Posizione Home: Apertura 6
Si sono disputati a Cavour, nel weekend, le qualificazioni regionali per i Campionati Nazionali Gold e Silver Assoluti alle 6 armi.
Nel fioretto maschile la vittoria è andata a Luca Juravle del Circolo della Scherma Ramon Fonst, secondo posto per Filippo Bionda del Club Scherma Chivasso, terzi Giorgio Pellegrino del Circolo Schermistico Cuneo e Tommaso Giraudo del Circolo della Scherma Ramon Fonst.
Nel fioretto femminile vittoria di Alice Gonella del Circolo Schermistico Cuneo, poi un terzetto di atlete del Club Schema Torino: Matilde Godone seconda, Lucia Musso e Vittoria Lingua terze.
Nella spada maschile primo posto per Mauro Scarsi del Cus Piemonte Orientale, secondo posto per Riccardo Chiadò dell’Accademia Scherma Marchesa Torino, terzi Paolo Milanoli della Pro Novara Scherma e Alessandro Sforzini del Cus Piemonte Orientale.
Nella spada femminile vittoria di Giulia Irma Adelaide Gabola del Club Scherma Torino, seconda Lucia Cravero del Circolo Scherma Giuseppe Delfino Ivrea, terze Katerina Piatti dell’Accademia Scherma Marchesa Torino e Isabella Torricelli della Pro Novara Scherma.
Nella sciabola maschile la vittoria è andata a Pietro Tudjan Bertola del Club Scherma Torino, secondo posto per Andrea Cutrupi della Scherma Augusta Taurinorum, terzi Matteo Oporti della Scherma Augusta Taurinorum e Simone Bilotto dell’Accademia Scherma Pinerolo.
Nella sciabola femminile primo posto per Gaia Zucchelli del ClubScherma Torino, secondo posto per Elisa Avaro dell’Accademia Scherma Pinerolo, terze Elise Procovanu del Club scherma Torino e Letizia Jahier dell’Accademia Scherma Pinerolo.
La gara metteva a disposizione i posti spettanti al Piemonte per i Campionati Nazionali Gold e Silver che si terranno a Brescia tra il 15 e il 18 giugno.
Nella spada ha avuto accesso ai Campionati Gold il primo 10% dei classificati, mentre il successivo 20% parteciperà alla prova Silver; nel fioretto maschile la proporzione è 15% alla Gold e successivo 30% alla Silver; nel fioretto femminile 20% Gold e 40% Silver; nella sciabola maschile 20% Gold e 40% Silver.
Risultati e classifiche complete a questo link: https://www.4fence.it/CRPiemonte/Risultati/2023-04-30-
29_CAVOUR_-_Qual._Reg._Camp._GOLD-SILVER_ASSOLUTI/index.php
Redazione di Vercelli
Due gruppi giovanili, per la precisione due gang rivali, jeans strappati e cappucci calati in testa, ciascuna caratterizzata da un colore diverso, interamente bianca una, interamente nera l’altra.
Intorno un mondo degradato, devastato dalle divisioni, dalle incomprensioni, risultato di una incomunicabilità che porta a estremi come i conflitti armati.
Un unico punto di colore in questa bicromia: un mappamondo, azzurro e verde, tenuto in mano da due giovani, una in bianco e una in nero.
Perché se le diversità si “toccano”, si parlano e si accettano è possibile evitare lo scontro; se il dialogo prevale c’è una speranza di vivere in pace e nella giustizia.
E’ questo il messaggio che l’Ipsia Magni, attraverso la sua classe quarta indirizzo Moda, ha voluto lanciare nel partecipare a un concorso nazionale.
Ed è con questo messaggio, tradotto in formato fotografico, protagoniste le studentesse, e dal titolo “La sopraffazione è il veleno delle persone”, che la scuola e le giovani protagoniste si sono aggiudicate il terzo posto nella categoria Istituti superiori.
