Mese: Luglio 2026
Il mese di luglio offre tante occasioni per ascoltare dal vivo, al Museo Leone, grandi talenti della nuova generazione.
Si inizia con i quattro concerti del Viotti Festival Estate che vedono come protagonisti:
sabato 4 luglio la pianista Martina Consonni,
sabato 11 la violinista Hawjich Elders,
sabato 18 il soprano Lucia Pagano insieme alla pianista Marianna Zonetti
sabato 25 il pianista Nikolay Khozyainov.
Tutti i concerti si tengono alle ore 19 e saranno preceduti da un rinfresco aperto a tutti.
In parallelo, ben cinque appuntamenti con i Viotti Tea che vedranno protagonisti, ogni giovedì del mese sempre alle ore 17, i giovani di grande prospettiva:
il 2 luglio sarà di scena il chitarrista Francesco Gigliotti,
il 9 luglio la pianista Alessia Petrone,
il 16 luglio il duo composto da Damiano Baldacchini al fagotto e Federico Altavilla al pianoforte,
il 23 luglio la violinista Francesca Ripoldi,
il 30 luglio chiuderanno il mese il soprano Valentina Escobar e la pianista Anna Barbero.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Il presidente Adriano Greppi e il Segretario Giuseppe Ferraris dell’ Associazione Liberi di Scegliere ODV ringraziano il Milan Club Jano Caruso di Vercelli e il Milan Club Franco Baresi di Trino per il generoso contributo finalizzato alle attività benefiche assistenziali.
“Pochi giorni fa, alcuni esponenti del Milan Club Jano Caruso di Vercelli e del Milan Club Franco Baresi di Trino, hanno consegnato alla nostra Associazione, Liberi Di Scegliere ODV, un generoso contributo finalizzato alle attività benefiche assistenziali, che dal 2008 l’associazione svolge sul territorio vercellese a favore di persone diversamente abili.
Non è la prima volta che i due club sono vicini al mondo degli Abili in modo diverso, e alla nostra associazione, che di questa considerazione va fiera e da anni ringrazia col cuore.
I due clubs organizzano da anni con non poca fatica, l’accesso allo stadio di San Siro per le partite casalinghe della squadra del cuore, promuovendo un tifo giusto e corretto in uno spirito di totale amicizia e collaborazione.
I due Clubs come sopra ribadito, da anni ci sono vicini, e recentemente sono stati anche tra gli sponsor della nostra ultima iniziativa editoriale educativa per bambini col libro Le eco favole.
Quello che è stato l’avanzo della stagione conclusasi a maggio 2026, è stato il contributo che ogni anno i due organismi destinano al mondo della disabilità.
Il calcio, ci piace ribadire ogni anno, è amore verso i propri colori ma è anche l’occasione di essere vicini a chi dalla vita ha avuto meno.
Con gioia e con ammirazione pertanto, ringraziamo di cuore e col cuore queste persone che ci onorano della loro considerazione, e definiamo questa loro vicinanza un bene prezioso, non solo per noi ma per l’ intera comunità vercellese e trinese”.
(Foto: Luciano Zanera, Mirko Calaiò e Mirco Caruso del Club Vercellese; Luigi Ritegni, Genny Bionda e Roberto Bertocchi del Club Trinese, con Giuseppe Ferraris Segretario di Liberi di Scegliere Odv)
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Di seguito le dichiarazioni della Consigliera regionale PD Simona Paonessa in merito all’inaugurazione avvenuta questa mattina, mercoledì 1 luglio, a Varallo della Casa di Comunità.
«Case di Comunità: non bastano i nastri da tagliare, servono professionisti e servizi per i cittadini. La continua sequenza di tagli di nastri e inaugurazioni sul territorio rischiano di trasformarsi in un’operazione di comunicazione più che in un reale potenziamento della sanità territoriale. Le strutture sono certamente importanti e rappresentano un tassello fondamentale del futuro della sanità pubblica. Ma un edificio, da solo, non cura nessuno. Senza medici, infermieri, operatori sanitari e personale amministrativo in numero adeguato, il rischio concreto è quello di realizzare “cattedrali nel deserto”: contenitori nuovi ma privi della capacità di garantire servizi efficaci e continuativi ai cittadini. La vera sfida non è inaugurare edifici, ma renderli pienamente operativi. Per questo è indispensabile che agli investimenti sulle infrastrutture corrispondano investimenti altrettanto significativi sul capitale umano. Il personale sanitario continua a essere insufficiente, mentre le difficoltà nel reclutamento e nel mantenere i professionisti nel settore pubblico sono sotto gli occhi di tutti.
