Mese: Gennaio 2026
Un’udienza concessa a una rappresentanza di ANCI ha permesso al presidente della provincia di Vercelli e presidente Anci Piemonte, Davide Gilardino, di incontrare Papa Leone XIV e fare un omaggio che è insieme simbolo di un territorio e della cristianità.
“Rappresentare i sindaci del Piemonte davanti al Santo Padre è stata una grande emozione. Ho avuto l’onore di consegnare personalmente una riproduzione del rosone della basilica di Sant’Andrea in ricordo di Sant’Eusebio, primo vescovo del Piemonte e patrono dello stesso oltre che di Vercelli. Il nostro territorio ha avuto indubbiamente una forte rilevanza religiosa e farsene in qualche modo portavoce è stato un privilegio. Auspico di incontrare presto Sua Santità, che in questi giorni ha sperimentato per primo l’esperienza della Sindone digitale, a Torino”.
“L’incontro è stato occasione anche per sottolineare il ruolo importante e delicato degli amministratori, per cui serve mantenere l’umanità sapendola coniugare alla concretezza dell’attività. Tutti noi continueremo a lavorare e collaborare nell’interesse del bene comune cercando di non dimenticare le problematiche che affliggono i nostri cittadini e le esigenze che ne derivano”.
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Redazione di Vercelli
Nel corso della giornata di giovedì 15 gennaio 2026, Via Mameli resterà chiusa nel tratto compreso tra i civici 10 e 12, al fine di consentire l’esecuzione in sicurezza delle operazioni tecniche indispensabili alla risoluzione di un guasto all’impianto di riscaldamento del Comune.
Durante il periodo di chiusura, il traffico veicolare sarà deviato lungo via Magnocavallo e via delle Rovere, secondo la segnaletica temporanea che verrà predisposta in loco.
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Redazione di Vercelli
In occasione 81° anniversario, si terranno sabato 17 gennaio, le celebrazioni per la commemorazione dell’eccidio dei Partigiani della Banda Tom.
Alle ore 9,30 è previsto il ritrovo delle Autorità Civili, Militari, Religiose e Scolastiche presso Palazzo San Giorgio, sede del Municipio della Città di Casale Monferrato; da qui partirà il corteo che attraverserà Via Mameli, Via Liutprando e Piazza Mons. Angrisani per giungere alla Cattedrale di Sant’Evasio dove, alle ore 10,00 si terrà la Santa Messa di Suffragio.
Alle ore 10,30 si ricomporrà il corteo che, accompagnato dalla Banda “La Filarmonica” di Occimiano, attraverserà Via Duomo, Piazza Mazzini e Via Saffi per giungere al Teatro Municipale dove, dalle ore 10,45 interverrà il Sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra, seguito da Carla Gagliardini a nome dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Sezione di Casale Monferrato.
L’orazione ufficiale sarà tenuta dal Prof. Mirco Carrattieri, docente presso l’Università degli Studi di Bergamo; a questa seguiranno le conclusioni di Giovanni Battista Filiberti, Presidente del Consiglio Comunale e del Comitato Unitario Antifascista.
Al termine della cerimonia i partecipanti si trasferiranno alla Cittadella (parcheggio di Cinelandia) dove si ricostituirà il corteo per la deposizione delle Corone alle lapidi dei 13 Caduti della Banda Tom e del Partigiano Gaetano Molo.
Per l’occasione sarà ripubblicato il volume “La croce sul Monferrato durante la bufera”, opera di Mons. Giuseppe Angrisani, Vescovo di Casale Monferrato ai tempi del secondo conflitto mondiale, che narra gli avvenimenti che sconvolsero il nostro territorio in quel complesso periodo.
La rinnovata pubblicazione riporterà le introduzioni del Vescovo di Casale Monferrato Mons. Gianni Sacchi e del Sindaco di Casale Monferrato Emanuele Capra con il Presidente del Consiglio Comunale e del Comitato Unitario Antifascista di Casale Monferrato.
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Redazione di Vercelli
Il 10 gennaio 2001, a Vercelli, moriva Don Mauro Stragiotti.
Era stato parroco di Gattinara dal 1994 al 1998: incarico che dovette lasciare a causa della grave malattia che lo condusse a prematura morte.
Don Mauro, oltre ad essere un autentico Pastore per la Comunità che gli era stata affidata, con la sua chitarra, insieme al gruppo dei “Menestrelli”, intonava canzoni per allietare gli ospiti della Casa di Riposo, o durante i momenti comunitari, creando un’immediata empatia.
Mauro era nato nel 1946, viveva con la famiglia a Vintebbio, dove nel 2006 gli è stata dedicata una piazza. Dal primitivo desiderio di diventare medico, specializzandosi in psichiatria, passò all’idea di diventare pastore di anime, entrando in seminario.
