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Simone Mencarelli è medaglia di bronzo nella spada maschile individuale ai Campionati Italiani Assoluti di La Spezia.

Lo spadista delle Fiamme Oro classe 2003, che si allena alla Ginnastica Victoria con il padre Maurizio Mencarelli, conquista così una prestigiosa medaglia ad appena 20 anni.

Mencarelli ha iniziato la gara con un girone fatto di quattro vittorie e 1 sconfitta, ha così saltato il turno di diretta dei 128, superandone successivamente quattro e garantendosi il posto sul podio grazie alla vittoria per 15-12 nel derby piemontese contro il carabiniere Daniel De Mola, settimo a fine gara.

In semifinale è poi arrivata la sconfitta per 15-12 contro Valerio Cuomo, anche lui delle Fiamme Oro, che si è successivamente laureato campione italiano.

Campionati Italiani Assoluti spada maschile – La Spezia, 9 giugno 2023

Qui i risultati: www.4fence.it/FIS/Risultati/2023-06-12-07_La_Spezia_(SP)_-_Campionati_Italiani_Assoluti_indi/index.php?a=SP&s=M&c=&f=gironi

Redazione di Vercelli

 

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Venerdì 9 giugno, alle 17.30, presso Palazzo dei Musei a Varallo, Patrizia Zambrano, professore di Storia dell’Arte Moderna presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale, terrà la conferenza dal titolo “I primi dieci anni di attività del Laboratorio Barolo di Varallo (1838-1848). Opere, persone, documenti”.
La studiosa ripercorrerà gli esordi della Scuola di scultura in legno fondata, a Varallo, dal marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo, condividendo gli esiti di un lavoro di mappatura, tuttora in corso, delle numerose opere realizzate all’interno del Laboratorio e oggi disseminate su un territorio che valica i confini della Valsesia.

In particolare sarà presentata una parte dei contenuti delle trascrizioni dei registri del Laboratorio per i primi dieci anni di attività.

Questa importante documentazione, conservata presso l’Archivio di Stato di Vercelli, sezione di Varallo, permette di far luce sulle commissioni ricevute dal Laboratorio nei primi anni di vita, di quantificare le vendite, anche occasionali, di identificare numerosi dei committenti e di verificare, anche in termini economici, sia le spese del Laboratorio, sia i guadagni, via via crescenti nel corso dei primissimi anni.

La ricerca svolta evidenzia inoltre la progressiva diffusione delle opere sia in Valsesia sia al di fuori dei suoi confini e la fortuna della produzione del Laboratorio presso il pubblico, specie in relazione al rinnovamento dell’arredo sacro negli edifici di culto.
In occasione della conferenza, saranno inoltre presentate alcune opere create dal Laboratorio e di cui è stato possibile ricostruire l’iter realizzativo anche grazie all’importante patrimonio di gessi oggi custodito presso la Pinacoteca di Varallo.

La conferenza, che ha il patrocinio dell’Università del Piemonte Orientale, si inserisce nella rassegna Tra Museo e Territorio, promossa dal Palazzo dei Musei di Varallo,  dalla Società Valsesiana di Cultura di Borgosesia e dal Centro Studi Turcotti.

Ingresso: 5 euro, gratuito per i soci dei tre Enti.
Prenotazione consigliata: 0163 51424; info.palazzodeimusei.it

Redazione di Vercelli

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Terzo appuntamento della Banca della memoria 2023.

Promossa dalla sezione ANPI e con la collaborazione dell’Amministrazione comunale, il 10 giugno alle ore 15.30 a Lamporo, presso il Palazzo municipale i volontari presentano quattro video interviste, a seguire il laboratorio creativo per bambini di Nunzia Castiglione.

Marilena Vittone, presidente dell’Anpi dichiara: “La nostra iniziativa è aperta a tutti. Si pone l’obiettivo di far incontrare due generazioni e rafforzare i legami e le memorie, al di là del passare del tempo. Anche in un piccolo paese ci sono ricordi e storie da conservare”.

