Mese: Luglio 2026
L’incendio che in questi giorni sta interessando la Val Mastallone ha raggiunto anche l’area di Cervatto, in zona Madonna del Balmone, arrivando a lambire i confini del Parco Naturale Alta Valsesia.
Secondo gli aggiornamenti disponibili, il fronte nell’area Cervatto -Fobello interessa un bosco di abeti e si sviluppa ai margini dell’area protetta.
La situazione risulta costantemente monitorata dalle strutture competenti e, allo stato delle informazioni disponibili, il fronte appare sotto controllo, pur richiedendo la massima attenzione nelle prossime ore.
Il personale di vigilanza dell’Ente Parco effettuerà verifiche nelle aree di competenza, in raccordo con il sistema di protezione civile e senza interferire con le operazioni di spegnimento e bonifica.
L’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia esprime il proprio ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB Piemonte, ai Direttori delle Operazioni di Spegnimento, ai volontari, agli amministratori locali e a tutti coloro che da giorni stanno operando in condizioni difficili per contenere i roghi, tutelare le comunità locali e preservare un patrimonio ambientale di grande valore.
“Quando un incendio arriva alle porte di un’area protetta – dichiara il Presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia, Carlo Stragiotti – non è solo un’emergenza di protezione civile, ma anche un monito fortissimo sul valore e sulla fragilità del nostro territorio. I boschi, i pascoli, i sentieri, la fauna e gli ecosistemi montani rappresentano una ricchezza collettiva che va difesa con responsabilità. In queste ore il primo pensiero va a chi sta lavorando sul campo, con professionalità e sacrificio, per mettere in sicurezza le aree interessate e impedire ulteriori danni”.
L’Ente Parco richiama quindi tutti i cittadini, gli escursionisti e i frequentatori della montagna alla massima prudenza. In una fase caratterizzata da temperature elevate, vegetazione secca e rischio di ripresa dei focolai, anche un comportamento apparentemente banale può avere conseguenze gravissime.
Si invita pertanto a evitare qualunque accensione di fuochi, barbecue o fiamme libere, a non gettare mozziconi o fiammiferi, a non utilizzare strumenti o apparecchiature che possano generare scintille in prossimità di aree boscate, arbustive o pascolive, e a non ostacolare in alcun modo le operazioni di spegnimento, sia a terra sia nelle zone utilizzate dai mezzi aerei per il rifornimento idrico.
Particolare attenzione è richiesta anche agli escursionisti che si avventurano lungo sentieri, creste e aree meno frequentate: prima di ogni uscita è indispensabile informarsi sulla situazione locale, rispettare eventuali divieti o limitazioni alla viabilità e rinunciare all’escursione in presenza di fumo, odore acre, focolai, vento forte o indicazioni di pericolo. In caso di avvistamento di fumo o fiamme, occorre avvisare tempestivamente il numero unico di emergenza 112, fornendo indicazioni il più possibile precise sulla posizione.
“La montagna va vissuta, ma va vissuta con rispetto – conclude Stragiotti -. In giornate come queste, prudenza significa aiutare chi sta intervenendo, proteggere sé stessi e contribuire concretamente alla tutela del Parco e dell’intera Valsesia. Il nostro appello è semplice: nessun gesto imprudente, nessuna leggerezza, massima collaborazione con le autorità e con gli operatori impegnati sul territorio”.
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Redazione di Vercelli
La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha risposto ufficialmente al documento “Defending Democracy: 10 Progressive Actions”, elaborato da cinquanta giovani amministratori locali eletti al Comitato Europeo delle Regioni nell’ambito del programma Young Elected Politicians (YEP), provenienti da tutta Europa e riuniti lo scorso gennaio a Las Palmas, nelle Isole Canarie, in occasione della Progressive Speak Up School organizzata dal Gruppo dei Socialisti al Comitato Europeo delle Regioni.
Tra i partecipanti anche Marco Mancuso, consigliere comunale del Partito Democratico a Vercelli, che ha contribuito alla stesura del documento contenente dieci proposte per rafforzare la democrazia europea.
Nei mesi scorsi il documento era stato inviato alla Presidente della Commissione Europea.
Nella risposta, giunta ieri, Ursula von der Leyen ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, assicurando che le proposte saranno tenute in considerazione nello sviluppo delle future politiche europee.
