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Posted in Cultura e Spettacolo

Sta per arrivare il secondo appuntamento con “Un aperitivo alla corte di…” l’iniziativa ideata e condotta dallo staff scientifico del Museo Leone, che guida il pubblico alla scoperta delle corti di grandi personaggi, re, imperatori e condottieri, che hanno fatto la storia.

Corti intese come edifici, regge e palazzi riccamente arredati ma anche composte da donne e uomini, custodi di altrettante storie affascinanti, curiose e tragiche, raccontate attraverso brevi conferenze che si tengono il sabato pomeriggio nell’altrettanto prestigiosa dimora del notaio Leone e al termine delle quali a tutti i partecipanti sarà servito un piccolo aperitivo.

Il prossimo appuntamento è per sabato 23 maggio alle ore 17.30 quando l’aperitivo, guidati dal racconto di Riccardo Rossi, responsabile della biblioteca del Museo Leone, sarà servito… alla corte del Sultano.

Nel 1453, quando Maometto II conquistò Costantinopoli (oggi Istanbul), la tanto ambita “mela rossa” e ne fece la capitale del suo impero, costruì una reggia, conosciuta come Topkapi, che ben presto divenne un complesso sfarzoso e raffinato, di fronte al quale tutte le corti occidentali sarebbero presto impallidite.

Non paga dei suoi giardini, edifici, hammam e, naturalmente, del suo favoloso harem, la reggia si arricchì sempre più con il passare dei decenni, a seconda delle necessità e dei capricci dei sultani che si succedettero, fino a trasformarsi in un luogo ai nostri occhi molto vicino ai palazzi descritti ne “Le mille e una notte”.

Un riflesso luminoso e stravagante della corte ottomana giunse anche qui, in Piemonte, quando, prigioniero dei Cavalieri di Rodi, ma trattato con tutti gli onori che spettavano ad un sovrano, vi passò il principe Gem, figlio di Maometto II e pretendente al trono del fratello, il sultano Bayazid II.

Un aperitivo alla corte del Sultano è un evento su prenotazione obbligatoria, da effettuarsi entro giovedì 21 maggio ai numeri: 0161.253204 (in orario di ufficio); 348.3272584 oppure scrivendo a info@museoleone.it.

Ingresso Euro 12 oppure Euro 8 + Tessera Abbonamento Musei.

Per altre info seguire Museo Leone su FB e Instagram o consultare www.museoleone.it.

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Redazione di Vercelli

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Si apre il sipario sulla Vercelli che Pedala 2026, l’edizione n.50 della celebre pedalata cittadina, che si terrà domenica 24 maggio 2026.

Lunedì 11 maggio verranno aperte le iscrizioni presso la casetta in legno posizionata nei giorni scorsi in Piazza Pajetta.

Per i volontari del Velo Club Vercelli, che dalla prima edizione del 1974 organizzano questa manifestazione, quella di quest’anno sarà la seconda senza lo storico Patron Venio Trebaldi, da sempre anima e motore di questa manifestazione.

Per Claudio Greguoldo, nuovo presidente del Velo, e il suo staff, la sfida è stata raccolta con successo nel 2025, e nonostante le tante difficoltà legate ad una macchina organizzativa rinnovata, l’evento alla fine si è rivelato un grande successo di partecipazione, con 700 iscritti.

Nel 2025 la Vercelli che Pedala è stata interamente dedicata a Trebaldi, ma anche quest’anno, come si evince dal manifesto ufficiale, il pensiero va costantemente a lui: il merito di questo prestigioso traguardo è quasi completamente suo.

Per l’edizione 2026 i partecipanti troveranno alcune novità rispetto agli scorsi anni, ma la ricetta della Vercelli che Pedala non verrà stravolta:

la partenza avverrà sempre da Piazza Pajetta, il giro cicloturistico sarà di 25 km adatto a tutti i tipi di pedalatori/pedalatrici, con l’assistenza costante dei volontari ciclisti del Velo Club Vercelli

il percorso rinnovato vedrà l’attraversamento e l’uscita da Vercelli da Via Prarolo, nel rione Cappuccini, quindi il passaggio dai paesi di Prarolo e Pezzana, prima di entrare ad Asigliano

ad Asigliano è prevista la sosta ristoro all’interno del Parco Comunale di Piazza Vittorio Veneto

il rientro sempre a Piazza Pajetta, con la premiazione per tutte le categorie previste dal regolamento, la distribuzione della panissa a tutti i partecipanti e la lotteria finale con i premi messi in palio dagli sponsor.

Ma perché la Vercelli che Pedala è un evento da non perdere?