La raccolta si concluderà a Fontanetto Po in autunno.

Le interviste sono visibili su YouTube banca memoria Crescentino.

 

Redazione di Vercelli

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Sabato 3 giugno a Fobello, nel salone gremito del teatro, c’è stata la presentazione ufficiale del quadro, datato 1895, impropriamente intitolato “La nascita”, mentre in realtà raffigura un battesimo a Fobello, dipinto dal pittore milanese Enrico Crespi, acquistato presso un noto antiquario torinese.

L’opera è stata collocata nella sua sede definitiva, il Museo del Puncetto, all’ultimo piano del palazzo delle ex scuole che ospita anche il Museo Lancia.

La sottoscrizione per l’acquisto fu aperta sei mesi fa, e, con la preziosa collaborazione di Fondazione Valsesia, ha sortito gli effetti sperati: è stata raccolta quasi integralmente la somma necessaria. All’incontro erano presenti il Sindaco di Fobello, Anna Baingiu, l’Assessore all’Agricoltura Donatella Rosa e l’Assessore alla Cultura, Attilio Ferla, dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, la Presidente di Fondazione Valsesia Laura Cerra, che ricordato anche l’apporto di Barbara Saccagno nel promuovere la raccolta fondi.

Teresa De Filippi, Vice Presidente della Pro Loco di Fobello, che abita a Torino, aveva comunicato la presenza del quadro di soggetto fobellese presso un noto antiquario, il Consiglio, presieduto da Andrea Cattin, all’unanimità, aveva accettato di impegnarsi a raccogliere i fondi per acquistarlo ed esporlo permanentemente a Fobello.

Giorgio Vigitello, consigliere della Pro Loco, ha fatto un inquadramento storico sulla Fobello ottocentesca, molto più popolosa di quella di oggi: “Nel 1895 nacquero ben ventitré bambini”, spiegando il rituale tradizionale del battesimo, rimasto pressoché immutato fino ai nostri giorni, segnalando la presenza sullo sfondo del dipinto di Casa Tirozzo, nella frazione Campelli, che oggi ospita il Museo Carestia-Tirozzo dedicato alle tradizioni e alla flora della Valsesia.

Un discorso più particolareggiato ha riguardato il tipico costume fobellese e quello utilizzato dalla madrina per il battesimo, soffermandosi anche sulle “strope” nastri di seta e sui “ligam”, nastri tessuti.

Curioso il particolare delle “ghette”, che, scambiate per pantaloni, indussero a scrivere che le fobelline erano le amazzoni delle Alpi.

Dopo i ringraziamenti a tutti coloro che hanno collaborato con informazioni, notizie, ricerche sul quadro e sulla sua possibile committenza, la parola è passata  a Donata Minonzio, già insegnante di Storia dell’arte presso il Liceo Classico di Varallo e Presidente della Società Valsesiana di Cultura, che ha presentato la figura di Enrico Crespi, nato nel 1854, morto nel 1929, , allievo di Hayez all’Accademia di Brera, servendosi delle notizie tratte da un volumetto pubblicato nel 1934, voluto dalla figlia del pittore, scritto da Luigi Orsini,, un critico d’arte, che elaborò una sorta di biografia romanzata, ma ricca di informazioni interessanti sulla famiglia e sulla formazione dell’artista. Crespi ebbe contatti con il movimento degli Scapigliati e con i Simbolisti, ma non subì l’influenza di Previati e Segantini, se non marginalmente e rimase fondamentalmente un pittore conservatore dell’Ottocento. Dipinse un gran numero di soggetti di genere, riproducenti scene popolari, che gli valsero il soprannome di “pittore degli umili”, sempre senza alcun intento di rivendicazione sociale, ma realizzò anche molti ritratti di committenti borghesi o aristocratici. Il pittore viaggiò molto e forse si recò anche a Fobello, dove fu colpito dalla peculiarità della cerimonia del battesimo che coinvolge tutta la Comunità nell’accoglienza al nuovo nato, probabilmente scattò delle fotografie, rielaborandole nel dipinto realizzato in studio.

