VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Grazie alla collaborazione con A2A Ambiente S.p.A. , la Fondazione Intercultura rinnova il proprio contributo in favore degli studenti per trascorrere 4 settimane in Irlanda la prossima estate grazie a 2 borse di studio riservate agli studenti meritevoli nati tra il 01/09/2004 e il 30/06/2007 residenti o iscritti in una scuola secondaria di II grado nei Comuni di Cavaglià e Santhià.

La partecipazione alle selezioni si effettua iscrivendosi entro il 21 marzo al bando di concorso accessibile e consultabile alla pagina www.intercultura.it/a2a-ambiente-spa. Alla scadenza delle iscrizioni, tutti i candidati intenzionati a partecipare sosterranno un percorso di selezione che comprenderà una prova d’idoneità online e un colloquio condotto da volontari esperti dell’Associazione.

I risultati saranno comunicati entro fine aprile 2022. Per ogni ulteriore informazione è possibile scrivere a borsedistudio@intercultura.it.

Il progetto rappresenta un’importante opportunità formativa per il futuro di questi ragazzi. A loro, Fondazione Intercultura e A2A Ambiente offrono infatti uno speciale programma di approfondimento linguistico estivo con indirizzo STEAM (Science, Technology,  Engineering, Arts & Maths). Il progetto è nato per due motivi: aiutare e ispirare le nuove generazioni a intraprendere strade coraggiose e alternative, sia negli studi che nel lavoro; e rimuovere gli stereotipi culturali per mettere ragazze e ragazzi sullo stesso piano per quanto riguarda i percorsi di studio nelle materie tecnico-scientifiche e, quindi, nelle carriere e nelle professioni STEM.

Il programma proposto si svolge in Irlanda, nella splendida cittadina di Athlone. Si tratta di una destinazione unica con questo tipo di indirizzo realizzabile nell’estate 2022. Il programma ad Athlone propone l’utilizzo della tecnologia nell’insegnamento della lingua inglese, attraverso progetti digitali, come la creazione di un proprio sito web. Inoltre, tra le attività extra-scolastiche disponibili sono compresi laboratori di scienze e di robotica.

Le partenze sono previste nel corso dell’estate 2022. L’esperienza all’estero prevede l’accoglienza in famiglie selezionate e viene seguita passo passo dalla presenza di un gruppo di volontari. Gli studenti partecipanti riceveranno da Intercultura la certificazione delle competenze acquisite in ogni fase del programma.

Preparare i giovani a vivere in un mondo sempre più globalizzato e a sviluppare la capacità di confrontarsi con culture diverse assume sempre maggiore importanza nella scuola e nella società odierne. Fondazione Intercultura e A2A Ambiente S.p.A. , con la promozione di questo programma di studio all’estero, contribuiscono ulteriormente alla realizzazione degli obiettivi 4 (istruzione di qualità equa ed inclusiva) e 16 (pace, giustizia) dell’Agenda 2030 del’ONU. Lo scopo di Intercultura è infatti quello di contribuire a diffondere una cultura di pace attraverso un progetto educativo di scambi studenteschi. L’esperienza permette un’immersione in un altro mondo per tornare a casa arricchiti, un’opportunità unica che nemmeno la pandemia ha necessariamente ridotto in quantità ma che non ha perso nessun appeal nei giovani, al contrario ne ha rafforzato il desiderio di mobilità culturale di qualità.

Per questi adolescenti trascorrere un periodo all’estero, anche grazie a una delle centinaia di borse di studio messe ogni anno a disposizione da Intercultura, è un’esperienza unica, una fonte di crescita personale che lascia un impareggiabile vantaggio competitivo nell’affrontare le sfide umane e professionali di domani. Lo dimostrano anche i dati di una ricerca promossa dalla Fondazione Intercultura con metodologia SROI, focalizzata sull’analisi dell’impatto sociale generato dal programma di mobilità studentesca. Dallo studio è emerso come l’impatto sociale generato sia stato in grado di determinare effetti positivi non solo sui beneficiari diretti ma anche sulla comunità nel suo complesso (famiglia, amici, scuola). L’investimento effettuato per la realizzazione dell’attività è stato “triplicato”: per ogni euro investito nei programmi di mobilità studentesca di Intercultura, sono stati generati 3,13 euro di beneficio sociale.

