VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Mentre a Vercelli si festeggiano  in modo pomposo e ridondante  i 100 anni  di Bonifica  e i 170  dell’Ovest Sesia alla presenza di  ministri, sottosegretari, assessori e rappresentanti delle istituzioni,  rimane inapplicato  l’esito referendario e irrisolto l’ormai annoso  problema della siccità.

Unione Popolare e  i Comitati per la pubblicizzazione dell’acqua chiedono che il governo chiarisca se vuole combattere la siccità o salvare gli interessi delle imprese che assetano il paese.

Dopo il tavolo tecnico svolto  a Palazzo Chigi è imminente la nomina di un commissario straordinario preposto alla gestione dell’acqua, come annunciato dal Ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto che ha dichiarato: serve un ragionamento immediato che significherà anche razionamenti sulla distribuzione della risorsa.

La situazione di emergenza climatica, la siccità e il fenomeno della desertificazione (che già interessa il 20% del territorio italiano) saranno, quindi, utilizzati per giustificare misure di razionamento dell’acqua, sospensioni programmate dell’erogazione, divieti e limitazioni all’utilizzo dell’acqua.

Non è bastato, quindi, disapplicare il Referendum del 2011, oggi ci troviamo anche di fronte ad una nuova restrizione di democrazia che sottrarrà ai territori anche il controllo della propria acqua, sottoponendo i cittadini a centellinare questa risorsa vitale, pagata come oro ai vari gestori che, a fronte di lauti profitti e dividendi, hanno ridotto le reti a colabrodi.

Mentre con ogni probabilità sarà impossible irrigare anche il piccolo orto di casa, fiumi di acqua si disperdono dalle condutture nel sottosuolo.

La stessa Relazione annuale ARERA 2020, dichiara che in media il 43,7% dell’acqua viene dispersa dalle tubature.

Se negli ultimi venti anni fossero statai effettuati gli investimenti necessari non servirebbero fondi straordinari come quelli del PNRR per la manutenzione delle reti e degli acquedotti (visto che sulla bolletta sono caricati anche quei costi.

Come movimento per l’acqua abbiamo denunciato come il “Recovery Plan” punti a realizzare una vera e propria “riforma” nel settore idrico fondata sull’allargamento del territorio di competenza di alcune grandi aziende multiservizio quotate in Borsa che gestiscono i fondamentali servizi pubblici a rete (acqua, rifiuti, luce e gas) la quale si sostanzierebbe in una vera e propria strategia di rilancio dei processi di privatizzazione.

A nostro avviso si tratta di mettere in campo un grande Piano nazionale per la ristrutturazione delle reti idriche, il quale andrebbe assunto come un tema fondamentale per il futuro della risorsa acqua e della stessa idea di sviluppo sociale del Paese.

Proponiamo un piano che nell’arco dei prossimi 5 anni costruisca investimenti pubblici nella seguente misura:

2 mld di € per la ripubblicizzazione del servizio idrico, da utilizzare nel primo anno di intervento;

7,5 mld. di € (cui aggiungere risorse provenienti dai soggetti gestori per circa ulteriori 2,5 mld) per la ristrutturazione delle reti idriche;

26 mld. di € (di cui 50% provenienti dal Recovery Plan e il restante 50% da ulteriori fonti di entrata) per il riassetto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio.

La storia la conosciamo bene: cavalcare l’ennesima emergenza italiana è utile solo a dare campo libero e privo di regole, all’ennesimo Commissario-Superman con pieni poteri, libero da ogni vincolo normativo.

Ma, a parte razionare acqua ai cittadini, quale sarà il suo mandato?

Completare il lavoro iniziato dai precedenti governi per dare in mano ciò che resta del nostro servizio idrico ai fondi di investimento e alle multinazionali estere?

Ci spieghi cosa intende fare con la nostra acqua, questo governo.

Se anche in questo caso intende seguire la strada sin qui tracciata dai suoi predecessori o se intende voltare pagina.

La crisi idrica che stiamo attraversando va affrontata con responsabilità rendendo partecipi delle scelte intraprese i cittadini e le comunità.

Attribuire all’acqua un valore di mercato come fosse una qualsisasi merce farebbe inevitabilmente lievitare i prezzi.

Se siamo coscienti che i cambiamenti climatici, la desertificazione, l’inquinamento delle fonti, impatteranno sulla popolazione in modo discriminatorio, a maggior ragione dovremmo essere consapevoli che l’acqua deve stare fuori dalle dinamiche del profitto e della privatizzazione.

