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Per scontato che possa apparire, non sembra fuori luogo dare conto di un sentimento, nel rivedere ancora, davvero ben realizzata, la rievocazione storica della Battaglia di Palestro.
Siamo nel 1859 e si sta combattendo la Seconda Guerra di Indipendenza, protagonista il Vercellese, con quella idea geniale di allagare le risaie per mettere in difficoltà gli austriaci, quasi fosse un remake del biblico castigo riservato alle truppe del Faraone, realizzato con un altro prodigio, anch’esso a suo modo, “idraulico”.
Il 31 maggio 1859, dunque, l’epica battaglia.

Una rievocazione, quella di oggi, ieri, domenica 28 maggio, organizzata in modo veramente splendido dalla “nostra” (ha sede a Moncrivello) “Compania d’le quat Arme”, l’Associazione di studi storici e animazione culturale che ha trovato questo modo unico di fare conoscere la Storia.
Perché non si ripeta.
Così, oggi, sono stati protagonisti anche i tanti bambini che hanno preso parte all’evento.

Hanno, tra l’altro, imparato che, al termine della battaglia, intervenne un gruppo di Volontarie, civili al seguito delle truppe, che si occupò di curare i feriti di entrambi gli schieramenti: in embrione, quella che più tardi sarebbe stata la Croce Rossa Internazionale.
Un ringraziamento particolare, oltre alla “Compania”, al Comune di Palestro, nella persona del Sindaco Giuseppe Cirronis, per avere agevolato al massimo il lavoro dei media che, così, hanno potuto documentare nel modo migliore possibil, un evento davvero meritevole di attenzione.

Sentimenti diversi, si diceva, perché, quest’anno, quella parte della rievocazione che mostra i morti, i cadaveri dei soldati caduti sul campo di battaglia, richiama alla mente immagini purtroppo di tutti i giorni.
E così questa iniziativa culturale e commemorativa si cala ancor più realisticamente nei nostri “vissuti” per ripeterci le parole pronunciate da Papa Paolo VI nello storico discorso del 4 ottobre 1965 alle Nazioni Unite: “Jamais la guerre”. Mai più la guerra.
Oggi sono stati protagonisti, si diceva, i giovani: lo sono, del resto, da 200 anni e più.
Dai tempi della Costituzione di Cadice del 1812, ma soprattutto dal 1820 – 1823, la stagione dei Moti che pervase l’Europa dei popoli, antesignana senza parentela alcuna con quella odierna, delle burocrazie.
E poi il fremito decabrista, nella Russia del 1825.
Per lasciare il passo, tornando in Italia, alle tre Guerre di Indipendenza e, quindi, alla Prima Guerra Mondiale, con qualche ragione talvolta indicata come una sorta di “quarta” Guerra di Indipendenza.
E, infine, il grande disastro planetario del 1939 – 1945.
Protagonisti sempre i giovani, che hanno versato il sangue, hanno sopportato dolore, la vita in trincea, affrontando la morte.
E’ parso giusto, perciò, raccogliere ed offrire soprattutto anche tante loro immagini, in questa giornata di commemorazioni mai scontate, che illustra una storia acquisita al nostro patrimonio seguendo questa lunga e due volte centenaria teoria di sacrificio, un sacrificio accettato pensando che un valore, su tutti, lo rendesse plausibile e, in qualche modo, ragionevole: l’indipendenza.
Prima ancora, con le Costituzioni, l’autodeterminazione dei popoli, cifra e canone di una convivenza civile desiderosa di darsi regole e vincoli capaci di porre il futuro al riparo dall’assolutismo.
E, prendendo in mano il proprio destino di uomini e donne, assicurare al proprio Paese, la condizione irrinunciabile di una “indipendenza” costruita sull’autonomia, di cui è esito maturo e definitivo.
Dopo tanto sangue versato da tanti giovani, lungo due Secoli, oggi il nostro Paese ha saputo conservare quella “indipendenza” conquistata a così caro prezzo?
E’ la domanda che la Storia consegna a “questa generazione”, ma non solo.