A promuovere il concorso sono stati i distretti italiani del Rotary international nell’ambito dell’azione congiunta “Legalità e cultura dell’etica” che ha il compito di favorire nella società e soprattutto nei giovani azioni positive per lo sviluppo di una conoscenza etica consapevole e coerente con i principi della legalità. Per questa edizione 2022-2023 il tema era: Dove manca il dialogo, la mediazione, la diplomazia, prevale la violenza anche “armata” che ha nei conflitti la punta massima della sopraffazione. La convivenza civile come arma insostituibile di pace tra gli uomini.
Alla scuola valsesiana l’invito a partecipare al bando è arrivato dal Rotary club Valsesia.
La proposta è stata accolta dalla classe IV dell’indirizzo Moda e dalla docente di italiano e storia, prof.ssa Barbara Palazzo; insieme hanno scelto innanzitutto il formato del prodotto da presentare, una fotografia (si poteva optare anche per un elaborato scritto, un manifesto o uno spot pubblicitario), il messaggio da mandare, come raffigurarlo e la location adatta allo scatto.
Un impegno che ha portato anche a riflettere sulle tematiche proposte dal concorso e che dunque ha arricchito il percorso di formazione della classe.
La premiazione si svolgerà a Firenze a palazzo Vecchio il 12 maggio.
L’Ipsia Magni sarà rappresentato dalla prof.ssa Palazzo e dalla studentessa Loubna Choukhairi vincitrice della classe IV indirizzo Moda.
In premio riceveranno un tablet e un attestato di merito.
Redazione di Vercelli
Tredicesimo posto in classifica per il Pont Donnaz che ha raccolto 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi e 14 sconfitte).
I valdostani sono reduci da 1 sconfitta e un pareggio e non vincono fuori casa dal 2 marzo a Legnano.
Il modulo di gioco adottato è il 4.3.1.2.
La porta è affidata a Davide Libetazzi (1994, ex Borgosesia).
La difesa è formata da Andrè Sassi (2001, prodotto del vivaio, 2 gol in campionato), Andrea Ferrando (1998, ex Borgosesia), Gabriele Bongani (2003, scuola Reggina) e Riccardo Florio (2004, ex Casale, 1 rete).
A centrocampo spazio a Bernardo Masini (1992, ex Tau, 2 gol), Giorgio Grieco (2002, ex Derthona, 1 rete) e Dylan Kambo (1995, ex Gozzano).
Il tandem offensivo è composto da: Alex Jeantet (1997, ex Bra, 8 reti) e Diego Valenti (1998, ex Lavagnese, 7 gol).
Redazione di Vercelli
Si terrà venerdì 19 maggio, dalle ore 17 nel salone del Seminario del Duomo di Vercelli, la presentazione del primo libro di Emiliano Cinelli “Le case si vendono come il pane”, edito Book Boost.
Il relatore sarà Enrico Demaria, decano dei giornalisti vercellesi.
Proprio Demaria ha definito lo scritto “sapido, intelligente e scanzonato nella prima parte. Nella seconda, sarete già ai trucchi del mestiere, e vi convincerete che davvero le case si vendono come il pane”.
Il giornalista dialogherà con l’autore toccando i principali punti del manuale: dal ragazzo del Sud che si trasferisce al Nord per costruire un futuro solido a lui e a quella che sarebbe poi diventata la sua famiglia, fino agli aspetti tecnici del mondo immobiliare.
Si parlerà, per esempio, dei mutui, dei nuovi tassi ma anche di come “l’Italia non sia solo il Paese delle tasse ma anche (e perché no?) soprattutto il Paese delle agevolazioni fiscali per ristrutturare una casa” come sovente ricorda Cinelli.
Nel corso del workshop interverranno anche Matteo Gardelli, giornalista e scrittore, Giuseppe Citriniti formatore di OSM (multinazionale che opera nel mondo della consulenza aziendale).
Gardelli introdurrà la giornata con uno storytelling: verranno toccati gli avvenimenti principali del 1995, l’anno in cui Cinelli si è trasferito a Santhià lasciando Magliano Nuovo.
Il viaggio nel tempo comincerà con il massacro di Srebrenica a opera dell’esercito serbo, il primo passo della più grande rivoluzione informatica nella Storia dell’Uomo e del figlio di un emigrato greco e di un’ebrea statunitense che ha avuto un discreto impatto sul tennis.