Nel 1973 fu ordinato sacerdote nella chiesa di Vintebbio e nel 1975 si laureò in filosofia.
Tra il 1974 e il 1980 fu viceparroco nella parrocchia di Santa Maria Maddalena a Vercelli e collaborò con la comunità di Don Luigi Longhi.
Dal 1978 al 1994 fu cappellano al carcere di Vercelli e cappellano alla chiesa di San Lorenzo, dove iniziò l’Opera Diocesana “Casa di San Lorenzo” per l’accoglienza degli ex carcerati. Fu animatore degli Alcolisti Anonimi e dell’Avuls, direttore di Radio City, la radio Diocesana. Dal 1987 al 1996 è stato Direttore della Caritas Diocesana.
Il suo percorso di vita è stato tale da far affermare all’allora Arcivescovo che celebrò il rito funebre: “Oggi ho sepolto un Santo” e davvero Don Mauro fu un Santo del quotidiano, che lasciò tracce indelebili in chi lo conobbe e lo ricorda.
Intelligenza, umanità, generosità e solarità lo caratterizzavano: come dimostrano le numerose testimonianze raccolte nel volume: “Una vita fatta dono: Don Mauro Stragiotti”, pubblicato immediatamente dopo la sua morte.
Venticinque anni dopo il Comune e la Parrocchia di Gattinara lo hanno ricordato con due eventi: venerdì 9 gennaio, nella Sala Conferenze di Villa Paolotti, è stato presentato il libro scritto da Ettore Mazzone e dal diacono Pier Luciano Garrone: “Una Strana Storia”.
Il Parroco di Gattinara, Monsignor Franco Givone, che fu compagno di seminario di Don Mauro, con il quale condivise la cerimonia dell’imposizione del Diaconato nella chiesa di Vintebbio, che ne divenne il successore nella Parrocchia di Gattinara, ne ha ricordato la figura: “Don Mauro fu colui che mi strappò all’Africa, ricordandomi che entrambi stavamo soffrendo nel lasciare qualcosa che faceva parte della nostra vita, ma doveva prevalere la certezza di fare un cammino che aveva un senso più alto. Don Mauro gestì quel delicato passaggio con una semplicità carica di amicizia e non si sottrasse mai alle richieste di collaborazione”.
Maria Vittoria Casazza, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera Città di Gattinara, ha ringraziato la Parrocchia di San Pietro, Monsignor Givone e tutti i numerosi presenti: “Ricordare Don Mauro non significa soltanto tornare con la memoria ad una figura amata, ma rinnovare un legame che il tempo non ha spezzato. Don Mauro non è stato semplicemente un parroco, ma un uomo capace di entrare nella vita delle persone con delicatezza, ascolto sincero ed una straordinaria umanità, ha saputo parlare al cuore, senza mai giudicare, accompagnando con discrezione e autenticità chi incontrava sul suo cammino. Questa serata non vuole essere solo un momento commemorativo, ma un’occasione per riflettere sul valore di attualità del suo messaggio che, oggi forse più che mai, invita all’ascolto, alla prossimità, alla responsabilità verso gli altri”.
Dopo gli interventi istituzionali è stato proiettato una parte del video realizzato dall’Arcidiocesi di Vercelli e dalla Caritas Diocesana in occasione del ventennale della morte del sacerdote. “Ciao benedetto! Don Mauro Stragiotti: la storia di un buono” titolo mutuato dal saluto abituale di Don Mauro, che apriva il cuore delle persone che lo incontravano.
Come amica di Don Mauro, padre spirituale negli anni in cui lavorai a Gattinara, ho scritto alcuni pensieri introduttivi del libretto, il cui ricavato viene interamente devoluto in beneficenza, dialogando con gli autori per illustrane i contenuti, ispirati proprio dalla figura del sacerdote vintebbiese.
Per Pier Luciano Garrone, autore della Presentazione, della Prefazione e della Post-prefazione ha definito questo piccolo libro: “Un granello di sabbia dell’immensa bontà di Mauro, nato perché è giusto ricordarci dei tanti Santi che nella vita abbiano incontrato. Le parabole erano il modo utilizzato da Gesù per permettere a coloro che lo ascoltavano di immedesimarsi nelle situazioni narrate, di riconoscersi. Don Mauro amava suonare: oltre alla chitarra, sapeva accordare il nostro cuore. La malattia è sempre un punto interrogativo sulla propria Fede: Don Mauro seppe ascoltare i bisbigli dello Spirito, imparò ad essere misericordioso con se stesso, a perdonare gli altri e a perdonare Dio, affermazione apparentemente blasfema: solo Dio può perdonare e Mauro era diventato Dio, Dio lo aveva trasformato, era diventato quello che celebrava, pur non avendone coscienza”.