E’ stato segnalato che alcuni personaggi presenti nel quadro di Fobello ricorrono anche in altri soggetti dipinti dal pittore, per esempio Vive e ricorda.

Del battesimo fobellese si conoscono altre due rappresentazioni pittoriche: una di Estella Canziani, dipinta nel 1913 e l’altra datata 1871 di Samuel Butler, conservata in Massachusset.

Al termine è intervenuto l’antiquario torinese Marco Viale, spiegando che il quadro del Crespi, arrivato a Torino attraverso una famiglia di collezionisti, è stato semplicemente rinfrescato e consolidato, facendo riaffiorare i colori giusti, ripulendoli dalla polvere che li aveva offuscati: “Per me è stata una gioia che sia tornato a casa, a prescindere dalla parte commerciale: il quadro aveva una casa ed era questa”.

Al termine la Pro Loco ha offerto un ricco rinfresco, invitando tutti i presenti a salire a piccoli gruppi al Museo del Puncetto per ammirare l’opera.

 

 

Redazione di Vercelli

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La società Hockey Amatori Vercelli comunica ufficialmente che il giocatore Federico Ortiz non vestirà più la maglia gialloverde nella prossima stagione (2023-2024).

La decisione è stata concordata di comune accordo in un incontro avvenuto nella giornata di sabato 3 giugno.

Federico Ortiz ha giocato due stagioni (2021-2022 e 2022-2023) con l’Amatori:

nella stagione 2021-2022 ha collezionato 13 presenze nel campionato di serie B e 7 in Coppa Italia, mettendo a segno rispettivamente 60 e 26 reti. Ha inoltre vinto la classifica marcatori dell’intera serie B.

nella stagione 2022-2023 ha collezionato 20 presenze nel campionato di serie B e 11 in Coppa Italia, mettendo a segno rispettivamente 66 e 37 reti. Ha inoltre vinto la classifica marcatori dell’intera serie B e della Coppa Italia;

in totale con la maglia dell’Amatori, in due stagioni ha giocato 51 partite, mettendo a segno 189 goal.

Ringraziandolo per la professionalità sempre dimostrata e per il lavoro svolto anche con il settore giovanile e scolastico, la società augura al giocatore le migliori fortune sportive e personali.

Le parole del giocatore: «Grazie per sempre! Non potrò mai dimenticare questi colori, questa maglia, queste persone e questa città! Grazie alla società per avermi fatto sognare, insieme a voi. Grazie ai tifosi per il supporto. Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo ma sono tranquillo di aver fatto tutto il possibile per raggiungerlo! Ovunque vada vi porterò sempre con me»

Redazione di Vercelli

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Venerdì 9 giugno alle 18:00, alla Libreria dell’Arca, sarà ospite Attilio Piovano, musicologo e scrittore, insegna Storia ed Estetica della musica al Conservatorio di Novara.

“L’uomo del metrò. Piccole storie di musicisti grandi”, Musica Pratica edizioni, verrà narrato attraverso le voci di Maria Lacchio e Cynthia Burzi e i brani eseguiti al pianoforte dall’autore.

I viaggi in metrò in una probabile Parigi stimolano la fantasia fervida del protagonista, Jean, appassionato di musica classica.

In bilico tra sogno e realtà, Jean si tova misteriosamente a tu per tu con i grandi della musica, alle prese con la loro quotidianità o in episodi avventurosi.

I compositori diventano figure romanzesche ma anche vicine, a portata di mano, ma conservando intatto quel mistero che è la creazione artistica.

Un affascinante viaggio nel tempo, nello spazio e… nella mente, “visitando” per esempio Shostakovic, Bach, De Falla, Piazzolla, Ives, Beethoven, Granados, Saint Saëns.