Citriniti, invece, analizzerà – coinvolgendo anche il pubblico presente in sala – l’importanza di avere delle mete nella propria vita e di come fare per non mollare mai anche quando il traguardo sembra irraggiungibile.
“Le case si vendono come il pane”, attualmente disponibile su Amazon, è il manuale per gestire al meglio i vostri affari immobiliari: se state cercando un nuovo immobile, se lo volete vendere oppure se volete acquistarne uno a uso investimento. “Le case si vendono come il pane” è la guida per prendere la decisione giusta al momento giusto e non rischiare il naufragio economico.
“In questi tempi travagliati, le case restano – dice l’autore, Emiliano Cinelli – fra i migliori salvadanai possibili. Sono infatti l’unica rendita che, mese dopo mese, possono garantirvi anche il 10% netto annuale del vostro investimento”.
Il libro è anche un viaggio a 360 gradi nel mondo dell’imprenditore che, fra le altre cose, possiede cinque appartamenti vacanze a Vercelli e ha creato la struttura che li gestisce.
“In un’epoca in cui molti sono più interessati a inseguire facili guadagni che a investire i ricavi, Emiliano è fra i pochi dotati di sufficiente dinamismo e visionarietà per affrontare più settori in un colpo solo – conferma Gardelli che ha curato l’introduzione del manuale -. Non c’è dunque da sorprendersi se ha creato un clima di serenità fra i suoi collaboratori nonostante i ritmi sostenuti che chiede”.
E proprio il giovane responsabile dell’agenzia Real, Luca, interverrà durante la presentazione.
Racconterà di come, in circa dieci anni, è arrivato a essere il responsabile dell’agenzia di via Vittorio Veneto a Vercelli.
Redazione di Vercelli
Domenica 7 e domenica 14 maggio in replica alle ore 16.00 nella Sala Rossa del Settecentesco Palazzo Langosco, storica dimora del Notaio Camillo Leone, Letizia Vercellino, esperta di Storia del Costume e autrice dell’evento, proporrà un appuntamento dedicato alla Storia del Tè dal titolo: “Un tè a palazzo Langosco – Storie, Racconti e Curiosità sulla bevanda più consumata al mondo”.
Letizia Vercellino che si occupa da sempre di Arte e Moda, sarà accompagnata nei racconti e nelle letture di brani tratti da opere letterarie, da Giulio Dogliotti, autore teatrale e membro della Compagnia vercellese I Camalli del Teatro Instabile del Porto.
Alle suggestive immagini, che saranno proiettate durante l’evento, il pubblico potrà ammirare anche oggetti di raffinata bellezza orientale e di valore, messi a disposizione AD Tappeti, Arredi Antichi e Contemporanei.
Al termine il pubblico potrà ammirare due tipi di cerimonie del Tè, grazie alla presenza del Sommelier Matteo Matraxia di Pachamama BioSfuso che offrirà al pubblico presente, una degustazione di alcune pregiate selezioni di Tè, avvolti da un’atmosfera che richiamerà il mondo Orientale e Occidentale.
Un delicato omaggio a ricordo dell’evento saluterà i presenti.
Il costo dell’evento è di euro 12.
Prenotazione obbligatoria ai numeri 0161 253204 (uffici Museo Leone); 379 2834818 (biglietteria) o scrivendo a: info@museoleone.it
Redazione di Vercelli
All’incontro lionistico del 18 aprile è stato gradito ospite Don Damiano Pomi, Parroco di Ghemme, per presentare un Santo “valsesiano” poco conosciuto: San Defendente.
Il volume: Cappella di San Defendente in frazione Giacomolo ad Alagna Valsesia, la cui pubblicazione nel 2018 è stata promossa dallo Sportello Linguistico del Comune di Alagna e dal Lions Club Valsesia, nacque da una vicenda rocambolesca.