L’acqua è un bene universale da cui dipende la vita delle persone e del pianeta, che va salvaguardato e non buttato in pasto alla speculazione.

Il governo chiarisca quale strada vuole intraprendere.

Per discutere insieme  su questi  temi Unione Popolare invita cittadini e rappresentanti di Enti e Associazioni all’incontro  che si terrà  sabato 15 aprile alle ore 14,30 al Circolino Isola , Via Trieste 2, Vercelli.

Sarà presente Luigi De Magistris  ex magistrato, già sindaco di Napoli, portavoce nazionale di Unione Popolare.

Unione Popolare Vercelli

 

Redazione di Vercelli

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L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Vercelli, ha il piacere di condividere, per la prima volta a Vercelli, la proiezione di un film con audiodescrizione dal titolo: “A un metro da te”.

Un film emozionante dove una traccia audio di speaker professionisti si aggiunge alla colonna originale del film con descrizioni delle scene silenziose, delle azioni, delle espressioni dei personaggi e degli ambienti del film.

L’evento si terrà mercoledì 22 marzo 2023 alle ore 20:30 presso il Cinema Italia.

Non solo ipovedenti e non vedenti, ma anche spettatori vedenti, sono così in grado di fruire delle immagini in una completezza e vivezza simili,  se non migliori, a uno spettatore normo vedente.

La tecnica, affinata negli anni, sfrutta gli intervalli privi di dialogo e le scene di azione per inserire una voce narrante che completi, con la parola, gli eventi che si susseguono.

Ingresso 3 euro.

 

Redazione di Vercelli

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Sarà l’occasione per celebrare due importanti anniversari, ma anche per discutere sul tema della siccità che vede il Piemonte come regione più arida d’Italia, il convegno in programma lunedì 20 marzo dalle 9,30 al Teatro Civico di Vercelli sui “100 Anni di Bonifica – Lacqua tra disponibilità, sostenibilità e sicurezza, quali infrastrutture per una miglior gestione”, un momento di confronto tra le principali istituzioni del territorio e rappresentanti del Governo Italiano sul tema della scarsità della risorsa idrica.

Ad anticipare i contenuti del convegno, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di mercoledì 15 marzo nella Sala Parlamentino di via Duomo a Vercelli, il presidente dell’Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, Stefano Bondesan, il presidente di Anbi Piemonte, Vittorio Viora, e il direttore generale di Anbi Nazionale, in collegamento video, Massimo Gargano.

Nell’appuntamento di lunedì mattina, a cui prenderanno parte i ministri dell’Infrastrutture Matteo Salvini e dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, Anbi, Anbi Piemonte e Ovest Sesia chiederanno un supporto istituzionale che vada incontro alle esigenze del territorio agricolo: il Piemonte è in questo momento la regione dItalia con il maggior deficit idrico, ed è necessario sfruttare questa occasione per trovare delle soluzioni che garantiscano l’acqua per l’idropotabile e per l’agricoltura.

La prima richiesta che verrà portata all’attenzione dei rappresentanti istituzionali sarà un Piano Idrico Nazionale, che preveda la creazione di infrastrutture in grado di trattenere l’acqua nel momento in cui ci sia disponibilità di risorsa, e rilasciarla nel momento in cui viene a mancare, come successo negli ultimi due anni.

Nel convegno verrà celebrato il centenario del Congresso delle Bonifiche Venete di San Donà di Piave, in cui vennero poste le basi a livello nazionale della bonifica integrale; la scelta di Vercelli è dettata dal fatto che quest’anno cadono i 170 anni dellAssociazione dIrrigazione Ovest Sesia, prima grande associazione irrigua piemontese, associato ad Anbi.

A rendere tutto d’estrema attualità è l’emergenza idrica che sta interessando tutto il nord Italia, in particolare il Piemonte.

L’obiettivo del convegno è di confrontarsi sulla riduzione del rischio idrogeologico, e sul potenziamento della rete irrigua ai fini di migliorare la distribuzione dell’acqua, risorsa sempre più scarsa.

Se manca lacqua – ha esordito il presidente di Ovest Sesia – non solo salta la produzione di riso, ma un tassello importante di un puzzle molto più complesso. Lobiettivo di lunedì è riuscire a far capire che c’è la necessità urgente di realizzare infrastrutture: non ci possiamo più permettere di perdere lacqua che cade dal cielo. La politica ci deve mettere a disposizione investimenti per realizzare invasi e opere che trattengano lacqua”.

