Mese: Giugno 2026
La Sezione Valsesiana dell’Associazione Nazionale Alpini ha donato TYMO® all’ospedale di Borgosesia: una pedana riabilitativa di ultima generazione, che va ad arricchire la dotazione strumentale del presidio a supporto dei percorsi riabilitativi.
“Questo dispositivo rappresenta uno strumento particolarmente versatile, utilizzabile sia nell’ambito della riabilitazione neurologica sia in quella ortopedica – spiega la dottoressa Monica Gasparini, Direttore della SC Recupero e Rieducazione Funzionale -. Consente infatti di effettuare valutazioni oggettive di diversi parametri funzionali, tra cui equilibrio, forza, stabilità in postura eretta, trasferimento attivo del peso, distribuzione del carico e capacità di eseguire movimenti funzionali, supportando il professionista nella definizione e nel monitoraggio del percorso riabilitativo. Inoltre permette di svolgere esercizi interattivi e personalizzabili in funzione delle specifiche necessità del paziente”.
Il sistema potrà essere impiegato in numerosi percorsi riabilitativi, contribuendo al rinforzo muscolare, al recupero funzionale, al miglioramento del controllo motorio e al monitoraggio dei risultati ottenuti durante il trattamento, offrendo ai professionisti uno strumento innovativo a supporto della presa in carico dei pazienti.
Promotore della donazione è stato Gian Luigi Mora, che spiega: “È stata una promessa fatta a me stesso, quale ultimo impegno preso come Presidente della Sezione Valsesiana degli Alpini (a marzo ha passato il testimone di Presidente a Valter Stragiotti, ndr). L’idea è venuta durante una seduta terapeutica proprio qui all’ospedale di Borgosesia, nel corso della quale si è parlato di questa apparecchiatura che sarebbe stata molto utile per il reparto e per i pazienti. Ringrazio la Presidenza della Provincia, la Sezione, i gruppi, il coro Alpin dal Rosa e la Fanfara che con le loro donazioni hanno permesso l’acquisto dell’apparecchio”.
“La donazione di questo nuovo sistema riabilitativo rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni del territorio possa tradursi in un beneficio diretto per i pazienti – sottolinea il Direttore Generale dell’ASL VC, Marco Ricci -. Investire in tecnologie avanzate significa migliorare la qualità dei percorsi riabilitativi, offrire ai professionisti strumenti sempre più efficaci e rafforzare la capacità del nostro sistema sanitario di rispondere in modo appropriato e personalizzato ai bisogni di salute della comunità. A nome dell’ASL ringrazio Gian Luigi Mora e l’Associazione Nazionale Alpini Valsesiana per la sensibilità e l’attenzione dimostrate”.
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Redazione di Vercelli
Nell’antica Pieve di Santa Maria di Naula, sarà celebrata, sabato 27 giugno alle ore 17, una Santa Messa per i defunti della famiglia Chiovini, come ringraziamento per aver donato alla Pieve una statua lignea ottocentesca raffigurante Sant’Antonio con il Bambino, nata per devozione privata, probabilmente legata al nome di battesimo del committente.
La statua, che alla base presentava evidenti segni di bruciatura, era posizionata in una nicchia sulla facciata di Casa Chiovini, in Via Quintino Sella, esposta alle intemperie che l’avevano rovinata.
Per preservarla, qualche anno fa, era stata spalmata su tutta la superficie una vernice protettiva, che, prima di essere esposta in chiesa a Naula, con un intervento a spese del Priorato della chiesa, è stata rimossa, facendo riaffiorare la cromia originaria.
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Redazione di Vercelli
E’ iniziato domenica 14 giugno a Varallo il ciclo di incontri francescani organizzata dall’Associazione Imago Verbi Arte e spiritualità, per onorare il patrono d’Italia del quale si festeggia l’VIII centenario della morte.
Il ricco programma si articola in visite guidate e in un concerto e coro diretto dal Maestro Paolo Monticelli Direttore della Cappella Musicale del Duomo di Novara: “Figure di donne bibliche”, che sarà presentato sabato 25 luglio, in Collegiata.
Grande successo ha riscosso il primo appuntamento che prevedeva visite guidate alla Chiesa di Sant’Antonio e di San Pietro Martire: oltre quaranta persone hanno ascoltato le spiegazioni storico-artistiche della Guida Turistica Monica Ingletti, arricchite dalle notazioni teologico-spirituali del Professor Don Damiano Pomi.
