (+0,78%).

Tra le forme giuridiche crescono principalmente le imprese individuali (+0,39%).

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 58 iscrizioni e 41 cessazioni (nessuna cessazione d’ufficio), portando il numero di imprese registrate a 3.912 unità.

FOCUS VERCELLI

Il sistema imprenditoriale della provincia di Vercelli registra un lieve aumento nel corso del secondo trimestre 2026: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a +52 unità, a fronte di 191 iscrizioni e 139 cessazioni (al netto di 63 cancellazioni d’ufficio). Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al +0,35%. Lo stock di imprese registrate al 30 giugno 2026 ammonta complessivamente a 14.658 unità.

A livello settoriale solo il commercio registra un calo (-0,22%), mentre l’industria in senso stretto e il turismo rimangono in assoluta stazionarietà (+0,00%).

A differenza degli altri territori, crescono l’agricoltura (+0,40%), le costruzioni (+0,63%) e, in misura più dinamica, gli altri servizi (+0,89%).

Tra le forme giuridiche le società di capitali registrano un tasso di crescita decisamente positivo, pari al +0,96%, in crescita anche le imprese individuali (+0,27%), stazionarie le società di persone (-0,04%), Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel periodo in esame si rilevano 75 iscrizioni e 51 cessazioni (nessuna d’ufficio), portando il numero di imprese registrate a 4.246 unità.

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Redazione di Vercelli

Posted in Economia

La gravidanza è un periodo di profondi adattamenti fisiologici che coinvolgono l’intero organismo materno.

Tra gli apparati maggiormente interessati vi è il sistema cardiovascolare, chiamato a modificare il proprio funzionamento per sostenere le esigenze della madre e del bambino in crescita.

Negli ultimi anni la ricerca ha mostrato che molte condizioni che possono comparire durante la gravidanza, come la pressione alta che insorge durante la gestazione (ipertensione gestazionale) e la preeclampsia, una condizione legata a un aumento della pressione arteriosa che richiede controlli più ravvicinati durante la gravidanza, sono strettamente correlate al modo in cui il sistema cardiovascolare materno si adatta ai cambiamenti della gestazione.

Comprendere meglio questi meccanismi permette oggi ai medici di individuare più precocemente le donne che necessitano di un monitoraggio dedicato e di offrire cure sempre più personalizzate.

Conoscere il profilo emodinamico di una donna, cioè capire come il cuore e la circolazione si stanno adattando ai cambiamenti della gravidanza, può aiutare i medici a individuare precocemente le situazioni che richiedono un monitoraggio più attento e a personalizzare la terapia antipertensiva in base alle caratteristiche della futura mamma.

Attualmente il metodo più accurato per valutare questi parametri è l’ecocardiografia, un esame non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per osservare il cuore e il flusso del sangue nei grandi vasi. Tuttavia, questo tipo di valutazione è generalmente eseguito da cardiologi esperti e la disponibilità immediata di una consulenza specialistica non è sempre possibile, soprattutto nei contesti in cui è necessario prendere decisioni cliniche in tempi rapidi.

In questo contesto si inserisce lo studio HEART-POCUS (HEmodynamic Assessment using Real-Time Point-Of-Care UltraSound in Pregnancy), promosso da Gianluca Bertschy, dirigente medico della struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale di Ivrea e autore del progetto di ricerca.

Lo studio è stato sviluppato all’interno della struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’ASL TO4, diretta da Fabrizio Bogliatto, ed è realizzato in collaborazione con la struttura di Cardiologia dell’Ospedale di Ivrea, guidata da Walter Grosso Marra. Il progetto nasce dalla collaborazione tra diverse professionalità sanitarie, con l’obiettivo di portare strumenti diagnostici avanzati sempre più vicino alle donne seguite durante la gravidanza.

Lo studio si basa sull’utilizzo del Point-Of-Care Ultrasound (POCUS), una metodica che prevede l’esecuzione dell’ecografia direttamente da parte del medico che segue la donna, nel momento stesso in cui l’informazione clinica è necessaria.

Questo approccio è già impiegato in numerosi ambiti della medicina, ma è ancora poco diffuso nella pratica clinica ginecologica per lo studio dell’emodinamica materna.