Viora ha parlato chiaramente di “un vero disastro che sta avvenendo: gli agricoltori, lunedì, si aspettano qualche risposta. La Spagna, con infrastrutture realizzate negli anni 30, stocca il 35% dell’acqua che arriva con la pioggia, e una riserva tale che è sufficiente per due anni. Oggi lItalia stocca l11% di acqua, mentre negli anni 60 stoccava il 15%. Ci sono regioni come la Puglia e la Lucania che hanno dighe, quindi riserve per agricoltura e idropotabile. In Piemonte invece la situazione è tragica. Lunedì quindi ci sarà bisogno di focalizzare lattenzione sugli investimenti da fare nella nostra regione. Ci sono già 70 comuni in preallarme per mancanza di risorsa idrica”.

Soluzioni prospettate per l’immediato dai tre relatori, durante la conferenza stampa, saranno la turnazione nell’irrigazione e la possibilità di attingere ai bacini idroelettrici.

Oggi si parla già di autobotti in alcuni comuni – ha concluso Garganoma la situazione è destinata a peggiorare, e i dati attuali si trasformeranno in dati emergenziali. Mancherà lacqua per il turismo rivierasco e per lagricoltura, e questo creerà conflittualità tra territori. A Pichetto e Salvini chiederemo risposte rapide e concrete su infrastrutture dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, perchè non è possibile disperdere in mare 270 miliardi di metri cubi di acqua. E chiederemo anche risposte su innovazione e semplificazione”.

Il convegno è con accesso su prenotazione a info@ovestsesia.it oppure 0161/283511; la partecipazione riconosce crediti formativi per i Periti Agronomi e Periti Forestali, invitati a registrarsi contattando info@ovestsesia.it, anni.piemonte@gmail.com o 0161.283511, a disposizione per ulteriori informazioni.

 

Redazione di Vercelli

Posted in Economia

L’associazione Liberi di Scegliere ODV, operante a Vercelli da quindici anni a fianco delle famiglie con figli disabili, nell’ottica di rendere meno difficile la vita a persone sfortunate e nell’intento di creare aggregazione anche in un mondo molte volte trascurato, in collaborazione con Cinema Italia – Movie Planet di Vercelli ed in rete con le ass.ni Anffas, Angsa Vercelli – Novara, Perdincibacco, La Rosa Blu, Special Olympics Vercelli, Centri diurni Comunali  c.na Bargè e Galilei, Ufficio Scolastico Provinciale di Vercelli organizza, per il quinto anno consecutivo, un ciclo di proiezioni cinematografiche attraverso una rassegna specificatamente studiata per i nostri ragazzi.

Il fine dell’iniziativa, oltre a quello di far trascorrere qualche ora piacevole ai ragazzi, è quello di unire e non di dividere, per aggregare il maggior numero di ragazzi di tutte le associazioni vercellesi e non solo, impegnate quotidianamente a fianco delle persone disabili e delle loro famiglie.

Questo è il quinto e ultimo appuntamento per questa quinta stagione e la proiezione è prevista per giovedì 23 marzo 2023; punto di incontro come sempre, davanti al Cinema Italia di Vercelli alle ore 09,30 con l’inizio della proiezione previsto per le ore 9,50.

Titolo del film:  “Mummie a spasso nel tempo”

Per una migliore organizzazione si prega di confermare la propria adesione entro martedì 21 marzo 2023 telefonando al n° 366.3676801 oppure via mail liberigenitori@alice.it specificando se la/e persona/e disabile/i deambula/no o se si muovono in carrozzina.

Si rammenta che per ogni gruppo ci deve essere almeno un accompagnatore, anche per i singoli se la persona disabile necessita di particolare attenzione.

Si ricorda che l’uso della mascherina e il distanziamento al momento e’ facoltativo.

 

Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Si presenta al derby reduce da tre sconfitte di fila, il Gozzano che occupa la settima posizione in classifica.

45 i punti raccolti, frutto di: 13 vittorie, 6 pareggi e 12 sconfitte.

I cusiani sono il quinto miglior attacco del girone (42 gol fatti).

Il modulo ultimamente adottato dalla squadra è il 4-1-4-1.

In porta c’è il classe 1996 Alessandro Vagge (ex Torres).

In difesa, le corsie esterne sono affidate a: Matteo Di Giovanni (2000, ex Latina) e Andrea Gasparoni (2004, scuola pro Vercelli).

Al centro spazio a: Roberto Ferrari (2000, ex Chieti) ed Emanuele Cigagna (1999, ex Levio Terme, 1 gol in campionato).