Apriamo il nostro filmato ascoltando l’Inno Nazionale, composto – per non smentire il protagonismo innocente quanto motivato dei giovani – da Goffredo Mameli nel 1847: Goffredo Mameli, morto poco più che ventenne per difendere la Repubblica Romana.
Vi lasciamo con il filmato e la gallery.
Dopo un anno di pausa, intervallato dagli appuntamenti de Una mattina al MAC, torna il campus estivo Una settimana al Mac e quest’anno in doppia versione, una settimana a giugno ed una all’inizio di settembre.
Le mattinate dedicate ad un pubblico dai 6 agli 11 anni si svolgeranno negli spazi del Museo Archeologico della Città di Vercelli.
Durante questi appuntamenti si cercherà di fare un salto indietro nel tempo nella storia di Vercelli ma soprattutto cercheremo di vivere il museo con occhi diversi e da differenti punti di vista grazie all’aiuto di alcuni graditi ospiti.
Dalle ore 9 alle 12.30 ogni mattina tratteremo di argomenti diversi attraverso laboratori, sperimentazioni, rievocazioni e giochi, senza dimenticare di fare merenda insieme!
Dal 12 al 16 giugno i Servizi Educativi del museo proporranno una Settimana Archeologica con numerose sperimentazioni che coinvolgeranno i ragazzi in prima persona.
Eccole nel dettaglio:
lunedì 12 Conoscere!
Per esplorare le sale espositive e conoscere meglio lo spazio nel quale ci muoveremo per tutta la settimana imparando a riconoscere gli oggetti e giocando con le storie che ci possono raccontare.
martedì 13 Costruire!
Chi erano i Libui, la popolazione celtica che abitava il territorio di Vercelli prima dell’arrivo dei romani? E come abitavano? Reperti e testimonianze del museo ci aiuteranno a ricostruire il modellino di un’antica capanna.
mercoledì 14 Tingere!
Guidati dall’archeologa Serena Scansetti sarà possibile sperimentare la tintura della lana come si faceva 2000 anni fa. Tra pentoloni, erbe e ortaggi si prepareranno tinture naturali per creare i propri fili colorati.
giovedì 15 Intrecciare!
Partendo dalla Sala 7 scopriremo le attività della tinctoria messa in luce dagli archeologi in via Derna a Vercelli e sperimenteremo alcune semplici tecniche di intreccio e tessitura.
venerdì 16 Condire!
Dopo una “caccia” tra le vetrine, i partecipanti compileranno un menù secondo le antiche ricette di Apicio scoprendo i gusti gastronomici dei vercellesi antichi e infine prepareranno un gustoso condimento da portarsi a casa.
L’ultima settimana di vacanza prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, dal 4 all’8 settembre, sarà invece dedicata a Una Settimana al MAC nella formula Back To School: le attività proposte grazie all’intervento di diversi professionisti permetteranno di “ripassare” alcune materie scolastiche prima del rientro tra i banchi.
I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria al 3483272584 o scrivendo a didattica@museoleone.it.
E’ possibile iscriversi alle singole mattinate oppure a tutta la settimana.
Redazione di Vercelli
Grande cordoglio a Prarolo per la scomparsa del pensionato Giuseppe Viazzo, 74 anni, che nella tarda mattinata di oggi, 26 maggio, è stato trovato privo di vita nella sua casa, situata alla Via Libertà, al termine di Vicolo Gorizia, in paese.
Da qualche giorno i vicini non avevano notizie dello scomparso e oggi è stato dato l’allarme.
Le Forze dell’Ordine sono arrivate tempestivamente e sin d’ora si può affermare che la morte sia sopraggiunta per cause naturali.
(marilisa Frison) – Tra le tante attività di aiuto svolte verso i meno abbienti l’Associazione San Vincenzo de’ Paoli, di Trino, ha messo in piedi un nuovo progetto davvero ambizioso: “S.o.s. compiti”.
“S.o.s compiti” è nato grazie alla fervida mente di Alessandra (Mariuccia) Martinotti, sostenuta e coadiuvata dalla Presidente Laura Zecchinato.