L’obiettivo principale della ricerca è verificare se un medico ginecologo adeguatamente formato possa eseguire una valutazione dell’emodinamica materna con un livello di accuratezza e riproducibilità comparabile a quello di un cardiologo esperto. In altre parole, i ricercatori vogliono capire se questa metodica possa diventare uno strumento affidabile a supporto delle decisioni cliniche nella gestione delle donne con ipertensione in gravidanza.

Per raggiungere questo obiettivo, i ginecologi coinvolti nello studio seguiranno un percorso strutturato di formazione teorica e pratica e svolgeranno almeno trenta esami sotto la supervisione di ecocardiografisti esperti prima di partecipare alla raccolta dei dati.

La ricerca coinvolgerà donne seguite all’interno dell’Ambulatorio di Medicina Materno-Fetale dell’Ospedale di Ivrea per disturbi ipertensivi della gravidanza.

Durante la valutazione, ogni donna sarà sottoposta a un esame effettuato in modo indipendente sia da un cardiologo esperto sia da un ginecologo formato. I risultati ottenuti verranno quindi confrontati per verificare il grado di concordanza tra i due operatori e per valutare la capacità del ginecologo di identificare correttamente il profilo emodinamico materno.

Un aspetto particolarmente innovativo dello studio riguarda la possibilità di classificare il profilo cardiovascolare della donna in diversi livelli di rischio. Questa informazione potrebbe contribuire a una migliore valutazione del rischio ostetrico e a una scelta più mirata della terapia antipertensiva, favorendo un approccio sempre più personalizzato alla cura.

Se i risultati confermeranno l’affidabilità della metodica, sarà possibile disporre più rapidamente di informazioni utili per la gestione dell’ipertensione in gravidanza.

Questo potrebbe favorire una maggiore integrazione tra i diversi specialisti coinvolti nella cura della donna e semplificare il percorso assistenziale, riducendo la necessità di accedere a più servizi per ottenere una valutazione cardiovascolare specialistica.

HEART-POCUS rappresenta un esempio concreto di ricerca che nasce dai bisogni della pratica clinica quotidiana.

Senza introdurre procedure invasive o modificare i percorsi assistenziali già esistenti, il progetto mira a capire come utilizzare al meglio competenze e tecnologie già disponibili per offrire alle future mamme cure sempre più personalizzate, tempestive e basate sulle migliori evidenze scientifiche.

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Posted in Salute & Persona

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Posted in Cronaca

Attivata una nuova organizzazione della viabilità interna per l’accesso e l’uscita dei mezzi dall’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli.

L’obiettivo è quello di migliorare la gestione dei flussi e rendere più agevole e sicuro il transito all’interno dell’area ospedaliera.

La nuova viabilità prevede percorsi differenziati per l’accesso al Pronto soccorso e per tutti gli altri servizi ospedalieri, come segnalato dai cartelli stradali collocati all’ingresso delle rampe da corso Abbiate.

Le autoambulanze in emergenza e tutti i veicoli diretti al Pronto Soccorso dovranno utilizzare la rampa di accesso di sinistra; l’uscita avverrà attraverso il cancello situato a lato del CUP esterno, in corso Mario Abbiate n. 17.

Le autoambulanze impiegate per i trasporti assistiti e le autovetture dei pazienti accederanno invece dalla rampa di destra e usciranno dal cancello normalmente utilizzato dai dipendenti.

Per agevolare l’utenza, nella fase iniziale di attivazione del nuovo sistema viabilistico, nei primi giorni l’area sarà presidiata da personale incaricato che fornirà indicazioni e assistenza, accompagnando cittadini e operatori nel corretto utilizzo dei nuovi percorsi.

Si invitano pertanto tutti gli utenti a prestare la massima attenzione alla segnaletica presente e a seguire le indicazioni fornite dal personale sul posto.

Inoltre durante i lavori di manutenzione dei giorni scorsi è stata rinnovata e ampliata anche la segnaletica dei posti riservati alle ambulanze e ai mezzi di pazienti oncologici, dializzati e persone con disabilità.

ASL Vercelli ringrazia per la collaborazione e si scusa per gli eventuali disagi che potrebbero verificarsi durante la fase di avvio della nuova organizzazione della viabilità, necessaria per garantire una migliore gestione degli accessi all’ospedale.

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Posted in Salute & Persona

L’attività di prevenzione e controllo del territorio eseguita dai Carabinieri in provincia non conosce pause: proseguono i servizi dedicati a garantire la sicurezza.