L’ex Borgosesia Nicola Mazzotti (1987, 1 rete) gioca davanti alla difesa.

A centrocampo si schierano: Lorenzo Sangiorgio (2004, prodotto del vivaio, 4 gol), Emanuele Scarpa (2002, ex Arcella), Stefano Pennati (2000, ex Casatese, 4 gol) e Riccardo Vono (2000, ex Giana Erminio, 6 reti).

La punta di riferimento è: Gabriele Selleri (2003, scuola Imolese, 5 gol).

 

Redazione di Vercelli

 

 

Posted in Lo Sport

(marilisa frison) – Un bene prezioso da custodire: l’acqua, questo l’argomento trattato all’interno dei “Sentieri della conoscenza”, giovedì 9 marzo 2023, alle 21, in Biblioteca Civica F. Brunod, organizzato dalla parrocchia di Trino e l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro di Vercelli in collaborazione con il Comune di Trino.

Un argomento importante che sta a cuore un po’ a tutti, molte le persone intervenute sensibilizzate dal problema che si sta verificando a causa di questa siccità e dal cambiamento climatico degli ultimi anni.

Non tutti gli abitanti del nostro pianeta hanno l’acqua di cui avrebbero diritto, ciascuno di noi quotidianamente consuma più acqua di quanto avrebbe bisogno. Ogni nostra attività richiede un consumo d’acqua e genera la cosiddetta impronta idrica.

Il parroco don Patrizio Maggioni nel portare i suoi saluti, ha detto: “che l’acqua è vita, ed essere sensibili all’argomento e non essere indifferenti vuol dire aiutare a vivere”.

Mentre l’Assessore alla cultura Silvia Cottali nell’esprimete i suoi saluti, ha ringraziato gli organizzatori per aver portato a discutere su un argomento di interesse di tutta la comunità.

Ad aprire la tematica Marina Rasore, responsabile dell’Ufficio Pastorale Sociale e del lavoro della diocesi di Vercelli, che dopo aver elencato quanto era stato fatto dal parroco e dalla parrocchia per la pace dall’inizio della guerra, ha evidenziato che anche questo incontro ha a che fare con la pace, perché ci sono vere guerre e conflitti in crescita per l’acqua.

Ad entrare nel vivo dell’argomento con dati alla mano la dott.sa Francesca Vietti, dell’Ufficio Pastorale Sociale e del lavoro della Diocesi di Biella, che con le quattro diocesi di Biella, Vercelli, Novara e Casale, che sono state storicamente abituate a riflettere insieme su temi ambientali, a un certo punto si sono dette:

“abitiamo in terre che hanno da sempre avuto una grossa disponibilità d’acqua, abbiamo costruito con quest’acqua i nostri habitat e la nostra economia, che sono economie e habitat di pregio, ma adesso ci sembra che ora non disponiamo più degli stessi quantitativi d’acqua”.

Però non gli sembrava un atteggiamento cristiano giudicare così di “pancia”, pertanto, hanno voluto darsi uno schema di lavoro per farsi delle domande e darsi delle risposte.

Sui problemi ambientali hanno voluto mettere al centro l’acqua. L’acqua principio vitale, l’acqua patrimonio universale e l’acqua bene comune, da lì sono partiti e si sono interrogati sul valore etico e religioso di questo bene.

Dopodiché è stato esaminato da un punto di vista esistenziale e sociale. Cioè si sono fatti due domande: come sta l’acqua nel nostro territorio? Quanta ce n’è e quale qualità ha quest’acqua? E poi ancora se ci sono problemi o criticità, cosa possiamo fare noi?

E sono partiti dalle parole di Papa Francesco nella “Laudato sì”, e se tutto è connesso, il nostro modo di vivere e in particolare rispetto l’uso che facciamo dell’acqua, è ancora compatibile e sostenibile con il creato e l’ambiente in cui abitiamo?

Perché abbiamo sempre fatto così, perché qui c’è sempre stata molta acqua, le cose che stiamo facendo ancora in un certo modo sono ancora sostenibili dall’ambiente o ci viene piuttosto chiesta una conversione ecologica?

Ci viene richiesto che in un momento in cui ci rendiamo conto che i nostri comportamenti non sono più sostenibili apriamo un pochino la nostra mente e cambiamo un po’ il nostro stile di vita.