Mariuccia, essendo una un’ottima e scrupolosa prof. di Matematica presso l’Istituto Comprensivo di Trino, vivendo la realtà dei ragazzi, specialmente quelli di cultura ed etnia diversa, ha percepito la necessità di aiutare questi giovani in difficolta con un doposcuola ad hoc per loro.
Si è data un gran daffare per risolvere il problema della logistica e per recuperare qualche fondo per le spese vive.
Grazie all’attenzione e alla sensibilità del Centro Sociale Buzzi, di Trino, sostenuto dalla Cementeria Buzzi Unicem, che hanno ospitato i ragazzi nel loro Centro e gli insegnanti che si sono messi a disposizione, il doposcuola per l’intero anno in corso ha avuto luogo con grande successo.
Una cinquantina tra ragazzi e insegnanti tesserati e ospitati dal Centro Buzzi.
Inoltre, lo stesso Centro, ha dato la possibilità ai ragazzi del doposcuola che lo desideravano di fare sport, iscrivendoli gratuitamente agli allenamenti e al campionato di basket.
Un vero toccasana, che ha consentito a tanti giovani di affrontare l’anno scolastico con più attenzione e capacità di apprendimento, seguendo le lezioni senza svogliatezza con maggior serenità e concentrazione, grazie alle grandi lacune colmate e partecipando attivamente alla vita di classe.
La loro autostima è aumentata e, ora, che l’anno scolastico sta volgendo al termine, ce la stanno mettendo tutta per essere promossi e uscire con una buona valutazione.
Per tutto questo, è dovuto un grande grazie ai loro insegnanti del doposcuola: Adelaide Leoni, Sandra Michi, Mirosa Cavallaro, Ines Benhassen, Manar Benhassen, Lina Benhassen, Badia Banhane, Elettra Caprio, Riccardo Tavano e Alessandra Martinotti, che li hanno aiutati, spronati e supportati.
Il doposcuola per tutto l’anno scolastico è stato così strutturato: il martedì pomeriggio è stato dedicato alle seconde medie, il mercoledì pomeriggio alle prime e terze medie e il sabato mattina è stato dedicato ai bambini delle elementari, dalla seconda alla quinta.
Il progetto “S.o.s. compiti”, è un prosieguo del progetto “Nessuno escluso”.
Un grazie particolare al Centro Sociale Buzzi, senza il quale non sarebbe stato possibile raggiungere gli obiettivi desiderati.
È iniziato il conto alla rovescia per la “Pro- Am del Venticinquennale” che giovedì 25 maggio inaugurerà i festeggiamenti del 25° anniversario del Golf Club Cavaglià.
Alla gara sono attese oltre 25 squadre capitanate da un professionista della Pgai e composte da 4 dilettanti per più di 130 partecipanti.
Si giocherà sulla distanza di 18 buche (punteggio medal) con formula 2 score validi su 5.
Ospite d’onore e sicuro protagonista in campo sarà il grande Costantino Rocca.
Bergamasco, classe 1956, Costantino è stato uno dei più forti giocatori europei degli anni ’90, quando vinse 5 prove dello European Tour e divenne famoso in tutto il mondo per il 2º posto al Open Championship del 1995, in cui fu sconfitto solo al play-off dallo statunitense John Daly sull’Old Course di St. Andrews dopo aver imbucato un lunghissimo putt da fuori green alla 72ª e ultima buca per andare allo spareggio (gelando l’americano che stava già festeggiando…).
Costantino torna per la terza volta a Cavaglià dopo aver presenziato nel 2015 al vernissage delle 18 buche e per l’evento del ventennale: “Il posto mi piace molto, ritorno sempre volentieri a Cavaglià, ricordo che è un campo molto carino con diverse buche delicate – spiega Rocca che ha al suo attivo anche 3 partecipazioni alla Ryder Cup dove nel 1997 sconfisse Tiger Woods -. L’augurio è che giovedì sia una bella giornata di sport e divertimento, sperando nel meteo”.
Tra gli altri protagonisti in campo si segnalano i pro di casa Vincenzo Pelle, Pino Monteleone e Marco Hofer e poi diversi giocatori con esperienze sui circuiti europei (Alps, Challenge e European Tour) come Corrado De Stefani, Stefano Reale, Alessandro Tadini, Pippo Calì, Federico Sità, Giorgio Del Boca e Andrea Perdoncin, senza dimenticare Claudio Manachino, vincitore con il suo team dell’edizione dei “vent’anni”.
