Posizione Home: Apertura 6
L’ autunno è quella emozionante stagione dell’anno in cui le ore di luce progressivamente diminuiscono e si allungano le ombre tenui, evanescenti che creano atmosfere intime e sognanti.
Non poteva esserci cornice più appropriata per una mostra artistica che si appresta a lasciare una traccia significativa a Vercelli e che già sta destando notevole curiosità ed interesse .
I lavori di eclettici artisti, pittori, scultori, scrittori, vere eccellenze nel loro ambito espressivo, provenienti da diverse parti d’Italia e non solo, dialogheranno con le opere di Gorizio Lo Mastro, il fotografo delle ombre, su tematiche forti, complesse, che necessitano del linguaggio autentico dell’Arte per essere presentate al pubblico con una veste nuova, essenziale, immediata e scarnificata da ogni sovrastruttura.
L’ intento è quello di promuovere incontri e confronti, avviare riflessioni, dialoghi interiori per ricercare una luce nella consapevolezza che s’ incontrerà anche… la sua ombra.
La peculiarità di questo innovativo progetto di sperimentazione artistica è quella di intrecciare stili, linguaggi e tecniche espressive apparentemente differenti e scollegati, ma che invece saranno intrecciati dal filo invisibile e potente dell’Arte, in un gioco di …luci…ed ombre che ne garantirà una decodifica e una fruizione corale.
Alcuni dialoghi coinvolgeranno la dottoressa Elena Ferrara, già senatrice della Repubblica, firmataria della Legge 71/2017 di contrasto al fenomeno del cyber bullismo e dal 2021 componente esperta nel Comitato regionale per i diritti umani e civili del Piemonte.
A Sabrina Falanga giornalista, scrittrice, editore e docente è affidata la riflessione sui disturbi alimentari, mentre allo scrittore e docente Edoardo Sarasso Innocenti, autore di romanzi che hanno riscosso un notevole successo in Italia e non solo, il compito di far emergere ed accogliere l’importante e prezioso valore simbolico di una cicatrice.
Si potrà ammirare il talento del Maestro Saverio Genise , docente del Piemonte, allievo di grandi maestri come Gino Marotta, direttore artistico, selezionatore e curatore di mostre e concorsi nazionali ed internazionali, fondatore del gruppo “Eccellenze Artistiche”; esposti anche i lavori del poliedrico Massimiliano Fabris, docente di pittura presso ACME di Novara, presidente dell’associazione culturale LiberemusEs e della galleria Divin’ Art, noto per la sua ritrattistica di carattere polimaterico e la tecnica dell’intaglio dei CD applicati su acrilico,
Incanterà di sicuro la ricerca artistica del geniale Pako Bono, pittore raffinato dallo stile magnetico che conquista e trasporta il visitatore in una dimensione intima, raccolta, personale ed emozionerà Andrea Mattiello, artista di Pieve a Nievole (PT), che sta riscuotendo un notevole successo grazie ad una rivisitazione della tecnica del collage, intesa come nuova forma di sintesi espressiva con cui comunicare.
Atteso anche il dott.Alessandro de Bonis, Direttore del Museo Civico, Archeologico e Storico di Ventotene, docente di Storia dell’Arte che affronterà il tema della bellezza e della corporeità e , direttamente da Napoli, arriverà il pittore Luigi Calà, che vanta premi nazionali e internazionali grazie ad una ricerca pittorica istintiva, autentica, verace che gli ha consentito di ricevere positivi riscontri di critica e di pubblico.
Un tocco di originalità sarà dato dal duetto tra Lo Mastro e lo scultore già Francesco Marinaro che presenterà la sua ricerca che ruota attorno alla scimmia, animale emblematico dalle mille sfaccettature : figure in cui l’uomo e l’animale si fondono dando vita a plurimi livelli di lettura tra profondità e leggerezza/ironia.
Questi artisti, insieme ad altri che saranno a breve comunicati, renderanno memorabile un evento culturale di qualità che di sicuro, con queste premesse, riscalderà mente ed anima dei tanti visitatori attesi per l’autunno a Vercelli…città…d’Arte.
Redazione di Vercelli
(marilisa frison) – Questo sabato 4 giugno 2022, vigilia di Pentecoste, lo Spirito Santo “prima” di scendere su Maria e gli Apostoli al Cenacolo, è sceso a Trino su 32 ragazzi.

