Mese: Luglio 2026
Festa di San Silvano – Domenica 12 luglio non sarà celebrata la S. Messa delle 8.30.
Ore 10 Processione per le vie della Città. Percorso: Chiesa Abbaziale, Piazza Libertà, Corso Marconi, Piazza Cavour, Via Ministro Caccia, Via Martiri, Via Lorenzo Bianchi, Piazza Libertà, Chiesa Abbaziale.
Ore 10.30 Solenne Concelebrazione della Santa Messa animata nei canti dal “Coro Santa Felicita.”
Esporre alle finestre ed ai balconi i drappi rossi!
Martedì 14 alle ore 21 Adorazione Eucaristica in Chiesa Abbaziale.
Mercoledì 15 inizia la Novena personale in preparazione alla Festa di San Charbel Makhlouf.
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Redazione di Vercelli
Il Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia Francesco Pietrasanta, nella giornata di ieri, giovedì 9 luglio, è stato al Comando operazioni incendi in Valsesia insieme al Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco del Piemonte Ing. Alessandro Paola, al nuovo Comandante provinciale l’Ing. Leonardo Giuseppe Giannace e al Prefetto di Vercelli Dott. Lucio Parente.
Pietrasanta dichiara: “È stata approfondita la situazione emergenziale del nostro territorio, valutate le prossime operazioni di intervento e successivamente ispezionati in loco gli incendi. Cravagliana ha già perso oltre 400 ettari, mentre Fobello/Cervatto e Boccioleto si assestano sui 5 cadauno. In Valsesia stanno operando circa 25 Vigili del Fuoco e 15 volontari Aib. In queste ore il Piemonte è coinvolto da numerosi incendi. Complessivamente nel territorio regionale sono mediamente all’opera 7 velivoli canadair del sistema nazionale di protezione civile (costo circa 12mila euro l’ora) e 3 elicotteri del sistema regionale a cui si è aggiunto un elicottero Erickson della flotta nazionale con elevato potenziale di spegnimento. In alcune zone del Piemonte il fuoco a raggiunto la chioma degli alberi diventando di massima pericolosità. Da noi la situazione seppur grave è sotto controllo grazie al lavoro costante dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e del Corpo Aib. Solo la pioggia potrà spegnere questo inferno. Grazie di cuore a tutti coloro che sono al lavoro. Grazie ai Sindaci e alle loro squadre che ancora una volta si trovano ad affrontare un’emergenza gestendo le paure e le esigenze dei cittadini oltre all’ordinario del Comune”.
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Redazione di Vercelli
Incidente mortale nella mattinata odierna, causato da un frontale tra un’autovettura e un camion sulla Strada Statale 32.
Nell’impatto è deceduta la conducente dell’auto, una donna di 51 anni.
L’autista del mezzo pesante, è rimasto ferito e dopo i primi soccorsi del personale del 118, è stato trasportato in codice verde all’Ospedale di Novara.
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Redazione di Vercelli
In queste giornate drammatiche di incendi si palesa una buona notizia per la Valsesia.
Dopo anni di lavoro e pressioni finalmente la caserma di Roccapietra ha ottenuto una nuova piattaforma aerea da 30 metri in sviluppo verticale.
Una giornata importante a fianco del Prefetto, del Sindaco di Varallo, del Comandante regionale dei Vigili del Fuoco e di quello Provinciale, del parroco Don Roberto Collarini e di tanti Vigili del fuoco che sono al lavoro per il bene del territorio.
Francesco Pietrasanta Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia commenta: “Un mezzo strategico che darà nuovo risalto al nostro presidio. Un passo in più per la nostra Valsesia. Un gioco di squadra vincente. Ho trovato anche l’amico Gian Matteo Passuello. ”.
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Redazione di Vercelli
9 luglio 2026: “buon compleanno, Maresciallo!”.
È iniziata così la giornata del Maresciallo Maggiore Aiutante Antonio Maria Ledda in occasione del suo 104° compleanno.
Insieme ai familiari riuniti, i Carabinieri di Vercelli e Borgosesia (con i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri) hanno voluto testimoniare un legame che perdura “attraverso i secoli”.
Classe ‘22, il Maresciallo Ledda è entrato nell’Arma nel 1940, prestando servizio in Piemonte e a Roma, presso il Comando Carabinieri Presidenziale al Quirinale; i primi passi in uniforme li ha indubbiamente compiuti in un periodo estremamente difficile.
