Mese: Aprile 2026
«L’avvio del cantiere per la messa in sicurezza del viadotto “Camolesa” sulla bretella autostradale Ivrea-Santhià, che collega la A5 con la A4, era previsto per il mese di luglio. Ad oggi, però, l’autorizzazione sarebbe “ferma” al ministero dell’Ambiente che, a sua volta, dovrebbe poi trasmetterla al ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la definitiva approvazione. Quindi, il cronoprogramma resta sospeso. Per questo ho presentato un’Interrogazione. La Giunta Cirio deve attivarsi sia con il gestore autostradale sia con il Governo, per definire il percorso autorizzativo dei lavori al viadotto».
Lo afferma il consigliere regionale Alberto Avetta (PD), commentando l’ipotesi che l’intervento, che richiederà almeno due anni per essere completato, possano slittare ben oltre la prossima estate.
«Il traffico che dalla Valle d’Aosta scende verso Milano, in caso di coda sul cosiddetto “bypass”, si riversa sulle strade provinciali e comunali. La domenica, in particolare, moltissimi automobilisti al rientro in città, per evitare le attese infinite sul restringimento, escono dal nodo autostradale, intasano le strade provinciali e comunali e i relativi piccoli Comuni e si reimmettono in autostrada al casello di Santhià. Una situazione che diventa, ogni domenica, più problematica per la sempre più intensa quantità di vetture che ormai percorre le strette vie dei piccoli centri abitati tra Albiano e Santhià. Difficile immaginare come la fragile rete stradale comunale possa reggere questo traffico intenso per i prossimi anni».
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
(Elisabetta Acide) – “Intorno al campanile”… non è solo una “frase fatta”, e ciò che ha coronato un “evento” che solo “evento” non è stato.
Una intera città con le sue frazioni, con i fedeli affezionati al Santuario della Madonna del Palazzo, con la sua amministrazione comunale , con i sacerdoti e rettore, ma anche amici, autorità,… tutti per un duecentocinquatesimo “da ricordare”.
Proprio così 250 anni fa un capomastro Crescentino Serra, si è reso, ma soprattutto ha reso “protagonista”, il campanile di quella chiesa, con competenza ed intuizione, con la tecnica e la cura che solo i “capomastri”, “artigiani del cuore”, sanno vivere e agire.
La “giornata” di domenica 12 aprile ha segnato la “rievocazione”, iniziata al mattino con la S Messa presieduta da S.E.R. Mons Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli celebrata nel Santuario, ed è proseguita con momenti culturali (mostra), sociali (pranzi a cura di diverse associazioni e locali territoriali), con l’ omaggio all’artigianato locale (mercatino ed esposizioni di privati ed associazioni), e con la rievocazione storica dell’ evento , che ha visto “protagonisti” proprio come allora, il popolo , il Sindaco, gli operai, il segretario comunale , il parroco… tutti a “celebrare” lo “spostamento del campanile”.
Ma i giorni precedenti e successivi hanno visto protagonisti gli alunni delle scuole superiori del territorio, illustrare gli “angoli” caratteristici e le peculiarità del territorio crescentinese, gli alunni delle scuole della regione hanno partecipato con entusiasmo al concorso artistico – letterario che aveva come oggetto proprio la rievocazione e molte altre attività culturali e sociali come l’ annullo filatelico della celebrazione del duecentocinquantesimo anno, hanno avuto ed avranno realizzazione proprio per ricordare e celebrare la “grande impresa”.
E davvero tante autorità hanno reso omaggio al genio ed alla “pietà“, unita alla passione per il territorio, alla fede ed alle tradizioni che i suoi abitanti celebrano, celebrandone altresì la vita, la passione per la comunità, la solidarietà… valori che attraversano i tempi e rendono un territorio “spazio vitale”.
Tra i numerosi sindaci delle comunità circostanti, presenti agli eventi della giornata, sono intervenuti il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio,il presidente della provincia Davide Gilardino accolti con impeccabili onori di casa dal Sindaco della città Vittorio Ferrero che coadiuvato dagli amministratori, hanno partecipato, coordinato e reso “unico” e partecipato un evento cittadino nella sua particolare situazione.
