VercelliOggi
Il primo quotidiano online della provincia di Vercelli

Zona play out per la Castanese che ha sin qui raccolto 26 punti.

Lo score parla di 6 vittorie, 8 pareggi e 12 sconfitte.

I gol segnati sono 26 (4° peggior attacco) e 37 quelli subiti (6° pacchetto difensivo più perforato).

I lombardi sono più produttivi fuori casa dove hanno raccolto 14 punti contro i 12 ottenuti tra le mura amiche.

Ai neroverdi, la vittoria manca dal 27 novembre quando si imposero di misura contro il Casale.

Nell’ultimo turno è arrivato un pareggio, conquistato dopo 4 sconfitte.

Nel complesso la squadra ha raccolto 5 punti negli ultimi 11 impegni e non segna da 5 turni.

Il modulo di gioco adottato è il 4-3-3.

La porta è affidata al classe 2003, ex Monopoli, Nicolas Oliveto.

In difesa da destra a sinistra si dispongono: Simone Manfrè (2003, ex Castellanzese), Alberto Sorrentino (1994, ex RG Ticino), Andrea Becchi (1996, ex Legnano) e Marco Della Vedova (2000, ex RG Ticino).

In mediana spazio a: Andrea Battistello (1998, ex RG Ticino, 3 gol in campionato), Matteo Arrigoni (1997, ex Vis Nova, 1 rete) e Niccolò Sette (2004, scuola Milan).

Il tridente offensivo è formato da: Lamine N’Diaye (1998, ex REal Calepina, 3 gol), Alessandro Urso (1995, ex Varesina, 1 rete) e ballottaggio tra Nicolò Milani (claase 2001 e 1 gol) e Francesco Rancati (ex Borgosesia, 1 rete).

 

Redazione di Vercelli

 

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Pochi giorni al via della prima edizione di onLiveCanpus tre giorni di performance e dibattiti sul mondo dello spettacolo dal vivo ibridato con le nuove tecnologie, ospitati alla Lavanderia a Vapore di Collegno.

Si comincia venerdì 10 alle 16.30 con un momento istituzionale e i primi spettacoli per entrare nel vivo.

Alle 20.30 la performance della compagnia Ariella Vidach Aiep Virtual Touch&Trail, parte del progetto Dance the Distance: tre danzatrici – due in presenza e una da remoto-  danzano in un ambiente condiviso una corografia fatta di gesti contatti e intrecci.

Acquista qui i biglietti per i due spettacoli del 10/2 www.vivaticket.com/it/ticket/dancethedistance-cosmogony/202266

Alle 21 la Compagnia Jilles Giobin porta a Collegno  Cosmogony, una live performance che coinvolge tre danzatori ripresi in motion capture nello studio ginevrino della compagnia e riproiettati in tempo reale per il pubblico in Lavanderia.

Subito dopo lo spettacolo,  un incontro tra la compagnia Ariella Vidach AiEP e la compagnia Gilles Jobin, moderato da Maria Grazia Mattei, Fondatrice e Presidente di MEET, centro internazionale di cultura digitale.

Sabato 11 febbraio la Lavanderia si trasforma in un museo performativo e accoglie talk, laboratori e performance, oltre ad una sala dedicata alle migliori produzioni in Realtà Virtuale.

L’intero palinsesto è fruibile con un unico biglietto.

Acquista qui i biglietti per i due spettacoli dell’11/2 www.vivaticket.com/it/ticket/onlive-campus-ingresso-giornaliero/202062

Durante la giornata nei diversi spazi della Lavanderia a Vapore una serie di workshop con gli artisti Ariella Vidach, Kamilia Kard, Katerina El Raheb e Nico Angiuli per sperimentare in prima persona le esperienze immersive. I posti per partecipare sono limitati, iscrizione dal sito: onlive.piemontedalvivo.it/#lab

Sul palco a partire dalle 10 una maratone di talk per indagare i temi più attuali con ospiti di rilievo nazionale: dalle live performance nel Metaverso all’entertainment design, dall’intelligenza artificiale nella musica alle pratiche di digitalizzazione per la Cultura dal Vivo.