Un momento di incontro tra letteratura e musica.

Attilio Piovano, laurea in Lettere, studi in Composizione, diplomi in Pianoforte, in Musica corale e Direzione di Coro, è autore di contributi, specie sulla musica di primo ‘900, apparsi in volumi miscellanei, atti di convegni e su rivista.

Ha pubblicato (tra gli altri) Invito all’ascolto di Ravel, i racconti musicali La stella amica, Il segreto di Stravinskij. Titolare di Storia ed Estetica della Musica al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, ha insegnato presso i Conservatori di Brescia, Foggia, Cesena e al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara: dove è stato incaricato inoltre dell’insegnamento di Storia della Musica sacra moderna e contemporanea nell’ambito del Corso biennale di Diploma Accademico in Discipline Musicali (Musica sacra), in collaborazione col Pontificio Ateneo di Musica Sacra in Roma.

L’evento è a ingresso libero.

Redazione di Vercelli

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Peretti Cucchi/Maza e Furno Marchese/Bigiordi si impongono al Golf Cavaglià nel Campionato Biellese di doppio Trofeo Cappellificio Bi 1935

Il 9° Campionato Biellese di doppio 6° Trofeo Cappellificio Biellese 1935 conferma il gradimento e i numeri importanti delle edizioni precedenti.

Venerdì 2 giugno sul percorso del Golf Club Cavaglià in perfette condizioni sono stati 80 i partecipanti (in rappresentanza di tutti i club locali) che hanno animato la gara giocata sulla distanza di 18 buche con formula “four ball” 4pm (punteggio medal).

Nella classifica del lordo si sono imposti i giocatori di casa del Gc Cavaglià Filippo Peretti Cucchi e Paolo Maza (con uno brillante score di 66, -2 sul par del campo) lasciandosi alle spalle ad un solo colpo i compagni di club Giancarlo Magnani/Paolo Protti.

Grande equilibrio nella classifica del netto dove ha prevalso (per le migliori buche finali) la coppia del Gc Biella Le Betulle composta da Massimo Furno Marchese e Paola Bigiordi con una carta di 59 (-9).

Sul podio sempre con 59 al 2° posto sono salite Giovanna Magarini/Antonella Cavagna (Gc Cavaglià), mentre terzi si sono piazzati Antonella Centonze/Giuseppe Gaeta (Gc Cavaglià) con l’identico score di 59.

Prima coppia mista quella composta da Ivo Doati/Antonella Villa (Gc Cavaglià) con 60 (-8).

I premi speciali prevedevano nearest to the pin e driving contest (offerti dallo studio Nova Estetica).

Il nearest maschile della buca 6 l’ha firmato Massimo Furno Marchese (Gc Biella) che ha messo la pallina ad 86 centimetri.

Nel nearest femminile della 10 è andata a segno Silvia Malinverni (Gc Cavaglià) con metri 6,59.

I bomber del driving contest della buca 5 sono stati Mauro Ariel Blanc (Gc Cavaglià) e Giulia Meggiorin (Gc Biella).

Molto soddisfatti gli organizzatori per la riuscita della manifestazione: “Tanti partecipanti, ottimi score, la gara è sempre molto apprezzata e siamo felici che tutto sia andato per il meglio. tra l’altro in un periodo dal meteo perturbato siamo stati gratificati da una bellissima giornata di sole. Ringraziamento speciale a Luca Murta del Cappellificio Biellese 1935 che ha premiato i vincitori con alcuni capi splendidi della sua collezione e a Nova Estetica che ha omaggiato tutti i partecipanti con un buono per un trattamento gratuito nel centro di via Crosa a Biella”.

L’appuntamento è fissato ora per il 16° campionato biellese di singolo che si svolgerà sul percorso del Gc Biella Le Betulle martedì 11 luglio.