Alle18, il portone ligneo della chiesa parrocchiale San Bartolomeo si è spalancato e i giovani cresimandi hanno fatto il loro ingresso accompagnati dall’ Arcivescovo mons. Marco Arnolfo, il parroco di Trino don Patrizio Maggioni, don Riccardo Leone, Padre James Turanira, Giancarlo Tione e i loro Catechisti (marito e moglie) Gianluca Attanasio e Margherita Pelia.
I ragazzi hanno preso posto nella parte esterna (verso il centro) dei banchi a loro assegnati, a fianco dei loro padrini e madrine, formando due lunghe file da 16 cresimandi.
L’altare era sapientemente e finemente apparecchiato per l’importante Cerimonia in cui non mancavano i fiori color rosso fuoco in sintonia con i paramenti dei Sacerdoti, per il richiamo dello Spirito Santo.
La chiesa era gremita di persone eleganti, davanti a Dio ci si presenta con l’abito migliore, lo diceva anche la nostra Beata Arcangela.

Nell’omelia mons. Arnolfo ha proseguito e approfondito il discorso intavolato con i ragazzi, conosciuti nel cortile della parrocchia, prima dell’ingresso in chiesa, ed ha chiesto loro:

“Voi ragazzi siete convinti che Dio interviene oppure pensate che Dio stia oltre le nuvole e sia indifferente alle sofferenze del mondo? – prosegue – Vedete, Dio, è sceso dalle nuvole ed è venuto in mezzo a noi e ha pagato di persona, non è rimasto indifferente alle nostre sofferenze, ma si fa in quattro per aiutarci, nonostante la nostra ribellione e il nostro peccato. E non viene a portarci la pace con i carri armati, le bombe e i cacciabombardieri, viene in mezzo a noi, invece, come un seme per far crescere la vita, la speranza, a conquistare con la sua testimonianza e il suo esempio i nostri cuori. Quell’uomo che noi pensiamo oltre le nuvole, è venuto sulla terra guidato dallo Spirito di Dio. Ora Dio agisce sulla terra attraverso noi e noi siete voi ragazzi! Gesù ha le nostre mani, il nostro cuore e la nostra voce. […]”.
Dopo le professioni di fede i ragazzi sono stati chiamati per nome dalla Catechista Margherita e hanno detto il loro “Eccomi” a Gesù, per ricevere il dono dello Spirito Santo, che i Sacerdoti con l’impostazione delle mani hanno invocato per loro. Dopodiché, uno alla volta sono stati consacrati al Signore con olio profumato, per diffondere per tutta la vita il profumo dell’amore di Cristo.
Ad ogni ragazzo nell’impartire il Sigillo dello Spirito Santo il Vescovo regalava parole di conforto e di gioia, nel mentre la corale intonava “Lo Spirito del Signore è su di me”.
I complimenti vanno anche a Marinella Fantin, mamma del cresimando Domenico Ausano, che ha intonato egregiamente “Del tuo Spirito Signore”. (Nell’allegato video potete ascoltare parte del canto e vedere tutti i ragazzi nel momento in cui ricevono il Sigillo dello Spirito Santo, oltre ai saluti del Vescovo e la benedizione solenne).
Prima della benedizione solenne finale, don Patrizio ha ringraziato l’Arcivescovo per la sua presenza in mezzo a noi e per correre nelle varie parrocchie a sostituire i sacerdoti malati, che sono molti. Dal canto suo don Marco, dopo l’applauso, ha ringraziato don Patrizio, don Riccardo che continua da tanti anni a svolgere il suo ministero a Trino, da quando era già Vice parroco in gioventù, con l’entusiasmo di chi è innamorato di Gesù, ecco il segreto; un grazie a Padre James, che adesso che si è brillantemente laureato in liturgia e ha finito i suoi studi, dovrà tornare a Isiolo, dopo quattro anni preziosi che ci ha dedicato, il suo Vescovo lo rivuole. Un grande applauso spontaneo è partito dall’assemblea per Padre James.
