Mese: Maggio 2026
Il Consiglio regionale ha approvato il provvedimento che aggiorna l’accordo interregionale relativo all’Associazione Irrigazione Est Sesia, il grande consorzio irriguo e di bonifica che opera tra Piemonte e Lombardia, con sede a Novara, che rappresenta uno dei principali sistemi del Nord Italia, con una rete fondamentale per l’agricoltura delle province di Novara, Vercelli, Pavia e Milano.
La modifica interviene sulle norme che regolano il commissariamento straordinario dell’ente, adeguando la disciplina piemontese a quella della Lombardia.
L’obiettivo, come spiegato dall’assessore regionale Gian Luca Vignale, è garantire maggiore continuità amministrativa nelle fasi di gestione straordinaria e consentire tempi più ampi per completare le procedure di risanamento e riorganizzazione.
Con il nuovo assetto viene superato il precedente limite massimo di diciotto mesi complessivi: il commissariamento potrà ora durare fino a ventiquattro mesi, con eventuali proroghe legate alla complessità delle attività ancora da definire.
L’esperienza maturata negli ultimi anni ha dimostrato che le tempistiche precedenti non erano sufficienti per chiudere pratiche amministrative particolarmente articolate e assicurare il pieno riordino gestionale del consorzio, ha ancora spiegato Vignale.
La riforma non comporterà la decadenza dell’attuale commissario Ettore Fanfani e non avrà ricadute sul bilancio regionale, poiché le spese della gestione straordinaria continueranno a essere sostenute direttamente dall’ente.
Domenico Rossi (Pd) ha evidenziato le differenze tra le procedure adottate dal Piemonte e quelle previste in Lombardia, manifestando inoltre perplessità sulla decisione di prorogare il commissariamento e auspicando l’avvio di un percorso orientato al ritorno alla normalizzazione.
Carlo Riva Vercellotti (Fdi), dopo aver rimarcato il ruolo strategico di Est Sesia, ha posto l’accento sulla necessità di riformare il sistema di governance per garantire la tutela degli agricoltori piemontesi e delle eccellenze dell’agricoltura italiana, definendo questo obiettivo imprescindibile.
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Redazione di Vercelli
Importante nomina per il vercellese Alessandro Bizjak che oggi, 26 maggio, è stato designato all’unanimità dal Consiglio Regionale del Piemonte a far parte della Commissione di Garanzia della Regione Piemonte.
La Commissione è composta da 7 membri: un magistrato a riposo, due professori universitari di ruolo di materie giuridiche, due avvocati con almeno quindici anni di esercizio e due ex consiglieri regionali.
La Commissione è chiamata ad esprimere pareri sui conflitti di attribuzione tra organi della Regione o tra Regione ed Enti locali, sul carattere invasivo delle attribuzioni regionali da parte di leggi statali e sulla coerenza statutaria di progetti di legge e regolamenti.
I pareri – che non sono vincolanti, ma danno luogo ad un obbligo di riesame – possono essere richiesti dal presidente della Giunta regionale o dal Presidente del Consiglio regionale o da un terzo dei consiglieri oppure dal Consiglio delle Autonomie locali nelle materie di sua competenza.
La Commissione fornisce altresì pareri in materia di iniziativa legislativa popolare e degli enti locali.
Inoltre spetta alla Commissione il giudizio sulla ricevibilità e sull’ ammissibilità delle proposte di referendum abrogativo.
Bizjak è stato nominato nell’ambito della quota di due ex Consiglieri Regionali, prevista dal regolamento istitutivo.
Al neo Commissario gli auguri di buon lavoro.
L’associazione I Birichin presenta ufficialmente l’edizione 2026 del Corteo Storico di San Crescentino, che animerà le vie del centro cittadino giovedì 4 giugno a partire dalle ore 21:30.
La manifestazione promette di trasportare il pubblico in un viaggio nel tempo, grazie a una straordinaria parata di costumi d’epoca, suoni e colori medievali e rinascimentali.
Un centinaio i figuranti, con in testa il drappo del Palio di Crescentino dipinto nel 2011 da Maria Giulia Alemanno e raffigurante il soldato romano San Crescentino mentre sorregge la statua lignea della Madonna del Palazzo.
Le figure del Santo e della Madonna del Palazzo si stagliano su un fondo nei toni delle terre e dell’ocra. Allo scudo militare del Santo si sovrappone quello del Comune di Crescentino, con le sue rosse falci di luna crescente, i rami intrecciati di alloro e di quercia e la corona.
Il drappo sarà accompagnato dai Musici del Contado dei Castellamonte a cui seguiranno i gonfaloni dei borghi e dei rioni in cui è suddivisa Crescentino, la Regina Papetta e il Conte Tizzoni con la corte reale 2026, la Ravisera ed il gruppo storico di Vische, Comune alle porte del Canavese alleato con Crescentino dal 1529, e la coppia composta da Capitan Ceccolo Broglia e la Bella Castellana di Trino V.se col loro gruppo storico.