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)

Intercultura è un’Associazione di volontariato senza scopo di lucro, fondata in Italia nel 1955, eretta in Ente Morale posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri e riconosciuta con decreto dal Presidente della Repubblica (DPR n. 578/1985).

 L’Associazione è gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale.

È presente in 159 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS ed all’EFIL.

Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea.

Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione, Università e Ricerca.

A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per l’attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli.

L’Associazione promuove, organizza e finanzia scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno centinaia di ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole.

Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali.

Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

Redazione di Vercelli

Posted in Scuola e Università

L’emergenza umanitaria per la guerra in Ucraina coinvolge tutti, non c’è tempo da perdere è fondamentale agire tempestivamente, non possiamo voltarci dall’altra parte, dobbiamo accogliere e sostenere chi soffre.

Per questo motivo Caritas Diocesi di Novara ha immediatamente attivato una raccolta fondi sul proprio fondo Rete Emergenze Caritas, aperto nel 2020 in FVO, con la causale Caritas Novara Ucraina, per sostenere i profughi che arrivano sul nostro territorio fuggendo dall’orrore della guerra, persone che hanno abbandonato le proprie case e tutto ciò che faceva parte della quotidianità senza nessuna certezza, e delle famiglie valsesiane che hanno scelto di accoglierli con generosità e grande altruismo.

«Pur coscienti dell’utilità di donazioni di beni materiali quali cibo o vestiario – spiega il direttore della Caritas diocesana, e referente Fondo Rete Emergenza Caritas in FVO don Giorgio Borroni -, suggeriamo alle comunità parrocchiali di non organizzare, per il momento, iniziative in tal senso, preferendo la raccolta fondi per avere risorse per reperire ciò che si renderà necessario nell’evoluzione della situazione, al momento difficilmente prevedibile».

Si può donare sull’Iban di FVO IT55 C060 8544 9000 0000 1001 092, c.c. Banca di Asti – Filiale Varallo, o sul conto Pay Pal – Fondazione Valsesia – info@fondazionevalsesia.it causale Caritas Novara- Ucraina sul Fondo Rete Caritas Emergenze – FVO. Fai la differenza!

I fondi raccolti saranno destinati attraverso il coinvolgimento diretto dei servizi sociali territoriali e della rete Caritas diocesana che individueranno i destinatari da sostenere, valorizzando le risorse donate, per il presente e per le necessità future, dando valore al grande cuore delle nostre comunità.

Per donare

CAUSALE: Caritas Novara – Ucraina

Tramite bonifico bancario su conto corrente (Banca di Asti, filiale di Varallo) intestato alla Fondazione Valsesia Onlus IT55 C060 8544 9000 0000 1001 092

Tramite Pay Pal: Conto intestato a: PAY PAL FONDAZIONE VALSESIA – info@fondazionevalsesia.it

Tutte le donazioni tracciabili a FVO godono dei benefici fiscali previsti dalla normativa vigente

Sito www.fondazionevalsesia.it,

blog https://fondazionevalsesia.blogspot.com

E-mail info@fondazionevalsesia.it

Social: Facebook FondazioneValsesiaonlus

La Fondazione Valsesia Onlus è  un  ente  non  profit  che  opera per migliorare  la  qualità  della  vita  della  sua  comunità  e  del  suo  territorio, attivando  energie  e  risorse  e  promuovendo  la  Cultura  della  solidarietà, del  dono, e  della  responsabilità sociale.

È  amministrata  da  soggetti  rappresentativi  delle  varie anime  socialie  civili  dell’intera  Comunità (privati cittadini, istituzioni,associazioni, operatori economici e sociali).