Il Maresciallo Ledda ha lasciato il servizio attivo nel 1978, concludendo con sei anni di comando della Stazione di Varallo.
Nell’occasione è stata recapitata una lettera del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, il quale nel suo scritto autografo ha sottolineato il valore dell’Arma come “grande famiglia”, che celebra come si conviene i Carabinieri in congedo: un importante traguardo che il maresciallo Ledda ha tagliato con rinnovato vigore.
Con la lettera un presente simbolico, una bandoliera in cristallo, che il Maresciallo ha voluto in bella mostra nella sala insieme ad altri memorabili ricordi dell’Arma e riconoscimenti di una vita in uniforme al servizio della collettività.
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Redazione di Vercelli
Con la prima “WHP Cup: un gol solidale” promossa la salute nelle aziende di CNVV e raccolti oltre 2mila euro per l’Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Vercelli
Dal 16 al 26 giugno scorsi, nei campi della GSD Canadà di Vercelli, si è svolta la prima edizione del torneo di calcio a cinque “WHP Cup: un gol solidale”, organizzato da Confindustria Novara Vercelli Valsesia (CNVV) in collaborazione con Laura Musazzo, vice delegata FIGC per Vercelli e provincia e presidente CONI.
Il torneo ha visto la partecipazione di otto squadre composte dai dipendenti di sette aziende novaresi e vercellesi (Alba Tetti, Diasorin, Gruppo Marazzato, Memc, Mirato, Verso Probo Cooperativa sociale, YKK) e si inserisce nell’ambito di alcune iniziative di CNVV volte a promuovere la salute e il benessere delle persone all’interno delle aziende (da cui l’acronimo WHP: Workplace Health Promotion – “luoghi di lavoro che promuovono salute”).
Gli organizzatori hanno scelto di devolvere il ricavato delle iscrizioni, per un importo pari a 2.023 euro, all’Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Vercelli per contribuire al progetto di umanizzazione del reparto.
La donazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi, giovedì 9 luglio presso l’ASL VC, alla presenza del vicepresidente di CNVV Alberto Marazzato, del Direttore generale di ASL VC Marco Ricci, della vice delegata FIGC per Vercelli e provincia e presidente CONI Laura Musazzo e dei rappresentanti di alcune aziende che hanno preso parte al torneo.
«Desidero ringraziare Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Laura Musazzo, il GSD Canadà e tutte le aziende che hanno partecipato a questa iniziativa, dimostrando come lo sport possa diventare un importante strumento di solidarietà e di attenzione verso la comunità – dichiara il Direttore Generale dell’ASL VC, Marco Ricci -. Questo contributo si inserisce in un percorso di sostegno al progetto di umanizzazione dell’Ostetricia e Ginecologia che negli ultimi mesi ha visto il coinvolgimento di numerosi soggetti del territorio. Ogni gesto, indipendentemente dall’entità economica, rappresenta un importante segnale di vicinanza alla sanità pubblica e ci aiuterà a rendere sempre più accoglienti e confortevoli gli ambienti dedicati alle donne, ai neonati e alle loro famiglie. La partecipazione del territorio e del mondo produttivo è per noi motivo di grande soddisfazione e testimonia il forte legame tra l’ASL e la propria comunità di riferimento».
«La WHP Cup – aggiunge il vicepresidente di CNVV, Alberto Marazzato – è stata una bella occasione per unire sport, salute, spirito di squadra e solidarietà. Come CNVV siamo felici di aver contribuito a un’iniziativa capace di coinvolgere le aziende del territorio attorno a un obiettivo comune: promuovere il benessere nei luoghi di lavoro e sostenere il reparto di Neonatologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli. La competizione e la vittoria sono grandi soddisfazioni, ma il risultato più importante resta quello raggiunto insieme: aver trasformato un torneo aziendale in un gesto concreto per la comunità. Speriamo che l’iniziativa possa replicarsi, per permetterci di moltiplicare la solidarietà».
