Mese: Maggio 2026
La 19ª Mostra dell’Artigianato di Bosconero (TO) – svoltasi dal 15 al 17 maggio 2026 – ha trasformato il cuore del Canavese in una vivace vetrina di autenticità e creatività umana.
Organizzato dal Comune insieme alle realtà locali, l’evento ha celebrato il saper fare e le radici del territorio.
Le tre giornate di festa si sono sviluppate attraverso un ricco programma di appuntamenti.
Venerdì 15 maggio: l’apertura culturale al teatro civico con la presentazione del libro “Aria Forte” dello scultore Marco Rolando.
Sabato 16 maggio serata all’insegna dello Street Food in piazza e del protagonismo giovanile con l’Associazione Pandorama APS.
Domenica 17 maggio la grande fiera-mercato regionale, focalizzata sul tema conduttore “Tra Aria, Terra, Acqua e Fuoco”.
Oltre 170 espositori provenienti da diverse regioni italiane hanno colorato le vie del paese con i loro manufatti unici.
I visitatori hanno potuto esplorare cantieri tematici dedicati al suono, ai sapori piemontesi e alla scultura del legno.
Grandi e piccini hanno partecipato a dieci laboratori manuali gratuiti incentrati sull’elemento della terra. Non sono mancati spazi per la bioedilizia, esposizioni florovivaistiche e coinvolgenti spettacoli di strada.
L’iniziativa ha ribadito con forza il valore del lavoro manuale rispetto alle tecnologie digitali imperanti.
Un’edizione da record che ha confermato Bosconero come punto focale piemontese dell’artigianato d’eccellenza.
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Redazione di Vercelli
Il Giro d’Italia, la gara ciclistica internazionale a tappe giunta alla centonovesima edizione, transiterà venerdì 22 maggio a Casale Monferrato, nel corso della tredicesima prova: Alessandria – Verbania.
L’orario del passaggio è ipotizzato tra le ore 13,50 e le 14,00 ed è prevista la sospensione della circolazione sull’intero tracciato cittadino interessato dal transito della corsa tra le ore 11,30 e le 14,30; tale sospensione riguarderà anche il trasporto pubblico locale (urbano ed extraurbano).
Il percorso previsto è il seguente: frazione Roncaglia, S.P. 31, frazione S. Germano, corso Valentino, via Bruno Buozzi, ponte sul Canale Lanza, via Beato Mons. Luigi Novarese, via Rita Levi Montalcini, Lungo Po Gramsci, ponte sul fiume Po, via Marcello Adam, S.S. 31 fino all’uscita dal territorio comunale.
L’ordinaria circolazione potrà subire limitazioni anche nelle aree limitrofe a quelle direttamente interessate dal percorso.
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Redazione di Vercelli
Il piano di rinnovamento tecnologico di ATAP, che prevede l’arrivo di 30 nuovi autobus entro fine anno, rischia di trasformarsi in una “vetrina vuota”. Dietro i numeri positivi sull’età media della flotta (6 anni), si nasconde infatti una crisi di personale senza precedenti che sta bloccando il turnover aziendale.
La trappola del turnover: un organico in caduta libera
I dati dell’azienda rivelano un “buco nero” nell’organico: la forza lavoro è precipitata e, questo crollo non è solo un dato statistico, ma il sintomo di un turnover fallimentare:
Pensionamenti imminenti: Una fetta consistente del personale in forza è prossima alla pensione, minacciando di svuotare ulteriormente i depositi in tempi brevi.
La “fuga” dei conducenti: Non si tratta solo di chi smette di lavorare. Molti autisti hanno già deciso di dimettersi da ATAP per svolgere la stessa mansione altrove, attratti da condizioni migliori, o sono pronti a farlo non appena possibile.
L’impossibilità di attrarre giovani: Il Direttore Generale ha definito l’assunzione di nuovi lavoratori “quasi una missione impossibile”.
Barriere all’ingresso e professione “impoverita”
Perché i giovani non scelgono più ATAP? Il sindacato OR.S.A. TPL punta il dito contro l’ultimo bando di selezione per 4 “Operatori della Mobilità”.
L’anomalia risiede nell’obbligo per i neo-assunti di conseguire patente D e CQC a proprie spese entro un anno per mantenere il posto. Chiedere un investimento economico così ingente a chi entra con un salario minimo (parametro 138) è considerato una barriera insormontabile che di fatto blocca il ricambio generazionale.
Lavoro e vita privata: il punto di rottura
Oltre alla questione salariale, il turnover è ostacolato da turni giudicati insostenibili. La carenza di organico viene scaricata sui conducenti rimasti, costretti a “nastri orari” estenuanti e carichi di lavoro che rendono impossibile la conciliazione con la vita privata. Questa situazione trasforma l’ATAP in una “soluzione di passaggio” anziché in un impiego ambito, alimentando il circolo vizioso delle dimissioni.