 

Redazione di Vercelli

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Oltre 1,5 tonnellate fra cibo e prodotti per l’igiene.

È quanto ha consegnato, giovedì 1 giugno, Carlo Olmo a Vado: piccolo centro della provincia di Bologna devastato dall’alluvione.

In due giorni, fra il 16 e 17 maggio, è caduta la pioggia che solitamente cade in sei mesi.

Questo evento catastrofico ha causato, lungo le strade del borgo, 73 frane, 3,5 chilometri ininterrotti di fango e 240 sfollati.

Non potevamo restare indifferenti – dice Olmo -. Non potevamo non tendere la mano ai nostri fratelli emiliani in un momento così orrendo. Se fosse capitato a noi?”.

Il segnale, come sempre, lo dà lo Sport.

Nei giorni dell’alluvione, la squadra di calco – l’ASD Valsetta Lagaro – aveva organizzato un torneo di Pulcini.

Oggi quel torneo si sta giocando grazie anche all’aiuto delle squadre dei paesi vicini.

Proprio con la società di Vado, Carlo Olmo ha stretto il gemellaggio con i due team di cui è presidente onorario: il Piemonte Sport e i Lupetti Bianchi di Stroppiana.

Quando quest’incubo sarà finito – promette – organizzeremo un triangolare a Vercelli. Perché lo Sport dia un ulteriore, concreto segnale di rinascita”.

Al termine della missione, il Lupo Bianco dice: “Il Vivere sereni è un diritto, la gratella è un dovere. E noi dovevamo esserci, qui a Vado”.

Redazione di Vercelli

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Il 2023 è l’anno in cui ricorre il centenario della nascita di Jean Servato e nel periodo da giugno a ottobre sono previsti una serie di eventi per celebrare la ricorrenza attraverso la divulgazione dei più salienti aspetti della sua poliedrica personalità.

Gli eventi prevederanno la collaborazione degli Istituti scolastici cittadini e saranno pubblicizzati sulla base del ritratto del Servato realizzato dall’artista Max Ramezzana.

Giovedì 8 giugno, presso la Biblioteca Civica “Giovanni Canna”, dalle ore 18,30 si terrà l’aperitivo letterario dal titolo “I 100 anni di Jean Servato: Dialoghi di Penultimo e Dintorni”, occasione per indagare e presentare la figura di Servato nelle sue sfaccettature: intellettuale, educatore, scrittore, poeta, gallerista.

Venerdì 23 giugno, nel cortile di Palazzo Anna d’Alençon, un nuovo aperitivo letterario dal titolo “I 100 anni di Jean Servato: Apocalisse in un bicchier d’acqua e le 100 Donne di Casale” che dalle ore 18,30 approfondirà la figura del Servato poeta e gallerista.

Nella splendida cornice del cortile della storica dimora si ricreerà la Galleria Ariete con quadri degli autori in permanenza e con letture di poesie e prose che Jean “Cantore di Casale” ha dedicato a personaggi della città e ai suoi pittori.

Lunedì 4 settembre il Salone Vitoli del Museo Civico sarà la cornice per “Adesso Jean: Educare alla libertà e all’arte – La rivoluzione del metodo pedagogico tradizionale”, seminario di approfondimento per gli insegnanti sul metodo educativo di Servato  in modo che possano confrontarsi su  pratiche di pedagogia attiva, non solo di lezione frontale, ma anche di progettualità che portino gli studenti a immergersi nel contesto che li circonda attraverso stimoli, esperienze a tutto tondo ( come l’esplorazione della città, della natura, della cronaca locale e globale), da cui possono trarre elementi creativi per scritti, poesie, forme artistiche in generale per permettere un’espressione della persona in tutte le sue sfaccettature

Da sabato 7 a domenica 29 ottobre, nella Cappella Paleologa del Castello del Monferrato, si terrà “Adesso Jean: Educare alla libertà e all’arte – La rivoluzione del metodo pedagogico tradizionale”, esposizione di opere pittoriche e testi degli allievi della scuola elementare e media con illustrazione del metodo didattico.

