VercelliOggi
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Un incontro tra storia, arte e sensibilità contemporanea ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Tecnico Cavour protagonisti di un percorso formativo culminato nella visita alla mostra “Stanze Francescane”. Giovedì 16 aprile, la classe 2^ B A.F.M., accompagnata dal professor Massimo Paracchini, ha partecipato all’esposizione allestita alla Galleria dei Benefattori, sopra il Salone Dugentesco in via Galileo Ferraris dedicata alla figura di San Francesco.

Il tutto nell’ambito della manifestazione “Vercellae Hospitales”.

L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio, promosso dall’Ufficio Scuola dell’Arcidiocesi di Vercelli in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo.

Numerose classi dell’istituto hanno aderito con entusiasmo fin dalle prime fasi, riconoscendo nella figura del patrono d’Italia un punto di riferimento ancora vivo e attuale.

Il suo messaggio universale di pace, fraternità e amore per il creato ha saputo parlare direttamente alle nuove generazioni, suscitando interesse e partecipazione autentica.

A partire dal mese di ottobre, gli studenti hanno lavorato con impegno alla realizzazione di oltre trenta elaborati tra disegni, cartelloni e manufatti. Attraverso questi lavori, sono stati ripercorsi gli episodi più significativi della vita di San Francesco, inseriti nel contesto storico-sociale del suo tempo e riletti alla luce delle sfide contemporanee.

Non si è trattato di un’attività didattica tradizionale.

Per settimane, i ragazzi hanno messo da parte il manuale per immergersi in un’esperienza più coinvolgente e creativa, reinterpretando valori come il rispetto per la natura, l’essenzialità e l’attenzione all’altro.

Il lavoro di gruppo ha valorizzato competenze diverse: dalla dimensione grafica, con rappresentazioni visive degli episodi più celebri, alla riflessione contenutistica, capace di creare un ponte tra passato e presente.

Ogni elaborato si configura come una “stanza” ideale, uno spazio simbolico in cui soffermarsi e riflettere.

Colpisce in particolare la capacità degli studenti di utilizzare un linguaggio visivo moderno per raccontare una storia antica, dimostrando come la sensibilità artistica e umanistica trovi piena espressione anche all’interno di un istituto tecnico.

Tradurre concetti profondi in immagini semplici si è rivelata una sfida stimolante e formativa.

La mostra “Stanze Francescane” si è così trasformata in molto più di un’esposizione: un momento di autentica condivisione, in cui spontaneità e passione artistica si sono intrecciate, lasciando una traccia concreta del talento e dell’impegno degli studenti.

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Biella hanno organizzato un calendario di incontri, presso le Scuole Primarie e Secondarie di Primo e Secondo Grado della provincia, per parlare di cultura della legalità economica ed illustrare la missione istituzionale del Corpo, nell’ambito di un progetto comune di “Educazione alla legalità economica”, che ha l’obiettivo di promuovere nei giovani l’esercizio della cittadinanza attiva quale fondamento della convivenza civile basata sui valori della Costituzione, della solidarietà, della partecipazione responsabile e della cooperazione.

L’iniziativa si inquadra nell’ambito del Protocollo d’intesa stipulato tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione e del Merito finalizzato a sviluppare, nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione civica, un programma di attività volte a diffondere tra gli alunni e gli studenti il tema della legalità, soprattutto in chiave economico-finanziaria, al fine di porli nelle condizioni di rendersi promotori e protagonisti del miglioramento della società in cui vivono.

L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, ai pericoli che si nascondono dietro al commercio ed all’acquisto di prodotti contraffatti e non sicuri, alla pirateria video-musicale e informatica e all’uso di sostanze stupefacenti.

La progettualità ha coinvolto, tra il novembre 2025 e l’aprile 2026, circa 500 allievi-e di 23 classi degli Istituti Comprensivi Statali “Biella II” e “San Francesco d’Assisi” e degli Istituti di Istruzione Superiore “Eugenio Bona” e “Giuseppe e Quintino Sella”, che hanno così potuto conoscere, attraverso semplici esempi concreti, tratti da episodi di vita quotidiana ed adattati di volta in volta all’età dell’uditorio, i danni provocati dall’evasione fiscale e dall’illecito utilizzo delle risorse pubbliche, i pericoli connessi al commercio ed all’acquisto di prodotti contraffatti e non sicuri, alla pirateria video-musicale e informatica, all’uso di sostanze stupefacenti, ma anche il delicato ruolo attribuito alla Guardia di Finanza ed i suoi molteplici compiti, quale Organo di polizia vicino a tutti i cittadini.