Ettore Mazzone ha spiegato la nascita del libro chiestogli dall’amico Pier Luciano Garrone: “Non conobbi personalmente Don Mauro, ma leggendo il libro stampato poco dopo la sua Morte: Una vita fatta dono capii che era stato davvero una persona speciale: aveva scelto il modo più difficile di essere cristiano, cercando di capire i sofferenti”.
Citando Pascal per parlare del suo straordinario amore per la musica, definendolo sacerdote “eretico”, nel senso etimologico, poiché aveva scelto il modo più difficile per portare la parola di Dio nel mondo, Ettore Mazzone ha sottolineato come Mauro abbia saputo amare i suoi simili, non macchiandosi di quel peccato stigmatizzato da Cechov: “L’indifferenza è la morte dell’anima”.
Sabato 10 gennaio, nella chiesa della Madonna del Rosario, dal Parroco Don Franco Givone, dal Vice Parroco Don Massimo e dal Diacono Pier Luciano Garrone, è stata concelebrata una Messa, accompagnata dalle Corali di Gattinara e di San Giovanni Battista di Serravalle, dirette da Gabriele Ardizio, che ha anche suonato lo storico organo, e da Andrea Buonavitacola, mentre Paola Sodano è stata la voce solista.
Don Franco ha ricordato che il testimone prezioso di Don Mauro è stato raccolto e condiviso, come dimostra la grande partecipazione alle due giornate: “Domenica 11 gennaio la Chiesa celebra il Battesimo del Signore, un momento di grande profondità spirituale, che segna la chiusura del tempo natalizio e l’inizio della missione pubblica di Gesù: ripensiamo al battesimo di Don Mauro e al suo rapporto con il dolore che l’ha portato in paradiso, condividendo questo momento di gioia, perché per i cristiani la morte corporale significa il ritorno al cielo e la nascita alla vita eterna”.
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Redazione di Vercelli
Il risultato di Albinoleffe-Pro Vercelli non è stato al momento omologato.
“Preso atto del preannuncio di reclamo presentato dalla Società Pro Vercelli, avverso la regolarità della gara, il G.S. sospende il giudizio in merito all’omologazione del risultato, fatti salvi i provvedimenti disciplinari assunti a carico di tesserati e della Società per quanto in atti, come di seguito riportati“.
Questo il comunicato che ne da l’ufficialità.
A causare il tutto l’espulsione del vercellese Akpa Akpro.
L’esterno è stato espulso, con secondo giallo utilizzando il Football Video Support (FVS).
Questo però non è ammesso, potendo essere utilizzato l’ausilio tecnologico solo in caso di espulsione diretta.
La Pro Vercelli ha richiesto di rigiocare la partita per grave errore tecnico.
A breve si conoscerà la decisione finale del Giudice Sportivo.
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Redazione di Vercelli
Ci fu un tempo – lontano, certo, ma non abbastanza da essere dimenticato – in cui molti si domandavano, non sempre benevolmente, che senso avesse (ancora) l’esperienza delle Acli.
Dibattiti, convegni, seminari di studi.
La testimonianza di Adriana Duò è stata e resterà più eloquente di tante pur apprezzabili riflessioni, a dire che il ruolo delle Acli nella società italiana non è ottriato, ma conquistato ogni giorno tra le gente, “sul campo”:
Perché è stata una testimonianza fondata sull’amore per il proprio lavoro, che voleva fosse fatto bene anche per dire con i fatti del rispetto che si deve alle persone, soprattutto quelle più deboli e fragili.
Un rapporto, il suo, che andava ben oltre la dimensione professionale, tanto che, raggiunta l’età della pensione, subito si dedicò a proseguire il suo servizio nella dimensione del volontariato. Nell’accezione più autentica dell’espressione, quella che Maria Eletta Martini mise a fuoco con sintesi mai superata: gratuito, continuativo, competente.
La gratitudine delle Acli di Vercelli per il contributo che ella ha dato all’Associazione è stata evidente alle esequie di oggi, 13 gennaio, presso la Parrocchia di San Salvatore, nella Cappella della Sacra Famiglia di Via Parini: con il Presidente provinciale Cesare Daneo, la cui bella testimonianza ascoltiamo in questo video, c’erano quattro ex Presidenti provinciali e l’ex Presidente nazionale, Luigi Bobba. Un continuum che dice di più del semplice succedersi dei periodi in cui ciascuno ha servito.
La Liturgia, presieduta dal Parroco Don Salvatore Puglisi con l’assistenza del Diacono Gianni Brunoro, ha visto una partecipazione corale, nel raccoglimento che ha unito tutti nell’abbraccio fraterno a suo marito Mario Terrone ed alla loro figlia Paola.



















