Mese: Maggio 2026
Genova, 22–23 maggio 2026 – L’Associazione Italiana di Terapia Occupazionale (AITO), in occasione della Giornata del Terapista occupazionale, promuove il V Congresso in veste di Associazione tecnico scientifica dal titolo: “Shaping the Occupational Therapy Workforce through Research: Connecting Practice Domains and Emerging Roles”. L’ appuntamento, di rilievo nazionale e internazionale, è dedicato al ruolo strategico della Terapia Occupazionale nei sistemi sanitari contemporanei.
L’evento, che ha ottenuto, tra l’altro, il Patrocinio della Regione Liguria e verrà ospitato presso l’Università degli Studi di Genova, riunirà professionisti della salute, ricercatori, istituzioni e stakeholder per affrontare un tema centrale e sempre più urgente: la prevenzione come chiave per la sostenibilità e l’innovazione dei servizi sanitari e sociosanitari.
Il Congresso si distingue per il suo forte carattere interdisciplinare e transdisciplinare, ponendosi come spazio di confronto tra diverse competenze e ambiti professionali. La Terapia Occupazionale viene qui valorizzata come ponte tra discipline, capace di integrare dimensioni cliniche, sociali e organizzative, contribuendo alla costruzione di modelli di cura più efficaci e centrati sulla persona .
Tra i principali temi al centro del programma:
- Salute mentale e benessere psicologico, con particolare attenzione ai determinanti sociali e ambientali dell’ansia e della depressione
- Comunicazione efficace con la persona, elemento cruciale per la qualità della relazione terapeutica e per l’aderenza ai percorsi di cura
- Prescrizione sociale, come innovativo strumento per connettere bisogni di salute e risorse del territorio
- Ruolo dei caregiver e partecipazione attiva della persona, in una prospettiva di empowerment e inclusione
- Valore sociale ed economico degli interventi riabilitativi, in un’ottica di sostenibilità dei sistemi sanitari
Il programma scientifico attraversa l’intero continuum della prevenzione – primaria, secondaria e terziaria – evidenziando come la Terapia Occupazionale contribuisca concretamente a promuovere salute, prevenire il decadimento funzionale e sostenere l’autonomia e la qualità della vita delle persone.
La presenza di esperti di rilievo internazionale, tra cui rappresentanti della World Federation of Occupational Therapists e della World Health Organization, conferma il posizionamento del congresso in un contesto globale e rafforza il dibattito sullo sviluppo delle professioni sanitarie e riabilitative.
“Questo Congresso rappresenta un’occasione unica per costruire alleanze tra ricerca, clinica e organizzazione dei servizi, promuovendo una visione della salute orientata al diritto alla partecipazione e all’integrazione tra professioni”, dichiara la Presidente AITO, dott.ssa Gabriella Casu.
Genova, città simbolo di connessioni e scambi, diventa così il luogo ideale per riflettere su un nuovo paradigma di salute: più prevenzione, più integrazione, più valore per le persone e le comunità.

La Cooperativa Igea, insieme alla comunità di Sant’Egidio, organizza nella chiesa di San Lorenzo l’incontro di preghiera “Oltre il razzismo e l’indifferenza” per Bakari Sako.
Bakari Sako è l’uomo trentacinquenne ucciso a Taranto nei giorni scorsi da un gruppo di ragazzi delinquenti italiani mentre andava al suo lavoro di bracciante.
Vicenda tragica, aggravata dal mancato soccorso delle persone che erano nel bar dove aveva cercato rifugio e aiuto.
La Cooperativa Igea è stata particolarmente coinvolta nella vicenda perché un fratello della vittima, Massire Sako lavora nell’assistenza a ragazzi disabili in una comunità alloggio a Gavi, in provincia di Alessandria, gestita dalla stessa Cooperativa Igea.
La cooperativa sta anche aiutando economicamente la famiglia per sostenere le notevoli spese necessarie.
Inoltre la vittima sarebbe dovuto diventare a breve padre di due bambini che nasceranno in Mali.
Questo impegno è coerente con le politiche aziendali di sensibilità sui temi dei fenomeni migratori e dell’aiuto alle persone che arrivano da paesi del sud del mondo, per consentire un inserimento sociale attraverso il lavoro e le opportunità abitative.

Un venerdì all’insegna della cultura, della tecnologia e della meraviglia. Il 15 maggio 2026 si è aperta una giornata speciale per le classi 3 E SC e 4 E SC, accompagnate dalle professoresse A. Ferrero, A.,Aita e C. Fornaia, hanno raggiunto Torino per un viaggio nel tempo e nei media, pronti a scoprire i segreti dietro gli schermi che costellano la nostra quotidianità.