L’esposizione è stata curata da Ufficiali e Ispettori del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria e del Gruppo di Biella, coadiuvati da altri militari, tra i quali anche gli appartenenti alla Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Alagna Valsesia, che garantiscono, anche in questa provincia, la sicurezza degli abitanti e degli utenti della montagna e soccorrono le popolazioni colpite da disastri e calamità naturali, con l’aiuto dei loro addestratissimi cani, che hanno riscosso molto successo, grazie ad alcune dimostrazioni pratiche di abilità.

Al termine degli incontri, gli studenti hanno anche ricevuto in dono un simbolico ricordo, costituito da gadgets e materiale ludico appositamente realizzati dalla Guardia di Finanza, tra cui sono risultati particolarmente graditi, tra i più piccoli, i fumetti dedicati a Finzy, il giovane Grifone mascotte del Corpo, sempre coinvolto in avventurose missioni.

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Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

We are dancers, all of us. Life moves us; life dances us.

(dal messaggio di Crystal Pite)

Il 29 aprile 2026 si celebra la Giornata Internazionale della Danza, istituita nel 1982 dal Comitato di Danza dell’International Theatre – UNESCO, una ricorrenza che quest’anno assume un significato profondo grazie al messaggio affidato a Crystal Pite.

La coreografa canadese, celebrata in tutto il mondo per la sua straordinaria capacità di fondere il rigore tecnico con un’umanità viscerale e commovente, invita a riflettere sulla danza non solo come arte performativa, ma come strumento primordiale di empatia.

Nelle sue parole non troviamo solo una celebrazione del gesto fisico, ma una riflessione profonda sulla danza come atto di resistenza, di connessione e di sopravvivenza.

In questa direzione si colloca la rassegna diffusa di danza contemporanea We Speak Dance, promossa da Piemonte dal Vivo sul territorio regionale: il linguaggio coreutico è universale, raggiunge tutti, comunicando in maniera diretta – al di là di ogni confine – attraverso il corpo.

Da ottobre a maggio 2026, circa 50 appuntamenti, diffusi nei teatri del Circuito, con una proposta sempre più ampia per le nuove generazioni nella sezione #kids, per raccontare le differenti sfumature della danza.

Compagnie italiane ed internazionali portano nei teatri delle province piemontesi lo spirito che è proprio dei grandi festival.

A maggio gli ultimi spettacoli della rassegna:  Leonardo da Vinci di Fondazione Egri per la Danza, dedicato all’uomo simbolo del Rinascimento nel 500° della morte, il 7 maggio al Teatro Faraggiana di Novara, e Playfulnessdi e con Francesco Colaleo e Maxime Freixasil 15 maggio al Teatrino del Mastronauta ad Omegna, uno spettacolo rivolto a tutta la famiglia, preceduto da un workshop di danza per bambini tenuto dagli artisti.

Tutte le informazioni sulla sezione dedicata del sito di Piemonte dal Vivo.

La Lavanderia a Vapore, centro di residenza per la danza, celebra l’arrivo della primavera con il consueto festival Spring Rollsda venerdì 8 a domenica 10 maggio: un festival fatto di azioni rituali, performance, sperimentazioni artistiche, ibride e partecipate, disseminate nello spazio di Lavanderia, nel paesaggio urbano e naturale di Collegno e oltre, come atto di decentramento verso tanti altrove.

Con Katerina Andreou & Mélissa Guex, Anna Basti con le scuole e le partecipanti al progetto Carmen, Eugenia Coscarella, Demestri + Lefeuvre, DOM, Clara Furey, Sophie Guisset, Alexandrina Hemsley, Kadri Sirel, Lisa Vereertbrugghen e i Dance Well Dancers con i formatori.

Info e programma dettagliato a questo link: www.lavanderiaavapore.eu/events/spring-rolls-festival-di-primavera-3/?occurrence=2026-05-08

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Redazione di Vercelli

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Presso Sala Foa a Vercelli si terrà, giovedì 7 maggio alle ore 18.00,  la presentazione del libro “Novara e la Shoah” di Anna M. Cardano, un’opera che ricostruisce con rigore storico e sensibilità civile le vicende della persecuzione ebraica nel territorio novarese. L’incontro rappresenta un’importante occasione per approfondire una pagina cruciale della storia locale e nazionale, mantenendo viva la memoria delle vittime della Shoah e stimolando una riflessione attuale sui valori della responsabilità e della memoria.

