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Posted in Vercelli Oggi

Verrà inaugurata oggi, mercoledì 8 aprile alle ore 10,00 presso la sede del CIOFS di Casale Monferrato la mostra “Com’eri vestita?”, ideata da Amnesty International e Libere Sinergie, promossa da Zonta Club Alessandria con il patrocinio della Provincia di Alessandria e del centro antiviolenza me.dea, per sensibilizzare sul tema della violenza di genere: un progetto che sarà a Casale Monferrato fino al 27 aprile 2026 e, oltre al CIOFS, farà tappa all’Istituto Balbo, al For.Al e presso il coro di Santa Caterina.

L’iniziativa propone un percorso espositivo che affianca abiti a testimonianze di violenza, con l’obiettivo di contrastare uno dei pregiudizi più diffusi: quello che attribuisce alla vittima una responsabilità legata al proprio abbigliamento.

Il titolo della mostra richiama infatti una domanda spesso rivolta alle donne che hanno subito abusi, suggerendo implicitamente una correlazione tra il modo di vestire e la violenza, che il progetto intende smentire.

Nata negli Stati Uniti nel 2013 e successivamente diffusa anche in Italia, la mostra si fonda su un approccio diretto e immediato, capace di coinvolgere il pubblico attraverso il riconoscimento di situazioni quotidiane.

Gli abiti esposti, comuni e familiari, contribuiscono a evidenziare come la violenza non sia determinata da ciò che si indossa, ma da chi la compie, favorendo una riflessione più ampia sugli stereotipi e sulle dinamiche culturali che ancora accompagnano il tema.

L’Assessore alle Pari Opportunità, Annalisa Rizzo, e l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Fiorenzo Pivetta, affermano: “La mostra ‘Com’eri vestita?’ rappresenta un’importante occasione di riflessione per la nostra comunità sul tema della violenza di genere e degli stereotipi che ancora oggi la accompagnano. Il percorso espositivo, articolato in più tappe sul territorio cittadino, consente di affrontare con immediatezza e concretezza questioni delicate, sensibilizzando in particolare le nuove generazioni sul rispetto della persona e sull’importanza del consenso. Ringraziamo le realtà promotrici e tutte le istituzioni coinvolte per aver reso possibile questa iniziativa, che contribuisce a costruire una cultura della prevenzione e della consapevolezza, contrastando pregiudizi dannosi e favorendo una cittadinanza più attenta e responsabile”.

Nadia Biancato, presidente di Zonta Club Alessandria, aggiunge: “Dal 2024 proponiamo la mostra in modo diffuso perché il primo passo per eliminare la violenza è riconoscerla, il secondo è chiedere aiuto. Le donne devono aver fiducia nelle istituzioni, nella comunità in cui vivono per affrontare il percorso di uscita dalla violenza ed è per questo che la nostra organizzazione ha promosso il “Patto per il contrasto della violenza di genere”, firmato di recente anche dalla Città di Casale Monferrato: il suo intento è fare prevenzione, che significa educare, e questa mostra è uno degli strumenti. Siamo riconoscenti per l’ampia esposizione che verrà fatta in Casale affinché studenti e cittadini possano confrontarsi con il tema della violenza sessuale, una delle forme più tremende di violenza sulle donne, che offende la dignità, mina l’autostima, e se non affrontata in modo rispettoso della vittima, è fonte di rivittimizzazione: ‘com’eri vestita?’ è una domanda che appartiene ad una cultura da scardinare. Ringrazio gli allievi dell’IIS Vinci Nervi Fermi Migliara di Alessandria per averci aiutato a riprodurre fedelmente parte degli abbigliamenti che compongono i 17 pannelli in mostra, con consapevolezza, la stessa che avranno gli studenti casalesi dopo averla visitata”.