La venticinquesima stagione di Cavaglià proseguirà poi con una serie di altri eventi dove spiccano i Campionati Biellesi di Doppio Trofeo Cappellificio Biellese 1935 (venerdì 2 giugno), i Campionati Nazionali Under 12 in programma l’1-2 luglio e la Gara Nazionale su 36 buche (29/30 luglio), per culminare con la Coppa del Presidente di ottobre.
Info e iscrizioni 0161/966771 – segreteria@golfclubcavaglia.it.
Redazione di Vercelli
Un nome di prestigio entra nell’albo d’oro de I 5000 di Trino, la sfida serale sui 5 km disputata a Trino Vercellese e che ha raccolto una marea di adesioni, superando le più rosee aspettative degli organizzatori.
Il nome è quello di Michele Fontana, uno dei più validi prospetti italiani del mezzofondo, che nel circuito cittadino piemontese ha mostrato di essere in ottima forma stracciando il record della manifestazione stabilito lo scorso anno da Alessandro Bossi.
Fontana ha migliorato il precedente primato di ben 44”, scendendo a 14’30”.
Il portacolori dell’Aeronautica Militare ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per aver ragione di uno scatenato Enrico Martino Oddone (Atl.Gio’ 22 Rivera) che lo ha stimolato fino all’arrivo, finendo a soli 3” dal vincitore.
Anche il terzo è sceso sotto il precedente record, Ayyoub El Bir (Atl.Biotekna Marcon) in 14’57”.
Nella gara femminile grande prestazione di Valeria Roffino, la mezzofondista delle Fiamme Azzurre che in 16’55” è arrivata a soli 18” dal primato dello scorso anno dell’etiope Belay Tegegn.
Sui due giri del circuito cittadino, la Roffino ha staccato di 1’19” Greta Negro (Atl.Vercelli 78), terza posizione per Nicol Albina Cavallera (Torino Road Runners) a 1’51”.
La prova assegnava i titoli regionali sulla distanza dei 5 km, questi i laureati: Stefano Perardi (Battaglio Cus Torino/AM), Amorin Gerbeti (Atl.Saluzzo/JM), Thomas Floriani (Sport Project Vco/PM), Enrico Martino Oddone (Atl.Gio’ 22 Rivera/SM), Paolo Gallo (Atl.Gio’ 22 Rivera/SM35), Vezio Bozza (Atl.Santhià/SM40), Marco Dassetto (Atl.Canavesana/SM45), Diego Scabbio (Atl.Novese/SM50), Roberto Sartor (Sai Frecce Bianche Triathlon/SM55), Dario Porta (Bio Correndo Avis/SM60), Andreino Comuzio (La Podistica Robbiese/SM65), Alfonso Bozza (Atl.Santhià/SM70), Franco Dossena (Atl.Novese/SM75+).
Le nuove campionesse: Sara Montiglio (Atl.Alessandria/JF), Greta Negro (Atl.Vercelli 78/SF), Aziza Tahirova (Atl.Santhià/SF35), Nicol Albina Cavallera (Torino Road Runners/SF40), Giuseppina Feo (Climb Runners/SF45), Debora Ferro (Ss Vittorio Alfieri/SF50), Maria Cristina Mocci (Bio Correndo Avis/SF55), Tina Lasse (Atl.Novese/SF60), Anita Tron (Atl.Valpellice/SF65).
In totale sono stati 237 gli arrivati nella gara, valida per il circuito Corripiemonte, che ha allietato la serata degli abitanti di Trino, scesi in massa ad assistere alle sfide lungo le proprie strade.
Per il Gruppo Podistico Trinese la dimostrazione che la scelta d’investire sulla gara serale, posizionata in calendario sul finire della primavera, è indovinata e bisogna proseguire su questa strada, sempre con il supporto dell’Amministrazione Comunale.
Ora si passa alla Mezza Maratona Terre d’Acqua, prevista per l’ultima domenica di novembre.