In conclusione la benedizione per intercessione della Beata Vergine Maria, di Sant’Eusebio, di San Giovanni Bosco, di tutti i Santi e di Dio Onnipotente e dopo aver esortato di “Glorificare il Signore con la propria vita” e aver augurato una buona festa, la foto di gruppo ha chiuso la suggestiva e bella Cerimonia.
Bello il momento finale in cui i ragazzi si sono stretti attorno al Vescovo come in un abbraccio.
Ecco i ragazzi che con la forza dello Spirito Santo e i doni ricevuti illumineranno le persone con cui si relazioneranno:
Domenico Ausano
Sofia Botticini
Rachele Bonifacio
Michele Rametta
Giorgia Pasqualini
Andrea Nasca
Federico Chiarelli
Matteo Montagnini
Giulio Bigatti
Beatrice Montarolo
Cristina Capobianco
Giulia Reale
Gabriele Casto
Lorenzo Bordonaro
Rebecca Cecchettin
Bianca Ardizzone
Nicholas Siciliano
Riccardo Pizzulli
Stella Grace Sandstad
Luca Fracassi
Mattia Ravizza
Edoardo Osenga
Noemi Botticini
Lisa Poy
Alberto Musella
Tommaso Musella
Sara Alaj
Sara Coletto
Andrea Varvelli
Davide Paldino
Jennifer Ciraulo
Daniel Adilike.
Pier Luigi Bruni presidente de La Famija Varsleisa, segnala che anche quest’anno è stato istituito il riconoscimento “Pannocchia di riso 2022”.
Tale riconoscimento si propone di premiare e di evidenziare colui o coloro che nei vari settori e comparti della loro attività, hanno contribuito a far conoscere ed a valorizzare il riso italiano.
Persone, Enti ed Associazioni possono inviare le loro segnalazioni, con dettagliato curriculum della persona proposta, entro il 30 giugno 2022 alla sede della Famija Varsleisa a Vercelli c/o Bruni – Viale Torricelli 37.
La Famija Varsleisa si riserverà di vagliare tutte le proposte giunte in tempo utile e di assegnare la “Pannocchia di Riso 2022” nel contesto di una manifestazione adeguata.
Redazione di Vercelli
Dopo il geniale Andrea Mattiello e il talentuoso Alessandro De Bonis, è la volta di due artisti che stanno riscuotendo un notevole successo grazie alla loro ecletticità, professionalità e a delle tecniche artistiche estremamente innovative: Massimiliano Fabris e Saverio Genise.
Fabris, novarese di nascita, originario di Prato Sesia, incoraggiato da Don Mario Vanini, parroco ed artista neo impressionista, inizia l’evoluzione pittorica verso lo stile New Pop, prediligendo la ritrattistica di carattere polimaterico, in particolare specializzandosi nell’intaglio dei CD applicati su acrilico.
Tappa fondamentale del suo percorso artistico è stato l’incontro e la collaborazione, che continua tuttora, con il Maestro Saverio Genise, promotore e curatore di numerose esposizioni collettive e del gruppo “Eccellenze Artistiche”, del quale Massimiliano fa parte dalla fondazione.
Numerose le mostre personali e collettive, in Italia e all’estero : nel 2016 le sue opere vengono pubblicate ne “International Contemporary Masters” prestigiosa collana Statunitense World Wide Art Books.
Tantissimi gli incarichi di questo eclettico artista: Presidente dell’associazione culturale LiberumEs e della galleria Divin’Art di Gattinara dall’aprile 2021 che, in pochissimo tempo è diventata uno spazio di dialogo tra artisti provenienti da tutto il mondo. Dal 2020 Fabris è docente di pittura presso ACME, Accademia di belle arti sede di Novara. Molti dei suoi progetti ( murales, panchine d’artista e corsi d’arte basati sul riciclo di materiali) hanno coinvolto i ragazzi della cittadina piemontese.
Saverio Genise è un artista di origini calabresi, fin dalla tenera età ha scarabocchiato su ogni superficie bianca e nel tempo ha capito che applicandosi poteva realizzare qualcosa di bello e importante; conscio di ciò, nel 1987 esordisce con la sua prima esposizione e da quel momento fino ai giorni nostri ha raccolto un crescendo di consensi.