Prima tappa: Il Museo della RAI, dove la storia prende voce
La mattinata si è aperta con l’immersione nel Museo della RAI. Non una semplice mostra di vecchi oggetti, ma un vero e proprio viaggio nell’evoluzione della comunicazione italiana.
Dai primi microfoni della radio fino ai moderni studi televisivi, gli studenti hanno potuto toccare con mano come la tecnologia abbia cambiato il nostro modo di raccontare il mondo.
Capire il passato della televisione e della radio ha permesso a tutti di guardare con occhi nuovi il presente digitale.
Il valore della condivisione: Pausa pranzo in città
Dopo una mattinata intensa, è arrivato il momento del relax.
La pausa pranzo non è stata solo un modo per ricaricare le energie, ma un prezioso momento di aggregazione.
Condividere il pasto, ridere e confrontarsi sulle prime impressioni ha unito ancora di più i due gruppi classe, dimostrando che le uscite didattiche sono fondamentali anche per fare squadra fuori dalle mura scolastiche.
Seconda tappa: Il Museo del Cinema e la magia della Mole Antonelliana
Nel pomeriggio l’entusiasmo è salito ancora più in alto, letteralmente, sotto la cupola della Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema (storicamente definito la “Settima Arte” per la sua capacità di fondere insieme tutte le altre discipline artistiche). Per l’occasione, le classi sono state divise in due gruppi, ciascuno affidato a una guida esperta del museo.
Questa scelta ha permesso a tutti di godere di una spiegazione approfondita, interattiva e ricca di curiosità.
La guida ha catturato l’attenzione di studenti e docenti, svelando i trucchi visivi e le storie dietro i più grandi capolavori cinematografici. Al termine della visita guidata, ragazzi e ragazze hanno avuto la libertà di esplorare autonomamente i vari livelli dell’esposizione, potendo così soffermarsi sui dettagli e sulle installazioni che più li avevano incuriositi.
Il viaggio di ritorno si è concluso perfettamente nei tempi, arricchito da una giornata memorabile.
Un successo reso possibile non solo dalla perfetta organizzazione delle nostre professoresse, ma anche dallo staff del Museo della RAI e del Museo del Cinema, che ci hanno accolto con straordinaria disponibilità, passione e professionalità.
Oltre la cattedra: Un’esperienza da ricordare
Spesso si pensa alle uscite scolastiche come a semplici giornate di svago, ma la verità è un’altra.
Questa esperienza ci ha dimostrato che la cultura non è una pagina polverosa da memorizzare per un compito in classe, ma un’avventura viva che si respira nelle strade, tra le frequenze di una radio e nel fascino di uno schermo gigante.
Siamo tornati a casa con gli occhi pieni di immagini e la mente aperta al futuro, pronti a scrivere, anche noi, la nostra bellissima storia.
Imane Tadili classe 4^E Servizi Commerciali I.P. B. Lanino
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Redazione di Vercelli
La Comunità Ebraica di Vercelli organizza una speciale visita guidata serale presso la Sinagoga di Vercelli dal titolo “Dopo lo Shabbat”, un’iniziativa pensata per offrire al pubblico l’opportunità di conoscere uno dei luoghi più significativi del patrimonio ebraico piemontese.
Nel corso della serata sarà possibile visitare il Tempio e il Museo Ebraico, accompagnati in un percorso storico e culturale che permetterà di approfondire la presenza e il contributo della comunità ebraica nel territorio vercellese.
La Sinagoga di Vercelli rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura sinagogale monumentale in Italia.
Inaugurata nel 1878 e progettata dall’architetto Marco Treves, primo architetto ebreo laureato nel Regno d’Italia, la struttura si distingue per il suo stile moresco, caratterizzato da decorazioni raffinate, motivi orientaleggianti e un’imponente facciata che testimonia il clima di emancipazione vissuto dalle comunità ebraiche italiane dopo l’Unità d’Italia.
L’edificio sorse in un periodo di grande crescita e integrazione della comunità ebraica locale, presente a Vercelli fin dal XV secolo e protagonista, nel corso dei secoli, della vita economica, culturale e sociale della città.
Il vicino Museo Ebraico custodisce documenti, oggetti rituali, testimonianze e materiali che raccontano la storia dell’ebraismo vercellese e delle tradizioni religiose e culturali ebraiche.
L’iniziativa “Dopo lo Shabbat” intende così creare un momento di incontro e conoscenza aperto alla cittadinanza e ai visitatori, valorizzando un patrimonio storico, artistico e spirituale di grande rilevanza.