Per tutta la giornata è aperta la VR Room, uno spazio per godere  tramite visori del meglio della produzione italiana in realtà virtuale.

In parallelo è accessibile re – Flow Portraits, installazione coreografica partecipativa in realtà mista, con 14 danzatori su 7 schermi e 1 performer dal vivo, una produzione di Coorpi e MØZ.

Alle ore 21.30 su palco, l’artista Kamilia Kard presenta Dance Dance Dance, un performance che combina passi di danza registrati in capture motion e tratti da videogiochi famosi, trasportati in un ambiente virtuale appositamente creato per l’occasione.

Chiude la serata un dj-set notturno tra dance, elettronica e sonorità swing con la band torinese The Sweet Life Society.

Il Campus si chiude domenica 12 febbraio con una mattinata a porte chiuse dedicata agli addetti ai lavori , con tavoli per confrontarsi sui temi emersi nelle giornate precedenti.

Rientrano nel quadro di onLive Campus due ulteriori iniziative:

Il webinar organizzato da Hangar Trasformazione digitale e sviluppo sostenibile: quali connessioni, quali opportunità da cogliere e da gestire previsto su zoom il 9 febbraio alle 10.30. Iscrizioni qui: www.eventbrite.it/e/biglietti-trasformazione-digitale-e-sviluppo-sostenibile-516530646067

La prima edizione dell’Innovation Roadshow – Invitalia e le Case delle tecnologie Emergenti incontrano le imprese creative, evento organizzato da Invitalia, Ministero delle imprese e del Made in Italy e CTE NEXT, la Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino.

L’ evento si tiene  il 13 febbraio dalle 9 alle OGR di Torino / Snodo Area Dopolavoro. Info e iscrizioni qui: www.eventbrite.at/e/biglietti-innovation-roadshow-invitalia-e-le-cte-incontrano-le-imprese-creative-517364901347

Redazione di Vercelli

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(marilisa frison) – Grande entusiasmo, domenica 5 febbraio, per l’ultima parentesi della grande festa dedicata all’Alfiere dei giovani, San Giovanni Bosco.

Tutto era stato preparato nei minimi particolari e dettagli, sia per quanto riguardava la celebrazione Eucaristica che la successiva parata per la città.

Le parole del parroco don Patrizio Maggioni, come sempre, sono arrivate dritte al cuore di tutti i presenti, toccandolo.

L’assemblea alle 10 era numerosissima, non solo formata da giovani e genitori, ma ha visto la partecipazione di gran parte della cittadinanza. Era giorno di giubilo.

Don Bosco sarebbe uscito dalla chiesa parrocchiale di San Bartolomeo per andare in uno dei suoi oratori più belli.

Dopo 150 anni di presenza salesiana è forte in città la devozione al Santo.

Al termine della Celebrazione Eucaristica, i bravi Animatori hanno sollevato la statua di don Bosco e accompagnati dal canto “Giù dai colli”, l’hanno portata in processione.

Una grande parata, in cui la città ha preso vita, una grande manifestazione di gioia, i canti su don Bosco si alternavano, i ragazzi sventolavano nastri e bandierine, mentre le catechiste avevano in mano l’immagine del Santo dei giovani.

Giocolieri, sbandieratori e trampolieri hanno rallegrato tutto il percorso fino all’oratorio.

Bello vedere tanta partecipazione, tanto entusiasmo, Giovannino era nuovamente riuscito a unire tanti giovani e tanta gente in suo nome e il cortile si era rianimato.

Molta gioia nel volto del parroco che ha raccontato diversi aneddoti sulla vita del festeggiato, in particolare la sfida fatta a un saltimbanco per impedirle di fare il suo spettacolo durante l’orario della Santa messa.