Redazione di Vercelli
Si terrà giovedì 25 maggio alle ore 18,45 presso il Museo Leone di Vercelli la consegna del prestigioso premio We Build, massimo riconoscimento kiwaniano sin dal 1985 per chi costruisce e opera a favore della comunità e del suo territorio.
Sarà il Presidente avv. Laura Bellini a consegnare il premio al Dottor Pier Giorgio Fossale, stimatissimo e conosciutissimo medico vercellese nonché per diversi anni Assessore alla Cultura del Comune di Vercelli.
Ricordiamo che il premio We Build, istituito nel 1985, è stato negli anni assegnato ad eminenti personalità della città e del territorio, a partire da don Luigi Longhi, proseguendo tra gli altri con Tadahiro Yoshida, mons. Tarcisio Bertone, Joseph Robbone, Sergio e Luigi Loro Piana, mons. Luigi Locati, Università Popolare di Vercelli, Società Storica Vercellese, Società del Quartetto, Scuola Vallotti, Museo Leone, Giovanni Pellielo, Amici della Via Francigena, Istituto Tecnico Cavour, Onlus Tatamia, Associazione Ovest Sesia, Camerata Ducale mentre lo scorso anno il premio è stato assegnato al gruppo Marazzato.
Redazione di Vercelli
A Roma il 13 è 14 Maggio, si sono svolti i Campionati Nazionali di Lega Italiana Muay Thai dove il Team Vercellese Sudsakorn Training Camp ha partecipato con il Porta Bandiera della squadra agonistica Eric Guido accompagnato dai Coaches nonché Super Campioni YodPT e Sudsakorn, vincendo il Titolo Di Campione Nazionale nella categoria -57Kg.
Eric pratica la Muay Thai a livello agonistico dall’età di 10 anni e oggi a 21 anni dopo tanto sacrificio e dedizione, conquista il gradino più alto d’Italia nella sua categoria.
Questo Titolo apre le porte a Eric per la possibile convocazione in Nazionale che parteciperà agli International Muay Thai League a marzo 2024 a Pattaya in Thailandia, Patria di questa Nobile Arte Marziale e Sport da Kombattimento Thailandese.
Redazione di Vercelli
Mancano pochi giorni alla proposta della Consulta 1219 e della Fraternità della Trasfigurazione per valorizzare Sant’Andrea:
Basilica di sant’Andrea, sabato 20 maggio ore 21: Quadri sonori, concerto di Vox Viva
Chiostro, da sabato 20 a domenica 28 maggio: mostra fotografica Stelle e simboli sui cammini di fede
Stelle e musica tra spiritualità e storia: è questo il titolo scelto per la seconda edizione di Una luce su Sant’Andrea; sì, perché le stelle torneranno ad essere protagoniste della mostra fotografica ma anche della speciale esplorazione artistica della Basilica, ricca di simboli e tracce astrali.
E grande emozione sarà assicurata dal concerto di Vox Viva, il coro polifonico torinese ormai affermato nel panorama italiano e internazionale, pluripremiato in concorsi prestigiosi e forte di esecuzioni originali e affascinanti come la riduzione “biografica” del Requiem K626 di W. A. Mozart.
Il loro repertorio è vastissimo, e la loro duttilità li ha portati a cantare anche con figure di spicco nella musica leggera di questi anni, come Arisa.
Vox Viva si esibirà, con ingresso libero, sabato 20 maggio alle 21 nella splendida cornice della Basilica di Sant’Andrea.
Nel chiostro, lo stesso pomeriggio, verrà inaugurata la mostra fotografica “Stelle e simboli sui cammini di fede”: gli scatti di Daniela Pellegrini consentiranno ai visitatori di ripercorrere il cammino di Santiago per approdare ad alcune tavole raffiguranti lo stesso Sant’Andrea.
Tale allestimento, a cura di Fortunato D’Amico e con la collaborazione di Consulta 12 19, resterà aperto al pubblico dal 20 maggio a domenica 28 maggio.