Genise ha perseverato sulla strada dell’arte conseguendo il diploma triennale di Maestro d’Artre applicata e successivamente il diploma di maturità presso l’Istituto Statale d’Arte di Castrovillari in provincia di Cosenza nella sezione legno; l’artista ha poi continuato il proprio percorso formativo laureandosi in decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e presso l’Accademia di Belle Arti Europea dei Media (ACME) Novara.
Allievo di grandi Maestri quali Gino Marotta, ha partecipato a molte esposizioni sia in Italia che oltre confine, anche con riproduzioni in intarsio dello stesso Marotta e ha vinto diversi premi per sua grande soddisfazione personale.
I suoi lavori non si fermano al legno, dipinge molto, senza fossilizzarsi su una corrente particolare ma interessandosi alle tecniche più svariate.
Attualmente vive e svolge la sua attività di docente in Piemonte, ed è direttore artistico, selezionatore e curatore di mostre e concorsi nazionali ed internazionale per l’Associazione Culturale Liberumes odv e per la galleria Divin’Art di Gattinara.
Nel 2017 è il fondatore del prestigioso gruppo “Eccellenze Artistiche”.
Gli interessanti ed originali dialoghi artistici delle ombre di Lo Mastro troveranno a Vercelli una grande vetrina espositiva e partiranno poi per un tour di respiro internazionale.
Redazione di Vercelli
Appuntamento sabato 28 maggio 2022 allere 15:00 presso l’Aula Magna del Seminario Arcivescovile – Piazza S. Eusebio 10 a Vercelli, per l’incontro in presenza e online su tema “Le religioni in un mondo diviso: funzionali ai conflitti o decisivi flussi d’amore?”
L’incontro si svolge in presenza e online su www.youtube.com/santeusebiochannel
“Ogni guerra lascia un mondo peggiore di come lo ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità. Una sconfitta di fronte alle forze del male”. (Papa Francesco)
Scheda Relatori
Mons. Luigi Bettazzi, è una delle figure più eminenti del dialogo tra le varie culture e fedi. E’ stato vescovo ausiliare di Bologna e per lunghi anni Vescovo di Ivrea.
Ha partecipato al Concilio Vaticano II (1962-65) e oggi è l’ultimo padre conciliare vivente.
Nel 1968 è stato Presidente nazionale di Pax Christi e nel 1978 presidente internazionale, ruolo che gli ha permesso di partecipare ad importanti incontri anche con la Chiesa Ortodossa Russa.
Grande amico di Mons. Cesare Massa, ha accompagnato lo sviluppo e la crescita della Comunità monastica di Bose e la diffusione della spiritualità di Charles de Foucauld, canonizzato domenica scorsa da papa Francesco.
Il prossimo 26 novembre compirà 99 anni.
Gianni Novello ha studiato scienze politiche e teologia.
La sua vocazione spirituale e laica è cresciuta sotto la guida di Mons. Cesare Massa.
Ha seguito con forte impegno la proposta ecumenica della Comunità di Taizè. Membro di Pax Christi – movimento cattolico internazionale – ne è stato per diversi anni vicepresidente della Sezione italiana e componente del Comitato Esecutivo internazionale.
Con questo incarico ha partecipato a varie missioni di indagine su violazioni dei diritti umani in aree segnate da conflitti e violenze: America centromeridionale e in Africa.
Anche per queste campagne di pressione civile, Pax Christi internazionale, sotto la presidenza di mons. Bettazzi, ha ricevuto nel 1983 il Premio mondiale della Pace dall’Unesco.
Norberto Julini Coordinatore nazionale di Pax Christi – movimento cattolico internazionale per la pace – come presidente dell’associazione Nova Jerusalem presso il Sacro monte di Varallo Sesia (luogo che riproduce i santuari della Terra Santa in occidente), durante molti pellegrinaggi organizzati in Palestina ed Israele e dopo aver visto il famoso muro di separazione (alto 9 metri) costruito tra questi due popoli, che si estende su un tracciato di oltre 700 chilometri, lavora instancabilmente contro le discriminazioni cui è sottoposto il popolo palestinese e per promuovere la pacifica convivenza fra i popoli.
Conduce l’incontro Marina Rasore Responsabile dell’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, salvaguardia del Creato, Giustizia e Pace – Vicepresidente di Azione Cattolica Arcidiocesi di Vercelli.