Gli animatori hanno intrattenuto esibendosi in varie performance di abilità con bandiere, nastri e varie.

Dopo il pranzo condiviso in letizia e buonumore sono ripresi i giochi e terminati verso le 17 con un’apprezzata merenda.

Viviamo gli insegnamenti di don Bosco, facciamo vivere l’oratorio, facciamo che sia nuovamente la nostra casa e portiamoci i nostri ragazzi a formarsi in un luogo buono e sicuro.

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Grande successo per la sfilata mascherata del Carnevale di Valduggia.

C’era grande voglia di far festa dopo lo stop forzato causato dalla pandemia.

Il pomeriggio di ieri, sabato 4 febbraio, ha visto numerosi partecipanti invadere le vie paesane per prendere parte al corteo.

Il tutto è stato guidato dalle maschere del paese: Re Zors e la Marjin.

Coinvolti gli alunni delle scuole che hanno vestito i panni di spassosi chef.

Il Comitato Carnevale di Valduggia ha organizzato tutto nei minimi dettagli con la partecipazioni di molti gruppi del paese e non solo.

Spazio anche alla buona tavola con diversi punti ristoro e la distribuzione del rinomato risotto.

Ora gli appuntamenti carnevaleschi valduggesi continuano sabato 11 e domenica 12 febbraio con la distribuzione dei Testamenti.

Giovedì 16 febbraio, le maschere faranno visita ai ragazzi della scuole.

Si passa poi a domenica 19 con la preparazione della trippa e della fagiolata.

Conclusione martedì 21 febbraio con il pranzo, il pomeriggio dedicato ai bambini e il rogo del Re Zors.

Redazione di Vercelli

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Le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento permanente di Varallo Sesia e quelle volontarie di Cravagliana, Alagna e Romagnano Sesia, sono intervenute oggi, sabato 4 febbraio intorno alle ore 12.40 in zona Sacro Monte per un incendio che sta raggiungendo la vetta del monte.

Sono ancora in corso le operazioni di spegnimento, grazie alle squadre di terra e l’utilizzo di canadair ed elicottero.

 

Redazione di Vercelli

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Un docufilm che racconta il cyberbullismo per sensibilizzare all’uso consapevole del web.

Proiezione in anteprima il 2 febbraio all’Auditorium Parco della Musica di Roma in onda il 4 febbraio alle 23:00 su Rai Due.

È un incubo e non so come uscirne, vorrei solo sparire per sempre”, con queste parole inizia “Senza Rete”, un docufilm che racconta il cyberbullismo provando a svelarne la natura: un mostro da guardare in faccia per poterlo riconoscere e affrontare.

L’idea di questo documentario nasce dall’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno scolastico lo scorso 16 settembre a Grugliasco (TO), che, ricordando il dramma di Alessandro Cascone – il giovane di Gragnano suicida a 13 anni vittima di bullismo – ha sollecitato un maggior impegno al contrasto del cyberbullismo da parte dell’intera società e ricordato il valore della scuola, centrale per la nostra Repubblica.

Un’iniziativa rivolta ai più giovani, promossa con la collaborazione del Ministero dell’istruzione e del merito per sensibilizzare i minori all’uso consapevole del web e prevenire il diffondersi del fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie.

Parallelamente alla crescita di diverse forme di disagio giovanile, oggi sono triplicate le richieste di aiuto di ragazzi e ragazze vittime di cyberbullismo.

Chi perseguita si nasconde dietro la rete dei social sminuendo la gravità delle proprie azioni, chi è perseguitato, invece, in quella rete rimane impigliato, al punto da correre il rischio di soffocare.

Senza Rete” intende rimuovere quella rete, che può essere alibi o allo stesso tempo strumento di tortura.