A conclusione della mostra, domenica 28 maggio, alle 17,30, è prevista una visita speciale della Basilica sulla simbologia astronomica e astrologica, già lasciata emergere lo scorso anno in occasione della prima edizione di Una luce su sant’Andrea grazie al genio e alla straordinaria competenza dell’architetto e docente Fortunato D’Amico.
Sarà poi possibile, alle 18.45, prendere parte alla celebrazione del Vespro cantato dalle Sorelle della Trasfigurazione.
L’intera manifestazione gode della collaborazione del Comune di Vercelli e del Patrocinio dell’ATL Terre Alto Piemonte Biella Novara Valsesia Vercelli.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Info: tre.tende@gmail.com
Tel. 3349431072 – 3483988361
Fortunato D’Amico è un curatore artistico indipendente, da sempre interessato a navigare nella multidisciplinarietà e multiculturalità dei linguaggi, transitando dai territori dell’arte, del design e dell’architettura, coniugati con la filosofia, la scienza, l’astronomia, i sistemi di vita.
Ha insegnato Design alla scuola del Design del Politecnico di Milano e alla Facoltà di Architettura di Torino.
Attualmente svolge attività di Supporto alla didattica presso il Politecnico di Milano.
È tra gli organizzatori e promotori del Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura e del Vergilius d’Oro di Mantova, evento dedicato alla multidisciplinarietà dell’architettura e dell’arte.
Dal 2013 al 2018 è stato il curatore della rassegna artistica Natura Contemporanea, presso la G.A.M. Galleria di Arte Moderna del Museo di Genova Nervi.
Scrive saggi e cura la stesura di cataloghi.
Organizza mostre ed eventi culturali, in Italia e all’estero, in cui le arti sono a centro della responsabile trasformazione sociale, ambientale ed economica.
Ha partecipato come relatore a centinaia di conferenze.
Nel 2018 ha curato il ciclo di 10 incontri, dal titolo
Il lungo ’68 dell’Arte, presso il Polo del ‘900 a Torino.
È uno dei curatori di Fondazione Pistoletto- Cittadellarte.
È il curatore della mostra Michelangelo Pistoletto. La Pace Preventiva, in esposizione a Palazzo Reale di Milano sino al 4 giugno 2023.
Daniela Pellegrini nasce a Roma nel 1980.
Si diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti.
Collabora come fotografa con artisti e architetti, fra i quali Alfredo Pirri e Michelangelo Pistoletto.
Le sue foto di reportage e documentazione sono state pubblicate da riviste d’arte e architettura: Rollino Stones, Domus, 2G International Architecture Magazine, Segno, Arte Mondadori, Flash Art, Parallelo 42.
La sua ricerca artistica ragiona sui concetti di impermanenza, mutevolezza e fragilità.
La sua passione per la scoperta e l’avventura la portano spesso in viaggio per Il mondo.
Il Coro Vox Viva nasce a Torino nel novembre del 2011 su iniziativa del Maestro Dario Piumatti, suo attuale direttore.
Il coro, composto da giovani cantori appassionati di musica, di canto, e di ciò che essi possono trasmettere, si afferma subito in Italia e all’estero, ottenendo importanti riconoscimenti, tra i quali: Secondo premio (primo non assegnato) come Miglior Coro Polifonico Misto, concorso Nazionale di Stresa (2013) Primo premio, nella categoria Mixed Choirs, Secondo premio nella categoria Jazz/Pop Choirs, Internationale Chortage Mainhausen (2017) Primo premio nella categoria Cori Polifonici al 10° Concorso Nazionale Corale Polifonico del Lago Maggiore (2019).
Ha tenuto concerti in Germania nell’Eurotreff Festival (2013), a Sassari nell’ambito del l’XI Festival Internazionale della musica corale (2014), e a Roma in occasione della V edizione del Vokalfest, Raduno della Musica Vocale (2015).
Ha promosso e organizzato numerosi scambi corali, stage e seminari, ospitando docenti come Stephen Connoly, basso del leggendario coro a cappella King’s Singers, la direttrice di coro Maud Hamon-Loisance e il compositore e direttore di coro Javier Busto.
Il Coro Vox Viva propone un repertorio misto, dalla musica cinquecentesca al barocco, dal romantico al contemporaneo al popolare e pop.
