Mese: Gennaio 2026
Nel piazzale della pista ciclabile di via XX Settembre, a lato del Circolo Lavoratori Ronzonesi, si terrà domenica 18 gennaio alle ore 12.00, la Benedizione degli animali in occasione della Festa di Sant’Antonio Abate, che sarà impartita da don Marco Pivetta.
L’iniziativa è promossa dal Circolo Lavoratori Ronzonesi, con il patrocinio della Città di Casale Monferrato, in collaborazione con Baulandia, Rifugio Cascine Rossi e Ca’ di Gat, realtà impegnate nella tutela e nel benessere degli animali.
Il Vice Sindaco di Casale Monferrato, Luca Novelli, sottolinea: “La benedizione degli animali è una tradizione che unisce spiritualità, senso di comunità e attenzione verso il mondo animale. Il patrocinio del Comune vuole valorizzare un’iniziativa che richiama valori di rispetto, cura e responsabilità, coinvolgendo associazioni e cittadini in un momento semplice ma significativo per la città”.
La partecipazione è libera e aperta a tutti i cittadini con i propri animali.
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Redazione di Vercelli
«Nell’accordo Ue-Mercosur non ci sono ancora le dovute garanzie a tutela di agricoltori e cittadini, europei ed italiani. Per questo manifesteremo, con una numerosa delegazione di agricoltori, il 20 gennaio a Strasburgo». Ad annunciarlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini che precisa: «Lo accetteremo solo alle nostre condizioni».
Per Cia, come già sottolineato, la soglia di salvaguardia scesa dall’8% al 5% è stata un segnale lieve e piuttosto parziale, che riguarda solo l’avvio delle indagini, ma non fa scattare, in automatico, la clausola.
«E questo è, comunque, solo un aspetto di tutta la partita – continua Fini -. Ribadiamo che vogliamo, nero su bianco, il rispetto del principio di reciprocità: stessi standard produttivi, sanitari e ambientali che noi agricoltori garantiamo da sempre in Europa. Pretendiamo controlli serrati su tutte le merci in arrivo dal Sud America, insieme a clausole di salvaguardia realmente rapide ed efficaci. Perché solo a parità di regole e di condizioni non c’è concorrenza sleale. Lo dobbiamo ai nostri produttori, che ogni giorno lavorano con responsabilità e sacrificio. Lo dobbiamo, soprattutto, ai consumatori, che hanno diritto a cibo sano, sicuro e trasparente. Queste le rivendicazioni di Cia, pronte ad animare la protesta a Strasburgo e che – conclude Fini – il Parlamento europeo non potrà permettersi di ignorare».
Cia sarà in prima linea, insieme al Copa-Cogeca, per difendere l’agricoltura europea, già travolta da una crisi senza fine e impegnata nell’ardua battaglia sulla Pac, e per assicurare al Made in Italy, e alla sua qualità, i giusti presupposti in tutti gli scambi commerciali internazionali.
Sarà presente una delegazione di agricoltori e funzionari Cia del territorio; con loro, anche il presidente Cia Piemonte Gabriele Carenini e il direttore regionale Giovanni Cardone.
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Redazione di Vercelli
Un evento culturale senza precedenti, che coinvolge quasi 100 Musei, praticamente l’intero sistema Vercellese, Valsesia e Biellese.
Una immersione completa nella scrittura e nella scoperta di ispirazione tra i tesori contenuti nei Musei di ogni tipo e indirizzo che il nostro territorio ospita. Un meccanismo semplice e diretto, destinato a far conoscere, attraverso i racconti partecipanti, anche le realtà museali più ‘nascoste’.
Un’occasione, infine, per scoprire la grandissima offerta di Musei nella provincia di Vercelli e Biella (molti ne rimarranno sorpresi…) e l’opera di decine di curatori e collaboratori, spesso volontari, che spendono la loro conoscenza e il loro tempo per conservare la nostra memoria collettiva.
Come già comunicato, dopo il rinvio della Premiazione (a causa dello sciopero generale del 12 dicembre 2025), la data è stata riconfermata per il 24 gennaio 2026 e l’evento si terrà alle ore 17.00, presso la Sala del Trono del Palazzo Arcivescovile di Vercelli.
Nell’occasione verranno premiati i 33 autori (tra cui 7 under 18) che hanno ottenuto le preferenze della giuria tra gli oltre 300 elaborati giunti in redazione.