I militari hanno focalizzato la loro attenzione in quelle aree già oggetto di segnalazione, così come nelle zone che per qualsivoglia motivo richiamano pubblico, in concomitanza di peculiari eventi.

Nel fine settimana, nell’area urbana di Vercelli, i militari della Sezione Radiomobile sono intervenuti a seguito di una segnalazione presso l’area dell’ex ospedale pneumologico, dove hanno sorpreso all’interno delle strutture quattro giovani – tra cui una minorenne – introdottisi arbitrariamente.

Per tutti è scattata la denuncia a piede libero per invasione di edifici, mentre la minore è stata successivamente riaffidata alla famiglia.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alla sicurezza stradale, tema quanto mai cruciale con l’aumento dei flussi di traffico estivi: a seguito di un incidente autonomo verificatosi nell’area valsesiana, una persona è stato denunciata all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, essendo risultato positivo al test con un tasso alcolemico notevolmente superiore ai limiti di legge, rimediando l’immediato ritiro della patente.

Patente ritirata anche a un conducente nella bassa vercellese il quale, con manifesta imprudenza e ad alta velocità, ha “tagliato una curva” rischiando la collisione con un veicolo che procedeva nell’opposto senso di marcia: l’auto dei Carabinieri.

Sempre nell’ambito dei controlli notturni di prevenzione dei cosiddetti “reati di strada”, le pattuglie hanno proceduto alla denuncia di un soggetto sorpreso in stato di alterazione alcolica e trovato in possesso di un taglierino, sottoposto a sequestro in quanto il porto non aveva alcuna giustificazione.

Diversi gli interventi per liti tra persone in stato di alterazione, fortunatamente risolti prima che degenerassero.

In vista del prosieguo della stagione estiva, il Comando Provinciale dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza alla guida, ricordando i rischi gravissimi legati all’assunzione di alcol prima di mettersi al volante.

Contestualmente, si richiama al rispetto delle norme di comportamento negli spazi urbani e nei luoghi pubblici: l’”esplorazione urbana” può celare pericoli non noti, specialmente in strutture fatiscenti o in via di ristrutturazione, a cui l’accesso è vietato; comportamenti poco decorsosi se non incivili, il deturpamento dei beni pubblici, il disturbo al riposo delle persone e l’ubriachezza – solo per citare alcuni esempi – possono comportare conseguenze decisamente spiacevoli.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi sottolinea: «Con questi due progetti il Piemonte diventa la prima regione italiana per numero di patologie individuate alla nascita e compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di una sanità che investe sulla prevenzione, sull’innovazione e sull’equità. Ampliare lo screening neonatale significa offrire a migliaia di bambini un’opportunità in più di diagnosi precoce e di cura, mentre la rete di odontoiatria solidale consentirà di garantire l’accesso alle cure anche alle persone più fragili e vulnerabili, riducendo al tempo stesso le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari. Questi progetti dimostrano il valore della collaborazione tra istituzioni e filantropia. La sanità pubblica deve saper cogliere e valorizzare le migliori esperienze innovative, sperimentarle e, quando producono risultati concreti, renderle patrimonio dell’intero sistema. Ringrazio la Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria per aver condiviso con la Regione Piemonte questo percorso e Azienda Zero, che realizzerà il progetto di odontoiatria solidale, insieme a tutti i professionisti e ai partner coinvolti. È anche grazie a questo metodo che il Piemonte continua a rafforzare la qualità del proprio sistema sanitario, mettendo al centro le persone e i loro bisogni».

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Posted in Salute & Persona

Da domani, mercoledì 29 luglio, sarà avviato l’intervento urgente e indifferibile sulla rete fognaria di via Monte di Pietà.

Il provvedimento è necessario dopo che il cedimento della condotta ha provocato lo sversamento di liquidi all’interno della cabina elettrica di media tensione che alimenta il quartiere. La situazione richiede l’intervento immediato per mettere in sicurezza l’area ed evitare conseguenze alla rete elettrica.

Per questo, il Comune ha attivato con tempestività una ditta specializzata che inizierà i lavori già nella mattinata di domani, mercoledì 29 luglio.

Il cantiere, stando al crono-programma, dovrebbe concludersi entro e non oltre sabato 1° agosto.

Le operazioni interesseranno il tratto compreso tra il teatro Civico e via Frova che resterà chiuso.