L’appello ai soci: “Investite sulle persone”
La critica di OR.S.A. è che senza un intervento immediato su salari e turni, il rischio per i cittadini è quello di vedere le corse saltare nonostante i mezzi modernissimi, a causa di un sistema che non è stato capace di garantire il ricambio necessario tra chi va in pensione e chi dovrebbe entrare.
“Lavorare in ATAP deve tornare a essere un lavoro ambito e non un percorso di sofferenza”, conclude il sindacato. La sfida per il futuro non è più comprare bus, ma trovare qualcuno che abbia voglia e passione di guidarli.
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Redazione di Vercelli
Il minimo che si possa dire è che è sempre di corsa.
Lo diciamo un po’ tutti anche di noi stessi, ma per lui non si tratta di una metafora.
Angelo Cappuccio Master 55 (la categoria che comprende gli atleti tra i 55 e 59 anni) non smette di fare atletica ai massimi livelli, nonostante quel numero (appunto, 55) indichi che gli anni passano per tutti.
Ma per qualcuno passano in modo diverso: ci permettiamo di dire queste cose non certo per insegnare alcunchè a chicchessia (che sarebbe il caso di dire: medice, cura te ipsum), ma per richiamare una grande verità.
“Chi fa sport, ha già vinto”.
Soprattutto dopo una certa età come ci hanno anche ricordato i tanti che hanno preso parte, ieri 17 maggio, alla
Vabbè: noi cerchiamo almeno di andare a camminare un po’ in campagna, non di emulare l’ex Sindaco di Santhià, che continua a gareggiare, portacolori del’Atletica Santhià, lungo percorsi che, a raccontarli, pare di parlare di cose fantasiose.
L’ultima sua impresa, la 24 ore nel corso delle quali ha percorso ben 161 chilometri.
Non è uno scherzo.
La gara si è svolta a Torino tra il 9 e 10 maggio e l’obbiettivo per tutti era (e dici poco) di percorrere almeno 150 chilometri.
Lui è arrivato a 161 e si è così classificato terzo assoluto, conquistando anche il titolo di campione regionale di categoria.
E adesso?
Adesso Angelo Cappuccio è pronto per un’altra sfida: la “100 chilometri del Passatore”, cioè da Firenze a Faenza.
Qui la distanza è data, si tratterà di vedere il tempo.
Appuntamento, allora, per sabato 23 maggio.
La sicurezza digitale non è più un argomento riservato agli esperti informatici, ma una competenza indispensabile nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Smartphone, social network, home banking, e-mail, acquisti online: gran parte della nostra vita passa ormai attraverso la rete e, proprio per questo, diventa fondamentale imparare a proteggersi in modo semplice ma consapevole.
Con l’incontro “Crittografia e Password – Il chiavistello della tua vita online”, in programma giovedì 21 maggio alle ore 21.00 presso la Sala Conferenze di Villa Paolotti, il Comune di Gattinara propone una serata divulgativa, pratica e coinvolgente dedicata alla sicurezza informatica e alla tutela dei dati personali.
L’iniziativa, promossa da Graziano Tomarchio in collaborazione con il Comune di Gattinara, accompagnerà il pubblico in un viaggio accessibile e concreto nel mondo della cybersicurezza: dalla crittografia alle tecniche per creare password realmente sicure, dall’autenticazione multifattore ai migliori strumenti gratuiti per la gestione delle credenziali digitali, fino a una dimostrazione pratica di decodifica che permetterà di comprendere quanto possa essere rischioso sottovalutare la protezione dei propri accessi online.
Una serata pensata per tutti – giovani, adulti, famiglie, professionisti e senior – con l’obiettivo di fornire strumenti utili e immediatamente applicabili nella vita di ogni giorno, attraverso esempi concreti, consigli pratici e un linguaggio semplice e comprensibile.
«Viviamo in un’epoca in cui la nostra identità digitale è preziosa quanto quella reale – spiega il Sindaco Maria Vittoria Casazza – e spesso non ci rendiamo conto di quanto siano vulnerabili i nostri dati personali. Con questa iniziativa vogliamo aiutare i cittadini a comprendere che la sicurezza online non è un tema distante o per specialisti, ma un gesto quotidiano di responsabilità verso se stessi e la propria famiglia. Un sentito ringraziamento va a Graziano Tomarchio che, con grande professionalità, competenza e disponibilità, mette gratuitamente a disposizione della comunità il proprio tempo e le proprie conoscenze per aiutarci a difenderci dagli attacchi informatici e dalle vulnerabilità della rete, contribuendo a diffondere una vera cultura della consapevolezza digitale».
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Redazione di Vercelli
Nella terza giornata di gare dei Campionati Europei a squadre Master di Cognac, in Francia, arrivano altre due medaglie per il Piemonte.
La più preziosa è d’oro e la conquista Carlo Ostino del CH4 Sporting nel fioretto maschile Veterani Senior, insieme ai connazionali Marco Bosio, Maurizio Galvan, Fabio Miraldi e Francesco Tiberi.
La squadra azzurra supera il girone con due vittorie e una sconfitta, ai quarti di finale batte l’Ungheria con il punteggio di 45-28, in semifinale sconfigge la Svizzera con lo score di 45-25 e in finale si impone 45-41 sulla Germania.