All’inaugurazione si svolgerà la lettura delle poesie dei ragazzi delle Scuole Medie tratti da “Con te per salvare il futuro”, “Tre anni insieme” e “Ascolta il tuo cuore città”.

Da ottobre a dicembre, infine, si svilupperà “Ascolta il tuo cuore città”, concorso rivolto alle scuole di Casale Monferrato per la creazione di progetti di forme espressive artistiche quali murales, pitture, scritti e poesie.

Per il Sindaco Federico Riboldi e l’Assessore alla Cultura Gigliola Fracchia: “La figura di Jean Servato ha lasciato un segno nella nostra città e in una ricorrenza come questa è doveroso portare all’attenzione del pubblico il suo ruolo e il suo contributo: con questa serie di eventi, sicuramente, daremo modo di scoprire e riscoprire il suo dinamismo e la sua incessante attività”.

Giovanni Servato è nato il 24 marzo 1923 a Rivalta Bormida.

Dopo aver completato gli studi presso l’Istituto Magistrale “Diodata Roero Saluzzo” di Alessandria, sotto la guida di Stelio Lozza, un famoso insegnante, dirigente scolastico e parlamentare, si è trasferito a Roma per frequentare la Scuola di Recitazione Cinematografica di Cinecittà, diretta da Luigi Chiarini.

Tuttavia, a causa dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, ha interrotto gli studi e si è unito alla Resistenza, un argomento che ha successivamente ampiamente documentato nella sua scrittura.

Dopo la guerra, ha ottenuto una laurea in filosofia e pedagogia presso il Magistero di Torino e ha iniziato la sua straordinaria carriera come insegnante brillante, non convenzionale e rivoluzionario nel suo originale metodo di dialogo, approfondimento e studio.

Non solo è stato un insegnante stimato in molte scuole, dalla scuola elementare alla scuola superiore, a Casale Monferrato e in altre città, ma è stato anche un prestigioso e affascinante intellettuale alla ricerca costante di memorie, emozioni e poesia.

Negli anni ’60, Jean Servato è diventato famoso per il suo innovativo metodo di insegnamento, che gli ha fatto guadagnare il “Premio al Merito Educativo” dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Nel 1969, seguendo l’esempio di Piero Gobetti, ha fondato la Casa Editrice “Tersite”, con cui ha pubblicato numerose opere poetiche, letterarie e cataloghi d’arte per circa quarant’anni, molte delle quali scritte da lui stesso.

Tra queste opere vi sono “Ballata per un’Italia provvisoria” (1970), “Maso Desnudo” (1977), “Diario di Penultimo” (2001) e “Penultimo e la Resistenza tra Bandita e Visone d’Acqui” (1995).

In qualità di direttore artistico della “Galleria d’Arte Ariete” di Casale Monferrato, ha organizzato eventi culturali e artistici che hanno suscitato interesse a livello provinciale e regionale, coinvolgendo le personalità più note del settore.

La Galleria ha ospitato mostre di varie correnti grafiche e pittoriche. Tra gli artisti che hanno esposto nella Galleria vi sono Gino Mazzoli, Lucio Ranucci, Romano Battaglia, Ennio Morlotti, Nino Campese, Sara Massocco, Pietro Morando, Nino Esposito, Dante Angeleri, Anna Cagnolo Angeleri, Ferruccio Ragno, Giampaolo Cavalli, Valdieri Pestelli, Francesco Barbesino e Maria Teresa Guaschino.
La Galleria ha inoltre ospitato permanentemente opere di Aurelio Cavagnolo, Umberto Binda, Ferruccio Ragno, Gianni Gueggia, Maurizio Stefanato, Angelo Conti, Gianfranco Foglia, Franca Civardi.