La duttilità di suono, colore, interpretazione e comunicazione sono gli obiettivi prioritari nel percorso di ricerca e studio.
Nel 2016 Vox Viva crea il progetto “Lux-La Luce come arte e ispirazione”, un concerto interattivo con il pubblico, di condivisone emotiva e sensoriale.
Tale progetto porta alla produzione del primo album del Coro, dal titolo Luce.
Nel marzo 218, in collaborazione con l’Orchestra Antonio Vivaldi diretta dal Maestro Lorenzo Passerini, esegue il Requiem K626 di W. A. Mozart a Piuro (SO) e a Civate (LC).
Nel giugno dello stesso anno, è autore e interprete de “I Requiem di Mozart”, originale e inedita lezione concerto sulla celebre opera, narrata attraverso l’intensa e misteriosa vita del suo giovane autore.
Ad accompagnare il racconto, i pianisti Gianfranco Montalto e Graziella Basso nella trascrizione per piano a quattro mani di C. Czemy.
Redazione di Vercelli
Venerdì 19 maggio dal mattino alle 8 per la manifestazione Sesia Rafting Games 2023 sono attesi a Balmuccia, piccolo paese della Valsesia in provincia di Vercelli, centinaia di studenti provenienti da tutta Italia ma soprattutto dal Piemonte e dalla Lombardia. La gara, indetta dalla Federazione Italiana Rafting, è organizzata dal Centro Canoa e Rafting Monrosa in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.
Si tratta della discesa rafting del fiume Sesia riservata a ragazzi delle scuole superiori.
La manifestazione prevede una gara di velocità che esalta il lavoro di squadra, con equipaggi composti da sei o sette studenti e una guida qualificata.
Il percorso della gara è di circa sei chilometri e nella parte centrale è prevista una prova di velocità cronometrata.
L’evento si conclude con una cerimonia di premiazione e l’assegnazione di coppe e medaglie agli equipaggi che si sono distinti.
L’esperienza dà forti emozioni senza comportare pericoli.
Gli ampi spazi attrezzati nella magnifica cornice della Valsesia, le strutture per l’accoglienza e il ristoro, un team numeroso, permettono al Centro Monrosa di organizzare, da aprile a settembre, corsi, discese e gare per gruppi molto numerosi come quelli studenteschi o aziendali.
Il presidente Piero Arcostanzo, che ha un passato agonistico nel canottaggio ma ha scoperto presto la passione per la canoa fondando il Centro nel 1990, per 40 anni è stato anche insegnante di scienze motorie.
“Questo – spiega Arcostanzo – mi permette di comprendere sia le esigenze didattiche e formative nell’organizzazione scolastica, sia le attitudini psicofisiche dei ragazzi sviluppando programmi adatti alla loro età e alle loro peculiarità”.
Lo affianca il figlio e vicepresidente del Centro, Federico Arcostanzo con il responsabile tecnico, Uberto Liuzzo.
“Il Sesia Rafting Games rappresenta il culmine di una tenace attività di promozione nelle scuole sia riguardo allo sport che alla valorizzazione della natura – aggiunge il presidente –. Abbiamo a disposizione un fiume magnifico e la Valsesia ha una bellezza quasi incontaminata che i ragazzi apprezzano moltissimo. L’amministrazione comunale di Balmuccia è sempre stata molto disponibile e l’attuale sindaco, Moreno Uffredi, è particolarmente sensibile e attento allo sviluppo di attività sportive che valorizzino l’ambiente e siano formative per gli studenti. Poche settimane fa abbiamo ospitato la Kayak Academy canadese e il Comune ha messo a disposizione un locale per le ore di studio dei ragazzi. Mi auguro che presto possa partecipare all’organizzazione del Campionato anche l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, dal momento che la nostra sede è in Piemonte e sono sempre moltissimi gli studenti piemontesi presenti a questa manifestazione. Molti insegnanti in Piemonte hanno già conosciuto il rafting partecipando alle giornate di formazione per docenti di Scienze Motorie, organizzate dal Centro Monrosa”.
Redazione di Vercelli