E da qui sono partiti a valutare e controllare il territorio delle quattro diocesi, un territorio di un milione di persone, di cui fa parte anche Trino, che spazia dall’alta montagna al confine della Svizzera fino a sud del Po e delimitato a est e ovest dal corso del Ticino e della Dora Baltea. Un bacino molto ricco di acque dolci, che abbiamo trasformato e sfruttato per le nostre necessità: l’agricoltura, l’energia, l’elettrica, per l’industria tessile, per il turismo, facendo sentire la nostra impronta idrica con la nostra presenza sempre più intensa e le cose non sono più come prima.

E lo hanno dimostrato con dati alla mano rilevati su statistiche e siti internet.

La direttiva europea 60 del 2000 ci dice: “l’acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, ma è un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale”. Partiamo da questo principio per difendere questo bene prezioso.

Poi Francesca ha fatto vedere le slide dei vari corsi d’acqua, i vari reticoli, naturali e artificiali e ha parlato delle sostanze chimiche inquinanti presenti e dai rilevi nei sei anni 2014/2019, il 90% del corsi d’acqua del nostro territorio è risultato buono.

Però se prendiamo il periodo 2012/2014 la percentuale era il 93%, quindi anche se di poco peggiorato. Ha fatto notare che le portate dell’acqua nel mese di febbraio 2023 sono state inferiori a quello che dovrebbero essere e servono politiche per provvedere a bacini, alle manutenzioni per le perdite medie del 30% sulle tubazioni dell’acquedotto e cercare di raccogliere l’acqua da incanalare.

Oltre agli strumenti istituzionali, si possono affrontare questi problemi coinvolgendo le scuole e sensibilizzando i ragazzi.

È importante non sprecare questo bene comune, se si sprecano gli alimenti si spreca acqua.

Pensate che per avere un litro di latte ci costa 683 litri d’acqua, perché per produrre un litro di latte la mucca deve mangiare 3 kg. di erba medica e per far crescere 3kg. di erba medica servono appunto 683 litri d’acqua.

Per una tazzina di caffè ne servono 140 litri, per produrre un paio di jeans ne servono 9800 litri, per un cellulare ne servono 12.500 litri, per un’auto ne servono 148.000 litri, per 1kg. di maiale ne servono 5988 litri, mentre la frutta e la verdura ci costa meno acqua.

Questa è tutta acqua nascosta, che viene consumata senza che noi ce ne rendiamo conto. L’impronta idrica. Qualsiasi materiale contiene acqua invisibile, dal cemento, all’acciaio, alla plastica, al legno.

Per produrre tutti i beni di cui necessita l’Italia, in essi sono incorporati 132 miliardi di metri cubi d’acqua all’anno, che corrispondono a circa 6.309 litri a persona.

Circa la metà dei miliardi di metri cubi d’acqua consumati li importiamo dall’estero, sotto forma di beni di consumo. L’uso domestico dell’acqua ci costa il 4%, mentre l’industria ne incorpora il 7%.

Lo scopo di questa analisi non è di mettere il panico, ma di iniziare una conversione ecologica.

Quindi è importante: riciclare, riusare e ridurre.

A chiudere, un bell’intervento del sindaco Daniele Pane, che ha parlato di sprechi, ma non solo dell’acqua, per lasciare un mondo migliore ai nostri ragazzi domani.

Se ciascuno di noi sprecasse di meno, molta più acqua pura sarebbe disponibile e sarebbe più facile per ogni abitante della terra disporne equamente.

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Quattro serate all’insegna dell’insolito con gli appuntamenti dell’Accademia del Mistero a cura dell’autore Gian Luca Marino in collaborazione con l’Università Popolare di Vercelli.

Giovedì 16 marzo “Streghe e stregoneria in Piemonte” serata che vedrà come relatrice la presidente di Unipop Vercelli Paola Bernascone Cappi esperta della materia.

Giovedì 23 marzo “ercelli misteri e leggende della città” relatore Gian Luca Marino giornalista e scrittore, autore di Vercelli misteriosa 1 e 2 Effedìi Edizioni.

Giovedì 30 marzoI misteri della Bassa Vercellese e della Valsesia” relatore Gian Luca Marino.

Giovedì 6 aprile “I misteri del Piemonte” relatore Gian Luca Marino.

Le serate a tema si svolgeranno dalle 21 alle 23 in una suggestiva sala in via Giovenone 3 a Vercelli.

Numero massimo di partecipanti per singola serata: 20 persone.

Costo a persona per singola serata: 15 euro / 10 euro per gli iscritti all’Università Popolare di Vercelli.

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere una e-mail a infomarinomistero@gmail.com oppure via whatsapp al numero 3463648778 specificando a quali serate si desidera partecipare.