Le ragioni per non mancare sono molte e molto semplici:

1) perché si svolge in primavera, quando il clima e le temperature sono quelle giuste per tirare fuori dal garage la propria bicicletta per riprendere ad usarla

2) per sfruttare la possibilità di conoscere ed apprezzare il territorio Vercellese con i paesi del circondario (Prarolo, Pezzana, Asigliano)

3) per partecipare ad un evento collettivo che coinvolge tutta la città

4) perchè con un costo di partecipazione irrisorio (5 euro a persona, lo stesso da oltre un ventennio), ogni partecipante riceverà un gadget ricordo, un buono pasto per la sosta ristoro, un buono per la panissa che verrà distribuita al termine della manifestazione, la possibilità di partecipare alla lotteria finale (più di 50 premi in

palio), e un omaggio da ritirare all’arrivo gentilmente offerto dalla Farmacia Ravera

4) per aiutare a promuovere l’uso della bicicletta in città, nell’ambito di una prospettiva di futuro sostenibile e “green”

5) per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di attualità come quello della sicurezza stradale e della coesistenza pacifica tra automobilisti, ciclisti e pedoni

6) per continuare una tradizione storica vercellese e farne parte in prima persona di questa storia che viene portata avanti dal 1974

7) per condividere una giornata all’aria aperta con la famiglia, gli amici, i colleghi, i conoscenti e i propri concittadini

8) per partecipare alla “gara” per il gruppo più numeroso, la bici più antica, quella più estrosa, l’iscritto più giovane, quello meno giovane, quello che viene da più lontano, ecc…

9) per gustare la famosa panissa che attenderà tutti i partecipanti al rientro in Piazza Pajetta

10) per onorare la memoria di un grande Uomo, che ha voluto con tutte le sue forze, fino all’ultimo, portare avanti questa tradizione

La storico sodalizio vercellese ringrazia l’Amministrazione Comunale di Vercelli per il supporto logistico e organizzativo che non fa mai mancare alla manifestazione, l’Amministrazione Comunale di Asigliano, che ha fortemente voluto il ritorno della Vercelli che Pedala nel proprio territorio e da mesi ha lavorato con la società organizzatrice per ottenerlo, segno di un successo e di un interesse che supera i confini cittadini, tutti i partner e sostenitori dell’evento, che con il loro contributo contribuiscono al successo di questa festa, e alla Farmacia Ravera, main sponsor della 50ª Vercelli che Pedala.

Le parole del Presidente Greguoldo: “Tanta acqua è passata sotto i ponti da quel lontano 1974: allora qualcuno pensò che dopo la prima clamorosa edizione (più di 3500 partecipanti) i pedalatori non si sarebbero più presentati e che una manifestazione così “scomoda” in tempo di austerity non sarebbe più stata riproposta…nulla di più sbagliato!

Pur tra mille difficoltà siamo andati avanti, e nemmeno la pandemia da covid-19 ci ha fermato del tutto, e dopo 3 anni di pausa siamo ripartiti nel 2023.

Grazie a voi che ci avete spinto a continuare! Perchè la vera forza e il segreto del successo della Vercelli che Pedala siete Voi tutti che partecipate ogni anno.

Ancora di più oggi, con il costo del carburante salito alle stelle e le incertezze economiche (ed ecologiche) legate ai vari scenari di guerra nel mondo che stanno incidendo anche sulla nostra quotidianità, l’uso della bicicletta può rivelarsi la mossa vincente per mantenersi in forma…con un occhio al portafogli.

Quindi l’appuntamento è di quelli da segnare sul calendario: domenica 24 maggio 2026 non prendete impegni, vi aspettiamo per la 50a Vercelli che Pedala!”.

 

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Posted in Lo Sport, Mondi Vitali
Crescentinese, Provincia di Vercelli, Regione Piemonte

(elisabetta acide) – Crescentino… where is?

Che cosa avranno pensato i rappresentanti dei 300 Juventus Official Fan Club intervenuti a Taormina nei giorni 9 e 10 maggio 2026, nella splendida cornice dell’Hotel Naxos Beach e su quel palco tra il rappresentante dello JFC Florida e quello dello JOFC Losanna (candidati scelti tra le innumerevoli proposte pervenute), dove in rappresentanza del club locale vercellese, Andrea Angiono del direttivo dello JOFC Crescentino, ha illustrato le

attività “raccontate nel sito”… – vai al sito –

Una “nomination” mondiale che non parla solo “americano”, ma racconta la piccola, ma viva realtà e dimostra come la “differenza” la possono fare l’impegno, la passione, la dedizione, la condivisione di tutti, anche in un piccolo, ma fecondo e attivo territorio.

JFC “Paolo Montero” porta il nome della cittadina vercellese “in giro per il mondo”, e lo fa con il “cuore” che, oltre ad essere bianco – nero, è un cuore che racconta l’impegno, la solidarietà, lo “spendersi” come associazione per il territorio, per i ragazzi, per i bambini, per i valori dello sport e della coscienza civica.

Anche quest’anno in occasione dello Juventus Official Fan Club Day 2026, dopo una accurata ed attenta selezione, il club di Crescentino ha ottenuto un prestigioso riconoscimento (e ricordiamo si tratta della seconda volta in 3 anni di partecipazione): secondo classificato per il premio communication, grazie alla realizzazione del sito ufficiale dell’Associazione che ha avuto l’opportunità di far conoscere le iniziative importanti a livello locale che hanno coinvolto i soci ed il territorio, in questi anni, ed in particolare nelle iniziative di recente avvio e realizzazione.