Redazione di Vercelli

 

 

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Una pensilina per autobus in materiali ecosostenibili alimentata da pannelli fotovoltaici con sistema di inseguimento automatico della luce.

E’ stato questo il progetto vincente del concorso “Alla scoperta dei personaggi valsesiani” la cui cerimonia di premiazione si è svolta nella mattinata di venerdì 26 maggio.

Ad ospitarla è stato l’Istituto tecnico di Cascine Agnona di Borgosesia, intitolato proprio all’abate Salvatore Lirelli, geografo e astronomo di fine Settecento, cui era dedicata la terza edizione dell’iniziativa.

La squadra che si è aggiudicata il primo posto è stata quella degli Urbanisti anonimi, ovvero Francesco Gardina, Alexander Mosca e Emanuele Pizzocchero della IV Meccanici/Meccatronici ITT, seguita dal tutor Davide Pisoni.

A premiarli, il Presidente del Lions Club Valsesia Vito Arlunno con la seguente motivazione: “Valutato l’elevato grado di industrializzazione del manufatto e il buon livello di utilità del dispositivo, si valorizza il progetto per la creatività e la capacità progettuale degli alunni”.

Al secondo posto la IV elettrici del plesso Ipsia Magni che ha presentato un depuratore di acqua con sistema di misura elettronica delle particelle di inquinante (tutor il prof. Francesco Carrera). La squadra “Never too late, together we win”, composta da Simone Gugliermina, Yafter Gyabaah James, Efrem Rota, Khadim Fall, Olag Doroshenko, è stata premiata da Carlo Pavero del Rotary club Valsesia con la seguente motivazione: “Si apprezza l’alto livello di creatività degli alunni e di capacità progettuale, alla luce dell’esposizione coinvolgente della squadra e delle conoscenze teoriche trasmesse”.

Medaglia di bronzo per la quinta D Moda Ipsia Magni e le studentesse Noura El Idrissi e Nohaila Damir, riunite sotto il nome “A riveder le stelle” che hanno creato un abito a tema astronomico con materiali di riciclo (tutor prof.ssa Annarita Steni).

A premiarle è stata la Presidente del Soroptimist club Valsesia Eugenia Borzone.

La motivazione: “A fronte della spiccata creatività delle alunne, si valorizza la presentazione accattivante e si apprezza la presenza di una vena artistica nell’ambito di una scuola tecnica e professionale”.

Infine, al quarto posto i Turbo oil della 5 chimici ITT: Cristian Rotta, Martina Vittoni, Claudia Shala, Arianna Carrozzo, Raffaele Ponzetto, tutor il prof. Gian Franco Longhini.

Il loro progetto, una sintesi di biodisel utilizzando olio da cucina esausto UCO via catalisi enzimatica, è stato premiato da Laura Manca del Rotaract Valsesia con la seguente motivazione: “Alla luce di un alto livello di progettualità e del grado di industrializzazione del manufatto, ci complimentiamo per l’ottima capacità espositiva e si premia la conoscenza completa della materia trattata”.

A tutte le squadre partecipanti sono stati consegnati un premio in denaro e un attestato.

Fuori concorso per ragioni anagrafiche (il concorso è riservato alle classi quarte e quinte dell’Istituto Lancia), la prima e seconda Legno che hanno comunque voluto presentare due manufatti – delle pale eoliche realizzate con pino delle valli montane e pioppo della pianura e un “biroccino” –, illustrati con orgoglio dai ragazzi stessi e dal loro docente di laboratorio Roberto Multone.

Anche loro, come Scuola Barolo, hanno ricevuto un riconoscimento in denaro per l’impegno e la creatività.

A consegnarlo è stata Laura Cerra della Fondazione Valsesia che ha premiato a nome di tutti i club anche l’istituto Lancia riconoscendogli una ingegnosa attività.