Promettono di essere molto suggestive le esibizioni in notturna del Gruppo Sbandieratori e Musici di Moncalvo.
Ospite d’eccezione, poi, il Palio degli Asini di Serravalle Sesia che parteciperà con una delegazione dei suoi storici rioni. Presenti le Rate Vuloire che porteranno in scena una rappresentazione medioevale della vita contadina dell’epoca.
Il Corteo Storico di San Crescentino non è solo un momento di festa, ma anche un’importante occasione per valorizzare la cultura e le tradizioni locali, rafforzando i legami comunitari e l’orgoglio per la propria storia.
La partecipazione è aperta a tutti, rendendo l’evento un punto di incontro tra passato e presente, tra residenti e visitatori, in un clima di festa e collaborazione.
All’arrivo della sfilata in piazza Garibaldi si procederà con il tradizionale abbruciamento del Falò di San Crescentino.
Si tratta di un antico rito pagano passato poi nella cultura contadina di tutta Europa ed oggi riproposto come testimonianza di cultura popolare.
Il rito è comune a molte tradizioni piemontesi e celebra la comunità e la transizione verso la stagione estiva.
La pira, realizzata in fascine ed erica, quest’ultima come metafora di ottima fortuna e protezione dal pericolo, sarà accesa dalla torcia del Sindaco Vittorio Ferrero, della Regina Papetta Sara Bretto e della Ravisera di Vische in segno di fratellanza per rinsaldare l’antica Alleanza che si accinge a compiere i cinquecento anni.
L’associazione I Birichin invita la cittadinanza ed i visitatori a partecipare numerosi a questa straordinaria serata di festa, fieri di rinnovare insieme l’orgoglio e le radici della nostra terra.
L’evento, che vanta il patrocinio della Provincia di Vercelli, del Comune di Crescentino e dei Borghi delle vie d’acqua è a ingresso libero e gratuito.
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Redazione di Vercelli
Si terrà venerdì 29 maggio alle ore 10.00 la cerimonia ufficiale di intitolazione dei giardini retrostanti l’Istituto Trevigi, noti come “Ex Cova”, a Don Luigi Giussani.
All’evento interverranno il Sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra e l’Assessore Fiorenzo Pivetta, oltre al Vescovo, Mons. Gianni Sacchi, che impartirà la benedizione.
L’iniziativa intende ricordare la figura di Don Luigi Giussani (1922-2005), sacerdote ambrosiano ed educatore, figura significativa nel panorama culturale e formativo italiano del Novecento, distintosi per il suo impegno nell’educazione dei giovani e nel dialogo con la società contemporanea.
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Redazione di Vercelli
Nella serata del 23 maggio, presso la Casa Circondariale di Vercelli, il personale di Polizia Penitenziaria ha portato a termine un intervento rapido ed efficace che ha consentito il rinvenimento e il sequestro di un microtelefono cellulare nella disponibilità di un detenuto.
Tutto nasce da un dettaglio.
Uno di quei dettagli che, in carcere, possono sembrare invisibili a molti ma non a chi conosce davvero il proprio mestiere.
Un movimento anomalo, un comportamento sospetto, un’intuizione operativa immediatamente trasformata in azione.
Da lì, in pochi istanti, la macchina della sicurezza si è messa in moto: osservazione, valutazione, coordinamento, accesso alla camera detentiva e recupero del dispositivo prima che potesse essere distrutto o disperso.
Non è stata fortuna. È stata professionalità.
L’intervento ha dimostrato ancora una volta quanto il personale di Polizia Penitenziaria sia chiamato ogni giorno a combattere una battaglia silenziosa ma decisiva contro l’introduzione di dispositivi illeciti, strumenti che possono alimentare comunicazioni non autorizzate, collegamenti con l’esterno e potenziali condotte criminali anche dall’interno degli istituti.
Il SINAPPE esprime vivo apprezzamento per gli operatori intervenuti, che con sangue freddo, lucidità e spirito di squadra hanno saputo trasformare un sospetto in un risultato concreto.
In un contesto complesso come quello penitenziario, dove spesso la sicurezza si gioca in pochi secondi e su particolari minimi, episodi come questo dimostrano che la differenza la fanno gli uomini e le donne in divisa. Vercelli ha dato prova di una Polizia Penitenziaria vigile, compatta e pronta.
Una squadra che non aspetta che il problema esploda, ma lo intercetta prima.
Una squadra che, anche nel silenzio dei corridoi detentivi, continua a presidiare legalità, ordine e sicurezza.