Argento invece per Sibillia Di Guida dell’Associazione Scherma Pro Vercelli nella spada femminile Veterane, insieme alle compagne Iliana Diana Bonato, Barbara Gabella, Valentina Lattanzi e Giulia Sudano.
Due vittorie e una sconfitta nel girone, in una fase che ha visto l’infortunio proprio di Bonato.
Poi agli ottavi il successo sull’Olanda per 45-25, ai quarti quello sulla Polonia con lo stesso punteggio, in semifinale il 45-30 sulla Gran Bretagna.
In finale è arrivata la sconfitta per 45-33 contro la Francia.
Fioretto maschile Veterani Senior
Classifica (8): 1. ITALIA (Marco Bosio, Maurizio Galvan, Fabio Miraldi, Carlo Ostino, Francesco Tiberi), 2. Germania, 3. Francia, 4. Svizzera
Spada femminile Veterane
Classifica (16): 1. Francia, 2. ITALIA (Iliana Diana Bonato, Sibilla Di Guida, Barbara Gabella, Valentina Lattanzi, Giulia Sudano), 3. Gran Bretagna, 4. Svezia
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Redazione di Vercelli
L’attesa era grande e, a fine giornata, si può tranquillamente dire che non sia andata delusa.
Sono state 15 le Asl del Piemonte dove si è realizzata l’iniziativa “L’oasi della salute”, un programma di screening per la prevenzione cardiovascolare che offre ai cittadini la concreta possibilità di toccare con mano quanto ci sia di vero in un’idea guida: quando si parla di prevenzione e (congiunzione) salute, è meglio in realtà interpretare sostituendo la congiunzione con il verbo: prevenzione è salute.
A Vercelli il pubblico è stato accolto nella “Casa di Comunità” di Via Crosa, recentemente oggetto, da parte dell’Asl, di un restauro conservativo molto impegnativo, ma
– come si intuisce anche dalla gallery a corredo del servizio dell’altro giorno –
veramente riuscito, che restituisce alla comunità un immobile di pregio, da tempo inutilizzato, storicamente destinato ad ospitare la sede dell’ex Inam (per tutti, la Mutua).
I numeri parlano da soli (li espone il direttore generale dell’Asl di Vercelli, Marco Ricci, nel nostro video): oltre 150 persone (in maggioranza uomini) si sono sottoposte a vari test.
L’attività è andata avanti dalle 7,30 fino alle 18,30 e la macchina organizzativa retta con grande impegno da tutto lo staff e di tutte le qualifiche, ha retto bene una così rilevante pressione della domanda.
Con orari un pochino meno severi, nel vicino parco Camana un po’ di promozione sportiva: in mattinata una camminata “tranquilla” cui hanno aderito 40 persone; nel pomeriggio lezioni e dimostrazioni di yoga e ginnastica dolce.
Un’iniziativa che merita di essere ripetuta.
Ricordiamo bene la grande giornata di fede vissuta tre anni orsono a Casale Monferrato
– cliccando qui l’articolo ed il filmato con il Card. Matteo Zuppi –
per celebrare i dieci anni (11 maggio 2013) dalla beatificazione di Mons. Luigi Novarese.
Parole davvero persuasive, quelle del Card. Zuppi, che oggi a Palestro sono tornate alla mente, vedendo l’amore e la fede di tante persone, la sincera devozione sempre viva per questo straordinario apostolo della sofferenza.
Ma andiamo con ordine.
Accolti a braccia aperte dal Parroco Don Gianmario Isacco (la bella omelia che ha dettato è integrale nel nostro video che completa questo servizio, insieme alla gallery) che ha anche portato il saluto dell’Arcivescovo di Vercelli, Mons. Marco Arnolfo, si sono dati convegno tanti rappresentanti delle famiglie religiose fondate da Mons. Novarese, i Silenziosi Operai della Croce ed il Centro Volontari della Sofferenza (di cui ricorrono i 79 anni dalla fondazione, come sentiremo).

L’occasione è importante: la Signora Graziella Paderno ha voluto donare una reliquia del Beato: un frammento di tessuto tratto da un suo indumento.
La Signora Padreno, nel luglio 2002, ricoverata presso il reparto di Radiologia dell’Ospedale di Novara, fu protagonista di una miracolosa guarigione da una grave patologia ossea, guarigione ottenuta impetrando l’intercessione proprio del Beato Novarese.

Dopo la santa Messa, animata, con unanime apprezzamento, dalla Cantoria parrocchiale, ci si è dati convegno presso il salone dell’Oratorio per ascoltare una catechesi di Sorella Nora Cocca della Serniola che, al nostro microfono, illustra molti aspetti sia della vita di Mons. Novarese, sia del carisma che anima le Opere che a lui si ispirano.
Ora vi lasciamo con il filmato ed una piccola gallery.































































