Il weekend appena concluso è stato quello dell’evento clou della stagione per la società vercellese: la partecipazione alla Milano-Sanremo dedicata agli amatori.
Una manifestazione dal fascino unico, che ha visto il ritorno dei colori rosso-blu, a livello di squadra, dopo più di 30 anni dall’ultima partecipazione (1992), e dopo alcune singole presenze negli ultimi anni.
Erano ben 12 i tesserati del Velo alla partenza a Settala (Milano), con 2 furgoni e 2 accompagnatori al seguito.
Una trasferta iniziata il giorno precedente e preparata da mesi nei minimi dettagli, sia a livello logistico/organizzativo che a livello di preparazione fisica.
L’avventura dei 12 ciclisti era iniziata sotto i buoni auspici già sabato, quando la compagine vercellese era stata premiata dagli organizzatori per essere una delle cinque formazioni più numerose a partecipare a questa edizione della manifestazione.
Il giorno dopo alle 7 veniva dato lo start ai 600 iscritti, suddivisi in 3 griglie distanziate di 10 minuti una dall’altra.
Il drappello vercellese partiva in prima griglia, con 2 furgoni al seguito pronti a intervenire in caso di necessità.
Il primo a tagliare il traguardo di Sanremo del Velo Club è stato Alberto Levantesi, in 9 ore e 5′; a seguire dopo un po’ di minuti Davide Bertolotti e Marco Vanetti, quindi tutti gli altri, con un’emozionante arrivo in parata per il quintetto composto da Muraro, Martorana, Ubertino, Quirino e Chinaglia dopo circa 10 ore e 40′.
Nel frattempo in Francia anche Davide Zaniboni teneva in alto i colori rosso-blu: nella Granfondo Mont Ventoux in Provenza, con arrivo in cima al celebre Monte Calvo, il passista bolognese concludeva la sua prova (108 km e 2600 metri di dislivello) in poco più di 4 ore, al 76° posto assoluto, 16° di categoria e 2° tra gli italiani in gara.
La manifestazione francese vedeva al via migliaia di partenti da tutta Europa.
Per Zaniboni il giorno dopo, non pago della fatica accumulata, anche la conquista del Brevetto del Ventoux, guadagnato grazie all’ascesa in vetta da tutti i 3 versanti della montagna (nello stesso giorno) dopo molti tentativi falliti negli ultimi anni.
Parlando ancora di lunghe distanze, si segnala anche la partecipazione di Sebastiano Di Pasquale alla GeoTuscany Gravel, manifestazione su sterrato organizzata dall’ex ciclista Paolo Bettini, che prevedeva quattro tipologie diverse di percorso.
Di Pasquale insieme a soli altri 8 ciclisti coraggiosi, ha optato per il percorso “ultra” il più lungo da 260 km e oltre 4000 metri di dislivello, completati tra sabato e domenica in autonomia.
Infine una rappresentativa del Velo a Prato Sesia per la 4ª tappa del circuito Alpi SuperPrestige Tricolore, nonostante una formazione molto ridotta, ha conquistato il 5° posto tra le squadre, con Max Bussa e Stefano Bello premiati nelle rispettive classifiche individuali di appartenenza.
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Redazione di Vercelli



