In particolare, ha accolto con favore la proposta di dedicare uno dei prossimi anni all’Anno Europeo della Democrazia e ha sottolineato l’importanza del tema dell’informazione e dell’educazione democratica, anche attraverso i social media. La Presidente ha infine rivolto un ringraziamento ai partecipanti per il contributo offerto.
«Ricevere una risposta dalla Presidente della Commissione Europea è motivo di grande soddisfazione – dichiara Marco Mancuso -. È la dimostrazione che anche le idee che nascono dai territori possono arrivare fino ai più alti livelli delle istituzioni europee. Per me è un grande orgoglio poter rappresentare Vercelli in questi contesti internazionali e contribuire a costruire proposte concrete insieme a giovani amministratori provenienti da tutta Europa.» che ha aggiunto: «A soli 23 anni poter fare da ponte tra la mia città e le istituzioni dell’Unione Europea è un privilegio che vivo con grande senso di responsabilità. Credo che l’Europa abbia bisogno di ascoltare di più le comunità locali e, allo stesso tempo, che i territori abbiano bisogno di sentirsi protagonisti delle decisioni europee. Continuerò a lavorare perché Vercelli possa essere sempre più presente nei luoghi in cui si costruisce il futuro dell’Europa».
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Redazione di Vercelli
Passaggio di consegne per il Rotary Club Viverone Lago: Alberto Fiorina è il nuovo Presidente per l’anno 2026/2027, succede a Massimo Calliera.
Lunedì 29 giugno, al Golf Club di Cavaglià, si è tenuta la tradizionale cerimonia durante la quale è stato tracciato un bilancio dei service e delle attività svolte, riassunte nell’emblematico claim “Un anno Insieme”.
Sotto il mandato di Massimo Calliera, il Rotary Club Viverone Lago ha messo in campo numerose iniziative a impatto locale e non solo.
“È stato un onore guidare questo club – ha dichiarato Calliera. -. Ogni service, ogni sorriso strappato e ogni progetto realizzato sono il frutto di un lavoro di squadra straordinario, animato dal vero spirito del Servire al di sopra di ogni interesse personale”.
Durante l’anno, infatti, il Rotary Viverone Lago è stato impegnato in numerosi service.
Il più recente, realizzato nell’ambito del progetto distrettuale “Un piatto, un sorriso” e con il supporto degli altri Club, ha permesso di effettuare una cospicua donazione alla Caritas di Santhià.
La somma, consegnata al prevosto di Santhià, Andrea Matta, consentirà di acquistare generi alimentari per le famiglie e le persone in difficoltà.
Durante l’anno il Club ha inoltre sostenuto la Fondazione Casa Regge (ETS) di Borgo d’Ale, realtà impegnata a offrire un aiuto valido e concreto a bambini e ragazzi con disabilità di tipo intellettivo o con difficoltà della comunicazione, del comportamento e del linguaggio, a partire dall’età infantile sino a quella adulta.
A questa si affiancano il supporto all’Associazione “Liberi di Scegliere” ODV, realtà vercellese che sostiene le famiglie offrendo attività inclusive e sollievo ai ragazzi con disabilità gravi, e l’aiuto all’Associazione “Enrico Micheli” Onlus, la quale promuove l’autonomia e l’inclusione di bambini e ragazzi autistici.
Sempre sul fronte del sostegno sociale, il Club ha promosso la Camminata inclusiva DEI sulle colline di Viverone – un evento volto a promuovere i valori di Diversità, Equità e Inclusione -.
In collaborazione con il Rotary Club Vercelli e il Rotary Club Sant’Andrea Vercelli, ha organizzato una passeggiata ludico-motoria inclusiva di 7 km tra natura, storia e condivisione, il cui contributo raccolto sosterrà l’attività sportiva dell’Associazione sportiva Rosa Blu affiliata Special Olympics.
Inoltre, nell’ambito culturale ha sostenuto la XXIV edizione del Premio Biella Letteratura e Industria: il Club ha indetto un suo riconoscimento rivolto all’elaborato più originale tra quelli pervenuti al concorso.
A vincere il premio è stata Emma Di Gioia.
Ricordiamo inoltre il costante e attivissimo contributo che il Club ha continuato a dare alle grandi campagne internazionali del Rotary International.
Tra queste, spicca il forte impegno profuso durante l’anno a favore della Polio Plus Society per l’eradicazione globale della poliomielite, celebrato anche nel corso dell’importante incontro Interclub dello scorso 16 marzo.