Le Case di Comunità possono rappresentare un’opportunità straordinaria per rafforzare la medicina territoriale e alleggerire la pressione sugli ospedali. Perché questo accada, però, è necessario andare oltre la logica delle inaugurazioni e affrontare con decisione il tema più urgente: garantire il personale necessario a far funzionare queste strutture. Solo allora si potrà parlare di un investimento davvero utile per la salute dei cittadini, e non soltanto dell’ennesimo taglio del nastro».
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Riceviamo e pubblichiamo quanto trasmesso dall’IIS Lombardi in questo triste giorno.
È un giorno molto triste per l’IIS Lombardi di Vercelli.
Ci siamo trovati per il consueto collegio docenti del 30 giugno, stanchi, reduci dalla maturità, accaldati, a fare i conti con il dolore straziante per la scomparsa della professoressa Sabrina Roman.
Sabrina in questi anni è stata un’insegnante encomiabile, con un senso del dovere e un’abnegazione che hanno colpito profondamente tutti.
Ha continuato a insegnare sempre, combattendo contro la malattia, portando la sua competenza e la sua preparazione in classe e fuori, senza mai cedere di un millimetro, senza mai un segno di resa.
Con professionalità, con ironia, con tenacia. Con la curiosità di chi vuole affrontare sempre nuove sfide.
Era presidente di commissione agli esami di maturità, perché nella scuola ci credeva profondamente e non dava retta a nessuno, tanto meno a quelli di noi che le dicevano di rallentare.
La sua scomparsa ci lascia immensamente tristi e lascia la nostra scuola umanamente più povera.
Gli studenti, i colleghi, il personale tutto della scuola, si uniscono al cordoglio della famiglia.
Ciao, Sabrina.
Ci mancherai tanto.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Ci sono momenti in cui sarebbe bello essere una mosca e potere così insinuarsi anche negli ambienti più esclusivi senza essere notati, riuscendo però a cogliere l’espressione di sentimenti sinceri di persone per solito aduse a restare abbottonate, a sfoderare un aplomb impenetrabile.
Ebbene, siamo quasi contenti per loro.
Chissà come potrebbe essere commentata, nelle ovattate stanze abitate dalla dirigenza stellare di Iren in Corso Svizzera a Torino, la deliberazione del “Consiglio dei Delegati” del Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese.
E’ la n. 574 del 22 dicembre 2025, di cui il Lettore può prendere direttamente ed integrale visione, alla riga appena successiva:
DELIBERA CONSIGLIO DEI DELEGATI
Ma andiamo con ordine.
***
Sappiamo che BCV Acque spa è la società per azioni cui è stata assegnata la gestione degli acquedotti (reti bianche e nere) di un territorio vasto che si estende nelle provincie di Vercelli (con Valsesia e Baraggia), Biella e parte casalese e valenzana della provincia di Alessandria.
Il capitale sociale di BCV Acque è sottoscritto in parti uguali (25 per cento ciascuno) dai consorzi pubblici titolari delle gestioni nei rispettivi territori.
Ricordiamoli: Cordar Biella, Cordar Valsesia, Sii spa e Am+ spa di Casale e Valenza.
Il Consorzio di Bonifica della Baraggia, pertanto, non ha quote in Bcv Acque.
Ha una rilevante partecipazione, invece, in Sii spa, con (circa) il 33 per cento circa di quote.
Altrettanto rilevante la partecipazione (sempre in Sii) della Smat di Torino e la restante parte del capitale è in portafoglio ai 60 Comuni che aderiscono.
Bene.
***
Non dimentichiamo, peraltro, che se il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) del Piemonte dovesse accogliere i ricorsi presentati da Asm Vercelli, Comune di Vercelli, Iren spa (Ireti) contro l’affidamento degli acquedotti alla stessa BCV, non ci sarebbe un gran che da amministrare.