Attività di cui si è avuta testimonianza con la seconda parte della cerimonia, vetrina per alcune delle numerose altre iniziative portate avanti dall’istituto e occasione per condividere i riconoscimenti ottenuti dai propri studenti.

La studentessa Loubna Choukhairi della IV D Moda Ipsia ha ritirato dalle mani di Patrizia Rizzolo, presidente Rotary Valsesia, il premio del terzo posto conquistato al concorso nazionale Etica e legalità, promosso dal Club di servizio a livello nazionale.

Lo studente Mirko Comero della classe IV C meccanici Ipsia che una decina di giorni si è aggiudicato, a Firenze, il terzo posto nella gara nazionale di meccanica indetta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Comero, seguito dai prof. Caputi e Antonietti, è stato sponsorizzato dall’Ing. Savino Rizzio, vero esempio di tutoraggio scuola-mondo dell’impresa.

Particolarmente coinvolgente la presentazione del progetto, seguito dalle professoresse Marella De Michelis e Simona Torquato, che ha visto la collaborazione delle classi seconda chimici e quinta meccanici dell’istituto Lirelli, il professionale per la lavorazione del marmo, unico al mondo, “P. Tacca” di Carrara e l’azienda Gessi di Serravalle.

Un lavoro e una sinergia di mesi, partiti da visite in azienda per capirne la filosofia e passati per una prima fase di brainstorming e le successive tappe per la scelta e progettazione delle idee individuate, che ha portato alla presentazione di una serie di mensole per detergenti destinate al private wellness pensando sia a un’alta resa estetica che alla sostenibilità ambientale.

Il gruppo di studenti e i docenti per l’occasione arrivati dalla Toscana in Valsesia hanno mostrato in presenza i loro manufatti consistenti in oggetti di arredo bagno realizzati tramite diverse tecniche di lavorazione di tipologie diverse di marmo anche di particolare pregio.

Dopo il meritato encomio e una prima premiazione di tutti i componenti dei gruppi da parte della responsabile della ditta Gessi, Laura Invidia, della designer Eugenia Nojelli, il gruppo del Tacca di Carrara ha proseguito il tour presso lo stabilimento di Vintebbio.

La presidente dell’associazione Un villaggio per amico, Marina Filippa, ha inoltre effettuato un colleamento online con una scuola di Isiolo, Kenia, al fine di premiare, per mezzo di una borsa di studio offerta da Carlo Pavero, socio del Rotary club Valsesia, l’alunna Cicilia Noke.

Tale borsa di studio permetterà all’allieva di proseguire gli studi.

In chiusura, la platea ha potuto ascoltare un brano in lingua swahili, Baba yetu: una preghiera che ha pemesso di chiudere il primo blocco della giornata per mezzo di un linguaggio universale, quello musicale, che va al di là dei confini e delle lingue.

Al termine, la platea presente si è spostata nel piazzale della scuola per assistere alla sfilata del dipartimento Moda dell’Ipsia Magni in cui le ragazze del corso hanno presentato, indossandoli in prima persona, le creazioni realizzate durante l’anno scolastico.

Anche quest’anno il concorso “Alla scoperta dei personaggi valsesiani”, ideato e organizzato dall’Istituto Lancia di Borgosesia, ha avuto l’appoggio e il supporto di intenti ed economico di: Rotary club Valsesia, Rotary club Gattinara, Rotaract Valsesia, Soroptimist Valsesia, Lions club Valsesia e Fondazione Valsesia, cui vanno i più sentiti ringraziamenti da parte del dirigente Carmelo Profetto, dei docenti e degli studenti.

Una meravigliosa giornata – ha concluso il dirigente Profetto che ha restituito, dopo un lungo lavoro, le opere d’ingegno frutto di “menti d’opera” e sinergie tra scuole e mondo dell’impresa. Un momento di grande valorizzazione delle professionalità presenti nella scuola e di gratificazione e autostima per gli studenti, quale capitale umano del futuro”.

 

Redazione di Vercelli

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