Secondo Laura Musazzo, vice delegata FIGC per Vercelli e provincia e presidente CONI «questa prima edizione del torneo di calcio a cinque è stato un evento molto importante per il territorio di Vercelli e Novara. Svoltosi in collaborazione e condivisione con vari enti dei territori ha visto la partecipazione delle aziende di Confindustria Novara Vercelli Valsesia con otto squadre per un totale di circa 100 partecipanti, con la regia sportiva di Coni e Figc Lnd. Obiettivo raggiunto per la promozione dello stile di vita e benessere della salute nei luoghi di lavoro. Un grande messaggio, essendo la prima edizione, di un tale progetto di sport».
«Il Gruppo Sportivo Canadà – conclude il presidente, Davide Bordin – è stato onorato di aver ospitato presso la propria struttura il torneo organizzato in collaborazione tra le varie aziende di Confindustria Novara Vercelli Valsesia. Nella speranza di aver dato una fattiva collaborazione, ci rendiamo fin da ora disponibili ad ospitare le future edizioni e tutte le manifestazioni che si vorranno organizzare per la promozione della pratica sportiva, della collaborazione e dell’interazione sociale. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile l’evento e diamo appuntamento al prossimo anno».
(Foto: Il vicepresidente di CNVV Alberto Marazzato, il Direttore generale di ASL VC Marco Ricci e la vice delegata FIGC per Vercelli e provincia e presidente CONI Laura Musazzo)
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Redazione di Vercelli
Nella mattinata di giovedì 9 luglio, il Comandante Regionale Piemonte – Valle d’Aosta della Guardia di Finanza – Generale di Divisione Giovanni Avitabile – si è recato in visita al Comando Provinciale Biella, presso la caserma “Finanziere M.A.V.M. Rinaldo Mussini”.
Accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Stefano Lampone, il Comandante Regionale ha incontrato un’aliquota di militari di ogni ruolo e grado in forza al Comando Provinciale ed ai Reparti dipendenti, i Comandanti del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e del Gruppo Biella, i rappresentanti locali delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari, nonché una delegazione del personale in congedo appartenente alla locale Sezione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.).
Nell’occasione, il Col. Lampone ha illustrato al Gen. Avitabile, vertice regionale del Corpo, i tratti salienti dell’azione operativa sviluppata dai Reparti biellesi, soffermandosi sulle principali attività in corso e ponendo in luce l’impegno profuso nei diversificati settori di competenza del Corpo, anche attraverso complesse investigazioni di portata nazionale.
Il Comandante Regionale, esprimendo il proprio apprezzamento, per i risultati finora conseguiti e per le concrete prospettive delle operazioni in corso, nonché per le iniziative varate in materia di benessere del personale in servizio ed in congedo, ha elogiato le donne e gli uomini della Guardia di Finanza di Biella per l’impegno e la professionalità con cui, quotidianamente, si dedicano alla tutela della legalità economico-finanziaria nel territorio di competenza.
Al termine dei lavori, il Comandante Regionale si è recato in visita da S.E. il Prefetto, dott.ssa Elena Scalfaro, e dal Procuratore della Repubblica, dott. Mario Andrigo, con i quali, nel confermare la più ampia collaborazione da parte delle Fiamme Gialle della provincia, si è intrattenuto su rilevanti tematiche di comune interesse istituzionale.
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Francesco Pietrasanta Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia ringrazia per il bancale d’acqua offerto da Valverde e tutti coloro che aiutano chi sta lottando per arginare gli incendi: “In questi giorni di lavoro incessante sul fronte incendi, i Comuni coinvolti insieme all’Unione Montana dei Comuni della Valsesia stanno fornendo panini per gli operatori al lavoro sin dal primo giorno mentre i ragazzi dell’oratorio di Varallo fanno le consegne! Si vince facendo squadra”.
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Redazione di Vercelli
Per Daniela Marano, insegnante di Vercelli, l’Ospedale Sant’Andrea è legato ai momenti più importanti della sua vita di mamma.
Qui, nel 2020, è nata la sua prima figlia, Giulia.
Quattro anni dopo, mentre attende Leonardo, il secondo figlio, vive un momento di grande apprensione: al settimo mese di gravidanza cade accidentalmente su un cordolo mentre sta organizzando la festa di compleanno della bambina.
Per precauzione viene ricoverata per 48 ore presso la struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’Asl VC. Tutto si risolve per il meglio e il 9 novembre 2024 nasce Leonardo.