Per parlare di questo importante progetto, durante il passaggio di consegne, sono intervenuti Laura Ubezio e Giorgio Mentuccia.
Un’attenzione particolare è stata rivolta ai giovani, patrocinando insieme al Rotary Sant’Andrea Vercelli e con la collaborazione del Rotaract Sant’Andrea, la costituzione del nuovo Interact Club presso l’I.T. “Piero Calamandrei” di Crescentino.
A tal proposito, durante la serata del passaggio di consegne, il rappresentante distrettuale dell’Interact Tommaso Massimo Lavagno ha consegnato l’attestato alla Vicepresidente del neoInteract Elisa Vercelli, in rappresentanza del Presidente Francesco Marchisio.
La serata si è conclusa con il tradizionale scambio del collare.
Massimo Calliera ha passato ufficialmente il testimone ad Alberto Fiorina, il quale, nel ringraziare i soci, guiderà il Rotary Club Viverone Lago verso i nuovi obiettivi dell’anno rotariano 2026/2027, sempre nel segno dell’amicizia, della solidarietà e del servizio sopra ogni interesse personale.
Fiorina ha sottolineato l’importanza di dare continuità ai valori condivisi, ponendo l’accento sulla volontà di rafforzare ulteriormente il legame con le comunità locali attraverso service mirati, sostenibili e di forte impatto sociale.
Durante la serata è stato inoltre dato il benvenuto a due nuovi Soci: Gianluca Averono e Filippo Giambellini.
A conferire loro la spilla sono stati il Governatore del Distretto 2031 Felice Invernizzi e il Socio del Rotary Viverone Lago Fabrizio Ponzana.
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Redazione di Vercelli
Stefano Mazza è il nuovo Presidente del Rotary Club Sant’Andrea Vercelli per l’anno rotariano 2026/2027.
Il tradizionale passaggio di consegne tra lui e il Presidente uscente, Gianluigi Pollone, si è tenuto mercoledì 1° luglio nella splendida cornice di Borgo Ramezzana, a Trino.
La serata ha rappresentato il perfetto momento di raccordo tra i traguardi raggiunti e i progetti futuri, offrendo l’occasione per ripercorrere le numerose attività svolte e celebrare l’impegno dei soci.
Tra i momenti più significativi, Pollone ha conferito a Roberto Isola la Paul Harris Fellow, la massima onorificenza rotariana, come prestigioso riconoscimento per l’eccellente lavoro svolto e il costante, instancabile impegno profuso all’interno del Club.
Durante la serata sono stati quindi ripercorsi i momenti salienti dell’anno rotariano appena trascorso, caratterizzatosi per il successo del District Grant intitolato “Il Cibo per i meno fortunati, insieme per aiutare”: un progetto sviluppato in sinergia con altri Club Service, che ha saputo unire la valorizzazione delle eccellenze locali alla sostenibilità e alla solidarietà.
Il progetto ha preso ufficialmente il via lo scorso 3 febbraio presso il CIOFS–FP ETS di Vercelli, strutturandosi come un vero e proprio network formativo.
Sotto la guida del docente Fulvio Piccinino, l’esperienza ha unito gli studenti dell’Istituto Superiore Cavour (indirizzo turistico) e degli Istituti Alberghieri di Gattinara e Varallo in un percorso didattico completo. Attraverso lezioni teoriche ed esperienze sul campo – tra cui le attività svolte al “Giardino delle Api” di Moncrivello – i ragazzi hanno approfondito le filiere agroalimentari d’eccellenza del territorio: riso, mirtillo, miele e Vermouth.
Questo approccio pratico ha permesso agli studenti non solo di acquisire competenze tecniche di alto livello, ma anche di maturare una profonda consapevolezza sul tema della sostenibilità, in linea con i pilastri fondamentali dell’Agenda 2030.
Non si è trattato, però, solo di didattica: il cuore pulsante del service è stata la solidarietà attiva.
Il percorso, infatti, culminerà a settembre 2026 con una serie di eventi benefici il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Caritas Eusebiana di Vercelli.
Sempre nello stesso ambito e in collaborazione con gli altri Club Service, lo scorso aprile il Club ha partecipato alla distribuzione di riso in piazza Cavour, a Vercelli, per sostenere le persone in difficoltà tramite la Comunità di Sant’Egidio.