Dal 1776 al 2026: e il sindaco (nella rievocazione storica protagonista nei panni del “sindaco Crescentino Tortora” di settecentesca memoria) ha con non poca emozione nella voce che rappresentava l’orgoglio del territorio e dei suoi abitanti, ha dichiarato:
“Torniamo qui 250 anni dopo con tantissima emozione e orgoglio, e porto i miei saluti a tutti. Il campanile spostato quel 26 marzo da Crescentino Serra ci ricorda l’ingegno di una persona semplice, un crescentinese. Abbiamo a cuore la nostra città e per tutti noi è un onore essere qui oggi. Nei secoli precedenti si è sempre cercato di raccontare al meglio questo evento. Siamo parte della storia. Spostate ogni giorno i vostri campanili con forza e coraggio”. Proseguendo: “E’ stata una festa, ma prima ancora è stata una grande,straordinaria dimostrazione di comunità: persone di tutte le età, associazioni, volontari, istituzioni…ognuno con il proprio valore. Un’energia condivisa, un senso di appartenenza che si è respirato in ogni momento, in ogni gesto, in ogni sorriso”.
Una data: 26 marzo 1776 e un uomo “geniale”, ma anche un uomo coraggioso che è riuscito a compiere una “impresa straordinaria” (a lui, ricordiamo, è dedicato l’Istituto Comprensivo della Città di Crescentino) con “strumenti” semplici e con la forza dell’impegno e della collaborazione di una intera città, ha spostato, senza alcuna demolizione, il campanile del santuario.
E il 12 aprile 2026 alle 16,13 un suono di campane… quelle del campanile, che ora si trova nella “posizione giusta”, quella “collocata” da Crescentino Serra, a ricordare l’impresa ingegneristica… ed ancora il popolo, la gente, il territorio riunito… non serve la “laurea”, a volte basta anche il cuore… e da quel cuore, dall’esperienza lavorativa, dal lavoro assiduo e costante, fatto con passione, dalla caparbietà dei risultati uniti al pensiero ed alla riflessione “pratica”…scandiscono la “rievocazione” dell’ evento straordinario.
Sicuramente l’evento che ha fatto da sfondo ai numerosi momenti culturali che hanno coronato in questi mesi e ancora accompagneranno l’anno 2026, sarà l’occasione di “ripensamento” e “recupero” delle “radici”, della storia e della “spiritualità”, della “cultura” (intesa nel senso ampio e bello del termine che caratterizza le “storie nella storia”) del “territorio”, patrimonio e conservazione del passato, vita del presente e sogno di futuro.
Sicuramente l’entusiasmo e l’impegno profuso da tutti, sotto la “regìa” dell’ Amministrazione Comunale, sarà il “motore” dell’intera comunità civile, sociale e religiosa, che, ancora una volta, sa “fare delle storia” la “maestra” di vita del presente e gettare “semi” per il futuro delle generazioni a venire, per aiutarle a far “vivere e rivivere” con i “segni del presente”, i valori del passato, per saperli rendere vivi ed attuali per ogni situazione.
Non poteva mancare, parlando e immaginando il Medio Evo, un torneo cavalleresco con tanto di cavalli veri e cavalieri che si sono impegnati al punto di indossare armature e cotte di maglia fatte come le originali, cioè pesanti decine di chili.
In questo pomeriggio soleggiato di domenica 19 aprile in parco Kennedy a Vercelli, che vede concludersi il ciclo di manifestazioni “Vercellae Hospitales”, il pubblico numeroso che desiderava ammirare anche questa sfaccettatura di vita medievale ha potuto conoscere un gruppo di appassionati che alleva e allena i propri cavalli in Veneto.
Hanno viaggiato dalle 5 di questa mattina per giungere a Vercelli poco prima di Mezzogiorno e prepararsi al cimento delle 15.

La fatica del viaggio (cui segue quello di ritorno nella stessa giornata), come non ha mancato di ricordare lo speaker, si fa sentire.

Ma le esibizioni riescono comunque e il pubblico non se ne va deluso.
Nel nostro video possiamo seguire ampi stralci di questo suggestivo incontro.
Dufour Varallo-Gravellona San Pietro 0-0
Ce.Ver.Sa.Ma Biella-Piedimulera 2-1
Ivrea Calcio-Casale 1-0
Juventus Domo-Arona 3-1
L.B. Trino-Banchette Colleretto 0-0
Ornavassese-Union Novara 0-3
Quincinetto Tavagnasco-Orizzonti Canavese Alisese 2-1
Virtus Vercelli-Gattinara 1-1
Classifica
Casale 63
Dufour Varallo 56
Quincinetto Tavagnasco 56
Juventus Domo 55
Ivrea Calcio 48
Arona 43
Gattinara 38
L.B. Trino 34
Banchette Colleretto 33
Ce.Ver.Sa.Ma Biella 32
Union Novara 32
Ornavassese 32
Orizzonti Canavese Alicese 31
Virtus Vercelli 29
Piedimulera 26
Gravellona San Pietro 7
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
Aygreville 1
Borgosesia 0
Marcatori: 24’ pt Thomain
Aygreville (3-5-2): Pietropaolo; Ayadi, Ali, Ruatto; Suquet, Nastasi, Carere (33’ st Testa), Carpentieri, Menabreaz (24’ st Giorgi); Thomain (44’ st Sterrantino), Dayne.