La grande novità, rispetto allo scorso anno, è rappresentata dall’entrata in gioco anche del territorio biellese con i suoi musei che hanno ispirato, anche in questo caso, bellissimi racconti.
Molto alta la percentuale di premiati che giungeranno da fuori Regione, approfittando dell’evento per visitare una bellissima Vercelli in formato invernale e, naturalmente, i suoi Musei. Confermata l’importanza del Montepremi che Fondazione ha destinato a questo pro getto culturale che sta trovando il suo spazio e la sua identità edizione dopo edizione, allo scopo di unire il piacere della scrittura alla valorizzazione dei Musei.
La classifica finale, il montepremi e il bando del Concorso li potete liberamente consultare presso il sito: www.fondazionecrvercelli.it
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Redazione di Vercelli
Si consolida il legame tra il mondo del volontariato e le istituzioni del territorio.
Nei giorni scorsi è stata ufficialmente rinnovata la convenzione tra l’Associazione Biellese Volontari (ABV) e la Procura della Repubblica di Biella.
La firma sancisce la prosecuzione di una sinergia virtuosa che vede i volontari impegnati nel supporto alle attività amministrative e di accoglienza, facilitando il rapporto tra la cittadinanza e gli uffici giudiziari.
Alla firma del rinnovo erano presenti le figure chiave di questo accordo:
Il Procuratore della Repubblica, dott. Mario Andrigo;
La Presidente di ABV, Rita Di Braccio;
Il volontario ABV, Attilio Orcelletto;
La Direttrice amministrativa della Procura, dott.ssa Domenica G. Sapienza.
Un impegno per la comunità
Il rinnovo della convenzione non è solo un atto formale, ma il riconoscimento del valore aggiunto che il volontariato apporta quotidianamente al sistema giustizia. Grazie alla presenza di figure esperte come Attilio Orcelletto, l’associazione garantisce un supporto operativo prezioso, permettendo alla struttura della Procura di ottimizzare i flussi di lavoro a beneficio dell’efficienza generale.
“Il rinnovo di questa collaborazione è motivo di grande orgoglio per noi – ha dichiarato Rita Di Braccio, presidente di ABV -. Essere al fianco della Procura significa mettere le competenze dei nostri volontari al servizio del bene comune, creando un ponte solido tra istituzioni e territorio”.
Efficienza e solidarietà Anche la dirigenza della Procura ha espresso profonda soddisfazione per il contributo ricevuto, sottolineando come la presenza dei volontari ABV rappresenti ormai un punto fermo nell’organizzazione dell’ufficio, fondamentale per garantire un servizio sempre più vicino alle esigenze del cittadino.
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Redazione di Vercelli
Nella mattinata di martedì 13 gennaio 2026, la Fiamma Olimpica ha attraversato i territori dei Comuni di Alagna Valsesia (VC) e di Gressoney – La Trinitè (AO), partendo dagli oltre 4.500 mt di altezza s.l.m. del Rifugio più alto d’Europa, la Capanna Margherita.
Sono state attivamente coinvolte le comunità montane di Alagna Valsesia e di Gressoney – La Trinitè, storicamente e culturalmente legate. In questo contesto hanno partecipato anche circa 60 alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado del comune dell’Alta Valsesia, accompagnati in sicurezza dai finanzieri del soccorso alpino della locale Stazione attraverso il Passo Dei Salati.
La Fiamma Olimpica è prima giunta alla Punta Indren scortata dalle guide alpine di Alagna Valsesia e Gressoney e successivamente al Passo dei Salati dove la attendevano gli allievi delle scuole sci del comprensorio, in una cornice particolarmente suggestiva, a circa 3.000 mt s.l.m., per poi proseguire il suo viaggio fino all’abitato del comune valdostano.
I finanzieri del S.A.G.F. di Alagna Valsesia hanno accompagnato il simbolo delle olimpiadi lungo le piste da sci fino all’abitato del comune di Gressoney- La Trinitè, unitamente ai colleghi della Stazione S.A.G.F. di Cervinia, effettuando supporto e servizio di sicurezza alla staffetta olimpica e ai partecipanti al particolare evento.
I militari specializzati in tecniche di soccorso alpino hanno collaborato alla sicurezza dei presenti durante tutta la durata della manifestazione che ha visto la partecipazione anche di numerosi visitatori e turisti giunti sui luoghi dell’evento attirati dall’emozionante e suggestiva cornice delle montagne innevate al confine tra il Piemonte e la Valle d’Aosta.