E lo fa ponendo al centro della narrazione le storie di alcuni ragazzi e ragazze vittime di cyberbullismo, attraverso la loro testimonianza diretta e quella delle persone a loro più vicine, degli Operatori della Polizia Postale che, con la loro umanità, si sono trovati ad affiancarli e soccorrerli.

Come la storia di Andrea, che non ce l’ha fatta a sconfiggere quel mostro, o quella di Francesco e Valeria che invece la spuntano e lo mettono al tappeto, lasciandosi alle spalle la paura e la vergogna.

Attraverso i loro racconti e con l’aiuto di psicologi, docenti e esperti della Polizia Postale, “Senza Rete” mostra le pieghe oscure del cyberbullismo ma anche e soprattutto la luce in fondo al tunnel che può rischiarare quel buio.

Proprio ad Alessandro Cascone è  stata dedicata  la proiezione in anteprima del docufilm all’Auditorium Parco della Musica di Roma con la partecipazione di oltre 2500 studenti delle scuole romane insieme ai genitori di Alessandro, al Capo della Polizia, Lamberto Giannini, al Presidente della Rai Marilena Soldi e al direttore di Rai Documentari, Fabrizio Zappi.

L’evento è stato presentato dalla giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fialdini.

Prodotto da Silvio Ricci per la SiriVideo in collaborazione con Polizia di Stato e Rai Documentari, scritto da Giovanni Capetta, Riccardo Mazza e Marco Speroni, che ne cura anche la regia, il docufilm sarà trasmesso da Rai Documentari sabato 4 febbraio in seconda serata su Rai Due e sarà proiettato in tutte le scuole d’italia.

Al seguente link le immagini del documentario:

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/fadf5454-a21d-11ed-9b69-736d736f6674

Redazione di Vercelli

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Dopo una scrupolosa disamina delle candidature pervenute alla Famija, tutte peraltro relative a personaggi vercellesi di notevole rilievo, la Famija Varsleisa ha deliberato di assegnare l’ambito riconoscimento a Paola Bernascone Cappi.

La cerimonia di consegna si svolgerà in data che sarà resa nota non appena definita.

Paola Bernascone nata a Vercelli ha conseguito la Maturità classica presso il Liceo “Luigi Lagrangia” di Vercelli e la Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Torino.

E’ stata Docente di Filosofia, Pedagogia e Scienze Sociali al Liceo Socio-Psico Pedagogico dell’Istituto Superiore “ Rosa Stampa “ di Vercelli che ha lasciato per quiescenza nel 2004.

Per l’attività svolta nell’ambito della scuola, le è stata conferita il 9 novembre 2000 dal Consiglio Provinciale dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici la Medaglia d’oro e il Diploma di Benemerito della Scuola.

Il 20 dicembre 2010 le è stato conferito dal Prefetto S.E. Dott. Fulvio Rocco l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica.

L’8 gennaio 2016 le è stato conferito il Premio BELA MAJIN.

Il 2 giugno 2019 le è stato conferito dal Prefetto Dott. Michele Tortora l’onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica.

Operatrice culturale sul territorio nell’ambito dell’Educazione Permanente e dell’Istruzione degli Adulti è collaboratrice dal 1987 dell’Università Popolare di Vercelli di cui è Presidente dal 1991. Carica che detiene attualmente

Impegnata nel volontariato nell’ambito del Kiwanis International dal 1998 al 2022 in cui ha ricoperto la carica di Presidente e Luogotente Governatore.

Svolge una vasta attività divulgativa attraverso saggi e articoli. Ha scritto i libri Saleinzucca con Elisabetta Dellavalle e Sei sfumatura di Riso con Agostino Gabotti e Pierluigi Pensotti.

Ha tenuto e tiene corsi e conferenze su: il pensiero e le problematiche femminili l’Educazione Permanente, la storia e la cultura del cibo.

Il 27 novembre  2016 ha tenuto l’Orazione Ufficiale alla Cerimonia di consegna dei Contropremi a cura dell’Associazione Generale dei lavoratori per il Mutuo Soccorso e Istruzione di Vercelli –SOMS.