Nel 2013 l’allora Vice Sindaco di Alagna, Roberto Veggi, ricevette una telefonata dalla Ditta Nicola Restauri di Aramengo che lo informava di aver ritrovato nei depositi tre tele che giacevano dimenticate dal 1968, consegnate dall’allora Soprintendente Noemi Gabrielli, perché gravemente danneggiate dall’umidità e invase da muffe, attendendo disposizioni per il restauro dall’allora Parroco di Alagna, Don Francesco Gatti.
Si trattava delle tre tele dell’oratorio di San Defendente in frazione Giacomolo.
Nel 2016 si riuscì a reperire la somma necessaria per il restauro, cui il Lions Club Valsesia contribuì generosamente.
Il lavoro fu completato nel 2017 e le tre tele furono collocate nella chiesa parrocchiale, mentre delle copie furono collocate nella posizione originale nell’Oratorio della frazione Giacomolo.
Don Damiano Pomi, che fa parte della Commissione Diocesana Arte Sacra, partendo dalla “Felice sintesi che si è realizzata ad Alagna tra recupero, valorizzazione e conservazione” ha condotto “Sulle tracce di San Defendente”, santo molto venerato a livello cultuale, come testimonia la presentazione popolare: “San Defendente protegge dall’acqua pendente, dal fuoco ardente, dalla neve cadente, dal sasso pendente e dalla cattiva gente”, praticamente da tutti i pericoli che la gente di montagna può incontrare: “Un Santo che seppe riassumere dal punto di vista devozionale la concretezza della vita della gente di montagna di un tempo”.
“L’iconografia lo presenta in abiti militari lo si invoca contro la ferocia dei lupi e la violenza degli incendi”, scriveva il venerabile vescovo Carlo Bascapè nella sua descrizione della Diocesi di Novara percorsa durante le visite pastorali, ed è tornato d’attualità oggi che tanto si parla dell’aumento del numero dei lupi.
La Valsesia, rispetto agli altri luoghi della diocesi gaudenziana, possiede il primato numerico di luoghi di culto intitolati a San Defendente, uno dei martiri della famosa “Legione Tebea”.
Secondo la “tradizione”, ciò che viene tramandato, la Legione Tebea, capitanata da San Maurizio, era composta da un gruppo di soldati reclutati nel nord Africa, dall’Egitto alla Mauritania, spostati tra Valle d’Aosta e Vallese Svizzero, a presidio dei confini minacciati dai barbari.
La cosa singolare è che questi soldati con molta probabilità erano mori, mentre l’iconografia ce li presenta sempre biondi e con gli occhi azzurri.
Defendente sarebbe stato uno dei soldati della Legione Tebea: Don Damiano ha ricordato che da recenti ricerche è emerso che esiste una città egiziana chiamata Defendent, vicina al luogo di provenienza dei legionari tebei e ciò spiegherebbe il nome del Santo.
Nella “Passio” riportata dal vescovo di Lione, Eucherio, si narra che il vescovo di San Teodoro o Teodulo, avrebbe scoperto il luogo dove furono sepolti i martiri della Legione Tebea – uccisi perché, essendo cristiani, in prossimità di una battaglia si erano rifiutati di fare i sacrifici propiziatori agli dei – diffondendone così il culto in tutto il Vallese e in Gallia.
La tradizione fa risalire a Teodoro la costruzione nel 381 del primo santuario dedicato a san Maurizio e ai legionari della legione Tebea, ampliato nel V secolo.
San Maurizio divenne il protettore degli stati sabaudi, tanto che nel 1583 parte delle reliquie di San Maurizio furono traslate al duomo di Torino, nella Cappella della Sindone: “La monumentale chiesa di Vocca, che è dedicata a San Maurizio, conserva testimonianze iconografiche importanti, e una statua ottocentesca con il Santo a cavallo, unica statua equestre in Valsesia”.
Defendente nell’iconografia veste abiti militari e ha come attributo la mazza ferrata, il suo culto e la sua venerazione nelle nostre terre è molto intensa: “A Varallo l’oratorio della Mantegna all’entrata della città e quello di Scopelle all’uscita, sono entrambi dedicati a San Defendente, che salvaguardava anche dalle epidemie del bestiame ed era il protettore dei panettieri: a Novara è venerato nella chiesa di Sant’Eufemia, tra le più antiche della città, che ospitava la corporazione dei panettieri”.