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Redazione di Vercelli
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Borgosesia 3
Alessandria 4
Dopo i calci di rigore.
Borgosesia: Salina, Pellicone, Ghiabaudo, Desiderato (20’ st Fimognari), Ballarini, Mazzola, Perego, Doratiotto, Tampellini (4’ pts Sementa) Manto (27’ st Giacona), Latta (16’ st Loporcaro, (10’ pts Piraccini).
A disp.: Autoriello, Florio, Santi, Bieller.
All. Cretaz.
Alessandria: Menino, Picone, Nicco (4’ sts Diop), Grandoni, Boveri (16’ st Morganti), Cargiolli (4’ pts Piana), Cirio, Vanegas, Ventre (30’ st Pellegrini), Camara, Nani.
A disp.: Colla, Laureana, Tos, Straneo, Sacco.
All. Merlo.
Arbitro: Scaffidi di Alba-Bra.
Guardalinee: Nazaro di Alba-Bra e Bonomo di Collegno.
Note: Serata fredda. Terreno in erba sintetica. Spettatori: 400 circa. Ammoniti: Doratiotto, Nani. Recupero: 2’ pt – 3’ st. – 1’ pts – 1’ sts
Dopo 120 minuti con tante emozioni ma senza gol, per decidere la finalista di Coppa Italia sono necessari i calci di rigore.
L’Alessandria ha la meglio e approda in finale.
Pronti via e ci prova Doratiotto, la sua conclusione termina a lato.
Al 10′ Manto da posizione defilata impegna Menino.
Cinque minuti dopo la punizione calciata da Cirio non inquadra lo specchio della porta.
Un minuto dopo Salina dice di no a Nicco.
Dall’altro lato Manto mette fuori.
Rispondo gli ospiti con Picone, Salina non trattiene, Mazzola sventa la minaccia.
Al 26′ Salina respinge il tiro di Picone.
Prima del riposo Ventre chiude alto.
Il secondo tempo riparte con Doratiotto che alza troppo la mira.
È il 38′ quando Salina nega la gioia del gol a Vanegas, sulla ribattuta arriva Cargiolli che spedisce alto.
Il risultato non si sblocca e si va ai supplementari.
Al 7′ Giacona viene chiuso al momento del tiro.
Quattro minuti dopo, Ballarini incorna centrale.
Passa un minuto e Doratiotto colpisce la traversa.
Il secondo tempo supplementare inizia con la girata di Piana, Ballarini respinge sulla linea.
Dopo Menino manda in corner il tentativo di Sementa.
Si va ai calci di rigore.
Sequenza
Doratiotto gol
Grandoni gol
Piraccini gol
Diop alto
Giacona gol
Cirio gol
Sementa alto
Piana gol
Ghibaudo alto
Picone parato
Ballarini alto
Vanegas gol
L’Alessandria conquista la finale di Coppa Italia.
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Redazione di Vercelli
Ancora un atteso ritorno, dopo la forzata assenza nella parentesi del Covid, quello di “Un pomeriggio a tutto riso”, giunto quest’anno alla sua XVII edizione, occasione offerta dall’associazione di Imprenditrici agricole “Donne&Riso”.
Donne&Riso, con la Presidente Federica Busso che, dal 2024, ha raccolto un testimone certamente impegnativo.

L’intuizione di come fosse necessario valorizzare il ruolo della donna nel settore primario fu di Margherita Greppi che, nel 1979, con un primo gruppo di colleghe, fondò l’Associazione Femminile Agricola.
Necessario al di là dell’epopea, più volte giustamente indagata, delle mondariso e del loro duro lavoro, con la lotta per la conquista delle otto ore di lavoro, la battaglia sostenuta dall’avvocato Modesto Cugnolio.
Di tutto questo ha fatto memoria, nel pomeriggio dedicato a “La donna in agricoltra, riso e sorriso” in questo “a tutto riso 2026”, lo spettacolo che ha aperto l’incontro “Quando cantavano le rane” di e con Roberto Sbaratto e Cinzia Ordine.