Il Consiglio di Amministrazione è composto dalla Presidente Laura Cerra (nominata dalla Fondazione Cassa di  Risparmio  di  Vercelli), dal  Vice Presidente Davide  Franchi (nominato  per  cooptazione dai  consiglieridi emanazione privata), dai consiglieri don Giorgio Borroni (nominato dalla Diocesi di Novara), Emanuela Buonanno (nominata dal Comune di Borgosesia), Canova Gualtiero (nominato dal Comunedi Gattinara), Andrea Fabris (nominato  dalla  Compagnia  di  San  Paolo), Piera  Goio (nominata  per  cooptazione dai consiglieri di emanazione  privata), Dorino  Locca (nominato  dalla  Unione Montana Valsesia), Luciano  Zanetta  (nominato dal Comune di Varallo).

I  membri  del  Consiglio  di  Amministrazione  prestano  la  loro  opera  a  titolo  gratuitosenza  percepire  alcun compenso.

Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume

E’ stata pubblicata sul sito della Provincia di Biella una lettera datata 18 febbraio 2022 del proponente dell’inceneritore da realizzare tra Cavaglià e Santhià. Nella lettera viene richiesta una proroga dei tempi per fornire le integrazioni alle molteplici manchevolezze riscontrate nell’iter di valutazione da parte della Provincia di Biella. Tali rilievi sono stati possibili grazie alle osservazioni fatte dai Comuni e dalle associazioni di cittadini, ovvero dal territorio che dovrebbe ospitare la tanto discussa opera.

Si legge nella lettera che il proponente richiede “stante la numerosità e complessità delle richieste pervenute, i tempi minimi necessari per la predisposizione della documentazione richiesta, a vantaggio di una maggiore completezza della documentazione integrativa, la sospensione dei termini fissati per la trasmissione della documentazione, prorogando i termini da 30 a 180 giorni”.

E’ un inutile spreco di tempo e denaro pubblico – sostiene Alba Riva del Movimento Valledora – e dimostra che abbiamo ragione nel sostenere che la documentazione prodotta dal proponente è fortemente lacunosa” aggiunge sempre Albae non crediamo neanche che possa essere colmata con un eventuale prolungamento dei tempi. Questo impianto non puo’ essere fatto in un’area già sfruttata da cave e discariche e che deve essere bonificata e rigenerata con interventi che portino salute e benessere”.

Il riferimento è ai molteplici aspetti di innovazione e eccellenza che sarebbero fortemente compromessi da un inceneritore che si staglierebbe con il suo camino di 90 metri in mezzo alla Valledora e all’ingresso del Biellese e dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea.

Tra queste encomiabili realtà possiamo citare le numerose aziende che producono biologico in zona, i produttori di riso DOP e di vino DOC, e, per quanto riguarda il turismo, il Cammino d’Oropa e la Via Francigena con il loro indotto microeconomico – dice ancora Alba – per non parlare del campo da golf proprio nei pressi del sito dove il proponente vuole realizzare l’inceneritore”.

Insomma non è avvenuto quello che per il bene di tutti sarebbe stato logico, ovvero il ritiro o il rigetto della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale, il proponente non solo sbaglia a pensare di fare un’opera che il territorio non vuole, ma persevera anche a fronte degli errori rilevati.

Redazione di Vercelli

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Anche la nostra sezione – dichiara la presidente Marilena Vittoneha partecipato alla manifestazione contro la guerra in Ucraina e per un’Europa di pace che si è tenuta a Vercelli nella mattinata di sabato 26 febbraio nei giardino a fianco della stazione ferroviaria. È stata promossa dalle organizzazioni sindacali, dal Comitato provinciale dell’ANPI e da moltissime altre organizzazioni. L’obiettivo è che tacciano le armi e che si persegua la soluzione diplomatica per risolvere la crisi russo-ucraina, che tocca soprattutto i civili, ai quali va la nostra solidarietà. La guerra purtroppo si riaffaccia in Europa, a nulla sono valse le tragedie della Seconda Guerra Mondiale e quella dei Balcani. Perciò l’ANPI chiede a tutti coloro che rifiutano la guerra di far sentire la loro voce e invita le forse politiche e sindacali a far rispettare l’articolo 11 della Costituzione”.

Per parlare di pace, guerra, attualità e per i tesseramento ANPI 2022 invitiamo gli iscritti e gli interessati presso la sede della sezione, piazza Caretto a Crescentino, sabato 12 marzo dalle 10.30.