Don Damiano ha poi citato molti dei luoghi in cui il santo è venerato, soffermandosi sulla Valsesia e descrivendone le molte testimonianze iconografiche.
Elisa Farinetti ha contestualizzato la Frazione Giacomolo, con la cappella dedicata a San Defendente che sorge accanto alla casa seicentesca della famiglia De Henricis e l’antico oratorio di San Bartolomeo, studiati utilizzando documenti dell’archivio familiare e tratti dalle Visite Pastorali.
Al termine della relazione il socio Ing. Pier Luigi Moretta ha ricordato che Don Damiano è anche co-autore di un volumetto dedicato alla chiesa di san Grato a Borgosesia, pubblicato dal Lions nell’anno di Presidenza di Bruno Ottone, e, congratulandosi con il brillante oratore che sta concludendo un prestigioso percorso di studi a Roma, gli ha chiesto di parlare di un “mistero valsesiano”: lo scomparso Giudizio Universale di Gaudenzio, che si sarebbe trovato nella controfacciata di Santa Maria delle Grazie a Varallo.
“Il Giudizio Perduto esisteva, non sappiamo se fosse ad affresco, o piuttosto una grande tela: dai saggi esperiti sulla parete non sono emerse tracce, dalla tesi di Erica Bernardi sarebbe stata segnalata in Valtellina la presenza di una tela gaudenziana con questo soggetto, che nel 1860-70 era di proprietà della famiglia Pallavicino, ma non è ancora stata rintracciata. Il Giudizio Universale di Zuccaro, dipinto dal Cavallazzi potrebbe essersi ispirato a quello di Gaudenzio.”.
Al termine dell’incontro, con il guidoncino del Lions, a Don Damiano e ad Elisa Farinetti sono state offerte pubblicazioni patrocinate dal Lions Club Valsesia, che da sempre si distingue per l’attenzione al territorio, alla sua arte e tradizione.
Redazione di Vercelli
Giovedì 27 aprile alle 18:00 alla Libreria dell’Arca di via Galileo Ferraris 77 a Vercelli l’autrice Laura Boerio presenterà il suo primo libro, la raccolta di poesie pop L’egoista, L’Erudita editore.
Dialogherà con l’autrice Enrico Neiretti.
Letture a cura di Elisa Caramella.
Con l’espediente della memoria, L’egoista raccoglie il testimone della giovinezza e ne traghetta i tratti più evidenti nell’età adulta.
I temi del desiderio e dell’affermazione del sé si salvano dall’oblio, apparentemente intatti, ma incrinati dall’incognita del fallimento, dalla consapevolezza della volubilità del mondo.
I versi di Laura Boerio si muovono sulla linea retta del tempo, spietatamente rivolta in una sola direzione, tenendosi in equilibrio tra slanci, ombre, coraggio e passi falsi.
L’autrice mette in scena i sentimenti contradditori e gli elementi salvifici che rendono la vita un’arma a doppio taglio.
Con immagini vivide e un linguaggio realistico, talvolta pungente, racconta le voglie, le fragilità e le mancanze che ci fanno “egoisti” in quanto umani.
Laura Boerio si occupa di comunicazione online e offline per alcune aziende impegnate in ambiente digital e tecnologia, come giornalista ha collaborato con numerose testate locali, con La Stampa e con Corriere della Sera Economia Nord Ovest.
In passato ha lavorato a lungo per un magazine dedicato al Tessile & Abbigliamento.
L’egoista è il suo libro di esordio, tuttavia si occupa da vicino di letteratura da molti anni, fin dal suo master biennale alla Scuola Holden di Torino, e nel tempo ha seguito svariati laboratori di scrittura (narrativa e poesia).
Una selezione di poesie contenute in questa raccolta l’ha portata tra i finalisti del premio InediTO Colline di Torino 2022.
Blogger e narratore, appassionato di fotografia, Enrico Neiretti tiene una rubrica di costume per La Provincia di Biella. Di sé stesso dice: “Cerco nelle parole i pezzi di mondo che mi mancano”.