Federica Busso, che ascoltiamo nel video messo a repertorio domenica scorsa al Teatro Civico di Vercelli, dove era presente un pubblico davvero numeroso, ha mostrato di cogliere appieno gli insegnamenti di Rita Greppi alla quale, nel 1983, successe Ermina Bazzano Rosso e poi, dal 1988, la prima di due vere e proprie “autorità” della risicoltura femminile, non soltanto a livello locale: dapprima Licia Vandone, che nel 2014 consegna il timone dell’associazione a Natalia Bobba, la futura Presidente dell’Ente Nazionale Risi, prima donna alla guida del Civico 40 di Via San Vittore a Milano.
Com’è tradizione, anche quest’anno il pomeriggio è l’occasione per premiare una donna che si è distinta per il proprio lavoro a favore della risicoltura e la scelta è caduta su una Scienziata di fama nazionale, come la Professoressa Vittoria Francesca Brambilla, per la sua attività di ricerca che sta conducendo sui meccanismi molecolari che controllano la fioritura del riso e sulla resistenza genetica al brusone (un fungo dannoso per le coltivazioni). La sua ricerca si concentra in particolare sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
Nel video che proponiamo la professoressa parla della sua attività, dialogando con Roberto Magnaghi, Direttore Generale dell’Ente Nazionale Risi.
Non sono mancati gli interventi istituzionali, alcuni dei quali abbiamo ripreso in un’ampia sintesi: Roberto Scheda, Sindaco di Vercelli, Simona Paonessa, Consigliere Regionale del Piemonte; Davide Gilardino, Presidente della Provincia di Vercelli e – ultima, ma non certo per importanza – Natalia Bobba, Presidente di Ente Risi.
***
Di seguito, le motivazioni del premio conferito a Vittoria Brambilla:

MENZIONE D’ONORE ALLA PROFESSORESSA VITTORIA FRANCESCA BRAMBILLA
In questa occasione speciale, siamo onorati di riconoscere il prezioso contributo della Professoressa Vittoria Francesca Brambilla nel campo delle TEA del riso, un settore che ha visto un avanzamento significativo grazie alla sua dedizione, competenza e passione per la ricerca.
Vittoria Francesca Brambilla, si laurea, con laurea quinquennale del vecchio ordinamento, a Novembre 2003 in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi di laurea dal titolo: “Identità molecolare dell’ovulo di Arabidopsic”.
Conseguentemente consegue un dottorato di ricerca in Biologia Vegetale presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Milano: Titolo della tesi di Dottorato “Fattori trascrizionali che controllano lo sviluppo dell’ovulo e del carpello in Arabidopsis thaliana”
Dopo aver trascorso alcuni anni come ricercatrice al Max PlanK Institute for Plant Breeding Reserch di Colonia, in Germania, dove vince la borsa di studio della Fondazione Alexander Von Humboldt, nel 2011 rientra in Italia per dedicarsi, sempre come ricercatrice, presso il Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Millano, allo studio della biologia dello sviluppo e della genetica del riso.
Dal 2023 è Professoressa associata in Botanica Generale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Produzione, Territorio e Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano, dove guida un gruppo di giovani ricercatori nello studio dei meccanismi molecolari che controllano la fioritura del riso e nello studio dell’architettura della pianta e resistenza genetica al brusone.
I suoi studi riguardano anche il miglioramento genetico del riso coltivato per diversi cararetteri di interesse agronomico tramite marcatori molecolari e Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).
Nel 2024 ha piantato il primo campo sperimentale di riso TEA in Italia e in Europa poi andato vandalizzato.
Nel 2025, grazie al supporto della Fondazione Bussolera Branca e alla collaborazione con Ente Nazionale Risi ha portato a raccolto 3 campi di riso TEA.
Vittoria ha contribuito con la propria conoscenza a pubblicazioni scientifiche internazionali nel campo della fisiologia vegetale e biologia molecolare delle piante.
Oggi, con il conferimento di questo premio, celebriamo non solo un’importante carriera, ma anche l’impegno costante della Professoressa Brambilla nel promuovere il progresso scientifico, il quale ha reso possibile una comprensione più completa e precisa delle TEA del riso.
Siamo profondamente grati per il suo lavoro e la sua passione, che continuano a ispirare tutti coloro che, come lei, cercano di unire scienza e pratica per migliorare il nostro mondo.
Congratulazioni, Professoressa Brambilla, e grazie per il contributo che dà al nostro settore!






