Redazione di Vercelli

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La squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento permanentemente di Livorno Ferraris è intervenuta oggi, martedì 22 febbraio, intorno alle ore 15.00, sulla SP 593 tra Cigliano e Borgo D’Ale per un incidente stradale che ha visto coinvolto una Fiat Panda e un furgone di un corriere in uno scontro frontale.

Nell’impatto la macchina ha terminato il suo percorso capovolta.

Nell’incidente sono rimaste ferite due persone che sono state trasportate in codice giallo al Dea di Vercelli dai sanitari.

I Vigili del Fuoco hanno messo in sicurezza i veicoli coinvolti nell’incidente.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Cigliano e treambulanze di cui una medicalizzata

Redazione di Vercelli

red

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I Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) – Nucleo di Bologna – tra Bologna, Brescia, Napoli, Casandrino (NA), Castrezzato (BS) e Grana (AT), coadiuvati da quelli dei Nuclei TPC di Napoli, Monza, Torino, Venezia e dell’Arma territoriale, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale felsineo, Dott. Gianluca Petragnani Gelosi, nei confronti di 5 persone, indagate, a vario titolo, di plurime azioni furtive commesse ai danni del patrimonio culturale.

I provvedimenti scaturiscono dall’esito di una lunga e complessa attività investigativa, portata a termine dai Carabinieri del Nucleo TPC di Bologna  e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, nella persona del Sostituto Procuratore Dott. Roberto Ceroni, finalizzata al contrasto dei furti ai danni del patrimonio culturale commessi all’interno di esercizi commerciali di settore, ville nobiliari, musei, luoghi di culto e private abitazioni in genere, e alla relativa commercializzazione illecita dei beni d’arte trafugati anche tramite rivenditori compiacenti, azioni portate a termine in particolar modo tra l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Piemonte e le Marche dal mese di settembre del 2017 fino alla fine del 2018. 

Le investigazioni, avviate nel mese di settembre 2017, traggono origine dal furto aggravato denunciato ai Carabinieri dell’arte bolognesi da un locale antiquario, a cui, nei primi del mese, erano state asportate numerose opere d’arte, tra dipinti (oltre 30) e beni di antiquariato, per un valore che superava i 100.000 euro, beni che teneva custoditi all’interno di un magazzino adibito alla custodia di opere d’arte a San Lazzaro di Savena (BO).

I successivi sviluppi investigativi, corroborati anche da attività tecniche (tra cui intercettazioni telefoniche e ambientali) e di riscontro mediante l’utilizzo della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” gestita dal Comando TPC, hanno permesso di:

  • acquisire plurimi e concordanti elementi investigativi nei confronti dei cinque arrestati;
  • dimostrare “come gli indagati abbiano consolidato un proprio efficiente modus operandi che si ripete stabilmente nel tempo”, facendo così emergere “un quadro di abituale attività predatoria di beni d’arte e successiva rivendita degli stessi che, oltre ai danni cagionati ai diretti proprietari degli stessi, alimenta altresì il mercato illecito della vendita e dell’esportazione di siffatte opere”, come riportato dal G.I.P. nella citata ordinanza;
  • individuare e recuperare parte dei beni trafugati illecitamente, già restituiti ai legittimi proprietari.

Nei confronti degli arrestati, cinque pregiudicati campani residenti tra le province di Brescia, Napoli e Asti, vengono ipotizzate a vario titolo, singolarmente o in concorso tra loro, le seguenti gravi azioni furtive di:

  1. numerosi beni d’arte, quali dipinti e beni di antiquariato, ai danni del suindicato antiquario bolognese;
  2. un cospicuo numero di dipinti, sculture di varie dimensioni e materiali, mobili, beni e oggetti di alto antiquariato, statue raffiguranti personaggi del presepe napoletano, lampadari e altri beni d’arte, per un ingente valore, sottratti da una storica dimora di Chiari (BS) nel mese di novembre 2017;
  3. svariati beni d’arte di interesse storico artistico di natura ecclesiastica e devozionale come acquasantiere del XIV secolo, candelieri in legno, una scultura, ma soprattutto una parte del coro ligneo dell’altare con sedute e inginocchiatoi, asportati dalla Chiesa Parrocchiale di San Tommaso Apostolo di Bondeno di Gonzaga (MN) nel mese di marzo 2018;
  4. molteplici beni d’arte e di antiquariato, sottratti dai magazzini di un antiquario in provincia di Asti, nel mese di aprile 2018;
  5. di un pozzo in mattoni in stile neogotico, con iscrizioni in lingua latina e inglese, sottratto da una dimora storica in provincia di Vercelli, nel mese di febbraio 2018.