***
Senonchè il concetto di gratuità forse non è da tutti condiviso o, almeno, interpretato nello stesso modo.
Allora cosa si studia il Consiglio dei Delegati del Consorzio della Baraggia (che, come abbiamo visto, non ha partecipazioni in BCV)?
Il giorno 22 dicembre dice qualcosa del genere (ma si può leggere integralmente nella delibera allegata): guardate Signori cari, siccome il nostro Presidente (Leonardo Gili) si impegna tanto in BCV (e anche in Sii) e che questo impegno
“trascende il ruolo di amministratore dell’ente per il quale è già stata stabilita la relativa indennità”,
allora è proprio il caso di:
“riconoscere ai Consiglieri che ricoprono cariche in enti e società partecipate, nell’interesse del Consorzio, indennità di funzione (non cumulabili con altre indennità erogate dagli enti partecipati), da definire – da parte del Consiglio dei Delegati – secondo l’intensità del lavoro richiesto ed effettivamente svolto”.
Ne è sicuro l’ex Sindaco di Buronzo, Lorenzo Gozzi, che si fa carico della proposta.
In sintesi, la delibera dispone che a Gili sia riconosciuto un compenso di 30 mila euro lordi per il 2025 e di 60 mila per ciascuno degli anni 2026 e 2027, per amministrare la Sii (direttamente partecipata dalla Baraggia) e BCV Acque, partecipata invece dalla Sii.
***
L’unico che si oppone e vota contro è l’ex Presidente Dino Assietti, che: “aveva già chiesto che le
indennità venissero corrisposte dagli Enti in cui tale attività era prestata”. In pratica, ogni Ente si paghi i propri Amministratori, se crede e quanto crede.
E forse (al di fuori del Consiglio dei Delegati), quello di Assietti potrebbe non essere un parere isolato.
Chissà che ne penseranno ai piani alti, nelle ovattate stanze, nelle rarefatte atmosfere della dirigenza stellare, quelli di Iren.
giovedì scorso, una delle tappe del FAM Trip Educational “Piemonte Open Air: Adventure, Food & Wine“, iniziativa promossa da Visit Piemonte per far conoscere le eccellenze del territorio piemontese a selezionati operatori turistici internazionali.
Il tour, che ha interessato alcune delle destinazioni più rappresentative del Piemonte – dal Lago Maggiore all’Ossola, dal Lago d’Orta al Biellese, fino a Torino e Gattinara – ha visto la partecipazione di quattro operatori turistici provenienti dai Paesi scandinavi, accompagnati da un tour leader, alla scoperta delle migliori esperienze legate al turismo outdoor, all’enogastronomia e alle produzioni di eccellenza.
La tappa gattinarese si è svolta negli spazi dell’Enoteca Regionale, dove gli ospiti hanno vissuto un’autentica esperienza immersiva attraverso una cooking class interamente dedicata ai sapori, ai prodotti e alle tradizioni del territorio.
Guidati passo dopo passo nella preparazione delle ricette, gli operatori hanno potuto trasformarsi, per una sera, in protagonisti della cucina piemontese, sperimentando in prima persona il valore dell’autenticità che oggi rappresenta uno degli elementi più ricercati dal turismo internazionale.
Il menù è stato pensato come un vero e proprio viaggio tra le eccellenze dell’Alto Piemonte.
Ad aprire la serata un ricco assortimento di salumi e formaggi tipici del territorio, seguito da tre risotti che raccontano la storia e l’identità della nostra terra: il Risotto al Gattinara, impreziosito dall’omonimo vino DOCG, la tradizionale Paniscia Vercellese, simbolo della cultura risicola della pianura vercellese, e un gustoso risotto ai fagioli, ricetta che richiama la cucina contadina e la semplicità delle tradizioni locali.
Il percorso gastronomico è proseguito con uno zabaione al Gattinara, per concludersi con una proposta tanto originale quanto identitaria: il gelato “Risotto al Gattinara”, una creazione della Gelateria Sottozero che ha incuriosito e conquistato tutti i partecipanti.
Questo particolare gusto nasce per valorizzare le eccellenze del territorio attraverso un abbinamento innovativo e raffinato.