L’esposizione si svilupperà in più tappe sul territorio cittadino: dal 8 all’11 aprile presso il CIOFS, dal 13 al 18 aprile all’Istituto Balbo, dal 20 al 24 aprile al For.Al, per concludersi nel fine settimana del 25 aprile nel coro di Santa Caterina, con apertura al pubblico.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione alle giovani generazioni, promuovendo una maggiore consapevolezza sul tema del consenso e del rispetto della persona.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cultura e Spettacolo

Una nuova iniziativa inserita nel Progetto AttraVERSO il lavoro-mi apro al mondo.

Si tratta della mostra “Don’t Be Alone” che verrà inaugurata In San Pietro Martire, venerdì 10 aprile alle ore 17,30 e resterà allestita, a ingresso libero, fino all’8 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18,30.

La cura della parte artistica è di Caterina Maggia, la cura della parte progettuale è di Lorena Chinaglia, presidente di Diapsi Vercelli, Antonella Di Cosmo e Alice Monetti, mentre Valentina, Violetta De Luca ha seguito il progetto grafico.

La mostra nasce grazie all’interazione di Diapsi Vercelli e Brein con altre tre realtà, due artistiche e una che si occupa di disagio: Onde d’urto, Box d’arteeAIEF Onlus (Associazione Italiana Epilessia Farmacoresistente); grazie alla collaborazione della curatrice Caterina Maggia hanno preso parte al Progetto ben18 artisti.

Mentre “Brein” ha realizzato 36 borse (2 per ciascun artista) che saranno esposte accanto alle opere d’arte alle quali si ispirano.

Questi gli artisti presenti: Donatella Bianchi, Luigi Cei, Daniela Dente, Silvio Fazio, Teresa Ferraiuolo, Lorena Fonsato, Anna Galli, Silvana Giannelli, Barbara Maffia, Cate Maggia, Giò Marchesi, Emilio Mera, Cinzia Morcaldo, Laura Omodeo Salè, Giordano Pagliai, Anna Maria Raimo, Eliseo Stefan, Marina Tappa.

Lorena Chinaglia ci spiega il significato di questa nuova mostra, veicolato sia dalle opere degli artisti, sia dalle 36 borse, tutti pezzi unici, realizzate all’interno del Laboratorio Artigianale Brein: “Don’t Be Alone”non è solo un titolo. È un invito. Non restare solo. Non nel dolore. Non nella confusione. Non nel tempo sospeso della fragilità. Nella rielaborazione delle opere d’arte dei 18 artisti abbiamo inserito dei numeri. L’idea dalla quale siamo partiti è che i numeri sovrapposti creino confusione, la confusione che a volte c’è nella mente delle persone che non stanno bene. I numeri attraversano le immagini. Si ripetono. Si disperdono. Si sovrappongono. Sono tempo che scorre… e tempo che si blocca. Il tentativo di dare ordine a ciò che dentro è caos. Ma dentro questa frammentazione emerge un equilibrio. La simmetria non cancella la frattura. La accoglie. È il tentativo di ricostruire. Di tenere insieme”.

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Redazione di Vercelli

Posted in Società e Costume

Riceviamo e pubblichiamo

Gli organi di informazione hanno recentemente riferito dello stato di agitazione dei dipendenti dell’Ente gestore delle Aree protette della Valsesia causata dalla carenza di personale e dal mancato coinvolgimento in una non meglio precisata “riforma “ comprensiva di “modifiche in materia di gestione del personale ”.

Il presidente dell’Ente, sempre attraverso gli organi di stampa, ha dichiarato che sarebbe in corso “un serio confronto politico circa le riforme da proporre alla Regione per il miglioramento dell’azione dell’Ente di Gestione delle Aree Protette sul territorio. Un confronto che, attualmente, non esclude nessuna soluzione ”.

Le scriventi associazioni ambientaliste, da sempre propositrici di una efficace gestione delle aree protette, nell’attuale non chiarezza dello stato di fatto del ripristino di una dotazione sufficiente di personale e del confronto politico in atto, intendono ribadire alcuni elementi essenziali.