Nel corso dell’attività investigativa sono state eseguite molteplici perquisizioni e sequestrati numerosi beni d’arte ed ecclesiastici di rilevanza storico-artistica, provento dei furti indicati, trovati nella disponibilità di ulteriori persone, a cui erano stati già ceduti dai componenti del consolidato sodalizio criminale, indagate a loro volta per le ricettazioni dei beni rinvenuti e sequestrati. Tra i 21 dipinti recuperati provenienti dal furto ai danni dell’antiquario bolognese figura: l’olio su rame del XVIII secolo raffigurante “Gesù che scaccia i mercanti dal Tempio”, un dipinto a olio su tela degli inizi del Settecento di scuola napoletana raffigurante “Ritratto di famiglia” e il dipinto “Lavandaia” a olio su tela di scuola inglese del XIX secolo.

Il valore economico di tutti i beni sequestrati è stato stimato in circa 350.000,00 euro.

Tra i beni sequestrati nel corso dell’attività investigativa figurano beni d’arte ed ecclesiastici, per i quali non è stato possibile determinare la provenienza delittuosa, evidentemente per la mancata denuncia da parte delle persone offese. Figurano dipinti, un tabernacolo, mobili antichi come cassettoni, sedie da salotto, divani, una statua, lampadari e altro ancora.

Le indagini hanno, inoltre, permesso di sequestrare, al valico di Ventimiglia (IM), al confine con la Francia, svariati beni antiquariali, costituiti prevalentemente da elementi di arredo antico ed ecclesiastico, quali candelabri, dipinti su tela, putti e altri beni, che, trasportati a mezzo di un furgone, stavano per essere esportati senza le previste autorizzazioni delle competenti autorità italiane dalle tre persone fermate a bordo del veicolo.

Numerosi sono stati i riscontri investigativi raccolti nei confronti del gruppo, come l’arresto, operato nel mese di maggio 2018 a Cingoli (MC), nei confronti di due persone fermate in flagranza di reato, mentre tentavano di asportare da un’abitazione nobiliare molteplici beni d’arte di rilevanza storico-artistica, tra cui dipinti, specchiere, tavoli, consolle, candelabri e acquasantiere. Da evidenziare come le informazioni sugli obiettivi da colpire venivano, a volte, acquisite da parte di uno dei componenti anche attraverso l’iscrizione e l’interazione su piattaforme digitali e social network dedicati al mondo dell’arte e soprattutto attraverso la scoperta di abitazioni e luoghi antichi poco conosciuti.

In conclusione, oltre alle 5 persone arrestate in esecuzione dell’ordinanza del G.I.P. e alle due in flagranza di reato, l’indagine ha consentito di denunciare in stato di libertà alle competenti Autorità Giudiziarie altre 12 persone per furti aggravati, ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali e soprattutto di recuperare numerosi beni d’arte, tra cui figurano 40 dipinti (su tela, tavola e rame), 14 sculture di vario genere e dimensioni e 53 beni di antiquariato (ebanisteria, beni ecclesiastici ed altri diversi). Tra le persone indagate per furto figurano anche due donne, consorti di due dei principali componenti del gruppo.

Redazione di Vercelli

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La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Vercelli, all’esito di una prolungata e articolata indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli, hanno arrestato un uomo condannato in via definitiva alla pena di tre anni di reclusione che, a seguito della sentenza, si era reso irreperibile sul territorio nazionale.

Subito dopo l’emissione del provvedimento di condanna, la Squadra Mobile e la Guardia di Finanza di Vercelli hanno infatti iniziato una serrata attività finalizzata a localizzare il pluripregiudicato, da anni residente nel capoluogo di provincia, condannato per una serie di usure ed estorsioni commesse in città nel corso dell’anno 2014.