Oltre all’autrice sarà presente Elena Mastretta, direttrice Istituto Storico Resistenza “Piero Fornara” di Novara che ha curato l’introduzione del volume.

Tra i contributi è presente anche quello di Rossella Bottini Treves, Presidente della Comunità, che ha ricordato il progetto Ogni Giorno è Memoria nell’ambito del quale si svolge anche la presentazione grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.

Domenica 10 maggio alle ore 16.30, sempre nell’ambito dello stesso progetto, è previsto presso la suggestiva cornice della Sinagoga di Vercelli il concerto “La musica è poesia” del coro Col Ha Kolot, ensemble vocale impegnato nella valorizzazione del patrimonio musicale ebraico.

Il coro Col Ha Kolot propone ormai annualmente i concerti in Sinagoga trattando ogni anno un tema diverso.

L’evento, in questa occasione, sarà arricchito dalla partecipazione della poetessa Giovanna Rosadini, in un dialogo tra musica e parola che offrirà al pubblico un’esperienza intensa e coinvolgente, capace di unire tradizione e contemporaneità.

Giovanna Rosadini, dopo aver lavorato per Einaudi e curato un’opera di Alda Merini, ha esordito nel 2008 come poetessa, pubblicando in seguito numerose raccolte.

La sua presenza in Sinagoga darà corpo alle esecuzioni del coro, instaurando un dialogo unico tra musica e poesia.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e si svolgeranno su prenotazione obbligatoria, da effettuarsi scrivendo all’indirizzo email: segreteria.comunitaebraicavc@gmail.com entro una settimana prima di ciascun appuntamento.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Si è conclusa solo nella tarda serata di ieri una giornata di estrema tensione presso la Casa Circondariale di Vercelli, dove un detenuto ventenne di origini algerine ha messo in atto una pericolosa protesta rimanendo sul tetto dell’istituto per circa undici ore.

L’allarme è scattato alle ore 11:00 del 21 aprile, quando il ristretto, al termine dell’ora d’aria, si è arrampicato sul tetto dei cortili passeggi, raggiungendo la sommità delle scale del padiglione.

L’uomo ha immediatamente manifestato intenti ostili, dichiarando di voler ottenere un trasferimento e minacciando di gettarsi nel vuoto qualora il personale si fosse avvicinato per un intervento di forza.

La macchina della sicurezza si è attivata tempestivamente.

Il personale di Polizia Penitenziaria ha presidiato l’area garantendo una sorveglianza a vista costante tramite la Sala Regia e le sentinelle, evitando azioni che avrebbero potuto aggravare la situazione.

Dopo ore di estenuante mediazione, che ha visto coinvolti i vertici dell’Istituto e la Sorveglianza Generale, la situazione si è sbloccata in serata.

Su richiesta del detenuto, è intervenuto il Magistrato di Sorveglianza, giunto in sede alle 21:30.

Grazie al colloquio mediato e alla costante presenza degli agenti, il ristretto si è convinto a scendere.

Le operazioni di recupero, effettuate in sicurezza dai Vigili del Fuoco tramite cestello meccanico, si sono concluse poco dopo le 22:00 senza alcun ferito.

Quanto accaduto a Vercelli dimostra cosa significhi oggi essere Polizia Penitenziaria: non solo custodi, ma negoziatori e professionisti nella gestione delle crisi – dichiara Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria -. I colleghi sono rimasti per ore con il fiato sospeso per proteggere la vita di chi minacciava di togliersela per una richiesta amministrativa come un trasferimento”.

Il nostro plauso – prosegue Santilli va a tutto il personale, al Comandante e al Direttore per la gestione strategica: non forzare l’intervento è stata la scelta vincente per evitare una tragedia. Tuttavia, non possiamo non denunciare come le carceri siano diventate palcoscenico di ricatti continui. Arrampicarsi sui tetti o minacciare il suicidio per ottenere benefici è un metodo che va stroncato con fermezza”.

La Polizia Penitenziaria non può continuare ad essere il terminale della frangia violenta dei detenuti: servono strumenti di intervento e difesa operativa efficaci”, conclude il sindacalista, chiedendo che il detenuto venga perseguito con rigore per l’interruzione di pubblico servizio e i danni causati.

Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, esprime piena solidarietà al personale di Vercelli, rinnovando la richiesta di interventi urgenti a tutela dei “baschi azzurri” e sollecitando misure concrete e immediate per garantire sicurezza, dignità lavorativa e condizioni operative adeguate.

