Mese: Maggio 2026
Sono cinque i Comuni della provincia di Vercelli chiamati al voto per eleggere, oggi e domani, il Sindaco ed il Consiglio Comunali.
In tre piccoli centri la sfida è a tre.
A Postua si contendono la fascia di Primo Cittadino Gian Mario Tonella, Francesco Giglio e Fausto Noris.
A Rimella sono in lizza Riccardo Peco, Rosario Troisi, Marco Bosco.
A Lamporo la sfida è tra Alessandro Bianco, Claudio Montagna, Claudio Preti.
A Tronzano Vercellese ed a Pezzana il nemico da battere è invece l’astensionismo.
Candidati Sindaco sono gli uscenti Michele Pairotto (Tronzano) e Stefano Bondesan (Pezzana)
Il dato di affluenza alle urne rilevato dal Ministero dell’Interno alle ore 19, fa comunque ben sperare.
Oggi salutano i Lettori di VercelliOggi.it i componenti del Seggio di Pezzana: buon lavoro a tuti.

PROMOZIONE A
Quincinetto Tavagnasco-Dufour Varallo 0-2
PRIMA CATEGORIA
Bagnella-Valle Cervo Andorno 0-0
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Aggiornamento ore 13
Sono arrivati puntuali poco prima delle 12 in Piazza Paietta a Vercelli, i mille (uno più, uno meno) partecipanti alla Vercelli che Pedala 2026, l’edizione del Giubileo: 50 anni (esclusi i due del Covid) per la cicloturistica più amata dai vercellesi.
Ad attenderli molti premi
Qui l’elenco completo

***

Ma il premio più atteso è stata l’ottima panissa preparata dal gruppo Amici della Panissa di Albano Vercellese.

Più che soddisfatti – e con ragione – gli Organizzatori.
Ora forza con la preparazione della Vercelli che Pedala n. 51.
Complimenti a tutti.
***
Partenza ore 9
***
Accade che 50 anni dicano di una giovinezza ed è proprio questo il caso della Vercelli che pedala, la cicloturistica più amata dai vercellesi.
Sono partiti puntuali alle 9 di questa mattina quasi mille partecipanti a questa edizione del giubileo (cui si è dovuto rinunciare solo nel periodo Covid), al segnale dello “starter” d’eccezione che è ormai tradizionalmente l’Arcivescovo di Vercelli, Mons. Marco Arnolfo.
Non certo nuovo all’uso del velocipede, se è vero che i suoi vecchi parrocchiani di Orbassano lo ricordano spostarsi quotidianamente in bicicletta.

E qualche sorpresa la si ebbe anche a Vercelli, nel 2014, proprio a maggio, primi giorni del suo ministero in diocesi, vedendo il 130.mo successore di Sant’Eusebio pedalare con disinvoltura alla volta di vari appuntamenti.
Oggi, come abbiamo visto, quasi mille i partecipanti, tutti ripresi nel filmato che, insieme alla gallery accompagna queste note.

Ci sono i giovanissimi ed il meno giovane ha 90 anni.