Le prime ricerche hanno condotto all’alta Valsesia, dove il soggetto si era nascosto, approfittando della particolare morfologia del territorio per poi varcare il confine nazionale con la Svizzera, rendendo ancora più difficile la cattura.

L’intensa attività di indagine, supportata da intercettazioni internazionali, ha consentito di ricostruire gli spostamenti del soggetto, il quale, dopo aver attraversato la Svizzera, si era recato in Germania, dove disponeva degli appoggi necessari per continuare a garantirsi la latitanza.

Le ulteriori attività di polizia hanno permesso di restringere il campo di ricerca alla città di Mönchengladbach e di individuare l’autovettura utilizzata dal latitante, consentendo all’Autorità Giudiziaria di Vercelli di emettere a suo carico un Mandato di Arresto Europeo, rendendo esecutiva la sentenza di condanna nel territorio comunitario.

Le indagini, che hanno riguardato anche il monitoraggio dei profili social del soggetto, hanno infine condotto alla precisa localizzazione e alla cattura del latitante, trovato in possesso di documenti falsi, grazie ai quali era riuscito a varcare il confine di Stato ed eludere i controlli in Svizzera e in Germania.

L’operazione si è conclusa con l’estradizione del condannato, sbarcato presso l’aeroporto di Fiumicino e ristretto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).

Redazione di Vercelli

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Consegnati lunedì 7 febbraio in Valsesia, a Varallo, Borgosesia e Gattinara, i 3 telefoni Samsung Galaxy A32 5G vinti nell’ambito del Concorso a Premi “Compra Locale Vinci il Natale”.

La Dea bendata ha premiato a Varallo Stefania Maltese, nell’ambito del Distretto del Commercio della Valsesia, per un acquisto effettuato presso il negozio Camminare di Enzo Foresto di Varallo. Presenti alla premiazione: Elena Reggiani Presidente Ascom Varallo, il Sindaco Eraldo Botta, il Vice Sindaco Pietro Bondetti, Loris Terrafino referente del Distretto della Valsesia, la coordinatrice Ascom per la Valsesia Lucia Crosa ed i funzionari Ascom Piera Gianolio, Cristina Zumbo e Paola Bussi.

Stefania Rossi è la vincitrice del premio vinto nell’ambito del Distretto del Commercio di Borgosesia, per un acquisto effettuato presso il negozio Elle Giochi di Laura Iannaciotti di Borgosesia. Presenti alla premiazione: Tatiana Bernardi Presidente Ascom Borgosesia, il Vice Sindaco Fabrizio Bonaccio, l’Assessore al Commercio Costantino Bertona, la coordinatrice Ascom per la Valsesia Lucia Crosa ed i funzionari Ascom Giuseppe Valdani e Paola Bussi.

Claudia Caraceto di Gattinara, nell’ambito del Distretto del Commercio di Gattinara, ha vinto con acquisto effettuato presso la Cantina Sociale di Gattinara. Presenti alla premiazione: il Sindaco Maria Vittoria Casazza, il funzionario del Comune Umberto Stupenengo, la Presidente Delegazione Ascom di Gattinara e coordinatrice Ascom per la Valsesia Lucia Crosa ed i funzionari Ascom Giammarco Riboldazzi e Paola Bussi.

Redazione di Vercelli

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Con 20 punti raccolti in 18 giornate, l’Asti occupa la quindicesima posizione in classifica.

I galletti hanno raccolto: 4 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte; segnando 17 reti e subendone 23.

Gli ultimi due impegni sono coincisi con altrettante sconfitte.

Il modulo di gioco adottato è il 4-3-3.

In porta c’è l’estremo difensore classe 1995, Silvio Brustolin.

La difesa è composta da: Francesco Pezziardi (2000, ex Borgosesia), Andrea Venneri (1992, ex L’Aquila), Ludovic Charles Legal (1998, ex Muravera, autore di 2 reti) e Filippo Rosset (2002, scuola Pro Vercelli).