Redazione di Vercelli
Si sono disputati a Cavour, nel weekend, le qualificazioni regionali per i Campionati Nazionali Gold e Silver Cadetti e Giovani di spada.
Nella spada maschile Cadetti, la vittoria è andata a Niccolò Cherubini del Circolo Scherma Giuseppe Delfino Ivrea, second posto per Luca Rastelli dell’Associazione Scherma Pro Vercelli, terzi Martino Caccialupi della Pro Novara Scherma e Diego Montaneralla della Ginnastica Vittoria.
Dal quinto all’ottavo si piazzano Carlo Ferraris del Cus Piemonto Orientale, Matteo Pascali dell’Accademia Scherma Marchesa Torino, Jacopo Bertuglia dell’Accademia Scherma Pinerolo e Gabriele Savarino del Circolo Scherma Collegno.
Tra le Cadette, primo posto di Giulia Grupico della Ginnastica Victoria, seconda Maria Vittoria Belluati del Club Scherma Casale, terze Chiara Buriasco della Ginnastica Victoria e Caterina Tibi della Pietro Micca Biella.
Dalla quinta all’ottava posizione si piazzano: Bianca Turletti dell’Accademia Scherma Marchesa Torino, Elena Tresso dell’Accademia Scherma Marchesa Torino, Vittoria Ottino del Club Scherma Casale e Giorgia Lavezzo del Circolo Scherma Giuseppe Delfino Ivrea.
Tutti i risultati a questo link: https://www.4fence.it/CRPiemonte/Risultati/2023-04-23-22_CAVOUR_-
_Qual._Reg._Camp._GOLD_-_CADETTI/
Nella spada maschile Giovani, vittoria di Marco Bonino del Circolo Scherma Giuseppe Delfino Ivrea, secondo posto per Tommaso Guadio del Club Scherma Casale, terzi Nicola Gallero-Alloero e Matteo Casalegno, entrambi del Circolo Scherma Giuseppe Delfino Ivrea.
Dal quinto all’ottavo: Marco Ferraris dell’Associazione Scherma Pro Vercelli, Andrea Porta dell’Associazione Scherma Pro Vercelli, Riccardo Pasotti della Pro Novara Scherma e Simone Rinaldi della Ginnastica Victoria.
Nella spada femminile Giovani, primo posto per Emma Bellotti dell’Associazione Scherma Pro Vercelli, seconda Ginevra Molinaro della Ginnastica Victoria, terze Giorgia Gallo del Cus Piemonte Orientale e Mariafernanda Bardascino dell’Accademia Scherma Marchesa Torino.
Dalla quinta all’ottava: Maria Sonzogni della Pro Novara Scherma, Giorgia Lavezzo del Circolo Scherma Giuseppe Delfino Ivrea, Anita Gallero-Alloero del Circolo Scherma Giuseppe Delfino Ivrea e Sara Aramini del Cus Piemonte Orientale.
Tutti i risultati a questo link: https://www.4fence.it/CRPiemonte/Risultati/2023-04-23-22_CAVOUR_-
_Qual._Reg._Camp._GOLD_-_GIOVANI/index.php
Negli stessi giorni, a Cavour, si è tenuta la manifestazione di promozione non agonistica riservata agli Under 10.
A sorprenderli e salutarli anche Damiano Di Veroli, atleta della Nazionale Giovani di Fioretto maschile oro individuale ai recenti Campionati del Mondo di categoria disputati a Plovdiv.
Redazione di Vercelli
Stracittadina di hockey pista che sorride, come da pronostico, all’Hockey Amatori.
I gialloverdi ieri pomeriggio, sabato 22 aprile, hanno sconfitto 8-3 l’Engas in un match che ha sancito l’undicesima vittoria su altrettanti incontri per il team di Andrea Ortogni nel girone A del campionato di serie B.
Partita che non ha avuto molto da dire.
Troppa la differenze tra le due compagini, anche se l’Engas è riuscita a restare nel match sino a poco meno della metà della prima frazione.