Davvero un bello spaccato della città e del suo hinterland: tanta gente che è contenta di essere qui e forse non è azzardato dire che anche questo sia un segno di speranza e fiducia nel futuro.
Il più contento di tutti è senz’altro l’indimenticabile Venio Trebaldi, un uomo che ha lasciato questo mondo un po’ migliore di come l’ha trovato.
Ha gettato un seme che ha dato frutto e non soltanto per ciò che riguarda questa manifestazione.
Il seme dell’amore per il prossimo, che ha servito con intelligenza, impegno e passione.
Nel salone d’onore di Villa Marazza, si è svolta nella mattinata di ieri, sabato 23 maggio, la cerimonia di consegna del premio “Città gentile – Mitis civitas 2026” organizzato dal Gruppo filatelico numismatico e patrocinato dall’Assessorato al commercio del Comune di Borgomanero.
Quattro i premiati, due del settore pubblico (Angela Mora e Niccolò Chiumarulo) e due del settore privato (Mirella Ventimiglia e Valentina Baccaglio).
Nota speciale per la premiazione della dottoressa Angela Mora, funzionario dell’ufficio Cultura del Comune di Borgomanero.
Presenti il sindaco Sergio Bossi che ha invitato tutti ad avere più rispetto per gli altri sottolineando che la gentilezza non è sinonimo di debolezza, ma un’altissima forma di coraggio e l’assessore Loredana Abbate, oltre ai consiglieri Massimo Zanetta e Roberto Faggiano.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Al fine di consentire il corretto e sicuro svolgimento delle attività di ripristino della pavimentazione in porfido, sarà istituito il divieto di transito su Via Rivetta, Via Palestro e Via Massimo d’Azeglio con divieti e prescrizioni che entreranno in vigore secondo un calendario articolato in più fasi, in relazione all’avanzamento dei cantieri.
Dalle ore 8,00 di lunedì 25 maggio 2026 in Via Rivetta sarà in vigore il divieto di transito con interdizione dell’accesso da Via Paleologi; sarà, inoltre istituito il senso unico alternato per residenti e titolari di accessi carrabili, con possibilità di accesso e uscita da e per Via Vidua, compatibilmente con l’avanzamento del cantiere.
Dalle ore 8,00 di martedì 26 maggio 2026 in Via Palestro, nel tratto compreso tra Via Salandri e Via Lanza, sarà in vigore il divieto di transito; sarà, inoltre, istituito il senso unico alternato per residenti e titolari di accessi carrabili, con possibilità di accesso e uscita da e per Via Lanza, compatibilmente con l’avanzamento del cantiere, nonché l’obbligo di svolta a destra in Via Salandri per i veicoli provenienti da Via Garibaldi.
Dalle ore 8,00 di mercoledì 27 maggio 2026 in Via Massimo d’Azeglio sarà in vigore il divieto di transito con interdizione dell’accesso da Via Alessandria; sarà, inoltre, istituito il senso unico alternato per residenti e titolari di accessi carrabili, con possibilità di accesso e uscita da e per Via Vigliani, compatibilmente con l’avanzamento del cantiere. Inoltre in Via Balbo sarà istituito il senso unico di marcia da Via Alessandria in direzione Via Roma, con obbligo di prosecuzione diritto in Via Roma per i veicoli provenienti da Via Balbo.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
La natura, le tradizioni, la cultura, il cibo e la musica dal 29 maggio al 6 giugno a Locana sono al centro della quindicesima edizione della Festa della Montagna, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino.
Gli eventi cominceranno venerdì 29 maggio alle 18 nella piazzetta del paese con la presentazione del libro “Un cuore in vetta” di Milena Béthaz, che ha raccontato la seconda vita di una donna più forte del destino.
Sempre nel pomeriggio di venerdì 29 maggio sarà inaugurata la mostra fotografica “In quota tra giorno e notte” a cura di Simone Berra, con le fotografie di Riccardo Conti e con la partecipazione del Coro Gran Paradiso.
Sabato 30 alle 15 è in programma la terza edizione della Verticalma, una gara competitiva di corsa in montagna sulla distanza di 6 km con un dislivello positivo di 1.150 metri lungo il suggestivo sentiero boschivo che conduce all’Alpe Cialma, con partenza dalla frazione Pratolungo.
Dopo la premiazione, la serata proseguirà con la cena e l’intrattenimento musicale.
Domenica 31 maggio in piazza Gran Paradiso a partire dalle 18 ci sarà l’aperitivo musicale di montagna con una degustazione a cura degli allevatori locali e l’evento “Le nostre erbe in miscelazione” a cura del bar della piscina. L’intrattenimento musicale sarà garantito dal gruppo Antonella e la Star Band.