In mediana spazio a: Andrea Toma (2002, prodotto del vivaio, 1 gol), Max Taddei (1991, ex Vado, 1 rete) e Badara Diagne (2003, cresciuto nella Spal).

Il tridente offensivo è formato da: Tommaso Plado (1991, autore di 1 gol), Mattia Piana (1988, ex Castellazzo Bormida, 1 rete) e Francesco Virdis (1985, ex Muravera, miglior marcatore della squadra con 7 centri).

Redazione di Vercelli

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La Festa Liturgica di San Giovanni Bosco è sempre un momento importante per raccogliere tutta la Comunità Pastorale 18 (oltre al Sacro Cuore al Belvedere, anche Caresanablot e l’Isola) che è affidata alla cura della Congregazione Salesiana, senza dimenticare quella femminile delle “Suore missionarie dell’Immacolata Regina della pace” fondata dal Beato Francesco Pianzola. Perciò, dalle tante persone cui hanno fatto del bene, sono sempre state affettuosamente chiamate “pianzoline”.

Le suore pianzoline, che qui a Vercelli hanno illustrato, lungo almeno 60 anni e più, il carisma della loro congregazione: prima all’Oratorio di San Salvatore ed ora all’Isola.

Eccole qui, insieme, appunto, ai cinque sacerdoti salesiani che operano in Vercelli ed alle suore Figlie di Maria Ausiliatrice, le consacrate della Congregazione femminile salesiana, fondata da Suor Maria Domenica Mazzarello.

Una comunità a servizio della Parola, dell’Eucarestia e del popolo di Dio.

Comunità che, al Belvedere, da oggi potrà pienamente fregiarsi di un ulteriore titolo.

La chiesa del Sacro Cuore sarà, oltre che chiesa parrocchiale, anche “Santuario” urbano.

Così lo vollero i fondatori, ma la circostanza non fu mai pienamente “ufficializzata” in ambito ecclesiale.

Ebbene, oggi, approfittando della presenza dell’Arcivescovo, il parroco Don Augusto Scavarda ha voluto che fosse proprio Mons. Arnolfo a dare questa autorizzazione.

E don Marco non ha saputo (come avrebbe potuto, davanti a tutta l’assemblea dei fedeli?!) dire di no: oltretutto, Don Augusto è suo coscritto e sappiamo che fra coscritti c’è una solidarietà ben nota.

Dunque, da oggi, 31 gennaio, il Sacro Cuore al Belvedere è – con tutti i crismi dell’ufficialità – Santuario.

Con tutto quello che segue anche in termini di prerogative ecclesiali, indulgenze a benefici spirituali.

***

La celebrazione – con la liturgia animata dalla sempre splendida corale – ha messo in rilievo passaggi

sempre molto significativi del magistero di Don Bosco.

Sia nell’omelia, sia nel messaggio che ha anticipato la benedizione del pane (altra tradizione oggi rinnovata) l’Arcivescovo ha sottolineato quanto di ulteriore dica anche agli uomini ed alle donne di oggi, il simbolo di un “pane” che può essere guardato secondo tre prospettive.

Il pane che nutre il corpo, che è dovere di ciascuno di noi non fare mai mancare a nessun essere umano su questa terra.

Il pane eucaristico, che assicura la compagnia di Cristo.

Infine, il pane che aiuta a crescere i giovani, almeno quanto quello materiale: è il pane della sapienza, sollecitudine ed amore educativi.

Proprio nel timore che venisse a mancare “questo” pane, i ragazzi del Valdocco, quando Don Bosco cadde malato e si temeva il peggio, digiunarono e pregarono per impetrare la grazie della sua guarigione.

Il pane materiale, ormai, non mancava più loro: loro, però, non volevano essere abbandonati, temevano di avere di nuovo “fame” di amore, di cure, di insegnamento.

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Il video che volentieri offriamo come segno modesto della partecipazione di VercelliOggi.it a questa così cara ricorrenza, riprende tanti di questi momenti: l’omelia di Mons. Arnolfo, la benedizione del pane, la benedizione che suggella la celebrazione, impartita con la reliquia di Don Bosco.

Buona visione e, da domani, in visita al Santuario del Belvedere.

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