Redazione di Vercelli

In occasione delle celebrazioni per il 163° Anniversario della Battaglia, sabato 28 e domenica 29 maggio,si terrà a Palestro (PV) la rievocazione storica risorgimentale con la partecipazione di oltre 200 rievocatori provenienti da diverse regioni d’Italia, dall’Austria, dalla Francia e dalla Repubblica Ceca.
L’episodio storico che si andrà a rappresentare è tra i più significativi dell’epopea risorgimentale; oggetto di studi scolastici è la prima (e forse unica) vera vittoria dell’armata sarda (ndr. Piemonte) contro l’impero d’Austria. Tale esaltante azione, che si concluse con un’azione diretta ed azzardata dello stesso re Vittorio Emanuele II, condusse gli eserciti alleati franco-piemontesi ad entrare a Milano, Magenta ed infine a raggiungere le alture di San Martino e Solferino, dove a fine giugno 1859, la seconda guerra di indipendenza italiana trovò l’epilogo.
La rievocazione storica prenderà il via nel pomeriggio di sabato 28 maggio, con una prima grande novità, il campo storico dei rievocatori verrà diviso in due zone ben distinte: le armate imperiali austriache, unitamente all’intera sezione di cavalleria, monteranno il loro campo nei pressi del centro sportivo sito in Via Piave; le armate piemontesi e francesi avranno invece l’onore di inaugurare un recente spazio acquisito dal Comune di Palestro, cioè la casa e la corte annessa che proprio nel 1859 ospitarono il re Vittorio Emanuele II.
Due campi storici, dunque, ove il pubblico potrà muoversi liberamente incontrando i rievocatori ed interfacciandosi con gli stessi.
Al campo piemontese sarà anche allestito lo spaccio campale e verranno animate scene di vita quotidiana, non solo di militari, ma anche dei civili che viaggiavano al seguito degli eserciti.
A conclusione del pomeriggio, verso le 17.00 circa, tutti i rievocatori presenti si ritroveranno nei pressi dell’ex campo sportivo per un’esercitazione congiunta, propedeutica alla rievocazione della battaglia di domenica.
Domenica 29 maggio vedrà la presenza dei rievocatori al corteo ed alle attività istituzionali del mattino, per poi prepararsi all’ingresso al campo sportivo verso le 16.30 dove verrà inscenata la rievocazione della battaglia.
Prenderanno parte alla rievocazione risorgimentale numerosi gruppi storici e di ricostruzione storica provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna e Marche, nonchè rievocatori dalla Repubblica Ceca, Austria e Francia.
Situazione meteo permettendo, si tratterà della rievocazione risorgimentale più grande in Italia per questo 2022, legata ad un fatto realmente accaduto e non frutto di mera finzione o spettacolarizzazione.
La rievocazione storica, curata dall’associazione storica Compania de le Quatr’Arme, si inserisce nel più ampio programma di eventi, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Palestro, arricchito quest’anno dalla presenza del mercatino storico, con espositori del collezionismo, militaria, antiquariato minore ed altri temi.
Maggiori dettagli e continui aggiornamenti su tutte le iniziative legate alla Celebrazione del 163° Anniversario della Battaglia sono reperibili alla pagina ufficiale della manifestazione su Facebook: https://www.facebook.com/battagliadipalestro
Redazione di Vercelli
Movimento Valledora e le altre associazioni proseguono la battaglia contro l’inceneritore, anche sui social network.
Se frequentate facebook e instagram avrete forse notato che il 2 maggio è stato diffuso un logo nero e rosso con scritto No Inceneritore.
E’ un’iniziativa del Movimento Valledora per contrastare la costruzione dell’inceneritore a Cavaglià e si ripeterà ogni due del mese fino a settembre.
Proprio il 2 di settembre è infatti fissata la scadenza della proroga, concessa al proponente dalla Provincia di Biella, per presentare le integrazioni ai 63 punti del progetto in cui sono state rilevate mancanze in fase di Valutazione d’Impatto Ambientale.
Come hanno già detto più volte dal Movimento Valledora tali integrazioni appaiono una missione impossibile.