Per consentire gli scavi e garantire la totale sicurezza, per tanto, arrivando da via Verdi, all’incrocio con via Monte di Pietà, sarà obbligatorio svoltare a sinistra e poi subito a destra in via Sant’Antonio. Chi percorrerà via Monte di Pietà, arrivando da via Galileo Ferraris, avrà l’obbligo di svoltare a sinistra in via Sant’Antonio.

L’Amministrazione è consapevole dei possibili disagi che la chiusura comporterà, «ma l’intervento non è assolutamente rinviabile: la priorità – interviene l’assessore Paolo Campominosiè mettere in sicurezza l’infrastruttura ed eliminare la criticità che coinvolge l’alimentazione elettrica».

Il Comune invita cittadini, attività commerciali e organi di informazione a diffondere questa comunicazione perché tutti siano tempestivamente informati delle modifiche alla viabilità e possano organizzare gli spostamenti riducendo i disagi.

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Redazione di Vercelli

Posted in Enti Locali

Trasformare l’olio di frittura in carburante pulito. Estrarre il colorante indaco da un vecchio paio di jeans per dare nuova vita ai tessuti. Progettare plastiche biodegradabili usando i gusci delle nocciole.

Non è la trama di un romanzo di fantascienza, ma la realtà vissuta dai ragazzi che hanno partecipato al “Green Chemistry Summer Lab“, l’innovativo percorso estivo FSL (PCTO) ospitato dai laboratori di ricerca del DISSTE in collaborazione con l’istituto ITI G.C. Faccio di Vercelli.

L’obiettivo? Dimostrare che la chimica non si studia solo sui libri di scuola, ma può essere la chiave per salvare il pianeta.

Scienziati per una settimana

Niente lezioni frontali o nozioni da memorizzare: i partecipanti sono entrati subito nel vivo della ricerca scientifica, lavorando fianco a fianco con il team di chimici universitari del dipartimento.

I ragazzi hanno seguito l’intero flusso di lavoro di un vero laboratorio: dalla formulazione dell’esperimento alla raccolta dati, fino alla sfida più complessa: l’elaborazione dei risultati e la loro presentazione pubblica davanti a una commissione di docenti nella giornata conclusiva.

Dalla cosmesi ai biocarburanti: la rivoluzione è “Green”

Il programma ha toccato i temi caldi della transizione ecologica attraverso esperimenti ad alto tasso di innovazione:

Zero solventi: gli studenti hanno testato la meccanochimica, una tecnica che sfrutta la forza meccanica per sintetizzare filtri solari senza usare solventi tossici.

Economia circolare a km zero: i laboratori si sono concentrati sul recupero degli scarti agroalimentari del territorio, estraendo dai gusci e dal perisperma delle nocciole sia ingredienti per la cosmesi sia lignina per produrre bioplastiche.

Acque pulite e biopolimeri: sono stati utilizzati polimeri naturali per “catturare” e rimuovere le sostanze inquinanti dall’acqua.

Imparare giocando: l’ora dell’Escape Room

La sostenibilità è diventata anche un gioco. Per comprendere a fondo i 12 principi della chimica verde, i ragazzi si sono messi alla prova con una speciale Escape Room scientifica, risolvendo enigmi a colpi di formule e intuizioni. L’esperienza ludica ha poi stimolato la loro creatività durante un brainstorming collettivo, dove gli studenti stessi hanno gettato le basi per la progettazione di un nuovo gioco didattico dedicato alla sostenibilità ambientale.

Il “Green Chemistry Summer Lab” si conferma così un ponte fondamentale tra scuola e università, capace di accendere nei giovani la passione per la scienza e di formare i cittadini – e i ricercatori – consapevoli di domani.

Dalla scuola all’Università: il futuro è in Chimica Verde

Il metodo pratico, laboratoriale e fortemente orientato alla sostenibilità, sperimentato durante il Summer Lab, non è un’eccezione estiva ma rappresenta il DNA dell’offerta formativa del corso di Laurea Triennale in Chimica Verde, attivato dall’Università del Piemonte Orientale (UPO) a Vercelli presso il Dipartimento per la Sostenibilità e la Transizione Ecologica (DISSTE) nel Complesso S. Giuseppe.

Un percorso accademico unico nel suo genere, pensato per trasformare la passione per l’ambiente in una professione altamente richiesta dal mercato del lavoro, che forma i futuri esperti della transizione ecologica e dell’economia circolare.

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università