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Redazione di Vercelli

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C’è attesa per l’incontro di domani, 23 aprile, alle ore 18 presso la sede di Confindustria in Via Piero Lucca  a Vercelli, per la presentazione dell’ultima fatica letteraria di Elisabetta Dellavalle: “Voci di donne in Piemonte”.

L’ingresso è libero.

Negli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si ricordano figure femminili piemontesi vissute tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Duemila che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito – in alcuni casi pagando con la vita – alla nascita dello stato democratico. Sono partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e non solo: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro: «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».

Due parole, infine, sull’Autrice, Elisabetta Dellavalle.

Elisabetta Dellavalle è storica dell’arte, già docente di letteratura e storia nei licei, giornalista pubblicista dal 1987 (ad oggi “La Stampa” Vercelli e “Patriaindipendente”), presidente Anpi Vercelli (2018-2021) e membro del Consiglio direttivo di Slow Food Vercelli e ISTORBiVE.

 

Posted in Cultura e Spettacolo

Si è concluso con un bilancio estremamente positivo l’incontro pubblico tenutosi lo scorso 20 aprile presso la Sala “Enzo Biagi” di Valle Mosso di Valdilana.

L’evento, organizzato dall’Associazione AUSER Volontariato Vallestrona ODV in stretta collaborazione con il Comune di Valdilana e l’Arma dei Carabinieri, ha visto una folta partecipazione di cittadini, a testimonianza del forte interesse della popolazione verso il tema della sicurezza.

L’incontro ha avuto come relatore principale il Comandante della Stazione Carabinieri di Valle Mosso di Valdilana, Rodolfo Marsella, il quale ha illustrato con chiarezza le dinamiche più comuni utilizzate dai malintenzionati per raggirare i cittadini, con un focus particolare sulle fasce più vulnerabili.

Durante la conferenza, l’Arma ha ribadito l’importanza della prevenzione come prima linea di difesa contro truffe e furti.

L’obiettivo non è stato solo informare, ma anche fornire strumenti pratici per “intuire anche un semplice sospetto“, come recitava l’invito all’evento.

Nel corso del dibattito, sono stati condivisi consigli fondamentali per la sicurezza quotidiana:

Diffidate dalle apparenze: i truffatori si presentano spesso con modi distinti o fingendosi operatori di servizi pubblici (luce, gas, acqua) o appartenenti alle Forze dell’Ordine. Ricordate che nessun ente invia personale a casa per riscuotere pagamenti in contanti.

Non aprite la porta agli sconosciuti: prima di far entrare chiunque, verificate sempre l’identità attraverso lo spioncino o la catenella. In caso di dubbi, non esitate a contattare l’ente di appartenenza o il 112.

Attenzione alle truffe telefoniche: diffidate di chi telefona chiedendo denaro o gioielli per assistere parenti in difficoltà o coinvolti in fantomatici incidenti. I Carabinieri non chiedono mai denaro per risolvere questioni legali.

Segnalare è fondamentale: anche il minimo sospetto va comunicato.

La collaborazione tra cittadino e istituzioni è il deterrente più efficace contro l’illegalità.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di “prossimità” che l’Arma dei Carabinieri svolge costantemente sul territorio di Valdilana.

L’affluenza ha confermato quanto sia prezioso il legame di fiducia tra la popolazione e i presidi locali dell’Arma.

I Carabinieri ricordano che, per ogni emergenza o per segnalare situazioni sospette, è sempre attivo il numero di emergenza 112.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca

Il dialetto piemontese torna protagonista al teatro civico di Bosconero (To).

Le luci si accenderanno, sabato 9 maggio, alle 21:00, su “Natal a l’erbe”, commedia brillante che promette di trascinare il pubblico in un vortice di comicità, equivoci e genuina tradizione sabauda.

L’opera, ambientata in un contesto familiare tanto surreale quanto vicino alla realtà delle nostre campagne, gioca fin dal titolo con il contrasto e l’ironia tipici del teatro popolare.

Tra battute fulminanti e personaggi caratteristici, lo spettacolo esplora le dinamiche di una comunità che cerca di districarsi tra piccoli guai quotidiani e grandi ambizioni, il tutto condito dalla musicalità e dalla forza espressiva della nostra lingua locale.

Portare il teatro in piemontese a Bosconero è sempre un’emozione particolare -spiegano gli organizzatori à. È un modo per ridere di noi stessi, riscoprire le nostre radici e passare una serata in spensieratezza, senza dimenticare quel pizzico di saggezza popolare che solo il dialetto sa trasmettere”.