L’anno sociale si è distinto anche per la nascita dell’Interact “Piero Calamandrei“, costituito in collaborazione con il Rotary Viverone Lago e il Rotaract Sant’Andrea.
La fondazione di questo nuovo club giovanile rappresenta una linfa vitale preziosa, volta a coinvolgere le nuove generazioni nei valori del servizio, della leadership e della solidarietà internazionale.
A rappresentarlo durante la serata erano presenti il Presidente Francesco Marchisio, la Vice Elisa Vercelli e il Tesoriere Denisa Diaconescu.
Dopo i sentiti ringraziamenti di Gianluigi Pollone a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dei progetti, la parola è passata al nuovo Presidente, Stefano Mazza, che ha illustrato le linee programmatiche per l’anno sociale 2026/2027.
Ha anticipato che il progetto del suo anno, dal nome “Salute con gusto“, rappresenterà un’evoluzione di quello appena concluso dal suo predecessore.
Fra le aree d’intervento identificate dal Rotary a livello internazionale, vi è la prevenzione delle malattie: il progetto avrà appunto questo obiettivo, attraverso un corretto stile alimentare; i destinatari saranno ancora i ragazzi degli istituti superiori coinvolti nell’anno trascorso, oltre ad altri istituti che hanno manifestato interesse per l’iniziativa.
Stefano Mazza ha poi affermato la volontà di coinvolgere le associazioni locali per estendere la conoscenza dei principi dell’educazione alimentare anche alle famiglie.
Il progetto si avvarrà della collaborazione dell’Asl di Vercelli, in particolare del Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione, di cui è responsabile la dottoressa Maria Luisa Berti, che negli incontri inquadrerà l’argomento anche sotto l’aspetto epidemiologico. La parte didattica verrà svolta da diversi qualificati docenti specializzati nell’insegnamento del corretto stile alimentare.
Oltre ai Presidenti uscenti e agli attuali dei Club Service vicini (Rotary Vercelli, Rotary Viverone Lago, Rotary Gattinara, Rotary Valle Mosso, Inner Wheel Santhià Crescentino e Rotaract Sant’Andrea) alla serata erano presenti il Governatore del Distretto 2031 per l’anno 2025/2026 Felice Invernizzi, l’Assistente del Governatore 2025/2026 Giorgio Delleani, l’Assistente del Governatore 2026/2027 Milly Cometti e la Presidente di Commissione Distrettuale 2025/2026 Benedetta Delleani.
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Redazione di Vercelli
Nella splendida cornice della Tenuta Aranuova a Vercelli, si è tenuta il 30 giugno, la tradizionale cerimonia del passaggio di consegne che ha visto Federico Maria Gastaldi assumere la carica di Presidente del Rotary Club Vercelli, succedendo ad Alberto Beccaro.
Nel corso della serata, quest’ultimo ha ceduto il collare al neo-eletto, segnando l’inizio del nuovo anno sociale.
L’evento ha rappresentato un momento di forte coesione per il Club, che ha colto l’occasione sia per presentare il nuovo consiglio direttivo, sia per dare il benvenuto ai nuovi soci Lucia Rosso, Elena Gabu e Riccardo Papalia, presenta ufficialmente da Beccaro, Chiara Conti, Sergio Macciò e Luca Aguggia.
Nel suo saluto, il Presidente uscente Alberto Beccaro ha ripercorso i mesi del suo mandato, ringraziando la squadra per il costante supporto e illustrando la ricca attività svolta a favore della comunità: service, inizia ve culturali e sociali e numerose conviviali.
Un racconto testimoniato dalle oltre 120 foto proiettate martedì 30 giugno.
L’anno sociale si è distinto per importanti progetti di solidarietà e inclusione.
Il District Grant 2025/2026 con capofila il Rotary Club Vercelli, denominato “Orto Solidale”, si è focalizzato sul tema centrale dell’accesso al cibo.
L’iniziativa è nata con l’obiettivo di sostenere le famiglie e i cittadini in situazione di fragilità economica tramite un orto in via Cantarana.
Il progetto continuerà a perseguire la duplice finalità di offrire un’opportunità di riscatto sociale e lavorativo a persone in cerca di occupazione o senza dimora e, al contempo, di rigenerare una vasta area di circa 5.000 m² da anni incolta, destinando i prodotti della terra alla Comunità di Sant’Egidio per sostenere le persone in difficoltà.