La norma regionale (LR 19/2009) stabilisce che La Regione riconosce l’importanza dell’ambiente naturale in quanto valore universale attuale e per le generazioni future e definisce …le modalità per la conservazione della biodiversità e per la gestione e per la promozione dei territori facenti parte della rete ecologica regionale; la legge nazionale (394/91), tra i principi fondamentali ha “l’istituzione, la gestione delle aree naturali protette, al fine di garantire e di promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del paese”.

L’Unione Europea, fin dal 1992, si è impegnata nella conservazione della biodiversità progettando una rete di ambienti da tutelare, la cosiddetta Rete Natura 2000.

Le modifiche già apportate alla citata legge regionale negli ultimi anni, oltre ad accorpare sostanzialmente i vari precedenti enti di gestione, con conseguente notevole risparmio economico per la consistente riduzione di dirigenti e riduzione di risorse umane per la gestione amministrativa, ha dato impulso alla promozione del territorio, in accordo con le associazioni di categoria territoriali.

L’Ente di Gestione delle Aree Protette (EGAP) della Valsesia gestisce, oltre ai due parchi storici Alta Valsesia e Fenera, altre aree tutelate della Rete Natura 2000 (il cui elenco e delimitazioni è possibile consultare nel sito dell’ente) per un totale di circa 28.200 ettari.

L’adeguata dotazione di personale dell’EGAP Valsesia, con nuova presenza di giovani in sostituzione del personale andato in pensione, la valorizzazione e il coinvolgimento di tutti i dipendenti nelle scelte gestionali, garantirebbe una maggior efficacia nelle varie attività in capo all’ente.

L’impegno profuso dall’ente negli ultimi anni, le sostanziali innovazioni realizzate nei centri visita, i vari progetti messi in campo grazie alla partecipazione a svariati bandi in collaborazione con altri enti e università, le modifiche apportate al regolamento delle guide del parco, la realizzazione di una apposita applicazione informatica divulgativa, hanno garantito un aumento certificato della frequentazione delle aree tutelate e della divulgazione in ambito scolastico, più volte testimoniato dagli organi di informazione.

Le scriventi associazioni ambientaliste, non avendo un rappresentante nel consiglio dell’EGAP, ben consapevoli della necessità che la gestione di un ente delle aree protette debba avvenire con la collaborazione degli enti locali, chiederanno un incontro al Presidente del Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia e al Presidente della Comunità del Parco per avere delucidazioni sulle ipotesi in campo.

Legambiente del Vercellese e della Valsesia Odv – Enrica Busti a nome e per conto anche delle altre associazioni

Pro Natura Vercellese – Umberto Lorini

Italia Nostra Vercelli – Valsesia – Francesco Enrico Giordano

Lipu Vercelli Biella – Giuseppe Ranghino

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Posted in Cronaca

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Posted in Cronaca

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Posted in Cultura e Spettacolo

Al fine di consentire il corretto e sicuro svolgimento delle attività di scavo per l’implementazione delle linee elettriche interrate in Argine Malpensata, da mercoledì 8 aprile 2026 fino a martedì 28 aprile 2026, nella fascia oraria compresa tra le ore 8,00 e le ore 17,00, sarà istituito il divieto di transito in Argine Malpensata dall’incrocio con Via Boves fino all’altezza di Viale San Martino.

Nel contempo sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati in Argine Malpensata, nel tratto compreso tra il civico numero 5 e Viale San Martino.

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Redazione di Vercelli

Posted in Enti Locali
Crescentinese, Ivrea e Canavese, Provincia di Vercelli

Che cos’è la bellezza?

La domanda ha impegnato filosofi e pensatori di tutti i tempi e la risposta che dà la Sacra Scrittura sussume ogni significato ulteriore nell’unica e originale, persuasiva ricerca di senso: “E Dio vide che ogni cosa era Tov”; che ogni cosa era “buona e bella.