Dopo la visita alla chiesa della Madonna dei Bori, così denominata perché sorgeva in prossimità del canale dove veniva posta a macerare la canapa, attigua a Sant’Antonio, che fu costruita molti secoli dopo dai frati francescani, che nel 1893 acquistarono il terreno adiacente all’oratorio dedicato alla Vergine.
I Francescani lasciarono definitivamente Varallo nel 1977, adesso la chiesa è officiata dai Padri Dottrinari, giunti a Varallo nel 1935, che formarono intere generazioni di Varallesi.
I partecipanti hanno anche potuto ammirare la statua lignea della Madonna dello Studente che era nell’antica cappella del Collegio D’Adda.
La chiesa è dedicata a Sant’Antonio perché il santo è tra quelli più venerati in ambito francescano ed è annoverato tra i patroni della Valsesia.
Questa chiesa ha sempre rappresentato un punto aggregativo per Varallo, sorta in una zona dove c’erano già antichi oratori: la cappella di San Rocco e la Cappella di San Grato.
Il piede della statua raffigurante Sant’Antonio è stato completamente consumato dalla devozione dei fedeli.
La trecentesca chiesa di San Pietro Martire sorge in uno dei luoghi più suggestivi di Varallo, in prossimità del ponte del Busso: all’esterno si intravedono ancora frammenti di antichi affreschi, mentre l’interno presenta una bellissima abside affrescata con al centro il Cristo in mandorla, circondato dagli Evangelisti.
Nel registro sottostante la teoria degli Apostoli e nell’ultima fascia in basso sono stati dipinti in modo molto originale i vizi capitali, rappresentati come ha sottolineato Don Damiano: “Il peccatore è avvolto da fiammelle che lo tormentano. La Figura di San Pietro Martire e un tondo con un profeta furono strappati e oggi sono visibili in Pinacoteca: San Pietro era un frate domenicano che fu ucciso nel trecento dai Catari nei pressi di Seveso: la sua presenza attesta la più antica presenza di un ordine religioso a Varallo, probabilmente venuti in valle dopo le vicende dolciniane, ben prima dei frati francescani. I Domenicani alloggiavano nell’attiguo convento quando venivano a Varallo per la predicazione. Qui un tempo abitava il pittore Lino Tosi, uno dei maggiori artisti contemporanei, che in questo luogo così particolare aveva trovato pace per la sua anima tormentata”.
Gli incontri proseguiranno il 5 luglio con la visita all’imponente chiesa parrocchiale di Riva Valdobbia, il 20 settembre con la visita a Crevola, il 3 ottobre a Varallo, al teatro Civico, sarà ospitato uno spettacolo ispirato a San Francesco e il 10 ottobre in Biblioteca si terrà un convegno di studi francescani.
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Redazione di Vercelli
Nel fine settimana scorso, l’Aib Quaronese guidata dal Capogruppo Luca Poletti ha pulito il sentiero che porta all’orlo della Scalvata a Doccio.
Inoltre è stato ripristinato l’imbocco da via Debiaggi che non veniva pulito da anni ed era impraticabile ora grazie al lavoro svolto si passa tranquillamente.
Il sindaco di Quarona Francesco Pietrasanta commenta: “Grazie a questi preziosissimi e determinati volontari che hanno a cuore il paese. Grazie anche al capogruppo degli Alpini di Doccio Marco Degrandi che ha segnalato questo intervento e che ha poi rifocillato i volontari Aib presso la festa delle Penne nere della frazione”.
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Redazione di Vercelli
Patrizio Petterino dal 1^ giugno è il nuovo Presidente del Circolo ACLI di Gattinara.
Giuliano Bugnolo a malincuore dopo tanti anni ha preferito lasciare la carica per motivi legati alla propria salute che non gli permettevano di seguire il sodalizio come meritava.
Rimarrà comunque come Vice all’interno del sodalizio cittadino facendo il necessario ed aiutando, nel limite delle sue possibilità.
Il nuovo Consiglio Direttivo è così formato:
Presidente Patrizio Petterino
Vice Presidente Giuliano Bugnolo
Segretario/Tesoriere Raffaella Caramellino
Consigliere Don Franco Givone
La piccola squadra solo leggermente modificata è composta da volti molto conosciuti in ambito locale, l’obiettivo principale sarà il rilancio delle attività associative, promuovendo la partecipazione attiva.
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Redazione di Vercelli