Sul fronte dell’infanzia, il Club ha finanziato le protezioni murali per il Micronido “Tata Mia”, ha donato le divise ufficiali agli atleti delle “Special Olympics” dell’Associazione Rosa Blu e ha sostenuto la “Camminata in rosa”, manifestazione che ha permesso di devolvere parte del ricavato al Centro An violenza EOS di Vercelli.
A queste iniziative si sono aggiunte l’organizzazione e il sostegno di una giornata sul Lago Maggiore dedicata agli ospiti della Comunità ANFFAS “Muni Pres nari” – realizzata in collaborazione con la Lega Navale – e una sinergia ambientale con l’ l’IIS Faccio, culminata con la premiazione della classe 3A Chimici per una ricerca sui materiali da imballaggio e il lancio di un nuovo concorso di idee.
Inoltre, nel mese di aprile, è stata organizzata una giornata in sinergia con gli altri Club, dedicata a una grande distribuzione di confezioni di riso locale a favore della Comunità di Sant’Egidio.
Accanto ai service assistenziali, sanitari e culturali, il Club ha vissuto un anno dinamico anche dal punto di vista delle attvità territoriali e associative.
Tra queste spicca il Raduno di Primavera d’auto d’epoca, organizzato con i Veicoli Storici Vercelli, che ha permesso di raccogliere fondi per i futuri service.
Dopo il passaggio del collare, il neo Presidente Federico Maria Gastaldi ha preso la parola per tracciare le linee programma che del suo mandato.
Ha sottolineato come debbano essere i comportamenti e le azioni a parlare per il Club, ricordando la storia straordinaria dei Presidente che lo hanno preceduto e che hanno reso il Rotary Vercelli un punto di riferimento serio e affidabile per lo sviluppo socio-economico cittadino.
Guardando al futuro immediato, il Presidente ha confermato che “Un piatto, un sorriso” sarà l’obiettivo dei service del Club, anche per il 2026/2027.
Gastaldi ha affermato che si continuerà a dedicare la massima attenzione alle istanze dei concittadini più fragili – senza dimenticare la cultura, lo sport e l’inclusione – e a intensificare in modo propositivo la rete con i Club del Distretto e con quelli gemella .
Le Paul Harris e un traguardo speciale
Inoltre, durante la serata, Alberto Beccaro ha conferito la Paul Harris Fellow, il massimo riconoscimento rotariano, ai soci che si sono distinti per l’impegno e lo spirito di servizio: Fabrizio Finocchi, Lorenzo Gozzi, Sergio Macciò, Anna Pagni e Valter Ricci.
Spazio anche per un felice traguardo: il Presidente 2026/2027 Federico Maria Gastaldi ha infatti consegnato un omaggio a Luigi Omodei Zorini e a Patrizia Longo per celebrare il loro quarantaduesimo anniversario di matrimonio.
La “Squadra” 2026/2027
Federico Maria Gastaldi nel corso della serata ha presentato la squadra del 2026/2027, composta da: Lorenzo Gozzi (Vicepresidente), Alberto Beccaro (Past President), Mauro Pigino (Segretario), Sergio Macciò (Tesoriere), Luciana Conti (Prefetto), Carlo Ricci (Facilitatore), Luca Aguggia (Consigliere), Daniele Capolupo (Consigliere), Benede a Delleani (Consigliere), Fabrizio Finocchi (Consigliere), Marco Materi (Consigliere), Adriana Sala (Consigliere).
I Presidenti delle Commissioni sono: Luca Aguggia (Amministrazione del Club), Carlo Ricci (Effettivo ed Espansione), Fabrizio Finocchi (Relazioni pubbliche), Gian Vittorio Cafagno (Progetti), Alberto Coggiola (Delegato Giovani), Fabrizio Finocchi (Immagine Pubblica) e Valter Ricci (Nuove Tecnologie).
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Redazione di Vercelli
Nel Monastero di padre Sergio di Marmora si è svolto, domenica 5 luglio alle 15.30, un piacevole incontro, organizzato dall’Associazione Acli Luoghi di Passaggio APS.