A disp.:Cerbelli, Bieller, Florio, Filice, Vergano, Zoppo.
All.: Rizzo.
Borgosesia (4-3-1-2): Gilli; Pellicone (30’ st Dalla Valle), Mazzola, Florio, Ghibaudo (44’ st Piraccini); Bazzan, Desiderato, Perego (30 st Loporcaro); Sementa (16’ st Giacona); Manto, Tampellini (24’ t Latta)
A disp.: Salina, Santi, Pizzi, Doratiotto.
All. Cretaz
Arbitro: D’Amelio di Chivasso
Assistenti: Chieppa e Innocente di Biella
Note: giornata soleggiata. Terreno in condizioni ottimali. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Ali, Carere, Carpentieri. Angoli: 1-3. Recupero: 0’ pt – 5’ st
Dopo oltre un anno il Borgosesia cade in trasferta.
L’ultimo ko esterno risale all’1 a 0 subito dal Volpiano Pianese il 23.2.2025.
E’ una sconfitta indolore in quanto i granata sono reduci dalla vittoria del Campionato con tre giornate di anticipo.
I valdostani tributano al Borgosesia la passerella d’onore.
La gara inizia con il tentativo di Sementa a cui replica Carere.
E’ il 24’ quanto Thomain con una zampata risolve una situazione d’angolo e porta avanti i suoi.
Prima dell’intervallo è il Borgosesia a spingere.
Superata la mezzora Ghibaudo calcia alto, poi Sementa conclude addosso ad un compagno.
Al 35’ Manto e Sementa hanno una buona occasione ma non inquadrano lo specchio della porta.
Tornati in campo Sementa al 6’ e al 12’ non ha fortuna.
Al quarto d’ora Dayne chiama alla parata Gilli.
Cinque minuti dopo l’estremo difensore granata dice di no a Carere.
Due giri di lancette e il tiro di Desiderato viene deviato trovando l’opposizione del portiere avversario.
Il Borgosesia spinge e nel recupero il portiere di casa devia in corner la punizione di Bazzan.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli
A nome della Segreteria Provinciale della Lega di Vercelli e di tutta la nostra comunità politica, desidero esprimere il più profondo cordoglio per la scomparsa del caro Arturo Fontanella.
Arturo, colonna storica di Arborio, ci lascia a 76 anni, dopo una vita vissuta con quella tempra forte e decisa che lo ha sempre contraddistinto.
Per la grande famiglia della Lega vercellese e valsesiana non è stato solo un militante, ma un vero animatore, un uomo capace di trasmettere passione e pragmatismo con una presenza costante e instancabile.
Personalmente, porto nel cuore un ricordo indelebile: le sue preziose spiegazioni e i suoi consigli quando io, Alessandro Montella e altri amici ci affacciavamo al nostro primo mandato da consiglieri provinciali.
Arturo era così: schietto, capace di guidare i più giovani con la saggezza di chi conosceva profondamente il territorio e le sue varie sfaccettature.
Oggi perdiamo una brava persona e, soprattutto, un buon amico.
Ci stringiamo con un forte abbraccio a suo figlio Matteo e a tutta la sua famiglia in questo momento di profondo dolore.
Buon viaggio, Arturo. Che la terra ti sia lieve.
Il Segretario Provinciale Lega Vercelli
Daniele Baglione
Il Santo Rosario sarà recitato lunedì sera alle ore 18.30 nella Chiesa Parrocchiale di Arborio.
I funerali si svolgeranno ad Arborio martedì 21 aprile alle ore 10.30 patendo dalla Chiesa Parrocchiale.
Per restare sempre aggiornato sui contenuti offerti
da VercelliOggi.it aderisci ai nostri Canali Social:
Iscriviti alla nostra pagina Facebook
e al nostro Gruppo pubblico di Facebook
al nostro account di Instagram
Redazione di Vercelli

