Lunedì 1° giugno il centro storico sarà animato a partire dalle 14 da “Giocarellando”, un evento che proporrà i giochi di una volta per adulti e bambini, realizzati artigianalmente.
L’evento “Fili di vita: storie di montagna” evocherà il silenzio dei passi e le voci dei racconti tra le montagne.
La cena ai sapori di montagna sarà alle 20 al rifugio in località Carello e sarà seguita dalle osservazioni del cielo e delle stelle con gli esperti dell’Osservatorio Astronomico di Alpette.
Martedì 2 giugno dal mattino alla sera a Locana ci sarà “Degustando”, un itinerario enogastronomico su antichi sentieri, tra natura, sapori, prodotti locali e km 0.
Sarà anche inaugurato un punto panoramico in borgata Piatour, dove, sabato 6 giugno alle 18, è in programma l’evento “I Racconti nelle Stalle – l’cunte ‘n t’le stalle” tra mito e leggenda, a cura di Wilma e Ivo.
Per saperne di più si può chiamare il numero telefonico 349-5905900 o scrivere a prolocolocana@gmail.com o a ufficioturistico@comune.locana.to.it
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
At 2, 1-11
Dagli Atti degli Apostoli
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».
Sal 103
RIT: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
RIT: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.
RIT: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.
RIT: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
1 Cor 12, 3b-7. 12-13
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.
Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
Sequenza
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Gv 20, 19-23
Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
***
UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLE SUORE CARMELITANE DEL MONASTERO “MATER CARMELI” DI BIELLA
DOMENICA DI PENTECOSTE
Il luogo della paura si apre allo Spirito!
(At 2,1-11; Sal 103; 1Cor 12,3b-7.12-13; Gv 20,19-23)
Domenica si festeggia la solennità della Pentecoste, lo Spirito Santo scende sulla Chiesa per rafforzarla con il Suo amore e donarle una Presenza costante di incoraggiamento e di sostegno.
È significativo che l’apparizione del Risorto avviene mentre i discepoli sono chiusi in un luogo per timore dei Giudei.
Anche la discesa dello Spirito Santo, cinquanta giorni dopo la Pasqua, avviene mentre i discepoli sono chiusi nel Cenacolo.
Porte chiuse, finestre chiuse, cuore chiuso, la paura intorpidisce il cuore e annebbia il pensiero. Nonostante tutto i discepoli sono insieme ad attendere quello che non conoscono, cioè la novità del Risorto che si mostrerà in mezzo a loro vivo, con parole di rassicurazioni:” Pace a voi” .
Gesù, il Maestro, mostrerà loro le mani e il fianco e in quel momento i discepoli gioiranno.
La parola del Signore è conforto, la parola del Signore apre il cuore alla comprensione e quel luogo di paura e di timore si trasforma in luogo di gioia e di incontro.
Vedere i segni della sofferenza passata non intristiscono né il Signore e né i discepoli, anzi sono i segni della sua identità.
Gesù di nuovo saluta i suoi amici dicendo: “Pace a voi”.
Il luogo della paura diventa il luogo della gioia, diventa il luogo di partenza per una missione speciale, quella di essere messaggeri del suo annuncio di amore.
Il Padre ha mandato Gesù e Gesù manda i discepoli.
Lo Spirito che scende nella nuova Pentecoste della Chiesa trova forse chiusi anche noi nelle nostre paure, ma non temiamo, è lo Spirito stesso che viene in nostro aiuto proprio lì, nella nostra debolezza.
Ieri come oggi, nell’accogliere questo Spirito verremo trasformati in persone nuove, capaci di parlare la lingua del Signore Gesù, la lingua dell’amore, che porterà la buona novella fino ai confini del mondo.
Gli apostoli, infatti, non annunciano se stessi, ma colui che li ha mandati: possiamo anche noi con gioia annunciare le grandi opere di Dio con la vita, con i gesti, con l’accoglienza, con la misericordia.
Lo Spirito Santo ci è già stato donato in abbondanza nel battesimo, questa Pentecoste ravvivi in noi il dono ricevuto.
Vivificati e trasformati dallo Spirito potremo annunciare le grandi opere di Dio, prima fra tutte la sua grande tenerezza per tutti gli uomini.
I luoghi del nostro vivere non saranno più chiusi, oscurati dalla paura, ma saranno luoghi di accoglienza e fraternità, luoghi in cui invocare lo Spirito sapendo che è Lui stesso che intercede con insistenza per noi presso il Padre con gemiti inesprimibili, affinché i disegni di Dio si manifestino anche nella nostra storia.
Le Sorelle Carmelitane
Monastero Mater Carmeli – Biella Chiavazza
















































