Il Presidente

Pier Luigi  Bruni

Redazione di Vercelli

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Una teenager con le idee chiare, una giovane studentessa già proiettata al mondo del lavoro, senza dimenticare il divertimento e la spensieratezza tipici della sua età.

È questa l’esperienza che sta vivendo Lucia Arborio, originaria di Cigliano (VC), che dal liceo Isacc Newton di Chivasso (TO) si è momentaneamente trasferita a Pascagoula, Missisipi (USA), per trascorrere un anno di studi all’estero seguita e supportata dall’organizzazione YouAbroad.

Un piccolo sogno americano che sta già dando i suoi frutti: Lucia si è posizionata prima al “You’re Hired Event”, una giornata interamente dedicata al mondo del lavoro dove i partecipanti – ragazze e ragazzi della High School dove sta trascorrendo il suo anno all’estero – hanno simulato dei veri e propri colloqui con recruiter professionisti.

Curriculum alla mano, prontissima nel rispondere alle domande della sua intervista, Lucia è stata nominata la studentessa più preparata della scuola, pronta a entrare nel mondo del lavoro.

La giovane non nasconde la sorpresa di tale risultato, ed è conscia di quanto l’essere una Exchange Student abbia fatto la differenza, permettendole di spiccare tra tutti i suoi compagni.

Tra gli studenti della scuola, i recruiter hanno dovuto sceglierne uno che si distingueva più di tutti e con grande sorpresa, mia e anche degli altri studenti, ho vinto io. – dichiara Lucia –. Sicuramente essere un’Exchange Student mi ha aiutato: parlo più lingue e ho un fantastico background dato dalla scuola italiana. Tutti i sacrifici fatti negli scorsi anni sono stati ripagati nel momento in cui hanno annunciato il mio nome”.

L’essersi distinta in campo scolastico non è il solo risultato che Lucia tiene a sottolineare, quando parla della sua esperienza negli States. Anche il lato umano le sta regalando incredibili soddisfazioni.

Essere un’Exchange Student mi ha stravolto la vita – continua -.  Ora non ho più paura se non del fatto che questa esperienza prima o poi finirà. Ho giocato a pallavolo e a tennis in una High School america, ho celebrato Halloween, il Thanksgiving Day, ho visto il Mount Rushmore con i volti dei presidenti scolpiti, ho cantato canzoni a squarciagola in macchina con le mie amiche sul lungomare e ho vissuto altri momenti incredibili che non mi sarei mai aspettata di poter vivere. L’esperienza di essere un Exchange Student è qualcosa che tutti dovrebbero provare. Non bisognerebbe mai farsi fermare dal pensiero “e se non sono abbastanza?” perché credetemi, ognuno lo è”.

Redazione di Vercelli

 

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Dopo il buon risultato ottenuto lo scorso anno, riparte il progetto in ricordo di Andrea Raineri promosso dalla famiglia e dagli Amici.

Il progetto vuole sostenere il diritto allo studio facendo ricorso alla generosità, dote che ha caratterizzato Andrea, costantemente impegnato nel sociale e attento alle esigenze dei più giovani.

Come è noto, sono molte le situazioni di necessità alle quali il mondo della scuola, da solo, non riesce a far fronte.

Ogni anno, a settembre, diversi alunni ed alunne arrivano in classe senza i libri indispensabili per la loro formazione.

I soldi raccolti tramite Pagine di bene permetteranno di donare libri alle scuole secondarie di primo grado della città, che a loro volta li concederanno in comodato d’uso alle famiglie che ne faranno richiesta.

La raccolta di donazioni sarà gestita dalle librerie Coppo e Sant’Andrea, entrambe ubicate a Vercelli in via G. Ferraris, da febbraio fino al 31 agosto 2023.

Si ringraziano fin da subito quanti vorranno aderire all’iniziativa.