La base è costituita da un cremoso gelato realizzato con riso Apollo, apprezzato per il suo profumo delicato e le sue note aromatiche, arricchito da una riduzione di vino Gattinara.
L’incontro tra il riso e il vino racconta le due grandi anime produttive di Gattinara: la risicoltura e la viticoltura.
La serata non è stata soltanto un’esperienza gastronomica, ma una vera e propria occasione di approfondimento culturale.
Tutte le attività e le spiegazioni sono state infatti svolte interamente in lingua inglese, consentendo agli operatori di conoscere in maniera diretta e approfondita le caratteristiche delle produzioni locali.
Grande interesse ha suscitato il focus dedicato al riso, durante il quale Valentina Masotti, Sommelier del Riso, ha accompagnato gli ospiti alla scoperta delle principali varietà coltivate nel territorio vercellese e novarese, illustrandone le caratteristiche, le differenze e gli utilizzi in cucina.
Particolare attenzione è stata riservata alle varietà più indicate per la preparazione del risotto, evidenziando come la struttura del chicco, la capacità di assorbire i condimenti, la tenuta in cottura e il rilascio dell’amido siano elementi fondamentali per ottenere un piatto equilibrato e cremoso, qualità che hanno reso il riso piemontese una delle eccellenze agroalimentari più apprezzate nel mondo.
Ad accompagnare la degustazione enologica è stato invece il Prof. Massimo Sacco, sommelier, che ha illustrato le caratteristiche dei vini proposti, soffermandosi in particolare sul Gattinara DOCG, raccontandone la storia, il legame con i terreni di origine vulcanica, il vitigno Nebbiolo e le peculiarità che rendono questo vino uno dei grandi rossi italiani.
La cooking class è stata magistralmente condotta dallo chef Prof. Mirko Abondio, che ha coinvolto gli ospiti nella preparazione delle ricette, trasformando la cucina in un momento di confronto, partecipazione e scoperta.
Un sentito ringraziamento va al CO.VER.FO.P. e al suo direttore, Prof. Claudio Osenga, per la preziosa collaborazione e la disponibilità dimostrate nell’organizzazione dell’iniziativa, contribuendo in maniera determinante alla perfetta riuscita della serata.
Ancora una volta, la sinergia tra istituzioni, enti formativi e realtà del territorio ha dimostrato quanto il lavoro di squadra rappresenti uno strumento fondamentale per la promozione delle eccellenze locali.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di promozione internazionale per Gattinara e per tutto l’Alto Piemonte.
Far vivere ai tour operator un’esperienza autentica, fatta di incontri, racconti, sapori e tradizioni, significa offrire loro gli strumenti per diventare ambasciatori del territorio nei rispettivi Paesi, contribuendo a far conoscere una destinazione capace di coniugare paesaggio, cultura, ospitalità ed eccellenze enogastronomiche.
«Essere stati scelti come tappa di questo importante educational tour promosso da Visit Piemonte – commenta il Presidente dell’Enoteca Massimo Baglione – rappresenta un motivo di grande soddisfazione e conferma il crescente interesse verso Gattinara e il suo territorio. Oggi il turismo cerca esperienze autentiche, luoghi da vivere e storie da raccontare. Attraverso questa serata abbiamo potuto mostrare non solo la qualità dei nostri vini e dei nostri prodotti, ma soprattutto l’identità di una comunità che sa fare squadra e che crede nella valorizzazione delle proprie eccellenze. Ringrazio Visit Piemonte, ATL Terre dell’Alto Piemonte, CO.VER.FO.P., i professionisti che hanno guidato la serata e tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa. Sono proprio queste occasioni che permettono di costruire nuove opportunità di sviluppo turistico e di far conoscere Gattinara sui mercati internazionali».
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
L’Associazione Pescatori di Greggio con l’ ausilio della F.I.P.S.A.S provinciale ha effettuato il recupero di pesci nella roggia Molinara che era in secca per la forte siccità che da settimane perseguita il territorio.
Sono stati immessi nel torrente Marchiazza 50 kg. di carpe e cavedani.