Dopo il saluto del presidente del circolo Silvano Ribero, ha preso la parola il giornalista Fausto Lamberti di Manta: “Il libro ‘Elva e la sua gente’ che presentiamo oggi è l’undicesimo di Alberto Burzio ed è dedicato ai suoi figli Wanda Beatrice e a Federico. È corredato da una serie di foto in bianco e nero molto belle (in gran parte scattate da Alma Delfino). Anche in questo libro, compaiono i temi che da sempre caratterizzano la prosa di Alberto: il legame alle proprie radici, i ricordi belli e meno belli della fanciullezza, l’impegno sociale a favore degli altri, il dolore che sovente caratterizza la vita dell’umanità; la vita contadina e di montagna, l’emigrazione, la guerra e il senso di solidarietà nel dopo-guerra, l’impegno sociale a favore degli altri, nonché, sovente, l’esaltazione del valore dell’amicizia e della ricerca interiore. Il gesuita Padre Tonino Taliano, uno dei protagonisti del libro di Alberto “Uomini e donne sulle tracce di Dio” (letto anche da Papa Francesco!), missionario in Madagascar per 52 anni, ha scritto una bella lettera che sintetizza bene il cuo-re del nuovo libro. Padre Taliano sostiene che sono esperienze belle, commoventi che ti fan-no sentire partecipe e ti fanno sognare! Per farci riflettere e capire che una vita più sana, se-rena, bella dipende da noi, non è tutta da inventare, ma da riscoprire con gli inevitabili adat-tamenti. La storia è maestra di vita, il passato non è da buttare: quale ricchezza di saggezza, di bellezza, di fede che colora la vita ci vengono dalle montagne cuneesi! Cari Barba Bertu ed Alma… continuate ad arricchire e illuminare il nostro presente col bello del passato!”.
Alma Delfino ha parlato del suo grande amore per i fiori, della bellezza del Colle di Sam-peyre, delle tante emozioni provate ad Elva.
Barba Bertu: “Scrivere le storie delle persone semplici è la grande passione della mia vita! E pensate che Papa Francesco aveva letto anche la storia dell’indimenticabile Padre Sergio: ero arrivato da lui con il baule dell’auto pieno di undici cassette di libri e glieli avevo donati! Ed eravamo diventati amici… Il libro su Elva è un libriccino piccolo, ma dai contenuti preziosi”.
E poi Burzio ha ricordato diversi significativi aneddoti su alcuni personaggi del libro, soffermandosi a lungo sulla storia di don Roberto Bruna (figlio di caviè), su Clementina Dao, su ‘Petu’ Claro, su Ercole Pasero, su Nina Bruna, su Franco Baudino.
Il presidente provinciale delle Acli, Elio Lingua, ha sottolineato “la grande umanità di Alberto (che ho conosciuto da vicino anche nelle recenti vicende della “Perle” di Dronero) e che traspare anche da queste pagine. Lui scrive in modo semplice e comunica contenuti im-portanti e grandi emozioni. Emergono dalle storie i valori della vita di una volta e sono tanti gli spunti di riflessione che nascono sulla montagna e sul suo futuro”.
Se qualcuno desidera avere i libri di Barba Bertu con dedica, può scrivere all’autore (info@barbabertu.com; telefono347.5825566), che è disponibile ad organizzare momenti di presentazione dei suoi libri sulle storie dei semplici.
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Redazione di Vercelli
Continuano senza sosta le operazioni di spegnimento degli incendi attivi in Valsesia.
Attualmente la situazione più critica si trova nel comune di Cravagliana mentre gli altri sono sotto controllo.
A Cravagliana sono attivi due elicotteri che stanno gettando acqua per spegnere il fuoco..
Francesco Pietrasanta Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia segnala: “E’ importante evitare la percorrenza sulle strade, per cui non possono salire le biciclette, le moto e le persone a piedi in tutta la Val Mastallone. La situazione richiede cautela perché i versanti dove la Provincia ha lavorato sono pericolosi, possono cadere dei sassi e c’è del fumo. In Val Mastallone si può salire in auto ma solo in caso di assoluta necessità. Le Forze dell’Ordine stanno facendo pattugliamenti perchè curiosi si mettono sulla strada impedendo il passaggio dei mezzi di soccorso. Solo la pioggia potrà porre fine a questi incendi”.
Pietrasanta prosegue: “Ringrazio i Vigili del Fuoco, la protezione Civile, la Regione Piemonte, l’assessosre Daffara e tutti i volontari che stanno facendo il massimo per tenere sotto controllo la situazione”.