“Non vogliamo però che il silenzio favorisca l’approvazione di questo inceneritore – spiega Alba Riva presidente del Movimento – il proponente è stato in grado di presentare il progetto perché definisce l’impianto come un termovalorizzatore per la combustione di rifiuti speciali non pericolosi, quindi fuori dalle competenze della Regione. Esulerebbe dalla gestione dei rifiuti urbani, a loro parere, e quindi dalla normativa Regionale. Qui si innesca un conflitto tra i vari enti, ma la competenza che prevale è quella della Regione. Su questo a Torino sono stati molto chiari, bisogna attendere il Piano Regionale che indichi se è necessario un altro impianto e se lo si deve fare in Valledora.” Spiega Alba Riva e aggiunge: “Ci preme sottolineare che i dati degli ultimi anni non rilevano alcuna necessità di un altro inceneritore in Piemonte”.
Le associazioni guidate dal Movimento Valledora stanno ricevendo pareri da esperti e tutti concordano non solo sulla sproporzione del progetto per un territorio già provato da decenni di escavazioni e discariche, ma anche sulla sua dannosità e, addirittura, anti-economicità.
Il dottor Marco Stevanin, nel recente incontro al Polivalente di Cavaglià, ha spiegato come la zona interessata sia già oltre i limiti di legge delle emissioni di polveri sottili, e non ritiene possibile sommare anche quelle dell’inceneritore, i fumi si propagherebbero per un raggio di 20 km inquinando ancora di più l’aria, ma anche ricadendo sui terreni e nell’acqua.
In questi giorni è arrivata al Movimento anche una e-mail con il parere dall’avvocato Stefano Leoni, membro dell’Alleanza per la Transizione Ecologica, giurista esperto in tematiche ambientali e in ciclo dei rifiuti.
In questo documento scritto al Movimento Valledora Stefano Leoni, oltre a altre considerazioni che troverete sul sito dell’associazione, dice che “in nessun punto dello Studio d’Impatto Ambientale del proponente viene citato il fatto che da gennaio del 2021 è in vigore una tassa europea per i rifiuti di imballaggi non riciclati. Il valore di questa tassa è di 800 euro a tonnellata. Un’enormità, che sommata al costo del trasporto e dello stesso inceneritore porta il costo complessivo di questo trattamento ad oltre 1.000 euro a tonnellata. Così questo impianto si rivelerà non solo dannoso e inutile, ma anche uno spreco di soldi”.
E’ importante seguire il consiglio che danno le associazioni: non facciamo prevalere il silenzio, informiamoci e difendiamo ambiente e salute.
Dal Movimento Valledora invitano tutti a partecipare alle mobilitazioni social, la prossima sarà il 2 giugno.
La mobilitazione consiste nell’apporre sul proprio profilo facebook, instagram e whatsapp il medesimo bollino No Inceneritore a Cavaglià e di aggiungere l’hashtag #noinceneritoreacavaglia.
Quest’ultimo, essendo un aggregatore per argomento, andrebbe aggiunto a ogni contenuto che si farà girare sui social network sulla questione inceneritore a Cavaglià.
Una moderna battaglia per la salvaguardia del territorio, della salute dei suoi abitanti e del loro futuro fatto di agricoltura e turismo sostenibile.
Redazione di Vercelli

Pro Vercelli–Pergolettese 0-0
Pro Vercelli (3-4-3): Rizzo M.; Cristini, Masi, Auriletto; Bruzzaniti (33’ st Iezzi), Belardinelli, Vitale, Crialese (45’ st Minelli); Della Morte (21’ pt Bunino), Comi, Panico (45’ st Gatto). A disp.: Rendic, Scali, Rolando, Jocic, Louati, Rizzo L., Macchioni, Secondo. All.: Nuti.
Pergolettese (3-5-2): Soncin; Ferrara (42’ st Guiu), Arini, Lambrughi; Bariti, Lepore (25’ st Vitalucci), Mazzarani (1’ st Girelli), Varas (45’ st Moreo), Villa; Scardina, Morello (42’ st Cancello). A disp.:: Galeotti, Piccardo, Alari, Verzeni, Mercado, Nava, Fonseca. All.: Mussa.
Arbitro: Virgilio di Trapani.
Guardalinee: Dell’Orco di Policoro e Toce di Firenze.
Quarto uomo: Adalberto Fiero di Pistoia.
Ammoniti: Varas (PG), Mazzarani (PG), Auriletto (PV), Villa (PG)
La Pro Vercelli soffre ma grazie a Rizzo passa il turno dei play off.