Un grosso ringraziamento al Presidente provinciale F.I.P.S.A.S Marco Viazzo e agli amici F.I.P.S.A.S per la collaborazione dell’intervento e mettere in salvo i pesci.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
La Casa della Comunità, una struttura strategica per tutta la Valsesia soprattutto per la parte alta che ha richiesto 1,3milioni di euro di investimenti, è stata inaugurata questa mattina, mercoledì 1 luglio, alla presenza dell’Assessore alla Sanità Federico Riboldi.
Si potranno prenotare e ritirare esami di laboratorio, gestire la burocrazia protesica, accedere agli ambulatori di odontoiatria, otorinolaringoiatra, logopedista, fare riabilitazione funzionale e molto altro.
Da qui verrà potenziato il servizio degli infermieri di comunità che insieme ai medici di famiglia e agli assistenti sociali cercheranno di raggiungere tutti coloro che oggi vivono in zone remote e periferiche.
L’obiettivo è non lasciare da solo nessuno e facilitare l’accesso alle cure base, nonostante gli enormi problemi di personale che sta affrontando l’Italia intera.
Francesco Pietrasanta Presidente della Comunità Montana della Valsesia commenta: “Un altro piccolo passo per potenziare la nostra Sanità grazie al supporto della Regione Piemonte, del Presidente Alberto Cirio e della sua Giunta. Abbiate pazienza e fiducia. Grazie all’ASL Vercelli e a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo potenziamento”.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Prenderà il via a settembre “Sepolti nella pietra”, un innovativo progetto di studio, valorizzazione e divulgazione del patrimonio archeologico vercellese.
L’iniziativa, che nasce dalla collaborazione tra l’Università di Pavia e il Museo Leone di Vercelli è è stata resa possibile dai contributi della Fondazione CRV (Cassa di Risparmio di Vercelli) e del Comune di Livorno Ferraris, in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
Ideato dal dottor Dario Anelli, archeologo, già Assegnista di Ricerca dell’Università di Pavia e specialista nello studio del territorio, il progetto si inserisce in una ricerca sistematica sul contesto vercellese coordinata da ormai un decennio dalla professoressa Maria Elena Gorrini, docente di Archeologia Classica presso il medesimo ateneo.
Il lavoro di Maria Elena Gorrini ha già dato vita a importanti tappe scientifiche, tra cui il recente progetto PRIN PNRR “Pierres Errantes”, incentrato sui manufatti romani in pietra e marmo dell’antica Vercellae reimpiegati in età medievale, in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale.
Il progetto ha studiato moltissimi manufatti custoditi presso il Museo Leone, che nel contesto del Convegno, tenutosi lo scorso anno a Pavia al termine del progetto, sono stati oggetto della relazione tenuta dal Conservatore del Leone Luca Brusotto.
Il focus “Sepolti nella pietra” sarà rivolto ad una specifica e affascinante classe di reperti: i sarcofagi romani realizzati in serizzo, granito e altre pietre di origine alpina. Si tratta di testimonianze storiche molto diffuse nella Gallia Transpadana e ampiamente riutilizzate dal Medioevo all’età moderna. Nonostante la loro rilevanza, finora non erano mai stati oggetto di uno studio d’insieme, bensì di analisi isolate.
Il dott. Anelli condurrà un censimento completo degli esemplari vercellesi, editi e inediti.
Lo studio analizzerà l’origine geologica delle pietre, le rotte di trasporto, le iscrizioni epigrafiche e i motivi decorativi, per stabilire una cronologia precisa.
Accanto all’analisi fisica dei manufatti, un meticoloso lavoro d’archivio permetterà di ricostruire la storia dei loro ritrovamenti e spostamenti nei secoli.
Molti di questi sarcofagi sono oggi custoditi presso il Museo Leone di Vercelli.
Qui, transitati nell’Ottocento attraverso il celebre lapidario Bruzza, trovano spazio nella Manica Archeologica allestita nel 1939 nel museo fondato dal notaio Camillo Leone.
Il progetto non rimarrà riservato alla ricerca accademica.
Sono infatti previsti momenti divulgativi e laboratori didattici per la cittadinanza e le scuole del Vercellese.
Le attività saranno progettate e curate direttamente dall’équipe didattica del Museo Leone.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli