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Redazione di Vercelli
Il Raduno è stato occasione per commemorare i Caduti delle battaglie di Gorizia del 1916 e il 110° anniversario dell’ingresso dell’Italia in città, per celebrare il 108° anniversario della Battaglia del Solstizio, uno degli episodi più significativi della storia militare nazionale, in cui l’Artiglieria svolse un ruolo determinante per il supporto di fuoco che arrestò in maniera decisiva l’avanzata nemica, e infine per ricordare le vittime del terremoto del 1976.
Per le sezioni Piemontesi la partecipazione si è limitata alle due giornate clou di sabato 13 (Alzabandiera in Piazza della Vittoria, deposizione Corone ai vari Sacrari/Cimiteri, al Parco della Rimembranza della Città, Santa Messa nella Chiesa di Sant’Ignazio in suffragio ai Caduti) e Domenica 14 giugno (schieramento dei Radunisti e dei Reparti Militari e successiva cerimonia in Piazza della Vittoria.
Il Piemonte, con il Delegato Regionale, era rappresentato dalla:
Sezione Provinciale di Novara – capofila nell’organizzazione generale;
Sezione Provinciale di Biella con la dipendente Sezione di Cavaglià.
Entrambe, oltre ai labari d’ordinanza, avevano Biella la storica Bandiera Associazione Santa Barbara e Cavaglià il labaro storico di Sottosezione;
Sezione Provinciale di Torino e di Rivarolo Canavese, alle quali si sono aggiunti alcuni Veterani dell’allora 155° Gruppo artiglieria semovente “Emilia” di Udine per sfilare, al termine della cerimonia, con il Gen. C.A. Antonello Vespaziani, già giovane Comandante al 155°ed oggi in rappresentanza del Capo di SME Carmine Masiello.
E Vercelli? tutto era pronto quando il Presidente di Sezione si è dovuto ricoverare per un intervento improcrastinabile in ospedale proprio il giorno della partenza, il 12 giugno.
Grazie però a due vecchi Brennerini – uno di età, l’altro solo di militanza- Luigi Ghezzi e il Gen. C.A. Mauro D’Ubaldi – Vercelli era ben rappresentata, come pure lo era Asti con l’inaspettato arrivo dell’Art. mon. Rossano Bellan che subito si è reso disponibile a portare il pesante Labaro della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta a cui sono appese ben 26 Medaglie d’Oro al Valor Militare.
Domenica 14 giugno la cerimonia conclusiva del 32° Raduno Nazionale ANArtI.
La Piazza Vittoria era gremita di Goriziani che hanno voluto essere vicino all’Arma intonando l’Inno d’Italia all’Alzabandiera davanti alla chiesa di Sant’Ignazio.
La lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato il valore dell’iniziativa quale occasione capace di “coniugare la tradizione delle Forze armate con il coinvolgimento delle nuove generazioni, in un percorso che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici” e più oltre dice “a centodieci anni dall’ingresso nella città, dove il 9 agosto 1916 sventolò il Tricolore grazie al determinante contributo dell’artiglieria, rinnoviamo i sentimenti patriottici che consentirono, con il Trattato di Rapallo, il suo passaggio alla sovranità italiana”, ha di fatto segnato l’inizio della cerimonia.
La massima Autorità presente era il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, in rappresentanza della Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e del ministro Guido Crosetto, che ha reso quindi gli onori alle due Bandiere di Guerra presenti nello schieramento, quella dell’Arma di Artiglieria e quella del 121° Reggimento artiglieria controaerei “RAVENNA”.
Ha poi passato in rassegna della batteria di formazione di uomini e donne del 3°rgt. a. mon. e del 5°rgt. a. ter. lanciarazzi “SUPERGA”, delle sezioni ANArtI e delle delegazioni estere provenienti da Francia, Germania, Austria, Svizzera, Spagna e Repubblica di San Marino.
Erano inoltre presenti il Prefetto di Gorizia Dott.ssa Ester Fedullo, il sindaco di Gorizia Dott. Rodolfo Ziberna, il Gen. C.A. Antonello Vespaziani Comandante COMFORDOT e i Generali di Brigata Andrea Simone e Mattia Zuzzi rispettivamente Comandanti dell’Artiglieria terrestre e dell’Artiglieria controaerei.
Per i discorsi di rito hanno preso la parola:
il Presidente Nazionale ANArtI Gen. B. Pierluigi Genta per primo. Ha ringraziato la Città per l’accoglienza riservata alla manifestazione e per il legame storico che la unisce all’Artiglieria.