Poi l’Amatori si è compattato, ha commesso meno errori e alla distanza è uscito il maggior valore della rosa.
Engas che è passata in vantaggio al 3’57” con Pozzato.
L’Amatori accusa per alcuni minuti il colpo ma poi reagisce alla grande.
Le reti di Gallotta (14’54”), di Bernabè (16’11”), di Maffè (21’16”) e ancora di Bernabè (23’27”), rimettono a posto le cose, permettendo ai gialloverdi di chiudere il primo tempo sul +3.
Match, dunque, al sicuro.
All’appello manca ancora il bomber del campionato, Ortiz, a secco anche la scorsa settimana.
La ripresa è tutta sua, con un poker di goal che fanno salire a 43 il bottino totale dell’attaccante argentino.
In mezzo le due reti di Pozzato per l’Engas (il 4-2 e quella finale dell’8-3).
Da segnalare un tiro diretto sbagliato da Francazio (Engas) e un cartellino blu ai danni di Gallotta.
In classifica l’Amatori continua a comandare senza il minimo problema, forte di 33 punti, con un vantaggio di 11 punti sulla diretta inseguitrice, il Wasken Lodi, che oggi, domenica 23 aprile, affronterà il Monza.
In caso di vittoria dei lodigiani, l’Amatori potrà staccare il pass per le finali promozione in A2 tra sette giorni (30 aprile) a Novara.
Se, invece, il Lodi dovesse uscire sconfitto dal Biassono, ipotesi piuttosto lontana, i gialloverdi potrebbero già brindare stasera.
Il tabellino
Amatori Vercelli – Hockey Vercelli: 8-3 (4-1; 4-2)
Amatori Vercelli: Errico (P), Tarsia, Ortiz, Gallotta, Bernabè, Maffè, Cremaschi, Vercellotti, Lucido, Chiavaro (P). Allenatore: Ortogni.
Hockey Vercelli: Pasciullo (P), Calaiò, Marras, Pozzato, Martelli, Francazio, Bosio, Davanzo (P), Allenatore: Parasuco.
Arbitro: Rondina
MarcatorI: 3’57” Pozzato (E); 14’54” Gallotta (A); 16’11” Bernabè (A); 21’16” Maffè (A); 23’27” Bernabè (A); 32’19” Pozzato (E); 35’03”-37’00”-38’15”-38’41” Ortiz (A); 48’10” Pozzato (E)
Falli di squadra: Amatori Vercelli – 9; Hockey Vercelli – 6
Tiri diretti: Amatori Vercelli – 0; Hockey Vercelli – 1 (0)
Espulsioni temporanee: Gallotta (A)
Redazione di Vercelli
L’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valle Sesia – Sesia Val Grande Geopark organizza e propone per domenica 28 maggio delle giornate al Giardino delle Grotte di Ara con le Guide Ufficiali e attività di torrentismo con ASD Monterosa Canyoning
Il programma:
Mattina – Ritrovo ore 9.00 presso il sottopassaggio ferroviario, incrocio per la frazione Ara
Escursione guidata al Giardino delle Grotte di Ara e laboratori didattici sul Rio Magiaiga con le Guide Ufficiali dell’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valle Sesia.
Costo: Offerta libera
Prenotazione obbligatoria
Guida ufficiale Ilaria Selvaggio tel.3474474021 mail: selvaggio.ilaria@gmail.com
Posti limitati
Pomeriggio – Dalle 13.30 alle 16.30 – Giardino delle Grotte di Ara, Grignasco (NO) -Uscita guidata di canyoning sul Rio Magiaiga con Guida Canyon Maestro di Torrentismo AIGC.
Viene fornito materiale e abbigliamento tecnico.
Assicurazione e foto/video dell’uscita sono incluse nel prezzo.
Costo €. 25.00 (prezzo agevolato grazie al progetto Habitat)
Prenotazione obbligatoria ASD Monterosa Canyoning tel. 3470310044
mail: monterosacanyoning@gmail.com POSTI LIMITATI
In caso di maltempo i programmi potrebbero subire variazioni.
Redazione di Vercelli