Passano 4 minuti e Della Morte manda a lato di poco.
La Pergolettese risponde con Varas che mette in mezzo un pericoloso pallone che non trova deviazioni.
Minito 16 Comi manda alto.
10 muniti più tardi Bruzzaniti chiama in causa Soncin.
Sull’altro fronte Morello non inquadra lo specchio della porta.
Nel finale Soncin dice di no a Bunino e Rizzo si oppone a Morello.
La ripresa si apre con la conclusione a botta sicura di Bruzzaniti ma Soncin si oppone.
E’ il 27’ quando Vitale recupera palla e prolunga per Panico che sciupa l’occasione.
Un tocco di mano di Auriletto costa il rigore.
Sul dischetto si presenta Varas, Rizzo respinge.
A 10 muniti dal termine Cristini colpisce la traversa.
La Pergolettese prova fino al termine a cercare il gol qualificazione che non arriva e a passare il turno sono le bianche casacche.
Redazione di Vercelli
Alla Libreria dell’Arca di via Galileo Ferraris, 77 a Vercelli, giovedì 5 maggio alle 17:00 le due scrittrici Francesca Sivori (alias Liz Chester Brown, già ospite della libreria) e Carla Viazzi si incontreranno per parlare dei loro libri: Io sono una famiglia – il gabbiano e La penultima mossa, Morellini editore.
La penultima mossa è un romanzo che fonda realtà e fantasia in un intreccio di normalità e follia. Una galleria di personaggi complessi, ma decisi a difendere le ragioni del loro comportamento e del loro cuore. Una storia che ha i contorni del “giallo”, ma che affronta anche la trama delle relazioni tra gli esseri umani, quelle che mirano al predominio e al condizionamento del prossimo, ma soprattutto quelle d’amore.
La penultima mossa si ispira al drammatico omicidio di John Lennon, in un intreccio giallo che tiene conto delle tante leggende intorno ai Beatles, dalla presunta morte di Paul McCartney fino al tumultuoso arrivo di Yoko Ono.
Un omaggio imperdibile per gli amanti dei “Fab Four”, un romanzo che si legge come un giallo e si ricorda come una canzone.
Io sono una famiglia – il gabbiano racconta la storia di Arianna, dall’infanzia, anni in cui si sviluppa l’affettività, l’emotività ma anche quando si formano i più gravi traumi psicologici, fino all’età matura, seguendo un percorso di crescita, di maturazione e infine di liberazione.
Il romanzo descrive le violenze psicologiche e fisiche, le regole irragionevoli, i silenzi crudeli imposti da una madre affetta da una malattia mentale che troveranno il loro compendio nell’amore del padre e nella musica.
La musica è il fil rouge di tutto il romanzo: anche quando non se ne parla.
La si ritrova costantemente nel ritmo, nella musicalità dello stile della scrittrice che con serenità e tal volta ironia, riesce a rendere il racconto agile, sinuoso e godibile fino all’ultima pagina.
Il libro è vincitore di ben 18 riconoscimenti in Premi Letterari Nazionali e Internazionali, tra i quali primo classificato al Premio Maria Dicorato di Milano, finalista al Premio Mario Soldati di Torino e al Premio Albero Andronico di Roma; Menzione speciale al Premio Alda Merini.
Le due autrici, entrambe artiste a tutto tondo, sono legate dalla passione per la musica, quell’arte immortale che percorre i secoli, da Chopin ai Beatles fino ai nostri giorni.
Evento a ingresso libero.
Si consiglia la prenotazione allo 0161255527 oppure libreria.dellarca77@gmail.com
Redazione di Vercelli

Una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Vercelli è intervenuta questa mattina, mercoledì 27 aprile intorno alle ore 10.15, a Vercelli in Corso M. Prestinari all’altezza del distributore Q8 per un incidente stradale.
Un’autovettura ha urtato contro un autoarticolato alimentato a GNL.
L’intervento della squadra è valso alla verifica e alla messa in sicurezza dello scenario.
Non si sono riscontrati feriti.
Sul posto sono intervenuti, Carabinieri e Polizia Locale di Vercelli.
Redazione di Vercelli