Ha quindi richiamato il valore simbolico delle Bandiere di Guerra presenti alla cerimonia, «custodi della memoria dei momenti più significativi della storia nazionale: dalle Battaglie per la presa di Gorizia del ’16 a quella del Solstizio d’estate del ’18 durante la Grande Guerra, fino al contributo fornito in occasione del terremoto che colpì il Friuli del 1976».
Ha quindi richiamato l’importanza di trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni, contrastando il qualunquismo e l’indifferenza e, rivolgendosi ai presenti. «Avete il compito di tramandare questi valori ai vostri figli e ai vostri nipoti», ha gridato.
Infine, ha richiamato il percorso compiuto da un territorio segnato nel tempo da profonde ferite: da una parte Gorizia e dall’altra Nova Gorica, per decenni separate da un confine rigido e invalicabile, oggi, invece, unite dal dialogo, dalla collaborazione e dall’incontro.
Una trasformazione che «rappresenta un esempio concreto di come i conflitti possano essere superati senza dimenticare la storia e di come si possa costruire ponti laddove un tempo esistevano reticolati»;
il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna: «Per tutti noi è motivo di profondo orgoglio e di grande onore ospitare il vostro raduno in una città che è stata testimone delle tragedie del Novecento e che conserva un legame indissolubile con l’Artiglieria e con la storia d’Italia» e, richiamando il percorso che ha portato Gorizia a diventare un simbolo di incontro tra popoli e culture, si è rivolto agli Artiglieri in servizio e in congedo: «i valori, la storia, il senso di appartenenza e la responsabilità nel servire la Nazione rappresentano un patrimonio prezioso … vi chiedo di esserne testimoni e di trasmetterlo alle nuove generazioni, affinché questa memoria continui a vivere nel futuro del Paese».
il generale di Corpo d’Armata Antonello Vespaziani, Comandante del Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, in rappresentanza del Capo di SME Carmine Masiello ha ricordato come gli artiglieri siano stati pionieri nell’applicazione della matematica e della fisica, veri e propri scienziati del loro tempo, ha ringraziato la città di Gorizia per l’accoglienza, definendola «un simbolo di unità nazionale» e ricordando come il territorio conservi ancora oggi i segni dei sacrifici compiuti durante i conflitti che hanno segnato il Novecento”.
Ha proseguito: «Trovarci qui oggi non significa soltanto celebrare una ricorrenza, ma raccogliere il richiamo della memoria e riflettere insieme sulla nostra identità nazionale e sul ruolo dell’Artiglieria nella storia del Paese» ha inoltre sottolineato come l’Artiglieria abbia rappresentato e continui a rappresentare uno dei principali motori dell’innovazione tecnologica all’interno delle Forze armate: «Ancora oggi gli Artiglieri sono protagonisti dei processi di innovazione e ammodernamento, contribuendo allo sviluppo delle capacità operative e tecnologiche dell’Esercito» e ha sottolineato come l’attuale sia «un’epoca complessa e … senza l’artiglieria non esiste una deterrenza».
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Sen. Luca Ciriani, ha portato il saluto del Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e del ministro Guido Crosetto: «Questa cerimonia si svolge nell’anniversario della battaglia del solstizio, ma ci sono altri due eventi importanti da ricordare: l’anniversario della liberazione di Gorizia dall’occupazione jugoslava (12 giu.1945 – da parte del Governo Militare Alleato ndr) e il terremoto del 1976». «Voi Artiglieri avete una storia scritta nei sacrifici. Quello che condividiamo oggi non è soltanto un sentimento di natura istituzionale, ma profondamente umano. È la consapevolezza di una memoria che continua a rinnovarsi, una memoria viva che unisce le generazioni nel senso del dovere verso la Patria e nell’idea del servizio».
Richiamando anche il delicato contesto internazionale attuale. «La pace non è mai un dato acquisito: va difesa, protetta e consolidata ogni giorno. Senza la sicurezza garantita dalle Forze armate non possono esistere pienamente libertà, democrazia e rispetto delle leggi».
La cerimonia è quindi proseguita con la consegna di targhe, riconoscimenti e attestati alle autorità, agli anziani artiglieri e alle delegazioni estere.
Subito dopo, preceduti dal Medagliere Nazionale e dalla banda del Comando artiglieria controaerei si è tenuta la sfilata per le vie cittadine degli oltre 1.500 Artiglieri, per un totale di circa 200 Sezioni.
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Redazione di Vercelli
