Redazione di Vercelli

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(Stefano Di Tano, per Vercelli Oggi, dallo Stadio Piola di Novara. 29 Genn.)

La Pro Vercelli di Massimo Paci sale al 10°posto (33 punti)

Gli Azzurri di Marchionni sapevano perfettamente che oggi avrebbero incontrato una squadra decisa a dimostrare che i risultati negativi di gennaio non erano lo specchio della qualità del gioco, ma dei momenti di debole concentrazione fisica e morale che si verificano prima o poi, ma sempre nell’arco della stagione.

La recente vittoria della Pro contro la Triestina, per esempio (un 2-1 convincente) era stata una vera “liberazione” per tutto l’ambiente vercellese, sia societario che da parte della tifoseria; un indispensabile ma deciso cambiamento di passo aveva fatto cambiare non poco la mentalità del gruppo che ha visto finalmente come deve avvenire il giusto approccio con gli avversari di turno: siano essi rossi, o azzurri, verdi o gialli.

Lo stesso sistema, coi dovuti accorgimenti è stato applicato al derby di ieri, per il quale l’allenatore Massimo Paci ha messo in campo una attenta formazione che vale la pena di ricordare per esteso:

Pro Vercelli: Matteo Rizzo, Iezzi, Cristini, Perrotta, Anastasio, Emmanuello, Della Morte, Calvano, Saco, Iotti, Comi, ai quali sono stati aggiunti nel corso del secondo tempo Guindo, Laribi, Arrighini.

Nei primi 45′ le due squadre si sono studiate attentamente prima di cercare l’affondo, ma poi la musica è cambiata e sono cominciati i tentativi energici per arrivare al risultato che le due formazioni volevano fortemente conquistare.

I portieri hanno fatto la loro parte, in pieno; sia Rizzo che Pissardo hanno raccolto i primi applausi, ma hanno sfornato parate di un certo valore per tutti i 95 minuti di gioco opponendosi ad ogni pericolo in arrivo.

A fare i leoni nelle aree avversarie sono stati -per la Pro i soliti Iezzi, Saco, Della Morte, Comi, ben serviti dai compagni in fase di centrocampo; per il Novara, buone occasioni per Urso, Rocca, Illanes, Galuppini, ma Rizzo almeno in tre occasioni è stato prodigioso sia nelle palle alte che a terra, a fil di palo, sulle varie incursioni azzurre.

Emozioni a non finire.

I tifosi azzurri hanno manifestato per ogni minuto tutta la loro speranza di festeggiare la importante vittoria con un sostegno tambureggiante e acceso in tante occasioni, ma nulla è stato possibile ottenere dopo la zampata vincente del subentrante Guindo (Pro Vercelli, n. 40) che ha saputo raccogliere un rimbalzo fortunato su mischia a un metro dalla riga di porta, potendo quindi insaccare alle spalle di Pissardo.

Esultanza frenetica in campo e sugli spalti (Curva Sud) per lo Staff vercellese che contava i secondi nei minuti finali dell’incontro, con la soddisfazione del momentaneo pareggio a occhiali.

Silenzio pesantissimo in tutto lo stadio dipinto dall’azzurro delle bandiere e degli striscioni.

Un derby vinto all’andata, pareggia con quello perso nel ritorno: è la legge che talvolta diventa una norma nel calcio nostrano.

In fondo, oggi c’è solo un punto in classifica che divide le due squadre praticamente in parità di punti.

Saranno i prossimi incontri a migliorare o peggiorare le posizioni.

La Pro Vercelli sta lavorando su eventuali nuove assunzioni di giocatori per rinforzare un paio di reparti.

Le notizie certe arriveranno in settimana.

Ma adesso per i fans delle Bianche Casacche è il  momento di brindare a questo eccellente successo che rasserena gli animi e lascia intravedere un periodo di tranquillità verso altri gioiosi traguardi.

 

Redazione di Vercelli

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