Il premio, attribuito ufficialmente da Juventus, a sostegno delle iniziative rivolte e promosse dai singoli club locali, ha tre “categorie”: – social responsability; – communication; – sharing is caring.

Al meeting erano presenti Michel Platini, John Elkan, il presidente Gianluca Ferrero e altre importanti personalità del “mondo Juve”, ma soprattutto erano “presenti” con gli oltre 300 intervenuti, i rappresentanti dei Club a livello mondiale che hanno candidato le loro iniziative per “raccontare” l’impegno del “mondo Juve” come vettore non solo di una “passione” calcistica, ma come importante momento di condivisione di valori che lo sport veicola e fa vivere.

Qual è stato l’impegno dello JOFC?

Lo racconta il Presidente Antonio Ginipro, con il Direttivo, riunito in sede per l’occasione di condividere il risultato, composto da Luca, PierPaolo, Enrico, Stefano, Gian Luca, Stefano, Cristian, Andrea (in collegamento on line  ancora da Taormina):

abbiamo costruito una “rete” di condivisione e impegno, grazie anche alla idea dei soci fondatori di 6 anni fa (2020 data di costituzione del club), che con  Cristiano, Christian, Dario, nel ricordo di quello “Juventus Club Crescentino nato negli anni settanta, di cui ricordiamo Remo, Silvio, Pierangelo, voleva non solo riunire in associazione una passione per la Juventus, di tutti gli appartenenti squadra del cuore, ma raccontare un impegno che potesse veicolare quei valori che la società bianconera ha fatto percorrere con la “professione calcistica”.

E prosegue non senza emozione, consultandosi con i presenti che visibilmente contenti e commossi, ricordano:

“Tutti gli anni, oltre alle attività di promozione e azione volte a conservare ricordi e valori, cerchiamo di incrementare linee progettuali sul territorio e non dimentichiamo mai l’Amministrazione Comunale con il Sindaco Vittorio Ferrero e suoi collaboratori, assessori e consiglieri che sempre ci sostengono, ci forniscono la sede e supportano nelle nostre richieste di interventi sociali, per veicolare l’impegno di solidarietà e volontariato a supporto o con la creazione di iniziative.

Nell’anno 2025-2026 le nostre attività sono state molteplici: Mostra 40° anniversario strage Hysel; incontri formativi e culturali con presentazione di libri aperti ai soci ed al territorio, interventi a supporto di iniziative territoriali, interventi a supporto di istituzioni, scuole e anziani, Croce rossa che sempre con traddistinguono il nostro operato nella logica del civismo e della coscienza sociale”.

Prosegue Enrico Zucchelli, il referente comunicazione:

l’idea del sito istituzionale dello JOFC non è scaturita da un desiderio di visibilità sui social, ma soprattutto per rendere fruibile ed accessibile la comunicazione e l’interazione con  soci, ma soprattutto per aiutare a vivere l’esperienza associativa come un momento non solo ludico o di appartenenza, ma come concreto impegno di azione territoriale e di sensibilità.

Ci è sembrato importante collocare proprio qui i nostri progetti  di sostegno di cui andiamo particolarmente fieri perché sono la concreta dimostrazione della sensibilità dei nostri soci e sostenitori”.

Si incarica Luca di illustrare ciò che è una idea di fondo:

“il sito è comunicazione e informazione, ma soprattutto dietro il sito ci sono persone e valori.

Siamo particolarmente orgogliosi di presentare e di aver realizzato la concretezza delle idee

(visionabili sul sito stesso – clicca qui)

attraverso il nostro ultimo impegno in termini di supporto e sostegno”.

Sabato 9 maggio su quel palco a Taorima, Andrea Angiono, in rappresentanza dello JOFC ha presentato la “creatura”, nata proprio della sua idea di innovazione orientata ad un social pulito a supporto della tradizione bianconera.

Sessanta secondi (questo il tempo a disposizione di ciascun club in gara) di passione, che ha raccontato l’impegno e la fattibilità di uomini e donne che “credono” nel lavoro di squadra quale elemento che fa la differenza per tutti:

il sito non è solo vendere i biglietti o pensare che si debba vincere sempre, ma è anche condividere messaggi con passione per un passione oltre il campo”.

Parole che hanno scatenato un applauso della sala e i complimenti degli altri JOFC candidati.

L’emozione di ricevere il premio ed i complimenti dai campioni sarà un incentivo per sempre proseguire con l’azione sociale e solidale… “#fino alla fine”.

Prossimamente conosceremo le iniziative in programma del club locale a partire dall’evento importante del 29 maggio con presenze prestigiose. Ne parleremo diffusamente ancora.

Visionando il sito si possono sfogliare gli eventi e i progetti nelle sezioni: eventi – dicono di noi – sostenibilità.

Posted in Lo Sport, Mondi Vitali

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