Il SINAPPE ritiene doveroso che tali interventi vengano valorizzati con adeguato riconoscimento, perché dietro ogni sequestro, dietro ogni operazione riuscita, non c’è soltanto un verbale: c’è attenzione, coraggio, esperienza e senso dello Stato.
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Redazione di Vercelli
La cornice dell’Hotel Marina di Viverone (frazione Comuna, 10) ospiterà, sabato 30 maggio, a partire dalle 9,30, un appuntamento importante per lo sport piemontese e il mondo del sociale: la presentazione ufficiale del progetto “Tutti a bordo senza barriere – Vela inclusiva sul Lago di Viverone”.
L’iniziativa, promossa dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Torino, nasce con un obiettivo chiaro e ambizioso: abbattere le barriere architettoniche, tecnologiche e sociali, dimostrando come lo sport possa diventare un veicolo straordinario di autonomia e integrazione per le persone con disabilità motoria.
Durante la mattinata ci sarà il varo della prima imbarcazione della flotta Lega Navale Italiana – Torino, progettata specificamente per garantire sicurezza, comfort e totale autonomia alle persone con mobilità ridotta.
Subito dopo il varo, il pubblico e le autorità presenti potranno assistere a una dimostrazione pratica in acqua da parte degli atleti disabili della sezione, che daranno prova tangibile di come le nuove tecnologie e soluzioni strutturali possano rendere la navigazione accessibile a tutti.
Alla cerimonia, per la Città metropolitana di Torino parteciperà la consigliera delegata Caterina Greco, la cui presenza sottolinea la vicinanza e l’attenzione delle istituzioni verso i temi dell’inclusione, della solidarietà e del miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità.
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Redazione di Vercelli
In occasione dell’80° anniversario della Repubblica e del voto delle donne, la sezione ANPI di Vercelli “Anna Marengo” ospiterà presso l’ex Chiesa di San Pietro Martire la mostra “Le 21 Madri Costituenti”, realizzata dal Coordinamento Donne ANPI Nazionale e promossa dal Coordinamento Provinciale Donne ANPI Vercelli.
La mostra sarà visitabile presso l’ex Chiesa di San Pietro Martire, in via Dante 93 a Vercelli, dal 29 maggio al 7 giugno 2026.
Il percorso espositivo ricorda le ventuno donne elette all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946, protagoniste della nascita della Repubblica e del cammino democratico che portò le cittadine italiane al pieno esercizio dei diritti politici. Figure diverse per provenienza, formazione e appartenenza politica, ma accomunate dall’impegno per la democrazia, la libertà, l’uguaglianza e la costruzione della Costituzione repubblicana.
Orari di apertura della mostra:
sabati e festivi 10–13 / 16–19
martedì e venerdì 10–12
mercoledì 17–19
su prenotazione per le scuole
Durante il periodo della mostra sono previsti due interessanti appuntamenti.
Il primo si terrà venerdì 29 maggio alle ore 17:30, in occasione dell’inaugurazione, con la presentazione del libro “Quand’ero Rossella” di Mirella Alloisio, Manni Editore.
Il volume sarà presentato da Agnese Manni, che dialogherà con Giorgio Simonelli.
Mirella Alloisio nasce a Sestri Ponente, Genova, nel 1925. Di famiglia operaia socialista, respira l’antifascismo fin dall’infanzia e la scelta di entrare nella Resistenza è per lei naturale.
Adotta vari nomi di battaglia: Olga, Marika e poi Rossella.
Ricopre un ruolo importante nel Comitato di Liberazione ligure, tenendo i collegamenti con i CLN periferici.
Le sue attività sono varie e rischiose, nel contesto eccezionale di Genova, unica città occupata in cui i nazisti firmano la resa con i partigiani.
Il libro raccoglie una testimonianza diretta e preziosa, ricca di aneddoti ma anche di forte consapevolezza politica, con una conoscenza profonda della realtà operaia in cui Mirella Alloisio si muoveva e del ruolo specifico e determinante delle donne nella lotta di Liberazione.
Il volume è inoltre arricchito da schede di approfondimento sui momenti salienti del fascismo, della guerra e della Resistenza.
Il secondo appuntamento è previsto per venerdì 5 giugno alle ore 18:00, sempre presso l’ex Chiesa di San Pietro Martire, con l’incontro “Il diritto al voto e all’uguaglianza: voce alle donne”. Interverrà la professoressa Alessandra Algostino, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Torino, autrice di numerosi libri e saggi.
Fra i suoi temi di ricerca figurano i diritti delle persone, le migrazioni, la legislazione del lavoro, il funzionamento della democrazia, la partecipazione attiva e i movimenti territoriali, i rapporti tra diritto ed economia, l’impegno per la pace e per il diritto internazionale. L’incontro sarà occasione per riflettere sul significato attuale del voto, dell’uguaglianza e della partecipazione democratica, in una prospettiva costruita per le donne e con le donne.