Ci piace partire da qui, non certo per un’agiografia provinciale di quanto la parrocchia di Sant’Anna in Borgo Revel ha saputo, anche quest’anno, preparare.

Però non sarebbe nemmeno del tutto giusto limitarsi alla semplice condivisione di sentimenti ed emozioni, pure anch’essi belli e incoraggianti, che restano dopo avere visto il musical  “Giubileo Experience”, portato in scena al teatro Anglini di Crescentino lo scorso 1 aprile.

Qualche indizio di tante iridescenze del “bello” e “buono” offerti anche come esempio di vita comunitaria è necessario.

Partiamo proprio da qui.

Per tanti mesi un gruppo di parrocchiani laici, con la regìa (e sceneggiatura) di Elisabetta Acide, ha trascorso tanto tempo insieme per un obbiettivo comune: mettere a disposizione del paese ed ora anche a Crescentino una cosa bella e ben fatta.

Realizzata con fantasia, impegno, cura del particolare: sono tutte cose che rivelano in primo luogo il rispetto per i destinatari dell’opera e poi l’amore per la propria comunità.

Poi, questa serata è stata una serata vissuta in una comunità che vive il contesto sociale più ampio e ad esso si apre come una possibilità credibile, una proposta.

Una proposta – è bene ricordare – fondata sull’ascolto e sullo studio della Parola di Dio.

Bella, poi, la fantasia messa in campo anche per la parte più squisitamente artistica: bravi davvero tutti, che si sono messi in gioco senza (o forse superando) qualche timidezza.

L’applauso a scena aperta che ha onorato l’omaggio a Gino Paoli con la canzone “Il cielo in una stanza” ha detto più di molte parole.

Abbiamo più che volentieri messo a repertorio questo video di ben oltre un’ora che, insieme alla gallery, permette un incontro abbastanza significativo con il musical.

Si diceva di un progetto già “esportato”: da Borgo Revel, infatti, la prima replica a Crescentino presso il teatro “Cinico Angelini” anche perché ci sono luoghi (il Chivassese è tra questi, ma non è il solo) capaci di dare vita ad una intensa e feconda osmosi pastorale tra Diocesi, sociale tra province e territori: i confini si rivelano componenti di una rete che unisce, non muri che dividono.

Sempre che si sia docili all’azione dello Spirito e animati da una sincera e costruttiva volontà di incontro.

Da Borgo Revel in “avanscoperta” a Crescentino, dunque.

La presenza in sala del Sindaco Vittorio Ferrero con gli Assessori Dassano Antonella, Angela Rossi, Pezza Giuseppe testimonia quanto l’Amministrazione abbia compreso e condiviso questa desiderata e vissuta unità tra territori e comunità

Due parole, infine, sulla trama e sul “cast”, rimandando al video che, in oltre un’ora di filmato, comunica quanto questa esperienza sia stata…”Tov”.

***

Anno 2024-2025: a Roma Papa Francesco indice il Giubileo della Speranza, proseguirà con da Papa Leone XIV.

In cielo il “Primo Papa” Pietro, accompagnato dalla donna Samaritana, è incuriosito dalla terra, dilaniata dalla guerra, da violenza, da sopraffazione… pare abbia smarrito il “senso del messaggio di Cristo”.

Da “lassù” hanno una visione retrospettiva del mondo… Eppure… che cosa non ha funzionato?

Il messaggio appariva chiaro… E intanto in un piccolo paese, anche gli uomini si interrogano… Si stava meglio “prima”?… Che cosa faremo?

Che cosa sarà il futuro che oscilla tra mondo reale e mondo virtuale, tra violenza e guerre, tra la “legge del più forte” e il bisogno di certezze.

Ma il mondo vive una speranza: il Giubileo ci ricorda i passi, la liberazione, la vista ai ciechi, la libertà agli oppressi… Per il mondo ancora la speranza è l’ “alba di un giorno nuovo”.

E siamo già pronti a preparare il Giubileo straordinario del 2033, nel 2000° anniversario della Redenzione.