 

Redazione di Vercelli

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Settimo posto in classifica per l’Asti che ha raccolto 45 punti (10 vittorie, 15 pareggi e 5 sconfitte) e vanta la quinta miglior difesa del girone, in seguito alle 26 reti subite.

Reduci da due pareggi, gli astigiani possono contare su un ottimo rendimento interno, visto che l’ultima sconfitta in casa è datata 23 ottobre, contro la Castanese.

Il modulo di gioca adottato è il 3-4-1-2.

La porta è affidata a Silvio Brustolin, estremo difensore classe 1995, ex Colline Alfieri.

I tre difensori sono: Andrea Venneri (1992, ex L’Aquila), Ludovic Charles Legal (1998, ex Muravera, 4 gol in campionato) e Alessio Pinto (2003, scuola Entella).

A centrocampo le fasce sono di competenza di: Carlo Nobile (2004, scuola Alessandria) e Giuseppe Picone (1995, ex Canelli, 1 rete).

In mediana spazio a: Andrea Toma (2002, prodotto del vivaio) e Bilario Azizi (2004, scuola Torino, 2 gol).

Sulla trequarti opera Mattia Cozzari (1999, ex Mantova, 3 reti).

Il tandem offensivo è Mattia La Marca (2003, scuola Torino, 3 gol)- Victor Gomez (1994, ex Derthona, miglior marcatore con 12 centri).

 

Redazione di Vercelli

 

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Traffico bloccato, sul ponte della Sesia in direzione Novara, per un incidente che faceva temere il peggio.

L’allarme è scattato intorno alle 18:20 ma fortunatamente si è trattato solo di un tamponamento.

Nel sinistro stradale sono state coinvolte tre vetture.

Tre le persone ferite, tutte in codice giallo delle quali una ha rifiutato il ricovero.

Si consigliano strade alternative.

 

Redazione di Vercelli

 

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Quanto è bravo Paolo Conticini.

Di questo non c’era bisogno di prove e la sua poliedricità è stata dimostrata ancora una volta sul palco del Teatro Pro loco di Borgosesia.

Un artista a 360° che ha coinvolto il numeroso pubblico in un racconto autobiografico capace di divertire, commuovere e far pensare.

La prima volta” il titolo dello spettacolo che ha trasportato lo spettatore lungo la vita dello showman pisano.

Conticini ha letto, cantato e raccontato un po’ di se: la famiglia, gli studi, i primi lavori e l’incontro con Christian De Sica.

Tra un aneddoto e l’altro, Paolo ha confidato le sue paure e le sue fragilità, proponendo canzoni che hanno un significato particolare nel suo mondo.

Brillante la regia di Luigi Russo che ha saputo dosare: comicità, racconto e momenti di riflessione.

Uno spettacolo autobiografico come ha affermato lo stesso Paolo Conticini prima dell’esibizione.

E’ uno show, estrapolato dal mio libro “Ho amato tutto” – spiega l’artista – . E’ uno spettacolo che nasce quasi da un’esigenza di lavoro. Durante la pandemia ho scritto il libro e quando si sono riaperti i teatri, c’erano delle restrizioni che non ci permettevano di andare in scena in gruppo. Prima ero impegnato con Full Monty, poi con la riapertura questo non era più possibile e serviva un monologo. Così io e Luigi Russo abbiamo estrapolato delle notizie dal mio libro ed è nata “La prima volta”. Questo titolo perché racconto qualche mia prima volta”.

Non ci siamo fatti scappare l’occasione di parlare dei suoi futuri impegni, con Conticini che anticipa:

Tra giugno e luglio dovrei girare un film per il cinema. Sarò anche impegnato con la quarta stagione di Cash or Trash”.

Soddisfazioni nelle parole del presidente della Pro loco di Borgosesia Antonello Pirola che afferma:

Stiamo procedendo con un’ottima stagione che ha registrato un pubblico numeroso. Cerchiamo di mettere a disposizione degli spettatori un’ampia scelta che possa piacere a tutti. La prossima settimana, il 17 marzo, ci sarà lo spettacolo comico di Max Angioni. Sabato 25, andrà in scena “Tre uomini e una culla”, una commedia brillante. Aprile si aprirà il 4 con “Sogni”, lo spettacolo de I Legnanesi. Il 18 aprile, sarà la volta di “Alla scoperta di Morricone” con le intramontabili musiche del maestro”.

Simone Cerri – Redazione di Vercelli

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