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Redazione di Vercelli
Prosegue con nuove proposte il progetto nazionale “Si sostiene…in carcere”, nato nell’ ottobre 2017 per sostenere donne fragili come le detenute in percorsi di formazione professionale e lavorativa all’interno delle carceri italiane, in collaborazione con le Direzioni degli Istituti Penitenziari e grazie al protocollo sottoscritto con il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del Ministero Giustizia.
In coerenza con le finalità del Soroptimist, il progetto intende offrire alle detenute l’opportunità di imparare un lavoro che possa favorire il raggiungimento di un’autonomia economica, in vista del reinserimento sociale una volta terminato il periodo di detenzione.
Nel corso degli anni, in collaborazione con altri club piemontesi (Alto Novarese, Biella, Novara, Valsesia, Verbano), presso la sezione femminile del carcere di Vercelli sono stati attivati corsi di sartoria, di coltivazione e lavorazione delle erbe aromatiche, di gelateria di base; tali corsi hanno raggiunto ottimi risultati sia per la partecipazione numerosa delle detenute sia per la loro una maturazione personale nell’ambito del percorso riabilitativo.
Quest’anno il progetto prevede un corso di formazione di base culinaria, “Libere in cucina”, coordinato dal maestro chef Matteo Scibilia, docente e formatore di tecniche di cucina e ristorazione. Con la consueta collaborazione dei Club vicini e della direzione della Casa circondariale di Vercelli e con il patrocinio di FIPE-ASCOM di Vercelli, il corso si svolgerà tra il 9 e il 25 giugno e interesserà dodici detenute.
“Siamo certe – dichiara la presidente del Soroptimist di Vercelli, Patrizia Longo – che questa esperienza permetterà alle partecipanti di acquisire competenze concrete, che faranno riscoprire creatività, autonomia e fiducia in sé stesse, e migliorerà le relazioni e l’integrazione sociale all’interno della struttura”.
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Redazione di Vercelli
In occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno delle scomparse di minori, attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte alle famiglie, ai giovani e al mondo della scuola.
La tutela dei minori rappresenta una priorità assoluta per la Polizia di Stato, quotidianamente attiva nelle attività di prevenzione e nel coordinamento delle ricerche in collaborazione con l’autorità giudiziaria, gli enti territoriali, le associazioni e le organizzazioni deputate alla protezione dell’infanzia.
In particolare, per l’anno 2026, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ha partecipato alla campagna di sensibilizzazione, denominata “Home Should Be Safe”, promossa dalla Fondazione Amber Alert EU indirizzata a fornire consigli utili agli adulti (genitori, insegnanti, allenatori, vicini, operatori sanitari) su come riconoscere i segnali premonitori e i comportamenti di un minore che indicano un contesto di violenza domestica, incoraggiando la prevenzione del fenomeno.
La Polizia di Stato partecipa anche alla campagna della rete Global Missing Children’s Network (GMCN), gestita dal Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC), che gestisce il sito dedicato ai bambini scomparsi (it.globalmissingkids.org) con la collaborazione del Servizio Centrale Anticrimine.
Entrambe le iniziative prevedono la pubblicazione di materiali multimediali sui canali istituzionali della Polizia di Stato, per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di agire rapidamente per denunciare la scomparsa di un minore.
Le campagne di informazione rappresentano un momento di riflessione e attenzione su un fenomeno che coinvolge migliaia di famiglie in tutto il mondo e che richiede risposte tempestive, coordinate ed efficaci.
Ogni segnalazione di scomparsa deve essere affrontata con la massima rapidità, senza sottovalutare alcun elemento.
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Redazione di Vercelli
Venerdì scorso, nella chiesa di San Lorenzo a Vercelli, si è svolto l’incontro di preghiera organizzato dalla Cooperativa Igea e dalla Comunità di Sant’Egidio intitolato “Oltre il razzismo e l’indifferenza”.
Nell’incontro si è pregato per Bakari Sako il bracciante del Mali ucciso senza apparente motivo, a Taranto, da un gruppo di delinquenti italiani, mentre si recava al lavoro.

I partecipanti si sono stretti al fratello di Bakari, Massire Sako, che ha partecipato insieme ad altri colleghi della Cooperativa all’incontro di preghiera.
Questo appuntamento ha preso forma in contemporanea con altri incontri tenuti nelle località dove la Cooperativa Igea ha sedi di lavoro.

La lettura della pagina del Vangelo sulla Risurrezione di Cristo ha ispirato gli interventi di Paolo Lizzi della Comunità di Sant’Egidio e dell’Arcivescovo di Vercelli, Mons. Marco Arnolfo, che hanno tenuto in considerazione la presenza a questo momento di preghiera comune, di persone con pluralità di fedi.
