La partecipazione è su prenotazione obbligatoria entro il 14 giugno 2026 scrivendo all’indirizzo e-mail: segreteria@comunitaebraicavercelli.it
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Redazione di Vercelli
Fedora, Azienda Speciale della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, è alla ricerca di personale per il proprio organico.
La selezione è finalizzata, in particolare, all’inserimento di una figura professionale inquadrata al III livello del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi di Confcommercio a tempo indeterminato e parziale (36 ore settimanali), con sede di lavoro a Vercelli.
Il requisito di accesso è il possesso del diploma di scuola secondaria superiore.
La risorsa selezionata si occuperà principalmente di attività legate alla Borsa Merci e al Laboratorio Chimico della Camera di Commercio, tra cui: gestione del ciclo di vita dei campioni, attività analitiche e strumentali, elaborazione della documentazione tecnica, gestione di ingressi e concessioni della Borsa Merci, supporto amministrativo, e contabile.
L’iter selettivo prevede una valutazione dei titoli e una prova orale, effettuate da una Commissione esaminatrice.
Al colloquio verranno ammessi i primi dieci candidati con punteggio più alto nella valutazione dei titoli (in caso di parità potranno accedere alla prova tutti coloro che hanno conseguito lo stesso punteggio dell’ultimo candidato da ammettere).
«Con questa selezione pubblica puntiamo a inserire nel nostro organico una figura tecnica qualificata, capace di supportare concretamente due attività centrali per la Camera di Commercio e per l’economia agroalimentare del nostro territorio: la Borsa Merci e il Laboratorio Chimico» commenta Cristina D’Ercole, direttore dell’Azienda Speciale Fedora.
«Cerchiamo una risorsa che esprima non solo competenze operative e documentali, ma anche dinamismo e capacità di problem solving. Offriamo un inserimento stabile a tempo indeterminato in un contesto stimolante, caratterizzato da elevati standard di precisione analitica al servizio delle imprese. Si tratta di un’opportunità importante per chi desidera mettere le proprie competenze a servizio dello sviluppo economico locale, all’interno di una realtà solida e costantemente orientata alla crescita e all’efficienza dei servizi sul territorio».
Le candidature vanno inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo aziendaspecialefedora@pec.it entro venerdì 12 giugno 2026, allegando l’apposito modulo e la documentazione richiesta (indicare nell’oggetto “Selezione III livello – anno 2026”).
L’avviso di selezione e la modulistica sono disponibili sul sito www.pno.camcom.it; per maggiori informazioni è possibile inviare una comunicazione all’e-mail dell’Azienda Speciale fedora@pno.camcom.it.
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Redazione di Vercelli
S.A.A.T. – Scena Aperta A Tutti, un percorso di venticinque ore svolto ogni giovedì sotto la guida della professoressa Maria Tridico e della maestra di teatro Barbara Truffa.
Il progetto ha coinvolto cinque studentesse in qualità di attrici: Alice Buccino, Alessia Castronovo, Claudia Scivoletto, Emily Bordina e Jessica Baltatescu.
Il lavoro si è concentrato sui contrasti che segnano l’esperienza umana con scene dedicate a guerra e pace, luce e oscurità, amore e odio, vita e morte, rumore e silenzio.
Le sequenze sono state costruite e dirette seguendo un percorso strutturato, alternando momenti di grande intensità a passaggi di sospensione, silenzio e riflessione.
Fondamentale è stato il contributo dietro le quinte di Edith Ifa U. e di Malak Lafsahi che hanno curato l’accompagnamento musicale e il supporto delle professoresse Martina Loberti, Maria Guida, Claudia Scaglia, Barbara Rinaudo e Stefania Nardin che hanno sostenuto il progetto nelle sue diverse fasi.
L’organizzazione complessiva è stata coordinata dalla professoressa Tridico.
Lo spettacolo è stato presentato dapprima all’interno dell’istituto il 13 maggio dove ha ottenuto una partecipazione attenta da parte degli studenti e successivamente è stato replicato durante la giornata “Sentieri di Bontà” al Pisu di Vercelli giovedì 14 maggio.
L’esibizione fuori sede ha permesso al gruppo di confrontarsi con un pubblico più ampio, ha offerto la possibilità di esibirsi su un palco e di condividere questi delicati temi oltre l’ambiente scolastico.
Un sentito ringraziamento è rivolto alla maestra Barbara Truffa per l’impegno costante, la cura con cui ha seguito ogni fase del laboratorio e la capacità di valorizzare le potenzialità di ciascuna studentessa.
Il suo contributo è stato determinante nel guidare il gruppo verso un risultato corale e significativo.
Alice Buccino e Jessica Baltatescu
Classe III A ssas- Istituto professionale Lanino
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