Sul palco la Compagnia “Gnet At Busan”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

A Vercelli prende il via dal 22 aprile¿Leggiamo? !Leggiamo!”, un nuovo progetto di lettura condivisa e inclusiva rivolto alle persone che vivono o hanno vissuto esperienze di fragilità psichica o sociale, promosso dall’associazione DIAPSI Vercelli ODV in collaborazione con il Dipartimento di salute mentale dell’ASL VC e del Comune di Vercelli.

Il progetto si articola in due percorsi paralleli e complementari, che vedranno entrambi la conduzione dell’attore Lodovico Bordignon di Faber Teater, partner artistico dell’iniziativa, supportato da un volontario di DIAPSI.

Il primo gruppo di lettura si terrà all’interno delle strutture del Servizio Psichiatrico dell’ospedale di Vercelli ed è rivolto a utenti e operatori, per un totale di 6 incontri settimanali ogni mercoledì pomeriggio dal 22 aprile al 27 maggio.

Il secondo gruppo, aperto a tutta la cittadinanza, avrà come luogo di ritrovo la Biblioteca Civica di Vercelli (Sala Conferenze Scaffale Aperto, via G. Ferraris 95) e prevede 8 incontri settimanali ogni mercoledì pomeriggio dal 22 aprile al 10 giugno, sempre dalle 16 alle 17.

«Abbiamo pensato di avviare un gruppo di lettura all’interno del reparto di Psichiatria – spiega Lorena Chinaglia, presidente di DIAPSI – per offrire alle persone ricoverate un momento di riflessione e di svago nel loro percorso di recupero. Il progetto prosegue anche alla Biblioteca Civica di Vercelli, con un gruppo aperto a tutti, per permettere a chi lo desidera di continuare l’esperienza anche dopo il ricovero, creando nuove relazioni e trovando nuovi stimoli».

«Iniziative come questa rappresentano un valore importante per i servizi di salute mentale, perché favoriscono il benessere delle persone e rafforzano il legame tra il percorso di cura e il territorio – commenta il Direttore Generale dell’ASL VC, Marco Ricci -. La collaborazione con DIAPSI e con le istituzioni culturali cittadine va nella direzione di una sanità sempre più aperta, inclusiva e attenta alla dimensione relazionale».

«Esprimiamo pieno sostegno a questa iniziativa, rivolta anche a persone che vivono e hanno vissuto situazioni di fragilità, che mira a favorire la costruzione del senso di comunità – aggiunge l’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Vercelli, Valeria Simonettae rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare strumento di cura, relazione e dignità. Tema questo molto caro anche al Sindaco Roberto Scheda. Leggere insieme può abbattere barriere invisibili e creare momenti di ascolto e restituire un punto di riferimento alla persona».

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Redazione di Vercelli

Posted in Salute & Persona
Vercelli Città

Come volevasi dimostrare, direbbero oggi i Consiglieri Comunali che si erano permessi – soprattutto lungo tutto il 2023 – di suggerire strade diverse alla Giunta ed agli Uffici ormai decisissimi a “mettere a terra” ogni particolare del Piano Kipar, soprattutto in Viale Garibaldi.

Oggi, 21 aprile, il “battesimo del trasloco”.

E la conseguenza ovvia è che è stata disposta la chiusura di un ampio tratto del viale, con la “rivoluzione” della viabilità nelle vie Oldoni – Borgogna: qui di seguito il testo integrale dell’Ordinanza.

ORDINANZA N. 143 del 16042026

Tutto ampiamente previsto, ad esempio, dagli allora Consiglieri Comunali Michele Cressano e Paolo Campominosi, con i Consiglieri di SiAmoVercelli e Michelangelo Catricalà, i cui dubbi si possono rileggere negli articoli preparati a suo tempo da

La Stampa

e La Sesia –

Ecco un estratto da La Stampa:

L’ex assessore Michele Cressano ha posto un altro dubbio, poi fugato dagli amministratori: «La sosta temporanea sul lato pista ciclabile sarà rispettata?». Dall’amministrazione hanno risposto «che sono stati previsti spazi per antennisti, idraulici e traslochi», insomma coloro che hanno bisogno di lasciare l’auto per qualche ora”.

E da ora in poi?

Ad ogni trasloco la stessa cosa?

E’ utile osservare che, se non ci fosse stata la ringhiera (fissa: anche questa è una scelta), lo spazio per il transito almeno delle auto, non certo degli autobus, ci sarebbe stato: così dicono i Tecnici cui ci siamo rivolti anche per riscontrare in qualche modo i messaggi di Whatsapp che questa mattina sono arrivati.

 

Posted in Cronaca, Enti Locali, Vercelli Oggi