Ecco ora i personaggi in ordine di comparsa:

Coro e solisti: Barbara Raso, Sabrina Raso, Roberta Cernoia, Antonella Bordonaro, Sveva Manzi,, Livia Santa, Maria Chiara Acide, Stefania Casa, Marinella Daniele, Elisabetta Acide, Maurizio Durante, Barbara Bonelli, Paolo Bresso, Lorella Durante, Silvano Zanlorenzi, don Valerio D’Amico, Adriano Matta.

Pietro: Loris Salassa

Samaritana: Stefania Casa

Marieta: Santa Livia

Pirulin: Maurizio Durante

Narratori: Barbara Bonelli, Maria Teresa Vercellotti

Zaccheo e Adriano Celentano: Silvano Zanlorenzi

Donne al voto e Donne vittime di violenza: Marinella Daniele, Roberta Cernoia, Lorella Durante, Sveva Manzi

Con le donne: voci di Elisa Tunnera – testo , musica e voce Adriano Matta

Influencer e Gigliola Cinquetti: Lorella Durante

Hellen e Alice Kessler: Barabara Raso, Sabrina Raso

Gianni Morandi: Maurizio Durante

Angela Brambati: Maria Chiara Acide

Raffaella Carrà: Roberta Cernoia

Domenico Modugno , Gino Paoli, Marco Mengoni: Adriano Matta.

Bambini: Beatrice Rinaldi, Matteo Cara , Roberta Forneris, Paradiso Annarita

Monologo – Presentatrice: Eliana Matta.

Presentatore: Cascina Ezio.

Monologo – Orietta Berti – Caterina Caselli – Ornella Vanoni – Santa Marta di Betania: Elisabetta Acide

San Paolo e Massimo Ranieri: don Valerio D’Amico

Giovanni Paolo II e Angelo Sotgiu: Paolo Bresso

Immagini proiettate – scenografia : acquerelli e disegni: Acide Elisabetta – Eliana Matta- Osvaldo Alberti

Dietro le quinte- Luci, suoni, artisti fuori scena, proiezioni, mixer: Angelo Frassati, Gian Antonio Ginipro, Pier Paolo Saluzzo, Marina Gianni, Nina Azzori Tunnera e associazione il Prajet.

Ivrea e Canavese

(martina acotto – mirella nigra) – Anche quest’anno nella parrocchia di Tonengo (guidata, come quelle di Villareggia e Mazzè dal Parroco Don Alberto Carlevato) si è svolta la sacra rappresentazione della Passione del Signore, che conta la partecipazione di oltre 50 figuranti che interpretano i vari personaggi del racconto della Passione: Gesù, i discepoli, Pilato e la moglie Claudia, i soldati, la Madonna e le Marie, Simone di Cirene, la Veronica e le donne di Gerusalemme.

Particolare interpretazione per la figura del diavolo che esprimeva il male assoluto e personificato nei colori della morte.

Questa è un’antica tradizione che già negli anni Sessanta del secolo scorso si svolgeva a Tonengo ed è stata ripresa dal 2019 e in questi anni si è sempre più ampliato il gruppo dei figuranti, nonché l’introduzione da un paio d’anni di un impianto audio e luci.

Questa rappresentazione, che è la preghiera della Via Crucis, si è svolta in chiesa e si è conclusa con la processione al cimitero con la statua del Cristo morto.

Grazie al coro parrocchiale, al gruppo “Cui suta al ciuchè” e ai volontari della parrocchia di Tonengo .

Posted in Pagine di Fede

Grave incidente nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 5 aprile, lungo la Strada Provinciale 229.

Un’auto con a bordo due persone si è ribaltata e nell’impatto una di loro è deceduta.

L’allarme è stato lanciato alle 18.56.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco per le operazioni di messa in sicurezza dell’area e le Forze dell’Ordine per gli accertamenti delle cause del sinistro.

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Redazione di Vercelli

Posted in Cronaca