Pur avendo partorito entrambi i figli al Sant’Andrea, Daniela conosce più da vicino la Pediatria soltanto dopo la nascita del secondogenito, grazie al Centro Famiglie Villa Cingoli realtà del Comune di Vercelli che si occupa di sostenere mamme e bambini.
È qui che scopre l’esistenza della Banca del Latte, un servizio che raccoglie il latte materno in eccesso donato dalle mamme per destinarlo ai neonati più fragili, in particolare ai bambini prematuri o con particolari necessità cliniche.
Daniela decide di aderire con convinzione al progetto.
Per mesi si reca regolarmente per i controlli e le donazioni, consapevole del valore di quel latte particolarmente prezioso nelle prime fasi della crescita dei neonati: «Quando venivo a donare vedevo i bambini prematuri e le loro famiglie. Sapevo che con quel mio piccolo gesto potevo dare un sostegno concreto a loro e alle loro mamme. Questo mi faceva sentire unita a loro».
L’esperienza le permette anche di apprezzare la rete di professionisti che accompagna le famiglie nel percorso della nascita e della crescita dei bambini: «La collaborazione tra Ostetricia, Pediatria e Consultorio è sempre molto efficiente. Nei primi mesi di vita di Leonardo ho avuto un ingorgo mammario e ho visto come i diversi servizi siano riusciti a coordinarsi rapidamente per aiutarmi. È una rete che ammiro molto».
Da insegnante, Daniela ha trasformato la propria esperienza anche in un’occasione di sensibilizzazione.
Parlando della donazione del latte materno con le mamme delle sue alunne e con donne in attesa di un bambino, si è resa conto di quanto siano ancora diffusi falsi miti e informazioni incomplete.
«Mi sono accorta che c’erano molte resistenze dovute soprattutto alla scarsa conoscenza. Sono felice di aver dato il mio contributo per superarle e di aver potuto condividere la mia esperienza personale».
A colpirla maggiormente è stata l’umanità del personale sanitario e il rapporto che si crea tra le mamme donatrici e gli operatori.
«Mi hanno sempre colpita la disponibilità e l’attenzione che il personale dedica non solo ai bambini, ma anche alle mamme. Si crea un legame speciale. La dottoressa Elena Uga resta in contatto con tutte noi e basta un suo messaggio perché molte mamme si attivino subito per donare quello che chiamiamo affettuosamente “oro bianco”».
«La Banca del Latte è una risorsa fondamentale per la cura dei neonati prematuri e dei bambini che, per specifiche condizioni cliniche, non possono essere allattati direttamente dalla propria mamma. Il latte umano donato conserva proprietà nutrizionali e protettive preziose e contribuisce a migliorare gli esiti di salute dei piccoli pazienti. Per questo il contributo delle donatrici è così importante. Storie come quella di Daniela ci ricordano quanto la collaborazione tra famiglie e professionisti sanitari sia determinante nel garantire le migliori cure ai nostri bambini», aggiunge Gianluca Cosi, Direttore della Struttura Complessa di Pediatria.
Una rete di solidarietà silenziosa ma concreta, che attraverso la donazione del latte materno trasforma un gesto quotidiano in un aiuto prezioso per i neonati più vulnerabili e per le loro famiglie.
«La testimonianza di Daniela racconta perfettamente il valore della donazione del latte materno e il significato più autentico della sanità pubblica: costruire una comunità che si prende cura delle persone nei momenti di maggiore fragilità. Dietro ogni donazione c’è un gesto di straordinaria generosità che può fare la differenza per la salute di un neonato e rappresenta un esempio concreto di solidarietà tra famiglie. A tutte le mamme che scelgono di donare va il nostro più sincero ringraziamento», sottolinea il Direttore Generale dell’Asl Vercelli Marco Ricci.
«Ci sono gesti che non fanno rumore, ma che possono cambiare una vita. La donazione del latte materno è uno di questi. La storia di Daniela ci ricorda che la sanità pubblica non è fatta solo di cure e tecnologie, ma anche di persone che scelgono di aiutare altre persone nei momenti di maggiore fragilità. Grazie alle mamme donatrici e al lavoro dei professionisti che rendono possibile questo percorso, tanti bambini possono ricevere un aiuto prezioso proprio quando ne hanno più bisogno. È un esempio straordinario di solidarietà e di comunità che merita di essere conosciuto e valorizzato», sottolinea Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte.
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Redazione di Vercelli
















